Archivio per 27 Ottobre 2017

Finalmente Online il sito web Porte Interne Torino

Scritto da Francesco Torino il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Finalmente Online il sito web Porte Interne Torino

Torino Finestre ha realizzato il nuovo catalogo di Porte Interne da poter sfogliare comodamente online. Vi aspetta una vastissima gamma di porte interne economiche in laminato, in massello, laccate e con vetri da abbinare alle maniglie esclusive.

Dopo mesi di duro lavoro, è finalmente online il nostro sito web di porte interne per facilitare la vostra scelta stando comodamente seduti sul divano di casa. Collegandovi al portale, avrete la possibilità di visualizzare oltre cinquanta diversi modelli di porte interne in laminato e massello dal design unico, curato in ogni minimo particolare, pronto a soddisfare ogni vostra esigenza. Scoprite le porte interne più adatte a voi tra:

  • porte in laminato economiche disponibili nelle colorazioni classiche e matrix, impreziosite con inserti in PVC, alluminio, cuoio e Swarovsky;
  • porte in massello lamellare e listellare, disponibili nelle colorazioni matrix, a richiesta impreziosite da vetri antinfortunistici;
  • porte tecniche a libro simmetriche e asimmetriche, porte scorrevoli sia a scrigno che esterno parete e porte rasomuro (o filomuro) per soddisfare ogni esigenza;
  • porte interne laccate RAL per un ambiente elegante e minimalistico.

Ma non finisce qui: grazie ad una navigazione semplice e intuitiva, avrete la possibilità di selezionare tra una scelta di oltre cento maniglie differenti disponibili sia dal design più tradizionale che quello più moderno e di tendenza. Cambiare porte interne non è mai stato più facile: le migliaia di combinazioni di porte, colori, inserti e maniglie renderanno unica la vostra casa, trasformando delle semplici porte in elementi d’arredo a tutti gli effetti.

Cosa aspettate? Venite a trovarci su http://www.porte-interne.torinofinestre.it

Il Gal L’Altra Romagna protagonista alla trasmissione televisiva “Ping Pong – Il turismo ha fatto boom” di Teleromagna

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Turismo

Si avvia a conclusione l’annata turistica 2017, molto significativa per le imprese ed i settori dell’Accoglienza, per le Istituzioni, per gli Enti e per le Organizzazioni che operano nel comparto e per l’occupazione.

I benefici del trend turistico si sono manifestati sia a livello nazionale (l’Italia è quinta nella classifica dell’Organizzazione Mondiale del Turismo come capacità attrattiva con 50,7 milioni di arrivi internazionali), che regionale e romagnolo (in prima fila assoluta si colloca Rimini).

Il GAL –L’Altra Romagna (Gruppo di Azione Locale), rappresentato dal Presidente Bruno Biserni e dal Direttore Mauro Pazzaglia, costituisce un crogiolo di iniziative, bandi e proposte per lo sviluppo del Territorio della Romagna.

In tal senso, unitamente alle Istituzioni e alle Organizzazioni della Romagna e al Gruppo Teleromagna-Pubblisole, verrà realizzato un talk show televisivo “Il Turismo ha fatto boom” all’interno dell’appuntamento settimanale di Ping Pong.

Con gli importanti protagonisti presenti, infatti, si approfondirà il tema del turismo in tutte le sue declinazioni, confrontando e condividendo idee ed obiettivi provenienti sia dalla componente pubblica che da quella privata.

L’offerta balneare, le proposte naturalistiche, culturali, enogastronomiche, wellness-salutistiche, sportive e religiose fanno della Romagna un territorio molto ricco e variegato dal punto di vista attrattivo.

