Archivio per gennaio, 2017

Rockwell Automation lancia un nuovo dispositivo di sicurezza industriale

Scritto da Mariateresa Rubino il . Pubblicato in Aziende, Industria, Tecnologia

MILWAUKEE, 31 gennaio 2017 – Oggi, la maggior parte dei firewall IT non è in grado di proteggere il traffico delle reti industriali dalle minacce informatiche e, di conseguenza, di ridurre al minimo i rischi della sicurezza a livello di produzione. Il dispositivo di sicurezza Allen-Bradley Stratix 5950 di Rockwell Automation incorpora nuove tecnologie per aiutare a proteggere i sistemi di produzione.

Il dispositivo utilizza il firewall Adaptive Security Appliance (ASA) e la tecnologia FirePOWER per creare una barriera di protezione tra le zone di celle /aree oppure per aiutare a proteggere una singola macchina, una linea o uno skid di processo. L’apparecchio è conforme alla normativa IEC 62443.  Inoltre, il dispositivo utilizza anche la tecnologia DPI- Deep-Packet-Inspection. Sviluppata in collaborazione con Cisco, la tecnologia DPI consente la verifica del protocollo CIP (Common Industrial Protocol) e di altri protocolli industriali.

“La combinazione del firewall ASA, di FirePOWER e della tecnologia DPI fornisce ai professionisti IT, la visibilità granulare e il controllo di cui necessitano per proteggere le reti industriali” afferma Divya Venkataraman, global product manager, Rockwell Automation. “Con il dispositivo Stratix 5950, gli utenti ora sono in grado di configurare e applicare politiche che aiutano a prevenire aggiornamenti del firmware e download di programma che potrebbero essere pericolosi. Tutto ciò aiuta a migliorare l’integrità della produzione a livello di linea.”

Con il dispositivo di sicurezza Stratix 5950 è anche possibile acquisire una licenza opzionale. Analogo a un servizio anti-virus basato su PC, permette agli abbonati di ricevere aggiornamenti sulle minacce in corso e sulle applicazioni di accesso, per proteggersi contro i più recenti pericoli per la sicurezza.

Il nuovo dispositivo è dotato di quattro porte Ethernet da 1 gigabit, ed è disponibile con opzioni per slot Small Form-Factor Pluggable (SFP) in rame e fibra o solo rame,. Il dispositivo è classificato IP30 e può resistere a scosse elettriche, sovratensioni e disturbi. E’ in grado di operare a temperature comprese tra -40 e +60 °C (da -40 a +140 °F).

A proposito di Rockwell Automation

Rockwell Automation, (NYSE: ROK), è leader mondiale nella fornitura soluzioni per l’automazione, per il controllo e per l’IT che aiutano i produttori a ottenere vantaggio competitivo nel proprio business in modo sostenibile. Con sede a Milwaukee, Wisconsin, USA, la società impiega circa 22.000 dipendenti e serve clienti in più di 80 paesi.

Il BLOG Rockwell Automation è nato come ambito per condividere opinioni su tecnologia e applicazioni industriali e di confronto con esperti di settore e viene costantemente aggiornato con nuovi contenuti. Per leggere subito l’ultimo post pubblicato cliccare Qui  !

Per informazioni stampa:

Rockwell Automation
Laura Scandone Mariateresa Rubino
Field Marketing Specialist – Italian Region Communications Consultant
Tel. + 39 389 4573163
Mail: lscandone@ra.rockwell.com Mail mariateresarubino@gmail.com

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Agriturismi, bene il 2016: +7% la domanda, il 26% arriva da turisti stranieri

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina, Turismo

Enogastronomia, romanticismo e natura: sono queste le variabili che hanno determinato il successo degli agriturismi, strutture ricettive sempre più amate da italiani e stranieri. Il portale Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), partner di Casevacanza.it (http://www.casevacanza.it) e leader del settore, ha fatto il punto sul 2016: un anno positivo in cui se l’offerta sul territorio nazionale è aumentata di circa il 3%, la domanda ha fatto di meglio, +7%.

