Archivio per 22 gennaio 2018

Massaggio connettivale: caratteristiche e controindicazioni

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Salute

Esistono diverse tipologie di massaggi da apprendere per chiunque voglia diventare un massaggiatore professionista. Uno tra questi è il massaggio connettivale, molto famoso per le sue proprietà benefiche sui muscoli del corpo ma anche del viso.
Ma che cos’è il massaggio connettivale? Qual è la sua storia? Quali sono i suoi benefici?
Leggete questa guida e lo scoprirete.

Cos’è il massaggio connettivale?

Il massaggio connettivale agisce sulle tossine che si accumulano negli strati più profondi di un muscolo. Lo scopo di questo massaggio è sciogliere le tensioni degli strati particolarmente infiammati, stimolandone un rilascio delle tossine e migliorando progressivamente la circolazione del sangue. Lo scopo è arrivare ad un totale rilassamento dei muscoli e ad una sensazione di piacere in tutto il corpo.

Qual è la storia del massaggio connettivale?

La storia del massaggio connettivale è davvero molto antica: risale infatti al 1929 e la fautrice di questo tipo di massaggio è Elizabeth Dicke. Alla donna fu diagnosticato un problema circolatorio alla gamba destra. Gli anni ‘20, però, non furono tempi dettati da un grande progresso della medicina, per questa ragione l’unica soluzione che sembrava possibile era l’amputazione della gamba. Dicke, decise di non arrendersi, cominciando a massaggiare gli strati più profondi della sua gamba malata con lo scopo di diminuire sempre più il dolore. I risultati furono eccellenti. Da lì si comprese che esisteva una terapia semplice e sicuramente poco drastica per risolvere seri problemi muscolari ed anche patologie più profonde, attraverso un semplice lavoro su muscoli e pelle.

Qual è la tecnica del massaggio connettivale

Il massaggio connettivale parte dalla schiena. Il massaggiatore professionista, attraverso una serie di trazioni, comincia a massaggiare diverse zone del dorso con le dita. Lo scopo è capire se sono presenti eventuali gonfiori sul tessuto cutaneo. Questo tipo di massaggio può essere effettuato su qualsiasi parte dal corpo: viso, gambe, cosce. La cosa più importante è affidarsi ad un esperto del settore. Se voi stessi avete intenzione di apprendere le tecniche di questo massaggio, basta cercare un corso apposito. Se vivete a nord della Puglia, ad esempio, basta cercare questo specifico corso di massaggio a Bari e da lì apprendere tutte le tecniche necessarie per svolgerlo.

Quali sono i benefici?

Il massaggio connettivale, oltre ad essere utile per risolvere patologie più o meno gravi sia della pelle che del nostro organismo, aiuta anche a migliorare l’umore e ad abbassare i livelli di stress. Per questa ragione, infatti, consigliamo di effettuare queste sedute nei momenti più sereni della vostra giornata. È fondamentale non farsi prendere da paranoie e pensieri inutili durante la seduta, altrimenti non potrebbe sortire lo stesso effetto.

Ci sono controindicazioni?

Purtroppo sì. È consigliabile evitare questo tipo di massaggio in caso di febbre o dolori cutanei in quanto potrebbero peggiorare la vostra situazione fisica.

Settimana di scambi sull’agricoltura sostenibile

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Economia, Istruzione

Frutto dell’impegno che l’Istituto “Fiani Leccisotti” di Torremaggiore (FG) sta dedicando all’innovazione dell’impresa e della lungimiranza del preside prof. Giancarlo Lamedica, un gruppo di giovani studenti è in stage in Romagna nell’ambito di un percorso formativo sulla Permacultura, organizzato da Assoform Rimini, in collaborazione con le Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC).  La gestione e il coordinamento delle Attività Formative sono supportati dai docenti  prof. Antonio Brescia, prof.ssa Teresa Marangi, prof.ssa Lorena Di Gennaro e prof.ssa Filomena Manna che sostengono gli studenti in questa opportunità per sperimentare la loro professionalità di futuri imprenditori in un Territorio in cui ospitalità, cultura, prodotti tipici e ambiente, fanno di questa regione un prezioso laboratorio didattico.

