Archivio per 22 agosto 2017

RAI #Insiemepiùforti: La programmazione speciale per giovedì 24 agosto

Scritto da Elena Todisco il . Pubblicato in TV

Tante iniziative tra speciali e approfondimenti su tutte le reti del servizio pubblico RAI.

Sarà trasmessa in diretta la fiaccolata durante la notte.

A un anno dalle prime scosse che hanno colpito il centro Italia, il racconto del terremoto da parte delle testate e delle reti Rai prosegue con un palinsesto speciale dedicato al ricordo del dramma del 24 agosto e alle difficoltà e alle speranze della ricostruzione.

Il progetto, a cura della Direzione Comunicazione, prevede anche il lancio dell’hashtag #Insiemepiùforti che affiancherà tutte le iniziative Rai e resterà in sovraimpressione per l’intera giornata di giovedì.Giovedì 24, a un anno dalla prima scossa, Uno Mattina Estate, su Rai1, dedicherà ampio spazio al terremoto, con collegamenti da Amatrice, Camerino, Campotosto, Castelluccio, Norcia, Arquata Del Tronto, Accumoli. A seguire, dalle 10.55, la prima rete trasmetterà in diretta, a cura delTg1, la Messa officiata da mons. Domenico Pompili. Nel pomeriggio, vasto approfondimento sulla ricorrenza all’interno della Vita in Diretta Estate (dalle 15.45). Su Rai2, dalle 9.40, uno Speciale Tg2 con ospiti e interventi in diretta dai comuni.Su Rai3 alle 15 lo Speciale TgR «Un anno dal sisma», trasmesso a diffusione regionale nel Lazio, nelle Marche e in Umbria.

La terza rete dedicherà al terremoto la prima serata, con lo Speciale Tg3 dal titolo «In memoria del terremoto nel Centro Italia» in onda dalle 21.10.Nella notte e nella giornata di giovedì ampio spazio al racconto del sisma all’interno della programmazione di Rainews24. La testata all news inizierà la diretta dai luoghi del terremoto a partire dall’1.30 di notte. Alle 3:36, ora della prima scossa, il canale seguirà la fiaccolata in ricordo delle vittime. In mattinata, dalle 8:30 alle 9, andrà in onda lo speciale in diretta da Amatrice condotto dal direttore Antonio Di Bella. A seguire, fino alle 10, analisi, opinioni e notizie all’interno di «Studio 24» condotto da Roberto Vicaretti. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 16, uno speciale condotto dall’in- viata Isabella Romano proporrà collegamenti da Amatrice e schede, storie, approfondimenti e video.

Tutte le testate Rai dedicheranno ampia copertura informativa alla ricorrenza all’interno dei tg.Molto nutrita la programmazione su Rai Radio 1. Già nella notte, alle 3.30, in coincidenza con l’orario del sisma, una prima finestra informativa in onda fino alle 4. Alle 6, con «6 su Radio 1», diretta da Amatrice dove sarà allestito uno studio di Ra-dio1. Tutti i Gr del mattino avranno delle finestre in diretta dai luoghi del terremoto con conduzione dallo studio di Amatrice. Anche «Radio anch’io», dalle 8.30, sarà dedicato all’anniversario e trasmesso dallo studio mobile. Dalle 10.30 alle 12 un “concerto narrativo” del terremoto: un’orazione civile musicale condotta da Francesco Repice con interventi di artisti come Samuele Bersani e Niccolò Fabi.

FONTE: Gazzetta del Sud

I migliori direttori di produzione italiani e internazionali premiati da “La pellicola d’Oro” durante la Mostra del Cinema di Venezia

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film

Saranno il “Migliore direttore di Produzione Film Italiano de La Biennale di Venezia” e il “Migliore direttore di Produzione Film Internazionale de La Biennale di Venezia” i due riconoscimenti de “La Pellicola d’Oro”, che saranno consegnati a due film in concorso, venerdì 8 settembre alle ore 11 presso lo Spazio Anica/Cinecittà Luce – sala Tropicana dell’Excelsior, durante la 74. Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia, tra i premi collaterali.

