Archivio per 11 settembre 2017

Marco Rò, “Dune” è il secondo singolo del cantautore romano

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

“DUNE” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE ROMANO SCELTO COME COLONNA SONORA DEL DOCUMENTARIO “MATRIMONIO SIRIANO” GIRATO DALLA GIORNALISTA RAI LAURA TANGHERLINI

Il brano è una ballad dal sapore mediorientale che accompagna il reportage di racconto del matrimonio fra il cantante e la Tangherlini sullo sfondo della situazione siriana.

«A un passo da me, vorrei ci fossi tu. Per sempre».

“Dune” è una ballata scritta assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rai News 24. Si tratta di una canzone d’amore che Marco e Laura, che nel brano partecipa anche con un piccolo cameo vocale,  hanno portato nella loro visita ai campi profughi di Libano e Turchia al confine siriano. Il reportage “Matrimonio siriano”, di cui “Dune” è una delle soundtrack, è contenuto nell’omonimo cofanetto (libro+dvd curati sempre dalla giornalista Rai) in uscita per Infinito Edizioni.

“A un passo da qui” è il titolo del nuovo disco dove Marco Rò ripercorre le tappe del suo viaggio musicale, dall’Italia alla Gran Bretagna, dalla Russia fino in Siria. Le sonorità pop-rock si mescolano al gusto per la canzone d’autore, attingendo al blues e spaziando nelle contaminazioni. Il titolo dell’album prende spunto dal nome del progetto di sensibilizzazione che Marco porta avanti da qualche anno assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rainews24, sul dramma dei profughi siriani, e si evolve in una riflessione globale sui diversi aspetti della vita di ognuno. Prodotto da Stefano Bacchiocchi, pre-produzione di Lorenzo Sebastianelli e arrangiamenti di Fabrizio Palma.

Etichetta: Romabbella Records

Radiodate: 25 agosto 2017

Pubblicazione album “A un passo da qui”: 20 settembre 2017

BIO

MARCO RÒ è un cantautore romano, nato come batterista jazz, innamorato del soul e del blues. Dapprima leader della rock band Clyde (“Senza Controllo” –  2004 Videoradio), intraprende la carriera solista, cantando sogni e realtà con l’ironia e il disincanto di un uomo analogico nell’era digitale. Tanto live in giro per l’Italia e collaborazioni come compositore, cantante e corista in produzioni Rai e Mediaset. Dal suo primo Ep (“Un Mondo digitale” – 2011 Novo Sonum/EDEL), sono estratti i singoli “Un mondo digitale”, “Stato d’influenza” e “Trasparente” in rotazione radiofonica e televisiva. In particolare il brano “Un mondo digitale” è stato scelto come colonna sonora ufficiale del Global Junior Challenge 2012, evento organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. A chiusura di una tournée di 15 date durata un anno e mezzo nella federazione Russia, gira il video del singolo “Mosca mon amour” (2014 – AssoDiemme), presentato a Mosca assieme alla cantante Kira Franka e promosso dall’agenzia di stampa Russia News e da Capital FM 105.3, la prima radio moscovita in lingua inglese.  È stato più volte ospite presso il Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia in Roma, anche nell’ambito dell’iniziativa sociale Telethon, ed il brano “Immagini a righe”, contenuto nel suo nuovo disco e che tratta il delicato tema della situazione delle carceri in Italia, vanta l’importante partecipazione del cantautore Marco Conidi.  Da   due   anni   collabora   con   la   giornalista   Laura   Tangherlini (Rainews24)   al   progetto   di sensibilizzazione itinerante “A un passo da qui” dedicato ai rifugiati e ai profughi dalla guerra in Siria che ha raccolto l’interesse di varie associazioni, tra le quali Fonopoli.  Il videoclip del brano omonimo che dà anche il nome al suo nuovo disco, è fra i 4 vincitori del Roma Videoclip 2016, avendo conseguito il Premio FSNews Radio, con motivazione: “Originalità del progetto che unisce nuove sonorità a nuovi stili”. La versione in inglese del brano, dal titolo “One step” è stata registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra. Marco partecipa alla realizzazione della cover “Sei sparito” firmata “The Cerebros” del tormentone dell’estate 2017 Despacito. Il relativo videoclip ha guadagnato 3 milioni di visualizzazione su Facebook e 400.000 su Youtube.

Contatti e social

Sito: www.marcoro.it

Facebook: www.facebook.com/officialmarcoro

Facebook FanPage: www.facebook.com/marcorofan

Twitter: twitter.com/officialmarcoro

Youtube Channel: www.youtube.com/MarcoRoChannel

Affari e Galateo: si torna a scuola di Stile con i corsi di Etiquette Italy

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

Etiquette Italy getta le basi per un 2018 all’insegna del successo professionale: la fondatrice Simona Artanidi, in collaborazione con i partner di stile, illustra ai futuri esperti del Galateo Aziendale i segreti del Public Speaking, della Netiquette e del Dress Code applicato al business.

