Archivio per 1 novembre 2017

Mauro Pina, “L’ho scritto io” è il nuovo album del cantautore comasco

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

MAURO PINA

L’HO SCRITTO IO

Tre diverse fasi epocali della vita dell’artista prendono forma nel disegno tracciato da un disco che, seguendo una linea melodica legata al pop declinato in varie sfaccettature, dà vita ad undici brani dal carattere autobiografico.

“L’ho scritto io” è un lavoro musicalmente concepito in modo dilazionato nel tempo. Il disco vede la “partecipazione” dei tre alter-ego dell’autore in veste di bambino, ragazzo e uomo. Il suo vissuto lo porta così a comporre 11 inediti diversi nella loro struttura proprio perché scritti a distanza negli anni.

Guarda il videoclip di “Sei Fantastico”, primo singolo estratto ft. Rosalinda Celentano

www.youtube.com/watch?v=r3zfTlTeGgI&t=4s

TRACK BY TRACK

. Sei fantastico feat. Rosalinda Celentano. La canzone autobiografica dal ritmo trascinante e solare del musicista pop-rock, annuncia il ritorno della Celentano dopo 27 anni di lontananza dal panorama musicale.

. La risposta è probabilmente il pezzo musicalmente più in stile prog dell’album, con il clavicembalo che dona un’aura “medioevale”.

. Credi in te è quasi una canzone country, con un inciso swingato, e vuole essere un pezzo che incoraggia ad avere fiducia nell’avvenire.

. Momenti ripercorre tre fasi di una vita. L’abbandono, la solitudine e la sorpresa finale. Un ballata a tutti gli effetti.

. Ora basta è un pezzo d’impatto emotivo dal sapore anni ‘50.

. Un cuore di colori è un tentativo di composizione bossanova. Alla fine una canzone molto dolce, nella musica e nel testo.

. L’uragano ha come riferimento la ritmica incalzante del funky alla doobie brothers ed il testo è una dedica ad una persona lontana.

. Inconfondibile ha il pianoforte che la fa da padrone. Suonato in modo molto honky e di per sé un altro pezzo molto malinconico a livello testuale.

. What can I do è una ballad in lingua inglese, un piccolo gioiellino di semplicità ed immediatezza.

. Can be really so è l’animo rock’n’roll di Pina.

. My path canzone più ermetica ma al contempo ballabile di tutto il lavoro.

Alla tracklist si aggiungono: “What can I do” nella versione ft. Rosalinda Celentano, “L’uragano” versione remix by Paola Peroni, “Credi in te” versione remix by Dantrak.

Pubblicazione album: 15 settembre 2017

BIO

Mauro Pina (nato a Erba – Co – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock.

Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare.

A tre anni inizia a cantare sui brani dei dischi di papà, con il giradischi preparato dalla nonna al ritorno dall’asilo. Negli anni suona, come se lo avesse sempre avuto, ogni strumento musicale che per caso entra in casa, tra regali a lui o ai fratelli. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

Inizia presto anche a comporre, e anche durante il servizio militare la sera in camerata i commilitoni gli chiedono di suonare i suoi pezzi. La musica affianca per molti anni l’altra sua grande passione, il calcio, al quale rinuncia a seguito di un infortunio sul campo.

Sottopone le sue composizioni a diverse case discografiche ed addetti ai lavori, ma difficilmente si esibisce in pubblico, proponendole.

Nel 1995 vince premi partecipando ad esibizioni in TV locali ed inizia collaborazioni musicali.

Dal 1998, per circa un anno e mezzo, frequenta musicalmente Dario Baldan Bembo che arrangia un suo pezzo che farà parte di una compilation.

Nel 2002 conosce Lucio Dalla che si interessa ai suoi pezzi e gli propone la registrazione di un ep, (quattro suoi inediti), ma non può sostenere l’investimento economico richiesto.

Nel 2005 il suo tributo ai Beatles lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia, viene considerato il migliore, ad interpretare i Fab4 dalla rivista nazionale “Chitarre”.

Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama.

Frontman di diverse band musicali propone musica rock e brani di cantautori italiani e stranieri durante le sue serate.

Il suo tributo a Lucio Battisti riempie sempre piazze e teatri e successivamente alla scomparsa dell’artista sarà la sua band a cantare e suonare durante la kermesse musicale a lui dedicata a Molteno. Sono concerti con migliaia di persone.

Nel 2014 collabora come speaker per una radio locale siciliana (Radio Carini).

I suoi pezzi “nel cassetto” aumentano e la sua vena musicale si arricchisce di esperienze e di vita. Cantautore e musicista a tempo pieno.

Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni.

In fine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club) il sogno del progetto musicale si concretizza con la pubblicazione di un album con special guest Rosalinda Celentano, nel pezzo di punta del disco: proprio la ciliegina sulla torta.

