Archivio per 6 febbraio 2018

SID 2018: più sicurezza su Internet

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Istruzione, Tecnologia

I consigli di G DATA per un utilizzo più sicuro dei social network e altre piattaforme online

Bochum (Germania) – Nel mese di novembre dello scorso anno gli italiani hanno trascorso almeno due ore online nel giorno medio (dati Audiweb). I giovani in particolare dedicano molto del proprio tempo ai social network o utilizzando servizi di messaggistica online, spesso senza curarsi di tutelare propri dati personali, mettendo a rischio le proprie identità digitali. Un’altra minaccia in cui si può incappare quando si ha a che fare con il world wide web è il cyberbullismo. Quest’anno il Safer Internet Day (SID), iniziativa UE spalleggiata da istituzioni, società, organizzazioni, associazioni e privati, è all’insegna del motto “crea, connettiti e condividi rispetto: un internet migliore comincia da te” e ha come obiettivo quello di sensibilizzare gli utenti ai pericoli di Internet. Per rimarcare l’importanza di questa giornata europea di prevenzione, G DATA non solo ha avviato con l’inizio del mese gli incontri con le scuole per educare allievi e insegnanti ad un uso consapevole di Internet ma fornisce consigli riguardanti la sicurezza e suggerisce come gli internauti possono tenere monitorati i propri dati sensibili.

Ransomware, phishing, cyberbullismo – la lista delle minacce su Internet è davvero lunga. Gli internauti sono facili vittime di attacchi andati a segno, nel qual caso devono confrontarsi con la perdita dei propri dati personali o con conseguenze di più vasta portata.

“Molti utenti Internet non prendono seriamente la tutela della propria identità digitale perché ignari dei rischi o perché non si ritengono obiettivi interessanti per gli attacchi dei cybercriminali, facilitando le attività dei predatori” spiega Tim Berghoff, Security Evangelist di G DATA. “Con pochi accorgimenti, gli utenti possono proteggersi dagli attacchi online, dal cyberbullismo e similari”.

E’ della stessa opinione anche Mauro Ozenda, lo specialista incaricato da G DATA della formazione nelle scuole, che domani, 7 febbraio, giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo nelle scuole, incontrerà allievi, insegnanti e genitori dell’Istituto Comprensivo 1 di Asti, dopo gli incontri del 2 e 3 febbraio a Chiaravalle in provincia di Ancona (Istituto Comprensivo M. Montessori, Istituto Comprensivo R.L. Montalcini) e a Jesi (Liceo Classico V. Emanuele). Il 21 febbraio sarà presso la Scuola Audiofonetica di Brescia.

“Sono ormai numerosi gli Istituti Comprensivi del Nord Italia consapevoli dell’importanza dell’educazione digitale dei ragazzi. Stiamo ricevendo un eccellente riscontro da Torino, Milano, Alessandria, Sondrio, Verona e altre città” conferma Ozenda, che nell’arco della giornata formativa incontrerà al mattino i ragazzi e nel pomeriggio i genitori.I consigli G DATA per un “Safer Internet Day” (e non solo)

