Archivio per 16 febbraio 2017

“Il Bon Ton del Gioiello”, piccola guida per rendere preziosa ed elegante la vita di tutti i giorni

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Lifestyle

La rinomata gioielleria bolognese “F. Veronesi & Figli”, ormai giunta alla quarta generazione di una stimata tradizione familiare, si affida alla penna di Simona Artanidi, fondatrice di Etiquette Italy e massima esperta italiana di Business Etiquette, Stile e Immagine, per sancire il connubio tra qualità dei preziosi e l’eleganza del loro utilizzo, con l’obiettivo di indurre il lettore a riflettere sul profondo legame tra gioiello, buon gusto e significati nascosti.

È ancora tempo di Galateo nel mondo dei preziosi: questo il messaggio congiunto della storica gioielleria “F. Veronesi & Figli” e di Simona Artanidi, massima esperta di Bon Ton ed etichetta.
Lungi dall’essere un oggetto di primaria necessità, il gioiello trae origine dagli elementi di natura per divenire un’opera dell’artificio umano, frutto di un’emozione cristallizzata ed espressione di un’anima, quella di chi l’ha realizzato ma anche di chi si è riconosciuto nella sua storia.
La ricercatezza propria del gioiello rifugge l’omologazione e tende alla non convenzionalità: la guida dal titolo “Il Bon Ton del Gioiello”, grazie ad un mirato excursus storico, dimostra che la qualità di un ornamento non si ottiene riproponendo eternamente i risultati del passato, ma prende anzi forma dalla fusione di tradizione ed innovazione. Come ricordato dall’autrice Simona Artanidi, ad insegnarlo è il precursore di tutta la letteratura rivolta alla diffusione delle buone maniere, Baldassarre Castiglione, autore de “Il Cortegiano” (1528) e autorevole sostenitore del valore della particolarità come elemento di raffinatezza e distinzione.
Simona Artanidi, autrice di questo compendio dei principi del Bon Ton moderno applicato al gioiello, svela inoltre, attraverso un piacevole gioco di enunciazione alfabetica, tutte le buone abitudini da acquisire per non scadere mai nella volgarità e nella vistosità dell’eccesso. Esiste un gioiello adatto ad ogni evenienza, da portare con misura, quale manifestazione dell’indole di chi lo indossa. Dall’anello di fidanzamento alla corretta manutenzione dell’orologio, il gioiello maschile per antonomasia, dai consigli per la scelta del regalo pregiato, unico ed esclusivo alla corretta lunghezza della collana da indossare a seconda dell’occasione, questa guida racchiude tante informazioni e utili consigli sull’arte di indossare i gioielli nella vita di tutti i giorni. “Oggi non esistono più cose che si possono fare o cose che non si possono fare – sostiene Simona ArtanidiEsistono però la misura, lo stile e il garbo, le vie che ho scelto di percorrere scrivendo questo libro”.
Attraverso le pagine di questo curioso decalogo, il gioiello ripercorre la sua secolare evoluzione fino ad assumere le fattezze odierne: un tempo considerato elemento di abbellimento cittadino, portatore di un chiaro messaggio di potere e prestigio, è divenuto in epoca moderna una forma di ornamento individuale distante dal mero desiderio di ostentazione. L’osservanza di tutte le buone norme del suo impiego si dimostra infatti fondamentale per risultare eleganti ed adeguati in ogni circostanza, sia essa quotidiana, lavorativa o celebrativa.
Il segreto per uno stile impeccabile è la semplicità. La vera eleganza non ha bisogno di esibizione e la disponibilità di numerosi preziosi non coincide con il ricorso ad essi tutti contemporaneamente. L’obiettivo è distinguersi senza risultare stucchevoli. La selezione di pochi ma raffinati gioielli permette di mantenere il necessario equilibrio tra linee e forme, e di valorizzare al contempo i punti forti della propria figura.
La lettura di questo libro dimostra inoltre che l’osservanza delle buone norme del Galateo del gioiello prevede anche la conoscenza delle sue origini e delle sue antiche valenze. Il diamante, oggi considerato pegno d’amore per antonomasia, non nacque con questa connotazione: prima del XV secolo altro non era infatti che un talismano in grado di accrescere il sentimento d’amore di un uomo sposato per la propria moglie. L’iniziativa dell’Arciduca Massimiliano d’Austria, che affidò ad un anello con diamante la richiesta di matrimonio alla donna amata, ottenendo il suo consenso, ne fece culturalmente il gioiello simbolo dell’emozionante proposta di nozze.
Tradizione, quindi, ma anche e soprattutto memoria del “saper fare” all’italiana: il Bel Paese, da sempre generatore di opere di bellezza e ingegno, continua ad applicare, oggi come in passato, la propria creatività all’industria orafa, esportandola oltre confine e facendosi apprezzare per l’unicità del vestire e del modo di porsi.
La guida “Il Bon Ton del Gioiello” è in distribuzione esclusiva presso la gioielleria F. Veronesi & Figli.

