Archivio per 6 novembre 2017

Immobiliare.it on the road con la sua prima campagna su rotaia

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Dopo aver inaugurato la sua prima campagna di affissioni in 23 città italiane a marzo scorso, Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it), il portale di annunci immobiliari leader in Italia, intensifica la sua presenza “su strada” personalizzando quindici tram a Roma, Milano, Torino e Firenze. La campagna su rotaia, pianificata da IGPDecaux, è partita lo scorso 30 ottobre e proseguirà fino a giugno 2018.

«La nostra azienda sta vivendo un momento di grande fermento dal punto di vista della comunicazione afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it SpA – Dopo la campagna di affissioni e il nuovo spot TV, on air da qualche settimana su tutti i principali network, abbiamo deciso di portare il brand sui tram di quattro grandi città, in un momento storico in cui si torna a parlare di ripresa immobiliare e in cui gli italiani ricominciano a interessarsi alla casa».

Con la scelta delle quattro città di Roma, Milano, Torino e Firenze e la selezione strategica delle linee urbane, che coprono sia le zone centrali sia quelle periferiche, l’azienda riesce a raggiungere un ampio bacino di utenti in modo immediato e impattante, grazie alle grafiche ideate ad hoc.

Le creatività per la decorazione integrale dei mezzi, sviluppate internamente, sono differenti l’una dall’altra. Il blu del logo sullo sfondo dei tram è l’elemento comune a tutte le vetture, variano invece i messaggi e le funzionalità del sito sponsorizzati.

Su alcune linee viene raffigurata la ricerca  di una casa su mappa, che il portale ha ideato per primo in Europa, su altre si pubblicizza la possibilità di filtrare gli annunci in base alle caratteristiche dei propri sogni. Su altri tram ancora si promuove l’app di Immobiliare.it – che ha superato i 4 milioni download con una votazione di 4,5 stelle su cinque – e la possibilità di salvare le proprie ricerche e ricevere costanti aggiornamenti sui nuovi annunci online.

Con la proiezione di sabato 11 novembre si chiude la Rassegna Laicità CINEMA a Pescara.

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Film, Spettacolo

Dopo le proiezioni del 28 ottobre del film “IN CERCA DI UN AMICO” di Karma GAVA e Alvise MORATO e del 4 novembre di “RAUNCH GIRL” di Giangiacomo DE STEFANO sabato 11 novembre ultimo appuntamento di Laicità CINEMA, la rassegna cinematografica nell’ambito del Festival Mediterraneo della Laicità a cura dell’Associazione A.C.M.A.
Alle ore 17.30, al Museo d’arte moderna Vittoria Colonna “LIVING IN A PERFECT WORLD – UN MONDO PERFETTO“ di Diego D’INNOCENZO e Marco LEOPARDI

L’A.C.M.A. Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese www.webacma.it in collaborazione con il Festival del documentario d’Abruzzo www.abruzzodocfest.org ha curato la scelta di tre film nell’ambito delle iniziative “verso e dopo il Festival” per la decima edizione del Festival Mediterraneo della Laicità.
L’A.C.M.A. cura, inoltre, la presentazione dei lavori scelti e la discussione al termine delle proiezioni.

Laicità CINEMA evento: www.facebook.com/events/305796813162029
Ciclo di Cinema a cura dell’Associazione A.C.M.A.
Museo d’arte moderna Vittoria Colonna, Via Gramsci, 1, Pescara, piano terra h. 17.30

Sabato 11 novembre
LIVING IN A PERFECT WORLD – UN MONDO PERFETTO di Diego D’INNOCENZO e Marco LEOPARDI
Nel deserto del chihuahua in Messico i Mennoniti vivono come due secoli fa finché l’elettricità arriva nel loro “mondo perfetto”. Rifiutando il progresso tecnologico i più ortodossi iniziano l’esodo in uno dei luoghi più isolati al mondo: la foresta boliviana.
Il film racconta la storia di quattro mennoniti che vivono in due differenti colonie, El Sabinal ed El Capulìn. La prima rifiuta ogni moderna tecnologia, la seconda invece si apre al progresso. Dopo secoli di isolamento la loro vita sta per cambiare irreversibilmente…