Il prestigioso premio cinematografico è promosso ed organizzato dall’Ass.ne Cult.le “Articolo 9 Cultura e Spettacolo” e dalla “Sas Cinema” di cui è Presidente lo scenografo e regista Enzo De Camillis. Il Comitato d’Onore che decreterà i due vincitori è formato dal Presidente di giuria Francesco Martino de Carles (produttore esecutivo) e dai giurati Paolo Masini (Mibact), Maurizio Amati (Produttore), Gianluca Leurini (Produttore Esecutivo), Fabio Benigni (AS.For.Cinema) e lo stesso Enzo De Camillis.

La Pellicola d’Oro” è un riconoscimento, giunto alla sua VIII^ edizione, che ha come obiettivo portare alla ribalta quei “mestieri” il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente “sconosciuti” o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi. Accanto a questi riconoscimenti però, non mancano premi speciali che vengono assegnati ad altri esponenti del cinema, dello spettacolo e della cultura, che si sono particolarmente distinti nella loro carriera anche in relazione al positivo rapporto instaurato con le maestranze, tecnici e artigiani che operano sul set.

Dallo scorso anno, inoltre, “La Pellicola d’oro, ha varcato i nostri confini con due appuntamenti importanti a Lisbona (Portogallo) e a Sofia (Bulgaria) in cui si è tenuta la prima edizione del Premio Cinematografico.

L’ingresso al Palmarès della Pellicola d’Oro tra i premi collaterali alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia segna un grande traguardo per far conoscere ancora di più al pubblico un premio dedicato a chi fa il cinema ma lavora sempre dietro le quinte.

Natura, tranquillità e cultura a Villa Casale Lugo, meraviglioso resort a Spoleto

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Turismo

Villa Casale Lugo, magnifica casa vacanze nei pressi della bellissima città di Spoleto, è un magnifico resort che offre accoglienti appartamenti e dependances, un grande parco con piscina, un campo da tennis e da calcetto. La Villa si trova poco distante dal centro della città, in un contesto meraviglioso, immerso nel verde e nella natura dove si può godere di pace e di tranquillità, circondata da un ampio giardino intorno alla proprietà.
La struttura si presenta come il luogo ideale sia per famiglie con bambini, poiché propone numerose attività ricreative, sia per coloro che desiderano trascorrere un piacevole periodo di vacanza in totale relax mantenendo la propria privacy.
La titolare, la signora Chiara Profili, un’esperta di bon ton ed ospitalità, più che un elegante relais gestisce in modo regale l’attività, dedicandosi all’accoglienza dei visitatori, sempre col sorriso e con i buoni modi di un tempo e facendo respirare ai suoi clienti calore, gentilezza e disponibilità.
Non solo, la villa Casale Lugo propone anche corsi di yoga, conferenze culturali, massaggi olistici ed orientali fatti da un maestro esperto di riflessologia plantare.
Un mix ideale, insomma, per trascorrere qualche giorno di serenità ed approfittarne per visitare luoghi d’incanto come Spoleto, Assisi, Todi e Foligno, città ricche di musei e di cultura.

Per info e prenotazioni rivolgersi a www.magic-umbria.com

Mutui: nel Lazio servono in media 145 giorni

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Quanto tempo impiegano i laziali per ottenere l’erogazione di un mutuo per l’acquisto della casa? Secondo l’analisi fatta da Facile.it e Mutui.it, in media, occorrono 145 giorni, il 6% in più rispetto alla media nazionale. Lo studio ha seguito l’iter di un campione di circa 650 pratiche concluse fra il 01 gennaio 2016 ed il 30 giugno 2017, evidenziando come dalla prima richiesta di informazioni fino all’effettiva erogazione del finanziamento in regione passino quasi 5 mesi.

«Nel leggere questi dati», ha commentato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it, «non si può non tenere conto anche di altri fattori importanti; in primis il tempo necessario all’acquirente per concludere la trattativa d’acquisto dell’immobile e, in secundis, quello necessario a raccogliere tutti i documenti indispensabili alla finalizzazione della pratica».

