Archivio per 3 novembre 2017

General Cessioni recensioni: anche le PMI possono fare crowdfunding

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Anche le piccole e medie imprese potranno fare crowdfunding. General Cessioni sottolinea nelle sue recensioni le novità introdotte dal decreto legislativo.

General Cessioni s.r.l.

Nelle recensioni General Cessioni le novità del decreto legislativo dedicato alle PMI

Le recensioni e opinioni di General Cessioni accolgono positivamente gli effetti del l’art. 57, comma 1 del dl n. 50 del 24 aprile 2017. Se in precedenza la possibilità di accedere all’istituto del crowdfunding era riservata alle società per azioni, e in particolare a quelle innovative, il decreto legislativo ha esteso questa prerogative alle piccole e medie imprese in forma di srl. Per far parte di questa categoria, ricorda nelle sue opinioni e recensioni General Cessioni, è necessario che il numero degli occupati in media durante l’anno non superi le 250 unità, il fatturato annuo non sia maggiore di 50 milioni di euro, intesi come ricavi delle vendite e dei servizi, e l’attivo patrimoniale risulti al di sotto dei 43 milioni. Nello specifico, la nuova regolamentazione prevede la possibilità per le quote delle PMI di essere oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari, anche mediante portali dedicati alla raccolta dei capitali, come ad esempio i siti web. Fra le diverse forme di ammissibili di fundrising quella dell’equity based è il modello preso a riferimento dalle recenti disposizioni normative. General Cessioni sottolinea la finalità del decreto, teso, così come definito nel testo stesso del decreto, ad “agevolare l’autonomo finanziamento delle piccole e medie imprese tramite capitale di rischio raccolto mediante privati”

General Cessioni fornisce opinioni sulle categorie e sulle operazioni di quote

General Cessioni chiarisce nelle sue recensioni le ulteriori deroghe al diritto societario. In tal senso il decreto prevede la possibilità che l’atto costitutivo di quelle piccole e medie imprese costituite in forma di srl possa dar vita a categorie di quote dotate di differenti diritti. Saranno ammesse inoltre le quote con prestazioni accessorie da parte del socio. Esclusa la possibilità invece per le PMI di prevedere nell’atto costitutivo la creazione che non attribuiscono al socio una partecipazione non proporzionale al voto. In merito alle operazioni sulle quote, General Cessioni evidenzia l’impossibilità in passato per le srl di accettare o acquistare in garanzia partecipazioni proprie, divieto esteso inoltre ai prestiti e alle garanzie per il relativo acquisto. La finalità dei divieti era tesa ad evitare che l’acquisizione di partecipazioni proprie comportasse l’estinzione per confusione della veste di creditore e debitore, oltre che del rapporto sociale relativo a tali partecipazioni. Grazie all’introduzione della recente modifica legislativa tale limitazione non sarà più valida, a condizione che sia previsto un piano di incentivazione che preveda l’assegnazione di quote di partecipazioni ai diversi dipendenti.

Ecobonus 2018: cinque idee per rendere green il terrazzo e approfittare dei nuovi sgravi fiscali

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

È passato al Senato, nella sua versione definitiva, il testo della Legge di Bilancio 2018 in cui è compreso anche il nuovo Ecobonus, l’incentivo statale dedicato a chi effettuerà interventi sul verde privato. Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it) ha raccolto 5 idee per rendere più green il terrazzo di casa, che potrebbero godere delle detrazioni fiscali. Stando all’attuale testo della manovra, si potrà dedurre il 36% del costo dei lavori, per spese fino a 5 mila euro: rendere più verde uno spazio esterno diventerà così non solo vantaggioso per la qualità dell’aria in città, ma anche per il proprio portafogli.

  1. Tutto in vaso

Il modo più semplice per riempire di verde il proprio terrazzo è quello di sbizzarrirsi con piante e fiori in vaso. In commercio ce ne sono tantissimi, basterà scegliere quelli più adatti alle proprie esigenze: chi non è (ancora) dotato di pollice verde, può optare per piante sempreverdi come il pino mugo, il ginepro o l’erica ma anche viburni, clematidi, fuxie, ciclamini, e tutte le bulbose da fiore a risveglio primaverile: crochi, tulipani, giacinti, fresie. Della famiglia dei sempreverdi fa parte il rosmarino che, oltre ad essere una pianta bella da vedere, è anche un valido alleato per la cucina. E sempre per accontentare non solo la vista ma anche il palato, chi abita a Sud e gode di un clima mite e soleggiato, può invece scegliere aranci e limoni ma anche gelsomini, rose o gerani.

