Archivio per 17 febbraio 2017

Agriturismi sempre più scelti per la settimana bianca: 236 euro la spesa media

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Aziende, Turismo, Viaggi

La vacanza in agriturismo non va soltanto intesa come un’occasione di contatto con la campagna, magari nei mesi più caldi dell’anno: sempre più persone scelgono questo tipo di strutture ricettive anche per la settimana bianca. Secondo un’indagine di Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), partner di Casevacanza.it (http://www.casevacanza.it) e leader del settore, chi ama sciare ma non vuole rinunciare al risparmio e a un’esperienza più diretta col territorio opta per un agriturismo, spendendo mediamente 236 euro a settimana. Cifra, questa, che garantisce un risparmio del 35% rispetto a un hotel di pari categoria.

Lo studio ha preso in considerazione le province italiane in cui sono presenti agriturismi che distano al massimo 30 minuti di auto da un comprensorio sciistico: confrontando i dati con quelli dell’anno scorso è emerso un aumento dell’interesse da parte degli stranieri, la cui domanda per i mesi di gennaio e febbraio è aumentata del 9%.

Le province più gettonate e i prezzi

La regione che occupa i primi due posti della classifica delle province più richieste per la settimana bianca in agriturismo è il Trentino Alto Adige: al primo posto troviamo Bolzano, dove la spesa di 215 euro a persona risulta più bassa della media nazionale, seguita da Trento con prezzi più alti, pari a 251 euro. La sorpresa più grande è quella del terzo posto del podio, occupato da Catania e dalle sue località alle pendici dell’Etna, area sempre più conosciuta e ambita dai turisti italiani e non solo. Qui la spesa per la settimana bianca risulta più alta della media ed è pari a 280 euro a persona.

La provincia di Cuneo è quarta, grazie soprattutto alle strutture nella zona del Monviso: qui la spesa media per una settimana è pari a 202 euro. La Val Brembana porta Bergamo a essere la quinta provincia in classifica dove, per alloggiare, si spendono 272 euro. A seguire si trovano le province di Aosta e di Torino (portata nella top 10 dagli agriturismi nella zona di Sestriere): in queste località per la settimana bianca si spendono rispettivamente 246 e 241 euro a persona.

Nella parte finale della classifica si trovano due province a ridosso degli Appennini, quella di Massa Carrara e quella di Macerata. Per la località toscana, dove l’alloggio in agriturismo costa mediamente 273 euro, sono state molto richieste le strutture nella zona di Sant’Anna a Pelago, nell’Appennino Tosco-Emiliano. Nelle Marche, invece, la zona di Bolognola e dei Monti Sibillini ha registrato un forte interesse da parte degli utenti, pronti a spendere mediamente 226 euro. A chiudere la top 10 è la provincia de L’Aquila, dove la spesa media è pari a 241 euro.

Si scia ma si cercano anche “esperienze”

«Scegliere di trascorrere la settimana bianca in un agriturismo – spiega Veronica Mariani, fondatrice di Agriturismo.it  – consente, oltre al risparmio, di avere a disposizione direttamente sul luogo del soggiorno tutta una serie di “esperienze” da vivere per entrare a contatto col territorio e le sue tradizioni. Questa sarà sicuramente una delle carte vincenti per la popolarità degli agriturismi, considerando come il turismo esperienziale sia uno dei trend più in voga per il 2017.»

Leggendo le descrizioni degli agriturismi a pochi passi dalle piste da sci si scopre che le strutture offrono diverse attività: oltre ai più classici corsi di cucina e alle degustazioni di vino e prodotti tipici, si può avere, ad esempio, la possibilità di imparare a ricamare con il tombolo o a intagliare il legno. Non manca il contatto con gli animali e fra le strutture alcune offrono la partecipazione alla mungitura delle capre, passeggiate sulla neve in sella ai pony o a bordo di una carrozza trainata da cavalli. Non mancano le stranezze e ci sono perfino agriturismi in cui la settimana bianca si vive insieme a colonie di alpaca.