Le province più veloci e le più lente

Secondo i dati elaborati da Facile.it e Mutui.it la provincia del Lazio in cui i tempi fra la prima raccolta di informazioni e la concessione del mutuo sono maggiori è Viterbo, dove in media trascorrono 147 giorni, solo uno in meno per Roma (146), mentre a Latina passano 139 giorni.

Leggendo la classifica dal basso, invece, i mutuatari laziali più veloci a svolgere tutto l’iter legato all’acquisto della casa sono quelli che risiedono in provincia di Frosinone, ai quali bastano solo 117 giorni. Seguono i reatini che in media impiegano 123 giorni.

Valori richiesti ed LTV

L’analisi ha indagato anche in merito alle cifre erogate dalle banche laziali per acquistare o ristrutturare casa con un mutuo.

In media il mutuo concesso in regione è pari a poco più di 134.800 euro, l’11% in più rispetto alla media nazionale, con una forbice provinciale che varia notevolmente, soprattutto in virtù dei prezzi delle case. In cima alla classifica si trova Roma, dove l’importo medio erogato supera i 138.000 euro; seguono Latina (112.000 euro) e Rieti (105.000 euro). I finanziamenti più bassi sono invece quelli di Frosinone, dove i mutuatari ottengono in media 94.000 euro, dato che fornisce un ulteriore elemento per comprendere la velocità dell’iter visto in precedenza.

Analizzando quanta parte del valore degli immobili i laziali vogliono (o possono) finanziare con il mutuo, la media è pari al 57%, mentre i valori provinciali oscillano fra il 56% di Latina e il 66% di Rieti.

Limitando l’osservazione ai mutui concessi per l’acquisto della prima casa, in media nel Lazio sono concessi poco più di 145.500 euro, pari al 65% del valore dell’immobile. Scendono a 142, invece, i giorni che passano dall’individuazione dell’immobile all’erogazione del mutuo.

Vittorio Sgarbi presenta Damisela Pastors, eccellenza di “Spoleto Arte”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Intervista a Damisela Pastors , artista pluripremiata a “Spoleto Arte”, a cura di Vittorio Sgarbi.

Quando nasce la grande passione per l’arte, in particolare per la pittura? Come si sviluppa poi anche nel design?

Non c’è una data precisa, un anno zero. Ho sempre avvertito questo bisogno. Da bambina la maggior parte del tempo lo trascorrevo in giardino, con le matite in mano: passavo giornate intere a disegnare. Il mio primo concorso l’ho vinto da piccola, con il disegno di un toro, il secondo con quello di due bambini, il terzo con uno di una casa di campagna. Ho sempre sentito il bisogno di descrivere ciò che mi stava attorno attraverso l’arte: il biglietto per la mia fuga della realtà erano le matite. Arte che esprimo attraverso mezzi diversi: la mia è una visione a tutto tondo, che non vuole fermarsi su una tecnica unica, ma che vuole invece sperimentare, creare.

Come avviene il suo ingresso nel mondo dell’arte, ma soprattutto, quando scopre che qualcosa è cambiato e sta arrivando il successo?

Come dicevo prima, inizio ad esprimere ciò che sento attraverso l’arte già da piccola. Era, per me, un modo di rifugiarmi in un mondo tutto mio. A farmi compagnia, in quei lunghi pomeriggi, erano proprio le mucche. Mi proteggevano, mi coccolavano, ed era nel loro abbraccio materno che trovavo pace, che trovavo me stessa. Erano le mie migliori amiche, passavo la maggior parte del tempo con loro, che sembravano capirmi e accogliermi come in un abbraccio.
Tutto è cambiato, in realtà, solo quattro anni fa. Ho ripreso a dipingere le mie amate mucche ed il successo è arrivato. Nel 2014 prendo parte alla Biennale della Creatività di Verona, e proprio in quel periodo il professor Sgarbi era alla ricerca di artisti con idee nuove, fresche, di qualcosa di inedito. Ed eccomi qui: le mucche, di nuovo, mi hanno portato fortuna.

