Archivio per 10 gennaio 2018

A La Thuile, il 13 e il 14 gennaio, X edizione di “Sci solidale con Telethon”

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Sport, Turismo, Viaggi

Sciare non è mai stato cosi bello. A La Thuile, in Valle d’Aosta, il 13 e il 14 gennaio 2018 in programma la X edizione della manifestazione “Sci Solidale con Telethon”.

Lo sci sposa una nobile causa, trasformando lo sport, per due giorni, in uno strumento per sostenere la Fondazione Telethon, impegnata da anni nella ricerca sulla distrofia muscolare e le malattie genetiche rare.

A La Thuile si scia nel comprensorio internazionale Espace San Bernardo che, con un solo skipass, collega il versante Italiano a quello Francese (La Rosière). Questo comprensorio conta 80 piste di diverse difficoltà per oltre 150 km di tracciati che consentono a neofiti ed esperti, di godere di fantastiche giornate sulla neve. I 37 moderni e veloci impianti permettono di sciare no-stop, eliminando code e lunghi tempi di attesa.

Per favorire la partecipazione di un numero sempre più importante di persone e donare a Telethon una cifra significativa, le Funivie Piccolo San Bernardo propongono una tariffa molto agevolata per l’acquisto dello skipass del 13 e del 14 gennaio 2018. Lo skipass per il 13 gennaio avrà un prezzo speciale di 25,00 euro anziché 40,00 Il costo dello skipass per i due giorni, invece, è fissato alla condizione promozionale di 50,00 euro. Questa tariffa esclusiva sarà riservata solo a coloro che alloggeranno a La Thuile in uno degli alberghi convenzionati, nella notte tra il 13 e il 14 gennaio.

Ma non solo, i turisti avranno anche la possibilità di donare la cauzione della propria tessera Key Card alla Fondazione Telethon. Nella piazzetta antistante alle Funivie Piccolo San Bernardo, sotto un gazebo appositamente predisposto, saranno presenti i volontari Telethon per la raccolta di nuove tessere associative.

www.lathuile.it

Scoperta la Danza dell’Oro

Scritto da comproorofirenze il . Pubblicato in Affari, Aziende

Se fino ad oggi si pensava che gli unici balzi fatti dall’oro fossero quelli in borsa sospinto dagli investitori che comprano oro durante i periodi di sfiducia finanziaria, ci sbagliavamo di grosso.
Da oggi sappiamo che anche l’oro fisico effettua balzi se immerso allo stato di ioni in un liquido, la particolare scoperta è stata fatta da un team di scienziati all’università di Tokio.
Questo studio sul comportamento del prezioso metallo giallo è stato pubblicato sulla rivista Science Advances e potrebbe portare a nuove ed importanti utilizzi per la generazione di batterie elettriche più efficienti e stabili da utilizzare in vari ambiti, primo tra tutti nel settore delle auto elettriche.
Questi improvvisi movimenti degli ioni d’oro sono stati rivelati dai ricercatori di Tokio grazie all’utilizzo di una particolare tecnica di microscopia elettronica a campo scuro anulare conosciuta dagli addetti al settore come Adf-Stem.
Gli ioni d’oro immersi in liquido anche esso composto da ioni hanno reagito in modo inaspettato, questi sono intrappolati in piccoli spazi e reagiscano effettuando balzi più o meno lunghi a seconda dell’etereogeneita del liquido in cui sono immersi.
Gli ioni d’oro sono delimitati da una sorta di piccole gabbie che li contengano, nonostante questo gli ioni a volte riescano ad effettuare un salto all’interno di una gabbia, dando vita ad una sorta di danza che potrebbe risultare molto utile per l’evoluzione oggi delle batterie e un domani non si sa in quali altri ambiti.
Certo è che con i progressi della conoscenza si scopre che l’oro ha sempre più utilizzi anche per quanto riguarda ambiti innovativi, questo prezioso metallo ha in se caratteristiche tali da essere sempre più strategico in settori di primaria importanza come l’elettronica moderna, la medicina, aerospaziale e chissà quanti altri utilizzi.
Forse anche gli antichi che tanta importanza davano all’oro avevano intuito tali proprietà o forse già ne utilizzavano parte di esse con conoscenze che si sono perse nel tempo e che forse oggi la civiltà moderna sta lentamente riscoprendo.

Tiziano Albanese, “La malattia” è il suo nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

TIZIANO ALBANESE

LA MALATTIA

È IL PEZZO STRUMENTALE CHE PRESENTA L’ALBUM “FRANCESCO, STORIA DI UN UOMO” DEDICATO A SAN FRANCESCO D’ASSISI

Il pianista e compositore (collabora con Rai Com) dà vita ad un brano intimo ed incisivo che ha già scalato la playlist delle musiche più ascoltate in Russia.

Grazie ad una salda esperienza che lo vede musicista e compositore per la Rai (sue alcuni dei motivi utilizzati da trasmissioni come Ballarò e Report), direttore artistico della Scuola di Musica ATENA a Termoli e tutor per il CPM music institute; Tiziano Albanese ha raggiunto la maturità artistica che lo ha condotto a realizzare un progetto musicale di altissima qualità.

