Archivio per 11 ottobre 2017

DESIVERO: I PRODOTTI PER IL BAGNO DEI TUOI SOGNI

Scritto da Desivero il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Nuovo Sito Web

Desivero è la prima piattaforma multicanale che nasce per le persone che hanno bisogno di installare, riparare o adeguare gli spazi del proprio bagno.

Hai voglia di rinnovare il bagno? Devi installare una nuova caldaia? Hai un problema con il tuo impianto di riscaldamento oppure hai gli scarichi intasati? Senti la necessità di personalizzare il tuo bagno con nuova rubinetteria?

Progettare il bagno dei tuoi sogni è più facile.

Ristrutturare il bagno o risolvere i problemi di idraulica della tua casa non è più un problema: Desivero è la prima piattaforma digitale multicanale di soluzioni e professionisti per la casa. Progettazione di bagni, rinnovo della rubinetteria, installazione di caldaie e impianti di riscaldamento o raffreddamento, manutenzione di impianti di condizionamento, vendita di prodotti ed accessori selezionati, interventi di emergenza per problemi idraulici improvvisi: per tutto ciò la soluzione si chiama Desivero.

Desivero ti accompagna in tutto il processo di progettazione dei tuoi nuovi spazi: dalla scelta dei prodotti fino alla manutenzione degli stessi poiché si avvale di professionisti altamente qualificati e specializzati.

L’artigiano della casa è online.

DESIVERO è …

PROFESSIONALE. Confrontandoti con un unico interlocutore potrai trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze: un team di tecnici e professionisti, inoltre, si metterà a tua disposizione per trovare i prodotti ideali per la tua casa.

SEMPLICE. Soluzioni immediate per soddisfare nel più breve tempo possibile ogni tipo di richiesta

CURIOSO. Passione, esperienza ed innovazione, tre caratteristiche che contraddistinguono Desivero: “Sperimentare, provare, tentare nuove strade è la nostra arte. Mettiamo al servizio della tua casa il frutto della nostra esperienza”.

Innovazione è la parola chiave che Desivero segue fino in fondo: rappresenta molto più di un e-commerce, è una piattaforma digitale omnicanale, intuitiva e responsive che ti consentirà di controllare l’intero percorso di progettazione dei tuoi spazi. Qui è possibile trovare un’accurata selezione di prodotti originali per il bagno dei migliori brand oltre ad un’ampia gamma di servizi per la casa erogati e garantiti dall’azienda stessa che assicura precisione, qualità, affidabilità, costi contenuti e tempi di servizio ridotti. Gli acquisti sul sito sono sicuri e in totale tranquillità e la consulenza e il supporto sono fondamentali: ogni progetto, infatti, vedrà impegnata una propria rete di tecnici, che affiancherà il cliente dal preventivo fino alla scelta della soluzione perfetta per la propria casa.

All’interno del sito è disponibile, inoltre, il magazine “MODOD”: stili, curiosità, tendenze e una serie di approfondimenti molto utili sulle soluzioni “fai-da-te” ai problemi quotidiani, come per esempio la manutenzione della caldaia o dell’impianto di condizionamento, le regole da seguire per consumare (e spendere) meno, la pulizia della rubinetteria e tanto altro.

Desivero, dunque, è un autorevole fornitore di prodotti e servizi idrotermosanitari e di arredo bagno, pronto a rispondere ad ogni tipo di esigenza con servizi di consulenza e assistenza pre e post-vendita personalizzati.

Professionalità, trasparenza e affidabilità sono i valori di Desivero, che garantisce in qualsiasi circostanza prezzi e tempi, mettendo sempre i desideri del cliente al centro del progetto.

Per maggiori informazioni: www.desivero.com

 

Facile.it lancia la propria rete di negozi in franchising

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Economia

Facile.it, azienda leader in Italia per il confronto delle tariffe di assicurazioni, prestiti, mutui, ADSL, energia, conti correnti, annuncia il lancio della propria rete di negozi in franchising (www.facile.it/store/franchising.html). Un progetto inedito nel suo genere che nasce dopo gli straordinari risultati ottenuti dal primo punto vendita fisico gestito direttamente da Facile.it, inaugurato lo scorso marzo a Varese, al quale stanno seguendo altre quattro nuove aperture dirette.

