Archivio per 2 febbraio 2018

Tappeti di Design per Arredare con Stile

Scritto da miriam leone il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Chi desidera personalizzare gli ambienti di casa propria senza stravolgere mobilio e svuotare il portafogli può scegliere di acquistare un bel tappeto. I tappeti di design infatti impreziosiscono lo stile e l’arredo e si rivelano essere oggetti molto versatili e utili per creare zone relax nel salotto, per illuminare l’ingresso o per rendere confortevole la camera da letto. Come scegliere il tappeto giusto? Le dimensioni del tappeto devono essere in armonia con le dimensioni della stanza e l’arredo già presente, il tappeto migliore è quello annodato a mano con materiali ottimi che ne garantiscono robustezza e qualità. Per quanto riguarda stile e colori, non ci sono regole ferree ma un certo buon gusto estetico sarà senz’altro utile. Fondamentale è infine una corretta pulizia e manutenzione del tappeto per conservarne la bellezza negli anni.

Il Design che Unisce Tradizione e Modernità

I migliori tappeti di design moderni e contemporanei sono quelli realizzati e annodati a mano, secondo il metodo di produzione tramandato per secoli dai migliori maestri di quest’arte. Cultura e tradizione del tappeto sono infatti antichissime, e prevedono l’utilizzo di preziose lane e pochi altri materiali quali seta o canapa, che contribuiscono a rendere il vello morbido, luminoso e resistente. Un tappeto di qualità inoltre si ottiene grazie all’impiego di colori vegetali (estratti da erbe, fiori o corteccia d’albero). In questo modo i tappeti di design dimostrano come sia possibile unire le tradizionali tecniche a gusti estetici moderni. I tappeti di design si trovano infatti di tutti i colori e le forme, hanno pattern geometrici, decori floreali o ispirati alla natura, soggetti astratti. La loro unicità, il forte impatto cromatico e decorativo che sono in grado di creare li rende protagonisti del living, non un semplice complemento d’arredo. Non a caso c’è chi li mette in bella mostra e li usa invece come arazzi.

Le Nuove Opere da Pavimento

I tappeti di design sono vere e proprie opere d’arte da pavimento, nate dall’estro creativo di designer o rug star italiane e internazionali. Tra gli artisti italiani più interessanti del momento citiamo Marco Nereo Rotelli e Daniela Marchetti.

Marco Nereo Rotelli per esempio unisce l’arte pittorica all’arte del tappeto che traendo ispirazione da varie discipline, dalla pittura alla filosofia passando per l’artigianato, segue un percorso di comunicazione basato su simboli, segni ed icone, nel quale la luce diventa oggetto e soggetto dell’indagine artistica. Daniela Marchetti, anch’essa artista poliedrica, si ispira alla bellezza della sua terra natia e si affida a esperti maestri Ustad nepalesi per riprodurre i suoi più apprezzati quadri su trame e orditi di lana degli yack.

Spostandosi oltre ai confini nazionali, segnaliamo le collezioni Samsung e Rivere, opere di design di un anonimo artista indiano. I tappeti si ispirano alla natura e ai paesaggi indiani, e trasformano il tappeto in pura espressione artistica. L’artista propone sempre nuovi design e ogni suo tappeto è unico, ma in grado di inserirsi con estrema facilità e personalità in ogni ambiente.

Un tappeto di design può essere la soluzione ideale per dare un nuovo tocco di freschezza alla casa!

Quanto pagherebbe di RC auto Baglioni se guidasse le auto più famose della musica italiana?

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Fra pochi giorni comincerà il Festival di Sanremo e a condurlo sarà Claudio Baglioni; ma quanto dovrebbe pagare di assicurazione Baglioni se, invece che al volante della kermesse si trovasse a quello delle auto citate in alcune delle più famose canzoni italiane di ieri e di oggi?

A fare i calcoli è Facile.it, il principale portale italiano di confronto assicurativo che, in occasione del Festival sanremese, ha passato in rassegna i testi di centinaia di canzoni giocando a ipotizzare quale sarebbe il costo RC auto, ad esempio, per la Torpedo Blu di Giorgio Gaber, la Y10 bordeaux di Daniele Silvestri o, anche, il maggiolone cabriolet che apre il testo di Marlon Brando è sempre lui di Ligabue.

Per ciascuna delle auto si è ipotizzato che l’anno di immatricolazione fosse quello di pubblicazione della canzone nel cui testo è citata, che a guidarla fosse un sessantaseienne (Baglioni è nato il 16/05/1951) residente a Sanremo (in fondo per almeno 5 giorni è come se il conduttore risiedesse nella città dei fiori!) assicurato in prima classe di merito (Baglioni è un bravo ragazzo, no?). Se l’età della “signora a 4 ruote” era tale da renderla auto storica, si è deciso di considerarla ancora una “ragazza” e preso come campione un modello di pari cilindrata. Ecco cosa è venuto fuori.

Se Baglioni sedesse al volante della Topolino amaranto cantata nel 1975 da Paolo Conte dovrebbe pagare 290,76 euro, curiosamente la stessa cifra che gli costerebbe il premio annuo per assicurare la Fiat 1300 che dava il titolo alla canzone (Milletrè) portata al successo nel 1961 da uno dei nomi più illustri della storia di Sanremo: Domenico Modugno.