Etiquette Academy of Italy® – Lo stile nelle relazioni d’affari Galleria Ugo Bassi, 1 – 40100 Bologna – T. +39.051.269190 www.etiquetteitaly.com
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Cyberbullismo – 0 in condotta

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Istruzione, Tecnologia

logo-claim-2015-3c-highresL’iniziativa G DATA vede coinvolti numerosi istituti scolastici e noti professionisti in una campagna contro il cyberbullismo per un uso competente della Rete e dei social network da parte dei giovani e delle famiglie 

Bologna – Come produttore di soluzioni per la sicurezza IT, G DATA tutela da oltre trent’anni PC e device mobili contro le più varie minacce informatiche. Ciò che però nessuna suite di sicurezza può fare, nonostante i filtri web ed una selezione di motori di ricerca adatti ai bambini, è evitare loro incontri spiacevoli sul web o insegnargli come reagire a tale eventualità, oppure prevenire l’uso inadeguato dei nuovi strumenti informatici, spesso foriero di gravi rischi per la privacy e la confidenzialità di informazioni che dovrebbero rimanere appannaggio del nucleo familiare. Proprio per questo motivo G DATA lancia l’iniziativa “Cyberbullismo – 0 in condotta”.

“Come azienda presente sul territorio, per noi è essenziale contribuire alla sensibilizzazione sul corretto uso delle illimitate risorse della Rete tra i giovani, sono loro il nostro futuro”, dichiara Giulio Vada Country Manager di G DATA Italia. Da questo intento nasce la collaborazione con due noti professionisti, Alessandro Mari, consulente di sicurezza IT con una lunga esperienza di formazione presso gli istituti scolastici e Mauro Ozenda, coautore del libro “sicuri in Rete” edito da Hoepli, che condurranno presso altrettanti istituti scolastici 15 workshop con bambini e famiglie del Nord Italia tra febbraio e aprile per poi estendere tale interazione al resto del territorio nel corso dell’anno. Il primo workshop avrà luogo presso l’Istituto Comprensivo Confalonieri di Milano in prossimo 21 febbraio.

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Gli incontri rivolti ai bambini e alle famiglie trattano dei rischi e pericoli della Rete e di come prevenirli grazie alla tecnologia. Forniscono altresì indicazioni su come prevenire fenomeni di cyberbullismo, cyberstalking e adescamento online e su come impiegare i social media in modo legale e responsabile, infine su come proteggere la propria sicurezza, privacy e i propri dati digitali oltre a consigli su come valutare la reputazione online e l’affidabilità dei contenuti consultati.

“Siamo molto lieti di riscontrare presso scuole e i professionisti la massima apertura verso la nostra iniziativa”, conferma Vada. “Le numerose adesioni agi eventi pianificati ed il crescente numero di richieste da parte degli istituti scolastici testimoniano quanto la tematica sia sentita e quanto sia necessario fornire informazioni e soluzioni concrete ad un problema, quello dell’uso sicuro delle Rete, all’ordine del giorno in ogni famiglia”. Un dato di fatto confermato anche dal numero di produttori di sicurezza IT che, indipendentemente dal brand o dal prodotto commercializzato, contribuiscono all’instaurarsi di un uso consapevole del web e dei social network con proprie iniziative a scopo formativo. “Un impegno da cui G DATA non si esime, ma che al contrario affronta con grande entusiasmo”, conclude Vada. 

G DATA

La sicurezza IT è nata in Germania: G DATA Software AG viene considerata a pieno titolo l’inventore dei software antivirus. L’azienda, fondata nel 1985 a Bochum, più di 28 anni fa sviluppò il primo programma contro la diffusione dei virus informatici. Oggi, G DATA è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT.

