Corsi online per creare informazione capillare sull’abuso di alcol

Scritto da Valentina Monti il . Pubblicato in Religione

La maggior parte delle persone nel corso della vita ha assunto alcol e questo non è un comportamento patologico. Ma per i giovani è meglio sapere di cosa si tratta prima di iniziare ad abusarne.

Al giorno d’oggi, com’è vero che i giovani ricevono molti stimoli a livello sociale, e per questo crescono molto più velocemente, è anche vero che le statistiche dicono che nell’arco degli ultimi 12 mesi, all’età compresa tra gli 11 e i 15 anni il 10% di loro ha assunto bevande alcoliche. Cosa che in passato non succedeva.

Bere è più dannoso per gli adolescenti che per gli adulti perché il loro cervello si sta ancora sviluppando nell’adolescenza e perfino all’inizio dell’età adulta. Bere durante questo momento critico per la crescita può causare danni alle funzioni del cervello per tutta la vita, specialmente per quanto riguarda la memoria, capacità motorie (abilità di movimento) e coordinazione.

Per informare i ragazzi, degli effetti di questa sostanza, i volontari dell’associazione ”La via della felicità-Amici di L. Ron Hubbard” lunedì prossimo sono in centro a Ravenna per far conoscere il sito www.noalladroga.it dove poter trovare materiali informativi e fare il corso gratuito on line dal titolo La verità sull’alcol.

La leggerezza con la quale viene affrontato l’alcol a volte è disarmante. Non essendo una droga ed essendoci in commercio bevande con basso tasso alcolico, fatte apposta per attrarre i ragazzi, può indurre i giovani a prendere decisioni scorrette in merito all’assunzione e abuso di tali sostanze. E’ vero che prima di arrivare all’alcolismo ce ne vuole, ma è vero che per lo sballo di una serata ci si può distruggere la vita.

Come qualsiasi sostanza o veleno, l’assuefazione sviluppa tolleranza, con conseguenti crisi di astinenza e dipendenza. Bisogna assumerne sempre di più per ottenere l’”effetto desiderato”.

Non dimentichiamo poi che l’alcolismo è considerata una tossicodipendenza a tutti gli effetti: come tale, partecipa all’insorgenza o al peggioramento di varie tipologie di natura psichiatrica come depressione, paranoie, e disturbi alimentari.

Per alcuni adolescenti, come Samantha, bere sembrava una soluzione al problema che non volevano affrontare.

Quando avevo 13 anni, gli amici mi prendevano in giro se non bevevo. Ho ceduto perché era più facile far parte della compagnia. Ero davvero infelice e bevevo per sfuggire alla mia vita.

Uscivo sempre meno così ho cominciato a perdere gli amici e più mi ritrovavo da sola, più bevevo.

Ero violenta e fuori controllo. Non sapevo mai quello che stavo facendo. Stavo distruggendo la mia famiglia.”  

Sbattuta fuori di casa all’età di 16 anni, è diventata una senzatetto ed ha cominciato a chiedere l’elemosina per comprarsi da bere. Dopo anni di abuso, i dottori le hanno detto che aveva danneggiato irreparabilmente la sua salute.

“…Avevo solo 16 anni ma il mio fegato era danneggiato malamente ed ero molto vicina ad uccidermi con tutto quello che stavo bevendo.” – Samantha

Scopri la verità sull’ alcol al sito www.noalladroga.it