Diego D’Innocenzo è autore, regista e produttore di documentari a livello internazionale. Nel 1984 fonda TERRA Srl una dinamica società di produzione televisiva indipendente con sede a Roma. I documentari prodotti da TERRA vengono trasmessi in Italia (principalmente dalla RAI) e da molte emittenti estere tra cui NDR, RTSI, ARTE, Al-Jazeerada. Nel 2006 TERRA ha realizzato, in full commission per National Geographic Channel International, il film documentario “Living in a Perfect World” per la serie “no borders”.
Tra i suoi ultimi lavori: The Sacred Dancer (2009); The Last Dance (2009); The Mystery of the Iron Pillar (2010); VIMANA the Flying Chariots of the Gods (2011); The Colony (2011); La Guerra degli dei (2013).

Marco LEOPARDI è nato a Roma il 10 maggio 1961. Dopo una lunga esperienza nel campo del reportage fotografico, dal 1990 realizza documentari, di carattere naturalistico, geografico, socio-antropologico, curandone la regia e la fotografia. Negli ultimi dieci anni ha realizzato oltre trenta documentari, che sono stati trasmessi dalla RAI Radiotelevisione Italiana e da emittenti estere.
Nel 2006 ha realizzato per la RAI “Oltre la Sbarra”, un documentario sui territori contaminati presso Chernobyl e ha firmato la coregia e la fotografia di un film-documentario di 90 minuti per il National Geographic Channel International (“A Perfect World”). Il suo film “Hair India” è stato selezionato per il festival di Amsterdam nella competizione ufficiale lungometraggi Joris Ivens IDFA 2008. Ha poi curato i seguenti lavori: La Retta Via (2009); Homeless United (2010); Mohamed e il Pescatore (2012); ‘U Ferru (2015); Itinerari della Bellezza: Abruzzo (2015); Itinerari della Bellezza: Basilicata (2015); L’Arte di Vivere (2012); I Ragazzi di San Sebastiano (2012).

INFO Locandine, schede, sinossi, trailers alla pagina www.webacma.it/fml-2017

COMUNICATO-STAMPA scaricabile da http://www.itinerarilaici.it/sabato-11-novembre-ultimo-appuntamento-laicita-cinema/

Le opere di Margherita Casadei in mostra alla Milano Art Gallery a Milano

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

La talentuosa artista Margherita Casadei ha scelto la Milano Art Gallery (in via Alessi 11) storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, per inaugurare la sua importante mostra dal titolo “L’arte dell’umanità”. L’esposizione verrà organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e si terrà dal 18 febbraio al 7 marzo 2018, con inaugurazione prevista domenica 18 febbraio alle 18.00.

Il percorso pittorico della Casadei è una continua ricerca che ha, al suo centro, la figura umana con le sue problematiche, che veicolano significati e piani metaforici. Nei suoi dipinti c’è cura per i sentimenti e le debolezze da un lato e dall’altro un grande interesse per la danza e la musica. Altro tema che la pittrice affronta è quello dell’infanzia: il pagliaccetto o la bambola dipinti in un angolo rappresentano l’infanzia che nella vita di una persona viene accantonata ma è pur sempre presente nella sua profondità. Nella sua pittura c’è interesse nel cogliere l’intensità dei momenti quotidiani e l’intensità nella semplicità dei piccoli gesti attraverso trasparenze che si alternano a toni decisi.