Numerosi test mirati condotti sia in Germania sia da organizzazioni rinomate a livello internazionale oltre che test comparativi condotti da riviste specialistiche indipendenti hanno dimostrato che la IT security “Made in Germany” offre agli utenti di Internet la miglior protezione possibile.

In Italia la soluzione G DATA Internet Security è stata insignita nel 2016 per il quarto anno consecutivo del bollino “Miglior Acquisto” di Altroconsumo. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, G DATA è partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP ed ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati

Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza sia per privati, sia per le aziende, dalle PMI alle grandi imprese. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Competenze tecniche all’avanguardia per futuri manager del Turismo

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Istruzione, Turismo

Si stanno svolgendo a Rimini le attività del biennio formativo ITS “Tecnico superiore per la gestione di strutture turistico ricettive” che, partito a novembre 2015,  ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico ricettivo. Un’opportunità per i giovani, un’occasione per le imprese che potranno contare su figure specializzate in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico e produttivo. Il Corso è organizzato dalla Fondazione I.T.S. di Rimini “Turismo e Benessere”, composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione per garantire uno stretto legame con il mondo produttivo e della ricerca,  quindi innovazione e qualità.

Importante opportunità di dialogo e confronto è stato l’incontro del gruppo con Liviana Zanetti, presidente APT Emilia Romagna che  ha illustrato i contenuti della nuova legge sul Turismo che individua tre destinazioni e aree fondamentali nella nostra regione: l’Emilia, la città metropolitana di Bologna e infine la Romagna, tutta la Romagna dalla collina al mare.

“La Romagna con tutte le sue eccellenze – ha sottolineato Liviana Zanetti, presidente APT Emilia Romagna –  riesce a proporre un’offerta di qualità ai tanti visitatori che scelgono  come destinazione questo Territorio. Il turista che sceglie questa destinazione è curioso, colto, itinerante, vuole conoscere il Territorio e capirlo a partire dai prodotti tipici e dalle eccellenze enogastronomiche”.

“Questo percorso formativo – prosegue Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – si sviluppa all’interno di una collaborazione iniziata anni fa con la Fondazione che ci ha portato nel tempo a formare nuovi tecnici in grado di cogliere le opportunità offerte dal nuovo concept “smart land” a favore di tutti gli attori di un Territorio, che vuole offrire ai propri cittadini occasioni di partecipazione, condivisione e confronto applicando le nuove tecnologie.”

“In questo biennio di lezioni – aggiunge Paola Frontini, coordinatrice del percorso formativo – i corsisti saranno coinvolti nel mondo del lavoro attraverso stage e project work in aziende, workshop e seminari di approfondimento oltre alle lezioni d’aula.”

Termina il gruppo di lavoro: “Costruiamo idee sul turismo del futuro” non è solo uno slogan: è la nostra mission. Siamo determinati a rinnovare l’offerta attraverso idee innovative spendibili nel turismo. Grazie a questo percorso abbiamo sviluppato delle competenze sinergiche volte a promuovere il naturale progresso del turismo territoriale, aprendo le porte all’internazionalizzazione di questa straordinaria terra con l’anima e il sorriso, attivando progetti di network orientati a rendere unico il soggiorno in una perfetta fusione tra emozioni ed esperienze.  Progettualità, Intraprendenza ed Eterogeneità come percorsi e orientamenti diversi che mirano ad un obiettivo comune: la valorizzazione della destinazione e dei prodotti di eccellenza.  Siamo pronti ad investire su noi stessi, mettendoci in gioco al fianco dei rappresentanti del settore.”

Il gruppo di lavoro: Paola Frontini, Fausto Faggioli, Gianpietro Cannone, Fabio Aiello, Mattia Tredanari, Mauro Palumbo, Sarah Maria Mazzei, Davide Rughi, Maurizio Giuliano, Serena Bellentani, Stephanie Atena Maria De Guido, Celeste Granero, Arianna Bernardelli, Prisca Palazzi, Laura Versari, Teresa Paganelli, Yanet Pérez Vazquez, Fiona Okello.

 

I controlli preoperativi e la loro importanza nel sistema HACCP

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

A volte erroneamente sottovalutate le procedure preoperative invece possono rivelarsi controlli essenziali per prevenire spiacevoli problematiche durante le lavorazioni alimentari.

Il sistema dell’HACCP nasce con l’ottica di fornire un sistema razionale e organizzato per gestire i pericoli e i rischi associati alle varie fasi di cui è composto un ciclo di produzione di una azienda che opera nel settore alimentare.