Il talk show “Il turismo ha fatto boom”, condotto da Piergiorgio Valbonetti, andrà in onda nelle giornate di:

  • Giovedì 2 novembre alle ore 21,00 sul canale 14
  • Venerdì 3 novembre alle ore 21,00 sul canale 11
  • Sabato 4 novembre alle ore 14,00 sul canale 74
  • Sabato 4 novembre alle ore 23,15 sul canale 14
  • Domenica 5 novembre alle ore 15,15 sul canale 11

Intervengono

Emma Petitti, Assessore al bilancio, riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità della Regione Emilia Romagna

Bruno Biserni, Presidente Gal L’Altra Romagna

Mauro Pazzaglia, Direttore Gal L’Altra Romagna

Liviana Zanetti, Presidente Apt Servizi Emilia Romagna

Alberto Zambianchi, Vice Presidente Camera di Commercio della Romagna

Luca Santini, Presidente Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Gianmarco Lanzoni, Presidente della Comunità del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola  

Gian Marco Rossi, Presidente nazionale Associazione Italiana Centri Benessere

Patrizia Rinaldis, Presidente Associazione italiana albergatori-Rimini

Lorenzo Angelini, Direttore Associazione Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e Cesena

Pierino Liverani, Presidente Associazione Strada della Romagna

Flavio Foietta, Associazione Via Romea Germanica

Gabriele Manella, Docente di sociologia del turismo

L’Ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

Domenico Cimarosa rinasce con Simone Perugini

Scritto da Lorenzo Grimani il . Pubblicato in Cultura, Musica

Recensione della nuova release discografica di Rc Record Classic Label dedicata al capolavoro di Domenico Cimarosa “Il matrimonio segreto”. Interpreti: Addie Lansbury, Carlene Harris, Florinda Benini, Jaylen Parker, Irving Hussain e Roberto Vicarelli. Harmoniae Templum Chamber Orchestr. Simone Perugini, direttore d’orchestra.