Un ventaglio di corsi variegato e altamente qualificato colora l’autunno di Etiquette Italy e rimette in moto l’iter formativo dei professionisti del bon ton applicato al mondo degli affari. Un percorso accademico completo e strutturato, volto a promuovere l’immagine professionale, che dal prossimo mese si terrà a Bologna presso la nuova Sala Corsi di Etiquette Italy.

Il 12 e il 19 ottobre 2017 sono le prime date da annotare sul calendario: torna a gran richiesta il corso “Speak with Etiquette” (Parlare in Pubblico con grazia ed eleganza), un’occasione ideale per gli imprenditori, i manager, i liberi professionisti e i consulenti che intendono rafforzare la capacità di esporre in pubblico, facendo leva sull’autostima e sulla sicurezza di sé e del proprio know-how. Nel corso di queste due sessioni, la fondatrice di Etiquette Italy Simona Artanidi, massima esperta italiana di Business Etiquette, Stile e Immagine, accompagnerà i partecipanti sulla strada della disinvoltura, del linguaggio del corpo elegante e della padronanza nelle situazioni ufficiali, evidenziando tutti gli accorgimenti da osservare per imprimere un ottimo ricordo di sé.

La costruzione e il mantenimento di una solida reputazione di sé, oltre che del proprio operato, percorre un duplice canale di comunicazione, off e on line. Per le figure professionali che avvertono la necessità di apprendere le più efficaci strategie di utilizzo del web e della tecnologia, Etiquette Italy ripropone il 26 ottobre 2017 l’attualissimo workshop “Web & Etiquette Reputation”: un incontro ideato da Simona Artanidi per trasmettere i segreti della Netiquette e fornire un utile prontuario per relazionarsi sul web, via mail e più in generale con le tecnologie con accortezza e cortesia, nel pieno rispetto del Bon Ton. Una buona reputazione e il personal branding infatti si costruiscono anche on line.

Il 9 novembre 2017, “L’eleganza del Gentleman – Vestirsi per il successo” chiuderà questa fase del ciclo formativo, che ripartirà nel 2018 abbracciando aspetti della Business Etiquette sempre più concreti e dettagliati.

Alessandro Lunati, consulente di Galateo Aziendale di Etiquette Italy, e Diego Venturelli, consulente di stile maschile e partner di Etiquette Italy, dimostreranno ai partecipanti l’importanza del giusto dress code nelle diverse occasioni, nonché la centralità del buon gusto e del metalinguaggio in tutte le forme di relazione, sociale e professionale.

Maggiori informazioni:

www.etiquetteitaly.com

tel. 051.269190 (Reception Etiquette Italy)

40 anni e in menopausa: scopriamo qualcosa di più

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Salute

La menopausa è una fase naturale della vita che prima o poi debbono affrontare tutte le donne. Essa è una condizione evolutiva che permette di garantire la sopravvivenza della maggior parte delle specie animali: il fatto che la donna, come altri animali di sesso femminile, smetta di essere feconda, altro non è che un meccanismo di protezione legato al fatto che, in età avanzata, portare a termine una gravidanza risulterebbe più rischioso per il bambino e la madre stessa a causa delle energie ridotte e di un corpo non più giovanile. In più, immaginiamo che in natura un animale di età avanzata non sarebbe certamente in grado di prendersi cura a dovere del proprio cucciolo, di impiegare le giuste risorse per procacciare il cibo, fornire il latte per la crescita sana di quest’ultimo ecc., mettendo in pericolo la sopravvivenza di entrambi.

Solitamente questo processo naturale tende a verificarsi dai 45 ai 55 anni, e abbraccia un periodo indicato sotto il nome di climaterio, corrispondente ad un intervallo di circa 7-10 anni. Quest’ultimo comprende:

  • Una fase di premenopausa, in cui compaiono i primi sintomi tipici della menopausa, caratterizzata da una certa irregolarità del ciclo mestruale, con mestruazioni che possono verificarsi più volte nello stesso mese(polimenorrea) o a distanza di due o più mesi (oligomenorrea).
  • La fase di menopausa vera e propria, caratterizzata da una serie di disturbi quali vampate di calore, sbalzi di umore, aumento di peso, che viene considerata tale a partire da un anno dall’ultima mestruazione.
  • La fase di postmenopausa, tipica dell’età avanzata, caratterizzata dalla scomparsa dei sintomi tipici della menopausa.

In alcune donne è tuttavia possibile uno slittamento temporale del climaterio in grado di fare sì che la menopausa si verifichi precocemente, soprattutto in virtù di una predisposizione familiare o di eventi particolari quali un intervento di rimozione delle ovaie o un tumore dell’utero. Quindi, mentre parliamo di menopausa tardiva quando questa si verifica dopo i 55 anni, la definiamo precoce quando tende a verificarsi prima o intorno ai 40 anni.

Perché andiamo in menopausa precocemente?