Stabili i prezzi: quasi l’80% dei proprietari o gestori di agriturismi ha dichiarato di non aver effettuato variazioni rispetto al 2015; la media del costo del soggiorno per notte a persona, stando ai calcoli del portale, è stata di 43 euro.

La Toscana si conferma “regina”: se l’offerta continua a crescere a ritmi sostenuti (+8,4% nel 2015 secondo l’Istat), anche la domanda sale, e di molto (+31% in un anno). Considerando la richiesta di alloggio su scala nazionale, la regione arriva a raccogliere il 33,1% del totale. Segue, a grande distanza, l’Umbria: qui si registra una crescita del 46%, che la rende la seconda più prenotata con l’8,2% di richieste. La terza posizione delle regioni con gli agriturismi più ambiti va al Veneto, con il 6,4% delle domande. Segue a ruota il Trentino Alto Adige, che raccoglie il 5,8% dell’interesse. A pari merito, Lombardia e Liguria, entrambe con il 5,6%.

In un momento in cui l’agriturismo si sta affermando sempre più come trait d’union tra qualità agroalimentare e valorizzazione del territorio, a riconoscere il valore di questa struttura tipicamente italiana sono sempre più gli stranieri: secondo i calcoli di Agriturismo.it nel 2016 questi hanno rappresentato il 26% di tutta la domanda. Il loro interesse, in particolare, sembra premiare in maniera netta alcune regioni più di altre: in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Sardegna questa percentuale sale ben oltre la media nazionale (registriamo, nell’ordine, percentuali pari al 48,3%, 46,1% e 40,6% di stranieri sul totale).

Stabile rispetto ad un anno fa la durata media dei pernottamenti: sono 4,6, che diventano quasi una settimana in Sardegna (6,65) e nelle Marche (6,92 giorni). Sono vacanze letteralmente mordi e fuggi, invece, in Campania (3,08) e in Piemonte (3,22).

Considerando singolarmente le province, la classifica vede tante località toscane pronte a contendersi il podio: è Grosseto a vincere sulle altre, raccogliendo, da sola, ben l’8,8% di tutta la domanda del 2016. La seguono a ruota Siena, con l’8,1%, e Perugia, con il 6,7%. Non mancano, però, province di montagna come Bolzano (3,3%) e destinazioni del Sud Italia, come Lecce (2,8%).

«L’ultimo Osservatorio sul Turismo del Politecnico di Milano – spiega Veronica Mariani, fondatrice di Agriturismo.it rivela che il 58% dei proprietari di agriturismi ha stimato di chiudere il 2016 con una crescita del proprio fatturato. Si tratta, evidentemente, di un comparto del nostro sistema economico che gode di buona salute e che guarda al futuro con interesse. Dato che quasi l’80% delle loro attività di promozione ormai è online, ipotizziamo, per l’anno appena iniziato, un ulteriore ampliamento dell’utenza straniera, che usa sempre più il web per gestire viaggi e prenotazioni

Vittorio Sgarbi introduce Roberta Camerino nel suo libro “Schegge di R” , in cui ci parla di sua madre, la signora della moda italiana

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

A pochi anni dalla scomparsa di sua madre, Roberta Camerino ha deciso di scrivere “Schegge di R”: un diario che aveva iniziato quando la madre era ancora in vita e nel quale ripercorre tra racconti e memorie, una storia lunga ed intensa con la sincerità dell’esperienza di essere una “figlia d’arte”. L’introduzione al volume è di Vittorio Sgarbi: “ Il volto sorridente di Roberta appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione…”. La figlia della stilista racconta che sua madre aveva foto con tutti tranne che con lei. Ha pochi ricordi legati all’infanzia perché la madre era molto assente per lavoro ed era sua padre ad occuparsi di lei principalmente. Nonostante ciò prevale l’ammirazione per la figura materna che definisce “carismatica”. Roberta chiarisce l’origine dei nomi di famiglia. All’anagrafe la stilista era Giuliana Coen, coniugata Camerino. Il marchio di moda è : Roberta di Camerino: nome e cognome della figlia con in mezzo il “di” che faceva aristocratico. Ci svela che sua madre era autoritaria, sia con lei che era cresciuta lavorando nell’azienda, sia con i suoi dipendenti che la adoravano. Ricorda che era: “ Una donna capace di lavorare 48 ore e poi andare a ballare, senza sentire stanchezza”. L’autrice racconta una madre “geniale, vulcanica, prepotente, narcisista, divertente, provocatoria”, in tante piccole tessere che se ricomposte e unite formano il mosaico esistenziale della stilista veneziana. L’azienda Roberta di Camerino è stata venduta nel 2008 ad un gruppo straniero, ma Roberta Camerino, assieme alla figlia Tessa non ha abbandonato il mondo della moda. Il suo desiderio è di lanciare un suo marchio: “Dadai”, nomignolo con cui la nipotina chiama Babbo Natale.

