Archivio per 10 novembre 2017

Le dolcezze solidali di Spinelli alla #Maratonadeglichef

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina

Il noto pasticcere bolognese porterà l’arte dolciaria della pluripremiata pasticceria Dolce Salato di Pianoro (BO) sui tavoli della kermesse di beneficienza giunta alla V edizione: una due giorni enogastronomica che mostra il legame benefico tra la buona cucina e la solidarietà.

Il Maestro pasticcere Gabriele Spinelli e il suo rinomato locale pasticceria “Dolce Salato” di Pianoro (BO) figurano tra le moltissime eccellenze del territorio che hanno risposto con entusiasmo alla chiamata degli imprenditori Mauro e Gianni Guizzardi, ideatori di un evento straordinario a tema enogastronomico noto come #Maratonadeglichef.

La manifestazione, approdata ormai alla V edizione, è espressione di un concreto progetto di solidarietà destinata al supporto del Gruppo Hospice Seragnoli – attivo nel bolognese nei tre poli di Bentivoglio, Bellaria e Casalecchio di Reno – che si prefigge l’assistenza dei pazienti colpiti da malattie a uno stadio avanzato.

La passione per il gusto e l’arte culinaria costituiranno il trait d’union di questa dolcissima kermesse, che avrà inizio alle 10 di lunedì 13 novembre e proseguirà senza sosta fino alla tarda serata di martedì 14 novembre, radunando tantissimi esponenti della più celebre gastronomia e pasticceria del territorio animati dal medesimo spirito e dalla stessa inclinazione: la semplicità della buona cucina.

Non poteva mancare Gabriele Spinelli con le sue ghiotte specialità, frutto della sapiente gestualità acquisita in tanti anni di esperienza, presenti ogni giorno nel goloso assortimento di prodotti di alta pasticceria di “Dolce Salato”, suo laboratorio e quartier generale anche quest’anno annoverato tra i migliori bar d’Italia dalla prestigiosa Guida del Gambero Rosso. Alle 21 di martedì 14 novembre il noto pasticcere contribuirà a dare alla maratona culinaria una chiusura indimenticabile, aggiungendo un tassello a questo racconto gustoso e dal valore positivo, da 5 anni sinceramente sentito dal pubblico emiliano e bolognese.

www.dolcesalatopianoro.com

Ritorna il Fantafestival dal 22 al 26 novembre. Ecco il programma

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Cultura, Film, Spettacolo

Al via dal 22 al 26 novembre la 37^ edizione del FANTAFESTIVAL (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico), diretta da Alberto Ravaglioli. Un appuntamento ricco di anteprime esclusive, eventi speciali, incontri, retrospettive, dibattiti e sezioni competitive.

Tra gli incontri attesi Luigi Cozzi, regista di Star Crash – Scontri Stellari Oltre la Terza Dimensione e protagonista del documentario a lui dedicato Fantasticozzi, diretto da Felice M. Guerra, e l’effettista e regista Sergio Stivaletti, che presenterà in anteprima una clip tratta dalla sua ultima fatica dietro la macchina da presa: Rabbia Furiosa, liberamente ispirato al terribile fatto di cronaca riguardante il cosiddetto “Canaro della Magliana”.

Il 23 novembre si terrà un appuntamento dedicato al fantastico televisivo, volto a riportare alla luce l’unico esempio di serie televisiva fantascientifica realizzata per il circuito delle emittenti locali. Alla presenza degli autori e del cast artistico e tecnico, infatti, verranno proiettati tre episodi di un piccolo tesoro perduto della storia della TV italiana: la sconosciuta Ora Zero e dintorni, realizzata nel 1979 e di stampo antologico con ambientazione post-atomica.