La menopausa a 40 anni  può verificarsi per una serie di ragioni quali:

  1. Ereditarietà: malattie genetiche-cromosomiche (come la sindrome del cromosoma X fragile, la sindrome di Turner, la sindrome di Swyer), sistemiche (come difetti enzimatici o metabolici ereditari, quali la galattosemia, la iperplasia surrenalica congenita, la mucopolisaccaridosi), immunitarie (patologie autoimmuni generali o di un singolo organo), o semplicemente ereditarietà madre-figlia, sono in grado di causare un’entrata precoce in menopausa.
  2. Fattori esterni, dovuti ad interventi chirurgici invasivi quali l’isterectomia, che prevede la rimozione di una o entrambe le ovaie a causa di cisti o tumori che possono riguardare direttamente i tessuti ovarici o l’utero. Anche terapie invasive quali la chemioterapia o la radioterapia possono causare alterazioni ormonali responsabili dell’entrata in menopausa.
  3. Uno stile di vita non sano, caratterizzato da fumo, eccessivo consumo di bevande alcooliche e una dieta eccessivamente carente di nutrienti.

La menopausa precoce è in parte prevedibile considerando il fattore ereditario (nel caso in famiglia si siano già verificati casi) o il manifestarsi di alcuni sintomi come una forte irregolarità mestruale, disturbi del sonno o dell’umore e un calo del desiderio sessuale. In tali situazioni è consigliabile effettuare una serie di analisi specifiche per controllare il livello di ormoni presenti nel sangue e fare le dovute considerazioni nel caso si progettasse di avere un figlio.

Una volta accertata la condizione di menopausa precoce è importante non cadere nello sconforto: esistono una serie di terapie ormonali che, sebbene non aiutino il recupero della fertilità, permettono una regolare e assolutamente normale attività ormonale e mestruale.

“Giorni così” è il secondo singolo di Luca Bash

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un ritmo funk incalzante sostiene una canzone che apre una finestra sul punto di vista dell’artista circa la consistenza effimera dei rapporti umani nell’epoca dei social network.

«Al fine di sottolineare o descrivere un fenomeno talvolta si usa un epilogo surreale al fine di identificarne le contraddizioni. Questo è il caso di Giorni Così, in cui descrivo un giorno banale in cui decido di navigare come di consueto sul mio social network preferito, nel dopolavoro, per vedere chi c’è nell’agorà del nuovo millennio. Scrivo un post e, passando da una pagina all’altra, mi gusto i relativi like, commenti, magari condivisioni. E mi crogiolo nel gustarmi la virtuale felicità di vederne i cenni e gli apprezzamenti, i pareri e le battute… ma sento che manca qualcosa. Allora chiedo chi c’è per una birra… ma tutti hanno da fare. Hanno tutti un gran buon motivo per dire “no, grazie”. E mi stupisco del pensiero di cosa darei, in realtà, per una sana sbronza con un amico, forse strano come me, nonostante una serata così banale piena di like». Luca Bash

Il singolo è estratto da un CD di 15 brani, scritto e prodotto in due lingue (italiano e inglese). L’LP in inglese è intitolato “Keys of Mine”, mentre in italiano si chiama “Oltre le Quinte”. Il progetto si è sviluppato senza direzione artistica, in maniera sequenziale, chiedendo ad ogni musicista di arrangiare e registrare in remoto nella propria città senza indicazione alcuna. L’LP è quindi una composizione dove ognuno ha fatto ciò che la sua arte e gusto gli ha indicato. Di fatto il fine ultimo del progetto di Luca Bash è una dedica ai suoi amici musicisti. Il motivo è semplice:

«Per quanto una persona possa partecipare ad un progetto per sperare che succeda qualcosa o per tentarle tutte, loro (i musicisti) sono gli unici che con un semplice gesto quale suonare e amare le mie canzoni, hanno di fatto reso possibile il dare una forma a quello che io semplicemente sono: uno stupido artista che non ce la fa a rassegnarsi a vivere senza fare ciò che mi rende felice». Luca Bash

BIO

Luca Bash inizia a studiare musica all’ inizio degli anni ‘90, inizialmente con lo studio del violino, per poi passare nel ’94 alla chitarra. Comunque aspetterà fino al ’99 prima di scrivere la sua prima canzone, quando impatta in Dave Matthews, acquistando per caso il suo duo acustico “Live at Luter College”. La volontà di comprendere la composizione chitarristica lo spinge ad iscriversi all’ UM – Università della musica – a Roma, approfondendo la chitarra ritmica e l’armonia. Produce le sue prime 13 canzoni, tra cui “Dear John”, che lui stesso riconosce come il primo pezzo da poter presentare al pubblico.

Nel 2006, Bash fu invitato a partecipare al Festival Internazionale di Piombino, rassegna che vinse in duo acustico, corredando il suo successo con il premio di miglior interpretazione. Formò in seguito una band, chiamata BASH, la quale in 5 anni produsse un LP, “On Air” e vinse diversi eventi nella realtà indie.