“La Malattia” nella Playlist delle canzoni più ascoltate in Russia

rutor-info.org/9895-sbornik-novaya-sovremennaya-klassika-vypusk-1-4-2017-mp3.html

Il brano “La Malattia” fa parte dell’album “FRANCESCO storia di un uomo”, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale. Opera musicale composta, scritta e orchestrata interamente da Tiziano Albanese, pianista e compositore italiano nato in Molise. È un progetto nato per raccontare e riscoprire, a distanza di ottocento anni, la “figura dell’uomo” spesso coperta invece dalla “figura del santo”. È una colonna sonora della sua vita in tutti i sensi, ma che potrebbe essere la vita di noi tutti, tanto è vero che i titoli marcano le tappe fondamentali di una comune esistenza come la giovinezza, la malattia, la vocazione per un progetto di vita, il padre inteso come contrasto negli anni della maturazione, il ritratto come un attuale profilo.

Le influenze sonore sono molteplici dai ritmi della musica moderna alle contaminazioni di alcuni atteggiamenti jazzistici che si fondono alla musica classica. L’autore ha inserito vari richiami della sua formazione provenienti da mondi sonori disparati (Beatles, Canto gregoriano, PFM, Saint-Saëns, per citarne alcuni). I brani sono stati utilizzati in molti contesti: dal semplice live, al teatro, alla sonorizzazione per le immagini RAI. Un raro esempio che dal teatro è diventato progetto discografico a tutti gli effetti, riscuotendo nell’ultimo anno sul portale Yandex Music Russia oltre 1,5 milioni di streaming col brano “la giovinezza” e ricevendo il privilegio di essere incluso tra i brani più ascoltati del 2017 al pari di artisti come 2Cellos, The Piano Guys, Ludovico Einaudi, Vangelis, Yann Tiersen.

“La Malattia” è in realtà lo sviluppo de “la giovinezza”, una versione musicale più lunga con un assolo iniziale di vibrafono che vuole immedesimare uno stato di trance, di confusione, per poi cedere il passo al tema principale (identico a quello della giovinezza) suonato in primis dal pianoforte e poi dall’orchestra in un continuo crescendo di timing e di strati sonori dell’arrangiamento. L’intero album è edito da Rai Com, distribuito da EGEA Music ed è stato registrato presso gli studi PIMS di Vasto e ARTESUONO di Udine con il meraviglioso suono del Pianoforte Gran coda FAZIOLI. In teatro invece ha visto collaborazioni importanti con attori come Flavio Insinna e Cesare Bocci che hanno recitato, tra un brano e l’altro, testi di Tommaso da Celano, Dante e San Francesco con libretto composto da Michele D’Ambra. Il pianoforte solista (suonato dall’autore) è accompagnato da un’orchestra da camera composta di archi, clarinetto, flauto e vibrafono.

Edizioni: RAI COM

BIO

Tiziano Albanese, pianista e compositore italiano, nasce musicalmente all’inizio degli anni novanta, sulle spalle un’intensa formazione a 360° prima diplomandosi col massimo dei voti in Pianoforte e Composizione presso il Conservatorio e poi collaborando con il CPM music institute. Esploratore della materia sonora e libero da pregiudizi verso qualsiasi genere musicale, attende diversi anni prima di pubblicare il suo primo album “L’invito della Follia” (ed. Rai Com, 2012). Si è esibito in tanti concerti in Italia come pianista, compositore e direttore d’orchestra, dividendo il palco al fianco di nomi come Cecilia Gasdia, Mons. Marco Frisina, Michele Placido, Sergio Rubini, Flavio Insinna, Cesare Bocci. A Milano nel 2008 conosce lo storico chitarrista Franco Mussida, fondatore della PFM te presidente del CPM music institute, con cui svolge tuttora una preziosa collaborazione come tutor di pianoforte e armonia e come docente nelle carceri con il “Progetto CO2 – Controllare l’odio”. In Molise, la sua terra d’origine, è Direttore artistico della Scuola di Musica ATENA a Termoli, uno spazio dedicato ai giovani talenti, che segue con grande passione insieme a diversi professionisti e alla moglie e pianista Tecla Marcovicchio. Insegna anche nelle scuole pubbliche ma questo non gli ha impedito di continuare a suonare, scrivere e incidere brani intensi e affascinanti come “La Malattia”, “La Regola”, “Gioia”, “Sottovoce”, esempi di discografia gli hanno permesso di ricevere stima e attenzione negli ambienti della Rai, che negli ultimi anni utilizza spesso i sui brani in documentari di Rai Storia e in trasmissioni televisive come Report, Ballarò, Sconosciuti.

Ha inciso per AlfaMusic, Edizioni Curci, e dal 2011 in esclusiva per le Edizioni musicali RAI. Con il suo ultimo ispirato lavoro, “FRANCESCO storia di un uomo” (ed. Rai Com, 2014) ha avuto il privilegio di esibirsi nelle Celebrazioni Nazionali di Assisi, di ricevere dal Vaticano la Benedizione Apostolica di Papa Francesco, e di aver totalizzato un record di ascolti in Russia in pochi mesi, sulla piattaforma Yandex Music, superando il milione e cinquecentomila streaming con il brano “La giovinezza”.