Le auto Fiat sono spesso protagoniste delle canzoni italiane, soprattutto nel periodo che va dalla fine degli anni ‘60 agli ‘80. La capostipite di questo filone automobilistico-musicale è, forse, la Torpedo blu di Giorgio Gaber. In realtà Torpedo è un tipo di carrozzeria che la Fiat realizzò per diversi modelli come la 501 o la 520, nel caso in cui Matteo Chiosso e Giorgio Gaber, gli autori di quella canzone del 1968, avessero in mente uno dei due modelli, oggi Baglioni per guidarle dovrebbe pagare un’assicurazione appena inferiore ai 400 euro (392,18€). E se, invece che alla Fiat, Chiosso e Gaber avessero pensato alla Cadillac Torpedo che guidava Al Capone? Beh, in quel caso il nostro Baglioni pagherebbe 404,66 euro.

Erano anni complicati i ‘70 e lo si leggeva anche nei testi delle canzoni, come la Canzone di maggio scritta da Nicola Piovani e Fabrizio De Andrè (1973). In quella prendevano addirittura fuoco le Fiat 1100 che diventavano invece protagoniste dei pensieri dell’operaio cantato l’anno dopo da Rino Gaetano (L’operaio della Fiat, 1974). Alla catena di montaggio, però, quell’operaio monta Fiat 128 arrivando ad odiarle. Se Baglioni assicurasse una 1100 spenderebbe 373,63 euro, se si mettesse invece al volante di una delle 128 costruite dall’operaio di Rino Gaetano dovrebbe mettere a budget 306,95 euro.

Era sempre il 1973 quando proprio Claudio Baglioni portò al successo 70,80,90,100… dove Camilla, la sua Citroën 2CV era testimone dell’amore con Simona. Nel caso in cui Baglioni volesse ancora correre con Camilla sulle strade italiane il costo dell’RC auto sarebbe di 260,77 euro, il medesimo necessario per assicurare la protagonista di un altro testo di Baglioni la Bianchina di Cosa non si fa (2009).

Se il deus ex machina del Festival 2018 amasse le auto storiche, potrebbe scegliere l’Isotta Fraschini della sigla scritta per la trasmissione del 1977 Secondo voi da due icone di Sanremo: Pippo Baudo e Pippo Caruso. A cantare era Pippo Franco, per assicurare Isotta, oggi, servirebbero 313,65 euro.

Poco più di 319 euro, invece, sono quelli che servirebbero per assicurare la Fiat 600 che rivoleva indietro assieme alla sua gioventù Roberto Vecchioni in Luci a San Siro; da un vincitore della kermesse ad uno che alla gara di Sanremo non ha mai partecipato: Ligabue. Per assicurare il Maggiolone cabriolet di Marlon Brando è sempre lui (1990), canzone contenuta nell’album di esordio del cantante di Correggio, servirebbero 328,51 euro.

Sul Palco dell’Ariston è salito spesso, invece, Daniele Silvestri. Se Baglioni decidesse di guidare la Y10 bordeaux di cui scrisse Silvestri nel 1995, dovrebbe pagare 314,77 euro di RC auto, quasi 40 in meno di quelle che servirebbero per assicurare la Fiat Tipo di seconda mano che fa da pub, da disco e da divano a Caparezza nella sua Fuori dal tunnel (2003).

Ha suscitato non poche polemiche l’esclusione di Loredana Berté dall’elenco dei big ammessi al Festival; se per quest’anno la cantante non sarà presente a Sanremo, è invece presente nell’elenco delle canzoni che compongono la particolare play list creata da Facile.it. E lo è a pieno titolo visto che nel 2005 canta Mercedes Benz, dove dichiara di aver sognato per tutta la vita di guidare quella macchina e non la Porsche che guidano i suoi amici. Per assicurare la Mercedes Benz di Loredana a Baglioni servirebbero 308,38 euro.

Quella di Sanremo dovrebbe essere l’ultima apparizione come gruppo di Elio e le Storie Tese.  Anche loro hanno cantato le gesta di un’automobile e, quindi, rientrano di diritto in questa classifica. L’anno era il 1992, la canzone Cinquecento; per assicurare la quattro ruote degli Elii, Baglioni spenderebbe 300,11 euro.

Ma quale è l’auto più costosa, in termini assicurativi, fra quelle della musica italiana? Nessun dubbio per la classifica di Facile.it; la Lamborghini che dà il titolo alla canzone del 2017 di Gue Pequeno. Per assicurarla servirebbero ben 496,78 euro.

La Fuoriuscita – Il romanzo psicologico a tinte gialle dello scrittore Giuseppe Lago

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Copertina La Fuoriuscita

Il Taccuino Ufficio Stampa

presenta

La Fuoriuscita di Giuseppe Lago

Un romanzo psicologico che affronta in modo particolarmente accurato il tema della psicoterapia e dei suoi eccessi, non rinunciando al piacere di una trama intrigante, a tinte gialle. Giuseppe Lago, consulente per Skytg24, Tgcom e Virgin Radio, ci conduce in un intenso e spiazzante viaggio nel mondo delle emozioni, degli affetti e delle dinamiche interpersonali.