La responsabilità dell’operatore del settore alimentare si traduce poi con l’obbligo di applicare l’autocontrollo alle proprie produzioni, in modo da garantire un livello costantemente elevato di sicurezza e igiene alimentare e in modo da tutelare la salute del consumatore finale. Il mezzo con il quale l’autocontrollo si mette in pratica è il sistema dell’HACCP e le sue documentazioni. Questo si traduce in un documento aziendale, il manuale dell’autocontrollo, che definisce nei minimi dettagli tutte le modalità operative da intraprendere in azienda per prevenire qualsiasi tipo di rischio alimentare.

Questo permette all’azienda, quindi, anche di valutare quali sono i possibili pericoli che si possono sviluppare durante le attività, valutandone i rischi e le azioni correttive da mettere in pratica in caso di problemi.

Nell’ottica della prevenzione il piano dell’ HACCP prevede anche delle specifiche misure di controllo da effettuare con precise frequenze e cadenze, soprattutto, a livello dei cosiddetti “punti critici di controllo”, che possono essere identificati in alcune fasi della linea di produzione.

Il piano quindi è un insieme di istruzioni operative e procedure da seguire per limitare, ridurre al minimo e riuscire a prevenire i rischi alla sicurezza sul lavoro. Per procedura si intende una sequenza di azioni razionali prestabilite, da effettuare secondo un determinato criterio per perseguire un preciso scopo.

Tra le tante procedure presenti nei manuali per l’autocontrollo, ci sono anche le procedure preoperative che, spesso e volentieri, non vengono debitamente considerate, soprattutto dai lavoratori. Come indica la parola stessa, tali procedure riguardano una serie di misure di controllo da adottare nella fase preoperativa, cioè prima di cominciare qualsiasi operazione. Viene da se che effettuare un controllo prima di cominciare qualsiasi lavorazione abbassa notevolmente la probabilità di introdurre dei pericoli nella linea di produzione, incarnando alla perfezione il concetto di prevenzione.

In cosa si traduce materialmente però effettuare una procedura preoperativa HACCP? Significa effettuare una verifica minuziosa di tutte le strutture e dei locali coinvolti nelle lavorazioni degli alimenti, in modo che le condizioni igienico-sanitarie all’avvio delle lavorazioni siano ottimali.

Quindi è utile dotare il personale responsabile al controllo di una check-list interna che riporti tra le voci, per esempio, anche le condizioni di sanificazione e pulizia delle superfici a contatto con gli alimenti, degli ambienti e il rispetto del piano delle pulizie previste. La verifica deve essere minuziosa per ogni attrezzatura, esaminando con cura tutte le superfici soprattutto quelle più nascoste che possono per questo sfuggire anche alle operazioni di pulizia e sanificazione. Quando si trovano situazioni che non corrispondono a conformità queste vanno segnalate nella check list apposita e va valutato un intervento per ripristinare lo stato conforme.

Web Show: il 1° marzo torna a Parma l’evento dell’anno di Zenzero Comunicazione

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Aziende, Internet

Logo del Web Show 2017 di Zenzero Comunicazione

Si parlerà di “Dati, Azioni, Risultati: strategie digitali al supporto della performance. Web analytics, mobile, SEO, PPC in Italia e in Europa” nell’edizione 2017

Parma, 16 febbraio 2017 Zenzero Comunicazione è lieta di annunciare che il Web Show, il suo evento più significativo e caratterizzante, è in programma a Pontetaro (PR) il 1° marzo 2017. Così come in occasione di ogni edizione del Web Show dal 2009 a oggi, anche quest’anno è stato scelto un tema di particolare rilievo per chi opera in campo digitale ovvero le modalità di analisi dei dati e le strategie per sfruttarli al meglio.

L’evento dal titolo Dati, Azioni, Risultati: strategie digitali al supporto della performance. Web analytics, mobile, SEO, PPC in Italia e in Europa vedrà la partecipazione di importanti relatori sia italiani che stranieri i cui interventi saranno incentrati su come sfruttare al meglio le consistenti ed eterogenee moli di dati a disposizione dei business (“big data” digitali e non solo) mettendoli al proprio servizio. Questi dati infatti, convogliando preziose informazioni, sono la base per definire e ottimizzare performance e azioni e possono, se sapientemente usati, diventare il volano giusto per raggiungere con efficacia i risultati attesi.