10 anni con One Express

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Una strada piena di successi e di ambizione

con tanti altri importanti traguardi da raggiungere

Si è svolta martedì 24 gennaio, presso Unindustria a Bologna, la conferenza stampa di One Express, Network specializzato nel trasporto di merci su pallet che riunisce oltre 120 Affiliati in tutta Italia. Un appuntamento molto importante, organizzato in occasione del decennale della fondazione dell’Azienda bolognese. Durante l’incontro i relatori hanno presentato i risultati conseguiti in questi anni, il bilancio di gestione e le nuove strategie aziendali per un futuro ambizioso con ulteriori traguardi da raggiungere.

Un lungo percorso iniziato nel 2007, quando 8 imprenditori si sono associati per dare vita a quello che sarebbe diventato un grande gruppo che oggi rappresenta, dopo anni di professionalità e massima attenzione alla Qualità, un importante e affidabile punto di riferimento del settore.

A fare gli onori di casa Tiziana Ferrari, Direttore Generale di Unindustria Bologna: “Ringrazio One Express e tutti i relatori per aver scelto la nostra sede per raccontare i numeri della loro attività con trasparenza. La logistica è un settore fondamentale per lo sviluppo territoriale”.

Un forte insediamento sul territorio quello di One Express, come sostenuto da Marco Spinedi, Presidente Interporto Bologna: “One Express è un esempio importantissimo di come la logistica si stia riadattando a moltissimi aspetti del mondo industriale. Con innovazione tecnologica, modalità di introduzione delle innovazioni e controllo della filiera. Un settore oggi vincente grazie all’affidabilità, anche nei rapporti con la clientela, per la massima trasparenza nella comunicazione e nella tracciabilità della merce. One Express è tra i nostri insediati che rispondono in pieno a queste caratteristiche. Interporto Bologna ha avuto in questi anni un’evoluzione molto significativa anche in controtendenza rispetto all’andamento congiunturale dell’economia nazionale ed europea. Questo dimostra che la logistica è un aspetto centrale della nostra economia, sta nascendo una nuova anima, ci sono nuovi mondi che hanno portato Interporto a 4.000 addetti con ulteriori insediati in arrivo tra fine 2017 e inizio 2018, una cittadella della logistica. Un cambiamento in termini numerici, ma anche della qualità dei protagonisti che vi lavorano”.

Uno sviluppo costante spinto da azioni mirate e concrete che hanno condotto One Express ad essere ai vertici, grazie all’impegno massimo di tutti i protagonisti coinvolti in questa avventura. Il principio della Qualità infatti caratterizza ogni fase del lavoro, l’attenzione per il Cliente, l’utilizzo della tecnologia, strutture lavorative innovative che testimoniano la consapevolezza del Network di operare in un contesto all’avanguardia, capace di migliorare il già notevole livello di Servizio offerto, senza dimenticare il benessere e la formazione di dipendenti e collaboratori.