I BASH ruppero nel 2011 dopo che I suoi membri principali cambiarono città per motivi lavorativi, ma l’avventura di Luca Bash non terminò. Continuò a scrivere ma nel 2013 ebbe un grave incidente in moto, che lo debilitò per diversi mesi e cinque giorni di coma. Durante la riabilitazione Bash acquisì una coscienza diversa rispetto la sua musica, trainato dalla fortuna di poter di nuovo suonare la chitarra. Da qui, ricontattò da Torino, la sua nuova città, il suo amico e chitarrista storico Giova (Giovanni) Pes per iniziare un nuovo capitolo della sua storia musicale. Nel 2014, un interessante storia discografica prende piede: il progetto CMYK. Il duo ha realizzato 4 EP di canzoni acustiche: Cyan, Magenta, Yellow and Key Black. Ogni EP rappresenta uno dei colori base nella stampa grafica che, a differenza dei colori video, RGB, sono fondamentali per stampare ogni tipo di immagine. L’ intento è quindi quello di fissare in maniera indelebile ciò che Luca Bash vuole esprimere dal profondo del suo io. Attraverso il progetto CMYK, la musica di Bash inizia a mettere piede nel panorama internazionale indie. Nel 2015 the duo realizzarono Single Drops, che raccoglie il singolo “Your Tomorrow” ed un brano favorito da ognuno dei 4 EP. La critica descrive questa nuova direzione al meglio: “Con una semplice base acustica, Pes aggiunge bellezza alle composizione di Bash attraverso la sua chitarra al fine di definire al meglio il proprio stile folk. Una sorta di fusione tra una chitarra latina e il country americano rendono unico il loro stile, specialmente per due italiani di provincia. Attraverso il suo viaggio musicale, Luca Bash è rimasto solido nella sua ricerca: cercare il link con il suo pubblico attraverso una vera e pura espressione della sua visione del mondo. Attraverso i suoi testi, che delineano il nocciolo di cosa significa essere ancora vivo, e grazie ai sui esperti manufatti chitarristici evidenti nei suoi brani, Bash continuerà la sua ricerca, provando nuove vie con ogni pubblicazione per collegarsi con i fan e gli amanti della vita. La ricerca è per un sorriso cosciente, un respiro profondo, un “Bravo!” e questo è più che sufficiente per guidare questo appassionato cantautore.

Contatti e social

FACEBOOK www.facebook.com/lucabash.official

SITO UFFICIALE www.lucabash.com

Daiichi Sankyo lancia la campagna #facciamocisentire

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Affari, Salute

Giornata Mondiale FA 2017
E’a suon di bonghi la lotta all’aritmia. Daiichi Sankyo coinvolge dipendenti e passanti nella campagna #facciamocisentire

La fibrillazione atriale aumenta da 3 a 5 volte il rischio di essere colpiti da ictus che, in presenza di questa aritmia, ha il doppio delle probabilità di diventare fatale. Prevenzione e diagnosi precoce possono fare la differenza. Anche quest’anno Daiichi Sankyo celebra la giornata mondiale contro la FA, con la campagna social #Facciamoci Sentire

Roma,7 settembre 2017 – Quattro professionalissimi steward che all’improvviso si spogliano delle loro divise e irrompono nei meeting aziendali danzando al ritmo serrato dei bonghi. Ad essere coinvolti a sorpresa nel flash mob, sono stati i dipendenti di Daiichi Sankyo Italia che si sono riuniti nei giorni scorsi a Roma e Milano per la consueta riunione operativa. L’evento ha dato il via alla campagna di sensibilizzazione #FacciamociSentire, che raggiungerà il suo culmine proprio sabato 9 settembre alle ore 17,30, quando bonghi e ballerini irromperanno ancora a Roma e precisamente in Piazza di Pietra, Piazza della Rotonda e Piazza Campo de Fiori, richiamando l’attenzione dei passanti sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce della fibrillazione atriale.

La fibrillazione atriale è la forma più diffusa di aritmia cardiaca, ma non tutti sanno che la più grave complicanza di questa patologia, spesso asintomatica, è l’ictus. Il 20 % di tutti gli ictus è dovuto proprio alla FA, e nei soggetti che ne soffrono l’ictus comporta una prognosi peggiore e il doppio delle probabilità di risultare fatale. Tra i fattori di rischio che contribuiscono all’insorgenza della fibrillazione atriale vi sono ipertensione, obesità, fumo, diabete, abuso di alcol o di farmaci stimolanti e apnea notturna; nel 10% dei casi, invece, questa aritmia insorge spontaneamente, senza alcuna causa conosciuta (fibrillazione atriale isolata). “Diventa dunque fondamentale informare e sensibilizzare gli italiani sull’importanza della prevenzione, attraverso uno stile di vita sano, e soprattutto della diagnosi precoce. La musica ha accompagnato tutte le nostre campagne, e questa volta abbiamo scelto il ritmo coinvolgente del bongo; quale miglior strumento infatti per simulare e amplificare il battito cardiaco e far arrivare il messaggio dritto al ‘cuore’. Ma i veri protagonisti di quest’anno sono i nostri dipendenti, che dopo l’iniziale sorpresa sono stati ben felici di diventare ambasciatori della lotta a questa patologia”, spiega Massimo Grandi, Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia.