Che si suoni, che si canti, tutti quanti han da brillar, così intona Cimarosa sugli ultimi versi con cui Giovanni Bertati conclude il capolavoro comico Il matrimonio segreto, che debuttò al Burgtheater di Vienna il 7 febbraio 1792.
Anticipo subito che, come molti melomani già sapranno, Il matrimonio segreto, pur indicato dai propri autori come dramma giocoso (sinonimo di opera buffa), è un’opera assai complicata sotto molto punti di vista: innanzitutto non è un’opera completamente comica, poiché in più di un punto la trama, che inizialmente pare svolgersi all’interno dei canoni tipici dell’opera farsesca del Settecento, assume improvvisamente tratti patetici, proto-romantici, larmoyante, come si diceva allora, se non addirittura drammatici.
Il personaggio di Carolina, ad esempio, la giovanissima sposa segreta di Paolino promessa in sposa dal padre allo spiantato Conte Robinson, dall’iniziale carattere vagamente popolano, semplice e senza eccessivi condizionamenti drammatici, passa, nel secondo atto in particolare, ad assumere valenze drammatiche e drammaturgiche che obbligano l’interprete a cambiare continuamente registro interpretativo nel corso dello svolgersi del dramma.
In più, Il matrimonio segreto è un’opera di assai lunga durata (supera, se eseguita integralmente, le tre ore di spettacolo) e che impegna sia vocalmente che scenicamente i cantanti in modo davvero insidioso e spossante. La scrittura orchestrale di Cimarosa, poi, forse influenzata in questa occasione dalla propria recente scoperta dei capolavori mozartiani che proprio in quegli stessi anni si rappresentavano in area tedesca, risulta sempre essere non solo formalmente e, diremmo, psicologicamente raffinata, ma non esente da moltissimi spunti virtuosistici di difficile esecuzione, soprattutto nelle parti affidate agli strumenti ad arco. Se l’influenza mozartiana sembra evidente nella musica di Cimarosa, anche quella di Da Ponte si fa sentire nel libretto ideato da Bertati: sia Le nozze di Figaro che Il matrimonio segreto iniziano con due duetti affidati ai protagonisti e separati da un breve recitativo. Il terzetto nel primo atto tra Carolina, Elisetta e Fidalma ricalca quasi fedelmente il duetto de Le nozze di Figaro tra Susanna e Marcellina, con quasi identiche soluzioni drammaturgiche e musicali. Inoltre, Cimarosa sembra anticipare pure i tempi: il duetto all’inizio del secondo atto tra Geronimo e il Conte Robinson, Se fiato in corpo avete, offre le stesse soluzioni rese poi immortali da Rossini nel duetto tra i due buffi all’inizio del secondo atto di La Cenerentola. Rossini, senza ombra di dubbio, si rifece al modello cimarosiano che ancora, nell’anno in cui La Cenerentola andò in scena per la prima volta nel 1817, era ben inserito nella memoria collettiva del pubblico.
Il matrimonio segreto, last but not least, è opera celeberrima (l’unica opera italiana della seconda metà del Settecento a essere costantemente rimasta nei repertori di tutti i teatri del mondo) e, quindi, affrontarne una nuova registrazione discografica significa certamente confrontarsi con altre proposte spesso affidate alle sapienti ed esperte mani di Daniel Barenboim o di Arturo Toscanini e rimaste paradigmatiche nel mondo di intendere e interpretare il lavoro di Cimarosa.
Fatta questa doverosa premessa, Tutti quanti han da brillar, dicevamo all’inizio di questa recensione tanto per citar Bertati e nella release discografica de Il matrimonio segreto prodotta e distribuita da Rc Record Classic Label tutti gli interpreti han davvero piacevolmente e sorprendentemente brillato in una prova così complessa e, sotto molti punti di vista, rischiosa. A iniziare dalla piacevolissima, agilissima, duttilissima Carolina della giovane cantante inglese Addie Lansbury, che, sebbene a volte tradìta da una pronuncia italiana non proprio impeccabile, ha dato prova di un’indagine psicologica del personaggio e di doti vocali di eccezionale levatura.
Il carattere popolano, a cui facevamo accenno poche righe sopra, essenzialmente espresso da Bertati e Cimarosa nell’aria del primo atto Perdonate, signor mio, tra l’altro inerpicata in una scrittura costantemente puntata verso l’acuto che potrebbe affaticare (se non proprio fiaccare) non poco una cantante ancora non esperta di prassi esecutiva dell’epoca, è risolta da Lansbury con magnifica leggerezza vocale e con quel senso di acuto spirito che mai deve mancare nell’interpretazione di arie di questo genere; Lansbury, poi, dà corpo alla propria vocalità più penetrante e profonda nel momento, cruciale, del cambio di registro drammaturgico di Carolina: il suo Ma voi siete tanti cani! con cui Carolina, al massimo della disperazione poiché il padre Geronimo, in combutta con la sorella Elisetta e la zia FIdalma, ha deciso di chiuderla in convento, incide profondamente nel meraviglioso quintetto del secondo atto Deh! Lasciate ch’io respiri.