Veronica Ferretti del Museo Buonarroti afferma: “In un’epoca come quella attuale, aliena da sentimenti profondi, il richiamo autentico al valore degli affetti della maternità, dell’infanzia, o ai sogni della fanciullezza rappresentati con maestria nelle opere di Margherita Casadei, assume singolare significato espressivo. Il rapporto tra la pregevole intensità e varietà dei colori impiegati nelle figurazioni, prevalentemente di genere femminile, e la tenue lontananza dello sfondo sia che si riferisca, come in queste opere, ad una visione, al sogno o a superstiti sulla riva, rendono poetiche le raffigurazioni che rievocano il fauvismo onirico di Marc Chagall”.

Infografica: il sistema Lipocell per il trattamento dell’artrosi a Bologna

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Salute

Milioni di italiani soffrono di problemi articolari, artrosi, lesioni a carico di ossa, muscoli, tendini e cartilagini o altre patologie degenerative che compromettono la capacità di movimento e possono essere causa di dolori cronici o debilitanti.

Purtroppo la rigenerazione e la guarigione di questi tessuti sono difficili e, di conseguenza, le capacità di auto-ripararsi da parte del corpo risultano limitate; è però disponibile un trattamento di medicina rigenerativa che riesce a superare tale ostacolo.

Il trattamento in questione è il sistema Lipocell disponibile per il trattamento dell’artrosi a Bologna, così come di altre patologie muscolo-tendinee, presso il Centro Medico San Donato. Il sistema viene illustrato nella seguente infografica, insieme alle sue modalità di svolgimento e ai campi di applicazione, senza naturalmente dimenticare i benefici tangibili a carico del paziente.

Ecco un’anteprima dell’infografica sul sistema Lipocell: clicca sull’immagine per una visualizzazione completa, oppure contatta il Centro Medico San Donato (tel. 051.512238 | info@centrosandonato.com) per ottenere maggiori informazioni.

Anteprima dell'infografica sul sistema Lipocell

Sciopero autotrasporto, previsto nuovo fermo a dicembre

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Economia

L’intero settore della logistica, dei corrieri e dell’autotrasporto italiano è pronto a fermarsi nuovamente nelle giornate dell’11 e 12 dicembre 2017. A farlo sapere sono i sindacati della FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI, ovvero le stesse sigle promotrici del fermo del 30 e 31 ottobre scorsi che ha provocato disagi e ritardi in alcuni punti strategici del Paese come porti e interporti.

Il motivo è sempre lo stesso: il rinnovo e l’adeguamento del contratto nazionale unico della logistica, trasporto merci e spedizioni. Un obiettivo questo che può essere raggiunto solo attraverso un confronto serio e costruttivo con le istituzioni, e con la presenza delle associazioni di categoria dei datori di lavoro. Il tema centrale della protesta non riguarda però solo l’adeguamento economico, ma anche una maggior tutela occupazionale e trasparenza in materia di appalti.

Ma lo sciopero dei giorni scorsi non avrebbe avuto per alcuni il successo acclarato dai sindacati organizzatori. È il caso delle associazioni di categoria Anita e Unatras, secondo le quali l’evento avrebbe avuto un impatto modesto sulle imprese di autotrasportatori. In effetti c’è stato chi ha deciso di agire in autonomia chiedendo una rivisitazione del contratto nazionale in disaccordo con le proposte avanzate al governo dalle suddette sigle sindacali : stiamo parlando dei sindacati Cobas dei lavoratori, autori dello sciopero organizzato lo scorso 27 ottobre.

Tuttavia, l’impressione è che tutte le parti interessate siano disposte a sedersi al tavolo delle trattative anche con una certa urgenza. Da una parte Anita e Unatras chiedono che venga stilato un calendario degli incontri, dall’altra le associazioni rappresentative dei datori Fedit e Confetra, pur non condividendo la scelta del fermo, si sono dette disponibili a riaprire immediatamente i negoziati.

Di concreto c’è la conferma, al momento, dello sciopero del prossimo dicembre, al quale viene chiesto di partecipare anche ai vettori del trasporto bisarca, protagonisti qualche anno fa di una mobilitazione massiccia senza precedenti.