I dipendenti della casa farmaceutica stanno infatti contribuendo alla campagna di sensibilizzazione sui social prestando anche il proprio volto, con post e condivisioni delle foto scattate in occasione del flash mob, sui profili personali dei più importanti social network e sulla pagina facebook ufficiale “Giornata Mondiale contro la FA” (https://www.facebook.com/giornatafibrillazioneatriale), una pagina sempre attiva con puntuali informazioni sulla patologia sin dal 2014, quando Daiichi Sankyo per prima, con l’aiuto di alcune associazioni di pazienti, decise di portare la celebrazione di questa giornata anche in Italia.

FonteDaiichi Sankyo


Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

“Cucù” è il nuovo singolo degli Iron Mais

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

IL PIGLIO PROVOCATORIO DELLA BAND COWPUNK TROVA NUOVA ESPRESSIONE IN “CUCÙ”, NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM

 “THE MAGNIFICENT SIX”

Il punto di vista sempre acuto e pungente dei sei istrionici musicisti dà ora vita al racconto musicale che descrive metaforicamente chi vive di rendita senza mai esporsi in prima persona.

“Cucù” è un brano che prende un po’ in giro gli arrampicatori sociali, le persone prevaricanti, i finti saccenti, e lo fa in modo ironico paragonando la loro vita a quella del cuculo, un uccello che si appropria dei nidi altrui senza fatica e che ha la caratteristica, oltre che del canto, del parassitismo.

Il progetto Iron Mais è nato riproponendo alcune pietre miliari del rock, del punk, del metal e non solo in chiave più bluegrass, country, rock’n’roll, stile che viene mantenuto anche nel nuovo album “THE MAGNIFICENT SIX”, parodia del famoso film cult, dove i magnifici sono i sei componenti del gruppo.

Etichetta: Maninalto!

Radio date: 8 settembre 2017

Pubblicazione album: 19 maggio 2017

BIO

Gli Iron Mais sono la più celebre band cowpunk del panorama musicale italiano.
Il progetto nasce dall’idea di rivisitare in uno stile che amalgama folk, bluegrass , country e incisi western, alcuni dei maggiori successi della storia del Rock in tutte le sue epoche e sfumature. I personaggi portati in scena sono Testa di Cane (voce e banjolele), La Contessina (violino e voce), Jack La Treena (banjo e voce), Lo Scollo (contrabbasso), il Ragazzo Nutria (chitarra) e Burrito (batteria).

Il loro show è una miscela esplosiva di ironia, look caratteristico, esilarante carisma bifolco, e soprattutto un groove massiccio ed energico della loro radicata vena hard-core, passando per un’attitudine innata al Roots folk tipico degli Stati Uniti del Sud. Gli Iron Mais hanno portato al main stream un genere misconosciuto al pubblico italiano grazie alla loro partecipazione alla nona edizione del celebre talent X-Factor, durante la quale si sono distinti come qualcosa di assolutamente alternativo rispetto alle edizioni precedenti, e hanno dato identità ad uno stile che fino a prima di loro era pressoché inesistente in Italia.

La produzione discografica della band conta all’attivo un album di cover (HARDCOCK 2015), un EP contenente il primo inedito Nausea (NAUSEA 2016) e il nuovo disco THE MAGNIFICENT SIX (2017) che include anche 6 brani inediti che trattano di temi attuali presentati con la caratteristica ironia, provocazione e irriverenza della band. I brani inediti sono tutti in italiano, scelta voluta per comunicare e coinvolgere in maniera più completa il pubblico ed immergerlo nel goliardico mondo degli IRON MAIS. A partire dal 2017 il management e booking sono gestiti dall’etichetta Maninalto! (www.maninalto.org.).

Contatti e social

Website www.ironmais.com

Facebook www.facebook/ironmais

Instagram https://www.instagram.com/ironmais/

Twitter https://twitter.com/iron_mais

Canale YouTube Iron Mais www.youtube.com/channel/UCHyHw3NcWOVU9SSHiqVTPCg

Canale YouTube Maninalto! www.youtube.com/user/MANINALTOxxxRECORDS

Consigli per menopausa e stanchezza

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Salute

Con l’entrata in menopausa molte donne possono accusare diversi sintomi, sudorazione, vampate, ma unno tra i più comune è il senso di affaticamento e debolezza.

Menopausa e stanchezza a volte sono un binomio indissolubile che non deve spaventare perché può essere combattuto con diversi accorgimenti. Prima di addentrarci nel dettaglio e scoprire come combattere il senso di affaticamento vediamo che cos’è la stanchezza.