Il personaggio di Paolino (tenore) deve affrontare, oltre ai numerosi concertati e recitativi, una delle arie più celebri, celebrate e complesse di tutto il repertorio operistico del secondo Settecento: Pria che spunti in ciel l’aurora, il cui tema principale viene introdotto da un meraviglioso assolo del clarinetto delicatamente accompagnato dagli archi. L’interpretazione offerta in questa registrazione dal tenore, anch’egli inglese, Jaylen Parker è forse uno dei punti più alti di tutta la release. Nessuna segno di fatica adombra la delicata voce (ricca di colori, di messe di voce, di capacità di raggiungere gli acuti con morbidezza e incisività) di Parker. Aiutato ed esaltato dai cambi interni di tempi voluti dal direttore d’orchestra Simone Perugini, Parker è a proprio agio sia nel registro vocale medio che in quello acuto, sia nei momenti di più acceso lirismo che in quelli più squisitamente virtuosistici.
Ottime anche le prove di Florinda Benini, nel ruolo di Elisetta e del mezzosoprano Carlene Harris impegnato in quello di Fidalma. Benini ci regala un’adamantina aria nel secondo atto, Se son vendicata, forse l’unico momento debole, Cimarosa ci perdoni, dell’opera. Un’aria di puro virtuosismo, forse un po’ fine a se stessa e composta per accontentare e venire incontro al’ugola dorata di Giuseppina Nettelet, che ne interpretò il ruolo la sera del debutto viennese. Nonostante la debolezza musicale dell’aria, Benini (ottima, e vivacissima interprete anche del duetto con il Conte Robinson Il parlar di Carolina proprio prima del grande finale dell’opera) interpreta la propria aria con ricchezza di colori e non si risparmia nei fuochi artificiali vocali nei momenti in cui l’aria ne richiede. Carlene Harris sembra forse l’interprete più divertita del gruppo: la sua spiritosissima interpretazione dell’aria È vero che in casa io son la padrona, si distingue appunto per questo particolarissimo aspetto molto evidente: Harris si diverte un mondo a interpretare questo ruolo e vuole rendere partecipi i propri ascoltatori di questo divertimento.
Lo strepitoso cast vocale di questa release si conclude con la presenza di due bassi baritoni che definire bravissimi pare quasi limitativo e ingiusto: Irving Hussain nel ruolo del Conte Robinson e il fiorentino Roberto Vicarelli in quello di Geronimo. Pur esprimendo un parere personale, penso di non essere troppo lontano dall’oggettività che l’interpretazione dell’aria Udite, tutti udite qui donataci da Vicarelli sia ciò che di meglio, almeno in cd, si possa ascoltare a tutt’oggi. Impreziosita da un vivacissimo e variegato ritmo tenuto da Perugini, Vicarelli offre la possibilità di ascoltare e gustare questa divertentissima (e musicalmente strepitosa) aria in tutte le sue più intime sfumature espressive. Il maestoso incipit, i divertentissimi incisi e l’incalzante stile parlante (che rendono questo brano di difficile interpretazione proprio a causa della presenza contemporanea di tutti questi registri espressivi e tecnici) vengono sapientemente elaborati da Vicarelli – in un indubbio stato di grazia – e posti con un’indubbia leggerezza che rende l’ascolto di questo brano piacevolissimo.
Stesse osservazioni si potrebbero fare per Hussain nel ruolo dello spiantato, comicissimo, ma anche dotato di buon cuore e docile carattere, Conte Robison che incarna, nell’idea di Bertati e Cimarosa, tutti i lati positivi della nobiltà dell’epoca (pur se bonariamente messa, in alcuni momenti, in rispettosa berlina). Il matrimonio segreto, del resto, non è certo un’opera portatrice di idee rivoluzionarie, ma è un lavoro ben inserito nella società dell’epoca e ben attenta a non urtare la suscettibilità della classe dominante. Ma i momenti di satira (una satira che non punge, ma, al massimo, delicatamente accarezza) non mancano certo e in questa release discografica vengono continuamente sottolineati e messi in evidenza.
Plauso con standing ovation ideale ad Harmoniae Templum Chamber Orchestra che dà continua prova dell’alta qualità tecnica e interpretativa raggiunte negli anni. Simone Perugini è indubbiamente il faro, la stella polare di questa magica interpretazione. Il lavoro di musicologo si integra sapientemente con quello di direttore d’orchestra, con l’istinto teatrale e la perfetta conoscenza del repertorio affrontato da parte del musicista fiorentino. Perugini dona una seconda vita a Cimarosa, sa infondere alla sua musica quella terza dimensione che ne assicura carne e vita; le sue scelte interpretative, spesso inedite e in alcuni casi persino rischiose, risultano però sempre giuste e perfettamente armonizzate con la partitura che sta eseguendo. Verrebbe voglia persino a noi, esattamente come si dice accadde alla prima esecuzione dell’opera, di richiedere a tutti gli interpreti di questa edizione un bis integrale dopo il primo ascolto: ma oggi, per fortuna, è tutto più facile di allora: basta premere il tasto Play per poter godere ogniqualvolta lo si desideri di questo gioiello.