  1. Giardini pensili

Realizzare una copertura verde con un giardino pensile, tecnica che affonda le sue radici nell’Antica Babilonia, è di certo più complicato, ma l’Ecobonus 2018 potrebbe essere l’occasione perfetta per decidere di realizzarne una. Per un giardino pensile serve un terrazzo di metratura considerevole e alcune verifiche tecniche prima di dare il via alle opere. La stratificazione prevede una membrana impermeabilizzante, uno strato antiradice, un elemento di protezione meccanica, un elemento drenante e/o di accumulo idrico, un elemento filtrante, un substrato composto generalmente da un miscuglio di materiale inorganico (pomice, agriperlite, argilla espansa) ed organico (torbe, cortecce compostate, fibra di cocco) e per ultimo lo strato di vegetazione con le piante. Sarà necessario accertarsi con un esperto che il proprio terrazzo possa strutturalmente reggere il peso di questo intervento, ma una volta realizzato si potrà dire di avere in casa una miniatura del Bosco Verticale, uno dei grattacieli più ammirati al mondo.

  1. Autoproduzione di frutta e verdura

Un’altra idea è quella di destinare lo spazio esterno all’autoproduzione di frutta e verdura. Si potrebbe così approfittare del Bonus Verde per realizzare un orto sul terrazzo, dove coltivare i propri ortaggi o alberi da frutto preferiti. Questa soluzione permette non solo di risparmiare sull’acquisto dei prodotti dell’orto, ma anche di scegliere consapevolmente fertilizzanti e trattamenti, optando magari per soluzioni biologiche e amiche dell’ambiente.

  1. Una migliore irrigazione

Un impianto di irrigazione professionale è uno sfizio che grazie all’Ecobonus 2018 ci si potrà concedere più a cuor leggero. In commercio ne esistono di vari prezzi e fatture, a seconda della centralina di irrigazione e dal grado di precisione dell’impianto. I modelli più evoluti si autoregolano a seconda delle condizioni meteo che vengono rilevate e permettono di mantenere le piante del terrazzo in uno stato di rifornimento idrico ottimale.

  1. Sfruttare tutti gli spazi

Se le dimensioni del terrazzo non permettono di avere un orto in orizzontale, questo non vuol dire che si debba rinunciare del tutto all’idea. Una moda recente è quella di creare delle pareti vegetali che permettono di sfruttare al meglio gli spazi in verticale. In attesa dell’approvazione definitiva della legge e dopo le necessarie verifiche sulle effettive possibilità di detrazioni fiscali, un modo per approfittare del Bonus Verde potrebbe essere proprio l’acquisto di apposite strutture a sacche da appendere alle pareti e nelle quali trapiantare, ad esempio, erbe aromatiche, ma anche fragole o piante ornamentali come edere, felci, begonie e surfinie.

Trapano a percussione Milwaukee M18 BPD: perfezione di avvitatura e foratura insieme

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Sei alla ricerca di un trapano avvitatore dalla massima potenza e in grado di fornire altissime performance anche negli spazi impossibili? Allora non perdere tempo a cercare perché la soluzione te la propone come sempre Tecnopuglia.it, il negozio online dedicato esclusivamente alla vendita macchine per officina, e si chiama Milwaukee M 18 BPD, il trapano avvitatore con percussione 18 V davvero speciale.

Stiamo parlando di un utensile altamente potente ed intelligente prodotto dalla casa americana, capace di garantire prestazioni fuori dal comune: la sua compattezza, tradotta in soli 198 mm, è l’ideale per operare in spazi ristrettissimi. Come tutti i prodotti Milwaukee, questo trapano avvitatore a percussione è sinonimo di massima potenza e resistenza, in virtù di un motore a 4 poli che consente di ottenere risultati che altri prodotti simili non sono in grado di fornire.

Alle caratteristiche meccaniche si aggiungono anche quelle legate alla praticità: le 18 posizioni di regolazione della coppia, unite alle 3 modalità per foratura, avvitatura e foratura con percussione, lo rendono un prodotto altamente performante e trasversale. Il mandrino autoserrante da 13 mm in metallo, inoltre, consente un rapido cambio dell’accessorio, garantendo sempre la massima durata.

Potenza, funzionalità e soprattutto tecnologia avanzata: se da una parte Il sistema di elettronica intelligente REDLINK™ gli consente di assicurare la massima protezione della batteria e del motore contro il sovraccarico, dall’altra la batteria REDLITHIUM-ION™ assicura un’erogazione fino 2 volte più autonomia, con il 20% di potenza in più e una durata maggiore della batteria. Il Trapano avvitatore Milwaukee con percussione 18 V, inoltre, è dotato di un’elettronica avanzata che monitora lo stato delle singole celle, per una maggiore autonomia e durata nel tempo. Utilissime, infine,  sono le due funzioni di luce LED per illuminare l’area lavoro e l’indicatore dello stato di carica della batteria.