Sabato 25 novembre sarà dedicato, invece, ad un grande del piccolo schermo fantastico (e non solo) tricolore: Biagio Proietti. Per l’occasione verranno proiettati il rarissimo Storia senza parole, appassionante giallo senza dialoghi, e La casa della follia, uno dei migliori episodi della serie Il fascino dell’insolito, tratto da un racconto del grande Richard Matheson. Alla serata parteciperà lo stesso Proietti, pronto a rispondere alle domande del pubblico e a raccontare la sua vita e la sua carriera.

Il 24 novembre, il Fantafestival dedicherà la serata al rapporto tra Cinema e Fumetto di genere fantastico: oltre alla presentazione dei progetti editoriali di Bugs Comics il ricco programma di proiezioni prevede, tra l’altro, il documentario Splatter – La rivista proibita e il primo cortometraggio da regista di Claudio Chiaverotti, sceneggiatore Sergio Bonelli Editore di Dylan Dog, Brendon e Morgan Lost: l’horror I vampiri sognano le fate d’inverno?

Domenica 26 novembre in chiusura, invece, sarà la volta di un omaggio al recentemente scomparso maestro del cinema horror George A. Romero: la proiezione su grande schermo della versione restaurata del cult Zombi. Il film sarà proiettato nella versione europea della pellicola, con il montaggio di Dario Argento e le musiche originali dei Goblin e sarà introdotto proprio dallo stesso Argento, che con il padre degli zombi ha condiviso lavoro e amicizia. Un omaggio oltretutto preceduto da un’intervista esclusiva allo stesso Romero realizzata da Leopoldo Santovincenzo e Carlo Modesti Pauer.

Anche quest’anno la sezione Panoramica Italia si propone come vetrina privilegiata del lavoro dei giovani autori italiani di cinema fantastico e ospiterà, tra gli altri: il misterico fanta-horror The Antithesis con Crisula Stafida (Tulpa – Perdizioni mortali) e Marina Loi (Zombi 3); The Wicked Gift, opera prima di Roberto D’Antona, giovane attore/regista indipendente che ha già all’attivo diversi cortometraggi e webserie di genere e Almost Dead, thriller-horror di Giorgio Bruno, premiato a Miami al MiSciFi 2017 come “Miglior Thriller”.

Il 37° FANTAFESTIVAL dedica due proiezioni notturne agli Z-Movies e a due registi che sono riusciti ad entrare nella storia del cinema orgogliosamente dalla porta sul retro.

Andrea Marfori, regista del cult-trash horror Il Bosco 1, presenterà Zombie Soviet Invasion, episodio pilota di quella che è stata definita la risposta russa a The Walking Dead e il mediometraggio The Unfortunate Life of Georgina Spelvin Chained to a Radiator.

Protagonista della seconda serata Z-Movies sarà Marco Antonio Andolfi, regista e protagonista del film La Croce delle Sette Pietre. In occasione del trentennale di quello che è conosciuto anche come Il lupo mannaro contro la Camorra, sarà proiettato anche il mediometraggio sequel del film del 1987: Riecco Aborym!

Inoltre, all’inizio di febbraio il FANTAFESTIVAL organizzerà, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, un’interessante rassegna sulla seconda generazione dei maestri del fantastico italiano. Il programma è in fase di elaborazione e sarà comunicato direttamente attraverso le newsletter.

Preparatevi ad una nuova invasione di creature ultraterrene ed esseri soprannaturali, dunque, il Fantafestival sta tornando per tenere ancora una volta alta la bandiera della sua quasi quarantennale tradizione a base di curiosità inedite, titoli emozionanti e, ovviamente, ospiti speciali!