Matrimonio e buone maniere: come NON comportarsi

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Lifestyle

Scenari particolari, quelli che si presentano regolarmente durante un ricevimento di matrimonio. Tra menu ricchissimi, vino a fiumi, euforia e musica, quasi ogni festeggiamento nuziale ha le sue storie incredibili da raccontare e quasi tutte hanno a che fare con un invitato ubriaco. Ma, se vuoi evitare di essere tu il protagonista del prossimo aneddoto, ti consigliamo di seguire i nostri consigli!

I colori da evitare per il vestito

Esiste una regola sacra, che nessuno dovrebbe osare violare: gli abiti da cerimonia Lecce o Milano, a Napoli oa  Torino, non sono mai e poi di colore bianco. La ragione è abbastanza evidente, il bianco è il colore della sposa, suo e suo soltanto!

Ma il bianco non è l’unico colore bandito da un ricevimento nuziale, sono assolutamente sconsigliati anche il rosso, perché è troppo appariscente e può dare l’idea che si voglia mettere in ombra la sposa; il viola e il nero (quest’ultimo solo per le donne) perché messaggeri di sorte avversa, da evitare!

Ubriacarsi

Ok, consiglio scontato, giusto? Beh, non è detto. Insomma, in linea teorica, ognuno di noi sa che dare spettacolo ballando ubriaco sul tavolo è una condotta da categorizzare tra le “cose da evitare”, ma quando ci si trova travolti dal clima di matrimonio c’è sempre il rischio che qualche equilibrio o meccanismo di autocontrollo possa venire meno. Noi intanto facciamo il nostro dovere e ti ricordiamo che sarebbe meglio fermarsi al momento giusto. Non temete, ci sarà sempre qualcuno pronto a prendere il vostro posto.

Fare il maniaco dei social

Pubblicare un selfie sulla propria bacheca Facebook vestito di tutto punto prima del ricevimento è normale. Realizzare un album e pubblicarlo in tempo reale su tutti i propri profili social, invece, decisamente no. Evita di trasformare il matrimonio in una baracconata da social network, rispetta la privacy dei festeggiati e, se proprio ci tieni a pubblicare il tuo servizio fotografico, attendi di aver ricevuto l’autorizzazione da parte dei novelli sposi. In ogni caso, è segno di rispetto aspettare almeno il giorno successivo per la pubblicazione.

Verifica impianto messa a terra: lo studio delle armoniche

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Essere certi di poter disporre di un impianto elettrico conforme ai requisiti di sicurezza previsti dalle norme di legge è, come sappiamo, una condizione indispensabile per scongiurare rischi elevati per la nostra incolumità. La verifica impianto di terra non è solo finalizzata a certificare la conformità di un impianto, ma è anche un valido strumento per migliorare il livello di efficienza energetica. Tra i vari interventi che ci aiutano a capire in che modo ottimizzare il consumo di energia, lo studio delle armoniche rappresenta indubbiamente un’operazione che risulta essere molto efficace. Ma che cosa sono le armoniche?

Per definizione, le armoniche sono correnti e tensioni in un sistema elettrico con una frequenza multipla della frequenza fondamentale, (in Italia pari a 50Hz). In sostanza, quando viene alimentato un macchinario elettrico in corrente alternata, la tensione di alimentazione è di forma sinusoidale, esattamente la stessa forma che assume la corrente assorbita dal carico. Questo avviene solitamente per i cosidetti “carichi lineari”, caratteristici dell’elettricità utilizzata nelle industrie nella prima metà del XX secolo, i cui valori di corrente variano proporzionalmente rispetto alla tensione.

Con l’avvento dell’elettronica di potenza (forni ad arco delle industrie, avviatori di motore, sistemi di saldatura ecc), si è assistito ad un crescente aumento di “carichi non lineari”, in grado di distorcere la forma d’onda di corrente che non è direttamente proporzionale alle tensione: tali forme d’onda di frequenza sono chiamate “armoniche”. In sostanza, la presenza di armoniche in un sistema elettrico (distorsione armonica) è indice di inquinamento dell’intero impianto che, oltre a causare una distribuzione non ottimale dell’energia elettrica, può provocare malfunzionamenti alle apparecchiature, generalmente tradotte in perdite eccessive nei trasformatori, surriscaldamenti di cavi, motori, condensatori, generatori ecc.

