Archivio per 7 ottobre 2017

Sicurezza stradale autotrasporto, presentati in Commissione i dati della Polstrada

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Automobili, Italia

L’argomento sicurezza stradale nell’autotrasporto è stato l’oggetto dell’incontro svoltosi lo scorso 26 settembre al Viminale, durante il quale sono stati presentati in Commissione i dati delle attività di controllo della Polizia Stradale relativi al biennio 2015-2016 e al primo semestre 2017.

Un lavoro, quello della Polstrada, tradottosi in una costante attività di monitoraggio e di controllo di mezzi pesanti e veicoli commerciali, maggiormente intensificatasi negli ultimi mesi per via delle operazioni antiterrorismo. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto della situazione degli incidenti e delle infrazioni commesse, aspetto quest’ultimo che ha evidenziato clamorose falle nel sistema trasporto merci in Italia.

E qui torniamo alle solite ed annose questioni che riguardano il cabotaggio internazionale e soprattutto l’abusivismo, ovvero due fenomeni strettamente collegati tra loro e cause concrete di insicurezza stradale e danni economici alle nostre imprese. Se da un lato, infatti, si può facilmente constatare un maggior coinvolgimento dei veicoli commerciali in incidenti stradali (più di 11 mila nel 2016 di cui 146 mortali e più di 8 mila nel 1° semestre 2017 di cui 132 mortali) molti dei quali scaturiti da vettori stranieri, dall’altro continua a rimanere insoluto il problema dell’abusivismo, che si concentra soprattutto nella fase finale del trasporto merci, ovvero la consegna nelle aree urbane laddove il controllo della Polstrada è tendenzialmente meno stringente.

Altro aspetto rilevante è quello della corresponsabilità degli operatori di settore nell’aggirare le regole. Il quadro che è emerso dall’incontro in Commissione sicurezza stradale autotrasporto al Ministero dell’Interno dimostra che a commettere il maggior numero di infrazioni sono gli stessi committenti, maggiormente sanzionati rispetto alle imprese di trasporto: una prassi che vede spesso coinvolto anche il trasporto autoveicoli.

Tutte problematiche che necessitano di soluzioni adeguate e tempestive, per questo all’incontro hanno partecipato le associazioni di categoria più rappresentative in un clima di coesione e di confronto costruttivo.

Recensioni: Cogefim S.r.l. sull’innovazione digitale negli studi professionali

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Economia

In una ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano il rapporto sempre più stretto tra avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro e mondo digital: le opinioni di Cogefim S.r.l. sui dati.

Studi professionali e innovazione digitale: le recensioni di Cogefim S.r.l. sulla ricerca

Cogefim recensioni

Gli studi professionali sono sempre più tecnologici: lo evidenzia Cogefim S.r.l. riprendendo nelle sue recensioni un’analisi realizzata sul tema dall’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano. Il 63% utilizza Social network, un terzo il Cloud computing, uno su quattro gli Smart Data per offrire servizi evoluti come E-commerce, Coaching e Smart Contract: inoltre più della metà delle attività intervistate per la ricerca fornisce consulenze in rete. Gli studi professionali si stanno quindi preparando a entrare nell’era digitale investendo sempre più in tecnologie informatiche per migliorare l’organizzazione interna e gestire ancor meglio le relazioni con i clienti. L’obiettivo però è anche quello di implementare l’offerta di servizi innovativi, come riportano le opinioni formulate da Cogefim S.r.l. in merito. La società sottolinea inoltre che in media ogni studio investe circa 9mila euro ogni anno per aggiornarsi, pari al 16% dei costi complessivi sostenuti: circa 8.700 euro per commercialisti e per consulenti del lavoro, mentre gli avvocati spendono meno, intorno ai 4.600 euro. La spesa sale invece per gli studi multidisciplinari arrivando a 16.400 euro. Nel complesso un miliardo di euro all’anno, +2,5% nel 2016. Non sempre però le scelte d’investimento riflettono le reali necessità: a livello di soddisfazione infatti il 35% del totale ritiene modesti o indifferenti i benefici che ne derivano, a fronte di un 33% che ha percepito un miglioramento della produttività individuale. Progressi nell’offerta di servizi e nella crescita della clientela sono rilevati invece dal 18% degli intervistati.

Cogefim S.r.l.: le tecnologie più richieste dagli studi professionali

Nell’ambito dell’analisi realizzata dall’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano, la società di intermediazione immobiliare e aziendale Cogefim S.r.l. rileva nelle sue recensioni sul tema anche le tecnologie che in futuro interesseranno sempre più avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro per i loro studi: sito web (38%), gestione elettronica documentale (36%), conservazione digitale a norma (36%), firma grafometrica (33%), portali per la condivisione di documenti e attività (30%). Tra quelle attualmente più diffuse la firma elettronica è in prima posizione, già presente nel 91% degli uffici professionali. Seguono le banche dati digitali (72%), la fatturazione elettronica (55%), software per le videochiamate (40%) e per l’e-learning (33%). Cogefim S.r.l. evidenzia inoltre che devono ancora prendere piede in Italia le applicazioni per Business intelligence, Workflow e Customer Relationship Management.