Archivio per 25 gennaio 2018

FIGC Gravina ha investito molto sul programma elettorale

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Calcio

Un sistema quando non vuole cambiare prova a resistere fino all’ultimo.

E’ una legge di vita, e la storia conferma questa tesi. E’ quello che sta avvenendo nel calcio italiano, dove abbiamo una Lega calcio serie A commissariata all’infinito (con Tavecchio dimissionario in FIGC, che prova a rilanciarsi sulla poltrona di presidente della massima serie), con i club, spaccati in due sul nome del prossimo n.1 della Federcalcio. Non c’era spazio per tre candidature e, invece, giustamente, non ci siamo fatti mancare niente al riguardo. In un Paese normale si sarebbe arrivati ad una candidatura unica per mostrare unità, dopo lo sfascio dell’eliminazione dal Mondiale di calcio di Russia2018. Invece siamo appunto a tre candidati. Sotto il profilo della democrazia, potevano anche essere il doppio o il triplo, ma è innegabile che il buon senso (virtù rara nel mondo del calcio) avrebbe consigliato un solo candidato alla Presidenza.

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Andiamo per gradi: Cosimo Sibilia senatore della Repubblica per Forza Italia (tra l’altro non si è compreso ancora se sarà candidato per le prossime politiche) appena 18 mesi fa era commissario straordinario della LND in Campania e non era neppure così popolare tra gli addetti ai lavori. Poi, con un colpo a sorpresa, prima è riuscito a diventare presidente della LND, scavalcando il presidente uscente Cosentino (fino a pochi giorni prima del voto saldamente sulla poltrona dei Dilettanti), poi ha sostenuto Carlo Tavecchio lo scorso 6 marzo, per arrivare successivamente a dimissionarlo, dopo essere stato il suo più grande elettore. Adesso con una esperienza inferiore ai due anni ci prova anche per la FIGC.
Che dire, tutto è possibile nella vita, però ci sembra auspicabile una maggiore esperienza (sotto il profilo dirigenziale), così come una maggiore “neutralità” politica.

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Damiano Tommasi: è stato un bravo calciatore (prima a Verona poi a Roma). Da sempre è un personaggio dalla “faccia pulita”. Ha sostenuto, senza se e ma, Andrea Abodi (attualmente presidente del Credito Sportivo), lo scorso 6 marzo, contro il presidente in carica Tavecchio. Oggi si presenta per la Federcalcio; non si capisce se spinto da una legittima ambizione personale o da quella di chi gli è più vicino in Associazione. Viene visto dai club di A (al netto di qualche eccezione) come il classico sindacalista. Un ruolo che poco ha a che fare con temi come economia, marketing, governance, sostenibilità, ecc. Avrebbe più senso vederlo al fianco di Gabriele Gravina nel ruolo di vice-presidente vicario (al posto di Sibilia). Se non vuole spaccare l’AIC consegnandosi ad un’idea di restaurazione nel mondo del calcio, ha solo una opzione: fare ticket con il presidente della Lega Pro.

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Gabriele Gravina, presidente Lega Pro, sulla carta, è quello, tra i tre, con il minor numero di consensi elettorali (in partenza). Ma questo aspetto, meramente numerico, non deve ingannare i meno attenti.

Sta provando, Sibilia permettendo (domani si parla di una sua visita al presidente del CONI Giovanni Malagò), a chiudere l’accordo con Damiano Tommasi. Ci sembra l’ipotesi migliore (per non dire più naturale) tra quelle praticabili sulla carta. Gravina ha un modus operandi da politico navigato, è un “pacificatore” ed è pervaso sinceramente da una gran voglia di fare, oltre che di cambiare il sistema (soprattutto le storture di questo calcio). Nella precedente tornata elettorale ha sostenuto continuamente Andrea Abodi, pur sapendo di percorrere una strada impossibile. Ha dimostrato in tal senso grande coerenza e affidabilità.

Sarà per questo che qualcuno (che invece le vuole mantenere in vita) gli sta facendo una guerra senza quartiere. Ma questa guerra di posizionamento aiuta più Gravina, che gli altri due candidati: Tommasi non è un politico, Sibilia invece si sta muovendo troppo a livello politico (nei palazzi delle istituzioni), e non sta investendo il tempo a disposizione per far parlare di più del suo programma. Al momento non pervenuto, se non a parole su qualche quotidiano. E l’incontro di domani da Malagò al CONI non lo aiuta ulteriormente. Al di là dei sorrisi e delle pacche sulle spalle, il n.1 del CONI quando c’è una elezione federale è, per natura delle cose, “laico”.

Gravina invece ha investito molto sul programma elettorale, il più completo e dettagliato dei tre in gara. Se già qualcuno dei 275 delegati decidesse di leggerlo, potrebbe portare a casa voti ulteriori il prossimo 29 gennaio.

FONTESporteconomy.it

Luigi Ferraris, AD di Terna: il convegno su cyber security e sfide della digitalizzazione

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende, Economia, Informatica

In un convegno su innovazione e cyber security, l’Amministratore Delegato di Terna Luigi Ferraris parla delle strategie adottate dall’azienda per proteggere i propri dati.