Contatti social

Facebook www.facebook.com/mauropinasinger

Instagram  www.instagram.com/mauropinasinger

YouTube www.youtube.com/channel/UCOn06FZVkEROJYsgZajYgSw?view_as=public

Twitter:  twitter.com/mauropinasinger

Web Site:  www.mauro-pina.com

ROMENI, MOLDAVI, ROM ED ITALIANI UNITI AL CONGRESSO DEI TESTIMONI DI GEOVA DAL TEMA “NON SMETTIAMO DI FARE CIÒ CHE È ECCELLENTE”

Scritto da Antonio Giannini il . Pubblicato in Religione

Attesi a Imola 1400 partecipanti dal Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Marche

per l’evento in lingua romena tanto atteso dai Testimoni di Geova, e non solo

I Testimoni di Geova non smettono di fare ‘ciò che è eccellente’, agli occhi del loro Dio, ma anche a favore della comunità. Il tanto atteso evento, che vedrà radunati insieme romeni, italiani, moldavi, ucraini e persone di etnia rom, è una dimostrazione che l’unità e l’armonia tra gli esseri umani è davvero possibile, a dispetto delle differenze culturali e razziali.

Il congresso avrà luogo ad Imola, in via Giulio Pastore 1, domenica 5 novembre. Il programma, che sarà interamente in lingua romena, sarà suddiviso in due sessioni, dalle ore 9.30 alle ore 12.00 e dalle ore 13.10 alle ore 16.15.

Vedi programma on-line:

https://www.jw.org/it/pubblicazioni/libri/programma-assemblea-2018-co/fare-cio-che-e-eccellente/

Perché questo tema: “Non smettiamo di fare ciò che è eccellente”? Oggi non è per niente facile, per chi ha il desiderio di farlo, vivere in armonia con i princìpi contenuti nella Bibbia. Per tale motivo è essenziale rafforzare la nostra determinazione a voler fare ciò che Geova Dio ci chiede attraverso la Bibbia. Questo congresso ci aiuterà in tal senso.

Durante il programma ci saranno diversi momenti davvero significativi, tra cui il discorso del battesimo, alle ore 11.30, seguito dal battesimo in acqua per i nuovi che hanno deciso di divenire Testimoni di Geova. Atteso alle 13.30 sarà il discorso pubblico dal tema “Non prendiamo in giro Dio – in che senso?”, pronunciato in lingua romena da Fabrizio Galassi, ministro di culto dei Testimoni di Geova.

I Testimoni che da tempo professano la loro fede, i nuovi che si battezzeranno, ma anche i non testimoni che accetteranno l’invito a partecipare, potranno trovare la risposta biblica a molte domande; tra queste sarà davvero importante la domanda: “Verso chi dovremmo operare ciò che è bene?”. I presenti impareranno a operare ‘ciò che è bene verso tutti’, Testimoni e non, in armonia con la scrittura di Galati 6:10, spiegando loro cosa significa e in che modo far questo.

I Testimoni di Geova sono conosciuti per l’amore altruistico e per la prontezza ad aiutare il prossimo, ed anche questo congresso sarà una dimostrazione di tale spirito.

L’entrata è libera e non si fanno collette.

Per maggiori informazioni:

https://www.jw.org/it/pubblicazioni/libri/volont%C3%A0-di-geova/assemblee-testimoni-geova/

Contatti per i media:

Antonio Giannini, tel 349.8781775, email: gianninistamparomena@gmail.com

Paolo Fabris, tel 347.2821589, email: paolo.fabris84@gmail.com

Francesco Lanuto, tel. 329.7957812, email: francesco.lanuto@gmail.com

Yato, “Post Shock” è il nuovo album del cantautore electro vocal

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

YATO

POST SHOCK

Ambientazioni dance ed un funk rivisitato sotto il velo del rock e dell’elettronica formano canzoni dirette e ricercate dotate di un groove che coinvolge l’ascoltatore fin dal primo ascolto.

“Post shock” è un disco denso di emozioni e coloriture, un amalgama musicale che segue pedissequamente gli otto brani della track list nelle loro varie sfumature e diversità.

L’album affonda la propria emotività nel synth rock e nel synth pop con le loro varie derive newyorkesi e di casa europea, londinese e berlinese. Un progetto solista quello di YATO, cantautore electro vocal, che ci rimanda alle dimensioni caratteristiche della sua musica e della sua editoria in ogni minima sfaccettatura.

“Post Shock” è un lavoro autoprodotto anche grazie alla campagna di raccolta fondi e promozione realizzata attraverso il portale Music Raiser.

TRACK BY TRACK

ELECTRO HARDORE: Primo singolo lanciato, una musica aliena che si carica di un beat ed un mood etereo e leggero, quasi da viaggio in barca, quando si è pronti a salpare verso l’affascinante ignoto che esiste solo nei propri sogni.

IDOLATRINA: L’idolatrina è quella “sostanza immaginaria” che senza coscienza assumiamo quotidianamente nel continuo rapporto con il virtuale. Gli effetti possono essere molteplici: incanala e direziona tutte le nostre energie, i nostri pensieri ed emozioni verso l’estremo tentativo di raggiungere un’immagine o un’idea che ci affascina e seduce. Il brano musicale ha sonorità ed atmosfere rock e dell’elettronica, una fusione mediterranea dell’electrorock inglese, con un testo diretto e ricercato: chitarre distorte e synth sotto e sovra pelle su un beat dance e sincopato ed una vocalità con un pizzico di “graffio” in più!