Ne ha parlato Claudio Franceschelli, Presidente One Express Italia, commentando i numeri della crescita aziendale: “Essere a Interporto Bologna è stata una scelta per i tanti vantaggi che offre, come la sicurezza, l’intermodalità, perché non possiamo pensare di poter viaggiare in futuro sempre su gomma. Sono molto orgoglioso di poter raccontare questa storia. Nel 2007 eravamo 8 imprenditori che hanno deciso di unirsi per poter cambiare il settore, specializzandoci nel trasporto su pallet. Oggi dopo 10 anni posso dire che questa scommessa è stata vinta. Abbiamo riunito i migliori trasportatori locali, molto bravi sul loro territorio ma che non riuscivano a competere con i grandi player, li abbiamo così messi sotto “un’unica bandiera” One Express, fornendogli un pacchetto informatico e permettendogli in questo modo di essere competitivi, diventando glocal: globali e locali allo stesso tempo. Noi abbiamo un’anima che è totalmente diversa da quella di una grande azienda, tutti i nostri Affiliati si occupano sempre dei loro Clienti, One Express quotidianamente opera per migliorare i Servizi offerti e proporre qualcosa di nuovo per il mercato. Un’altra nostra scommessa è il Gruppo d’acquisto, un nuovo progetto che nasce con lo scopo di ottenere prodotti e servizi a prezzi vantaggiosi dei quali possano beneficiare tutti gli Affiliati per permettergli di avere benefici rilevanti, con la logica Win-Win che contraddistingue il Gruppo One Express.
Oltre alla Borsa Privata dei Trasporti, piattaforma recentemente messa a disposizione del nostro Network per ottimizzare i flussi di carichi tra Affiliati permettendogli di viaggiare sempre a pieno carico salvaguardando l’ambiente, ottimizzando i mezzi e riducendo di conseguenza i costi”.
In salita anche i numeri che riguardano il fatturato:  “Abbiamo chiuso il 2016 con oltre 61 milioni – ha confermato Bruno Oliana, Direttore Generale One Express Italia – raggiungendo gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Abbiamo sempre puntato più sulla Qualità che sulla quantità, una scelta fatta per consolidarci. La proiezione per il 2017, anche grazie al nuovo magazzino di ulteriori 14.400 mq inaugurato lo scorso 18 dicembre per un totale di 26.000 mq di superficie a disposizione, è di superare i 2 milioni di bancali movimentati, cercando sempre di migliorare quello che è il nostro Servizio, vogliamo infatti portare il bancale non solo entro le 24 ore ma sempre integro, senza creare alcun tipo di problema al Cliente. Abbiamo puntato sui giovani, che portano idee in Azienda, l’età media è di 38 anni, e al 50% di quote rosa”. Tante scelte strategiche che hanno permesso di raddoppiare il potenziale dell’Azienda, migliorare il trasporto delle merci su pallet e rendere sempre più efficiente le attività di smistamento e ridistribuzione dei carichi. Un mix vincente di investimenti, sia strutturali che sui servizi, per la piena soddisfazione del cliente, ma anche di tutti gli Affiliati. E’ proseguendo su basi solide come queste che One Express vorrà raggiungere altri grandi obiettivi, come quello dei 100 milioni di fatturato entro i prossimi quattro anni.

www.oneexpress.it

Mons Gianni Carrù, si è recato in Sardegna, presso le catacombe di S. Antioco

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Cultura, Locale, Religione

Il giorno 25 gennaio 2017, il Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Mons. Giovanni Carrù, si è recato in Sardegna, presso le catacombe di S. Antioco, per verificare di persona l’esito dei lavori svolti all’interno del cimitero nel corso del 2016, promossi dalla Commissione e guidati dall’Ispettrice locale, Dott.ssa Anna Maria Nieddu.

Mons. Carrù Sant'Antioco

Nel corso della visita presso le catacombe di S. Antioco, Mons. Carrù ha voluto verificare l’adeguatezza del nuovo impianto elettrico, insieme all’idoneità strutturale del percorso interno al monumento, in modo da appurare le oggettive condizioni di conservazione dei suoi ambienti e delle sue gallerie.