Titolo: La Fuoriuscita

Autore: Giuseppe Lago

Genere: Psicologico

Casa Editrice: Alpes Italia

Collana: Psicoterapia e Storia

Pagine: 278

Prezzo: 19 euro

Codice ISBN: 978886531-452-4

VIDEO PRESENTAZIONE DE “LA FUORIUSCITA”

Presentato il 15 dicembre 2017 dallo scrittore Giuseppe Lago e dal regista Livio Bordone a Roma, presso la libreria Altroquando, il romanzo “La Fuoriuscita” offre un percorso narrativo all’interno del quale emergono le complesse dinamiche che si instaurano tra paziente e psicoterapeuta. L’essenza del racconto risiede nella riflessione su questa importante relazione, e di come essa possa modificare in bene o in male la vita intima e affettiva di chi si sottopone alle sedute. Attraverso le figure antitetiche dei dottori Livio Spada e Adele Lussari, lo scrittore getta luce sulle differenze tra un percorso psicoanalitico incentrato sul benessere e l’equilibrio del paziente, e quello orientato a far emergere esclusivamente la personalità carismatica del terapeuta, divenuto guida spirituale e interessato solo a creare proselitismo e adorazione. Con una prosa impeccabile e argomentativa, ricca di spunti di riflessione, di citazioni letterarie e cinematografiche e di interpretazioni oniriche, Giuseppe Lago restituisce un ritratto estremamente attuale della fragilità umana e del bisogno di appartenere a un gruppo che possa legittimare la propria esistenza. La forza del romanzo sta nel trattare di argomenti di interesse scientifico e psicologico senza disturbare lo scorrimento di una trama appassionante, venata di tinte gialle, e abitata da personaggi complessi in cui ogni lettore può trovare una parte di sé.

GUARDA INTERVISTA GIUSEPPE LAGO SU TG SKY 24

ASCOLTA INTERVISTA A GIUSEPPE LAGO SU VIRGIN RADIO

TRAMA. Martha Weber, un’artista di trent’anni, entra nello studio dello psichiatra Livio Spada. Racconta di essere fuoriuscita da un gruppo terapeutico, detto “grande gruppo”, che frequentava da otto anni. Il gruppo è gestito da Adele Lussari, psichiatra affascinante e anticonvenzionale, che ostenta un atteggiamento ribelle nei confronti dell’ambiente scientifico-culturale che la circonda, proponendo il suo metodo alternativo chiamato “psicoscienza”. Le sedute si svolgono a villa Incom, residenza e studio della Lussari. Martha racconta la sua esperienza di seguace della donna, la quale tiene due grandi gruppi con circa cinquanta persone per volta, il venerdì e il sabato. Dal racconto emerge come queste sedute di psicoterapia non siano altro che una maschera per la setta creata dalla Lussari, autoproclamatasi guru carismatico. I seguaci sono costretti ad accettare l’autorità assoluta della loro conduttrice, e ad acquisire nel tempo i tratti della sua personalità, divenendo delle copie e rinunciando al libero arbitrio. La fragilità dei pazienti è terreno fertile per la donna, che riesce a insinuare dubbi, a mettere in crisi una personalità già alterata e a divenire insostituibile per il malcapitato. Il complesso sistema persuasivo e settario è presentato in modo scorrevole e dialogico attraverso il confronto tra vari personaggi che animano la vicenda: in primis Martha e Livio, gli unici a vedere oltre la coltre di fumo che la Lussari ha generato. Martha racconterà di Diego, suo compagno, anche lui coinvolto nel sistema di villa Incom, e poi divenuto l’amante di Adele Lussari, la quale contempla la possibilità di portare il paziente alla guarigione attraverso una relazione che comprenda una fusione di mente e corpo. Livio Spada arriverà a insinuarsi nelle sedute della sedicente psicoterapeuta, e a svolgere direttamente un interessante e trascinante confronto con lei. Anche il figlio di Adele, Ezio, frequenta il “grande gruppo”, e sarà proprio lui, suo malgrado, a smascherare un sistema corrotto, attraverso un episodio violento che metterà in crisi l’opera materna e che farà conoscere al “mondo reale” le contraddizioni del suo metodo. Alla fine non resterà altro che abbandonarsi a uno tsunami, e a fare i conti con i propri errori.

Giuseppe Lago

BIOGRAFIA. Giuseppe Lago è un medico specializzato in Psichiatria e Psicoterapia breve e integrata. Direttore dell’Istituto Romano di Psicoterapia Psicodinamica Integrata, fondatore e condirettore del periodico semestrale Mente e Cura. Ha pubblicato vari libri tra i quali: Orientamenti diagnostici in Psichiatria e Psicoterapia clinica (2002) Ma.Gi. Roma; La Psicoterapia Psicodinamica Integrata: le basi e il metodo (2006) Alpes Italia, Roma; L’illusione di Mesmer (2014) Castelvecchi, Roma; Compendio di Psicoterapia (2016) Franco Angeli, Milano.