Contatti e social

Sito: http://www.tizianoalbanese.com/

Primo Ciak per il nuovo film di Paolo Consorti “Havana Kyrie”

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Cultura, Film

Primo Ciak il 9 gennaio per il nuovo film di Paolo Consorti dal titolo “Havana Kyrie” che vede come protagonista Franco Nero. Nel cast anche il celebre attore cubano Jorge Perugorria. La pellicola, prodotta dalla Vedado Films e da Opera Totale vedrà le riprese italiane dal 9 al 12 gennaio a Pesaro per poi spostarsi a febbraio a Cuba.

Vittorio, un burbero direttore d’orchestra sul viale del tramonto, riceve un’offerta di lavoro all’Havana: dirigere il Kyrie Eleison, un’opera di Rossini, con il coro dei bambini della Colmenida. Decide di accettare la proposta per due motivi: i soldi e perché da troppo tempo la musica gli manca. Ma il progetto lo metterà a dura prova. Vittorio odia i bambini e crede che l’opera rossiniana, una vera e propria preghiera in musica, mal si adatti al cuore allegro di quei giovani coristi cubani troppo distratti e indisciplinati, a suo dire.  Tante saranno le difficoltà che troverà nel suo percorso, forse anche perché è il suo di cuore ad essersi chiuso agli altri. E la sua aridità dovrà fare in conti con i mille colori di Cuba e le sue tante contraddizioni.  Una vecchia amica, Hanna, cantante lirica, saprà dargli nuovi punti di vista. Eppure quella città che Vittorio ama e odia insieme non gli farà sconti. A cominciare da Isabela, una vecchia fiamma di vent’anni prima, dalla quale Vittorio scopre di aver avuto un figlio.  Quando alla sua porta si presenta Viktor tutto è destinato a cambiare per Vittorio.  E i cocci della sua vita potrebbero avere un nuovo significato adesso. Ma come trovare un’armonia?   Forse, proprio in quella preghiera, il Kyrie Eleison, si nasconde la risposta.

“La musica sarà uno degli ingredienti fondamentali del film, un fil rouge che farà emergere dal contrasto tra la perfezione rossiniana e la scioltezza dei ritmi cubani la complessità dell’animo di Vittorio, colmo di conflitti irrisolti…”, spiega il regista Paolo Consorti, considerato tra gli artisti più significativi della sua generazione per aver delineato un linguaggio in cui la pittura pura si fonde al digitale e all’elettronica attraverso la realizzazione di dipinti, films, video e performances.

Consorti, con questo film è al suo terzo lungometraggio. Ricordiamo, infatti, i suoi due precedenti lavori “Il Sole dei cattivi” con Nino Frassica e Luca Lionello, premiato come Miglior Film nel Film Festival dei Popoli e Religioni di Terni, e “Figli di Maam” – girato a Roma  in quella fabbrica occupata sulla Prenestina diventata un caso per essere stata trasformata in un insolito museo, il MAAM –  che ha ottenuto lo Special Screening al Sofia International Film Festival e che ha avuto un cast di grande qualità formato da Luca Lionello, Franco Nero e Alessandro Haber. Quello di Consorti nel cinema è stato un esordio sull’onda della sperimentazione: nei sui films ha esplorato i bordi della finzione mescolandoli alla verità del reale. Da artista ha creato realtà sospese, nelle quali ha calato personaggi surreali e travolgenti, spesso drammatici, protagonisti su cui è centrata la narrazione. “I miei personaggi sono tormentati, agiscono con una fisicità prorompente che è un tutt’uno con il loro spirito…la mia aspirazione è scoprire le fessure nella loro anima, tra dolore, consolazione e speranza. Lavorare con Franco Nero nella veste di protagonista di questo nuovo film è per me una grande opportunità e una sfida, vorrei riuscire a tirare fuori l’uomo dietro l’icona, insomma vorrei un Franco Nero non solo grande attore ma anche un po’ se stesso…..deformazione d’artista!”.  Parlando di Arte invece, tra gli altri lavori, Paolo Consorti ha esposto a Palazzo Reale a Milano ed ha partecipato alla 54° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Paragonato dal filosofo Hans Georg Gadamer a Bosch per il “contrasto tra equilibrio pittorico e drammaticità dell’uomo moderno e post-moderno”, Consorti è uno dei pochi artisti italiani poliedrici in grado di sperimentare strade diverse riuscendo ad unire il cinema con l’arte, riscuotendo sempre un grande successo di critica.

Jabra indica la via per la qualità delle performance nel settore degli auricolari con l’ampliata ‘famiglia’ Elite

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia Personale

CES, Las Vegas, 8 gennaio 2018 – Jabra ha iniziato l’anno con l’introduzione del franchise Elite, una ‘famiglia’ di auricolari progettati per un audio di qualità superiore e per offrire la migliore esperienza combinata di performance vocale e di fruizione della musica.