Gli interventi appena conclusi, così come quelli che saranno intrapresi nel corso del 2017, mirano alla restituzione integrale e globale della catacomba, in modo che possa essere fruibile anche per un pubblico non addetto ai lavori archeologici. Il nostro obiettivo -ha poi avuto modo di spiegare Mons. Gianni Carrù- è quello della conservazione, finalizzata alla conoscenza del patrimonio archeologico sottoposto alla nostra tutela, che si contraddistingue per oltre 500 unità monumentali distribuite su tutta l’Italia insulare e peninsulare.

Mon Gianni Carrù

Sono queste, in effetti, le motivazioni che già nel 2013 mi avevano convinto -continua Mons. Carrù- a stipulare una Convenzione di gestione della catacomba con la Parrocchia di S. Antioco, firmata dal Cardinale Presidente, Gianfranco Ravasi, e da me, in qualità di Segretario della Pontificia Commissione. Tale iniziativa, che abbiamo fortemente voluto e promosso ha fatto registrare un sensibile incremento degli ingressi rispetto agli anni precedenti, favorendo la riscoperta di un monumento, quale è quello della Catacomba di S. Antioco, di straordinario interesse per la storia del cristianesimo delle origini.

Fonte: Daily Focus

#Sanremo2017: Antonio Cospito promuove il libro su “Maria De Filippi” e “Come Vivere la Disabilità”.

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Libri, Musica, TV

In occasione del “Festival di Sanremo 2017” Antonio Cospito promuoverà il libro su “Maria De Filippi” e “Come Vivere la Disabilità – III Edizione”.

Antonio Cospito afferma: “Il Festival é una buona occasione per promuovere, per incontrare radio, Tv e Giornali, sicuramente rilascerò molte interviste”.

Il Dehoniano Orante Antonio Cospito é famoso in tutto il mondo, per aver scritto la prima canzone per Papa Francesco, numerosi libri cattolici, e il brano “La Disabilità”.
Inoltre, insieme al torinese Natale Maroglio, ha scritto un libro con la biografia completa di “Maria De Filippi” e di tutti i programmi televisivi prodotti con la “Fascino PGT”.

Entrambi i libri sono distribuiti su tutti i book store, (Amazon, La Feltrinelli, Mondadori, Google Play, iTunes, e tanti altri) e librerie.

Ogni ricavato sarà devoluto in beneficenza alle persone bisognose.

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Sito Web Ufficiale:
www.antoniocospito.eu

Il futuro dei Centralini Telefonici è in Cloud

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

3cx-logo-high-resolution-1024x372Non è più una novità che l’adozione di soluzioni cloud per la telefonia aziendale e per la gestione delle Unified Communications (UCM – Unified Communications Manager) sia ormai ben avviata e che le imprese, piccole e grandi, possano oggi riscontrare i benefici della disponibilità di soluzioni di comunicazione unificata “as-a-service” (UCaaS) rispetto all’acquisto e all’installazione di hardware e software on-site.

I vantaggi complessivi  di una soluzione cloud sono evidenti, tra questi ad esempio la riduzione delle spese di investimento, la riduzione di personale IT dedicato e l’adozione di canoni di servizio mensile per utente rispetto ad un più corposo investimento una tantum. Esistono però anche vantaggi strategici in termini di economia di scala in particolare per le organizzazioni con più sedi, geograficamente distribuite sul territorio.

Nel 2017 il mercato delle comunicazioni aziendali continuerà la sua transizione verso la nuvola. I dati della maggior parte degli istituti di ricerca confermano che le soluzioni per contact center cloud-based stanno diventando sempre più il modello di distribuzione preferita. La tecnologia cloud è la “nuova normalità” per i contact center e per il 2017 tale trend darà luogo ad un tasso di crescita superiore al 25%. Laddove in primo acchito le aziende si chiedevano se il cloud fosse o meno la soluzione corretta da adottare, ora la questione riguarda più che altro la determinazione di quali tipologie di business potranno beneficiare al massimo dalla migrazione integrata di tutti i sistemi verso il cloud . Si pensi ad esempio al fatto che le piattaforme per le Unified Communications sono ormai strettamente interconesse alle soluzioni per la videoconferenza o alle applicazioni CRM, che già fanno capo quasi esclusivamente ad infrastrutture cloud.

