Archivio per 12 giugno 2017

Impianti elettrici, in vigore la V4 CEI 64-8

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Da questo mese ci sono importanti sviluppi normativi che interessano il comparto verifica impianto messa a terra: dal 1° giugno di quest’anno, infatti, è in vigore la V4 della norma CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua“. Si tratta di una misura atta ad allineare la suddetta norma all’art. 2 co. 3 del Reg. UE 305/2011 relativo ai “Prodotti da costruzione”.

La V4 riguarda la scelta dei cavi destinati “ad essere incorporati in modo permanente in opere di costruzione o in parti di esse”, relativamente alla loro reazione al fuoco e in ottemperanza al Regolamento CPR in vigore a partire dal prossimo 1° luglio. In sostanza, i cavi elettrici che saranno immessi sul mercato a partire da tale data (sia di potenza che di trasmissione), la cui destinazione è quella di costruzioni o opere di ingegneria, dovranno obbligatoriamente essere conformi ai requisiti essenziali di comportamento al fuoco per essere considerati sicuri.

La norma CEI 64-8 V4 integra o sostituisce gli articoli 527.1 “Precauzioni da prendere all’interno di un ambiente chiuso”, 751.04.2.8 “Requisiti delle condutture per evitare la propagazione dell’incendio” e 751.04.3 “Prescrizioni aggiuntive per gli ambienti di cui in 751.03.2” della Norma CEI 64-8:2012, con validità in parallelo fino al 31 dicembre 2017. Un aspetto, quest’ultimo, che chiarisce la nota esplicativa della stessa variante e che noi cercheremo di semplificarla.

La “coabitazione” della nuova variante della norma con quella precedente fino al 31 dicembre 2017, è stata concepita al fine di consentire a progettisti e installatori l’impiego delle scorte acquistate prima del 1°luglio, e quindi di cavi non conformi alla nuova disciplina CPR. Ciò significa che i lavori già pianificati e iniziati prima di questa data potranno essere conclusi con i vecchi cavi, mentre per quelli successivi è d’obbligo l’utilizzo dei nuovi cavi riportanti la sigla CE e DoP.

È opportuno ricordare che, trattandosi di un Regolamento comunitario e quindi di un provvedimento che i Parlamenti degli Stati membri sono chiamati a recepire, la mancata osservanza della nuova norma CEI 64-8 prevede inevitabilmente sanzioni: insomma, ciò che si chiede è rispettare le nuove disposizioni con la stessa diligenza con cui Normatempo Srl effettua ogni verifica impianti di messa a terra.

Comunità ospitali: emozioni di un turismo autentico

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Economia, Turismo

La Comunità Ospitale-Borghi Autentici d’Italia ha organizzato un incontro di lavoro dedicato a imprenditori, avente per tema il mondo delle Comunità Ospitali in cui i servizi personalizzati rappresentano quel valore aggiunto che porta il turista a preferire soluzioni “su misura” con la proposta di un mondo davvero speciale legato fortemente al Territorio.

“I progetti sono fatti della nostra storia – sottolinea Fausto Faggioli di Borghi Autentici – e la storia di Fara San Martino (CH) è fra le più emozionanti dell’Abruzzo se la leggiamo con la lente del “tailor made” perché in questo contesto il Borgo con le attività “su misura” diventa fonte d’ispirazione, vero e proprio laboratorio, confermando un Territorio molto vivace che riesce a coniugare emozioni e tradizioni, pienamente consapevoli che esiste una “Italia speciale” fatta di piccoli e medi comuni, ricca di valori e di risorse spesso uniche, di un saper fare e di capacità d’innovazione diffuse e straordinarie.”

“Fara San Martino – prosegue il sindaco Carlo De Vitis  – è un Comune che ha scelto di entrare nella Rete BAI (Borghi Autentici d’Italia), diventando un luogo aperto all’ospitalità in cui i viaggiatori saranno veri e propri cittadini temporanei. Il Turismo ricopre una grande valenza sociale: i viaggiatori, attraverso la fruizione del luogo che scelgono come meta,  ripongono molta attenzione alle emozioni che i luoghi sono in grado di suscitare e ogni Comunità che voglia svilupparsi ha bisogno di intraprendere i passi necessari al fine di posizionarsi sui mercati e di creare sviluppo sostenibile, attraverso la realizzazione di un modello che segua e accompagni questo sviluppo.”