Le sue opere sono il sunto della creatività e della gioia di vivere. Quanto conta la sua origine cubana nel suo percorso d’artista?

Indubbiamente conta molto: Cuba è dove sono nata e dove ho trascorso la mia infanzia, la mia giovinezza. Sono cresciuta in un contesto rurale, di campagna. Passavo ore e ore a disegnare all’aperto in compagnia delle mie amiche, le mucche, e credo che questo si veda pienamente nelle mie opere. Poi, a dire il vero, credo abbia contato molto anche la mia determinazione: ho un carattere forte, so chi sono e dove voglio arrivare, mi rendo conto delle mie capacità. Ho superato una marea di ostacoli e non voglio fermarmi proprio ora.

Le critiche del professor Sgarbi di solito arrivano in maniera forte ad artisti, letterati e politici. Nel suo caso, come testimonia il video che sta girando nel web, il grande critico d’arte ha parole di elogio e complimenti; quali emozioni si provano?

Sono felicissima delle parole del professor Sgarbi, e devo dire che quello che lui dice nel video è un ritratto preciso e fedele della mia persona e del mio percorso artistico. É come se mi avesse letto dentro, come se conoscesse ogni singola parte di me e del mio modo di vivere l’arte. É una sensazione strana quella che provo riguardando il video, perché ci vedo tutta me stessa.

Nei suoi famosi orologi, come nei pezzi di design artistico, le mucche la fanno da padrone. Da dove deriva questa passione? C’è stato un episodio in particolare che l’ha portata ad amare così appassionatamente questo animale?

In realtà no, non c’è episodio in particolare, ma come dicevo prima tutta l’infanzia l’ho passata proprio con loro. Erano materne con me, mi proteggevano e mi davano rifugio, un posto tutto mio dove poter stare. E dovevo ringraziarle per quello che avevano fatto per me rendendole il soggetto unico delle mie opere.

Se dovesse dare qualche consiglio/ suggerimento a chi decide di dedicarsi all’arte e alle nuove generazioni di creativi?

Direi loro di crederci sempre, e di non fermarsi davanti a dei no. Le porte che mi hanno chiuso in faccia sono state tante, ma non mi sono mai arresa. Più mi dicevano di no e più io mi convincevo, ostinata come sono, del sì, del fatto che questa era la mia strada. E avevo ragione. Bisogna essere forti e convinti delle proprie capacità: arriverà quel sì tanto atteso, e in quel giorno cambierà tutto.

Trasporto su gomma: l’Italia tra i paesi Ue con la flotta tir più vecchia

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Economia

Abbiamo più volte sottolineato l’esigenza di un rinnovamento radicale dell’autotrasporto italiano, inteso sia da un punto di vista infrastrutturale che strumentale, senza considerare il fantasma di un sistema burocratico in grado da solo di ostacolare il processo di crescita di un settore così strategico.

Bene, l’ennesima conferma è arrivata da Eurostat, l’Istituto Europeo di Statistica: l’Italia è il Paese Ue ad avere l’età media dei camion più alta. Solo il 45% delle merci che viaggiano su strada, infatti, è trasportato da Tir con meno di 5 anni di vita; il 40% viaggia su Tir che hanno tra 6 e 9 anni, e il restante 15% su camion vecchi 10 anni e più. Insomma, per dirla diversamente, l’Italia è al decimo posto per parco camion nell’Unione Europea. I motivi di questo handicap sono da individuare in diversi fattori, a cominciare dalla recessione che ha colpito pesantemente questo settore negli ultimi anni.

E il ritardo rispetto agli altri Paesi dell’’Ue è davvero notevole. Non a caso, al primo posto di questa speciale classifica troviamo la Germania, dove l’83% delle merci trasportate viaggia su camion nuovi, seguita da Lussemburgo (77%), Gran Bretagna (73%) e Francia (71%). In fondo, invece, troviamo la Grecia, con solo il 10% delle merci trasportate su camion con meno di 5 anni.