La stanchezza cronica

La stanchezza cronica è un sintono da non sottovalutare, poiché chi è affetto da tale disturbo non riesce ad ottenere dei benefici neanche dal riposo. Com’è facilmente intuibile chi soffre di stanchezza cronica avverte un senso di affaticamento continuo che non è causato da motivazioni ben precise.

Uno dei sintomi principali è una sensazione di fatica che non abbandona mai il soggetto, il quale non riesce a comprenderne le cause poiché non è legato a problemi di salute o all’attività fisica.

Tra i diversi sintomi che si possono collegare a tale problema troviamo le infezioni di natura virale, dei difetti del sistema immunitario.

Quando si entra in menopausa molte donne soffrono di una condizione di perenne stanchezza e spossatezza che si protrae nel tempo nonostante il riposo. In questa condizione la mancanza di energie e l’eccedente stanchezza possono essere definite come “astenia”.

L’astenia è quella sensazione di affaticamento che solitamente ci pervade anche dopo uno sforzo minimo e allo stesso tempo abbiamo a continua necessità di riposarci per riprendere le energie. Nonostante il riposo questa sensazione non si riesce ad eliminare, ma potrebbe accompagnarci per molto tempo e in quel caso si parla di stanchezza cronica. L’astenia molte volte è accompagnata da episodi di sonnolenza e svogliatezza.

Ma durante la menopausa la stanchezza come si manifesta?

Sono diverse i sintomi che possiamo percepire che fanno capire che siamo affette da stanchezza ad esempio

  • Irritabilità più accentuata
  • Sensazione di sfinimento
  • Maggior desiderio di dormire il pomeriggio
  • Sensazione di affaticamento e pesantezza per tutto il giorno

A fronte di questi sintomi possiamo ipotizzare alcune cause, una su tutte la variazione dei livelli di ormoni che causano la mancanza di energia. In particolar modo il progesterone estrogeni

Il progesterone è l’ormone che regola ed infonde energie nelle donne e quando si entra in menopausa la produzione di questo ormone diminuisce. Si abbassano anche gli estrogeni il che comporta un disturbo della qualità del sonno. le cause sono prevalentemente di natura fisiologica e legate a condizioni di secrezione ormonale. Ad esempio gli sbalzi ormonali incidono pesantemente sulla fase REM del sonno, causando così un riposo agitato e limitando il recupero delle energie.

Questo non vuol dire che dobbiamo rinunciare a stare meglio, ma durante la menopausa la stanchezza cronica può essere combattuta con alcuni semplici accorgimenti.

Menopausa e stanchezza alcuni rimedi:

  • Cercare di tenere la temperatura della camera da letto bassa per attenuare le vampate notturne
  • Evitare di consumare alcolici
  • Praticare attività fisica se possibile ogni giorno
  • Ridurre, o meglio evitare, il consumo di caffeina durante le ore pomeridiane

My Escort, “L’estate sta finendo” è la loro reinterpretazione del brano dei Righeira

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

“L’ESTATE STA FINENDO” È LA REINTERPRETAZIONE DEL BRANO DEI RIGHEIRA CHE ACCOMPAGNA LA SECONDA PARTE DELLA TRILOGIA

 “PARENTESI ESTIVE”

Un velo di sana malinconia che caratterizza la fase di passaggio fra quello che è stato e quello che sarà, avvolge la personale ed originale riedizione di un brano-icona degli anni ’80.

Il secondo singolo del progetto “Parentesi estive” vuole rappresentare il buio, l’uomo, il freddo, l’introversione, la malinconia, il blu. Si sottolinea il concetto di solitudine legato anche alla considerazione che nel bene e nel male noi uomini siamo essenzialmente soli, perennemente in lotta contro un fato beffardo e una scarsa lungimiranza che ci porta a confrontarci spesso con accadimenti dolorosi, difficili da affrontare, nonostante inizialmente ci sembrino dolci e pieni di promesse.

«Mi piace pensare però che nonostante tutto, il brano esprima almeno una quota positiva. Non di tristezza fine a se stessa, ma con una parte di consapevolezza e di malinconia, quella tipica settembrina in cui sappiamo che nonostante l’estate sta per terminare, ne tornerà una nuova l’anno venturo e con essa un nuovo ciclo, anche emotivo». Alessio, My Escort