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Biografia estesa. Giuseppe Lago è uno psichiatra di lungo corso, scrittore e saggista. Ha lavorato per diversi anni nelle strutture pubbliche, in ambienti clinici e ospedalieri. Ha svolto, e continua a svolgere la pratica privata a Roma, come medico psichiatra e psicoterapeuta. Nel 2004 ha fondato l’Istituto Romano di Psicoterapia Psicodinamica Integrata (IRPPI, www.irppiscuolapsicoterapia.it ), del quale è direttore. Nella scuola di specializzazione IRPPI, autorizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, ha riversato la grande quantità di esperienze ed elaborazioni scaturite dai numerosi anni di lavoro clinico. Le conferme sono arrivate con il diploma in Psicoterapia conseguito in quattro anni di corso da più di settanta laureati in Medicina e Psicologia che hanno frequentato l’IRPPI. L’intento di Giuseppe Lago è di integrare, quanto più possibile, l’esperienza clinica della Psicoanalisi con le scoperte neuroscientifiche e di Psicologia Scientifica prodotte negli ultimi anni. Ciò si coglie nell’opera La psicoterapia psicodinamica integrata: le basi e il metodo, proposta come manuale agli allievi IRPPI e in grado di costituire una sintesi agile ed essenziale del metodo indicato dalla scuola. Nel 2009, con l’uscita della rivista Mente e Cura (www.menteecura.it ), l’intento formativo e divulgativo di Lago si consolida, grazie anche al contributo del direttore della rivista Giuseppe Tropeano. Nelle pagine della rivista, come anche in precedenza nell’appendice del manuale, Giuseppe Lago ha esposto a più riprese i contenuti del tema che viene trattato nel libro L’illusione di Mesmer, ossia il carisma e la pseudoscienza nell’ambito della Psichiatria e Psicoterapia. L’interesse per questo tema risale alle conversazioni e agli intenti di ricerca condivisi col suo maestro e amico Nicola Lalli, docente di Psichiatria all’Università di Roma. In particolare, ciò ha riguardato ricerche applicative sul campo, svolte da Giuseppe Lago per conto proprio, con una partecipazione diretta che ha comportato anni di lavoro silente e di raccolta di dati concettuali ed esperienziali, sfociati nella pubblicazione di saggi che hanno visto la luce anche dopo la scomparsa prematura del compianto Lalli. L’illusione di Mesmer si presenta come un’opera poliedrica e valevole in più contesti, tanto da poter interessare un numero variegato di lettori. L’obiettivo di Lago può sembrare polemico, ma rivela l’intenzione di fare chiarezza su punti fondamentali, per quanto concerne la Psichiatria e la Psicoterapia. Compendio di Psicoterapia, di cui è autore e curatore, riassume l’esperienza accumulata da più di quarant’anni in campo psichiatrico e psicoterapeutico. L’opera rappresenta una sintesi esaustiva dell’argomento, e si caratterizza per l’accuratezza delle fonti e la scelta attenta delle citazioni, nonché per il metodo originale di approccio a una materia tormentata da una babele di indirizzi. Alla produzione scientifica, si menziona il profondo interesse di Giuseppe Lago per il cinema e la letteratura. Andando al sito internet www.giuseppelagoscrittore.it, si possono valutare le opere più prettamente letterarie dello scrittore, anche se mai slegate dal tema psicoanalitico. A cominciare dal romanzo Sogni da navigare (Fermenti, 1999), per continuare con il saggio Orientamenti diagnostici in Psichiatria e Psicoterapia clinica. Tra teoria, casi clinici e personaggi cinematografici (Magi, 2002) e per finire con il romanzo La Fuoriuscita (Alpes Italia, 2017), nel quale si affianca a una trama affascinante e coinvolgente il tema della psicoterapia e delle sue interpretazioni.

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Essiccatore FINI RD: elevata qualità dell’aria per il tuo impianto

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Disporre di aria pulita è un prerequisito fondamentale non solo per la salute di ciascun essere vivente di questo pianeta, ma anche per la buona riuscita di un processo produttivo. Garantire qualità dell’aria all’interno della tua azienda è indispensabile se si punta ad un efficiente funzionamento dei macchinari, e quindi al successo delle prestazioni. L’aria fornita da un comune compressore presenta infatti percentuali variabili di acqua, olio e particelle solide, determinando corrosione di tubi, danneggiamento elettrovalvole, precoce usura di utensili pneumatici e imperfezioni nel processo di verniciatura. Ecco perché Tecnopuglia, leader storico della vendita macchine per officina, è fiero di presentare un prodotto altamente innovativo in grado di garantire risultati eccellenti in termini di qualità dell’aria, ovvero la serie RD FINI degli essiccatori per impianti aria compressa.

Si tratta di essiccatori a refrigerazione in grado di produrre aria secca e pulita e assicurare prestazioni eccellenti anche in condizioni ambientali sfavorevoli. Lo scambiatore modulare ultracompatto in alluminio, infatti, garantisce un ottimo funzionamento anche con temperature ambientali intorno ai 45° C, con perdite di carico dell’aria compressa in transito davvero ridottissime.