GLI EFFETTI COLLATERALI DEL 37° FANTAFESTIVAL

NEL BLU STUDIOS ROMA – DICEMBRE 2017/FEBBRAIO 2018

Come per gli anni passati, tornano anche gli Effetti Collaterali del Fantafestival, attività permanenti di approfondimento dei temi dell’immaginario con incontri e proiezioni a cura di Tino Franco e Simone Scardecchia presso la sede dell’associazione culturale Nel Blu Studios (Via Montello,2)

Sabato 2 dicembre 2017 ore 21,00

Sogno n° 1. Godzilla: Fantasma Cinematografico di Simone Scardecchia – documentario 50’

Godzilla, leggenda del Cinema, miete successi quanto vittime da ormai 60 anni. Un’indagine sulle origini e le fonti di ispirazione del celeberrimo personaggio con una suggestiva tesi sulle profonde radici del fascino che in tutto il mondo milioni di fan nutrono per questa formidabile creatura.

Sabato 27 gennaio 2018 ore 21,00

Sogno n° 2. L’Abominevole Uomo delle Nevi di Simone Scardecchia – documentario 50’

Una ipotesi riguardo la natura, il significato profondo e l’importanza antropologica che riveste nell’immaginario lo Yeti delle vette Himalayane. Cercandone le radici nella figura leggendaria e mitica, universalmente diffusa, dell’Uomo Selvaggio.

Il Fantafestival 2017 per la traduzione ed il sottotitolaggio dei film ha il supporto degli studenti del corso di adattamento televisivo dell’Università degli Studi Internazionali di Roma UNINT, il patrocinio del I Municipio del Comune di Roma ed il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Roma.

Ristorazione: le recensioni di General Cessioni S.r.l. su HostMilano 2017

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia

General Cessioni S.r.l. rileva nelle sue recensioni l’ottimo andamento della quarantesima edizione di HostMilano, appuntamento imperdibile per le aziende leader nel settore della ristorazione e dell’ospitalità.

General Cessioni S.r.l.

HostMilano: la quarantesima edizione nelle recensioni di General Cessioni S.r.l.

Si è chiusa con successo l’edizione 2017 di HostMilano, la fiera internazionale dedicata alle realtà specializzate nei settori Ho.Re.Ca, foodservice, retail, GDO e hotellerie. General Cessioni S.r.l. riporta nelle sue recensioni i numeri registrati quest’anno dalla biennale: 187.602 visitatori (+24,3% rispetto al 2015) da ben 177 Paesi, 2.165 espositori e 52 Paesi rappresentati, tra cui 1.322 italiani (+4,4%) e 843 esteri (+13,4%). Percentuali in crescita che riflettono il trend segnato dal comparto negli ultimi tempi: in questo quadro l’Italia si colloca come terzo esportatore mondiale. Non a caso anche la manifestazione si è contraddistinta proprio per l’aumento di espositori e buyer esteri, provenienti non solo dall’Europa, ma anche da Cina, Medio Oriente e da mercati ritenuti potenzialmente interessanti come Eritrea, Australia, Nuova Zelanda, Cambogia, Ruanda, Zimbabwe Polinesia, Botswana, Burundi. Le opinioni formulate da General Cessioni S.r.l. danno rilievo anche agli oltre 500 eventi che si sono svolti durante la manifestazione: il nostro Paese ha trionfato nei Campionati Mondiali di Pasticceria Fipgc (Cina e Giappone ne sono usciti sconfitti). La prossima edizione di HostMilano è in programma dal 18 al 22 ottobre 2019.

HostMilano 2017: il focus di General Cessioni S.r.l. sull’iniziativa Business Beyond Borders

Nelle sue opinioni sull’andamento di HostMilano 2017, General Cessioni S.r.l. si concentra su Business Beyond Borders, un progetto sostenuto dalla Commissione Europea per incentivare la crescita di relazioni tra Piccole e Medie Imprese. Nei giorni della manifestazione sono stati oltre 200 gli incontri che hanno avuto luogo con il coinvolgimento di oltre 240 aziende provenienti da 53 Paesi. Tra queste ha partecipato anche per la prima volta il Grupo Consular de América Latina y el Caribe N.I., in rappresentanza dei consolati di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, El Salvador, Messico, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay e Venezuela. Un’ulteriore dimostrazione di quanto Host Milano 2017 si sia contraddistinta per la forte connotazione internazionale: General Cessioni S.r.l. osserva inoltre nelle sue recensioni che anche la quarantesima edizione della manifestazione annovera lo US Commercial Service. Rilasciata dallo US Department of Commerce esclusivamente a un numero limitato di fiere internazionali, attesta l’efficacia del loro contributo nella creazione di business.