Luigi Ferraris, amministratore delegato Terna

Terna: l’AD Luigi Ferraris al convegno sulla cyber security

L’Amministratore Delegato di Terna Luigi Ferraris è intervenuto lo scorso 21 novembre a un incontro sul futuro dell’innovazione e della cyber security organizzato presso la sede di Comin & Partners a Roma. L’evento ha visto il manager confrontarsi con il CEO di NTT DATA Italia Walter Ruffinoni e con il giornalista Gianni Riotta su opportunità e rischi derivati dalla digitalizzazione dei processi industriali, mai come oggi così in crescita. L’AD di Terna ha sottolineato che in settori strategici come quello della trasmissione di energia elettrica la protezione cibernetica debba essere considerata una priorità. In questa prospettiva risulta fondamentale creare un’efficace collaborazione tra pubblico e privato: “Solo per dare una dimensione parziale del problema, ogni giorno riceviamo circa 100mila email e, di queste, circa l’80% sono missive di phishing o contenenti file malevoli. Nessuno può difendersi da solo” ha dichiarato il manager, evidenziando quanto sia importantissimo il rapporto con le istituzioni. Un altro fronte su cui si è focalizzato l’AD è la “gestione dei dati, ricchezza della nuova era digitale”. Per Luigi Ferraris lavorandoci adeguatamente e condividendoli si può raggiungere un livello di efficienza molto elevato all’interno delle realtà aziendali, ma “queste informazioni vanno adeguatamente protette per assicurare da un lato la business continuity e, dall’altro, la privacy dei cittadini”.

Profilo professionale di Luigi Ferraris, AD di Terna

Nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna nel maggio 2017, Luigi Ferraris inizia la sua carriera nel settore auditing di PriceWaterhouse e in seguito collabora con Piaggio VE, Agusta, Sasib Beverage, realtà consolidate su scala internazionale. Tra il 1998 e il 1999 è Chief Financial Officer (CFO) in Elsacom, società del Gruppo Finmeccanica. Una volta terminata questa esperienza, entra in Enel dove opera per quindici anni ricoprendo posizioni di rilievo: tra le altre quelle di Chief Financial Officer del gruppo (2009-2014), Presidente di Enel Green Power, Responsabile dell’area America Latina, Amministratore Delegato della controllata cilena Enersis. È stato inoltre Consigliere di Amministrazione della controllata spagnola Endesa S.A e di altre importanti società del gruppo. Da febbraio 2015 ad aprile 2017 è stato Chief Financial Officer di Poste Italiane, di cui ha guidato il processo di privatizzazione e quotazione in Borsa. Laureato in Economia e Commercio all’Università di Genova, Luigi Ferraris è impegnato anche in ambito accademico: tiene corsi di “Energy management” nell’ambito del Master in Business Administration, “Strategie d’impresa”, “Planning and Control” e “Sistemi di controllo di Gestione”.

Articoli sexy: Vibratori o falli?

Scritto da Patrizia La Meglio il . Pubblicato in Lifestyle

Gli articoli di un sexy shop sono un’ottima soluzione per raggiungere il tanto ricercato piacere da soli…o in compagnia! Un modo per giocare e divertirsi variando il classico (e noioso) rapporto sessuale o masturbazione e anche per dare un tocco di malizia agli immancabili preliminari del vostro rapporto. Oggigiorno grazie  all’introduzione dei sexy shop online tutti sono in grado di ricevere un articolo sexy   direttamente a casa propria senza necessita di recarsi al negozio fisico, risparmiando tanto imbarazzo e soggezione per la situazione insolita. Articoli sul mercato ne esistono davvero tantissimi e di conseguenza risulta assai complesso decidere per qualcosa. In questo articolo, quindi, ci limiteremo ad analizzare i prodotti più venduti: Falli e vibratori. Ma quali sono le differenze?

Cosa Sono I Vibratori?

Prima di ogni cosa bisogna capire quali sono le differenze sostanziali (che ci sono, anche se non emergono subito ad un occhio non attento) tra i due prodotti. I vibratori, come per definizione, vibrano. E per fare ciò necessitano di conseguenza di corrente elettrica. Oggigiorno, però, la maggior parte dei vibratori funziona con batterie o…si ricaricano come se di un normale smartphone si trattasse!

I vibratori, inoltre, hanno diversi livelli di vibrazione per regolare in base alle proprie preferenza e gusti. I Vibratori, oltre alla normale penetrazione, riescono a stimolare anche altre zone erogene del corpo: questo è il caso del clitoride, punto G, testicoli ecc.

I materiali / colori utilizzati per i vibratori sono di diversi tipi, la gamma di varianti è davvero grandissima: esistono vibratori in vetro (fatti, ovviamente, in vetro), quelli di dimensioni maxi, per donne più esigenti o quelli mini: per chi cerca maggior discrezione e portabilità.

Non solo, per chi  cerca un prodotto innovativo esistono i vibratori high-tech: con rilievi stimolanti, con asta flessibile ecc. Scegli il tuo preferito!

Cosa Sono I Falli?

Per quanto riguarda i falli, invece, la limitazione più evidente è che non vibrano. Sono dei prodotti statici, dunque necessitano della manualità di chi li adopera. Tendenzialmente, un fallo viene utilizzato esclusivamente per il piacere anale e vaginale, a differenza del vibratore utilizzato anche per altre zone erogene come detto poc’anzi.

Per forma, il fallo assomiglia molto di più alla forma di un pene maschile al contrario del vibratore, il quale anche se può ricordare il membro maschile per forma non sempre lo rappresenta nei migliori dei modi.

Il fallo, inoltre, è generalmente molto più morbido così da poter essere gestito come si vuole, contrariamente al vibratore che è molto più rigido e difficile da gestire…soprattutto per chi non è esporto in materia!

Le varianti di fallo presenti sul mercato sono, come per i vibratori, infinite:  esistono falli con ventosa, in vetro (altamente igienici e molto belli da vedere esteticamente), quelli doppi (perfetti per la coppia), fino ad arrivare ai falli dalla forma più a cuneo, perfetti per la penetrazione anale e che vanno sotto il nome di cunei anali.

Non abbiate paura di provare qualche articolo sexy nel 2018. Potrebbe essere un regalo da farsi, o da fare, indimenticabile e che sicuramente regalerà un divertimento sessuale assicurato per entrambi i sessi!