Prorogato il bando del Gal L’Altra Romagna “Creazione e sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche”da 1 milione di euro

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Aziende, Italia

All’interno del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, il Gal L’Altra Romagna ha prorogato i termini di presentazione delle domande relative al bando pubblico 6.4.01 “Creazione e sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche” che stanzia 1.000.000 € di risorse da destinare su tutto il  territorio rurale di competenza, costituito da 20 Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e 5 Comuni della Provincia di Ravenna.

Il bando è stato prorogato al 13 novembre 2017, data entro la quale dovranno pervenire le domande, sostituendo il precedente termine del 3 novembre.

I beneficiari del finanziamento sono gli imprenditori agricoli singoli e associati ai sensi dell’art. 2135 del codice civile iscritti negli elenchi della LR 4/2009 “Disciplina dell’agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole” ricadenti nel territorio dei 25 Comuni di competenza del Gal L’Altra Romagna all’interno del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna 2014-2020.

Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli dei Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e Ravenna ricadenti in area GAL.

I comuni del forlivese interessati sono:

Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia e Tredozio

I comuni del cesenate interessati sono:

Bagno di Romagna, Borghi, Mercato Saraceno, Montiano, Roncofreddo, Sarsina, Sogliano al Rubicone e Verghereto

I comuni del faentino-ravennate interessati sono:

Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese (parzialmente), Faenza (parzialmente), Riolo Terme

Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli iscritti negli elenchi regionali che disciplinano l’attività agrituristica e la multifunzionalità delle imprese agricole.

Obiettivo del bando è quello di rafforzare la vocazione turistica locale attraverso il supporto alla qualificazione e lo sviluppo di attività di accoglienza utilizzando le opportunità di diversificazione offerte alle aziende agricole, incentivando un ampliamento dell’offerta.

L’aliquota di sostegno del finanziamento è compresa tra il 40 e il 50% della spesa ammissibile.

Il bando è consultabile su sito www.altraromagna.it, e contestualmente è stato inviato a tutti i Comuni, alle Province, alle Unioni dei Comuni, alle  Camere di Commercio e a tutte le Associazioni di categoria delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna dell’area di competenza del Gal L’Altra Romagna.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

Cos’è un disturbo d’ansia? Quali i sintomi e l’approccio terapeutico?

Scritto da Marco il . Pubblicato in Salute

Non è facile parlare di un argomento come questo, ma per capire meglio di cosa parleremo in questo breve articolo partiamo dall’etimo della parola ansia. Il termine ansia deriva dal verbo latino ango che significa “stringere, soffocare”. Da qui, facile comprendere cos’è un disturbo d’ansia: un forte stato di agitazione mentale che coinvolge anche tutto il nostro corpo, che a volte ci fa credere di soffocare. Spesso si pensa di poter affrontare questo disturbo da soli ma per chi si rendesse conto di non potercela fare pu, anzi, deve rivolgersi ad un Centro specializzato come il  Centro Novamentis che cura i disturbi d’ansia a Lecce.

L’ansia, dunque, è un’emozione molto forte che ci fa sentire minacciati, causa tensione e provoca anche disturbi fisici. I disturbi d’ansia non sono assolutamente da sottovalutare, e benché all’inizio si crede di riuscire a gestirli, quasi sempre poi si ha un peggioramento.

I disturbi d’ansia di solito si presentano quando abbiamo preoccupazioni che poi creano dei pensieri ricorrenti che non ci abbandonano soprattutto la notte. A volte, però, sembra che non ci sia nessun motivo che possa scatenare questo disturbo ma sicuramente gli stili di vita frenetici, lo squilibrio di sostanze come la serotonina e la noradrenalina che sono presenti nel nostro cervello e i fattori genetici possono sicuramente influire sul nostro stato d’animo generando diffusi stati d’ansia.

I disturbi fisici dovuti agli stati d’ansia si possono manifestare con crampi allo stomaco, vomito, diarrea, sensazione di soffocamento, tachicardia, debolezza per nominarne alcuni. Tutti questi sintomi spesso portano l’individuo a rivolgersi ad altre figure professionali come cardiologi, gastroenterologi piuttosto che a psicoterapeuti specializzati in disturbi di ansia a Lecce.