In sostanza, il nostro Paese ha un’esigenza immediata di mettersi al passo con gli altri grandi d’Europa, mediante l’acquisto di tir e bisarche di ultima generazione in grado di garantire sicurezza e un basso livello di impatto ambientale. A questo è indirizzato il decreto voluto dal Governo per favorire il ritorno agli investimenti, con quasi 40 milioni messi a disposizione per l’ammodernamento della flotta dei mezzi pesanti.

Combattere la menopausa con gli integratori si può…

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Salute

Non tutte le donne vivono serenamente l’entrata in menopausa. Molte di noi sono infatti fortemente influenzate da quelli che sono i sintomi che si accompagnano al calo ormonale, in particolare al progressivo esaurimento dei livelli di estrogeni e progesterone nel nostro corpo. Questi due ormoni, in modo particolare gli estrogeni, sono responsabili non solo della maturazione dei follicoli ovarici e del rilascio delle cellule uovo all’interno dell’utero, ma hanno una certa influenza sullo stato dei nostri organi e tessuti riproduttivi (vagina, ovaie ecc.) e su diverse attività che sono svolte all’interno dell’organismo. Per questo quando entriamo in menopausa, a risentirne è il benessere di tutto il nostro corpo. Basti pensare che questi ormoni sono coinvolti:

  • nell’attività termoregolativa del corpo. Per tal motivo una loro diminuzione è ad esempio causa di vampate di calore e sudorazione notturna.
  • nel controllo degli ormoni agenti sul metabolismo basale. L’influenza che gli estrogeni hanno sugli ormoni tiroidei agenti sul metabolismo corporeo è infatti ben evidente nel momento in cui, con l’abbassamento dei primi, il nostro corpo ha maggiori difficoltà a bruciare calorie ed è maggiormente soggetto ad un aumento del peso.
  • nell’influenza su alcuni ormoni ipofisari, sulla produzione di dopamina (uno dei neurotrasmettitori più importanti per l’attività sessuale) e sulla diminuzione della serotonina, un altro neurotrasmettitore implicato nel desiderio sessuale, nella stimolazione del sonno, della fame e dell’umore.

Integratori per la menopausa: perché sono un ottimo rimedio?

Per le ragioni appena viste, gran parte dei rimedi ai sintomi della menopausa (vampate di calore, sbalzi di umore, aumento del peso e della ritenzione idrica, ecc.) consistono in un’azione agente sul quantitativo ormonale nel corpo. La TOS, terapia ormonale sostitutiva, aiuta, attraverso l’assimilazione esogena di ormoni femminili, a riportare in equilibrio i livelli ormonali del nostro corpo e ad attenuare i sintomi dovuti al calo estrogenico. Tuttavia tale terapia deve essere prescritta e seguita dal proprio medico e non può essere attuata per un tempo illimitato. Sottoporre infatti il corpo a dosaggi, seppur ridotti, di ormoni lo espone maggiormente a rischi quali quelli legati ad una maggior incidenza di tumori.

Una soluzione che invece non presenta rischi per la saluta né effetti collaterali è l’utilizzo di integratori per la menopausa che contengano principi naturali in grado di agire specificatamente su determinati sintomi. Tra questi troviamo quelli contenuti nel Peperoncino e Carciofo che favoriscono l’eliminazione dei gas intestinali causa del gonfiore addominale tipico della menopausa, o quelli a base di Té Verde, in grado di agire sul drenaggio dei liquidi corporei contro la ritenzione idrica; o ancora quelli a base di Cimifuga, una pianta con azione positiva contro vampate di calore, sudorazione notturna e sbalzi d’umore.
Inoltre, integratori  a base di Zinco contribuiscono al normale metabolismo degli acidi grassi, quelli a base di vitamina B6 aiutano la regolazione dell’attività ormonale, mentre quelli a base di  vitamina D3 aiutano a mantenere le ossa sane contro l’osteoporosi da menopausa.

Non dimentichiamoci che gli integratori, per essere efficaci, devono essere sempre associati ad una dieta sana, possibilmente a base di alimenti contenenti fitoestrogeni, come la soia, e ad uno stile di vita equilibrato dove è importante mantenersi attive e lontane da stress, fumo e alcool.