Gabriele Moretti parla nel suo blog di Nikola Tesla

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Imprenditore con il desiderio di diventare inventore, Gabriele Moretti dedica uno spazio sul suo blog a uno degli scienziati più rivoluzionari della storia: Nikola Tesla.

Gabriele Moretti

Gabriele Moretti: “Improprio usare l’identità di Tesla per il nome delle aziende”

Nikola Tesla è stato tra i più grandi geni vissuti a cavallo tra il XIX e XX secolo. Enorme è infatti il suo contributo al mondo scientifico: fisico e ingegnere, a lui vanno attribuite la scoperta della corrente alternata e l’avvio della seconda rivoluzione industriale. Il suo nome continua a vivere oggi, utilizzato da tutti quelli che hanno a che fare con la misura dei campi magnetici. Gabriele Moretti, imprenditore che sin dalla giovane età sogna di diventare un inventore, ha recentemente dedicato un articolo del suo blog alla figura del grande scienziato. Il professionista si interroga sul perché molti si ostinino ad utilizzarne impropriamente il nome per il frutto delle proprie ricerche e innovazioni nel campo elettrico. Dopo aver avuto l’occasione, quest’estate, di visitare il laboratorio in cui l’inventore fu attivo dal 1902 al 1906, Gabriele Moretti ha potuto notare la grande contraddizione che si cela dietra la celebrazione, apparente, di Tesla. Quello che un tempo era il luogo che ospitava i suoi esperimenti oggi risulta infatti deserto, abbandonato nelle mani degli appassionati che, coraggiosamente, ne portano avanti il ricordo. Secondo l’imprenditore sarebbe più coerente se grandi personaggi come Elon Musk e colleghi si sforzassero maggiormente di restituire allo scienziato la giusta dignità, affinché il suo personaggio non venga confuso dai più con il brand di qualche azienda.

Gabriele Moretti, le esperienze formative e professionali

Classe 1971, Gabriele Moretti è un imprenditore di origini piemontesi. Laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino, è attivo da 20 anni nel campo dei servizi. Fondatore dell’Associazione Ingegneria Gestionale, Aigest, ha ricoperto per la stessa il ruolo di vice presidente per un decennio. Abilitato, dal 1995, alla professione di ingegnere, fornisce consulenza organizzativa e strategica alle aziende, in particolare nel campo delle relazioni con il cliente, dell’ottimizzazione dei processi operativi e dell’intelligenza artificiale. Grande appassionato del mondo scientifico, sogna di diventare un inventore sin da piccolo. Avido lettore di Nature, Wired e American Scientific, Science, si interessa di informatica, elettronica, machine learning, fisica, neuroscienze, architettura e design. Collezionista d’arte, Gabriele Moretti esprime le sue opinioni tecniche su questi argomenti nel suo blog. Oltre alla laurea in Ingegneria Gestionale e all’esperienza di sei mesi al Politecnico di Eindohoven, Gabriele Moretti ha arricchito la sua formazione frequentando il corso in Big Data and Social Physics del MIT di Boston nel 2014 e in Artificial Intelligence alla Columbia University nel 2017.