L’ingresso nel mondo del franchising rappresenta un’ulteriore evoluzione nella storia della web company. «Il lancio di una rete di negozi in franchising distribuiti sul territorio nazionale rappresenta un’estensione fisica del portale Facile.it», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it.

«Il sito continuerà a rimanere il cuore e motore propulsore dell’azienda, ma l’essere presenti sul territorio ci permetterà di ridurre la distanza con i clienti e comprendere meglio le loro esigenze, consolidare ulteriormente la notorietà del marchio e intercettare quel pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

All’interno degli store Facile.it i consumatori potranno trovare esperti assicurativi e del credito che guideranno i clienti nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte sui prodotti confrontati. L’attività di consulenza sarà totalmente gratuita e sarà possibile effettuare l’acquisto direttamente in negozio; è previsto un costo di brokeraggio solo in caso di acquisto della polizza auto o moto.

«I negozi sono complementari al portale web» conclude Giacobbe «e ci aiuteranno – come accaduto con lo store di Varese – a migliorare la già ottima customer experience e la brand reputation del canale online, offrendo ai clienti una consulenza sia pre che post acquisto e la possibilità di costruire un rapporto fiduciario personale con i consulenti presenti nello store».

Il progetto di franchising, cui tutti i dettagli sono disponibili a questo link (www.facile.it/store/franchising.html) non è l’unica novità in casa Facile.it. Per garantire un servizio completo e altamente professionale ai clienti dei negozi anche in ambito creditizio, dopo la positiva esperienza della rete fisica di consulenti sul territorio per il settore delle assicurazioni auto, il portale creerà una nuova rete di professionisti, questa volta dedicata alla consulenza su mutui e prestiti personali, a disposizione di tutti i consumatori che entreranno negli store Facile.it o che richiederanno informazioni attraverso il sito internet.

Lectio Magistralis di Carlo Malinconico all’Università degli Studi di Salerno

Scritto da weboffice cm il . Pubblicato in Affari, Economia

Carlo Malinconico , relatore per l’incontro accademico “La Costituzione: Rileggerla e/o modificarla?” tenutosi presso l’Università degli Studi di Salerno, ha delineato le principali caratteristiche e i principi sui quali si basano le leggi fondamentali dello stato.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico: “Costituzione riconosce pluralismo”

Frutto del complesso lavoro dei padri costituenti, ispirati da principi democratici liberali, la Costituzione rappresenta la carta fondamentale sulla quale si basa il nostro ordinamento giuridico. Nel corso dell’incontro di studio dal tema “”La Costituzione: Rileggerla e/o modificarla?”, svoltosi lunedì 2 ottobre presso l’aula delle lauree Nicola Cilento dell’Università di Salerno, l’avvocato Carlo Malinconico, nel ruolo di relatore, ha tenuto una Lectio Magistralis su questo argomento. Il suo intervento si è focalizzato sui principi intorno ai quali la Costituzione ha posto le proprie fondamenta: la dignità della persona, il rispetto dei diritti, il lavoro, la famiglia. Durante la lezione ha evidenziato come nel redigere la Costituzione i padri costituenti abbiano avuto un occhio di riguardo al futuro, ben consapevoli che un giorno nuove sfide, politiche, sociali ed economiche, avrebbero potuto provocarne, in parte, l’obsolescenza. Sebbene i diversi articoli siano stati scritti oltre 70 anni fa, l’esperto in diritto ha ricordato come la loro flessibilità permetta ancora oggi l’inserimento di nuovi diritti nel nostro ordinamento giuridico. Sebbene rigida dunque, la nostra Costituzione, asserisce Carlo Malinconico , ha consentito sino ad ora al Paese di aderire a importanti progetti internazionali, come ad esempio l’edificazione del progetto europeo, senza richiedere particolari modifiche.

