Archivio per 9 novembre 2017

Fiat lux, il nostro riposo merita una luce speciale

Scritto da Andrea Lopez il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle

Fiat lux, il nostro riposo merita una luce speciale

La camera da letto è l’ambiente che viviamo di più quando fa buio e dove spegniamo l’ultima luce della giornata. È il luogo del riposo e dell’intimità, merita quindi un’illuminazione speciale. Ma qual è la luce giusta? L’abatjour che va sul comodino o l’applique al muro, la piantana da terra o il lampadario che cala dal soffitto? E gli interruttori dove vanno collocati? Vicino la porta o di fianco al letto? Scopriamo nel dettaglio come illuminare la camera da letto e quali sono i consigli da osservare per ottenere un ambiente confortevole.

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In linea generale va scelta una luce calda e soffusa, indiretta, regolabile e modulabile, che non disturbi lo sguardo e che inviti al relax. La luce non dovrà mai essere troppo forte e invasiva per non disturbare il riposo nostro e di chi dorme accanto a noi. In una camera da letto occorre senza dubbio:

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>> Illuminare sufficientemente il soffitto con una sospensione rivolta verso l’alto o un altro tipo di lume che rifletta la luce sul soffitto;

>> Illuminare la parete cui appoggia il letto, con uno o più corpi illuminanti che siano capaci di dar valore alla parete più importante della stanza, nonché alla sua decorazione;

>> Disporre di un piccolo lume molto tenue da accendere al mattino quando ci si sveglia o durante la notte, magari per uscire dalla stanza;

>> Collocare una fonte luminosa apposita orientabile che consenta la lettura a letto;

>> Posizionare un’adeguata luce bianca all’interno degli armadi dai quali si ha necessità di scegliere l’abbigliamento che consenta di distinguere perfettamente i colori.

LA PARETE DIETRO AL LETTO

È la parte che più spesso viene dimenticata nei normali progetti illuminotecnici delle camere da letto. Al contrario, siccome stiamo parlando della parete più “in vista” di tutta la stanza è importante valutarne opportunamente una sua valorizzazione tramite la luce. Le fonti luminose più usate a questo scopo sono le appliques e le barre luminose, corpi illuminanti che devono avere lo scopo di valorizzare, l’eventuale decorazione della parete o quadro, e creare una luce d’atmosfera che può risultare molto utile in fase di relax o mentre si sta guardando il proprio smartphone o il proprio tablet.

Esempio luce da parete letto

SU COMÒ E COMODINI

Le tradizionali lampade da appoggio con paralume forniscono un’ottima luce schermata, calda e riposante. Sono dunque spesso l’ideale per chi vuole accendere una debole luce la mattina al risveglio.
In genere le lampade per i comodini vanno sempre in coppia. Se, invece, amiamo l’asimmetria e vogliamo dare un tocco di originalità, tralasciamo la classica lampada da tavolo e optiamo per quelle a muro o da sospensione che calano direttamente dal soffitto. Si potrebbero anche scegliere due tipologie diverse, per lui e per lei.

Esempio luce da como e comodini

LETTURA A LETTO

Le appliques o i lumi orientabili sono praticissime e permettono di leggere senza dar fastidio al vicino, ma hanno una luce un po’ violenta e alla lunga stancante. Sarebbe necessario quindi sceglierle aperte, ossia fatte in modo da dispensare la luce anche nella parte superiore, verso l’alto.
Se l’intensità di luce fosse poi addirittura regolabile, si sarebbe senz’altro trovato un ottimo strumento di illuminazione da lettura.

Esempio luce per leggere il tuo libro sul letto

ARMADI E GUARDAROBA

Intensa e mirata deve essere l’illuminazione degli armadi e delle stanze guardaroba. Sarebbe necessario usare a questo scopo una luce naturale, in modo da non veder modificati i colori degli abiti che si scelgono. Il corpo luminoso più adatto agli interni degli armadi e delle cabine è senza dubbio la barra a led in forma lineare. Sono da preferirsi quelle lampade che possiedono un interruttore automatico, con rilevatore di presenza, che permette di tenere accesa la luce solo quando serve e ci evita di dimenticare la luce accesa dentro l’armadio.