La verifica impianti di messa a terra consente di svolgere un’attenta analisi per individuare l’origine e la grandezza delle armoniche, e quindi le cause che determinano forti perturbazioni nella rete. La sua utilità, inoltre, non consiste solo nel trovare soluzioni adeguate per incrementare l’ efficientamento energetico, ma anche per conoscere la qualità dell’energia elettrica, ovvero se ci sono stati cambiamenti significativi nella fornitura di corrente elettrica.

Viviamo in un’Europa sempre più green

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Casa e Giardino

Un’aria sempre più green si respira in Europa, infatti, da qualche tempo il vecchio continente ha scelto di adoperarsi per stimolare l’adozione di soluzioni a più ampio risparmio energetico possibile.

L’architettura eco sostenibile sta avanzando sempre di più, tantissimi progetti in cui la funzionalità, l’estetica e l’ecologia si sposano creando soluzioni a impatto zero.

Questa filosofia è applicata anche alla scelta degli infissi e dei serramenti delle case, infatti, una corretta scelta oggi può portare a incredibili risparmi energetici; è provato che la maggior parte dei consumi energetici sono causati dalla dispersione termica di serramenti di bassa qualità ed è proprio a rimediare a questa mancanza che si sta muovendo l’attuale tendenza.

Scegliere infissi di qualità che mantengano costante la temperatura all’interno della casa per prevenire questo problema è diventata la nuova parola d’ordine, in questo modo risparmieremo riscaldamento,  di conseguenza emissioni nell’ambiente e spesa economica.

La scelta del giusto serramento è certamente la migliore strada per garantire una vita più sostenibile alle prossime generazioni, in più, in questo modo tuteleremo anche la nostra casa e la nostra salute creando un microclima con meno umidità.

Se dall’edilizia arrivano costantemente soluzioni di alta tecnologia per costruire case intelligenti, in parallelo troviamo soluzioni a elevato contenuto tecnologico per quanto riguarda i serramenti, tra i principali fattori da considerare al fine della scelta vi è certamente l’isolamento termico in rapporto alla capacità di favorire l’ingresso della luce.

Andremo in questo modo a creare, nella nostra abitazione, un piacevole tepore durante i mesi invernali e la giusta frescura in estate, per questo è opportuno scegliere vetri a bassa emissione termica il cui compito è far entrare luce e non raggi UV così da fermare la dispersione di calore all’esterno, a questa caratteristica dobbiamo aggiungere il controllo dell’isolamento acustico, così da garantirsi la giusta pace in casa.

I materiali che consentono il maggior risparmio energetico sono certamente quelli con un rapporto di trasmittanza minore, quindi legno o PVC anche in combinazione tra loro.

Il PVC è certamente il materiale principe per il nostro scopo, si tratta di un pessimo conduttore e quindi è un ottimo isolante, oltre a ciò è molto economico, e la manutenzione richiesta è minima.

Anche l’alluminio ha una grande resistenza e una durata notevole ma ha purtroppo una conducibilità termica più elevata, quindi in questi casi si tende a usare telai con una membrana isolante, oppure soluzioni miste con legno.

Per garantire il massimo isolamento infine è importante il vetro, che va rifinito con guarnizioni di gomma, per evitare infiltrazioni di acqua o aria, e vetrocamera detto anche doppio vetro che è composto di due lastre in cui sono inseriti dei gas che ne ottimizzano la coibentazione.

Per stimolare l’adozione di queste soluzioni la legge di stabilità ha prorogato per tutto il 2017 le detrazioni fiscali per l’installazione serramenti del 65%, per il risparmio energetico di casa, oltre a interessanti opportunità per gli interventi di riqualificazione profonda dei condomini.