«L’estate sta finendo dei Righeira è sempre stato per me, a dispetto dell’arrangiamento solare e divertito, un brano di intensa potenza drammatica. Con un testo molto semplice e diretto è riuscito fin dal primo ascolto a toccare in profondità un immaginario ancora da forgiare ma sicuramente teso alla malinconia.
Ai tempi avevo 9 anni e oggi come ieri le sensazioni che mi pervadono ascoltando il brano originale sono quelle di mancanza, di freddo, agrodolci proprio come la fine dell’estate, con la sensazione netta che il tempo sia inarrestabile, nonostante tutti i nostri sforzi. Ho sempre desiderato confrontarmi con questa canzone, vestendola coi nostri suoni, le nostre visioni, e l’idea dietro a “Parentesi estive” ci è sembrata una rima baciata con questa cover. L’apertura della nostra parentesi col ritornello che canta a maggio “l’estate non passerà”, il tempo che indifferente prosegue il suo corso arrivando come ogni anno a settembre, un mese sentito da tutti come un “compleanno” dell’anima e la frase che un po’ temevamo ma che non potevamo schivare che canta “l’estate sta finendo”. E’ un po’ come dire che non sappiamo come andranno le cose, potrebbero anche finire male, ma vale comunque la pena viversele a pieno perché nel viaggio la cosa fondamentale non è necessariamente la meta, che magari nemmeno si raggiungerà. Ciò che conta è quanto si incontra lungo il percorso, le esperienze, la nostra formazione, la nostra crescita come individui. Nel viaggio, ciò che conta davvero è il viaggio stesso». Alessio, My Escort

BIO

– I^ era, le origini (2010 – febbraio 2012)

Intenzionato a portare avanti il progetto Alessio, a seguito di un incontro con Luca Agerde forma i My Escort e assieme ad altri due musicisti (Marco Soldà alla batteria e Alex Zerbinati alla chitarra) contatta il produttore artistico losangelino Ronan-Chris Murphy.

Per questioni prettamente logistiche, dopo un lavoro iniziale di arrangiamento e pre-produzione la band torna ad essere un duo.

– II^ era, Canzoni in ritardo (2012 – 2014)

Si uniscono due nuovi elementi (Giacomo “Furia” Furiassi alla batteria e Alberto “Harrison” Marchetti alla chitarra) le persone giuste al momento giusto che permettono di portare finalmente a termine la produzione di Canzoni in Ritardo (il primo album) grazie anche al felice contributo di Matteo Franzan in cabina di regia.

– III^ era, Daniele Trevisan (maggio 2014 – giugno 2016)

Differenti visioni artistiche si tradurranno in un nuovo avvicendamento con l’uscita di Furia e Harrison e l’arrivo in pianta stabile di Daniele Trevisan alla chitarra (marzo 2014), Alberto Rosa alla seconda chitarra (novembre 2014), Giulio Burato alla batteria (novembre 2015).

– IV^ era, in cerca di stabilità (luglio 2016 – febbraio 2017)
Per difficoltà logistiche legate alla professione, Alberto esce dal gruppo. Lo sostituisce Davide Traforti (settembre 2016).

Per difficoltà logistiche legate alla professione, anche Giulio lascia la band.

(novembre 2016 – marzo 2017): Antonio subentra alla batteria.

– V era, Parentesi estive (marzo 2017 – presente)

La band inizia a marzo la pre-produzione del nuovo materiale post C.I.R..

“Parentesi estive” sarà il titolo di un EP di tre brani che usciranno scadenzati dall’inizio alla fine dell’estate accompagnati da un cortometraggio a sua volta serializzato in 3 episodi.

  1. a) “Parentesi estive” è anche il nome del primo singolo ed esce il 5 maggio.

Nel frattempo per incompatibilità caratteriali Antonio esce dalla band, lo sostituirà Milan Stevanovic in aprile, sin dalle sessioni di registrazioni del nuovo EP, portando dopo anni quella stabilità e quel sound tanto cercati sin dagli albori.

Un mese dopo esce anche “lost in the sun” la versione inglese di “parentesi estive”, leggermente rimaneggiata sia a livello metrico che di arrangiamento.

  1. b) “L’estate sta finendo” è il nome del secondo estratto da “parentesi estive”. La cover dei Righeira rivista secondo la sensibilità della band esce il 1° di settembre.

La band:

– Alessio Montagna: piano e voce

– Luca Agerde: basso

– Daniele Trevisan: chitarre

– Davide Traforti: chitarre

– Milan Stevanovic: batteria

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Risoluzione dell’immagine a 2 MegaPixel: Avidsen raddoppia la qualità della vigilanza garantita dalle sue telecamere IP

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Tecnologia Personale

Chi si aspettava che il tema della sicurezza dei cittadini italiani all’interno delle proprie case fosse destinato a essere ridimensionato, sarà sicuramente rimasto deluso: oltre ai fatti di cronaca che quotidianamente vengono raccontati, ecco giungere i recenti dati della Federazione Nazionale Cani da Guardia. Questi ci dicono che durante l’estate 2017 il numero delle intrusioni è aumentato a dismisura.

Non è dunque il momento di abbassare la guardia per quelle realtà impegnate nella realizzazione di soluzioni tecnologiche dedicate alla sicurezza domestica.