  • Chiudere le falle di sicurezza: aggiornare i sistemi consente di avvalersi di sistemi operativi e applicazioni allo stato dell’arte ma non solo, installando gli aggiornamenti gli utenti possono chiudere eventuali vulnerabilità dei sistemi, altrimenti sfruttabili dai cybercriminali.
  •  Proteggersi con una suite per la sicurezza IT: una potente soluzione per la sicurezza IT dovrebbe essere parte integrante della dotazione di base di qualsiasi PC. La protezione non dovrebbe limitarsi alla rimozione di virus ma dovrebbe prevedere un filtro per lo spam, un firewall e la protezione in tempo reale contro le minacce online.
  • Spam per direttissima nel cestino digitale: è essenziale cancellare le e-mail di spam e non aprire in nessun caso link o file allegati
  • Password sicure: ci si dovrebbe dotare di una password differente per ogni account online, dai social network alla posta elettronica. La password dovrebbe constare di una sequenza arbitraria di numeri e lettere maiuscole e minuscole.
  • Proteggere la navigazione dei bambini: i genitori dovrebbero insegnare ai figli come utilizzare internet in modo sicuro. Il parental control può essere d’aiuto, prevenendo l’accesso dei minori a siti con contenuti inappropriati quali droga, violenza, pornografia, ecc.
  • Attenzione agli URL brevi: essendo in qualche modo codificati quindi non interpretabili, i link abbreviati possono condurre direttamente ad una trappola. Gli internauti devono quindi prestare particolare attenzione ed evitare di cliccare su link di dubbia provenienza
  • Non rivelare troppo della propria identità: chi utilizza i social network non dovrebbe rivelare troppe informazioni personali e sarebbe opportuno evitare di condividere sul proprio profilo dati sensibili come l’indirizzo postale o il numero di telefono cellulare
  • Non tutti gli utenti dei social sono amici: gli utenti dei social network spesso ricevono richieste di amicizia da sconosciuti. La richiesta di contatto dovrebbe essere accettata solo qualora si conosca la persona in questione, e, idealmente, se si è effettivamente amici.

GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella

lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.

G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.

Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Gli anelli solitari, l’emblema d’ amore

Scritto da Caterina Rossi il . Pubblicato in Lifestyle, Moda

Gli anelli solitari sono un simbolo di unicità. Rappresentano una promessa di amore e fedeltà.

Non soltanto qualcosa da sfoggiare perché bellissimi e lucenti, hanno anche un significato profondo. L’amore e la fedeltà sono sigillati in un anello solitario. Questo racchiude in sé unicità e simboleggia la promessa d’amore.

Un simbolo d’amore eterno

Cosa meglio rappresenta una promessa d’amore che un anello di fidanzamento come un solitario? Un solitario! Brillante, lucente, raffinato è il gioiello che contribuisce a rendere unico il momento e la persona a cui lo stai donando. E’ una tradizione antica quella di regalare un anello solitario alla propria amata, che non potrà resistervi!

Un anello solitario corona il rapporto di una coppia. Unico il diamante, unica sarà la persona a cui lo doni. Sono moltissimi i modelli in commercio, dipende infatti dal materiale della fedina  che sia in oro bianco, giallo o rosa. Solitamente l’anello veste l’anulare della mano sinistra, ha un diamante incastonato. Brillante e lucente un anello solitario, riesce meglio a rappresentare un simbolo di amore e unicità.

Hai deciso di fare il passo importante? Vuoi chiedere la mano alla tua fidanzata? L’nello solitario è il dono che raddoppierà il suo sorriso. Saranno due i brillanti a luccicare!  Non potrà resisterti! L’anello solitario sarà il valore aggiunto di una giornata di gioia e amore! Una promessa per sempre. Un anello solitario racchiude tutto quello che si presuppone sia amore, passione, fedeltà, gioia e sorrisi.

Caratteristiche fondamentali

Come sceglierlo?  Dati i cataloghi e le vastissime collezioni, scegli bene il diamante e la montatura. Le caratteristiche del diamante devono corrispondere alle 4C : Colore, Cut (taglio), Clarity (purezza), Carato.

Il taglio del diamante è la caratteristica che identifica un diamante brillante. L’uomo interviene sulla gemma preziosa, tagliando e scalfendo la pietra con maestria e sapienza. Donando lucentezza e brillantezza, tipiche di un diamante. Perché i diamanti sono scintillanti e quasi abbaglianti. L’orafo o il tagliatore è colui che lavora il taglio del diamante. Dunque il bagliore e la luce derivano dalle abili mani dell’uomo che tagliando il diamante lo trasforma in uno specchio riflesso, permettendo alla luce di riflettere internamente ed esternamente. Il compratore lo sceglie secondo un gusto tutto personale. Il taglio diamante brillante è la forma più conosciuta, se ne trovano altri in commercio, come la forma a goccia, a smeraldo a baguette.

