Archivio per 14 novembre 2017

Menopausa a 40 anni: è possibile così in anticipo?

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Salute

La menopausa a 40 anni è una sentenza che può suonare strana, perché generalmente la fine del ciclo mestruale avviene fra i 45 e i 55 anni. Quando avviene tra i 40 e i 45 anni si parla di menopausa anticipata, mentre si tratta di menopausa precoce quando avviene addirittura prima dei 40 anni.

Questo tipo di alterazione può essere anche diffuso a livello familiare, ponendo il caso che una vostra sorella sia entrata in menopausa a 39 anni, ci sono significative possibilità che quello che è solo un richio si tramuti in realtà. Quello che si può fare è iniziare ad adottare sane abitudini nella vita di tutti i giorni, un esempio su tutti può essere lo smettere di fumare se si è fumatrici. Il motivo è semplice: il fumo può contribuire ad anticipare la menopausa di due anni.

Quali possono essere i segnali inequivocabili che indicano una menopausa precoce? Intanto bisogna specificare che una donna si dice in menopausa quando non ha più mestruazioni da almeno dodici mesi consecutivi. Ma vediamo alcuni dei sintomi che possono indicare l’arrivo della menopausa:

  • Il ciclo mestruale è irregolare. Questo è uno dei primi segnali a cui una donna deve prestare attenzione. Quindi la cadenza potrebbe divenire più breve e passare dai canonici 28 giorni a 20 o 25 giorni. Oppure al contrario ritardare e saltare uno o più mesi, e qui si parla di amenorrea;
  • Delle variazioni nella vita sessuale possono essere dei segnali sulla menopausa. Le alterazioni ormonali hanno una forte influenza, possono per esempio causare un calo del desiderio sessuale, una ridotta lubrificazione vaginale e a seguire la secchezza vaginale con specifiche criticità nei rapporti sessuali;
  • Un altro effetto collaterale sono le vampate di calore, ovvero il percepire una improvvisa sensazione di calore e a seguire una copiosa sudorazione.

Come si può affrontare in modo relativamente sereno un tale fenomeno? E’ chiaro che una donna che si sente ancora in età fertile, sentirsi dire e rendersi conto di non poter più avere figli è emotivamente sconvolgente. Di conseguenza è di fondamentale importanza assumere un atteggiamento sereno e calmo per non lasciarsi andare nello sconforto. A questo punto il supporto emotivo e di informazione (la ricerca tuttora sta cercando di chiarire meglio le cause del fenomeno) del proprio medico curante sono categorici, poiché possono aiutare la donna ad aver un maggiore senso di controllo e coscienza di ciò che le sta accadendo e come affrontarlo in modo adeguato.

Repetita “non” iuvant: WAP-billing in malware Android di nuova generazione

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Xafecopy si maschera da app per migliorare le prestazioni della batteria

Bochum- Chi è stato indotto ad acquistare un servizio in abbonamento tramite il proprio dispositivo mobile sa quanto sia frustrante, costoso e tedioso liberarsene. Un malware scoperto di recente è in grado di sottoscrivere dozzine di abbonamenti senza che l’utente lo sappia o dia il proprio consenso. Ben amara la sorpresa, quando arriva la bolletta mensile. 

Il WAP-billing non è una novità

Questo modello di abbonamento è stato per decenni un business diffuso e lucrativo, a volte anche pubblicizzato in modo molto aggressivo su canali televisivi musicali. Inviando un messaggio contenente una parola specifica ad un numero telefonico, si ricevevano suonerie telefoniche, wallpaper oroscopi e similari ad un canone settimanale addebitato in fattura. Ciò ha causato forti critiche da parte delle associazioni dei consumatori, dato che non era sempre chiaro ai fruitori che così facendo, avrebbero sottoscritto un abbonamento.

Questo metodo chiamato “WAP-billing” è ancora in uso al giorno d’oggi come forma di pagamento per servizi o donazioni. È possibile sia inviare un messaggio con una parola chiave ad un numero preciso sia inserire il proprio numero su un sito web.

Che cosa significa esattamente WAP?

WAP è l’acronimo di Wireless Access Protocol (protocollo di accesso senza fili) e indica una categoria di tecnologie che sono la base di partenza dell’odierno Internet mobile. Nei tardi anni novanta erano disponibili dispositivi mobili che potevano accedere ad Internet via WAP, anche l’invio di MMS aveva luogo tramite WAP. Il traffico dati era addebitato ad ogni click. Inoltre WAP poteva essere utilizzato per servizi a pagamento spesso con gran dispiacere degli interessati. Nel frattempo gli operatori si sono evoluti, qualora l’utente acceda ad un servizio WAP a pagamento, dirottano dapprima la pagina per informarlo che il servizio non è gratuito.

Abusi attraverso il malware

Entrambe le modalità di fatturazione sono sfruttate da un nuovo malware Android nascosto in una app che dovrebbe “ottimizzare” la batteria del dispositivo. In realtà la app accede in background a vari siti web attivando automaticamente abbonamenti di cui l’utente sarà a conoscenza solo una volta ricevuta la fattura. Ovviamente i fornitori di servizi a pagamento sono obbligati ad implementare misure di sicurezza per evitare tali illeciti.

Infatti solitamente all’attivazione di servizi simili, l’utente deve a risolvere un CAPTCHA o inserire un codice di conferma ricevuto via SMS. Si tratta di misure che il malware Xafecopy elude simulando la pressione sui tasti e trasmettendola in background. In questo modo la app malevola può sottoscrivere un numero potenzialmente illimitato di abbonamenti.

Chiari indizi indicano l’Asia come fonte del malware.

Come proteggersi

  1. Controllare i diritti di accesso richiesti dalla app e domandarsi se siano coerenti con il compito che deve svolgere la app. Perché una app di ottimizzazione della batteria dovrebbe poter inviare messaggi a numeri a pagamento? Sebbene nelle più recenti versioni di Android sia possibile revocare determinate autorizzazioni anche dopo l’installazione, sarebbe più sicuro porsi delle domande installare l’applicazione.
  2. Chiedere al proprio operatore di bloccare l’accesso ai servizi premium. In questo modo è impossibile effettuare sottoscrizioni a servizi tramite WAP, impedendo quindi al malware di prosciugare il conto bancario della vittima mediante abbonamenti indesiderati.
  3. Installare una protezione anti-malware efficace sul proprio smartphone.

Ulteriori informazioni

Per disporre di tutti i dettagli tecnici su Xafecopy basta consultare l’analisi completa del ricercatore G DATA Nathan Stern, disponibile QUI (testo in inglese).

G DATA Software AG

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.

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Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati.

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