Al Bianconi Lettere di Oppio, uno spettacolo “stupefacente”.

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Arte, Cultura, Teatro

Carbognano, 5 novembre 2017:  Senza un attimo di respiro: da una risata all’altra, da un’emozione ad una ancora più forte, prosegue la stagione del Teatro Bianconi che, appena iniziata, sta registrando un successo davvero clamoroso. I protagonisti che domenica 12 novembre 2017 alle ore 17.30 calcheranno le storiche tavole del palcoscenico viterbese non tradiranno certo le attese del competente pubblico del dinamico Teatro dei Cimini. Tiziana Foschi e Antonio Pisu, già protagonisti nelle stagioni trascorse, tornano con uno degli spettacoli più intriganti e apprezzati dal pubblico e dalla critica teatrale “Lettere di Oppio” di Antonio Pisu con la regia di Federico Tolardo.

1860: il Regno Unito, a causa delle dispute commerciali per l’oppio, è in guerra con la Cina da diciotto anni. A Londra, la nobildonna Dorothy Wellington attende con ansia il ritorno dal fronte del marito George. A farle compagnia c’è Thomas, un giovane, cinico ma fidato maggiordomo, il cui compito è quello di rassicurare la donna, leggendo e interpretando, in maniera piuttosto eccentrica, la corrispondenza del marito in guerra. Quello che la signora ignora è che il marito è deceduto, ma Thomas, per paura di perdere il lavoro, le legge delle finte lettere scritte da lui stesso. Il giovane però, sentendo il peso della menzogna, non sa come rivelare la verità alla donna di cui si è intanto innamorato. Dorothy, dal canto suo, non è così candida e ingenua come sembra e a questo punto i ruoli s’invertono, ma non vogliamo svelare altro di questo testo realmente e totalmente “stupefacente” (e ne scoprirete il motivo)

Lettere di Oppio ci accompagna in un’epoca affascinante del passato, parlandoci di una storia sempre attuale, narrata con taglio moderno, che fa divertire, riflettere e appassionare. Un affresco delizioso, comico, commovente, intenso e smaccatamente intelligente, che racconta una bella storia in bilico tra sogno e realtà, tra desideri proibiti e manierismi, ricca di una struggente malìa che i due attori esaltano con grande ritmo e capacità espressive. Tiziana Foschi è straordinaria, Antonio Pisu una piacevole sorpresa. Una vera chicca, l’esempio di come regia, scena, costumi, luci e musiche sapientemente cuciti attorno un testo felicemente concepito e sviluppato possano produrre una vera imperdibile magia.