Come Avidsen, società specializzata nello sviluppo di sistemi elettronici e digitali innovativi di utilizzo per la casa, che a marzo aveva presentato una gamma di telecamere IP caratterizzate da una risoluzione di immagine fino a 1 MegaPixel (1280×720 pixel). Oggi la società francese, presente in Italia con la sua filiale in provincia di Milano, compie uno step tecnologico di grande rilievo presentando al mercato una gamma dello stesso prodotto, ma con risoluzioni ottiche aumentate fino a 2 MegaPixel (1920×1080 pixel).

Al di là delle singole peculiarità – riassunte più avanti – le tre nuove telecamere IP WiFi hanno vantaggi comuni di grande efficacia. Connesse a internet permettono di sorvegliare la propria abitazione o un altro locale in tutta tranquillità anche da remoto. La configurazione e l’installazione sono Plug & Play, semplici e veloci, grazie al QR code in dotazione, utilizzando uno Smartphone o un Tablet (Android 2.3 oppure iOS 7.0 o successivi). Tramite l’utilizzo dei medesimi device è possibile salvare immagini o video ripresi dalla telecamera.

Inoltre, grazie alla funzione di rilevazione del movimento, la telecamera invierà sul dispositivo notifiche email o push.

Ciascuna delle tre videocamere che compongono la nuova serie presenta poi delle singole peculiarità che possono essere così riassunte:

Telecamera IP WiFi 1080p – Uso interno (rif. 123480) – Prezzo: 69,90 euro

Presenta un sensore ottico CMOS ¼’’ a colori, e un angolo di visione di 85°, si collega a Internet tramite Wi-Fi e vanta una risoluzione dell’immagine di 1920×1080 pixel, fino a 25 fotogrammi. La portata della visione notturna raggiunge i 15 m, e l’avvio automatico delle registrazioni video e dei rilevamenti di movimento possono essere eseguiti tramite l’utilizzo di una scheda MicroSD (non inclusa), con volume di memorizzazione fino a 128 GB. 

Telecamera IP WiFi 1080p – Uso esterno (rif. 123481) – Prezzo: 129,9 euro

Anche questo modello per utilizzo esterno si collega a Internet tramite Wi-Fi, e, a richiesta, può essere dotato della scheda MicroSD per l’avvio automatico delle registrazioni video e per lo storage di video fino a 128 GB. Le caratteristiche di risoluzione immagine (pixel), del sensore ottico e della portata della visione notturna sono identiche al modello per uso interno. In più, naturalmente, è concepita per resistere alle condizioni atmosferiche esterne. 

Telecamera IP WiFi 1080p – Motorizzata /Uso interno (123482) – Prezzo: 89,9 euro

Anche per questo modello valgono le suddette caratteristiche di connessione, risoluzione immagine e possibilità di utilizzo di una scheda MicroSD a richiesta. La telecamera motorizzata presenta un sensore ottico CMOS ¼’’ a colori, con angolo di visione di 85°, e parametri di corsa orizzontale e verticale pari, rispettivamente, a 350° e 120°. Tramite i dispositivi è possibile comandare a distanza la telecamera.

Le nuove videocamere IP WiFi di Avidsen sono disponibili sul sito di e-commerce http://www.avidsenstore.it e presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te, e sono coperti da garanzia di 2 anni.

 

Reverse Charge: no dell’Agenzia delle Entrate alle verifiche impianti elettrici

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Economia

Non è possibile applicare il Reverse Charge ai servizi di verifica impianti di messa a terra presso attività pubbliche e private da parte degli organismi abilitati dal Ministero delle Attività Produttive. A stabilirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 111/2017 emanata lo scorso 11 agosto 2017 e destinata a tutti gli organismi di ispezione notificati. Il chiarimento è arrivato a seguito di un interpello presentato da una società abilitata con il quale veniva chiesta la possibilità di applicare il meccanismo dell’inversione contabile per le attività di attestazione di conformità degli impianti di messa a terra.

Ma che cos’è il Reverse Charge e in quali circostanze può essere adottato? Si tratta di un particolare meccanismo di applicazione dell’Iva che consente di trasferire l’onere dell’imposta dal venditore all’acquirente, ovvero dal prestatore al committente in caso di cessione di servizi o dal cedente al cessionario nel caso di cessione dei beni, a condizione che entrambe le parti siano soggetti passivi risiedenti nel territorio dello Stato. In sostanza, è il destinatario del bene/servizio che è tenuto all’adempimento dell’Iva e non il prestatore o cedente.

Con la suddetta risoluzione l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, proprio per la sua natura di certificazione, la verifica impianto di terra viene esclusa da questa possibilità in quanto non si configura come attività di manutenzione. Dal 1 gennaio 2015, infatti, si può applicare il meccanismo del Reverse Change alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici.

Pertanto, i soggetti abilitati dal Ministero delle Attività Produttive chiamati ad accertare la conformità alle normative vigenti degli impianti elettrici realizzati da ditte di manutenzione/installazione sono tenuti ad adottare le modalità ordinarie di adempimento dell’Iva nella fatturazione.