Esempio luce automatica per armadi

Ristorante Pizzeria a Lecco? Scegli Birra e Brace di Garbagnate Monastero

Scritto da mybookmarkservice il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina

Birra&Brace è il ristorante pizzeria in franchising che ti delizierà con strepitosi piatti perfetti per tutti i gusti. Trovi il ristorante pizzeria a Lecco (Garbagnate Monastero), Bergamo (Bonate di sopra) e Monza (Usmate Velate e Monza città).

Birra e Brace è il ristorante pizzeria in provincia di Bergamo, Lecco, Monza in cui è possibile gustare prelibatezze per tutti i gusti.
Hai mai provato la pinsa romana? Da Birra e Brace potrai provarla e lasciarti trasportare dal suo gusto unico e inconfondibile. Se preferisci la carne, invece, avrai l’imbarazzo della scelta grazie al variegato menù che propone diversi tagli di carne nostrana di prima scelta. Potrai inoltre scegliere insalatone, patatine, taglieri, panini e tutto quello che più ti piace.

ristorante pizzeria monza

Scopri la pinsa con Birra e Brace, ristorante pizzeria di Lecco, Bergamo e Monza

La pinsa è una pietanza dal gusto unico, altamente digeribile, dalla forma particolare, simile alla pizza. A Bergamo (Bonate di Sopra), Lecco (Garbagnate Monastero) e Monza (Usmate Velate e Monza Città) avrai la possibilità di scegliere tra tantissime varianti di questo piatto speciale.
La pinsa ha origini in epoca romana, in cui veniva preparata unendo differenti farine, come soia, frumento e riso, e impastata con lievito madre. Dopo 72 ore di riposo, la pasta lievitata veniva stesa regalandole una forma allungata da cui deriva il suo nome (in latino “pinsere” significa “allungare”). Oggi la ricetta ha subito leggere modifiche mantenendo comunque le sue caratteristiche principali che donano a questa strepitosa pietanza friabilità ai bordi, morbidezza all’interno, altissima digeribilità e assoluta personalizzazione dei condimenti.

Ristorante pizzeria di Lecco, Monza e Bergamo, molto più che semplici cene

Birra e Brace è un luogo magico, dall’aspetto giovane e dinamico ma allo stesso tempo famigliare ed accogliente. Presso il ristorante pizzeria di Lecco, Monza e Bergamo potrai passare splendidi momenti con amici e famiglia sorseggiando birre artigianali o calici di vino DOC e DOCG sulle comode poltrone, ascoltare ottima musica dal vivo e far divertire i tuoi bambini affidandoli alle attente animatrici che li accompagneranno lungo una piacevole serata tra giochi, colori e cartoni animati nell’apposita area bimbi.
Prenota il tuo tavolo da Birra e Brace e scopri il piacere del buon cibo!

Guerra all’insonnia: quali sono i cibi alleati

Scritto da Andrea Lopez il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Lifestyle

Guerra all’insonnia: quali sono i cibi alleati per non soffrire di insonniaFra le persone affette da disturbi del sonno (circa 13 milioni solo in Italia), molti riconoscono che fra le cause potrebbero esserci cattive abitudini alimentari, ma pochi sanno che è possibile contrastare l’insonnia con un’alimentazione corretta. I cibi giusti aiutano a regolare il ritmo del sonno e della veglia producendo serotonina e melatonina che sollecitano il fisico a riprendere il giusto ritmo tra notte e giorno.
Non serve arrendersi subito a sonniferi e farmaci, provate a combattere la guerra all’insonnia alleandovi con la tavola e modificando la vostra dieta.
Vediamo quali sono i cibi alleati per riposare bene.