Come nel solco della tradizione ormai consolidata del Web Show di Zenzero Comunicazione, non mancheranno case history ed esempi pratici grazie ai quali i partecipanti potranno fare propri i concetti espressi e cogliere spunti interessanti da poter applicare concretamente al proprio business.

Tra gli argomenti specifici che quest’anno verranno affrontati al Web Show ricordiamo ad esempio l’utilizzo di big data e web analytics per individuare nuove opportunità e strategie (Maurizio Catellani, VP Sales and Strategic Marketing ACTOR e Valentina Pasquali, Zenzero Comunicazione), le azioni da intraprendere per conquistare il favore di Google (Roland Debrabant, Ranking Road Francia) e per sfruttare al meglio le potenzialità del settore mobile (Ulv Michel, Ranking Road Germania), insieme ai casi ed esempi pratici portati da rappresentanti di due aziende di spicco del panorama italiano quali Bormioli Rocco S.p.A. (Silvia Granocchia) e Autogrill (Stefano Maestroni).

Novità assoluta del 2017 sarà l’“Atelier Internazionale Ranking Road”, che offrirà la possibilità di incontrare di persona specialisti in campo digitale di Gran Bretagna, Germania e Francia. I partecipanti al Web Show che operano sui mercati esteri oppure sono interessati ad ampliare anche oltreconfine il loro business potranno ricevere una consulenza personalizzata dagli esperti di Ranking Road, G-Local Digital Partner operativo in 10 paesi europei co-fondato da Zenzero Comunicazione.

Il Web Show si svolgerà presso l’Hotel San Marco & Formula Club di Pontetaro (Parma) mercoledì 1° marzo 2017. Per tutte le informazioni relative alle modalità di iscrizione ti invitiamo a consultare il sito dedicato al Web Show 2017 o a contattare il numero di telefono 0521 96.94.89.

Utilità dei VPS nell’industria italiana 4.0

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Internet

Ecco dunque che sta arrivando a grandi passi l’industria 4.0 con predominanza della virtualizzazione e della digitalizzazione e il web è sempre più importante per il lavoro delle imprese.

Purtroppo in Italia siamo ancora indietro sotto questo punto di vista: spesso c’è confusione sui mezzi disponibili e per questo è il caso di iniziare ad approfondire il tema di server virtuale, capendo cosa sono, come funzionano e perché sono meglio di server dedicati.

Il web è una risorsa strategica: oggi chi non è in rete non esiste, oggi tutte le imprese piccole, medie e grandi devono fare la loro parte se vogliono continuare ad esistere ed essere visibili e soprattutto rintracciabili da chi si muove sulla rete, infatti, il mercato in qualunque settore sta diventando sempre più digitale.

Le imprese italiane in realtà permangono a una quota del 30 per cento valutandole dal possesso di un proprio sito web vetrina e quelle che l’hanno sviluppato nella gran parte dei casi non hanno previsto funzioni avanzate, questo significa che la nostra visibilità in rete a livello europeo e mondiale presenta ancora forti margini di miglioramento.

I VPS sono uno stimolo all’innovare a costi abbordabili, può essere un primo passo verso la digitalizzazione del business, risolvendo con una semplice manovra le necessità sopra descritte. In Italia varie società forniscono servizi di questo tipo: ServerPlan, Aruba, Netsons, che mettono a disposizione dei loro clienti tecnologie di virtualizzazione Xen o VMWARE che oggi sono l’eccellenza dei server finalizzati all’hosting web avanzato.

I vantaggi dei server virtuali sono legati all’ottimizzata gestione delle risorse ovvero alla possibilità di installare più istanze sulla stessa piattaforma, non a caso tutti gli ISP ormai si basano su soluzioni virtuali per erogare i loro servizi web, email, ftp, e via così.

Oltre ciò il vantaggio è economico: un server virtuale costa meno di uno dedicato, infatti, come si può immaginare, il canone di un VPS è nettamente inferiore rispetto a uno dedicato, anche nel caso servissero successivi upgrade.

Ci auguriamo quindi che i costi più accessibili stimolino le nostre imprese a fare il più largo uso possibile di questi servizi ampliando quindi la loro offerta su web e di conseguenza rendendosi più attraenti ai mercati esteri.