DUB-BI SONG (instrumental): brano strumentale n.1 nella tracklist di “Post Shock” ed alla sua posizione n. 3. Parte con un beat ed una groovy profonda, ben cadenzata, che si satura e desatura oscillando fra queste due polarità fino a riassorbirsi in un nuovo nucleo di suoni ed immagini…per riesplodere, poi, nella sua seconda parte: una dub-bi song che non ha dubbi su come e dove spingere l’acceleratore.

LE TEORIE POSSIBILI: Tinte darkrock con una spunta di prog messa solo ad evidenziare un particolare stato d’animo, un beat, un vero e proprio cross over rock e dance. “Le Teorie Possibili” si aggiudica il titolo di singolo vorticoso, estraneo e così vicino allo stesso tempo all’amalgama sonora di “Post Shock”. Una canzone che parla degli “alibi”, di quelle maschere e giustificazioni che diamo per fuggire via da una verità che tocca, che può far male e che, poi alla fin fine, non ci fa neanche “…volare dentro i nostri guai”.

CONSCIOCK: Consciock è un brano dal caldo beat dance su una groovy funk e rock che si dipana lungo tutto il brano in una maglia calda ed avvolgente. Un brano dalle atmosfere sonore calde, dolci e a tratti spigolose, taglienti. Il testo parla di quell’istante, di quei momenti in cui la pressione è talmente alta da inondare tutto lo spazio dove siamo, un istante di spaesamento totale in cui quel che ci circonda non ci riguarda, lo percepiamo come diverso, estraneo…pronti per uno shock che sta per arrivare.

INTRO ME (instrumental): Vivere uno shock, in quel tempo, senza tempo che ci pone sempre di fronte a quel che, in realtà, non possiamo aspettarci perché sfugge al controllo, ai nostri, anche quotidiani, “sistemi di controllo” del mondo. “Intro Me” coinvolge le sonorità pop di questo album in un amalgama misteriosa di rock, pop e prog, con sapienti coloriture elettroniche. La sua latitudine è decisamente quella del nord europa ed abbraccia sonorità eteree dei Sigur Ross fino ai crescendi electro-pop dei Coldplay, il tutto con una spinta ed un’accelerata potente verso un rock che si fa anche descrittivo, colora e ricolora la stanza o il luogo dove lo stiamo ascoltando.

POST: Una settima canzone dell’album che è un vero e proprio “Post”. Un testo incisivo, ammaliante, che scava la mente ed il cuore, con una voce così grave e rude, nelle strofe, da ricordarne alcune note importanti del panorama cantautorale internazionale, nella loro intenzione di raccontare cose non comuni di un’esperienza, di non offrire una sua didascalia ma un suo taglio, unico, un racconto totalmente soggettivo. Basti pensare ai grandi maestri ed alle voci segnate dalla propria vita e dalla propria esperienza tanto da darne un colore ed un timbro magistralmente unico come quello di Tom Waits e Leonard Cohen.

ORMONAUTI remix: YATO feat. Dj Bassound. Take di chiusura di questo nuovo album 2017, un featuring che remixa il singolo “Ormonauti” uscito nel primo album “Fuck Simile” del 2016 (Regia Video: Jacopo Jenna, French Friess Studio). Brano con una groovy ripetitiva, ipnotica e tirata, con stop and go che affondano il loro sound nel cuore dell’Europa fra Berlino, Londra, Copenaghen! Una featuring groovosa che coinvolge lo YATO-J-Set al beat sincopato di DJ Bassound.

Autoproduzione

Pubblicazione album: 9 ottobre

BIO

Stefano Mazzei, è di origini versiliesi e marine, adottato da Firenze.

Suona fin dalla giovanissima età in band locali del panorama versiliese tutte volte alla scrittura e composizione di brani inediti dall’hard rock, al cross over ed al pop-rock, in inglese ed in italiano, mentre persegue in privato le lezioni di canto lirico sotto la docenza di Marta Pini.

Successivamente, con l’avvicendarsi della vita di città, a Firenze, si dedica alle varie forme della canzone d’autore, in italiano ed in lingua straniera collaborando anche con Tommaso Talarico, autore calabrese adottato fiorentino, in progetti di trio acustico ed elettronico sperimentale. Nel panorama di Firenze continua la sua formazione canora, in privato, sotto la guida di Stefania Scarinzi e le varie attitudini della Vocal Power Accademy di Los Angeles (Elizabeth Howard).

Coltiva gli studi legati al jazz ed ai gruppi di armonia vocale, nonché all’impiego della voce come strumento ponendosi in scia con voci e sperimentalisti quali Stratos, Mcferrin, Sajncho.

In questo periodo partecipa attivamente come cantante nella zona di Firenze in band alternative rock come La Fabbrica e Mood Garden Celluloid e si dedica alla scrittura e composizione di colonne sonore per reading di poesia e teatro.