I cibi alleati

Una carenza di MAGNESIO può causare ansia, agitazione, nervosismo e insonnia, per cui consumare cibi ricchi di questo minerale, che favorisce il rilassamento muscolare, ci aiuterà a riposare meglio.
Fra i frutti ricchi di magnesio primeggia l’albicocca, ritenuta il calmante per eccellenza grazie all’alto contenuto di magnesio (10mg/100gr.) e potassio (320mg/100gr.). In caso di ansia, depressione e disturbi del sonno si rivela un’alleata preziosa, inoltre essendo ricca di acqua aiuta anche a mantenersi idratati.
La banana aiuta il rilassamento muscolare e stimola l’organismo a produrre serotonina, “l’ormone della felicità”, che favorisce l’equilibrio mentale, migliora l’umore e combatte i disturbi del sonno, tutto questo grazie ad un poker di sostanze quali vitamina B6, magnesio, potassio e triptofano.
Anche le ciliegie sono una fonte naturale di magnesio (9mg/100gr.), mentre le pesche hanno un buon contenuto di niacina (vitamina B3), che contribuisce a mantenere il sistema nervoso in buona salute. Grazie a questa molecola dagli effetti sedativi, questo frutto è un ottimo alleato contro l’insonnia.
Nella lista dei cibi alleati troviamo anche le mandorle, con 264mg/100gr. che diventano un fantastico spuntino per assicurarci il 25% del magnesio di cui abbiamo bisogno. Ugualmente gli spinaci contengono magnesio e sono ricchi di clorofilla, calcio, vitamina B6 e l’acido folico, tutte sostanze che favoriscono il rilassamento muscolare.
Ma il cibo più ricco di magnesio in assoluto è il seme di zucca che contrasta vita frenetica e intensa attività fisica. Se il nervosismo, l’ansia e i risvegli notturni sono in agguato una manciata di semi di zucca diminuirà la tensione poco a poco.
Un altro buon consiglio è bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Anche l’acqua è ricca di magnesio, che facilita la digestione, un’azione che avrà risultati certi nella qualità del sonno.

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Il TRIPTOFANO è un amminoacido essenziale che innalza i livelli di serotonina nel cervello e di melatonina, l’ormone che induce sonnolenza e che regola il ciclo sonno-veglia. Fra gli alimenti ricchi di triptofano che aiutano a rilassare mente e corpo troviamo l’avena, una sorgente naturale di melatonina, ricca anche di calcio e magnesio, sali minerali che favoriscono il rilassamento. L’avena svolge inoltre un’azione calmante del sistema nervoso, riuscendo a contrastare la difficoltà a dormire. Anche mangiare noci fa aumentare i livelli di melatonina aiutandoci a dormire meglio, come i semi di sesamo, ricchissimi di triptofano e di carboidrati, perfetti da sgranocchiare prima di coricarsi.
Consumare un piatto di riso a cena, meglio se integrale, è un aiuto per riposare meglio. Il merito degli effetti soporiferi del riso sarebbe da attribuire al suo alto indice glicemico, che sembrerebbe aumentare nell’organismo i livelli di triptofano.

Lo stile di vita per migliorare la qualità del sonno

  • 1. Regolare il ciclo sonno-veglia: svegliarsi presto al mattino, evitando di dormire durante il giorno ed andare a letto presto, evitando attività stimolanti nelle ore serali.
  • 2. Fare una cena leggera almeno 2 ore prima di addormentarsi.
  • 3. Mangiare equilibrato.
  • 4. Non usare il letto per attività diverse dal sonno, come scrivere, guardare la televisione, usare PC o altri dispositivi elettronici.
  • 5. Prediligere attività rilassanti prima di coricarsi, come fare un bagno caldo o leggere un buon libro.
  • 6. Assicurarsi che l’ambiente in cui si dorme sia idoneo al riposo. Alcune persone sono molto sensibili alla luce, altre ai rumori. La camera da letto dovrebbe essere un santuario, buia e silenziosa, con temperature adeguate e ben areata.

Mentre dal Giappone arrivano soluzioni assai bizzarre per ovviare al problema dell’insonnia, sta prendendo sempre più piede infatti la moda dei “nap bar”, locali su misura, silenziosi e confortevoli, pensati per concedersi un pisolino rigenerativo fuori casa, noi consigliamo di trasformare la vostra camera da letto in un rifugio dedicato al relax.

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Tutti parlano di «exploit», ma di cosa si tratta esattamente?

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet

Immaginate che il recinto del vostro giardino sia danneggiato. Forse vi è noto che la recinzione presenti delle brecce o forse non ancora. Una cosa è certa: qualsiasi malintenzionato può avvalersene per fare irruzione nel vostro giardino e farsi strada verso casa vostra utilizzando i vostri attrezzi da giardino. Analogamente ciò accade con le falle di sicurezza sul vostro computer: i cybercriminali mirano a scovarne il più possibile per condurre i propri attacchi.