Una ricerca di Jabra rivela che l’uso quotidiano di dispositivi audio da parte degli utenti si concentra sulle chiamate (il 58% degli utenti, ogni giorno), la musica (53%) e il controllo vocale (35%). La gamma Elite è progettata per soddisfare le esigenze di questi clienti che non sono solo alla ricerca di una qualità musicale eccezionale, bensì anche di una forte capacità vocale, sia che stiano facendo chiamate o che utilizzino sempre più gli assistenti come Alexa, Siri® o Google Now™. Con la gamma di prodotti Elite gli utenti non devono più scegliere tra grandi cuffie musicali o un device progettato per ‘voce’ e chiamate: ora possono avere entrambi con uno qualsiasi dei prodotti Elite che scelgono.

Al CES in corso a Las Vegas, Jabra sta presentando tre nuovi prodotti; Elite 45e, Elite 65t ed Elite Active 65t.

I Jabra Elite Sport – gli auricolari wireless per lo sport leader di mercato e tecnicamente più avanzati – definiscono lo standard per la suite di prodotti Elite, incorporando la tecnologia audio più all’avanguardia, laddove anche i nuovi membri della ‘famiglia’ seguono questa direzione. Attingendo alla lunga esperienza del Gruppo GN nel settore audio, cuffie e apparecchi acustici, ogni nuovo prodotto Elite contiene peculiari configurazioni del microfono per garantire che la voce degli utenti venga sempre nitidamente sentita, sia che si stia parlando con l’assistente Alexa, sia che ci si trovi in un interno o all’esterno sulla strada. Inoltre, l’App Jabra Sound+ consente di personalizzare la propria musica con il tipo di suono che più si gradisce.

Oltre alla migliore esperienza vocale e musicale, i nuovi prodotti Elite sono dotati anche della garanzia di due anni contro il deterioramento per polvere e acqua (per gli Elite Active 65t è inglobata anche quella relativa al sudore). Mentre sperimenteranno la grande esperienza vocale e musicale che i prodotti Elite offrono, gli utenti potranno anche scegliere lo stile di abbigliamento più adatto a loro. La gamma Elite include varianti in modalità wireless e con il morbido collarino, con la lettera del suffisso che indica chiaramente i diversi stili di indossaggio. 

Integrazione con Alexa

Per coloro che preferiscono utilizzare i comandi vocali, i nuovi prodotti consentono il supporto per tutti i principali servizi ‘voce’, incluso anche Alexa on-the-go, l’’assistente’ di Amazon. Jabra sarà tra i primi a offrire questa funzione mobile, fornendo ai clienti l’accesso ad Alexa direttamente dagli auricolari. Con Alexa è possibile chiedere di riprodurre musica, sentire le notizie, controllare il meteo e i dispositivi della smart home e molto altro.

Nell’offrire un’esperienza vocale e musicale del livello di un leader del mercato – e una lunga durata della batteria –  ciascuno dei prodotti Elite che Jabra presenta al CES di quest’anno reca anche delle caratteristiche specifiche:

Elite 45e: Progettati per la migliore esperienza vocale e musicale.

Gli Elite 45e sono destinati agli utenti che desiderano la migliore combinata esperienza vocale e musicale in auricolari con un design discreto e un’ottima vestibilità. Questi auricolari con morbido collarino (con cavetto di memoria) hanno una forma leggera e una peculiare soluzione di box microfono che offre la più chiara comunicazione vocale su qualsiasi dispositivo stereo senza fili. 

Elite 65t: Progettati per la migliore esperienza vocale e musicale wireless.

Gli Elite 65t sono degli auricolari wireless di terza generazione pensati per coloro che desiderano la migliore esperienza vocale e musicale in modalità wireless. Sono progettati per garantire una connessione wireless stabile e la migliore qualità per le funzioni chiamata e ‘voce’. I 65t includono l’accesso one-touch a Siri® e Google Now ™, e la nuova integrazione per Amazon Alexa on-the-go; vantano un autonomia fino a 15 ore (con base di ricarica inclusa).

Elite Active 65t: Progettati per utenti attivi che desiderano un’esperienza vocale e musicale wireless durante gli allenamenti o gli esericizi.

I Jabra Elite Active 65t sono adatti a chi desidera le funzionalità degli Elite 65t, con in più la possibilità di essere utilizzati in un contesto sportivo o di allenamento. Gli auricolari hanno un livello di presa incrementato grazie a speciali rivestimenti, un accelerometro integrato per le funzioni di rilevamento e la certificazione IP56 per il sudore, l’acqua e la polvere. Gli Elite Active 65t assicurano cinque ore di ascolto con una carica, con due cariche aggiuntive nella base.

“Ampliando la gamma Elite, abbiamo dimostrato agli utenti di soluzioni audio che comprendiamo le loro esigenze e che siamo pienamente impegnati a fornire le migliori soluzioni di cuffie vocali e musicali. La nostra nuova ‘famiglia’ di auricolari Elite supporta tre livelli di tecnologia per la capacità di interazione tra audio, microfono e ‘voce’, diversi livelli di resistenza e soluzioni sia per auricolari wireless che per quelli con il collarino.” – ha dichiarato René Svendsen-Tune, CEO di Jabra – “Con la ‘famiglia’ Elite, oggi offriamo dispositivi audio per ogni tipo di vestibilità, utilizzo e prezzo”.