Nel 2011 torna in Versilia e fonda il progetto “Sea Sound Radio”, un primo importantissimo passaggio in cui Mazzei integra una composizione ed un arrangiamento che si rifà alla dance e ad atmosfere maggiormente surreali come quelle dei Sigur RÓs fino ad alcune derive del synth rock. Di questo progetto viene pubblicato il primo ed unico album in limited edition e con il suo successivo mini tour che va dall’open live set di Richard Dorfmeister alla partecipazione al Festival Internazionali di Surf (SingleFinn) e raduni motociclistici fino ai concerti propri nell’area versiliese e fiorentina in locali, club ed anche location suggestive quali Rocca d’Aghinolfi (MassaCarrara), Piazza del Duomo (Pietrasanta), “Le Murate” (Firenze).

Dopo alcune vicende gruppali, inizia un periodo tormentato dell’artista in cui riemerge presentandosi al pubblico sotto la veste di YATO, cantautore electro vocal, ed un cortometraggio dal titolo “Città Aperta in un Mondo Corrotto” in cui dieci giovani parlano dai propri angoli della città di Firenze, da quelle prospettive e luoghi intimi cari perché vissuti da stranieri, non nativi, bensì quasi da “adottati” chi per un motivo chi per un altro. Una nuova età iniziava.

Quel che aveva vissuto fino ad allora in tutti I vari progetti diventavano forme canzoni con una struttura dei brani non convenzionale! Così nascono “In-Nocuo” e “Servo di un’idea” e le varie takes che usciranno in “Fuck Simile”, primo album autoprodotto (2016), con testi e sonorità ricercate per un’espressione viva sulla sua generazione. Dalle vocal version ad un’elettronica raffinata come un vero e proprio life motif per testi con riferimenti a condizioni sociali e soggettive della ”X” generation!

Un primo album autoprodotto con cui si presenta nelle città di Trento, Verona, Mantova (Festival Nazionale-Mantova, Capitale Europea della Cultura 2016 di MEI ed ExitWell, con Ministero dei Beni Culturali), Firenze, Massa-Carrara, Pistoia (ospite semifinali nazionali del Pistoia Blues Festival), Roma sia attraverso performance live con altri musicisti che in versione YATO-J-set.

In attesa del nuovo album 2017, in uscita subito dopo l’estate, la pubblicazione del singolo “Electro Hardore”, contenuto al suo interno.

Contatti e social

Sito http://www.yato.it/

Facebook https://www.facebook.com/yato.music

Canale Youtube www.youtube.com/yatoofficialchannel

Twitter https://twitter.com/YATOtweet

Zeno De Pietri, formazione professionale e incarichi

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Dottore Commercialista e Revisore Legale, Zeno De Pietri è il titolare dell’omonimo studio specializzato in revisione legale e consulenza fiscale e sociataria alle imprese.

Zeno De Pietri

Zeno De Pietri, esperienze e qualifiche

Zeno De Pietri è nato nel 1962 in provincia di Ancona. N A Milano svolge il proprio intero percorso formativo laureandosi, nel 1989, in Economia e Commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Consegue il diploma accademico attraverso una tesi in Economia Bancaria. Nello stesso anno Zeno De Pietri dà inizio alla propria carriera professionale avviando una collaborazione biennale con lo Studio Lenti Piccinelli Attardi di Milano. Esperienza fondamentale che lo porterà nel 1992 ad iscriversi all’albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano. Una volta conseguita l’abilitazione all’esercizio della professione diventa collaboratore dello Studio Cornaglia e Associati di Milano. Nel 1994 Zeno De Pietri decide di mettersi in proprio, dando vita all’omonimo studio professionale specializzato nella consulenza alle imprese. Dal 21 aprile del 1995 il professionista milanese è iscritto al Registro dei Revisori Legali.

Zeno De Pietri: tutte le competenze professionali

Nel corso della sua trentennale carriera, Zeno De Pietri ha accumulato un ampio ventaglio di competenze in materia di revisione legale e consulenza alle imprese. Consigliere di amministrazione, liquidatore e sindaco in diverse società di capitali di medie e piccole dimensioni operative nel settore commerciale, finanziario e industriale, presta consulenza societaria e fiscale e fornisce assistenza nella redazione e formazione dei bilanci d’esercizio. Perito responsabile della valutazione di beni e aziende in operazioni straordinarie d’impresa, Zeno De Pietri svolge altresì assistenza in ambito pre-concorsuale e nella gestione della crisi di impresa, inclusa la redazione di piani industriali e di risanamento.

AE Morgan evidenzia le rassicurazioni del governo inglese ai cittadini dell’UE

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia

AE Morgan evidenzia, attraverso l’opinione dei suoi commercialisti italiani a Londra, le rassicurazioni dell’esecutivo guidato da Theresa May ai cittadini dell’Unione Europea attualmente attivi in Inghilterra.