Cloud computing networking concept

I vantaggi di una soluzione cloud sono evidenti dal punto di vista della scalabilità anche e soprattutto per le piccole e medie imprese. A questo vantaggio va aggiunto il fatto che un sistema in cloud è più semplice e meno oneroso da gestire a livello di assistenza tecnica. In caso di disservizio o necessità di nuove implementazioni, il fornitore del servizio potrà eseguire la manutenzione accedendo remotamente al sistema senza necessità di intervenire sul posto. Va infine considerata la riduzione del consumo di banda locale nel caso di interconnessione del centralino con altri applicativi quali CRM, database in cloud e sistemi di videoconferenza.

Il motivo per cui l’adozione di massa di sistemi di telefonia “full cloud” non ha avuto luogo è dato dalla necessità di dotarsi di una connettività internet adeguata a supportare un elevato traffico dati. I profili di connettività xDSL generici e commerciali oggi sul mercato non sono adatti per un utilizzo di questo tipo. E’ quindi opportuno selezionare linea e provider in funzione di parametri qualitativi specifici quali la banda realmente disponibile e l’assenza di vincoli o limitazioni del volume dati sulla connettività fornita. Questi fattori si rivelano ancora in larga parte determinanti ai fini della scelta tra soluzioni UCC cloud-based o installate in loco, soprattutto in un contesto, come quello italiano, in cui la banda ultralarga non è ancora capillarmente diffusa sul territorio.

Di norma si raccomanda l’installazione di un centralino IP in cloud per sistemi di tipo Full Voip con linee telefoniche fornite esclusivamente in modalità SIP trunk. Per installazioni ove sia necessario integrare anche telefoniche tradizionali PSTN/ISDN invece l’installazione on premise (su macchina locale) potrebbe essere preferibile in funzione del tipo e del numero di linee da collegare.

Considerando il fatto che l’adozione di soluzioni UCC va di pari passo con l’incremento della mobilità aziendale, la scelta tra sistemi di telefonia cloud o installati on premise non può prescindere da un’attenta analisi analisi iniziale di tutti i fattori in gioco.

A proposito di 3CX (www.3cx.it)
3CX sviluppa un centralino telefonico IP software e open standard in grado di rinnovare le telecomunicazioni e di rimpiazzare i centralini proprietari. 3CX taglia i costi telefonici ed aumenta la produttività e la mobilità aziendale. Le soluzioni 3CX sono commerciate esclusivamente attraverso il canale.

Grazie alla webconference integrata su base WebRTC, ai client per Mac e Windows ed alle app per Android, iOS e Windows phone, 3CX offre alle aziende una completa soluzione di Unified Communications subito pronta da usare.

50,000 clienti nel mondo hanno scelto 3CX, compresi, McDonalds, Hugo Boss, Ramada Plaza Antwerp, Harley Davidson, Wilson Sporting Goods e Pepsi. Presente nel mondo, 3CX ha uffici in U.S.A., Inghilterra, Germania, Hong Kong, Italia, Sud Africa, Russia e Australia. Scopri di più su 3CX su Facebook, Twitter e Google+.

Antonio Cospito & Natale Maroglio in occasione del “Festival di Sanremo 2017”, promuoveranno il libro su Maria De Filippi.

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Libri, Musica, TV

Antonio Cospito & Natale Maroglio autori di “Maria De Filippi – Biografia e Programmi Tv”, in occasione del “Festival di Sanremo 2017”, promuoveranno il libro appena uscito.

E’ un testo dove si trova la Biografia completa, e la descrizione di tutti i programmi Tv prodotti da Maria De Filippi con la sua società “Fascino PGT”.

Gli autori del libro “ESCLUSIVO” sono il Dehoniano Orante Antonio Cospito (www.antoniocospito.eu) già famoso in tutto il mondo per la prima canzone scritta per Papa Francesco, e il torinese Natale Maroglio (www.natalemaroglio.eu) già Ministro Straordinario della Comunione.