Come funziona un attacco con exploit?

Gli exploit sono piccoli programmi che individuano e sfruttano falle nella sicurezza. Il malware, come per esempio un ransomware, viene caricato solo in un secondo momento (“Payload”). Ecco come avviene un attacco.

1. Identificare le vulnerabilità
Gli exploit possono essere nascosti in un documento Word o essere scaricati automaticamente semplicemente visitando una pagina web. Cercano quindi punti attaccabili nell’applicazione con
cui sono stati scaricati (lettori di documenti, browser web ecc.).

2. Depositare un codice malevolo
Quando gli exploit trovano una vulnerabilità adatta, collocano un codice malevolo da qualche parte nella memoria del vostro computer.

3. Manipolazione dei processi delle applicazioni
Un’applicazione funziona compiendo tanti piccoli processi che hanno luogo in successione. L’avvio di un processo dipende dalla conclusione corretta del precedente, un
flusso stabilito esattamente nel codice di programmazione.Gli exploit sono programmati per modificare la sequenza originale in modo da dirottare il flusso dell’applicazione sul codice
manipolato. Ne consegue che non viene eseguito il normale codice dell’applicazione, bensì il codice dannoso infiltrato in precedenza.

4. Attivazione
Una volta attivato il malware può accedere alle funzioni del programma in cui è penetrato e a tutte le funzioni generalmente accessibili del sistema operativo. Quindi l’exploit raccoglie informazioni sul sistema e può scaricare ulteriori codici maligni da Internet.

5. Scaricamento del malware
A questo punto ransomware, trojan bancari o altri malware vengono scaricati sul computer.

Come arrivano gli exploit sul mio computer?

Gli exploit si diffondono prevalentemente in due modi. Nel primo caso si scaricano sul computer navigando, celati dagli altri contenuti della pagina web che si sta visitando. Nel secondo caso si celano nei documenti allegati alle e-mail, in chiavette USB, su hard disk esterni e simili.

Exploit “drive-by”

Lo scaricamento di exploit “drive-by” avviene “di passaggio” senza che l’utente se ne accorga. A tale scopo i cybercriminali manipolano direttamente i banner pubblicitari sulle pagine web o i server a cui sono collegati in modo piuttosto subdolo: tale trucco viene utilizzato anche su pagine affidabili. Basta un click sulla pubblicità per avviare il download in background. Il programma dannoso scaricato cerca quindi vulnerabilità nel browser o tra i plug-in.

L’infezione “drive-by” è quella più utilizzata per diffondere exploit kit. I kit consistono in una raccolta di exploit con obiettivi multipli. Molti kit presentano spesso strumenti per attaccare Flash, Silverlight, PDF Reader e browser web come Firefox e Internet Explorer.

Exploit nei file

Questa modalità di infezione è la più utilizzata per attaccare aziende. Gli exploit vengono diffusi sistematicamente attraverso PDF manipolati e allegati alle e-mail. Il file si presenta come una fattura o un’inserzione ma contiene exploit che dopo l’apertura sfruttano le vulnerabilità di Adobe Reader. Lo scopo di tali attacchi solitamente è lo spionaggio (APT).

Perché le applicazioni sono soggette a vulnerabilità?

Chi sviluppa software scrive righe su righe di codice in diversi linguaggi di programmazione. Spesso i programmatori si avvalgono di librerie di codici messe a disposizione da altri sviluppatori. Con la grande quantità di codici di programmazione e la crescente complessità delle applicazioni sfuggono immancabilmente degli errori.

Una volta venuti a conoscenza delle vulnerabilità insite nel codice delle proprie applicazioni, i produttori di software diffondono una versione “riparata” del programma (“Patch”), scaricabile dagli utenti che fanno uso del software.

Come mi difendo dagli exploit?

Per chiudere il maggior numero di falle possibili, al fine di ridurre quanto più possibile la superficie d’attacco, è consigliabile installare gli aggiornamenti del software per i programmi più importanti. È altresì essenziale dotarsi di una soluzione di sicurezza di nuova generazione in grado di riconoscere gli exploit zero-day, come le suite G DATA, una funzione che sopperisce al fatto che il più delle volte passano diverse settimane tra la scoperta della falla e il rilascio/ installazione di una patch sul dispositivo vulnerabile. Va da sé infatti che il periodo tra l’individuazione di una falla non nota al produttore da parte dei cybercriminali e la distribuzione di una patch sia ovviamente il più pericoloso.