Un Cimarosa allegro con brio

Scritto da Lorenzo Grimani il . Pubblicato in Cultura, Musica, Spettacolo

Innanzitutto, nel recensire “Il matrimonio segreto” di Cimarosa è necessario prendere in considerazione la resistenza mostrata poco più di 230 anni fa a Vienna, quando dopo aver ascoltato un’opera di tre ore (con l’aggiunta, presumibilmente, di una pausa tra i due atti), Leopoldo II ordinò che il lavoro venisse ripetuto nella sua interezza dopo un intervallo per la cena. Considerando l’aggiunta di almeno un’ora (probabilmente più a lungo) per consumare la regale cena, l’intrattenimento della serata deve essere durato circa nove ore. È comunque comprensibile che Leopold fosse entusiata del “Il matrimonio segreto” composto di Kapellmeister di Scuola Napoletana Domenico Cimarosa, perché, come Hanslick più tardi avrebbe osservato, è opera “pieno di sole”. La sua invenzione melodica e la vitalità ritmica sembrano inesauribili, la sua tecnica di orchestrazione è colorata e vivace e la trama non è troppo complessa per essere seguita con facilità (peccato che la registrazione di RC Record Classic non fornisca alcuna traduzione del libretto!). Infatti, nell’opera forse mancano le armonizzazioni più ardite di Mozart (fatto che spiega il perché questa commedia fosse più popolare di quella di Mozart all’epoca), ma in compenso è più complessa drammaturgicamente rispetto ai lavoro coevi, con un numero insolitamente grande di ensemble e con finali estesi che di grandissimo effetto.
Il mio entusiasmo per la registrazione di circa 35 anni diretta da Barenboim rimane inalterata, ma questa nuova edizione ha molti elementi da lodare. Simone Perugini, che con Harmoniae Tempum Chamber Orchestra ha già inciso recentemente “Il Barbiere Di Siviglia” e “La Serva Padrona” di Paisiello, oltre che la “Missa pro defunctis” di Cimarosa e un altro cd, con musiche dello stesso compositore e dedicato ad alcune inedite ouvertures operistiche, dirigeil lavoro in maniera eccellente e garantisce una leggerezza e vivacità all’orchestra che non avevo precedentemente incontrato in altre edizioni (Barenboim compresa): le sfumature dinamiche, la prontezza nell’ accentuare gli accenti in fortepiano e i tempi squisitamente teatrali forte sono i punti più lodevoli: Perugini dirige con sapiente leggerezza, grandissimo brio e assoluta padronanza dei meccanismi musicali e teatrali. Il cast, esperto nel Belcanto italiano di fine Settecento, mostra una buona comprensione dello stile post-mozartino richiesto, ed entra pienamente nella psicologia dei personaggii. Addie Lansbury è un’eroina attraente, affettuosa con il suo marito clandestino, e ci dona uno splendido recitativo accompagnato nel secondo atto nel momenti in cui si dispera per l’obbligo ricevuto dal padre di entrare in un convento. Come sua sorella maggiore, che il Conte deve sposare per procura, ma che rifiuta a vantaggio della bella Carolina imbarazzata, Florinda Benini è brillante, coinvolgente e vocalmente sontuosa, specialmente nella sua grande aria bravura “Se son vendicata”, mentre lo sconvolgente e divertentissimo battibecco femminile del terzetto del primo atto è eseguito con spirito e eccellente senzo del teatro (anche in questo caso, gran parte del merito si deve alle scelte agogiche di Perugini). Charlen Harris caratterizza al meglio il personaggio di Fidalma anche se, forse, non è del tutto a proprio agio con i numerosi Fa diesis ripetuti nella sua aria. Roberto Vicarelli, come Geronimo, esibisce un talento istrionico e vocale straordinario, sostenuto da una tecnica impeccabile e ad un aderenza al ruolo del padre che tenta l’arrampicata sociale che rasenta la perfezione. Irving Hussain è eccellente nella parte del il conte aristocratico Robinson, esibendosi in nella propria cavatina d’entrata con forza e ironia davvero notevoli. Rimane il tenore Jaylen Parker, che pur offrendo un’interpretazione molto diversa da quella storica di Ryland Davies nel casto dell’incisione diretta da Barenboim: Parker, per quanto pervaso da un timbro vocale leggermente mettalico, mostra comunque tutta la proria raffinatezza stilistica nei duetti intruduttivi insieme a a Carolina; e nel duetto con il Conte, “signore, deh concedete” il suo tono, già piuttosto nervoso, diventa forse eccessivamente duro. La sua performance dell’aria “Pria che spunti in ciel l’aurora” è, invece, davvero magnifica, alla quale Jaylen dona un’aura lunare quasi vagamente crepuscolare, sopratutto nella prima parte, per poi diventare aigilissimo e assai spigliato nella cabaletta conclusiva.
Prestazioni meravigliose di tutto il cast si riscontrano nei Recitativi, sempre chiarissimi nella dizione e nello sviluppo dell’azione.

© 2017 Maximilian Lorrengton (voci ClassicMusic)

Traduzione Italia a cura di Elisabetta Ronchini

Mutui per case in asta: in Italia aumenta l’interesse

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

A settembre 2017 circa il 5% delle richieste di mutuo presentate alle banche tramite il canale online era legato ad un immobile in asta. Questo il primo dato emerso dall’osservatorio congiunto di Facile.it e Mutui.it che ha convinto i due portali ad approfondire l’analisi su un segmento del mercato immobiliare che attira un numero sempre crescente di consumatori.