Caratteristiche principali della ‘famiglia’ Elite: 

–       La migliore esperienza vocale: la peculiare tecnologia microfonica  garantisce le migliori chiamate e interazioni vocali sul mercato. Più il supporto per tutti i principali assistenti vocali virtuali inclusa la nuova integrazione con Amazon Alexa-on-the-go;

–       Esperienza musicale personalizzata: gli utenti possono adattare il suono alle proprie preferenze personali con l’App Jabra Sound;

–       La più ampia scelta di stili di vestibilità: modalità wireless, con collarino (anche morbido) e headband;

–       Durata imbattibile: due anni di garanzia contro il deterioramento per acqua e polvere, due anni di garanzia contro il deterioramento per sudore e polvere per le varianti Active & Sport.

Mutui per bioedilizia: sono appena lo 0,47% delle richieste

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Casa e Giardino, Economia

Nonostante il settore delle case in legno sia in espansione – secondo dati ufficiali nel 2015 rappresentavano il 7% del totale costruito nell’anno* –  il mercato dei mutui green, ovvero i prodotti finanziari destinati all’acquisto o ristrutturazione di immobili in legno, stenta a decollare. Il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it che, monitorando oltre 15.000 richieste di mutuo raccolte attraverso i due siti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017, hanno evidenziato come appena lo 0,47% delle richieste riguardava un mutuo bioedilizia.

 «Fino a qualche anno fa era di fatto impossibile comprare una casa in bioedilizia attraverso un mutuo», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it. «Oggi, invece, le banche non solo sono disposte a erogare finanziamenti per questa tipologia di immobili, ma lo fanno attraverso prodotti del tutto equiparabili – in termini di condizioni – ai mutui tradizionali per l’acquisto di una prima casa. Quindi, pur trattandosi ancora di un mercato di nicchia, la strada percorsa è stata molta, e ancor più grandi sono i margini di crescita del settore».

Fra chi ha presentato richiesta di mutuo per bioedilizia attraverso i due portali, l’importo che si cerca di ottenere è mediamente pari a poco meno di 178.500 euro, equivalenti al 60% del valore dell’immobile. Nell’ 80% dei casi si sceglie il tasso fisso ed il piano di restituzione è previsto in 23 anni. L’età media del richiedente, infine, è pari a 40 anni.

Esaminando più da vicino le richieste raccolte da Facile.it e Mutui.it emergono alcune interessanti differenze a livello territoriale; la regione da cui provengono il maggior numero di richieste di mutui bioedilizia è il Veneto, che ha generato il 26% delle domande. Seguono in classifica la Lombardia e il Piemonte, entrambe con il 13% delle richieste.

I mutui bioedilizia sono prodotti finanziari che possono essere richiesti solo per l’acquisto, la ristrutturazione o costruzione di immobili in legno con specifici requisiti. La maggior parte degli istituti di credito richiede che l’edificio sia ancorato al terreno tramite fondamenta, abbia una classe energetica pari o superiore a B, una resistenza al fuoco almeno R30 e sia stato costruito per durare 50 anni o più.

Il mercato della produzione di case in legno

Nel 2015 il mercato italiano della produzione di case in legno è cresciuto di quasi il 10%, sfiorando i 700 milioni di euro*. Un valore che fa guadagnare all’Italia il quarto posto in Europa; alle spalle di Germania (1,8 miliardi di euro), Regno Unito (1,5 miliardi di euro) e Svezia (1,3 miliardi di euro). (Fonte: elaborazione Centro studi Fla su dati Eurostat).

* Fonte: Federlegno Arredo Eventi per conto di Assolegno – luglio 2017

Virginia Lanfranconi, “Abbiamo la soluzione” è il suo nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

VIRGINIA LANFRANCONI

ABBIAMO LA SOLUZIONE

Ironia naïf e malinconia, che da sempre caratterizzano la personalità della giovane artista comasca, si intrecciano a perfezione in un brano dal sound delicato ma incisivo che offre una visione positivista delle problematiche relazionali della nostra società.

“Abbiamo la soluzione” è un brano dalle linee melodiche e musicali sinuose: l’effetto che la canzone vorrebbe produrre nell’ascoltatore è quello di trasportarlo metaforicamente in mezzo ad un lago con le onde che cullano soavemente la piccola imbarcazione. Una visione che richiama la tranquillità, la serenità, la gentilezza. Stati d’animo che si contrappongono alla ormai consolidata frenesia che attanaglia l’epoca moderna.  Il brano vuole inoltre, in giusta misura, far sorridere l’ascoltatore attraverso le cadenze e le fioriture che richiamano i classici cartoons.

La canzone è stata composta inizialmente in inglese e francese con il titolo “We’ve got something new for little minds”, ma si è deciso di proporla in italiano per mandar un messaggio più diretto e coinvolgere il maggior numero di persone possibile.