Esperienze professionali di Carlo Malinconico

Professore universitario di diritto e Avvocato, Carlo Malinconico nasce a Roma nel 1959. Titolare dell’omonimo studio legale fondato nel 2003, è stato insignito nel 2005 dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Dopo la Laurea in Giurisprudenza, conseguita all’Università degli Studi di Milano nel 1972, quattro anni più tardi ottiene, presso la Corte d’Appello di Milano, l’abilitazione all’esercizio della professione legale. Inizia a rivestire così ruoli di sempre maggior importanza all’interno della magistratura. Procuratore di Stato, Uditore Giudiziario, Avvocato dello stato, Consigliere di Stato, Consigliere di diversi ministeri, tra i quali la Presidenza del Consiglio e il Ministero del Tesoro, Carlo Malinconico è stato Consigliere Giuridico dell’Autorità Garante della Concorrente e del Mercato, Direttore Generale dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Regionali, all’Editoria e al Coordinamento Amministrativo. Lasciata la Magistratura, contemporaneamente all’attività forense, ha ricoperto l’incarico di professore universitario. Docente nella Facoltà di Giurisprudenza di Udine tra il 2002 e il 2005, passa nel novembre del 2005 alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma – Tor Vergata sino al 2011. Grazie all’esperienza e alle competenze accumulate nel corso della propria carriera, Carlo Malinconico ha ricevuto nel 2016 il premio “Le Fonti” come “avvocato dell’anno in diritto amministrativo”.

Una torta degna di un Papa

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Il Maestro Pasticcere Renato Zoia ha firmato la torta offerta al Pontefice per la visita pastorale di domenica 1 ottobre a Bologna. La “Torta degli Addobbi”, omaggio del Cna di Bologna, è il dolce di 144 kg scelto per l’incontro con oltre mille indigenti nella Basilica di San Petronio

La profonda esperienza, non senza qualche emozione, ha guidato la mano del Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia e inventore del noto cioccolato “Il Bolognino”, per la realizzazione della torta di 1.450 porzioni che il Santo Padre ha scelto di condividere con i poveri nella Basilica di San Petronio, l’1 ottobre, nel corso della visita pastorale a Bologna.

Il Maestro Zoia, già detentore di un’arte antica come quella della decorazione a cornetto e autore di altre lavorazioni in ambito dolciario che l’hanno reso celebre ben oltre i confini nazionali, ha dedicato 18 ore alla preparazione del dolce della tradizione bolognese già presente nelle cronache del Quattrocento.

È infatti la Torta degli Addobbi, più comunemente nota come Torta di riso, la specialità creata dal noto pasticcere. Si tratta di una tipicità dolciaria bolognese, preparata secondo la tradizione nel corso della “Festa degli addobbi” istituita nel 1470 e celebrata nel periodo di maggio, in concomitanza con le celebrazioni del Corpus Domini. Veniva portata in processione l’immagine del Corpus Domini, con un evento che coinvolgeva ogni 10 anni nelle parrocchie in città, mentre in campagna ogni paese veniva diviso in 4 quartieri e ogni quartiere festeggiava una volta ogni 4 anni, a rotazione, secondo le fonti. Per celebrare la festa, le parrocchie esponevano alle finestre, drappi colorati, mentre i fedeli aprivano le proprie abitazioni a vicini e conoscenti. Agli ospiti veniva offerta questa delizia, tagliata in piccoli rombi, ognuno con un bacchetto per l’assaggio. Un finger food dalle antiche origini dunque, per questa occasione dal peso di 144 kg, destinato a oltre mille persone con le porzioni disposte in 24 teglie dal Maestro Zoia.

Per golosi e curiosi, è bene sapere che esiste una ricetta originale depositata alla Camera di Commercio dell’Accademia Italiana della Cucina di “Bologna dei Bentivoglio” nel 2005, ma in realtà ogni nucleo famigliare ha una propria versione segreta e personalizzata in base al proprio gusto. Nella “grassa” e ghiotta Bologna solitamente se ne gustano due versioni: una con spezie, amaretti e canditi, più natalizia, e una più light, per tutto l’anno.