Il disturbo d’ansia sociale si ha, invece, quando si manifestano delle paure incontrollabili anche rispetto a ciò che normalmente non ci intimorirebbe come la paura di toccare un’altra persona perché si vuol rimanere incontaminati e che porta a volersi lavare sempre le mani ad esempio; la paura di parlare in pubblico o di essere osservati mentre si mangia.

Ma come curare i disturbi di ansia a Lecce? Possiamo rivolgerci al Centro Novamentis ad esempio, che si occupa anche di Psicoterapia cognitiva dell’ansia che mira ad individuare le cause che scatenano questo disturbo come ad esempio non riuscire a controllare il “rimuginio”. Il rimuginio è un processo mentale che scatena pensieri negativi e che è fortemente correlato ai disturbi d’ansia, che li alimenta e li mantiene in vita; altro approccio è la Terapia Metacognitiva dell’ansia che invece utilizza delle strategie e delle tecniche che fanno prendere consapevolezza al soggetto dei propri disturbi d’ansia facendo in modo che esso possa affrontare e accettare l’incerta realtà senza timore.

I disturbi d’ansia quindi, non vanno mai sottovalutati e soprattutto non va bene il fai da te. Quando vi rendete conto che la situazione vi sta sfuggendo di mano non esitate a rivolgervi a dei professionisti, medici che dedicano il loro lavoro alla cura dei disturbi di ansia a Lecce. Bisogna tenere presente che questi stati di ansia, se non curati in tempo, possono rendere la vostra vita difficile e invalidante. Ricordate sempre che non vi è nulla di male a rivolgersi ad un Centro specializzato nella cura di disturbi di ansia perché  sicuramente vi aiuterà a migliorare la qualità della vostra vita.

Alimentazione menopausa precoce quali consigli adottare

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Salute

La vita di ogni donna passa attraverso varie fasi, ognuna delle quali è cruciale ed è contrassegnata da esigenze diverse, tra queste necessità un ruolo chiave lo giocano i bisogni alimentari.

Per vivere al meglio le diverse fasi della vita ogni donna ha la consapevolezza dei diversi strumenti conoscitivi e culturali per prendere le migliori decisioni per il loro benessere. Questa consapevolezza si manifesta anche da un punto di vista alimentare, in modo da affrontare nel migliore dei modi ogni momento cruciale della loro vita.

Molto spesso ogni donna durante le diverse fasi importanti della propria vita, gravidanza, allattamento, tende a modificare le sue scelte alimentari per viverle al meglio. Anche durante la menopausa è consigliabile cambiare e migliorare le proprie abitudini alimentari per affrontarla al meglio.

Il periodo della menopausa è la fase più delicata della vita di ogni donna, poiché segna la fine dell’attività riproduttiva e di conseguenza agisce maggiormente a livello psico-fisico. In questa fase si assiste ad una riduzione del livello degli estrogeni che influiscono a diversi livelli sul metabolismo osseo, lipidico, glucidico, con il rischio di incrementare diversi sintomi come osteoporosi, malattie cardio/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso e obesità.

Per riuscire a convivere al meglio con la menopausa è consigliabile che ogni donna si preparata pensando maggiormente a migliorare la propria salute attraverso piccoli consigli da attuare durante la propria giornata.

Questa preparazione sui consigli alimentari è ancor più importante se c’è il rischio di entrare in menopausa prima del previsto. Alimentazione e menopausa precoce è un concetto molto importante, che potrebbe mettere in difficoltà molte donne, in questo articolo vogliamo darvi dei consigli da seguire per vivere al meglio l’alimentazione e la menopausa precoce.

Menopausa precoce

Per sapere se si è a rischio di menopausa precoce, una delle prime cose da fare è informarsi a che età sono entrate in menopausa nostra madre, nostra nonna o una sorella maggiore, poiché la maggior parte delle volte la menopausa precoce è familiare. La menopausa si definisce precoce quando arriva prima dei 40 anni, ed ha un notevole impatto sul benessere della donna.