AE Morgan

La valutazione di AE Morgan sul messaggio di Theresa May ai cittadini comunitari presenti in Inghilterra

Theresa May, primo ministro del governo inglese, ha voluto recentemente tranquillizzare i cittadini stranieri provenienti dall’Unione Europea in merito al loro destino post-Brexit. Sono molti in effetti i professionisti e i lavoratori preoccupati dalle possibili ricadute derivanti dal processo di distacco del Paese da Bruxelles. Proprio per questo motivo il Cancelliere dello scacchiere ha deciso di inviare un messaggio diretto ai cittadini e ai professionisti comunitari che risiedono in Inghilterra, rassicurandoli sul loro futuro. Lo studio di commercialisti italiani a Londra AE Morgan, tra i destinatari della missiva speciale, evidenzia la volontà del governo inglese di salvaguardare i loro diritti, riconoscendone contemporaneamente l’importante contributo verso l’economia nazionale. Per questo motivo, chiarisce il primo ministro, l’Inghilterra invita tutti gli individui attivi nel Paese a restare insieme alle loro famiglie. Una concessione che non prevede certezze solamente nell’ambito della residenza, bensì è inclusiva della possibilità di usufruire del sistema sanitario e pensionistico locale. Specializzati nella consulenza dedicata all’internazionalizzazione ed esperti nel fornire assistenza a chi progetta di aprire una società in Inghilterra, i dottori commercialisti di AE Morgan chiariscono dunque come aprire una ltd o costituire un Trust nel Paese rimanga una forte opportunità di espansione per il proprio business.

Costituire una società in Inghilterra: l’assistenza di AE Morgan

Da un decennio i commercialisti italiani a Londra di AE Morgan si occupano di assistere le imprese che progettano di investire all’estero. Internazionalizzare gli affari è un percorso irto di ostacoli: frodi e errori possono frenarne la crescita. Per questo motivo i suoi specialisti sono pronti a fornire consulenza dedicata a chi progetta di aprire una ltd o un Trust in materia amministrativa, fiscale, finanziaria, bancaria, ambientale e societaria. Costituire una società in Inghilterra è sicuramente un’opportunità unica, grazie alla bassa tassazione e alla burocrazia snella vigenti, tuttavia in assenza del giusto know how l’imprenditore e la sua azienda potrebbero presto trovarsi in difficoltà. A diretto contatto con le realtà inglesi, lo studio AE Morgan conosce profondamente il Paese ed è capace di accompagnare correttamente le imprese nel loro percorso di internazionalizzazione. Tra i servizi messi a disposizione dai suoi commercialisti italiani a Londra vi sono: voluntary disclosure, international tax planning, consulenza per la ristorazione e il terzo settore.

Matteo Rovatti, “L’estate tornerà” è il nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

MATTEO ROVATTI

L’ESTATE TORNERA’

Un ritmo cavalcante che accompagna atmosfere in crescendo accoglie un testo raccontato che fa del nuovo pezzo del cantante emiliano, già autore per i Nomadi, un crocevia di suoni ed emozioni incentrati sul concetto di speranza.

«Tutti noi sappiamo quanto a volte il vivere sia tormentato. Le paure e le incertezze sul futuro imminente ci lasciano spesso senza respiro; ma l’estate tornerà. Tornerà il tempo in cui tutto splenderà nuovamente. Tornerà l’estate dell’anima». Matteo Rovatti

“L’estate Tornerà” è un brano che rivela in musica il percorso emotivo di chi attraversa periodi bui ma continua a sognare rincorrendo l’alba di un futuro migliore.

La padronanza della comunicazione testuale emersa dal brano conferma le capacità autorali dell’artista già firma per i Nomadi.

Guarda qui il video: https://youtu.be/35-5dVGaF38

Matteo Rovatti: Voce

Maurizio Mancini: Tastiere

Mixato e Masterizzato da Maurizio Mancini

Fotografie: Enrico Coppola

Artwork: Giuseppe Lo Presti

Radio date: 22 settembre 2017

℗ 2017 Indian

BIO

Matteo Rovatti nasce a Sassuolo il 17 Agosto 1972 ed è autore e compositore di tutte le sue canzoni.

Nel Marzo del 2008 pubblica il suo CD “VEDERE” contenente cinque canzoni inedite.

Nel Luglio del 2008, con il suo singolo “VEDERE”, partecipa alla tappa di Carpi del concorso “FAMMI SENTIRE LA VOCE” organizzato da Radio Bruno, ed arriva in finale alla tappa di Formigine vincendo il Premio Magazine.

Nell’Ottobre del 2009 partecipa al Teatro Carani di Sassuolo al concerto Africa Aid “WATER FOR CHILDREN” organizzato da Africa Nel Cuore e Croce Rossa Italiana.

Nel Giugno del 2012 apre il concerto dei “NOMADI” al Campo Sportivo di Castelvetro.

Nel Febbraio del 2015 apre il “XXIIIº TRIBUTO AD AUGUSTO_NOMADiNCONTRO” al Teatro Tenda di Novellara.

Matteo Rovatti è autore e compositore insieme a Giuseppe Carletti e Massimo Vecchi della canzone “TUTTO VERO” pubblicata nel nuovo disco di inediti dei Nomadi “LASCIA IL SEGNO” uscito il 19 Maggio 2015.

Nell’Ottobre del 2015 esce il suo nuovo singolo “VA DI VIVERE” pubblicato dai “NOMADI”.