“L’Italia – commenta Maurizio Capelli, segretario generale dell’Associazione BAI – è ricca di paesi come Fara San Martino, piccoli borghi rappresentativi della nostra italianità. Per questo nasce BAI, per lavorare mettendoli in rete, per poter parlare al turismo esperienziale che vede la bellezza italiana anche attraverso questi piccoli borghi che devono riuscire a cogliere la sfida di lavorare assieme per offrire standard di servizio internazionali pur rimanendo “piccoli e slow””.

“L’obiettivo comune – termina Antonella Ferrante, assistente tecnico Borghi Autentici – è costruire una destinazione inclusiva che aspiri sempre più alla qualità diffusa e ad una crescita economica e sociale sostenibile perché nemmeno i tesori naturali e artistici più preziosi sono sufficienti ad attrarre l’attenzione di un turista sempre più informato e attento, se ci si ostina a proporli con una promozione convenzionale che non comprende la potenzialità delle risorse.”

Il gruppo di lavoro: Carlo De Vitis, Fausto Faggioli, Barbara Dalla Costa, Antonio Di Marino, Lia Verna, Vincenzina Di Medio, Claudia Masciantonio, Luigi Bucco, Maria Pignetti, Gino Scatena.

Il Presidente Bruno Biserni all’inaugurazione di un nuovo percoso all’interno del Cammino di San Vicinio.

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Economia, Turismo

“La Bretella delle Pievi congiunge due dei tanti tesori che il nostro Appennino custodisce, la Pieve di Montesorbo e quella di San Damiano all’interno del Cammino di San Vicinio” ha esordito il Presidente,”Lo stesso Appennino, che come Gruppo di Azione Locale, intendiamo promuovere e sviluppare nel nostro Piano di Azione Locale 2014-2020 all’interno del PSR della Regione Emilia Romagna, sostenendo attivamente progetti e azioni legate al turismo sostenibile portando avanti con la stessa decisione, le azioni già compiute nel passato a favore dei Cammini e del loro sviluppo, come il progetto di cooperazione interterritoriale “Cammini d’Europa”all’interno del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 che abbiamo finanziato con 121772,65.

“Il progetto – prosegue il Presidente – ha interessato sia il Cammino di San Vicinio che l’Associazione della Via Romea Germanica. Le azioni realizzate hanno riguardato l’implementazione di siti web, la creazione di punti informativi turistici, la realizzazione di materiale culturale, la tracciatura e apertura di sentieri, la manutenzione straordinaria attraverso il taglio, il disbosco, la pulitura di vegetazione infestante, le azioni commerciali di Web Marketing, attraverso la realizzazione, l’individuazione, la gestione di ricerca di mercato.

Per questa programmazione, abbiamo destinato, tra le nostre azioni specifiche (azione specifica 4), 600.000€ a favore di progetti per la promozione e lo sviluppo di reti tematiche, sentieristica, ciclovie, e i sistemi di mobilità lenta che coinvolgano operatori pubblici e privati locali, in grado di favorire aggregazione e integrazione.

Le modalità attuative previste per tale azione sono 2:
a) Bando a favore di enti pubblici con un budget previsto di 500.000€
b) Intervento a regia diretta “L’Altra Romagna en plein air”gestito direttamente dal GAL con un budget previsto di 100.000€ è in fase di avvio

Quest’ultimo progetto sostiene il turismo itinerante all’area aperta, coinvolgendo camperisti e il sempre maggior numero di coloro che ama le attività nella natura.

In poche parole vi illustro una sintesi degli interventi programmati:
Censimento dettagliato delle strutture e delle aree di sosta camper presenti nell’area dei 25 Comuni di competenza di nostra competenza.
Realizzazione di segnaletica propedeutica al progetto in accordo con le singole amministrazioni comunali
Realizzazione di una guida del territorio diffusa su una rivista nazionale di settore
Partecipazione a fiere nazionali e internazionali specializzate attraverso azioni di marketing diretto
Organizzazione nel territorio GAL di raduni di camperisti e momenti di orientamento e formazione, conferenze stampa, degustazioni, intrattenimento

Inoltre abbiamo previsto un importo di 100.000€ da destinare in progetti di cooperazione legate alla tematica “turismo a piedi”, con l’intento di rivitalizzare e potenziare specifici itinerari storici, al fine di convogliare verso il nostro territorio nuovi flussi di visitatori a livello nazionale e internazionale.

700.000€ complessivi stanziati per raggiungere il medesimo obiettivo:migliorare lo stato dell’arte dei sentieri e delle informazioni per i visitatori, delle strutture a supporto del turismo itinerante e degli spazi utilizzati dai turisti per la fruizione completa del territorio fino alla promozione di tali attività avvalorate dalla recente nuova legge regionale sul turismo, e dalla costituzione di Destinazione Turistica Romagna.