«Il tutto parte da sensazioni conseguenti ad una serie di spiacevoli esperienze personali che hanno annebbiato l’animo, ma grazie alle quali abbiamo aperto gli occhi e ricominciato con più fiducia in noi stessi, per poi sfociare nell’ambito globale delle “persone tossiche”. Da sempre l’interazione con la gente è un problema comune, andare d’accordo non è per nulla facile, alle volte, in casi estremi, persino persone che reputavi amiche puntano il dito e ti giudicano con presunzione. La maggior parte di queste comuni “persone nocive”, che nel brano sono chiamate “piccole persone” (come si suole alle volte dire), sfidano qualsiasi logica creando situazioni imbarazzanti, conflitti inutili, difficoltà e soprattutto stress. Tentiamo sempre di instaurare un sano dibattito risolutivo giustificandoci a parole con la coscienza a posto, proviamo a risolvere il discorso facendo ragionare, riflettere… Ma tutto sembra vano. Quale può’ essere quindi il comportamento da assumere in questi casi? La soluzione è apparentemente banale, ma unica, semplice, e alla portata di tutti: un sorriso! Mossa che distacca con gentilezza, non servono ulteriori parole, serve solo aver capito che è inutile continuare a tirare la corda e farsi risucchiare da un vortice senza fine». VIRGINIA LANFRANCONI

Autoproduzione

Radio date: 24 novembre 2017

BIO

Virginia Lanfranconi, classe 1991, intraprende lo studio di canto e pianoforte dalla tenera età, in adolescenza si avvicina al mondo della chitarra ed incomincia a realizzare le prime canzoni. Nel corso del tempo collabora e partecipa vocalmente alla creazione di brani di autori della provincia di Como e dintorni. È cantante frontwoman nei “Musicanti di Javà” dal 2013 al 2017, quintetto acustico (voce, chitarra, fisarmonica, contrabasso, percussioni) il cui repertorio sposa brani della tradizione francese, italiana e inglese; prediligendo tematiche della scuola naturalistica di Émile Zola (povertà, mala, vita di periferia…).

Nel 2014 intraprende uno studio privato del Sound-Engineering. Studia canto dal 2016 con il Maestro e preparatore della voce Maurizio Zappatini. Fonda nel 2017 insieme a Federico Teatini, suo stretto collaboratore, il team di autoproduzione musicale “HUG A DEER”.

Il suo stile è contraddistinto dal binomio ironia naïf e malinconia, come personificazione di due grandi sentimenti da cui nascono ed attingono tutte le varie sfumature di cui è composto il nostro essere, la nostra vita: felicità e tristezza. Un genere di cantautorato moderno negli arrangiamenti, che a destra mira ad un simpatico sano rider/sorrider a cui fa seguito di norma una riflessione; mentre a sinistra tende ad una pungente introspezione, alle volte funesta, alle volte malinconica, creando uno spaccato apparente che in realtàà distante non è.

I brani del repertorio inedito sono in italiano, francese ed inglese.

Di ispirazione profonda sono stati: Edith Piaf, Janis Joplin, Jeff Buckley, Mia Martini, Matia Bazar, CCCP.

Di ispirazione profonda sono: Cristina Donà, Marlene Kuntz, Caparezza, Lady Gaga, Bombino, Red Hot Chili Peppers, Africa Unite.

PARTECIPAZIONI MUSICALI INTERESSANTI oltre ai LIVE nei CLUBS:

–  BERN BUSKERS FESTIVAL 2012/2013/2014/2015

–  TREMEZZINA MUSIC FESTIVAL 2015

  • MANTOVA CAPITALE DELLA CULTURA D’ITALIA 2016 – MEI
  • MASTERCLASS al C.E.T DI MOGOL AD AVIGLIANO UMBRO – SETTEMBRE 2016 –
  • FIM – FIERA INTERNAZIONALE DELLE MUSICA 2017

Contatti e social

FACEBOOK www.facebook.com/virginialanfranconi/?hc_ref=ARQIXuFtkXp-LQzs8dKBe_BX3ndEGpRwz3FrEuviGiSPzL6CNaatk5k_JRlUh-4coCQ&fref=nf

CANALE YOUTUBE www.youtube.com/channel/UCwgiV-Y-2yoPP6Pph7rhXZA

Nel 2018 quelli che vogliono innamorarsi sono più numerosi di coloro che vogliono smettere di fumare

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Italia, Lifestyle

Con l’arrivo del nuovo anno tutti si augurano – con fare ottimistico –  una nuova vita, ma esattamente come vorrebbero che fosse? ProntoPro l’ha chiesto a un panel di 5.000 utenti del sito ed è emerso che più di uno su dieci vuole trovare l’amore, mentre solo l’8% vuole smettere di fumare.

Popolo di aspiranti innamorati, che non è preoccupato dalla disoccupazione o dal carico fiscale, ma che mette al primo posto dei propri migliori auspici la forma fisica: la perdita di peso è infatti il buon proposito che accomuna il 40% degli utenti. E se ci si sta chiedendo come vorrebbero raggiungere tale obiettivo si consideri che il 30,91% ha dichiarato di voler mangiare in maniera più consapevole e sana, il 29,09% vorrebbe curare di più la propria immmagine e il 25,45% ha deciso di iscriversi in palestra.