Nel Gennaio del 2016 annuncia il suo nuovo singolo “LONTANO” pubblicato dai “NOMADI”.

Nel Febbraio del 2016 apre il “XXIVº TRIBUTO AD AUGUSTO_NOMADiNCONTRO” al Pala Enel Energia di Novellara.

Nel Maggio del 2016 apre il “XXVIIIº RADUNO NAZIONALE FAN NOMADI” al Teatro Tenda di Casalromano.

Nel Maggio del 2016 lancia il suo nuovo singolo “QUESTA VITA” pubblicato dai “NOMADI”.

Nel Giugno del 2016 apre il “COME POTETE GIUDICAR TOUR NOMADI” a Mestrino di Padova.

Nel Giugno del 2016 apre la prima tappa del “FESTIVAL SHOW” a Udine.

Nel Luglio del 2016 partecipa al concorso “SULLA VIA (EMILIA) PER WOODSTOCK” vincendo il Premio Carlino D’oro messo in palio dal “RESTO DEL CARLINO”.

Nel Luglio del 2016 apre la terza tappa del “FESTIVAL SHOW” a Brescia.

Nell’Agosto del 2016 apre la quinta tappa del “FESTIVAL SHOW” a Jesolo.

Nell’Agosto del 2016 apre il “XXVº RADUNO NAZIONALE ESTIVO FAN NOMADI” in Piazza San Bartolomeo a Castagnole delle Lanze.

Nel Novembre del 2016 si esibisce al “MAPEI STADIUM DI REGGIO EMILIA” durante l’intervallo della partita di Serie A TIM SASSUOLO-ATALANTA.

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/matteorovatti

Youtube www.youtube.com/matteorovatti

Fabio Biale, “Il Bolo Isterico” è il nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

FABIO BIALE

“IL BOLO ISTERICO”

Il poliedrico musicista già vincitore di un Premio Bindi di una Targa Tenco, sceglie ora uno swing alla “Django Reinhardt” per raccontare la tipica sensazione di nodo alla gola che opprime chi accumula rabbie senza mai liberarsene.

«Il bolo isterico è una fastidiosa sensazione di groppo in gola, come un dito che preme la base del collo, una cravatta troppo stretta. La medicina riconosce questo disturbo fin dall’antichità ma non si può dire che ne sia venuta a capo». Fabio Biale

Questa è una canzone che vuole essere un urlo (strozzato) liberatorio, una richiesta di consulto medico (gratuito, dopo tanto pagare a vuoto), un pretesto per mandare a quel paese tutto quello che rimane in gola e teniamo dentro fino a farci del male.

Il pezzo è estratto dall’album “La gravità senza peso”. Nel disco, registrato da Rossano Villa presso l’Hilary studio di Sori e masterizzato da Marco Canepa, Fabio Biale è accompagnato da Riccardo Barbera (contrabbasso), Saverio Malaspina (batteria), Fabio Vernizzi (pianoforte), Stefano Ronchi (chitarre), Luca Falomi (chitarre), Marco Vescovi (chitarra manouche), Stefano Cabrera (violoncello), Giorgia Mammi (clarinetto).

Il disco è impreziosito dalla presenza di alcuni ospiti tra i quali Zibba, Dario Canossi dei Luf e l’attore Mauro Pirovano.

DICONO DI LUI

“Tra l’uno e l’altro innamoramento, a dare respiro alla narrazione, tristissimi ma al tempo stesso rivitalizzanti inni swing-manouche. Sembra di assistere alla messa in scena della goffagine sognante dello Sean Penn di “Accordi e Disaccordi” del malinconico Woody Allen”.Marco Pancrex – VivaLowcost

“Un album in cui Fabio Biale dà molto della sua “artisticità”, e al quale auguriamo che possa ricevere molto, in tutti i sensi, dagli ascoltatori”. Francesca Rita Rombolà – Poesia e letteratura.it

“L’album La Gravità senza peso” di Fabio Biale è musicalmente bello, complesso, ben studiato, cantato e interpretato”. Causaeffetto

“La gravità senza peso” offre un’esperienza acustica intensa, capace di coinvolgere l’ascoltatore e permettergli di calarsi nella vita quotidiana raccontata sotto forma di canzoni, di sentirsi parte di ogni storia”. Valeria Surace – Sharing Musica

“La musica è essere e non ha confini. Ascoltando quest’album ti ritrovi a non averli, a non credere che possano esistere e magari che la gravità sia veramente solo un’idea, sia veramente senza peso”. Roberto Teofani – Lifestyle Madeinitaly

BIO

Fabio Biale, violinista, cantante e polistrumentista, dopo gli studi violinistici classici, si dedica alla musica tradizionale del mondo e alla musica d’autore, suonando con svariati artisti fra cui Lou Dalfin, Giorgio Conte, Flavio Oreglio, The Gang, Paolo Bonfanti, Giua.

Dal 2004 fa parte ufficialmente del gruppo i Luf, uscendone per la parte live nel 2011, pur collaborando ancora e comparendo come autore nell’album Mat e Famat del 2013.