L’asta immobiliare, (secondo dati recenti in Italia ci sono oltre 250.000 esecuzioni immobiliari per anno) si realizza con la vendita forzata di un immobile di proprietà del soggetto che, a causa di debiti non pagati, ne subisce l’espropriazione. Da un punto di vista economico può essere estremamente conveniente e si può diventare proprietari spendendo cifre molto inferiori a quelle di mercato.

I numeri dell’analisi di Facile.it e Mutui.it lo confermano. Chi ha richiesto un finanziamento per acquistare un immobile in asta ha cercato di ottenere, in media, appena più di 88.900 euro equivalenti al 63% del valore dell’immobile stesso.

Quasi una pratica su tre (30%) arriva dalla Lombardia che, nei preventivi, precede Lazio (15%) e Veneto (10%). Passando dai preventivi alle effettive richieste presentate alla banca la Lombardia è ancora prima fra le regioni (30%), ma ha alle spalle, questa volta l’Emilia Romagna (12%) e il Lazio (10%)

«Il mercato delle aste immobiliari sta diventando sempre più interessante anche per le banche, tanto è vero che ormai quasi tutti gli istituti hanno prodotti dedicati e alcuni applicano a questo genere di finanziamenti tassi uguali a quelli riservati ai mutui tradizionali.».

Ma quanto tempo occorre per arrivare al termine di una pratica di finanziamento di mutuo per casa in asta? Molto meno che per un acquisto tradizionale; 3 mesi se l’immobile è in asta, 4,5 nel secondo caso.

«La differenza», spiega Ivano Cresto, responsabile business unit mutui di Facile.it «è dovuta al fatto che chi cerca un mutuo in asta lo fa dopo aver individuato l’immobile e questo si traduce in tempi più brevi per giungere all’erogazione e dettati dalla procedura stessa. Il settore delle aste, però, è molto particolare e quindi diventa ancora più importante farsi assistere da un consulente».

Logispin UK Limited: le competenze del COO Stefano Nesti

Scritto da web officesn il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

Attuale Chief Operating Officer di Logispin UK Limited, Stefano Nesti è protagonista di una carriera di rilievo internazionale, che lo ha portato a lavorare anche in Austria e nel Regno Unito.

Stefano Nesti: prime tappe del percorso professionale del manager

Originario di Montale, località in provincia di Pistoia dove è nato nel 1954, Stefano Nesti si diploma in Ragioneria e avvia ben presto la propria carriera in ambito manageriale. Dopo una serie di esperienze di rilievo nel Real Estate, nel 1994 viene nominato Amministratore Unico di Teorema S.r.l., società di Montecatini Terme specializzata nel settore. Nel 2002 entra con lo stesso ruolo in SOVIC S.r.l.: in seguito passa a GB Invest Holding AG, società detentrice del 100% del Bookmaker austriaco GoldBet Sportwetten GmbH. Inizialmente azionista di minoranza, a fine 2009 perfeziona l’acquisto del 100% delle quote. Stefano Nesti si trasferisce quindi in Austria per seguire le attività dell’azienda dalla sede principale di Innsbruck. Ricopre prima la posizione di CEO e, in un secondo momento, in qualità di Consulente contribuisce significativamente alla crescita della società sui mercati esteri, grazie anche a un processo di riorganizzazione interna avviato sotto la direzione del manager.