Poi come si dice… l’appetito vien mangiando. Iniziando a vedere dei risultati chissà che i manager e i responsabili delle aziende italiane non capiscano meglio l’importanza di fare investimenti importanti in questo settore.

Verifiche impianti elettrici e attrezzature di lavoro: come salvaguardare la salute dei lavoratori

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Industria

Quello della sicurezza sul luogo del lavoro rappresenta da sempre un tema di estrema importanza, se consideriamo non solo la sua connotazione giuridica, ma anche la centralità che assume nei programmi istituzionali. E non potrebbe essere altrimenti, perché quello che viene messo in discussione è un valore prezioso che va tutelato con tutti gli strumenti idonei possibili: la salute dei lavoratori. La verifica impianto messa a terra, ad esempio, rappresenta indubbiamente un passaggio obbligato per le imprese affinché venga salvaguardata la vita stessa dei propri subordinati.

La sua effettuazione, prevista con regolare periodicità, è fondamentale per garantire protezione a persone e beni aziendali da qualsiasi malfunzionamento degli impianti elettrici. Un obbligo al quale è sottoposto qualsiasi attività pubblica o privata, previa verifica da parte di soggetti abilitati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Un altro presupposto essenziale per rendere l’ambiente lavorativo protetto e sicuro, è quello legato alle verifiche periodiche attrezzature di lavoro, ai sensi del D.M. 11 aprile 2011. La rispondenza degli apparecchiature di lavoro ai requisiti di sicurezza previsti dalle normative vigenti in questo caso, è indispensabile per evitare qualsiasi tipo di infortunio e incidente causato dal loro utilizzo. Le verifiche periodiche sono infatti finalizzate ad accertare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo, e in generale lo stato di manutenzione e conservazione dei macchinari.

Entrambe le attività rientrano nel noto D.lgs 81/2008 (Testo Unico per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro), ovvero il principale riferimento normativo in materia di tutela della salute dei lavoratori, che prevede sanzioni di carattere amministrativo e penale in caso di responsabilità e inadempimenti del Datore di lavoro. Soggetto abilitato ad effettuare verifiche periodiche di impianti elettrici e attrezzature di sollevamento e a pressione è Normatempo S.r.l., organismo di ispezione di “tipo A” in grado di offrire alle imprese un servizio di qualità grazie al lavoro di verificatori specializzati e costantemente aggiornati, la cui assistenza è distribuita in modo capillare su tutto il territorio nazionale.

Storia dell’acqua nella religione: fra ambiente e spiritualità

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness

Tutte le religioni hanno dato da sempre un ruolo centrale alla sacralità dell’acqua.

In essa si ritiene si manifestino, in modo simbolico, i segni del divino: da essa nascono le tutte le forme e a essa tornano; simbolo cosmogonico per eccellenza, assume in tutte le culture, una pluralità di significati spirituali.

Quello dell’acqua è un simbolo così potente da essere mantenuto nell’immaginario collettivo delle varie culture del pianeta in maniera trasversale, ad esempio fiumi e sorgenti manifestano il divino per greci e babilonesi, in Africa si offrono sacrifici ai fiumi, quasi tutte le religioni integrano il diluvio universale come una delle loro tradizioni in funzione di punizione e purificazione.

L’acqua per i nativi americani è incarnazione del divino, lega gli elementi della terra e con essi è in relazione comunicativa. In queste comunità l’acqua assume il ruolo di legame con le generazioni precedenti; ad esempio, lo scorrere del fiume rappresenta il sangue degli antenati, oppure il mormorio delle onde è il bisbiglio dei parenti trapassati, i fiumi che abbracciano la terra sono i fratelli perduti.

Per gli Indù il fiume per eccellenza è il Gange che, non a caso, è punto centrale della loro professione di fede, questo è l’emanazione di un fiume celeste e ha un ruolo principale di purificazione nella vita e nella morte.

Nella religione cinese taoista, l’acqua polarizza l’essere umano nelle forme Yin e Yang, è il fondamento della materia di cui è composta la Terra: il suo sangue e il suo respiro e scorre in lei come i nervi e le vene percorrono il corpo umano.

Nella mitologia greca, l’acqua salata degli oceani e quella dolce costituiscono la coppia da cui scaturisce l’essere umano; per i Babilonesi gli Dei comunicano con le acque e tramite queste compiono i loro atti di creazione.