Alimentazione e menopausa precoce

L’arrivo della menopausa comporta diversi scompensi, tra cui il rallentamento del metabolismo e di conseguenza anche una un aumento di peso. Questo non deve spaventare, perché seguendo delle buone e sane abitudini alimentari si riesce a mantenere il peso sotto controllo.

Tenere sotto controllo il peso in menopausa è importante, poiché l’accumulo di grasso a livello addominale è considerato un indice di rischio per lo sviluppo di malattie metaboliche.

Così come avviene per ogni fase della vita la raccomandazione generale che possiamo dare per riuscire a tenere sotto controllo l’alimentazione in menopausa precoce è quella di adottare uno stile di vita sano e seguire un regime alimentare equilibrato in modo da garantire l’apporto di tutti i nutrienti necessari. Per far in modo che questo avvenga si possono seguire questi piccoli consigli:

  • Preferire frutta e verdura di stagione
  • Consumare frutta e verdura tutti i giorni
  • Seguire un’alimentazione il più possibilmente varia
  • Prediligere il consumo di carni bianche a quelle rosse
  • Consumare pietanze a base di pesce
  • Prediligere metodi di cottura semplici come quella al forno o al vapore
  • Utilizzare sale iodato e olio l’olio extravergine di oliva usato a crudo
  • Limitare il consumo di caffè e bevande alcoliche

Buoni pasto, nuove regole: il focus a cura di Gregorio Fogliani

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia

In vigore il nuovo decreto sui buoni pasto: l’analisi in tema di welfare aziendale di Gregorio Fogliani, fondatore e Presidente di Qui! Group, nonché autore sul blog del canale “Formiche.net”.

Gregorio Fogliani - Qui Group

Buoni pasto: Gregorio Fogliani analizza il nuovo decreto su “Formiche.net”

Nel suo blog su “Formiche.net” il fondatore e Presidente di Qui! Group Gregorio Fogliani chiarisce gli aspetti più lacunosi del nuovo decreto sui buoni pasto, entrato in vigore lo scorso 9 settembre dopo essere stato approvato dal Parlamento. Il manager illustra le principali novità: si amplia il range dei luoghi dove poterli utilizzare (non solo bar, ristoranti e supermercati, ma anche agriturismi, mercati rionali, pescherecci e spacci aziendali) e aumenta il limite di cumulo (fino a un massimo di otto nella stessa giornata). Su questo secondo punto il Presidente di Qui! Group esprime qualche perplessità: individuare tale limite nel numero di buoni e non in una somma monetaria potrebbe infatti risultare discriminatorio nei confronti del singolo utilizzatore. “Chi possiede un buono pasto da 2 euro, può spendere al massimo 16 euro; mentre chi usa un buono da 7 euro può arrivare a spenderne fino a 56” sottolinea il dirigente nell’articolo, evidenziando come al decreto vada comunque riconosciuto il merito di aver riconfermato la vera natura del buono pasto, quella di “servizio sostitutivo di mensa” e non di “moneta complementare”. Potranno infatti essere usati solo per acquistare generi alimentari, non detersivi né dentifrici. Gregorio Fogliani infine rimarca l’assenza nel decreto di controlli e sanzioni per scoraggiare fenomeni elusivi, ma la nuova normativa rappresenta comunque “un tassello verso una maggiore regolamentazione del settore, che oggi in Italia vale quasi 3 miliardi di euro l’anno e coinvolge oltre 2,5 milioni di lavoratori”.