Mutui: in Toscana il tempo medio di erogazione è di 139 giorni

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Quanto tempo impiegano i toscani per ottenere l’erogazione di un mutuo per l’acquisto della casa? Secondo l’analisi fatta da Facile.it e Mutui.it, dalla prima richiesta di informazioni fino all’effettiva erogazione del finanziamento, in regione passano in media 139 giorni. Lo studio ha analizzato un campione di circa 300 pratiche concluse fra il 01 gennaio 2016 ed il 30 giugno 2017, evidenziando come per il completamento di tutto l’iter occorrano poco più di 4 mesi e mezzo.

«Nel leggere questi dati», ha commentato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it, «non si può non tenere conto anche di altri fattori importanti; in primis il tempo necessario all’acquirente per concludere la trattativa d’acquisto dell’immobile e, in secundis, quello necessario a raccogliere tutti i documenti indispensabili alla finalizzazione della pratica».

Le province più veloci e le più lente

Secondo i dati elaborati da Facile.it e Mutui.it la provincia toscana in cui i tempi fra la prima raccolta di informazioni e la concessione del mutuo sono maggiori è Pisa, dove passano in media 198 giorni (204 in caso di mutuo prima casa), tempistica che fa guadagnare alla provincia la maglia nera d’Italia. Seguono Siena (163 giorni), Arezzo (160 giorni) e Lucca (154 giorni).

Leggendo la classifica dal basso, invece, i mutuatari toscani più veloci a svolgere tutto l’iter legato all’acquisto della casa sono i pistoiesi, ai quali occorrono 118 giorni. Seguono i fiorentini, che impiegano in media 120 giorni, i residenti in provincia di Massa-Carrara (122 giorni), i grossetani (132 giorni) e i livornesi (139 giorni).

Valori richiesti ed LTV

L’analisi ha indagato anche in merito alle cifre erogate dalle banche toscane per acquistare o ristrutturare casa con un mutuo.

In media il mutuo concesso in regione è pari a poco più di 124.500 euro, con variazioni su base provinciale anche significative. In cima alla classifica si trova, infatti, la provincia di Lucca, dove l’importo medio erogato supera i 142.000 euro, seguono Pisa (135.000 euro) e Livorno (129.500). I finanziamenti di importo minore, invece, sono quelli concessi a Siena (109.000 euro), Massa-Carrara (112.000 euro) e Pistoia (119.000 euro).

Analizzando invece quanta parte del valore degli immobili i toscani vogliano (o possano) finanziare con il mutuo, la media è pari al 58%, con una forbice provinciale che oscilla fra il 50% di Massa-Carrara e il 66% di Lucca.

Limitando l’osservazione ai mutui concessi per l’acquisto della prima casa, in media in Toscana sono concessi poco più di 126.500 euro, pari al 64% del valore dell’immobile, con una tempistica media di 134 giorni tra l’individuazione dell’immobile e l’erogazione del mutuo.

Infissi e finestre in legno: tanti buoni motivi per sceglierli

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Una casa bella, accogliente e soprattutto efficiente dal punto di vista energetico: in altre parole, il sogno di tutti gli italiani. Si può riassumere con queste caratteristiche il prototipo di casa in cui si vorrebbe abitare al giorno d’oggi, ma ciò dipende anche dalla scelta dei materiali utilizzati e dalle performance che essi sono in grado di dare. In questo articolo parleremo proprio dei vantaggi di avere nella propria abitazione degli infissi in legno e legno-alluminio.

Anzitutto, è sempre utile ricordare che il legno è un materiale 100% naturale, assolutamente non dannoso per l’ambiente ed estremamente sostenibile. A questo vanno aggiunte altre caratteristiche uniche, ovvero elevata solidità ed efficienza termica: oltre ad essere resistente e quindi durevole nel tempo, il legno è dotato di proprietà isolanti davvero eccezionali. Avere finestre o infissi in legno, infatti, significa poter contare su una casa ben coibentata in grado di mantenere l’ambiente domestico caldo in inverno e fresco in estate, che garantisce un isolamento termico nettamente superiore rispetto agli infissi in acciaio e in alluminio. Altro aspetto non trascurabile è quello estetico, perché il legno è un materiale decisamente accogliente capace di trasmettere un senso di calore che fa sentire a proprio agio chiunque entri in casa tua.