L’Islam ritiene l’acqua sana e pura elemento di base della vita, “Non vedono dunque gli empi che una volta i cieli e la terra erano confusi insieme e noi (Dio) li abbiamo separati e dall’acqua abbiamo fatto germinare ogni cosa vivente?” (Corano, XXI, 30).

Il nuovo testamento le da un carattere simbolico plurale: essa è presente come simbolo di dio stesso incarnato, “Chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete; l’acqua che io gli darò, diverrà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna” (Gv., 4,14) e simbolo di purificazione con il battesimo.

Tutto ciò ci mostra com’è permeata la nostra esistenza dall’acqua, elemento simbolico di vita ma anche fonte imprescindibile della salute del nostro pianeta e del nostro corpo. Per questo è importante che se ne faccia l’uso corretto e che si prevengano comportamenti che ne pregiudichino la qualità; la tecnologia oggi ci aiuta in questo compito, i depuratori d’acqua civili e industriali difendono la nostra dimora da calcare e sostanze nocive mentre i potabilizzatori ci consentono di attingere nutrimento anche dalle acque altrimenti imbevibili.

Pespow S.p.A, una nuova partnership per Centric Software

Scritto da Mariateresa Rubino il . Pubblicato in Aziende, Economia, Tecnologia

Campbell, California, 16 febbraio, 2017 – Pespow, produttore globale (OEM-Original Equipment Manufacturer) e partner creativo di brand della moda in tutto il mondo, ha scelto il sistema PLM di Centric per la gestione del ciclo di vita del prodotto. Centric PLM supporterà Pespow, così come i suoi clienti, nei processi di ideazione, sviluppo e produzione. Centric Software è la soluzione PLM leader per le aziende che operano nel settore della moda e del lusso, del retail, delle calzature, degli articoli per esterni e dei beni di largo consumo.

L’azienda che nasce nel 1983 con il nome di “Pelle Sportswear” come produttore artigianale di articoli in pelle,  con  l’arrivo di una nuova proprietà trasforma le proprie strategie aziendali, combinando i metodi artigianali tradizionali che la caratterizzano con materiali, processi e tecniche innovative.  Da oltre 30 anni Pespow collabora con le maggiori case internazionali di moda, disegnando e realizzando abbigliamento sportivo innovativo e di qualità.

Per garantire che gli obiettivi aziendali tesi a soddisfare le esigenze dei propri clienti venissero raggiunti, Pespow ha intrapreso una rigorosa e completa selezione per individuare la soluzione PLM più adatta.

“Eravamo alla ricerca di uno strumento flessibile, configurabile e affidabile, in grado di rispondere ai bisogni dei nostri clienti”, spiega Pierantonio Forato, CEO di Pespow. “Soprattutto, puntavamo a trovare una soluzione PLM che anche i nostri clienti avrebbero apprezzato. L’approccio “un’unica versione della verità” di Centric Software ci è sembrato perfetto.”

Dopo un’attenta ricerca, è stata scelta Centric per la sua capacità di gestire la natura complessa e variegata delle relazioni e delle partnership di Pespow con i propri clienti.

“Una delle maggiori peculiarità di Pespow è la capacità di gestire contemporaneamente molte tipologie di collezioni, ognuna caratterizzata da specifiche esclusive in termini di taglie, varietà, complessità, numero di prodotti, scadenze e criteri di budget. Centric PLM ci consentirà di offrire ai nostri clienti un servizio ancor più distintivo”, continua Forato.

Inoltre, Centric PLM permetterà a Pespow di mantenere la propria promessa di combinare innovazione e tradizione e, al tempo stesso, garantire la fornitura di prodotti differenziati e di qualità, in modo profittevole.

“Il nostro obiettivo è collaborare con i nostri clienti per ideare e realizzare prodotti in grado di rispecchiare e promuovere l’identità specifica di ogni marchio. Centric PLM ci permetterà di combinare perfettamente, tradizione e innovazione”, conclude Forato.

“Pespow è una combinazione unica di tradizione, passione e innovazione. È un approccio che ammiriamo e per questo ci auguriamo che la collaborazione con Pespow continui con grande soddisfazione per molti anni a venire”, afferma Chris Groves, CEO di Centric Software.