G DATA Software AG

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.

G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Autunno: cadono le foglie e si rinnova l’arredamento. I nuovi trend per la tua casa

Scritto da Andrea Lopez il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Autunno: cadono le foglie e si rinnova l’arredamento. I nuovi trend per la tua casa

L’autunno è una stagione meravigliosa in cui la natura esplode di colori caldi e profumi avvolgenti che ci donano relax e ci rallegrano nonostante la fine dell’estate.
Mentre passeggiamo verso l’inverno, non lasciamoci scoraggiare dalle prime piogge e lasciamoci ispirare dall’autunno per rinnovare il nostro arredamento e dare una rinfrescata di vernice alle pareti di casa.
Ma quali sono le tendenze per l’imminente fredda stagione? I trend per la casa Autunno-Inverno 2018 riguardano tutti gli spazi senza esclusione di stanze: dal soggiorno alla cucina, dal bagno alla camera da letto. Arredi, dettagli e complementi che, se scelti e combinati accuratamente, daranno stile e unicità. Vi consigliamo alcune suggestive commistioni di stile che sapranno creare ambienti originali e carichi di pathos.

I COLORI

Attinge dalla natura la nuance eletta da Pantone a ‘colore del 2017’: è il greenery, una giovane e frizzante sfumatura di giallo-verde che incita alla rinascita e al rinnovamento. Associata al bianco renderà viva e allegra la casa. È possibile mixarli insieme scegliendo vernici chiare o boiserie total white per le pareti e poltrone e divani in greenery, verde bosco o petrolio o ancora smeraldo. Ottimo anche il legno a vista, meglio se rovere chiaro, che veste nuance leggere, riposanti e molto luminose. Il legno chiaro naturale potrà essere abbinato anche con il total black, perfetto per la zona giorno, si presenta ottimale per ogni altro ambiente di casa, rendendolo stiloso e sempre chic. Oltre alle tinte di frutta e verdura, sono di tendenza i tecnologici toni cromati e argentati con tutte le sfumature annesse: viola, blu vibranti, rosa fucsia e verdi, con sfumature iridescenti e bianco brillante e mandorla. Ai più romantici suggeriamo un tocco di stile e di eleganza con le tinte bacca di sambuco, lilla brunito e tutta una serie di rosa e cipria utilizzati ton sur ton, per ambienti dal gusto decisamente femminile. Una new entry è il rosso speziato, una tonalità calda e avvolgente, che veste gli interni con un fascino vagamente orientale ed elegante.

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GLI STILI

Lo ‘shabby chic’ continua ad essere trendy anche per la fredda stagione, anzi, il ferro battuto verniciato e sbiancato, la mobilia decapata e le tonalità ariose, prese in prestito dalla Provenza, danno luce e calore agli interni anche quando il sole è meno presente. Promosso anche lo stile industriale, perfetto per gli open space o per le stanze molto grandi. Una particolare attenzione la merita il ritorno dello stile etnico con colori vivaci e materiali semplici, con un richiamo alle nuove tecnologie in un sapiente mix di naturalmente tecnologico.

I MATERIALI

La tendenza è per materiali neutri, naturali e grezzi come il legno e il ferro battuto. Ma per dare un aspetto più confortevole, e anche più prezioso, accogliamo a braccia aperte il ritorno del velluto che possiamo scegliere per i cuscini del salotto o per le coperte della camera da letto, anche in tonalità pastello, magari per la camera dei ragazzi. Prossimamente, perfettamente in linea con lo stile afro chic, largo utilizzo al bambù e al vimini naturale e vivo.