Il controllore elettronico di cui sono dotati questi essiccatori ne garantisce il corretto funzionamento: esso infatti indica la condizione operativa dell’essiccatore (punto di rugiada), comanda l’elettrovalvola di scarico condensa, rileva la temperatura di condensazione e attiva il ventilatore di raffreddamento del condensatore. Il modulo di essiccazione in alluminio, inoltre, consente di veicolare il flusso dell’aria umida lungo un percorso verticale discendente, facilitando in questo modo lo scarico della condensa.

La serie di essiccatori FINI RD per aria compressa è idonea a soddisfare qualsiasi esigenza della clientela, perché i singoli modelli (RD 9, RD 11 ecc) differiscono infatti per capacità d’aria, pur mantenendone le medesime caratteristiche di funzionamento.

Puoi conoscere di più su questi prodotti consultando il catalogo Fini presente sul sito Tecnopuglia.it, oppure contattare il suo staff di esperti: solo in questo modo potrai valutare con attenzione il modello più adatto alle tue esigenze!

Bagni chimici a noleggio

Scritto da choku il . Pubblicato in Aziende

Sapere di poter usufruire dei servizi igienici all’occorrenza, è molto importante per tutte quelle persone che prendono parte ad un evento, fiera o altro tipo di manifestazione in grado di richiamare un gran numero di utenti. Gli anziani in particolar modo, così come i bambini, hanno sovente necessità di utilizzare i servizi igienici ed è bene per questo provvedere a fornire un numero di toilette che sia congruo al numero di persone che si prevede prenderanno parte all’evento. Se quelli già presenti nell’area dovessero essere numericamente insufficienti, sarà bene provvedere ad installarne di nuovi così da garantire il massimo del comfort all’utenza ed evitare si formino quelle lunghe code per poter usufruire del bagno. La soluzione giusta per poter integrare con nuovi servizi igienici senza andare ad effettuare opere murarie è sicuramente quella di usufruire di un servizio di  noleggio bagni chimici, da utilizzare dunque esclusivamente per la durata del periodo relativo alla manifestazione e risparmiare rispetto quello che sarebbe stato il prezzo di acquisto.

Ecotaurus è una azienda della provincia di Milano che propone un bagni chimici a noleggio, ideali per coloro che lavorano nel mondo dell’organizzazione eventi e desiderano fornire agli utenti un servizio sempre impeccabile e di livello. È l’azienda stessa ad occuparsi della messa in opera dei bagni chimici per mezzo di appositi camion, e non vi è nessun bisogno di effettuare alcuna opera muraria affinché questi siano funzionanti. Al termine del periodo di noleggio i bagni chimici saranno poi rimossi da personale specializzato e qualificato senza che gli organizzatori debbano dunque occuparsene in prima persona, così da essere sempre liberi di dedicarsi interamente al proprio business. È una soluzione economica, pratica ed ecologica, dato che i bagni chimici rispettano maggiormente l’ambiente, ed è ideale per consentire a tutti di poter partecipare all’evento o manifestazione in maniera più serena.

Una dolce portata contro la malnutrizione infantile

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina, Italia

Gabriele Spinelli e la pasticceria Dolce Salato di Pianoro (BO) addolciranno il menu della Cena 8×8 in programma il 7 febbraio nella bolognese Villa Pallavicini per sostenere la lotta di Azione contro la Fame e Gruppo Up DAY contro la denutrizione infantile.

Progetto che vince non si cambia: ecco perché l’organizzazione umanitaria internazionale Azione contro la Fame, in collaborazione con il Gruppo Up DAY, ha deciso di replicare l’esperienza più che positiva delle precedenti edizioni di questa gustosissima cena a più mani – già tenutasi a Milano, Roma e Napoli – con una tappa a Bologna, culla della tradizione gastronomica emiliana famosa per le sue ricette in tutto il mondo.

Mercoledì 7 febbraio, le suggestive sale di Villa Pallavicini apriranno le porte ai commensali di questa speciale cena, offrendo loro esclusive pietanze d’autore.

A contribuire alla buona riuscita della serata benefica ci sarà anche il Maestro pasticcere Gabriele Spinelli, in rappresentanza della sua Pasticceria Dolce Salato, tempio di leccornie alle porte di Bologna collocato tra le mura di un incantevole mulino ottocentesco, anche quest’anno annoverato tra i migliori bar d’Italia dalla prestigiosa Guida del Gambero Rosso.

Dolce Salato, affidandosi alla mano del suo fondatore, si trasferirà per una sera a Villa Pallavicini con una selezione delle sue più note specialità: dalle prime colazioni ai dolci a firma Gabriele Spinelli, passando per i pranzi, gli aperitivi e le professionali soluzioni di catering e banqueting, alcuni degli squisiti prodotti che il laboratorio di Pianoro sforna ogni giorno finiranno in quest’occasione sulle tavole imbandite dell’evento.