Il valore del diamante si basa secondo questi fattori, che ne identificano e ne classificano il tipo e la qualità del diamante. Inoltre, è importante che il diamante sia certificato. Deve infatti, il cofanetto deve contenere, una certificazione di un istituto gemmologico che ne attesti l’autenticità e il valore. Tra gli istituti più riconosciuti dall’Alto Consiglio dei Diamanti, HRD oppure dall’ Istituto Gemmologico Internazionale (IGI). Si tratta di certificati rilasciati  che hanno un valore internazionale.

Rendi felice e gaia una tra le giornate più importanti per voi come coppia! Una promessa d’amore che duri e che simboleggia la nascita di una famiglia. E’ l’anello solitario che si fa testimone della giornata che  mai  potrete dimenticare!

Venezia: ieri il gran finale della rinomata mostra “Carnevale dell’Arte”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si è conclusa domenica con successo la mostra “Carnevale dell’Arte a Venezia”, appuntamento di Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi. L’esposizione, inaugurata venerdì 2 febbraio alla Scuola Grande di San Teodoro, ha voluto così aprire i festeggiamenti della città lagunare. La prestigiosa location si trova a due passi dai celebri luoghi veneziani, il Ponte di Rialto e piazza San Marco, in Campo San Salvador (4810, San Marco).
L’esibizione ha visto una notevole partecipazione da parte del pubblico per la conferenza, tenuta per l’occasione sabato 3 febbraio. A contribuire all’incontro culturale, erano presenti molte altre personalità di spicco, tra cui la stilista Roberta Camerino, il direttore del museo Modigliani Alberto D’Atanasio, Veronica Ferretti del museo Buonarroti, l’ex direttore dell’Accademia di Belle Arti Luigino Rossi e il manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e organizzatore dell’evento e il soprano Silvia Pietrantonio, la voce preferita di Sgarbi.
Altro momento particolarmente interessante del Carnevale dell’Arte a Venezia è stato il Premio Canaletto, uno speciale riconoscimento conferito da Alberto D’Atanasio, Veronica Ferretti e Salvo Nugnes agli artisti più meritevoli. Quattro in totale i premiati sabato sera, poco dopo la conferenza: Borrello Giuseppe, Franco Carletti, Massimo Ferri e Silvana Mascioli.
Va menzionato, tuttavia, un numero maggiore di autori che con le loro opere hanno reso senza dubbio considerevole la collettiva: Michal Ashkenasi, Gianni Balzanella, Gianfranco Bartolomeoli, Aase Birkhaug, Eugenio Bonaldo, Elena Borboni, Roberto Cavedaschi, Mariesa Ciullo, Nicola Costanzo, Letizia Cucciarelli, Alberto Curtolo, Daniela Delle Fratte, Massimo Ferri, Giovanna Angela Giovanetti, Maria Teresa Guala, Stephanie Holznecht, Sirkka Laakonen, Vincenzo Maio, Gabriella Martino, Mario Mattei, Luciano Menegazzi, Karin Monschauer, Giuseppe Pasqualetto, Damisela Pastors, Dannie Praed, Roberto Proietti, Sylwia Anna Rausch, Gianfranca Ricciardelli, Giusy Rizzi, Elena Ryzhykh, Giacomo Susco, Barbara Trani, Franco Trevisan, Emel Vardar, Cinzia Viola e Lorenzo Zenucchini.
Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 0424525190 o consultare il sito www.spoletoarte.it oppure scrivere a org@spoletoarte.it.

Torna a Napoli Steve Norman & Dj Claudio Ciccone Bros.

Scritto da nunzio ciccone il . Pubblicato in Musica

Negli anni Ottanta  si sono affermate band come U2, The Cure, The Smiths, R.E.M, New Order e Talking Heads o che hanno raggiunto il loro apice stelle della musica black quali Michael Jackson e Prince.