PAROLA D’ORDINE: PERSONALIZZARE CON OGGETTI, COMPLEMENTI E MIX DI STILI

Ma se non volete una casa fotocopia di quella vista in catalogo o dalla vicina, la parola d’ordine è personalizzare al massimo. Non è difficile se si scelgono i giusti complementi d’arredo che, appunto, sono complementari all’arredamento e lo completano, conferendo unicità e stile. Non si tratta solo di oggettistica, ma anche di tavolini, pouf, mobiletti, paravento, cuscini, tappeti, sgabelli, specchi, quadri, scritte e chi più ne ha più ne metta. A proposito di scritte, vanno alla grande lettere e parole a vostra scelta, o tratte dai vostri autori e poeti preferiti, come grafica e texture con stampa in tridimensionale, caratterizzati da particolari giochi di rilievo e profondità. È molto in voga l’oggettistica in finitura effetto rame, le piastrelle in terracotta, magari anche realizzate a mano come un tempo, e le piastrelle decorate per il bagno.
Possiamo contaminare i mobili in stile retrò, classici e vintage, con quelli moderni o addirittura minimali. Le suggestive e azzardate commistioni di stile sapranno creare ambienti originali e carichi di pathos.

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LA ZONA GIORNO

È lo spazio di casa indubbiamente più vissuto e che merita il massimo dell’attenzione per renderlo vivibile e in linea con il nostro stile. I colori da scegliere li abbiamo visti, se optate per quelli scuri, forti e decisi, come il blu intenso, il blu navy, viola e verde consigliamo di associare oggettistica neutra e non troppo eccentrica. Se siete amanti delle tinte chiare, vi suggeriamo di accostare complementi e oggettistica dai colori sgargianti. Sì a poltrone in velluto old style e finiture effetto rame per tavoli e sedie, oppure, ideali anche i mobili personalizzati con stampe o dettagli carichi di stile.

LA ZONA NOTTE

Le tendenze per la camera da letto per il prossimo inverno ci richiamano all’ordine: stile minimal e arredo informale. Semplicità e linearità, toni netti bianco nero con piccoli punti di colore dalle tinte pastello per accessori, complementi e oggettistica. Se poi, il bianco proprio non ci piace, possiamo preferire una tinta chiara pastello alle pareti per illuminare con amore e delicatezza lo spazio. Per l’arredo della zona notte, sì al funzionalismo scandinavo con una purezza di materiali e forme, tutt’altro che scontati. Se possiamo e ci piace, potremmo optare per un soffitto in legno, il colore che dovremo prediligere è un mordente scuro per rendere massima la profondità e la passionalità dello spazio.

IL BAGNO

Anche il bagno sarà protagonista della stagione fredda. Piastrelle anni ’50 e cementine dallo stile vintage, possibilmente lucide se in fantasia optical in bianco e nero, potranno essere utilizzate per il pavimento, per un decoro a parete, per la vasca o anche per un particolarissimo box doccia murale.
In contrasto, tessili e tende doccia dalle tinte unite possibilmente dai toni bianco o panna, a enfatizzare il contorno decorativo.

Violenza femminile: Sprayantiaggressione.it presente all’evento “L’amore non ha lividi”

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Lifestyle

Il tema della violenza femminile torna in questi giorni al centro del dibattito dell’opinione pubblica mondiale con iniziative finalizzate a sensibilizzare i cittadini sulla lotta a un fenomeno riprovevole che continua purtroppo a non arrestarsi. In attesa della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, che come ogni anno ricorre il 25 novembre, c’è un altro importante appuntamento  da segnalare, al quale Sprayantiaggressione.it sarà presente a testimonianza dell’importanza della difesa femminile.

L’amore non ha lividi”: è questo il titolo dell’evento che si terrà a Roma a Palazzo Ferrajoli, in Piazza Colonna 335, il prossimo 23 novembre. La giornata prevede una serie di dibattiti, incontri e convegni, ma anche letture, performance e interviste, con lo scopo preciso di favorire una riflessione su una problematica molto importante che, specie negli ultimi anni, sta assumendo i contorni di un fenomeno gravoso per la società civile. Solo in Italia, infatti, le donne uccise dall’inizio del 2017 sono state un’ottantina, e c’è il rischio concreto che questo triste bilancio possa ancora aumentare.

Ancora tanto, infatti, è il lavoro fa fare in questo senso, sia a livello istituzionale che di opinione pubblica, soprattutto in ottica di prevenzione. Ecco perché giornate come queste sono indispensabili ai fini di una maggiore sensibilizzazione sul tema. Ad organizzare questo evento, in collaborazione con il Centro Studi New Media, è Pink Italia, il primo network di web city magazine rivolto alle donne che vivono in città, il cui obiettivo principale è quello di rivoluzionare l’informazione al femminile con la pubblicazione di notizie e informazioni sulla propria città e aggiornamenti costanti. Un web magazine in cui si parla ovviamente anche di argomenti prettamente femminili come attualità, moda, bellezza, fitness e salute, e che rappresenta un punto di incontro per le donne sul web.