INCONTRO TRA IL MANAGER SALVO NUGNES DI SPOLETO ARTE E PAOLO BARATTA, PRESIDENTE DELLA BIENNALE DI VENEZIA

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Grande affluenza di pubblico per la mostra “Spoleto Arte incontra Venezia”,presentato dal Prof. Vittorio Sgarbi e prodotto dal manager Salvo Nugnes, che è stata aperta con successo, nel contesto della 57esima Biennale d’Arte, presso Palazzo Grifalconi Loredan, in Calle della Testa 6359, storica sede dell’atelier di Roberta di Camerino. Con l’occasione c’è stato l’incontro, a Venezia, tra il Presidente di Spoleto Arte, Salvo Nugnes, già agente di personaggi noti, ed il Presidente della Biennale d’Arte, Paolo Baratta, durante il quale i due hanno parlato di arte, cultura e molto altro.

L’edizione 2017 di “Spoleto Arte incontra Venezia” ha previsto numerosi appuntamenti: il 27 ottobre Vittorio Sgarbi ha inaugurato l’esposizione, con la presenza di numerosi giornalisti e degli artisti esposti in mostra; il 4 novembre il grande Pippo Franco, comico e noto conduttore televisivo de Il Bagaglino di Canale 5 ha conquistato il pubblico di Venezia con il suo spettacolo “La vita è Arte”; domenica 12 novembre, invece, si terrà l’incontro dedicato alle tematiche arte e moda con Salvo Nugnes, che medierà l’incontro tra la docente e storica dell’Arte Veronica Ferretti, funzionaria del Museo Michelangelo Buonarroti e Roberta Camerino figlia della famosa stilista, che presenterà il suo libro Schegge di R: un ricordo intimo e personale della madre, grande personalità, vulcanica e geniale, amica di Salvador Dalì, Coco Chanel, Walter Matthau, il cui ricordo a Venezia e nel mondo, è rimasto indelebile.

Importanti personalità hanno dato il loro prezioso contributo all’esposizione tra cui il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, l’Assessore della Regione Veneto Elena Donazzan, Alberto d’Atanasio del Museo Modigliani e Patrick Ray Pugliese di Striscia la Notizia.

L’esposizione sarà visitabile, con ingresso libero al pubblico, fino al 15 Novembre 2017.

Automazione: le opinioni di Cogefim sullo stato di salute del settore

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia, Mercati

Le opinioni e recensioni di Cogefim si sono recentemente soffermate sulla crescita record nella produzione di robot, trainata soprattutto dagli ordini in arrivo dal mercato asiatico.

Cogefim

Cogefim recensioni: Italia terzo esportatore al mondo di robot

Grazie a recensioni e opinioni dedicate, Cogefim ha fornito la propria valutazione sulle tendenze del mercato dell’automazione. Il settore, così come confermato da uno studio della federazione internazionale della robotica, Ifr, quest’anno ha proseguito la lunga serie di indici positivi, iniziata nel 2009, con una crescita di 16 punti percentuali. A sorpresa, l’Italia scala la classifica degli esportatori, giungendo al terzo posto con un fatturato estero di 290 milioni di euro. Il Belpaese si trova alle spalle solo della Germania, con il doppio della produzione, e del Giappone, re dell’export nel comparto grazie a un fatturato estero annuo di oltre 1,6 miliardi di dollari. Cogefim evidenzia nelle sue recensioni come la crescita della domanda sia stata particolarmente forte in ambito elettronico, con un aumento del 41% del parco robot installato nelle imprese. Il comparto con il tasso più elevato di automazione rimane tuttavia quello automobilistico, basti pensare che nel 2016 sono stati installati oltre 103mila robot. A trainare l’aumento della produzione sono i nuovi ordini che giungono in particolare da Cina, Giappone, Stati Uniti, Germania e Corea del Sud, Paesi che insieme rappresentano tre quarti della domanda globale di robot per uso industriale.