Otto deliziose portate accompagnate da vini di eccellente provenienza, in un contesto affascinante ed esclusivo, per garantire agli ospiti un’esperienza piacevole e gustosa. Ad affiancare Gabriele Spinelli nella preparazione di questa particolare cena, sette esponenti della grande cucina dell’Emilia Romagna: Lucia Antonelli de “La Taverna del Cacciatore”, il Presidente dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani Roberto Carcangiu, Michele Cocchi di “Idea in cucina”, Riccardo Facchini dell’”Opificio di Cucina Facchini”, Luca Marchini del “Ristorante L’Erba del Re”, Massimiliano Poggi del “Ristorante Massimiliano Poggi” e Mario Ferrara del “Ristorante Scacco Matto”.

Per tutti loro un obiettivo reale e tangibile: aiutare Azione contro la Fame nella costante e quotidiana sfida contro la malnutrizione dei più piccoli, portando alle comunità più colpite cibo, acqua potabile, assistenza medica ed educativa. L’intero ricavato della Cena 8×8 sarà destinato a interventi concreti sul campo, promossi dall’organizzazione umanitaria e Up DAY, già somministratrice di buoni pasto in precedenti occasioni benefiche. Altri indispensabili attori della serata saranno SoGeGross, che coprirà i costi del food, e Ferrarelle, fornitrice dell’acqua minerale. Faranno sentire la loro effettiva partecipazione anche Barilla, Car Server, Ghedini e PwC Italia.

www.dolcesalatopianoro.it

I posti sono limitati e la partecipazione alla serata sarà possibile solo su prenotazione.

Mail: info@azionecontrolafame.it

Tel: 02/83626106

Global Power con “I Bambini delle Fate” per “Fare Sociale”

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Istruzione, Società

Global Power con “I Bambini delle Fate” insieme per sostenere l’Associazione Continuando a Crescere di Verona. Perché, come Global Power, anche I Bambini delle Fate hanno un’energia virtuosa, spontanea e contagiosa. Chi fa impresa ha un dovere sociale verso il mercato e verso chi collabora direttamente e indirettamente con l’impresa stessa.

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Mentalità Imprenditoriale e Cuore nel Sociale a sostegno dei progetti de I Bambini delle Fate che si realizzano anche attraverso l’impegno costante e continuativo di Global Power. Un’energia contagiosa e vulcanica come quella dei bambini ha bisogno di un’Energia spontanea e virtuosa come quella di Global Power.

Supportare e contribuire con costanza e determinazione alla loro crescita è molto più di un impegno. È un dovere sociale verso la comunità e verso tutte le famiglie che aiutano Global Power, fornitore di energia elettrica e gas, a migliorare la propria presenza nel mercato.

Le strade di Global Power e I Bambini delle Fate si sono incrociate quest’anno sostenendo il progetto “Da Zero a Cento: percorsi di vita” dell’Associazione senza scopo di lucro “Continuando a Crescere”. L’associazione, attiva dal 2008 nell’ambito sociale del territorio veronese, promuove ed organizza da anni diverse attività formative.

Grazie all’esperienza maturata e al supporto dei professionisti coinvolti, è nato il progetto ambizioso “Da Zero a Cento: percorsi di vita” che vuole offrire servizi di qualità in un’unica struttura. L’iniziativa ha come obiettivo principale la realizzazione di strutture di riferimento per i singoli cittadini e rispondere così in maniera concreta ed efficiente alle esigenze di famiglie, anziani e diversamente abili con azioni efficaci ed economiche in ambito pedagogico, psicologico e sociale grazie al supporto di persone preparate ed esperte. Una struttura di facile accesso nel territorio veronese che offra molteplici servizi di qualità con un’unica Missione.

In quest’ottica fare imprenditoria significa anche sviluppare un modello etico con la consapevolezza che per un’azienda come Global Power che ha nel proprio DNA valori chiave come trasparenza, risparmio e sostenibilità, non si possa esimere dalle responsabilità sociali e debba contribuire in maniera efficace e concreta al miglioramento delle condizioni di vita delle persone e delle famiglie.

Azioni virtuose generano azioni virtuose. Global Power lo sa bene, per questo ogni giorno consiglia ai propri clienti buone pratiche per ottimizzare l’uso di energia, perché adottando un approccio sostenibile si risparmia e si dispone di risorse preziose.

Sin dalla sua nascita nel 2004 l’azione imprenditoriale di Global Power trae ispirazione dalle politiche energetiche suggerite dal Protocollo di Kyoto e, successivamente, da quelle del pacchetto clima 20-20-20 fino a quelle più recenti del quadro per il clima e l’energia. L’obiettivo è chiaro: proporsi come player in grado di accompagnare il proprio cliente in un percorso di autosufficienza energetica e promuovere così un’economia a basse emissioni.

“Speriamo che la nostra esperienza possa convincere altre realtà imprenditoriali, non solo veronesi, a contribuire ad iniziative che portano vantaggi concreti alle persone come quelle promosse da Continuando a Crescere e I Bambini delle Fate – ha affermato Nicola Gasparoni, Presidente di Global Power S.p.A. – Per quanto ci riguarda continueremo a dare il nostro sostegno a questi progetti con la nostra energia positiva e concreta”.