Come già anticipato, Sprayantiaggressione.it, l’e-commerce dedicato alla vendita di spray peperoncino legali, sarà partecipe in prima persona all’evento per affrontare soprattutto la tematica molto importante della difesa personale delle donne. La sua partecipazione, infatti, è indirizzata non solo a presentare la linea di spray al peperoncino pensati esclusivamente per il gentilsesso, ma in particolare a far conoscere al mondo femminile l’esistenza di strumenti di autodifesa legali e di come imparare ad usarli in maniera efficace ed adeguata.

A letto con un libro: le migliori posizioni per rilassarsi leggendo

Scritto da Andrea Lopez il . Pubblicato in Casa e Giardino, Libri, Lifestyle

Materassi e reti per leggere meglio a lettoLeggere a letto un buon libro è fra le attività più piacevoli per concludere una giornata, il corpo si riposa mentre la mente immagina e viaggia. Occorre però prestare molta attenzione alla posizione per evitare tremendi dolori al risveglio, specie se non si fa regolare attività fisica e non si è più giovanissimi. Il rischio maggiore è che pagina dopo pagina ti si indolenziscano collo, spalle e schiena. Ecco alcuni accorgimenti per evitare i disagi e qualche buon consiglio letterario per il prossimo autunno.

IL KAMASUTRA DELLA LETTURA

Se riposi volentieri sdraiata sul fianco, tieni conto che, se hai già qualche problemino di artrosi, questa posizione può causarti forti dolori alla spalla e un senso di indolenzimento all’anca. Quando ti sdrai, ruota leggermente il bacino in modo da avere parte della pancia a contatto con il materasso. Tieni ben tesa la gamba su cui sei sdraiata e piega leggermente l’altra in modo che il polpaccio vi si appoggi. È bene usare un cuscino alto circa dieci centimetri in modo da non assumere posizioni innaturali che ti costringerebbero a sforzare la vista.

Se invece ami stare stesa di pancia sul materasso, ricorda che leggere in questa posizione scatenerà inevitabili dolori alla zona lombare perché costringerai la colonna vertebrale a rimanere inarcata. Inoltre terrai sotto tensione i muscoli del collo e delle spalle arrivando a provocare una crisi di cefalea muscolo-tensiva. Per continuare a leggere nella tua posizione preferita, metti un cuscino a rullo sotto il seno, appoggia il mento al cuscino e riuscirai a leggere senza essere troppo vicina alle pagine del libro e non alterando la curvatura del collo.

La posizione migliore però è leggere da supini, a patto che la schiena resti dritta. Se tendi ad affossarti nel letto potresti accusare lombalgie e disturbi alla cervicale, per non scivolare verso il basso, metti un cuscino alto circa dieci centimetri a sostegno del dorso, dalle scapole alla zona lombare; oppure utilizza un sistema di riposo che includa una rete con sollevamento della zona testa, automatizzata o manuale (vedi reti mod. Plutone e Nettuno di Marion).

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I BENEFICI DI LEGGERE PRIMA DI DORMIRE

Un buon libro a letto permette alla mente di rilassarsi, infatti mentre leggiamo i livelli di stress si abbassano e il battito cardiaco rallenta conciliando il sonno. Questo non vuol dire che il libro sia brutto, anzi, hai scelto il modo migliore per addormentarti. Ti sarà molto più facile dimenticare le fatiche quotidiane, infatti dopo una giornata “no”, tornare a casa, sdraiarsi e riprendere la storia dove hai lasciato il segnalibro può essere un grande antidoto. Se vivi da sola, hai paura del buio e non ami il silenzio, leggere sconfigge la solitudine e ti fa sentire più sicura mentre ti rifugi nel tuo mondo immaginario. Infine leggere di sera risveglia la fantasia e stimola l’attività onirica, ossia i sogni. Un fantasy, una storia d’amore o un romanzo avvincente possono farci sognare realtà in cui siamo degli eroi, otteniamo grandiosi successi o coroniamo storie sentimentali. Al contrario però leggere un giallo, un thriller o un horror ci può suscitare seri incubi. Scegliete con cura la vostra lettura!