Maria De Filippi é la Produttrice dei seguenti Programmi Tv:

* Uomini e donne (Canale 5, dal 1996)
* C’è posta per te (Canale 5, dal 2000)
* Amici di Maria De Filippi (Canale 5, dal 2002)
* Volere o volare (Canale 5, 2004)
* Grandi domani (Italia 1, 2005)
* Uno due tre stalla (Canale 5, 2007)
* Il ballo delle debuttanti (Canale 5, 2008)
* Italia’s Got Talent (Canale 5, 2009-2013)
* The Winner Is (Canale 5, 2012)
* Coca Cola Summer Festival (Canale 5, dal 2013)
* Temptation Island (Canale 5, dal 2014)
* Tú sí que vales (Canale 5, dal 2014)
* Pequeños gigantes (Canale 5, dal 2016)
* Selfie – Le cose cambiano (Canale 5, 2016)
* House Party (Canale 5, 2016)

Si precisa che ogni ricavato del libro, sarà devoluto in beneficenza alle persone bisognose.

Distribuzione su tutti i Book Store del mondo e librerie. ( Amazon, Mondadori, La Feltrinelli, Itunes, Google Play, e tanti altri )

Link Correlato: amzn.to/2jMxTD5

One Express: una strada piena di successi


Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Da 8 soci e 35 Affiliati del primo anno ai 25 soci e 123 Affiliati di oggi, un Network dai numeri in continua crescita.

Quella di One Express, il Network di aziende specializzate nel trasporto di merci su pallet che riunisce 123 Affiliati in tutta Italia, è una lunga avventura che ha inizio nel 2007, quando 8 realtà indipendenti si associano per costituire il Gruppo. Nel 2015, con l’allargamento della base societaria i soci diventano 25 e alla fine del 2016 gli Affiliati sono 123. Una crescita costante che ha riguardato anche le strutture, come il magazzino che il 1° gennaio 2008 misurava 2.000 mq per poi passare ai 5.500 mq del 2010, agli 11.000 mq del 2012 e ai 14.000 mq del 1° gennaio 2015, fino ai 28.000 mq di oggi, con l’inaugurazione del secondo edificio presso l’Interporto di Bologna. Sviluppo e miglioramenti che hanno inciso anche sul fatturato: dagli oltre 41.000.000 € del 2013 agli oltre 46.000.000 € (+12,20%) del 2014, passando per più di 54.000.000 € (+17,39%) del 2015, fino ad arrivare agli oltre 61.000.000 € (+13,89%) nel 2016. Aumenti che hanno riguardato anche i bancali movimentati: nel 2008 erano 363.299, nel 2009: 466.455 (+28,39%), 589.752 (+26,43%) nel 2010, 805.842 (+36,64%) nel 2011, 1.064.803 (+32,14%) nel 2012, 1.289.022 (+21,06%) nel 2013, 1.366.836 (+6,04%) nel 2014, 1.608.721 (+17,70%) nel 2015 e 1.876.545 (+16,65%) nel 2016.
La chiave del successo del Network è il suo servizio di “pallet espresso” unico ed esclusivo, caratterizzato da puntualità, sicurezza e consegne garantite in 24/48 o 72 ore in tutta Italia, ma non solo. One Express è, infatti, anche uno dei fondatori di ALLNET, network paneuropeo nato nel 2012 grazie a quattro circuiti internazionali indipendenti e specializzati che hanno scelto di unirsi in sistema e costituire una rete solida e al contempo dinamica e rapida. La rete ALLNET si basa sul modello del franchising: le singole aziende hanno modo di esercitare professionalità ed esperienza accumulate nei propri Paesi e allo stesso tempo condividono standard internazionali in termini di gestione della logistica e di valori.
Con un totale di 347 terminal distributivi in Europa, 28.600 collaboratori, 17.000 veicoli e 18 Hub internazionali, ALLNET copre 42 Paesi e movimenta 9 milioni di bancali all’anno.
One Express, grazie ad un’organizzazione capillare e all’ottimizzazione degli spostamenti dei mezzi, offre il proprio servizio di grande qualità con tariffe vantaggiose, calcolabili con preventivi chiari e facilmente verificabili. Attraverso la spedizione su pallet la logistica aziendale diventa più efficiente e sicura, minimizza i rischi per danni alla merce e i disguidi operativi, semplifica la gestione delle spedizioni, contiene i costi.
Le scelte strategiche attuate hanno permesso di raddoppiare il potenziale dell’azienda, migliorare il trasporto delle merci a collettame e rendere sempre più efficiente le attività di smistamento e ridistribuzione dei carichi. Un mix vincente di investimenti, sia strutturali che sui servizi, per la piena soddisfazione del cliente, ma anche di tutti gli Affiliati, beneficiari anch’essi di questa strutturazione potenziata. Il principio della Qualità caratterizza ogni fase del lavoro, grazie anche a strutture lavorative innovative che testimoniano la consapevolezza del Network di operare in un contesto all’avanguardia, capace di migliorare il già notevole livello di servizio offerto, senza dimenticare il benessere e la formazione di dipendenti e collaboratori, chiamati ogni giorno a comunicare all’esterno i valori fondamentali del Network. Ad oggi sono 34 i membri dello staff di One Express, un team giovane (età media 38.5 anni) e ben assortito, con 18 uomini e 16 donne (quote 47%).