FONTEI bambini delle fate.it

proiezione AL DI LA’ DELL’UNO-BEYOND THE ONE di Anna Marziano – Anteprima per l’Abruzzo

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Cultura, Film, Spettacolo

rassegna il giovedì… DOCUDÌ
cinema documentario al museo Colonna

dal 28 dicembre 2017 al 10 maggio 2018 presso il Museo d’arte moderna Vittoria Colonna in via Gramsci 1, Pescara

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e l’associazione A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese), in collaborazione con il Festival del documentario d’Abruzzo – Premio internazionale Emilio Lopez, hanno organizzato la rassegna “il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna”.

INFO, sinossi, schede, trailer alla pagina http://www.webacma.it/docudi-2017 e sulla pagina Facebook http://www.facebook.com/AssociazioneACMA

Giovedì 8 febbraio 2018 ore 17.30
Anteprima per l’Abruzzo

AL DI LA’ DELL’UNO-BEYOND THE ONE di Anna Marziano
Al termine della proiezione incontro con Anthony MOLINO

Un flusso di memoria in cui si susseguono frammenti di incontri avvenuti in India, Germania, Francia, Belgio e Italia. Immagini in 16mm e Super8 che danno il via a una conversazione plurale in cui il saggio e la poesia si intrecciano, attraversando l’area sfocata in cui i nostri esseri solitari si uniscono e l’ambiguità della nostra vita relazionale inizia. Una vasta esplorazione di diversi tentativi d’amare che attraversa il labirinto della violenza domestica e del dolore causato da ideali o circostanze sociali, in cui si riflette su differenti forme del vivere assieme. E sull’amore forte come la morte, e sulla morte forte come l’amore.

Anna Marziano (Padova, 1982) ha studiato cinema al Centro sperimentale di cinematografia di Roma e regia agli Ateliers Varan di Parigi. Nel 2009 ha diretto Mainstream – An Evening with Dan Perjovschi, documentario interpretato dall’artista rumeno Dan Perjovschi e presentato alla Galerie Michel Rein di Parigi e al London International Documentary Festival. Ha partecipato a più edizioni del Torino Film Festival, rispettivamente con il cortometraggio La veglia (2010) e con i documentari De la mutabilité de toute chose et de la possibilité d’en changer certaines (2011) e Variations ordinaires (2012).

festivals & awards:
• International Film Festival Rotterdam 2018: Bright Future Mid-length
• International Documentary Film Festival Jihlava 2017: Opus Bonum
• TIFF – Toronto International Film Festival 2017: Wavelenghts
• Turin Film Festival 2017: Italiana.doc

#ACMA #Docudì #AbruzzoDocFest #AssociazioneACMA #AnnaMarziano #aldiladelluno #beyondtheone

Evento Fb https://www.facebook.com/events/1985757838332439/

Locandina http://www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/Docudì_locandina_proiezione_2018_02_08.jpg

TRAILER https://youtu.be/TJVSKXG-49Q

La Rassegna prosegue sino al 10 maggio 2018, sempre di giovedì, con il seguente calendario:
– 22 febbraio 2018 ore 17.30 IL CASTELLO di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti
– 8 marzo 2018 ore 17.30 per la festa della donna LOOKING FOR FLOWERS IN ISLAMABAD di Simona Seravesi e Nicola Lucini saranno presenti gli autori Simona Seravesi, Nicola Lucini e Antonella Bertolotti
– 22 marzo 2018 ore 17.30 APPENNINO di Emiliano Dante sarà presente il regista

ACMA – Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese
Via Firenze 99 – 65122 Pescara – Telefono: +39 085 4210031

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Fini lancia il concorso che invita a scoprire le meraviglie di Modena: connoiamodena.it

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina

Dal 5 febbraio al 30 aprile con I Granripieni Fini è possibile partecipare al concorso “Con noi a Modena” e vincere ogni giorno dei buoni spesa da 100 euro e ogni settimana un weekend per due persone a Modena.

Parte un nuovo concorso ideato dal Gruppo Fini per la sua linea “I Granripieni”, che riunisce le migliori proposte di pasta fresca ripiena della storica azienda nata a Modena nel 1912, proprio nel territorio che ha dato le origini al tortellino.

A partire dal 5 febbraio e fino al 30 aprile, acquistando una confezione di un prodotto a scelta tra le otto deliziose proposte della linea I Granripieni di Fini è possibile partecipare al concorso “Con noi a Modena”. La modalità di partecipazione è semplicissima: una volta effettuato l’acquisto è sufficiente collegarsi al sito www.connoiamodena.it, compilare i moduli con le informazioni richieste e inserire i dati dello scontrino d’acquisto. Ogni giorno è possibile vincere immediatamente un buono elettronico del valore di 100€ da spendere sul sito Amazon.com, ma soprattutto partecipare all’estrazionesettimanale di un weekend a Modena per due persone.