3 LIBRI DA LEGGERE QUEST’AUTUNNO

Abbandona i libri “da ombrellone”, il freddo esige letture più forti per riscaldare mente e cuore. Il mercato editoriale italiano, come quello internazionale, sta sfornando in queste settimane un’ampia selezione di titoli di qualità, ne abbiamo selezionati giusto tre.

1) Felici Tutti i Giorni di Laurie Colwin (BigSur). Un libro sulla sfida più difficile della vita: essere felici tutti i giorni. I due baldi giovanotti Guido e Vincent vogliono conquistare le donne dei loro sogni Holly e Misty, ma finiranno travolti dall’energia e dal pragmatismo delle due. Leggero senza essere banale, il romanzo esalta il quotidiano conforto dell’essere assieme, traguardo conquistato giorno dopo giorno, tra una miriade di strambe figure che popolano le strade della metropoli.

2) La colonna di fuoco di Ken Follett (Mondadori). Dopo il successo straordinario di I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui l’autore racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.

3) Il nuovo libro di Nicholas Sparks, La vita in due (Sperling & Kupfer). A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un’adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante. All’apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell’arco di pochi mesi, Russ perde tutto e si ritrova con una realtà da reinventare. Alla paura iniziale si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Come il suo protagonista, anche Nicholas Sparks si è messo in gioco e ha vinto la partita, infatti nel nuovo romanzo ha saputo raccontare non solo la storia d’amore tra un uomo e una donna, ma la verità di un sentimento tanto delicato e profondo quanto l’affetto che lega un padre e una figlia.

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Degrado del legno? La colpa non è solo dei tarli

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Disporre di un ambiente domestico con pavimenti, pareti e soffitti in legno può significare per alcuni avere un tocco di qualità in più rispetto ai tradizionali schemi di design. Ma come abbiamo più volte ribadito, in alcuni casi la bellezza estetica deve fare i conti anche con problematiche di carattere naturale che richiedono rimedi appropriati ed efficaci come ad esempio un buon trattamento antitarlo, in altri termini il biodegradamento del legno.

In generale, siamo soliti attribuire la responsabilità del degrado del legno ai cosidetti insetti xilofagi, più comunemente conosciuti come tarli, ma non sempre quest’ultimi sono gli unici protagonisti di questo processo di decadimento, perché in natura esistono altri organismi in grado di causare lo stesso fenomeno, ovvero i funghi lignivori o “funghi del legno”.

Insieme ai tarli, infatti, essi sono i principali responsabili del biodegradamento di questo materiale, e più precisamente dei suoi tessuti. A favorire l’attacco fungino è generalmente l’umidità del legno e dell’ambiente circostante, nonché condizioni di temperatura ideali che consentono alle spore di propagarsi e diffondersi nell’ambiente, soprattutto in presenza di un substrato con un tasso di umidità superiore al 20%.

Al di là delle diverse tipologie del legno su cui possono svilupparsi, è possibile classificare questi organismi in due grandi categorie, ovvero i funghi cromogeni (o da colorazione) in grado di causare una variazione cromatica del legno rispetto a quella originaria pur non degradandone la sua struttura, e i funghi cariogeni capaci di degradare i suoi tessuti provocando la comparsa del tipico marciume.

Limitare il livello di umidità del materiale e dell’ambiente circostante non è l’unica soluzione per evitare la proliferazione dei funghi lignivori, perché indispensabile è anche il trattamento ad esso riservato. Essendo infatti il legno un materiale deperibile, un trattamento non adeguato aumenterebbe notevolmente il rischio di degrado. E questo vale non solo per le strutture lignee presenti all’interno di un’abitazione, ma anche per altri oggetti in legno come mobili e manufatti.

Così come accade con gli insetti xilofagi, anche per i funghi lignivori potrebbe essere indispensabile un trattamento preventivo ed accurato alla stregua di una disinfestazione tarli, in quanto ci troviamo di fronte alla presenza di parassiti del legno, seppur con caratteristiche completamente differenti.