Dal 2005 al 2013 è il violinista polistrumentista di Zibba e Almalibre con i quali pubblica tre album. Con loro vince, tra l’altro, il Premio Bindi 2011 con “Anche di lunedì” (di cui è coautore) e il premio Targa Tenco 2012 nella categoria “Album dell’anno” con Come il suono dei passi sulla neve. Dal 2013 è uno dei musicisti della band di musica irlandese Birkin tree. Insieme a Fabio Rinaudo, Michel Balatti e Filippo Gambetta fonda nel 2005 il gruppo di musica tradizionale ligure Liguriani. Con i Liguriani pubblica “Suoni dai Mondi Liguri” e “Stundai” presentati entrambi a La Stanza della Musica su RadioTre. Con i Liguriani partecipa a festival di grande rilevanza internazionale tra cui MITO 2010 e 2012 in Italia, l’International Folk Festival of Tolo d’Asturies 2009 in Spagna, Celtic connection 2011 in Scozia, Bardentreffen Festival 2015, TFF Rudolstadt 2013 e Rheingau Musik Festival 2012 e 2013 in Germania. Dal 2008 collabora, sia con i Liguriani, sia autonomamente, con l’attore Mauro Pirovano.

Nel 2012 pubblica il suo primo album solista “La sostenibile essenza della leggera”.

Dal 2014 collabora come violinista e percussionista con Vittorio Ghielmi e Dorothee Oberlinger, Ensemble 1700 e Il Suonar Parlante, con i quali registra l’album “The passion of musick” per Sony / Deutsch Harmonia Mundi, vincendo il premio Echo Klassik 2015. Attualmente è in uscita con il secondo album solista che si intitola “La gravità senza peso”.

Contatti e social

Sito www.fabiobiale.com

Facebook www.facebook.com/fabiobialemusic/?fref=ts

Instagram www.instagram.com/fabiobialemusic/?ref=Instagram%20Panda

Cocif produce finestre e porte in legno, pvc e metallo, anche blindate, inferriate, portoncini e molto altro

Scritto da mybookmarkservice il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Nuovo Sito Web

L’eccellenza delle produzioni Cocif è conosciuta nel mondo. L’azienda di Longiano (FC) produce porte e finestre made in Italy garantendo assoluta qualità.

Avrai sicuramente sentito parlare di Cocif, l’azienda leader mondiale nella produzione di porte e finestre in legno, pvc e metalli pregiati, dal design unico.
Da oltre 70 anni Cocif garantisce la massima soddisfazione della clientela proponendo oltre 300 modelli di porte e finestre made in Italy, in grado di coniugare funzionalità a stile ed eleganza.
Scopri cosa ti offre Cocif e dona classe alla tua dimora.

porte finestre pvc

Porte e finestre made in Italy? Scegli Cocif

Se hai necessità di arredare la tua casa, se cerchi dei sistemi antieffrazione o semplicemente vuoi donare una nuova veste alla tua dimora scegli Cocif, che con la sua vasta gamma di prodotti realizzati ponendo la massima attenzione ai dettagli, ti dà la possibilità di scegliere infinite combinazioni per offrirti il prodotto più adatto a te. Colori, maniglie, finiture… Tu visualizzi porte e finestre nella tua mente e Cocif le rende reali.
Scegli tra oltre 300 modelli di porte e finestre in pvc, legno e metallo di assoluta qualità e fatti consigliare dagli specialisti Cocif per trovare i prodotti che si sposano perfettamente con lo stile della tua casa, mantenendo l’armonia degli interni e arricchendo i tuoi spazi di raffinatezza.
Cocif si impegna da sempre per riuscire a coniugare creatività, unicità, bellezza e funzionalità, quella funzionalità che viene dedicata sia ad abitazioni private che ad istituti e scuole, strutture medico sanitarie e alberghi per trovare il prodotto giusto per ogni necessità.

Scopri i sistemi antieffrazione Cocif: porte in legno blindate, inferriate, portoncini di sicurezza

Cocif pensa alla tua protezione e a quella della tua casa, proponendo una vasta gamma di sistemi antieffrazione come finestre e porte in legno, pvc e metallo blindate, inferriate di sicurezza, portoncini d’ingresso, anche in classe A+ per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.
Il problema della sicurezza è all’ordine del giorno, richiedi un consulto allo staff di Cocif per scegliere i prodotti più adatti alle tue esigenza!

Torchio, “Da Lungomare” è il nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Cultura, Musica

TORCHIO

DA LUNGOMARE

Non una comune canzone d’amore ma un atto di ribellione che incita a non arrendersi mai dinnanzi agli stereotipi imposti dalla società.

“Da Lungomare” non racconta di un altro amore finito e romanticamente disperato ma urla il bisogno di non arrendersi agli stereotipi che in qualche modo truffano l’esistenza. Con parole graffianti la canzone sfila in un incedere a tratti suadente ma senza mai perdere di vista il piglio determinato e ribelle. Torchio descrive la vita reale di cui riconosce fatiche e difficoltà inquadrandole nella visione di una strana epoca in cui nulla di quel che si è conquistato può esser dato per scontato.