I fortunati vincitori del soggiorno potranno scegliere fra tre diverse proposte di esperienze modenesi, ognuna pensata per far sperimentare dal vivo una delle eccellenze che caratterizzano la città di Modena e la rendono famosa nel mondo. Fra le opzioni: un weekend dedicato alle ricchezze culturali della città, con visite guidate alla scoperta dell’importante patrimonio artistico locale. La seconda proposta è invece dedicata alla Modena dei motori, per due giorni di full immersion nel mondo delle quattro ruote. Infine, la terza tipologia di visita è pensata per i viaggiatori gourmet e prevede una cena in un ristorante stellato della città, oltre a degustazioni di prodotti tipici come la pasta ripiena e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Ancora una volta il marchio Fini rende la città di Modena protagonista delle sue iniziative e ne valorizza le eccellenze. Questa precisa strategia di Comunicazione – in accordo con tutte le iniziative Marketing intraprese dal brand nell’ultimo anno – ha l’obbiettivo di presidiare il posizionamento differenziante di Fini come l’unica e l’originale pasta fresca emiliana fin dal 1912.

Nello specifico, i prodotti coinvolti nel concorso sono: Tortellini Antica Ricetta 1912 al prosciutto crudo e parmigiano reggiano, Cappelletti Bolognesi con Mortadella, Tortelloni speck e radicchio, Ravioli Ricotta Erbette, Ravioli alla carne, Ravioli Funghi e Provolone, Ravioli Ricotta Ortiche, Ravioli Melanzane Borragine, Ravioli Salsiccia e Funghi. Per partecipare è indispensabile lo scontrino d’acquisto originale. Per maggiori informazioni consultare il regolamento: https://www.connoiamodena.it/pdf/regolamento.pdf

Gruppo Fini SpA Sede sociale: Via Confine, 1583 41017 Ravarino (MO); Amministrazione: Via Albareto, 211 41122 Modena info@nonsolobuono.it – www.nonsolobuono.it
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Che cos’è il BDSM

Scritto da Patrizia La Meglio il . Pubblicato in Lifestyle

Oggi sempre di più si sente parlare del termine BDSM, anche grazie alla popolarità che i libri e la trasposizione cinematografica di “50 sfumature…” hanno portato. Infatti, secondo le statistiche, questi giochi erotici e di sottomissione fanno parte delle fantasie di una persona su sei.  Ma esattamente che cos’è esattamente questo termine e che cosa significa? Il termine BDSM sta a indicare una gamma di pratiche erotiche basate sul dolore e/o l’umiliazione tra due (o addirittura più) partner adulti che da queste pratiche ricevono un enorme soddisfazione e godimento. B sta per bondage. D dominazione. S sottomissione e sadismo. M di masochismo.

Sono parecchie le pratiche ricondotte al BDSM e di conseguenza tanti sono gli strumenti utilizzati. Per questo motivo chi ha intenzione di cominciare questa attività erotica deve prima aprire un confronto sui reciproci gusti, in modo da evitare spiacevoli situazioni.

Oggi grazie all’introduzione dei sexy shop online è possibile trovare e comprare tutto ciò che si vuole…e in completa riservatezza! Dunque, quali articoli sexy shop BDSM scegliere?

Scegli L’accessorio Giusto Per Te

Una delle fantasie più comuni oggigiorno e quella di essere legati o di essere sculacciati. Per quanto riguarda il primo caso, esistono manette sia per caviglie che per polsi (o entrambe). Esistono manette in metallo, in metallo ma rivestite con peluche, in camoscio con chiusura in velcro o in ecopelle. Non dimentichiamoci delle corde: esplora le vette del bondage e sadomaso con il tuo partner! Le manette e le corde, però, se usate in cattivo modo possono andare a fare male il tunnel carpale e portare parestesie temporanee e dolori. Assicuratevi sempre che il polso non sia costretto o che la manetta/corda non sia in tensione!

Una volta in manette, vi è anche la serie di bavagli da usare in modo da impedire alla persona sottomessa di parlare. Si hanno quelli in stoffa, plastica, ad anello, a forma di palla…o con forme falliche.

Per quanto riguarda, invece, la seconda fantasia più comune (sculacciamento), è possibile individuare fruste, con le varianti a forma di pene o in lattice.

Perlando invece del vestiario sia per donna che per uomo il latex è predominante. Per l’uomo: dalla tuta, al bermuda, pantaloni, slip ecc…per la donna: abiti, calze, pantacollant, top e gonna.

Nel BDSM è possibile anche il travestimento. Questo è il motivo delle maschere in tulle, con pietre preziose o con piume e decorazioni dorate. Ma non solo, andando più nello specifico abbiamo cappuccio completo con aperture. Un accessorio davvero intrigante per i vostri giochi erotici!

Scopri Le Varianti

Tra gli altri accessori di BDSM possiamo individuare anche pinze sia per capezzoli che per testicoli.

Per chi, infine, è alla ricerca di un’esperienza BDSM a 360 gradi, esistono dei veri e propri kit per trasformare il proprio letto in una macchina dell’amore bondage! Con il kit, infatti, è possibile legare il proprio partner al letto e sui bordi del materasso, ed è collegato a 4 cordini dotati di manette alle caviglie e polsi. Il kit comprende do 1 testiera reclinabile 12 anelli 4 bitte regolabili 1 maschera raso accecante.

Fatevi trasportare in questo mondo BDSM! Sarà sicuramente un’esperienza che darà un nuovo livello di piccantezza alla vostra vita di coppia. Provare per credere!