Anche le cosiddette boy band di quegli anni, come i Duran Duran e gli Spandau Ballet, sono state in grado di scrivere canzoni indimenticabili, pensiamo ad esempio a Save a prayer e a Through the barricades
“L’avventura in Italia inizio’ con il successo di “I’ll fly for you” per gli Spans ma c’è stato un periodo, all’inizio degli anni Ottanta, che suonavamo al Blitz di Londra una musica diversa, sonorità electropop delle origini, con brani ancora oggi freschi e godibilissimi come Reformation, Mandolin, Confused e The Freeze .
Una parentesi danzereccia che ha il suo culmine nell’irresistibile To cut a long story short, da molti considerato il capolavoro del periodo Blitz degli Spans.
Steve Norman co-founder degli Spandau Ballet è stato nei primi album  chitarrista insieme a Gary Kemp. Dal terzo album True invece diventa percussionista , e introduce il sassofono che da allora ha conferito una connotazione significativa alla musicalità del gruppo. Insieme a Tony Hadley e ai fratelli Kemp, sin dalla fondazione dello storico gruppo britannico nel 1979, ha permesso con il suo sax, di dare agli Spanadu Ballet, quell’originalità particolare che da sempre ha caratterizzato i brani degli Spandau, rendendoli riconoscibili sin dal primo ascolto.
Insieme agli Spandau Ballet, Norman ha fatto tournée attorno al mondo riscuotendo successo nel corso degli anni Ottanta. Nel 1985 Norman con gli Spandau Ballet ha suonato al Live Aid nello stadio di Wembley. Dopo lo scioglimento del gruppo nel 1990, Norman si è trasferito nell’isola spagnola di Ibiza, collaborando con numerosi musicisti e produttori, principalmente di musica elettronica, che già risiedevano sull’isola.
Steve Norman Spandau Ballet & Dj Claudio Ciccone Bros. Opening Act. Alessia Ciccone.  
Un “Live Dj Set” molto particolare,un FlashBack Moderno.
Sonorità Post Romantic, ElettroPop Soul & Fusion,  in cui le programmazioni incrociano i suoni live di sassofono, percussioni, elettropad uno spettacolo che ha riscosso grande successo nelle precedenti esclusive esibizioni italiane Napoli-Roma-Padova-Firenze-Cattolica-Milano e che contempla anche i grandi successi degli Spandau Ballet.

Alessia Ciccone Sassofonista sarà invece l’opening act della serata come ha già fatto dal 2014 duettando spesso con lo stesso Steve Norman spesso con la sua canzone “I Racconti di Ale” una deep House cantata in Italiano.

I Ciccone Bros provengono dalla naturale parentela con Luisa Veronica Ciccone in arte Madonna. Nascono artisticamente nell’area napoletana in una città moderna ed antica al tempo stesso. Pur con tutte le diversità musicali e letterarie, vivono la vita creandosi la propria colonna sonora e fanno della creatività uno stile di vita.

Steve Norman

Steve played saxophone, guitar,percussion and sang for and with Holy Holy feat. Ex-“Spiders from Mars” Woody Woodmansey, Tony Visconti (David Bowie producer), Gail Gregory (Heaven 17), Marc Almond, Earl Slick (David Bowie guitarist), Gail Ann Dorsey (David Bowie bass player), Mike Garson (David Bowie keyboard player), Bernhard Fowler (The Rolling Stones backing vocalist), Steve Harley & Cockney Rebel, Bruce Foxton (The Jam), Mike Peters (The Alarm), Glen Matlock (Sex Pistols), Rusty Egan (Visage), Julian Perretta, Kim Wilde, Marty Wilde, Belinda Carlisle, Nick Heyward (Haircut 100)…. Steve is also a songwriter and solo singer. Songs like “Motivator” (Spandau Ballet), “Once More” (Spandau Ballet), “We Are King” (Holy Holy), numerous solo tracks and the legendary saxophone solo of the Spandau Ballet classic “True” were written by him.