Dove esportare? Le opinioni di Cogefim sui migliori mercati internazionali

Secondo le opinioni di Cogefim è Pechino la principale protagonista nel campo dell’automazione. A confermarlo è sempre lo studio dell”International Federation of Robotics, il quale ha evidenziato come la Cina sia l’importatore numero uno al mondo, con il 30% del totale globale degli ordini. I numeri in effetti sembrano parlare chiaro: nel 2017 sono stati installati oltre 87 mila robot, mentre il tasso di automazione vede attivi 68 robot ogni 10mila dipendenti. Nei prossimi anni è attesa un’ulteriore espansione: da qui al 2020 sono infatti previsti nuovi ordini per 635 mila unità, cifra che renderà ben presto la Cina la patria dei robot con un terzo del parco mondiale. Se il Paese cinese è una new entry nel settore, anche la Corea del Sud, forte di 631 robot ogni 10 mila dipendenti, rappresenta un mercato di sbocco importante per chi esporta prodotti d’automazione. Nei prossimi tre anni Seul comprerà 179mila robot, circa 40.000 all’anno. Se il mercato giapponese presenta diversi ostacoli, nonostante la forte domanda interna, a causa della forte competitività delle aziende locali specializzate in automazione, quello nordamericano ed europeo presenta maggiori opportunità di business. Se negli Stati Uniti la crescita della domanda, sottolinea Cogefim nelle sue recensioni, è stata del 15%, nei Paesi dell’Europa Centrale (escluse Polonia e Repubblica Ceca) la spinta è stata ancora maggiore con punte del 28%, non dissimili da quelle fatte segnare dalla Cina.

Cresce del 15% in un anno la domanda di agriturismi con alloggi esperienziali e alternativi

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Gastronomia e Cucina, Turismo, Viaggi

L’idea di una vacanza in agriturismo viene spesso associata a quella di un alloggio in un classico casolare di campagna, ma non sempre è così. Agriturismo.it (https://www.agriturismo.it), il portale italiano leader del settore, ha analizzato le richieste dei suoi utenti nell’ultimo anno, scoprendo come sia cresciuta del 15% la domanda per le strutture presenti sul sito che offrono alloggi fuori dal comune.

«Secondo il nostro ultimo osservatorio la richiesta di agriturismi in Italia ha segnato un aumento del 7% e prevediamo che per il prossimo anno l’incremento sarà ancora più elevato – spiega Veronica Mariani, fondatrice di Agriturismo.it – A fronte di un crescente interesse per le vacanze in agriturismo, le strutture stanno cercando sempre più di personalizzare l’esperienza per i loro ospiti e un modo per farlo è quello di recuperare o creare degli alloggi molto particolari e unici nel loro genere.»

Uno dei trend più diffusi da Nord a Sud è quello di recuperare stalle, fienili e mulini per trasformarli in ambienti integrati alla struttura principale, permettendo agli ospiti di utilizzarli come stanze o sale per la ristorazione.

Dormire in un immobile storico, come trulli, dammusi e masserie, è una possibilità molto gradita soprattutto dall’utenza straniera; affascinano tutti i castelli, dove ci si può immergere nella natura di un agriturismo, degustare prodotti locali e sentirsi re per un giorno. Così come è sempre più diffuso il trend di creare stanze a tema, tra cui gli ospiti possono scegliere a seconda dei loro gusti e desideri.

In provincia di Lucca si trova un agriturismo in cui si può dormire nei caravan recuperati e trasformati in comode camere con bagno privato. Due di questi sono degli originali mezzi zigani appartenuti a famiglie di giostrai e direttamente restaurati dai proprietari dell’agriturismo.

Per ritornare agli usi di un tempo, vi sono strutture che offrono agli ospiti la possibilità di alloggiare in case interamente costruite con la paglia o in camere più tradizionali in cui sono i materassi a essere sostituiti con le balle di fieno.

Sempre in Toscana, in provincia di Pisa, si trova una struttura composta da yurte immerse nella natura. Le yurte sono le tende tipiche delle antiche popolazioni della Mongolia, riadattate per garantire agli ospiti il massimo del confort. E proprio sulla riscoperta della vita in tenda si inserisce il recente trend del glamping, adottato da diversi agriturismi, che mettono a disposizione degli ospiti tende glamour e confortevoli.