Non nasconde una certa emozione il Maestro Pasticcere Renato Zoia, pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo. Nonostante Renato Zoia, tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale e molto noto anche all’estero, dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative, sia abituato a deliziare grandi eventi, l’iniziativa del Cna Bologna in onore del Pontefice che l’ha visto protagonista lo ha indubbiamente lusingato.

Quando mi è giunta la notizia, mi sono sentito onorato – racconta il Maestro Zoia – perché sono indubbiamente occasioni per vivere la storia e prenderne parte. Certo si ha anche una bella responsabilità, ma fortunatamente la passione per il mio lavoro e la mia lunga di esperienza mi permettono di affrontare una grande prova con serenità. Ho scelto di onorare la visita a Bologna del Pontefice con un dolce tipico della città che mi ha accolto tanti anni fa e credo che possa essere un bel ricordo sia per il Papa che per i fedeli riuniti in San Petronio”.

RENATO ZOIA

Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria.

La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa.

Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà.

Da questo connubio deriva la ricca proposta di lievitati e dolci delle Feste, come panettoni, pandori, colombe, come le brioches di tutti i tipi. Difficile la scelta tra i vari tipi di torroni, spaziando da quelli classici a quelli morbidi, al caffè, al cioccolato, al miele di agrumi.

Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.

Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, manifestazione dove insegna al pubblico i segreti di questa delizia degli dei, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri

Italcenter: soluzioni innovative per problemi di alopecia, diradamento, caduta capelli uomo e donna

Scritto da mybookmarkservice il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Nuovo Sito Web

Italcenter è il centro tricologico di Como che dal 1985 propone soluzioni all’avanguardia per la risoluzione di problemi come alopecia areata, alopecia androgenetica, diradamento capelli uomo e caduta capelli donna.

Italcenter ha sede a Como e da oltre 30 anni ti aiuta a ritrovare l’autostima grazie alle soluzioni offerte per ovviare alle problematiche relative ai capelli.
Lo studio di tecniche innovative di Italcenter ha portato a trovare una soluzione ad
alopecia areata, alopecia androgenetica, diradamento capelli, caduta capelli donna e uomo, cicatrici e tanti altri problemi di capelli.
L’equipe di professionisti interviene in maniera micro invasiva e indolore eseguendo
tricopigmentazione, infoltimenti, autotrapianto, trattamenti curativi e offrendo una vasta gamma di protesi di capelli veri o sintetici e parrucche ipoallergeniche e dall’aspetto incredibilmente naturale.
calvizie uomo

Alopecia androgenetica (calvizie uomo) e diradamento capelli

L’alopecia androgenetica o calvizie comune può presentarsi nell’uomo e, più raramente, nella donna.
La calvizie nell’uomo è caratterizzata da una caduta di capelli che parte dal vertice e si estende successivamente nella parte alta del cuoio capelluto, mentre nuca e tempie rimangono praticamente intatte.
Hamilton fu uno dei primi studiosi ad aver analizzato questo fenomeno e stilò una classifica di stadi della calvizie, successivamente completata da Norwood: oggi si arriva a contare 12 livelli di gravità di calvizie.
L’88% degli uomini viene colpito da alopecia androgenetica durante la propria vita, la causa sono gli ormoni maschili detti androgeni a cui i follicoli di specifiche aree dello scalpo sono più sensibili.

I trattamenti per risolvere il diradamento dei capelli

Gli esperti di Italcenter eseguono autotrapianto di capelli, tecnica che consente una crescita naturale della chioma. Il funzionamento è semplice, vengono prelevati bulbi dalla zona laterale e posteriore, che da studi sono risultate quelle più ricche di capelli e più resistenti con una durata permanente, che successivamente vengono reimpiantati nelle zone rade e problematiche.
Non sono stati rilevati effetti collaterali e l’intervento è totalmente indolore, micro invasivo, non lascia segni o cicatrici ed è adatto a uomini e donne di qualsiasi età.
Diradamento capelli? Scegli Italcenter, prenota la tua visita e fatti coccolare dal sogno di accarezzare
di nuovo la tua chioma.