Le stesse peculiarità, con l’aggiunta di alcune varianti, sono racchiuse in un altro tipo di materiale impiegato nella realizzazione di infissi domestici di elevata qualità: il legno-alluminio. Oltre ad assicurare alte performance in termini di efficienza termica, eleganza e raffinatezza, esso è il prodotto ideale dal punto di vista della resistenza. La presenza del legno lamellare e dell’alluminio, infatti, rende questo tipo di infissi perfettamente idoneo a garantire la giusta protezione alla propria abitazione, sia dal punto di vista atmosferico che da quello legato al rischio incendi. Gli infissi in legno-alluminio, inoltre, sono sinonimo di scarsa manutenzione, e questo grazie a un rivestimento resistente come l’alluminio che non richiede alcun tipo di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Materiali come legno e legno-alluminio, insomma, seppur tradizionali rappresentano sempre un valore aggiunto anche per l’arredamento domestico moderno, in quanto perfettamente adattabili a qualsiasi soluzione di infissi dal design personalizzato, come quelle pensate da Modesti Srl per te: vieni a scoprirle.

Donne al volante: intestate a loro il 46% delle auto italiane

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Donna al volante pericolo constante? Mai motto fu più falso, numeri alla mano gli incidenti causati da automobiliste sono molti meno di quelli con responsabilità maschile, ma nonostante questo e sebbene rappresentino quasi il 51,5% della popolazione residente in Italia, sono intestati a donne solo il 46,12% dei veicoli circolanti in Italia. A stabilirlo è una elaborazione svolta da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html) che ha evidenziato anche come, in alcune regioni, la presenza di donne proprietarie di automobili sia decisamente maggiore.

Le regioni con maggiori percentuali di donne al volante

Fra le 20 regioni italiane il primato di quella con la maggiore percentuale di veicoli intestati a donne spetta alla Valle d’Aosta dove quasi 6 auto su 10 sono di proprietà femminile (58,10%). A seguire si trova l’Umbria (53,11%) che precede il Friuli Venezia Giulia (51,15%) ed il Lazio (51,06%). Situazione di pressoché assoluta parità fra uomini e donne, perlomeno in termini di proprietà dell’auto, nelle Marche (50,92% la percentuale dei veicoli intestati ad esponenti del gentil sesso), in Toscana (50,43%) e in Emilia Romagna (50,41%).

Le proporzioni si capovolgono e fanno diventare minoranza le donne a partire dal Veneto (48,32%) per arrivare addirittura sotto al 40% in Campania (39,55%) e in Puglia (36,09%).

Le differenze nell’ RC auto

Fino a non troppo tempo fa, tra i parametri considerati dalle compagnie per calcolare i premi dell’RC auto rientrava anche il sesso dell’intestatario della polizza, elemento che, contrariamente a quello che si potrebbe ritenere, favoriva le donne, almeno fino ad una certa età.

Statistiche ufficiali, in uso fino quando nel dicembre del 2012 la Corte di Giustizia Europea dichiarò inapplicabile questo genere di differenziazione, dimostravano come le neopatentate fossero molto più prudenti dei loro colleghi uomini e, rispetto a loro, causassero il 25% di incidenti in meno fino a che avevano 19 anni.

Con l’andare del tempo, però, questa differenza si riduceva, passando già al 9% fra i 30 ed i 33 anni della conducente e invertendo la proporzione una volta che la titolare di polizza aveva superato i 40 anni.

Dagli “anta” le donne denunciavano più incidenti dei loro coetanei di sesso maschile, ma spesso in realtà spettava a loro, titolari del contratto di assicurazione, denunciare il sinistro causato dal figlio che, come avviene in molte famiglie, faceva i suoi primi anni al volante guidando l’auto materna.