Trustee: AE Morgan descrive i nuovi obblighi

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia

Commercialisti italiani a Londra, gli esperti di AE Morgan descrivono i doveri legali a cui è soggetto il fiduciario di un Trust, in linea con la recente direttiva antiriciclaggio.

AE Morgan

Costituire un Trust: AE Morgan segnala gli obblighi e le regole per il fiduciario

A partire dall’estate del 2017 è entrata in vigore nel Regno Unito la nuova disciplina in materia di Trust, la quale dà attuazione alla Quarta Direttiva Antiriciclaggio e dispone sia la costituzione di un registro dedicato, sia la comunicazione da parte del fiduciario, trustee, all’agenzia fiscale HMRC di tutti i dati inerenti al Trust: dettagli, asset, nome dei consulenti legali e finanziari, fiduciari, beneficiari e di tutte quelle persone che svolgono una forma di controllo, effettivo, sullo stesso. Presenti in Inghilterra con uno studio di commercialisti a Londra, gli esperti internazionalisti di AE Morgan evidenziano come tali dati, per il momento, non siano pubblici ma saranno messi a disposizione delle autorità fiscali e delle forze di polizia per i dovuti controlli. La nuova normativa va così ad integrarsi agli standard di informativa comuni (Common Reporting Standard – CRS) messi in campo dal gennaio del 2016, sempre con il fine di aumentare la trasparenza e contribuire alla lotta al riciclaggio di denaro. I trustee, ricorda AE Morgan, sono obbligati a identificare i disponenti, settlor, i beneficiari, beneficiary, e coloro che esercitano il controllo sul Trust, dovendo nel contempo accertare la loro residenza fiscale ed inviare un report all’HMRC. Per quei professionisti che desiderano costituire un Trust in tutta legalità e, contemporaneamente, desiderano mantenere la privacy, AE Morgan consiglia la consulenza dei suoi dottori commercialisti a Londra, capaci di supportare il cliente in maniera corretta ed evitare sgradite sorprese.

AE Morgan, la consulenza dedicata a chi progetta di costituire un Trust o una società in Inghilterra

Specializzati in internazionalizzazione, i consulenti di AE Morgan sanno molto bene quanto sia fondamentale per i professionisti la salvaguardia del futuro dei propri cari. Eventi non previsti possono mettere a repentaglio quanto faticosamente si è costruito nel corso degli anni. Dottori commercialisti italiani a Londra, gli esperti dello studio con base in Inghilterra evidenziano come costituire un Trust sia una scelta in grado di garantire un avvenire sereno alla propria famiglia. In che cosa consiste nello specifico il Trust? Recepito nel nostro ordinamento a partire dagli anni ’90, il Trust è un negozio giuridico fondato da un rapporto di natura triplice che si instaura tra un suo disponente, il settlor, un gestore, trustee, e un beneficiario, beneficiary. Mentre il settlor attribuisce al trustee la proprietà, formale, dei beni (in veste di patrimonio separato), la proprietà sostanziale dei beni è riservata al beneficiary. Flessibile e agile, il Trust è uno strumento alla portata di tutti: il suo costo non varia, che sia istituito su un immobile dal valore di poche centinaia di migliaia di euro o di diversi milioni di euro. AE Morgan è pronta ad assistere, sia in materia finanziaria sia legale, coloro che progettano di costituire un Trust in tutte le diverse fasi: costituzione, analisi della tipologia necessaria, tax planning, amministrazione e contabilità.

Natale con più stile: da Etiquette Italy i segreti del perfetto regalo aziendale

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle

In vista delle festività, Etiquette Italy mette a disposizione di aziende e professionisti un attuale servizio di consulenza in tema di stile e Business Etiquette applicata all’arte del regalo, avvalendosi dell’esperienza della fondatrice Simona Artanidi: un vademecum di buoni consigli per riconoscere il prezioso valore del lavoro e lasciare il segno.