Biennale Milano: intervista all’artista designer Alessandro Galanti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Alessandro Galanti, talentuoso artista designer, risponde ad alcune domande sul suo percorso artistico e sulla sua partecipazione alla mostra internazionale “Biennale Milano – International Art Meeting”, presentata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, che si terrà dall’11 al 15 ottobre presso Brera Site e in altre prestigiose sedi milanesi della MAG – Milano Art Gallery, nel cuore del capoluogo lombardo.

1. Quando nasce la passione per l’arte e come questa si sviluppa poi anche nel design?

La passione per l’arte nasce dall’amore per mia moglie. Ho conosciuto Chiara quando era una ragazzina di 16 anni che ancora frequentava la scuola d’arte. Ho cominciato ad avvicinarmi a questo mondo perché era un linguaggio che lei conosceva. Posso dire di aver conosciuto l’arte attraverso l’amore per la mia compagna ed ho compreso sempre più che poteva essere qualcosa che elevasse il mio spirito, la mia anima, la mia ricchezza interiore. L’idea di vedere l’arte sia come forma di espressione che come fonte di bellezza è sicuramente legata alla grande fortuna di essere nato in Italia, culla del talento e della creatività.

2. Quanto conta nella sua arte l’aver lavorato nell’azienda di famiglia, attiva nel settore della meccanica di precisione? Quando ha capito che era arrivato il momento di dedicarsi all’arte?

Lavorare nell’azienda di famiglia mi ha insegnato, tra l’altro, la disciplina, l’ordine, la puntualità, la precisione e la ricerca della perfezione tecnica, valori che porto nel mio background culturale. Ho sentito la necessità di dover esprimere la mia creatività in seguito ad un periodo di sofferenze personali molto forti, che mi hanno portato velocemente ad una maturazione di sentimenti importanti. Una condizione che non è mai stata vissuta però come disperazione, per quanto in parte provenisse anche dal dolore per la perdita di mio papà. Si è innescata forte in me questa forte voglia di manifestare ciò che vivevo e sentivo, attraverso l’arte.
Mio papà ha avuto la grande fortuna ed il grande dono di fare nella vita il lavoro che aveva scelto di fare, costruendo un’azienda impostata sulle sue qualità e sulle sue capacità. Io, al contrario, mi sono ritrovato con un’azienda già impostata su qualità e capacità di un’altra persona. Ho sentito il bisogno, ad un certo punto, di esprimere qualcosa di mio attraverso creazioni che partono proprio dalla ricerca del particolare e del dettaglio, aspetti cardine dell’azienda. Tutto ciò traendo ispirazione dalla natura, sfogliandola e denudandola per cercare di vedere e capire il suo contenuto. Una ricerca che parte dalla mia attività primaria svolta in azienda e che si completa con la creazione di forme che vogliono soprattutto rappresentare emozioni, invece che suscitarle.

3. Nelle sue creazioni sono spesso presenti delle sfere d’oro e le luci. Questi elementi hanno un significato particolare?

Non c’è un motivo particolare. Le sfere hanno una forma geometrica che mi piace e che fa parte di un’evoluzione. Sono partito dal mio primo trittico con il quale rappresentavo le mie emozioni attraverso forme di uova: un processo di mia crescita ed evoluzione raffigurato da uova che diventano embrioni per poi schiudersi verso la vita. La sfera è l’evoluzione dell’embrione che sta crescendo attraverso un cambiamento di forma e di soggetto. La sfera, inoltre, per il suo essere elemento geometrico perfetto, rappresenta da sempre la ricerca della perfezione da parte dell’uomo. La tendenza alla perfezione viene quindi da me rappresentata attraverso le sfere. In particolare, ho iniziato a creare le sfere partendo dal cuore del fiore di loto che, quando muore, ricorda la forma esagonale di un alveare. Ho scelto il fiore di loto perché, nella sua palese imperfezione, rimanda ad una forma perfetta; una tendenza in me a voler puntare alla perfezione, derivata sicuramente dalla mia provenienza dalla meccanica di precisione. Possiamo tendere alla perfezione senza mai arrivarci e, nonostante ciò, il risultato può comunque essere molto bello: imperfetto, ma perfettamente imperfetto. Le luci utilizzate per completare le mie opere rappresentano per me l’essenza dell’anima delle persone. La fonte luminosa che ne deriva mi permette di conferire quel qualcosa in più. Talvolta qualcuno mi chiede se le mie creazioni sono lampade. Vorrei spiegare, invece, che le mie creazioni non sono lampade ma opere illuminate che racchiudono un concetto completamente diverso: rappresentando una nascita, un abbraccio, una maternità io esprimo, in tal modo, anche una vita che anima quell’emozione. E questo è per me determinante.