E a tal proposito questo prodotto, oltre a funzionare perfettamente con tutte le batterie Milwaukee® M18™, comprende una terza batteria da 4 Ah compresa nel prezzo, che Tecnopuglia.it ha reso ancor più conveniente. Insomma, ci sono tutti gli elementi per definire questa proposta commerciale un’opportunità davvero sensazionale: visita la pagina del sito o contatta lo staff di Tecnopuglia senza impegno.

FERA, Interforgia e Osra in crescita: la soddisfazione di Anselmo Galbusera

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Interforgia e Osra, realtà partecipate dalla holding di Anselmo Galbusera FERA, guadagnano in fatturato e posti di lavoro: la strategia di scommettere sull’export si è rivelata efficace.

Anselmo Galbusera: la continua crescita di Interforgia e Osra

Fondatore di FERA, Anselmo Galbusera guarda con soddisfazione ai traguardi raggiunti da Interforgia e Osra, due delle realtà detenute dalla holding specializzata in investimenti in settori di nicchia e ad alto contenuto tecnologico. Come riporta un articolo dI “GiornalediComo.it”, l’export le ha rese protagoniste negli ultimi tempi di una importante crescita in termini di fatturato e posti di lavoro. Sistemi di giunzione, morsetti, prodotti su disegno: Interforgia lavora su scala internazionale puntando sulla qualità. L’espansione sui mercati esteri le ha permesso di superare la crisi: oggi l’export riguarda circa l’80% della produzione, in particolare Germania e Francia. Nessun posto di lavoro è stato perso: al contrario si è registrato un aumento dell’indice occupazionale, correlato anche a un incremento dei ricavi. La divisione strutturata per fornire alla clientela un’offerta tecnologicamente innovativa, legata alla realizzazione di prodotti per la meccanica di precisione su disegno del cliente, risponde al nome di Osra Special Parts. In essa si riflettono la cura e la professionalità che contraddistinguono il modus operandi di Interforgia. Un’altra realtà che la testata online non esita a definire “di successo” tra quelle partecipate dalla holding di Anselmo Galbusera.

Manager: profilo professionale di Anselmo Galbusera, fondatore di FERA

Dirigente d’azienda originario di Monza, Anselmo Galbusera consegue il diploma di maturità tecnico-industriale continuando ad aggiornarsi nel prosieguo della sua carriera: prende infatti parte a un corso in “Gestione delle Risorse Umane” presso la Scuola IPSOA di Milano e uno in “Analisi dei bilanci” presso l’Associazione Industriali di Monza e Brianza. Nel 1990 fonda Delta S.p.A., realtà del settore TLC e sistemi informatici che nel 2004 verrà acquisita da Wind Telecomunicazioni S.p.A., all’interno della quale il manager aveva già ricoperto la carica di Chief Strategic Officer e Corporate Clients. Nel 2005 diventa azionista e Chief Executive Officer di Italgo, specializzata in sicurezza fisica e logica. Quattro anni dopo dà vita a FERA, holding di famiglia che annovera partecipazioni in aziende appartenenti a settori di nicchia e ad alto contenuto tecnologico: dalla produzione di forgiati in acciaio al catering a distanza, gestisce asset per 10 milioni di euro. Siede inoltre nei CdA di Fashion District Group S.p.A., di Chiara Boni & Sons S.r.l., la Maison d’alta moda, e di Ciet S.r.l., produttrice di impianti elettrici industriali e civili. Tra il 2010 e il 2011 è stato Consigliere d’Amministrazione di Banca di Credito Cooperativo PMI del Gruppo ICCREA. Dal 2010 Anselmo Galbusera lavora come Chief Strategic Officer in Multicatering Group S.p.A., fornitrice di servizi di ristorazione a distanza per aziende impegnate all’estero.

Dove trovare un idropulsore denti adatto

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Salute

Sono strumenti alla portata di tutti, molto semplici da usare e immediati per una corretta pulizia dei denti. I dentisti li consigliano rispetto ad altri tipi di spazzolini tradizionali per la loro manualità ed efficacia. Dispongono di costi maggiori ma sono un investimento per chi vuole tutelare la propria salute orale. L’idropulsore denti è poco ingombrante ed è adatto a tutta la famiglia. Il vantaggio di avere uno strumento così pratico sempre a disposizione è notevole per tutti. Confrontare la qualità e il prezzo di un idropulsore è fondamentale per la scelta del modello più adatto. Online trovate moltissime opportunità da sfruttare insieme a recensioni e pareri di chi già utilizza il prodotto da tempo e può consigliarvi. Oltre al design, considerate altri aspetti tra cui il peso, le dimensioni, le funzioni, gli accessori. Questi ultimi sono importanti per un corretto utilizzo. Non sempre i prodotti sono completi di accessori, per questo è importante verificare la loro presenza qualora ne abbiate bisogno.