“Da lungomare” fa parte di un EP di 4 brani intitolato “Sostituibile” in cui un sound costruito da archi e fisarmoniche con contaminazioni di elettronica pura, fa trasparire il desiderio del musicista di non accasarsi in un cliché di impronta tradizionalmente pop.

Etichetta: Gin Records

BIO

Torchio nasce ad Alessandria, figlio e amante della provincia come del mondo. Dopo diverse collaborazioni e numerosi live con band dall’attitudine prettamente rock, in cui sfoggia il proprio lato istrionico da vero e proprio “animale da palcoscenico”, sceglie di dedicarsi alla propria creatività più profonda, costruendo brani i cui testi sono intrisi di ironia e senso critico verso le apparenti libertà umane.

Contatti e social

Pagina Facebook: www.facebook.com/Torchio-349550532124453/

Da casa da incubo a casa dei sogni: ecco quanto costa riparare i danni da paura

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Economia

Alcuni guasti casalinghi possono essere ben più spaventosi di streghe, zombie e spiriti malvagi visibili durante la notte di Halloween. ProntoPro ha chiesto ai professionisti iscritti sul portale quali siano i lavori considerati più terrificanti e ha chiesto loro di rivelarne i costi. Ciò che è emerso dimostra che sono almeno 7 i problemi domestici considerati mostruosi dagli italiani.

  1. I topi in casa. Obiettivamente, nulla può essere più terrificante della scoperta della presenza dei topi nel proprio appartamento. Questi animali non recano solo paura, fastidio e sporcizia, ma sono anche portatori di malattie molto pericolose per l’essere umano, specialmente per i bambini. Nel momento in cui ci si accorge della presenza di queste creature diventa indispensabile procedere con la derattizzazione, un lavoro che può costare tra i 100 e i 300 euro in media;
  2. Rumori strani: il rubinetto che gocciola. Meno disgustoso, ma altrettanto spaventoso – soprattutto se si è soli in casa e si avverte il rumore per la prima volta di notte – è il gocciolio del rubinetto. Si tratta di un suono irritante, che fa aumentare la bolletta dell’acqua e determina anche uno spreco significativo ed inutile. Il lavoro da fare per sistemarlo è molto semplice dato che l’idraulico dovrà sostituire la guarnizione di tenuta e richiederà mediamente una spesa pari a 10 euro;
  3. Rumori strani (parte 2): gli spifferi. Le fastidiose correnti d’aria che minano il comfort termico della casa non sono solo dispendiose, ma spesso si rivelano anche spaventose a causa dei rumori generati dal vento. In inverno, le correnti d’aria fredda degli spifferi di porte e finestre raffreddano la stanza in men che non si dica ed è per questo motivo che, per evitare costi altissimi in bolletta, è indispensabile ricorrere all’aiuto di un professionista che ripari gli infissi e ponga fine al disagio. La spesa da affrontare per riparare una sola finestra è pari a 180 euro;
  4. Fenomeni al limite del paranormale. Non a tutti è capitato, ma quelli a cui è successo non negano di aver vissuto attimi di vero terrore: nel cuore della notte la tv si accende autonomamente e ci si sveglia tra i suoni e le voci emesse da quest’ultima. Alzarsi per identificare la fonte dei rumori è un’impresa da veri coraggiosi e quando si comprende che è “solo la televisione” non è più possibile riaddormentarsi. In genere si tratta di aggiornamenti automatici che devono essere disabilitati, ma in casi estremi la soluzione sta nel ricorso all’assistenza del rivenditore. Il costo dipende dal tipo di problema;
  5. Pareti da incubo. Nell’immaginario comune, una tipica ambientazione horror si caratterizza quasi sempre per le sue pareti scrostate. Ciò che generalmente appare sono delle brutte crepe, antiestetiche bolle e questi sono i sintomi che precedono l’imminente scrostatura della pittura dalle pareti. Per evitare che deturpino completamente l’aspetto della casa è indispensabile l’intervento di un imbianchino che in media richiede una spesa di 30 euro al mq;
  6. Il terrore della cantina. Tra i lavori più spaventosi da affrontare in solitudine c’è lo sgombero di cantine e soffitte: si tratta di luoghi della casa spesso angusti, poco illuminati, di certo impolverati e che per questi motivi possono creare non pochi timori. Tutte le persone che non riescono a sgomberare in autonomia le soffitte, le cantine, ma anche i solai della propria abitazione decidono di ricorrere ai professionisti specializzati e mettono a budget una tariffa media pari a 250 euro;
  7. Cimici nel letto. Se la casa è il luogo della tranquillità, la camera da letto è il fulcro del relax e del riposo. Quando però capita di svegliarsi e di ritrovarsi piccole punture sul corpo, non pruriginose come quelle delle zanzare, il panico è dietro l’angolo: significa che possono esserci le cimici dei letti. Questi piccolissimi insetti sono molto difficili da uccidere, possono rimanere in vita senza cibarsi anche per un intero anno. Come ammazzarle quindi? O con l’azoto liquido, oppure con un getto di vapore secco a 180 gradi. Si tratta di rimedi che possono usare solo i professionisti e che per questo genere di lavori in media richiedono 300 euro.