QUI! Group: i traguardi del fondatore e Presidente Gregorio Fogliani

È Genova a fare da sfondo alla crescita professionale di Gregorio Fogliani: nato nel 1957, si trasferisce nel capoluogo ligure con la propria famiglia e qui, poco più che ventenne, comincia a gestire uno dei locali più conosciuti, il Moody. Il 1989 è un anno importante: insieme ad altri soci fonda QUI! Ticket Services sperimentandosi nel settore dei buoni pasto e dei titoli di legittimazione. La porta negli anni ’90 a svilupparsi grazie a uno standard sempre più elevato in termini di innovazione e potenziale tecnologico. Si apre a nuovi settori (welfare aziendale, sistemi di pagamento e programmi di fidelizzazione per imprese e dipendenti) dando vita a diverse realtà oggi confluite in Qui! Group. Nel 2016 è stato incluso nel programma “Elite” di Borsa Italiana, nato per promuovere lo sviluppo delle eccellenze italiane anche sui mercati internazionali. Il Presidente Gregorio Fogliani è stato riconosciuto dalla rivista Capital tra i Numeri 1 d’Italia in quanto “imprenditore illuminato e con una spiccata propensione all’innovazione”.

I TRATTAMENTI BIO, VEGAN E CRUELTY FREE COSTANO IL 17% IN PIÙ DI QUELLI TRADIZIONALI

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Ambiente, Italia, Mercati

In occasione del World Vegan day, l’1 novembre, in cui si celebra la consapevolezza verso uno stile di vita cruelty free, Uala.it (www.uala.it), il sito e applicazione leader in Italia dedicato al mondo beauty, presenta uno studio sulla bellezza sostenibile in Italia, scoprendo come sia in aumento l’attenzione generale verso trattamenti che rispettano ambiente e animali.

Un mercato in rapida espansione

Lo studio di Uala ha rilevato nell’ultimo anno un incremento del 7% nel numero di saloni che scelgono prodotti sostenibili. Questo è vero soprattutto nelle regioni del nord Italia, che sembrano più attente per ora a questo tema: qui si trovano infatti il 43% in più di saloni che scelgono prodotti amici dell’ambiente rispetto al sud Italia. L’aumento dell’offerta cresce a fronte di una generale maggiore consapevolezza dei consumatori, che sempre di più, per prendersi cura del proprio corpo, prediligono prodotti biologici, vegani e non testati su animali. Le richieste di trattamenti di questo tipo registrano infatti un aumento del 13%.

Complice probabilmente la crescente attenzione all’esposizione del cuoio capelluto all’ammoniaca, ad esempio, le colorazioni vegetali nei saloni che già trattano prodotti bio sono state prenotate in media il 16% in più rispetto a quelle tradizionali.

Quanto costa la bellezza etica

Un altro aspetto evidenziato dall’indagine di Uala è che gli italiani sono disposti a spendere di più, pur di utilizzare prodotti vegani e non testati sugli animali. Le coccole di bellezza realizzate con cosmetici bio, vegan e cruelty free costano il 17% in più rispetto a quelle tradizionali.

Anche chi dal proprio salone vuole portare a casa un prodotto etico deve stimare una spesa superiore: i cosmetici bio e vegan hanno una differenza di prezzo in rivendita del +5,2% rispetto agli altri.

Le scelte verso uno stile di vita che non impatti sull’ambiente e sugli animali stanno investendo vari settori e sempre più riguardano anche il mondo della bellezza – racconta Alessandro Bruzzi, cofondatore e CEO di Uala Quello dei trattamenti sostenibili è un settore che sicuramente crescerà ancora, tanto che stimiamo un ulteriore incremento del 10% nel 2018

Trattamenti sostenibili: i più prenotati

Analizzando le prenotazioni su Uala è emerso che tra i trattamenti più richiesti da chi predilige prodotti biologici e amici dell’ambiente ci sono, nell’ordine, colore bio, bio trattamento cutaneo, bio scrub e bio cheratina. La colorazione, che se biologica elimina l’ammoniaca, è diversa da salone in salone. Molte, tra le aziende che hanno già ottenuto o stanno provando ad ottenere il bollino cruelty free testano i colori vegetali su una pelle artificiale.

Lo scrub in versione biologica è invece una nuova tecnica che non utilizza per esfoliare i micro granuli in plastica, ma granuli di jojoba, noccioli di frutta o sale marino. E anche la cheratina, che solitamente viene da crine, corni e zoccoli di animale, viene sostituita da bio cheratine che utilizzano amminoacidi vegetali identici a quelli contenuti nei capelli umani come arginina, serina e treonina.