Saremo a disposizione di Comuni, Unioni di Comuni, attori locali e tutti gli stakeholder che vorranno proporre idee, desiderata, progetti in tale ambito” ha concluso il Presidente.

Spray al peperoncino: continua la vendita illegale in Italia e in Europa

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Lifestyle

Il fenomeno della vendita di spray peperoncino illegali continua, purtroppo, a rappresentare una seria minaccia non solo per la salute del consumatore finale, che molto spesso è inconsapevole della pericolosità dell’oggetto acquistato, ma anche per chi, come Sprayantiaggressione.it, propone sul mercato solo prodotti di qualità e conformi ai requisiti tecnici previsti dalle normative vigenti.

La cronaca dei giorni nostri continua a mettere in primo piano questo fenomeno criminoso, perpetrato all’interno dei nostri confini così come all’estero, soprattutto laddove non esiste una legislazione ben definita a riguardo.

Prendiamo alcuni fatti di cronaca a testimonianza di quanto denunciato in questo articolo, e partiamo proprio da una nostra città, Milano, dove la Polmetro ha scoperto alcuni mesi fa un vero e proprio emporio di bombolette OC illegali, oltre a una serie di taser trasformati in torce. La scoperta, avvenuta casualmente per sedare una rissa, ha portato al sequestro immediato di 44 spray non conformi alla legge, e 50 taser-torcia. L’aspetto curioso, è che il negozio figurava come un Phonecenter gestito da un cinese (ora indagato per commercio illegale) e dunque assolutamente insospettabile (fonte: milanotoday.it).

Una altro fatto che vi andiamo a raccontare, è invece di alcuni giorni fa ma questa volta al di fuori del nostro territorio nazionale, esattamente in Grecia, dove la polizia doganale ha arrestato due giovani della Repubblica di San Marino con l’accusa di contrabbando di circa 150 spray illegali, la cui destinazione rimane ancora molto dubbia. La merce sequestrata sarebbe stata acquistata in Turchia, un Paese dove la vendita di questo prodotto è libera e quindi non adeguatamente controllata (fonte: RTv San Marino).

Quanto raccontato dimostra come il rischio di affidarsi a venditori non autorizzati e di indubbia attendibilità possa realmente portare con sé conseguenze pesanti in termini di salute pubblica e di responsabilità all’interno della società civile, perché la detenzione di uno spray antiaggressione non conforme al D.M. 103/2011 è paragonabile a quella di un’arma illegale, configurandosi come un vero e proprio reato di natura penale.

Facile.it: in Italia oltre 600 furti in casa ogni giorno. Nel 40% dei casi i ladri rubano mentre i proprietari sono in vacanza

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Italia

643 al giorno, circa 27 ogni ora, uno ogni 2 minuti; tanti i furti in appartamento che ogni anno vengono compiuti in Italia, per questo sempre più italiani pensano a tutelarsi con polizze specifiche anche se, nella maggior parte dei casi, lo fanno dopo aver effettivamente subito il furto; Facile.it, principale sito italiano di confronto assicurativo, ha svolto un’indagine su un campione di oltre 5.000 italiani riuscendo a far chiarezza su molti punti legati all’argomento

Quando sono entrati e da dove?

Il primo dato che colpisce è quello relativo al momento in cui i ladri hanno messo a punto il loro furto. Nel 40% dei casi l’intrusione è avvenuta mentre i proprietari erano in vacanza e, per questo motivo, proprio ora che molti italiani stanno per partire è importante mettere in pratica alcuni accorgimenti semplici, ma efficaci. Intanto cerchiamo di non reclamizzare troppo la nostra assenza, anche sui social, e chiediamo a qualcuno di continuare a ritirare la posta in nostra assenza ultimo, carichiamo i bagagli al riparo da occhi indiscreti, magari in garage e non meno importante, facciamo in modo che la serratura della nostra porta sia di ultima generazione; secondo l’indagine di Facile.it nel 38% dei furti i malintenzionati sono entrati nell’appartamento semplicemente…facendo una copia delle chiavi.

È importante scegliere infissi di buona qualità (nel 21% l’intrusione è avvenuta a seguito della rottura di una finestra), ma anche fare attenzione a non lasciarli aperti a lungo, anche se in un piano alto, visto che il 13,3% degli intervistati ha dichiarato che i ladri si sono introdotti in casa arrampicandosi ed entrando da una finestra aperta. 13%, infine, la dimensione del campione di intervistati che si trovava in casa (sveglio o meno) mentre subiva il furto.