Dj Claudio Ciccone Bros

Nel 2008 Claudio Ciccone consegue l’attestato di Club Dj presso London School of Sound.
Nel 2014 ritorna a Napoli per l’uscita del brano prodotto a Londra dal titolo I Racconti di Ale nella compilations Cafe’ do’ Friariell Vol.2 per la Jesce Sole che si piazzera’ al primo posto classifica Top Number 1 I-Tunes.
La Compilations rappresentava il meglio della musica napoletana di ieri e di oggi secondo il rinomato Speaker Radiofonico Talent Scout Gianni Simioli. Lo stesso anno ci sara’ la prima serata con la Star Internazionale Steve Norman Sax Spandau Ballet che dara’ il via alla lunga tournee del Pop Up Tour Of Italy-Modern-FlashBack.

Al fianco dell’intramontabile Steve Norman degli Spandau Ballet, il tour tocchera’ le principali citta’ di Napoli,Roma,Padova Firenze Cattolica e Milano.L’esperienza ed il talento dei Ciccone Bros. 12 anni a Londra tra i vari Club dove sperimentano con Successo il FlashBack Moderno, sonorita’ deep house dei maggiori successi anni 80′,sound rigenerato,fresco e moderno,nel 2016 li vedra’ con la produzione de il Tango Dell’Amore raggiungere la 26esima posizione nella classifica di BeatPort-Top 100 House New Releases.

Il 2017 segnera’ la partecipazione storica nel primo unico evento di beneficenza tenutosi al Foro Italico nella Piscina olimpionica di Roma 8 & 9 Agosto Energy For Swim-Champions For Charity-, trasmesso in diretta Tv da Fox Sports Sky canale 204 in Italia e nel mondo.
Un nuovo Format insieme a tutte le Star Del Nuoto tra le quali Federica Pellegrini, un Live Dj Set con Alessia Ciccone al Sax.

I nemici del legno: la “Muffa nera”

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Prendersi cura del legno della propria abitazione attraverso un adeguato processo di disinfestazione tarli è indubbiamente un’operazione necessaria a preservarne esteticità e resistenza strutturale, ma forse pochi sanno della sua utilità per la nostra salute. Più volte abbiamo sottolineato che i pericoli maggiori per il legno dell’ambiente in cui viviamo non sono rappresentati dai soli parassiti intesi come tarli: già in precedenza, infatti, abbiamo accennato ai cosidetti “funghi del legno” come tra i maggiori responsabili del suo degrado.

Capita spesso di non considerare, purtroppo, che la presenza di particolari microorganismi dannosi per il legno potrebbero avere anche conseguenze pesanti per la nostra salute. E proprio in riferimento ai funghi del legno che ci soffermiamo in questo articolo sul cosidetto “ Stachybotrys Chartarum”, più comunemente conosciuto come “Muffa nera”.

Questo tipo di muffa predilige albergare nelle zone con forte umidità e infiltrazioni d’acqua, e soprattutto in corrispondenza di materiali ricchi di cellulosa come ad esempio le travi di un soffitto. Appartenente alla famiglia Dematiaceae, questo fungo si contraddistingue per le spore in grado di formare macchie scure di un colore nero intenso. La sua azione fungina non solo è in grado di danneggiare il legno ma anche di nuocere alla salute stessa dell’uomo, perché la micotossina da essa prodotta – Satratossina H – se inalata può causare diversi problemi come ad esempio asma, mal di testa, emorragia polmonare ecc. La presenza costante delle sue spore nell’ambiente, inoltre, può provocare addirittura danni letali a uomini e animali, in virtù della loro capacità di sopravvivere per lunghi anni.

Seppur con processi differenti, muffe e tarli sono in grado di procurare entrambi danni per il legno così come per la salute. Michelangelo Randolfi e la sua squadra di esperti nel trattamento antitarlo sanno come intervenire in maniera efficace ed assolutamente ecologica per sconfiggere qualsiasi insidia che minaccia l’integrità e la bellezza del legno.