Interessante scoprire che l’attenzione per la forma fisica è anche intergenerazionale: i giovani tra i 18 e i 25 anni sono i più motivati ad iscriversi in palestra, chi ha tra i 36 e i 45 anni vuole essere più attento all’alimentazione, mentre gli utenti che hanno tra i 46 e i 60 anni vogliono curare di più non solo il proprio corpo (11%), ma anche lo spirito (8%).

A proposito di obiettivi diversi a seconda delle diverse fasi della vita, dall’indagine è emerso anche che chi ha tra i 26 e i 35 anni si propone innanzitutto di risparmiare di più (15%) e in secondo luogo, a pari merito, di smettere di procrastinare e di passare più tempo in famiglia (9%). Solo gli over 60 esprimono il desiderio di leggere almeno un libro al mese (11%), secondo solo al desiderio di perdere peso (17%).

Numerosi sono anche coloro che sembrerebbero afflitti dalla sindrome di Wanderlust: il 31,82% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di voler viaggiare di più nel 2018 rispondendo ad un irresistibile desiderio di scoperta. A tal proposito, non è un caso che se il desiderio di viaggiare è secondo solo a quello di perdere peso, è allo stesso tempo primo tra i rimpianti del 2017: il 34,29% degli utenti ha dichiarato che il suo più grande rimpianto è quello di aver viaggiato poco.

Tra i più grandi rimorsi dell’anno appena concluso, emergono inoltre: il raggiungimento di meno propositi del previsto (29,52%), l’aver dedicato poco tempo a sè stessi (28,57%) e l’aver speso troppo (23,81%).

Ween Torino, il centro fitness a Torino alternativo

Scritto da Ween il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Lifestyle, Salute

Lo sapevi che è possibile raggiungere risultati reali con soli 20 minuti di allenamento a settimana. Come? Il centro Ween a Torino propone un innovativo sistema di allenamento personalizzato, efficiente e ad alta intensità in un luogo pulito, tranquillo e riservato.

“Less Time, More Fitness”: in quattro parole è racchiusa la filosofia di Ween, la palestra a Torino, a pochi passi dal centro della città, in cui è possibile migliorare fisico e corpo con un allenamento di 20 minuti alla settimana. Una vera e propria esperienza di fitness personale e innovativa, in un luogo esclusivo, elegante e riservato in cui, per tutta la durata dell’allenamento, si è assistiti da un personal trainer dedicato, preparato e formato in maniera specifica che, grazie a un particolare sistema di allenamento ad alta intensità, permette di raggiungere notevoli risultati migliorando sensibilmente la qualità della vita.

Elettrostimolazione per dimagrire? Con Ween a Torino è possibile

Questo innovativo sistema di allenamento si basa sull’ElettroMioStimolazione, un particolare tipo di movimento muscolare che, grazie a una stimolazione muscolare completa, porta ad un migliore coordinamento intra ed iter muscolare oltre ad una notevole tonificazione della parte superiore anche grazie all’attivazione delle fasce muscolari più profonde. Infatti, durante l’allenamento EMS, l’80% delle fibre muscolari viene attivato contemporaneamente ad ogni ciclo di contrazione, questo permette di risvegliare l’energia vitale in un tempo molto breve. Dimagrire o potenziare e/o risvegliare il tono muscolare con questo particolare tipo di elettrostimolazione sarà più semplice, bastano venti minuti di allenamento settimanale per ottenere dei risultati concreti.

Il personal trainer a Torino si chiama Ween

Hai bisogno di un personal trainer a Torino che sappia motivarti, rassicurarti e che possa seguirti step-by-step durante i tuoi allenamenti? Nel centro Ween troverai dei professionisti preparati e certificati che seguiranno le tue sessioni di allenamento passo dopo passo, garantendo, di fatto, la fruizione di una vera e propria esperienza unica nel suo genere: un percorso nuovo in un ambiente elegante, raffinato, esclusivo che prevede l’utilizzo di spogliatoi e docce private, luoghi in cui pulizia e igiene sono fattori primari.

Elettrostimolazione per l’aumento di massa o elettrostimolazione per il mal di schiena? Nel centro Ween ogni obiettivo diventa raggiungibile

Il sistema di allenamento EMS ad alta intensità è un metodo di allenamento funzionale e che può essere adatto per persone di tutte le età. Inoltre, coloro che non trovano il tempo necessario da dedicare all’attività sportiva possono trovare nel centro Ween la soluzione ideale al loro problema. Con il moderno sistema E.M.S. è possibile raggiungere diverse tipologie di obiettivo, esso è applicabile, infatti, a diversi ambiti: dall’attività di Fitness, mediante la quale è possibile aumentare la massa muscolare o accelerare la circolazione linfatica, all’attività di recupero funzionale durante la quale è possibile potenziare muscoli indeboliti o usufruire dell’elettrostimolazione per il mal di schiena, oltre ad essere utile anche per chi pratica attività agonistica. Nel centro Ween, grazie a particolari strumenti, è possibile incrementare e potenziare le proprie abilità atletiche e accelerare i processi di recupero post-prestazione oltre ad aumentare la propria resistenza nelle prestazioni e nella capacità di carico. Questo moderno metodo di allenamento è consigliato inoltre alle mamme che desiderano recuperare rapidamente la forma dopo il parto, Ween è considerata un’ottima palestra per mamma e un’eccellente palestra per donna a Torino.