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FINE DELLA DISCRIMINAZIONE, ABBIAMO TUTTI GLI STESSI DIRITTI.

Scritto da Sandro Matini il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo

Il 27 gennaio si celebra la giornata della Memoria, indetta dalle Nazioni Unite il giorno 1 novembre 2005, perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

E’ una giorata per ricordare che il pregiudizio basato sulle differenze, di qualunque genere, che negli oscuri anni del nazismo era ammantato di un’aurea di scientificità con le bislacche teorie eugenetiche degli psichiatri Rudin, porta solo l’orrore dell’uomo contro l’uomo. La storia ci tramanda infatti che l’eugenetica, principio fondamentale cui i nazisti si ispirarono, nacque ben prima del nazismo e non morì con esso. Il più influente ed importante scienziato dell’era Nazista fu certamente Ernst Rudin, che nel 1905 aveva fondato la “Società Tedesca per l’Igiene Razziale”, assieme a suo cognato, lo psichiatra Alfred Ploetzl (1). Eletto presidente della “Federazione Internazionale delle Organizzazioni per l’Eugenetica” e del “Comitato per la Psichiatra Razziale” nel 1932 (2), con la salita al potere di Hitler nel 1933, Rudin comandò il programma capitanato da Heinrich Himmler per l’eliminazione di 375,000 cittadini tedeschi ritenuti “inferiori”, che precedette l’olocausto (3).

E se ancora oggi esistesse un silente “olocausto” e una sordida “deportazione” dove i bambini vengono sottratti alle famiglie d’orgine per causa di bislacche “perizie” di “esperti”?

Questa è la riflessione lanciata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani che domenica 29 gennaio dalle ore 15 celebra la Giornata della Memoria nell’auditorium della Chiesa di Scientology di Roma, in via della Maglianella 375. Il titolo dell’incontro è Fine della discriminazione, abbiamo tutti gli stessi diritti”.

Ad intervenire sarà il vice presidente del CCDU Italia, Silvio De Fanti, seguito dal presidente di GESEF (Genitori Separati dai Figli) e da altri ospiti illustri, accademici e professori universitari.

Sarà un pomeriggio per riflettere e per ricordare che bisogna porre fine alle discriminazioni, non importa quale sia l’esperto che le appelli come “scientifiche”. Sarà un pomeriggio per riflettere sul fatto che se la popolazione carceraria ammonta a 65 mila persone, forse 40 mila bambini sottratti alle famiglie d’origine sono un bilancio irreale, un tragico errore che mina la piu’ importante tra le istituzioni della società, la famiglia, solo per motivo di bislacche perizie, di cui si porteranno esempi.

Sarà un pomeriggio per chiedere che non ci siano altri “auschwitz” di cui poco si parla e che invece dovrebbero essere noti. A tal proposito aiuta la memoria la citazione del Pastore Evangelico Martin Niemoeller, deportato a Dachau: “Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista. Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.”