Stefano Nesti: l’esperienza professionale all’estero in Logispin UK Limited

Il 2014 segna la fusione tra il gruppo GoldBet ed il gruppo Logispin, una delle realtà riconosciute su scala internazionale nel campo dell’Entertainment & Gaming. Sotto la nuova holding Sports & Entertainment Invest Gmbh nasce così una compagine multinazionale, capace di distinguersi per qualità dell’offerta, impulso all’innovazione e potenziale tecnologico, nel quale Stefano Nesti guida la ulteriormente la crescita delle attività in nuovi mercati. Società core all’interno del gruppo, Logispin UK Ltd si propone infatti come realtà altamente tecnologica e dinamica, in continua crescita, principalmente grazie all’originalità dei software che realizza su misura, multilingue e adattabili anche a piattaforme social. Inizialmente Stefano Nesti ha ricoperto la posizione di International Development Director, in cui ha concentrato con successo l’attenzione sui mercati extraeuropei. Dal 1° settembre, al fine di valorizzare appieno la sua vastissima esperienza nel settore del gaming, è stato nominato COO, Chief Operating Officer. Il manager attualmente risiede a Londra, dove ha sede la società.

Milano, la nuova iniziativa di Gregorio Fogliani e QUI! Group per le neo-mamme

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Gregorio Fogliani contribuisce con Welfare Company, parte di QUI! Group, e il Comune di Milano alla messa in campo della Bebè Card, prepagata dal valore di 1.800 euro dedicata alle nuove mamme.

Il contributo di Welfare Company (QUI! Group) e Gregorio Fogliani per le neo-mamme

L’Italia è uno dei Paesi con il più basso tasso di natalità al mondo. Un problema che non sembra aver facile soluzione: per questo motivo il Comune di Milano ha scelto di venire incontro alle mamme mettendo a loro disposizione una carta prepagata con la quale avranno la possibilità di acquistare prodotti e servizi di prima necessità. La speciale Bebè Card, dal valore di 1.800 euro, è stata realizzata grazie alla collaborazione delle istituzioni comunali con Welfare Company, del gruppo QUI! Group, realtà fondata dall’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani. Dedicata ai nuclei familiari con ISEE non superiore ai 17mila euro all’anno, sarà possibile entrare in possesso della Bebè Card facendone domanda attraverso il sito del comune, la piattaforma WiMilano.it oppure attraverso la rete dei caf, centri di assistenza fiscale accreditati sul territorio. Nella carta, spiegano da Welfare Company, sono caricati dei voucher, definiti anche titoli di legittimazione, cui le 4.000 mamme destinatarie potranno accedere e che verranno utilizzati nei numerosi punti vendita affiliati del network che l’azienda di Gregorio Fogliani ha costruito appositamente con Welfare Company per il Comune di Milano. L’iniziativa è tesa a dare un contributo alle famiglie per esigenze primarie quali baby-sitting, farmacie, beni per la prima infanzia, supporto psicologico e orientamento.

L’esperienza di Gregorio Fogliani in QUI! Group

L’avventura di Gregorio Fogliani in QUI! Group, gruppo a cui Welfare Company apprtiene, affonda le proprie radici nel 1989. Già proprietario di un rinomato locale ligure, l’imprenditore di Genova decide di costituire insieme ad alcuni soci una società specializzata nei buoni pasto che prende il nome di QUI! Ticket Services, di cui assume l’incarico di Presidente. Sotto la sua guida, QUI! Group diventa un’azienda leader nel settore in Italia, capace di sviluppare nel corso degli anni nuovi modelli di business. Nel 2004 la società di Gregorio Fogliani è stata infatti la prima azienda a capitale italiano a immettere sul mercato il buono pasto elettronico, mentre sei anni più tardi, nel 2010, ha dato vita al più grande circuito di loyalty in Europa. Nel 2012 entra nel mondo del welfare aziendale e pubblico con Welfare Company: operazione a cui fa seguito l’anno successivo il lancio del Portale esercenti, e nel 2015, lo sbarco in Brasile con QUI! Group Brasil. Grazie all’impegno e al rispetto dei valori di trasparenza e correttezza adottati sul mercato, l’azienda di Gregorio Fogliani è stata riconosciuta nello speciale Rating di Legalità dell’Antitrust nel 2013.