“Nuove tecnologie e pratiche agronomiche sostenibili stanno cambiando l’agricoltura – sottolinea Fausto Faggioli –  e i giovani agricoltori saranno i futuri ambientalisti di un’Europa in cui tracciabilità del prodotto, sostenibilità e produzione di alimenti sicuri e di qualità saranno caratteristiche essenziali. Nostro compito è rafforzare la collaborazione tra il mondo della Scuola e il settore delle Imprese, puntare ad una maggior capacità di condividere i progetti che, associata ad un uso più efficiente delle risorse, favorirà la creazione di posti di lavoro, portando vantaggi ai settori tradizionali e alle zone rurali, restituendo il ruolo di protagonisti.”

“Lo stage – prosegue Gianluigi Bonini, Assoform Rimini – prevede incontri con le imprese più significative del Territorio, occasioni in cui i ragazzi avranno la possibilità di ascoltare, proporre idee, confrontarsi per riflettere sulle proprie capacità e approfondire i temi di studio affrontati, lavorando sulle più avanzate tecniche.”

“In questo periodo di stage – continuano i professori Antonio Brescia, Teresa Marangi, Lorena Di Gennaro e Filomena Manna – i ragazzi mettono in atto un processo di scambio fra esperienze, partendo dalla realtà foggiana, con l’obiettivo di confrontarsi con nuove formule di economia sostenibile, che converte i processi produttivi in chiave sempre più green come percorso per rilanciare il nostro sviluppo. Quindi lavori nuovi in cui  i giovani  potranno riconoscere e utilizzare le risorse di un territorio, quello pugliese, che ha molto da offrire, grazie alla vastità dei suoli e al clima favorevole.”

Interessante l’incontro con la Cooperativa del Bidente (FC), nata nel 1948 per fornire le risposte più adeguate al mondo agricolo. “I giovani – aggiungono Elisabetta Zani, presidente della Cooperativa e Ido Bezzi direttore – sono una delle forze positive e dinamiche del nostro Paese per questo crediamo in loro e grazie all’agricoltura e a colture innovative sono tantissimi i ragazzi che hanno deciso di impegnarsi nelle campagne, riconoscendone  l’utilità sociale, ambientale ed economica per la collettività.”

Conclude il gruppo di studenti: “Siamo venuti in Romagna per svolgere uno stage che ci porti a conoscere nuove realtà imprenditoriali operanti nei territori rurali, modelli  innovativi indispensabili per arricchire l’economia locale, lavorando sinergicamente in rete, in maniera da creare e stimolare il senso di appartenenza al proprio territorio. Pertanto l’eco-innovazione tecnologica e sistemica deve diventare il fulcro della trasformazione delle nostre campagne per offrire una migliore qualità della vita e un più sostenibile utilizzo delle risorse.  Il nostro progetto si chiama “Permacultura” e tratta della salvaguardia e della sostenibilità dell’ambiente. Ci è stato illustrato il territorio e il tessuto economico della Romagna in relazione a Confindustria, fra le maggiori associazioni nazionali. Inoltre, l’incontro si è basato sulla ricerca attiva del lavoro e sugli sbocchi professionali inerenti al processo di trasformazione dei vari prodotti.”

Mutui: ecco a confronto i tassi italiani ed europei alle soglie delle elezioni

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Il mercato dei mutui per l’acquisto della casa è arrivato alle soglie di un importante periodo che, con ottima probabilità, segnerà una svolta rilevante. Dopo mesi e mesi di tassi calmierati, anche e principalmente per effetto della politica economica della BCE, indipendentemente dalla riconferma o meno del quantitative easing voluto da Mario Draghi gli Istituti di credito (così come i consumatori), stanno prendendo le loro contro misure. Facile.it e Mutui.it hanno deciso di puntare l’attenzione su quello che sta accadendo ai tassi – fisso e variabile – applicati dalle banche non solo in Italia, ma anche in molte altre parti del mondo e, numeri alla mano, gli effetti sono evidenti.

Rispetto alla stessa analisi svolta lo scorso settembre, in Italia si è ridotto in maniera importante sia il valore del tasso fisso sia di quello variabile; alla fine dell’estate le migliori offerte, per il fisso, si muovevano nel range compreso fra il 2,01% ed il 2,08% mentre oggi chi decide di indicizzare in questa maniera il proprio mutuo ottiene senza troppe difficoltà fino all’1,85%. Discorso omologo per il tasso variabile che a settembre 2017 era generalmente compreso tra l’1,03% e l’1,10% e, a gennaio 2018, ha sul mercato offerte pari allo 0,94%.