Etiquette Academy Italy, grazie al know-how della fondatrice Simona Artanidi e all’esperienza maturata in numerosi anni di affiancamento e formazione, ripropone un consolidato servizio di consulenza on demand rivolgendosi a tutti coloro che intendono gratificare i propri collaboratori e clienti ma non sanno come riuscirci efficacemente.

La prima realtà italiana per il Galateo Aziendale (Business Etiquette) e l’Immagine Professionale mette in campo una summa di preziose suggestioni atte a trasformare il dono natalizio (e non solo) in un vero tocco di stile, osservando le regole basilari del bon ton e modulando la scelta sul destinatario del gesto. Prima di tutto, rifuggire dall’ovvietà: la creatività è sempre apprezzata e nessuno gradisce collezionare decine di articoli identici tra loro. Attenzione però: è fondamentale considerare la reazione della persona omaggiata, evitando di scegliere qualcosa di offensivo o inopportuno che porti ad un risultato controproducente.

Nel caso specifico delle aziende, inoltre, Etiquette Italy consiglia la personalizzazione del dono e il ricorso allo stile dell’artigianato made in Italy, da sempre ambasciatore dell’eleganza nel mondo. Vi è poi il delicato terreno del biglietto di accompagnamento e/o ringraziamento, da intendersi rigorosamente personalizzato, ancor meglio se scritto a mano e secondo i dettami della bella calligrafia.

Quello di Etiquette Italy è un servizio esclusivo che approfondisce questi e molti altri aspetti, con la volontà di comprimere i tempi di realizzazione del regalo, secondo un’arte antica e quanto mai attuale. Tramite consulenza su misura, le imprese e le singole figure professionali potranno accrescere la considerazione del cliente e ottenerne la fiducia, ma anche dimostrare gratitudine e stima ai propri dipendenti e collaboratori.

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare la pagina:

www.etiquetteitaly.com/regalo-aziendale

 

“Sei nei miei occhi”, nuovi orizzonti della narrativa archeologica

Scritto da Archeos il . Pubblicato in Cultura, Libri

Oggi parliamo di un romanzo dedicato all’archeologia del Vicino Oriente: Sei nei miei occhi, il primo libro dell’archeologo e scrittore Francesco Pollastri (Editore Press & Archeos).
L’uscita del libro è stata preparata dalla casa editrice con la pubblicazione di una serie di saggi archeologici scritti dall’autore; vederli seguire dalla pubblicazione di un romanzo ha suscitato non poca sorpresa. Il libro di Pollastri racconta la storia di una missione archeologica che indaga i resti di una città di cinquemila anni fa in una remota regione della Mesopotamia, mentre una guerra imperversa sui territori circostanti.
L’autore descrive l’attività dello scavo nei minimi dettagli tecnici, mentre le relazioni tra i ricercatori sono raccontate con profonda analisi introspettiva. L’emersione del passato e la scoperta dei suoi segreti più profondi accompagna la regressione dei membri del gruppo verso elementi ancestrali; il ritrovamento di una stele che fornisce risposte a domande fino a quel momento insolute scatenerà le passioni e il desiderio di riscatto di uomini e donne.
Francesco Pollastri è laureato in Archeologia presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi sulle relazioni tra Micenei e Cananei a Gerusalemme. Ha partecipato a varie campagne di scavo in Italia e missioni archeologiche nell’area del Vicino Oriente, a Cipro, in Israele e nel Kurdistan iracheno. La descrizione del sito archeologico dove si svolge il romanzo, non poteva non fondarsi su elementi reali e la sensazionale scoperta che viene descritta può essere considerata una vera e propria “proposta scientifica”.

Per ulteriori informazioni:
http://www.pressandarcheos.com/prodotto/sei-nei-miei-occhi-romanzo/