Cicli di allenamento 20 minuti senza vincoli e in totale libertà

Nessun abbonamento mensile e nessuna preoccupazione di dover tener conto di feste, ferie o imprevisti: il metodo Ween prevede, infatti, una completa libertà di organizzare il calendario flessibilmente secondo i propri impegni, garantendo il totale controllo del proprio ciclo di allenamenti. In questo modo Ween Torino garantisce al cliente un’alta percentuale di presenza presso il centro con l’obiettivo di massimizzare in breve tempo i propri risultati. In caso di imprevisti, inoltre, è possibile ripianificare le proprie sessioni di allenamento.

Snom si presenta all’inizio dell’anno con tre prodotti avanzati.

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Nuovo telefono IP di punta, il D785, nuova soluzione DECT Single-Cell compatibile con GAP, e nuovi altoparlanti aggiuntivi per la soluzione per conferenze.

Berlino – Con il debutto del nuovo anno, Snom, specialista berlinese della telefonia IP, annuncia un nuovo apparecchio per ognuna delle sue linee di prodotto primarie. Indubbiamente eccezionale, il nuovo D785 è ora disponibile anche in Italia. Ad esso si aggiunge il nuovo M215 SC, un bundle IP-DECT dal prezzo vantaggioso ed un design attraente. Per ciò che concerne il settore delle conferenze, il modulo di espansione C52-SP consente di estendere la portata audio. Tutti i prodotti sono già disponibili.

„Siamo molto felici di rendere disponibile il nuovo D785 in grandi quantità”, – afferma Armin Liedtke, Head of Global Sales di Snom – “Molti clienti aspettano con ansia il nostro nuovo capolavoro!”. Lo Snom D785 fa parte della generazione di telefoni più innovativa e avanzata di Snom. Con il nuovo design elegante, il grande display a colori ad alta definizione e il secondo pratico display questo telefono, il cui prezzo di listino raccomandato è di € 271, offre tutte le funzioni per soddisfare ogni esigenza.

Lo M251 SC completa il portafoglio DECT over IP per SoHo. La soluzione DECT compatibile con GAP (Generic Access Profile) non offre solo un buon rapporto qualità-prezzo ma consente anche di usufruire di tutta la gamma di funzioni di telefonia avanzata, per cui Snom è noto.

Alla stazione base dello M200 SC possono essere collegati fino a sei terminali cordless M15 SC di Snom. Questi telefoni possono gestire fino a sei differenti account SIP e quattro telefonate contemporanee. Grazie al grande display, la tastiera illuminata e un’eccellete qualità del suono, lo M15 SC amplia con stile la linea di prodotti DECT di Snom nonostante sia particolarmente competitivo: il prezzo di listino raccomandato per il cordless e per la stazione base a cella singola ammonta a € 122.

Il modulo di estensione C52-SP senza fili per i telefoni da conferenza C520-WiMi consente di beneficiare delle conferenze telefoniche sia in sale riunioni particolarmente capienti sia in uffici dislocati in stanze diverse. Al telefono per conferenze Snom C520-WiMi possono essere connessi fino a tre dispositivi wireless C52-SP, che fungono da vivavoce a tutti gli effetti. Il prezzo di listino raccomandato è di € 149.

„Presentando già a gennaio ben tre prodotti innovativi ci siamo mossi in tempo da record” conferma Liedtke, “dato che per il 2018 prevediamo molte novità, questo non rimarrà certo l’unico annuncio, neanche per il mese di gennaio.”

A proposito di Snom

La multinazionale tedesca Snom è stata fondata nel 1997 e ha sede principale a Berlino. Il marchio è riconosciuto come leader a livello globale nell’ambito della telefonia VoIP aziendale. Snom è ora una società indirettamente affiliata a VTech e dispone di filiali e uffici commerciali in Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna e Taiwan.

Progettati e realizzati in Germania, i prodotti a marchio Snom godono di una reputazione eccellente a livello globale e, nel settore della telefonia aziendale, sono sinonimo di robustezza, alta qualità, e di grande versatilità. Vengono sviluppati esclusivamente per installatori di impianti telefonici e reti IT qualificati e certificati.

Tutti i prodotti Snom sono compatibili con le più note piattaforme PBX basate sullo standard SIP e vantano oltre 4 milioni di installazioni in tutto il mondo. I prodotti Snom sono commercializzati attraverso una rete globale di partner commerciali che conta oltre 25.000 rivenditori.

Per ulteriori informazioni su Snom pregasi consultare il sito www.snom.com.
Informazioni aggiuntive a proposito di VTech sono invece disponibili sul sito www.vtech.com.