“CULTURA MILANO.IT” HA OSPITATO IL MAESTRO GILLO DORFLES CON L’INEDITO LIBRO “POESIE” PRESENTATO ALLA “MILANO ART GALLERY” VENERDI 22 MARZO 2013 DINANZI AD UN NUTRITO PUBBLICO

Scritto da PromoterArte il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Libri

Un nutrito pubblico ha accolto il Maestro Gillo Dorfles, ospite a “Cultura Milano.it” con l’inedito libro “Poesie” (Campanotto Editore) presentato nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, nel cuore di Milano, la sua città d’adozione. Il Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” è organizzato dall’agente Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, con l’intento di rendere la cultura accessibile a tutti, con eventi aperti al pubblico ad ingresso gratuito che, alternano cicli di conferenze e presentazioni editoriali di noti personaggi, tra cui Francesco Alberoni, Bruno Vespa, Umberto Veronesi, Corrado Augias, Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini.

Il Prof. Dorfles è stato affiancato da Luca Cesari, curatore della prefazione del libro, dall’Assessore alla Cultura di Milano Stefano Boeri e dal Prof. Stefano Verdino. A sorpresa, sono intervenuti anche Elio Fiorucci e Giorgio Forattini per assistere alla presentazione, poiché sono da sempre grandi estimatori e ammiratori del Maestro. In particolare il noto stilista Fiorucci ha dichiarato entusiasta “Tra gli infiniti incontri della mia vita, Gillo mi ha affascinato e continua a sorprendermi per la vastità, vivacità e raffinatezza del suo pensiero“.

In riferimento alla pubblicazione di questa sua prima opera di lirismo aulico dice “Anche in Italia come in altri Paesi europei, la lingua parlata e scritta subisce dei rivolgimenti linguistici oltre che semantici che, conducono a un incredibile invecchiamento del linguaggio, non solo delle espressioni correnti, ma della stessa sonorità delle parole. Ecco, perché pubblicare oggi dei testi di alcuni decenni or sono rischia di comprometterne l’attualità, non solo poetica, ma persino semantica. Ma, nella speranza che, almeno un imprinting atmosferico rimanga aldilà di ogni aspetto, letterario e stilistico, mi auguro tuttavia che, possa destare una curiosità nel lettore odierno, per il quale si situa come l’opera prima di un intempestivo e attempato versificatore“.

Cesari spiega “E’ difficile dare una collocazione cronologica, esatta e precisa, riguardo la nascita della vena poetica di Dorfles. Certamente la formazione letteraria, è stata molto corposa e robusta, non tanto a livello d’indottrinamento scolastico, quanto attraverso le frequentazioni di contesti e di figure particolarmente rilevanti, tra gli studiosi, intellettuali e letterati dell’epoca. Penso comunque che, abbia sviluppato prima la vena pittorica e artistica“.

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