«I Paesi dell’eurozona stanno vivendo da tempo un periodo di relativa tranquillità tanto politica quanto monetaria e questo ha fatto in modo che i tassi di interesse siano rimasti bassi.» ha dichiarato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it «L’esito delle urne italiane e le conseguenze del voto italiano su base europea saranno importanti per capire se questa pax economica potrà continuare tranquillamente o meno.»

Allargando l’orizzonte dell’analisi anche agli altri mercati europei si vede come le indicizzazioni del tasso fisso vadano dall’1,50% della Spagna al 4,68% della Grecia mentre per il variabile nessuna nazione ha tassi migliori di quelli italiani e le offerte variano fra lo 0,95% francese e l’1,45% austriaco.

Uscendo dall’area euro, l’analisi di Facile.it e Mutui.it ha considerato anche i valori di Regno Unito e Stati Uniti d’America. Nel primo caso il tasso fisso è oggi offerto a 4,50% (era 4,20% a settembre 2017), mentre il variabile è passato, nello stesso periodo, dal 3,30% al 3,60%. Negli USA le migliori offerte per il tasso fisso sono salite dal 3,38% al 3,67%; quelle per il variabile, invece, rimangono più favorevoli anche in questo caso e si attestano al 3,15%.

*Ipotesi considerata: Valore immobile 180.000 euro, valore mutuo 120.000 euro, durata finanziamento 20 anni. Calcoli effettuati l’11 gennaio 2017
* Indice di riferimento Euribor 6mesi
* I tassi fanno riferimento al valore medio nazionale e non sono legati a un preciso piano di finanziamento.

Gravina Figc, disponibile ad un’unione con Tommasi

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Calcio

Definite le candidature per le elezioni del presidente della Figc, a parlare oggi è stato Gabriele Gravina, nome ed espressione della Lega Italiana Calcio Professionistico.

FIGC:SIBILIA-GRAVINA-TOMMASI AL TAVOLO, ASPETTANDO LA SERIE A

Definite le candidature per le elezioni del presidente della Figc, si va spediti verso la data del 29 gennaio, giorno in cui si terranno le votazioni a Roma. A parlare oggi è stato Gabriele Gravina, nome ed espressione della Lega Italiana Calcio Professionistico: “I candidati sono 3, ma in realtà le aree politiche sono due: una rappresenta la continuità e l’altra l’innovazione testimoniata da me e Tommasi. Sono favorevole ad un’alleanza tra me e Tommasi”. Ricordiamo che l’altro nome a concorrere è Cosimo Sibilia.

“Viviamo in un mondo fatto di contraddizioni in cui si parte per raggiungere il più ampio consenso e per la prima volta ci sono 3 candidati, poi si parla di possibilità di lavorare su una piattaforma programmatica, ma l’unica l’ho presentata io ed in più, ancora non sappiamo quali sono i temi per rilanciare il calcio italiano”. Tra politica e tecnicismo: “La miscela, che è quello che traspare, è ciò che ho sempre condannato e non mi piace. Purtroppo il nostro calcio non sta testimoniando la corretta impostazione di un processo di riforma che merita. L’idea che si tratti di un’elezione di potere non mi piace e avverto anche uno stato di disagio, ma non posso tirarmi indietro.”

Un ritiro a sorpresa: “I candidati sono 3, ma in realtà le aree politiche sono due: una rappresenta la continuità e l’altra l’innovazione testimoniata da me e Tommasi. Sono favorevole ad un’alleanza tra me e Tommasi e se si verificherà, il ruolo di presidente non lo voglio a tutti i costi. Mi interessa l’obiettivo ed eventualmente valuterò con Damiano chi candidare, la mia idea è candidare chi ha più possibilità di centrare l’obiettivo”.

Ricette per la Nazionale: “L’allenatore non è l’elemento risolutivo della Nazionale italiana. Dobbiamo mettere insieme una classe dirigente che possa comandare il club Italia, mettere insieme i nostri tifosi, sviluppare nuovamente l’entusiasmo degli italiani magari proponendo anche un evento e mi viene in mente Euro 2028″.

FONTEIlSole24Ore.com