Come ci si protegge

Purtroppo, scorrendo i risultati dell’analisi di Facile.it, emerge chiaramente come nella maggior parte dei casi gli italiani pensino a proteggersi solo dopo aver effettivamente subito il furto. Se molti considerano contromisure “tangibili”, c’è anche chi, in numero sempre crescente, pensa invece a limitare i danni con un’assicurazione contro i furti.  Nel primo caso le contromisure più comunemente adottate dai derubati sono l’installazione di un antifurto con centralina telefonica (27% degli intervistati) ed il rafforzamento o montaggio di inferriate alle finestre. Nel 4% dei casi si pensa a montare telecamere di videosorveglianza anche se, circa la metà delle volte, per risparmiare non le si collega ad un vero impianto e si spera che, semplicemente, la loro presenza funga da deterrente. Spera nella fortuna, o nel calcolo delle probabilità, il 29% degli intervistati che dichiara di non aver preso particolari contromisure dopo il furto.

Le assicurazioni, cosa coprono e quanto costano

Fra chi ha subito un furto, solo il 28% aveva una copertura assicurativa contro questa evenienza, ma la percentuale di chi oggi pensa a sottoscrivere una polizza contro i ladri è pari al 41%.

Di certo ad incidere su questo netto cambio di passo la maggiore conoscenza del prodotto e, altro elemento non trascurabile, il suo costo; oggettivamente basso rispetto ai benefici che porta.

«Il costo di una polizza contro i furti» spiega Giordano Gala, responsabile new business di Facile.it «è pari a circa l’1% del massimale assicurato. Per questo motivo è importante stimare con cura il valore degli oggetti che abbiamo in casa perché è in base a questa stima che verrà calcolato il premio da corrispondere, ma soprattutto è in base al loro reale valore che verrà poi liquidato il rimborso dalla compagnia in caso di furto».

Insomma, meglio tutelarsi, ma anche capire se quel quadro che la nonna ci ha sempre detto essere un Picasso lo sia realmente, oppure no.

Prestiti: in Sicilia importi in crescita del 22,5%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Affari, Economia

Nell’ultimo anno i siciliani hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera più netta, con incrementi negli importi richiesti, in media, del 22,53%. A comunicare il dato sono Facile.it e Prestiti.it, i due comparatori italiani specializzati nel confronto dei prestiti personali che hanno analizzato un panel di oltre 3.400 richieste di finanziamento presentate in regione nel primo trimestre 2017.

Secondo i dati dell’Osservatorio l’importo medio dei prestiti richiesti in Sicilia è pari a 12.358 euro, era appena più di 10.080 un anno fa. I siciliani che hanno cercato di ottenere un prestito personale nei primi mesi del 2017 puntavano ad un piano di restituzione in 70 rate (oltre 5 anni e mezzo), potevano contare su uno stipendio medio di 1.637 euro e, all’atto della richiesta avevano già compiuto 43 anni, una delle età maggiori di tutta la penisola fra chi richiede prestito ma che, a ben guardare, varia abbastanza in regione, muovendosi fra gli estremi di Agrigento ed Enna (45 anni in media) e Ragusa (40 anni).

Trapani è la provincia nella quale si sono chiesti gli importi maggiori (13.560 euro, il 9,7% in più rispetto alla media regionale, da restituire in 74 mesi, il piano di restituzione più lungo di tutta la Sicilia). Segue in classifica Agrigento (13.491 euro, 73 rate) ed Enna (13.220 euro, 68 mensilità). Messina è invece la provincia siciliana in cui, nel primo trimestre 2017, si sono presentate le richieste di importo inferiore (11.059 euro, 65 rate).

Quasi una richiesta di prestito ogni tre (28,26% del totale) fra quelle presentate in regione arriva dalla provincia di Palermo, a seguire Catania (22,40%) e Messina (12,45%).

I richiedenti prestito con gli stipendi maggiori sono risultati essere i residenti in provincia di Siracusa (2.270 euro lo stipendio medio) e Messina (con 1.680 euro).

Ma quali sono i motivi che spingono i residenti in Sicilia a richiedere un prestito personale? Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, la maggior parte delle domande è legata all’ottenimento di prestiti per ristrutturare casa (22,68%, 15.743 euro il taglio medio); a seguire il consolidamento debiti (21.10%, 17.803 euro) e l’ottenimento di liquidità, che raccoglie il 18,09% delle richieste ed equivale ad una media di 14.636 euro.