Pespow S.p.A. (www.pespow.com)

“Pelle Sportswear” nasce nel 1983 come produttore artigianale di articoli in pelle. Il passaggio alla nuova proprietà non ne ha modificato solo il nome, ma ne ha anche trasformato la direzione del business. Abbandonato l’approccio di tipo familiare alle attività di ricerca, Pespow inizia a intraprendere un viaggio nel mondo del tessile e dei capi d’abbigliamento che la porta verso l’innovazione dei materiali, dei processi e delle tecniche. Oggi Pespow collabora in tutto il mondo con aziende della moda per l’ideazione e la produzione di abbigliamento sportivo di qualità.

Centric Software, Inc. (www.centricsoftware.com)

Dalla sede nella Silicon Valley e dagli uffici situati nelle principali capitali mondiali, Centric Software crea tecnologie per i più prestigiosi marchi nel settore della moda, della vendita al dettaglio, delle calzature, dei prodotti di lusso, degli articoli per esterni e dei beni di largo consumo. Centric 8, la piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di punta dell’azienda, offre avanzate funzionalità per pianificazione commerciale, sviluppo dei prodotti, sourcing, pianificazione aziendale, gestione della qualità e delle collezioni, personalizzate per i dinamici settori dei beni di largo consumo. I pacchetti Centric SMB hanno ampliato il sistema PLM includendo tecnologie innovative e importanti nozioni di settore, specifiche per le aziende di piccole dimensioni.

Centric Software ha ricevuto numerosi riconoscimenti del settore, tra cui il Global Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nella categoria Retail, Fashion and Apparel PLM nel 2016 e il Global Retail, Fashion and Apparel PLM Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nel 2012. Red Herring ha incluso Centric tra le prime 100 società al mondo nel 2013, 2015 e 2016.

Centric è un marchio registrato di Centric Software. Tutti gli altri marchi e nomi di prodotto sono marchi dei rispettivi proprietari.

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Una scelta vegetariana per una salute migliore

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Beauty & Wellness

La dieta è una delle scelte di base che definiscono il nostro stato di salute e lo influenzano.

Molte persone, nell’ultimo periodo, si stanno orientando verso il vegano, con l’intenzione di vivere in maniera migliore, ritenendo che così avranno risultati ottimali nell’immediato e nel medio periodo. Ovviamente si tratta di valutazioni probabilistiche ma certamente, con una corretta alimentazione, si possono diminuire le possibilità di contrarre malattie degenerative invalidanti, oggi così diffuse in occidente.

Molti salutisti stanno basando la propria dieta solo su prodotti di origine vegetale, la ritengono una dieta più sana di una onnivora e più indicata per rimanere in buona salute, realizzabile in modo semplice, senza rinunciare a saziarsi e gustare piatti di qualità a base di cereali, legumi, verdura, frutta fresca, frutta secca e semi.

Quello che è certo è che i vegetariani hanno livelli di colesterolo molto più bassi di coloro che seguono una dieta a base di carne e le malattie cardiovascolari hanno un’incidenza assolutamente minimale. Le ragioni sono abbastanza ovvie: i vegetali sono poveri di grassi saturi e totalmente privi di colesterolo.

Diversi studi dimostrano come i vegetariani abbiano una pressione arteriosa inferiore agli altri soggetti, inoltre mostrano come, con l’introduzione di carne nel menu, si possa riscontrare l’aumento della pressione sanguigna ai livelli di soggetti onnivori, questo è probabilmente legato al minore apporto di sodio dato dai vegetali rispetto alla carne.

I dati positivi ottenuti con una dieta a base di verdure sono riscontrati anche nei casi in cui i soggetti debbano attenersi ad uno stretto regime alimentare a causa di problemi di diabete: una dieta a base di verdura, legumi, cereali integrali e frutta, naturalmente a ridotto contenuto di grassi e zuccheri semplici, abbatte, infatti, i livelli glicemici.

Il passaggio da una dieta onnivora a una vegetariana è abbastanza semplice, è sufficiente cambiare alcune abitudini e riorganizzare un po’ la cucina, ciò unito a quanto abbiamo detto sopra ha portato ad un’indicativa crescita dei soggetti vegetariani e di conseguenza ha visto una rinascita delle aziende agricole che forniscono verdura di stagione a chilometro zero e di qualità controllabile direttamente a casa propria.

Difficile dire se questo sia il futuro ma sicuramente ha fatto bene ad un comparto della nostra alimentazione che per anni è stato bistrattato e sottovalutato sotto il profilo qualitativo e che ora sta vivendo una nuova giovinezza.