4. Abbiamo letto che è uno degli artisti di punta della “Biennale Milano” presentata da Vittorio Sgarbi…

Mi è stata offerta l’occasione di partecipare alla Biennale Milano e, ovviamente, oltre ad un po’ di stupore e sorpresa, ho provato anche una grande emozione. Biennale Milano mi permette di avere la possibilità di mostrarmi ad un vasto pubblico e confrontarmi con un pubblico di spessore dal punto di vista artistico. Il fatto poi che la Biennale Milano sia presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi, dà sicuramente più lustro ed importanza a ciò che faccio. Personalmente, vedo questa nuova esperienza come una sfida, l’ennesima con cui confrontarmi. Le critiche mi servono sicuramente per crescere e per cercare di migliorare ciò che sto facendo.
Una delle cose che sto imparando da artista è vivere di emozioni. Emozioni personali rappresentate nelle mie creazioni ed emozioni raccolte dagli altri, perché le persone sono ricche di emozioni. Oggi ci sono emozioni quasi dimenticate: parlare di amore, di fedeltà, di buoni sentimenti sembra essere in controtendenza. In questi valori io invece mi ritrovo molto e mi piace associarli alla bellezza e alla purezza dell’oro. Valorizzo tali emozioni attraverso l’utilizzo di questo materiale, che caratterizza proprio tutto ciò che è prezioso.

5. Ha qualche consiglio/ suggerimento a chi decide di dedicarsi all’arte e alle nuove generazioni di creativi?

A chi vuole approcciarsi all’arte posso dire questo: esprimersi è una necessità che abbiamo tutti. Ognuno di noi si esprime sotto molteplici vesti: nello sport, nel lavoro, nell’arte. In tutti questi anni mi sono sentito gratificato nel mio lavoro ed oggi mi sento sicuramente più completo perché ho iniziato questo percorso da artista che mi porta a vivere di emozioni. Quello che mi sento di dire ai giovani, ma anche a chiunque altro desideri dedicarsi all’arte, è di non avere paura ad esprimere le proprie emozioni, di non avere paura del giudizio, di non avere paura di lanciarsi e buttarsi.
Ho capito che questo tipo di espressione non ha e non deve avere freni che potrebbero limitare le proprie capacità; non si deve temere neanche il giudizio degli altri che, se assecondato, porterebbe solo a fare ciò che gli altri vorrebbero. Sono uno di quegli artisti che creano per necessità di creare. Questo è quello che posso dire loro: non smettete di osservare e di sognare; vivete di concretezza ma anche un po’ di follia e spregiudicatezza, perché e proprio questo che dona un valore aggiunto a ciò che fate, capace di trasformarsi in forza che riesce a smuovere le montagne.
Mi sono spesso trovato di fronte a persone che si dipingevano come algide, aride e dure con ruoli lavorativi da manager d’assalto, assolutamente difficili da trattare. Nel momento in cui raccolgo le loro emozioni si crea un’empatia che porta loro a sciogliersi davanti alla bellezza di tali emozioni e davanti alla bellezza dell’amore rappresentato nelle mie creazioni. Posso concludere affermando che bisogna avere molto coraggio e portare avanti le proprie scelte.

Per informazioni: 0424. 525190, 388.7338297, info@biennalemilano.it