Cooperativa Sociale La Rupe: Il lavoro che genera risparmio

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Italia

La Cooperativa Sociale La Rupe anticipa alcune cifre relative al bilancio 2013, dimostrando come il reinserimento professionale di individui svantaggiati si affianchi ad un notevole sgravio dei costi per la Pubblica Amministrazione, testimoniando il valore anche economico della cooperazione sociale

Con l’inizio del 2014 la Cooperativa Sociale La Rupe sceglie di anticipare alcune cifre del bilancio 2013, dimostrando come il sociale rappresenti una risorsa concreta e preziosa, per la collettività come per il tessuto produttivo.

Nel 2013, infatti, il laboratorio di elettromeccanica, la lavanderia industriale e il settore di manutenzione aree verdi della Cooperativa hanno avuto 36 dipendenti, dei quali 15 svantaggiati (legge 381/1991) e 3 svantaggiati con disabilità, assunti grazie alla convenzione basata sull’art 22 L.R. 17/05. Un dato che testimonia come la Cooperativa Sociale sia una realtà in grado di creare lavoro, tanto che di queste 18 persone, ben 13 hanno un contratto a tempo indeterminato e 5 a tempo determinato.

Ad accrescere il valore di questa formula è il risparmio stimato per la società, pari a 7.000 euro (dato Consorzio di Iniziative Sociali SIC – Bologna) per ogni individuo svantaggiato inserito in un’attività lavorativa stabile, per un totale, nel 2013, di ben 126.000 euro di risparmio sui costi delle Pubbliche Amministrazioni.

Numeri che fanno riflettere, a cui si sommano, per elettromeccanica, lavanderia e manutenzione del verde, i 40 percorsi di inserimento lavorativo (ex borse lavoro), i 5 tirocini formativi e l’ospitalità offerta a 16 persone chiamate a svolgere lavori di pubblica utilità per il riottenimento della patente di guida in precedenza sequestrata.

Un’attività preziosa, quella svolta dalla cooperazione sociale, non solo sotto il profilo economico, ma anche per la possibilità, attraverso il lavoro, di favorire una riabilitazione attiva che consente alle persone che vivono in situazione di marginalità di riacquistare, progressivamente, dignità personale ed autostima, con il contributo di tutor che li affiancano e li sostengono quotidianamente.

Il sociale si dimostra così, sulla base dei dati forniti, una risposta concreta alle problematiche della collettività, ma anche una preziosa risorsa per le imprese che, attraverso la collaborazione con realtà come Rupe, possono far fronte all’obbligo di assunzione di persone diversamente abili, esternalizzando alla cooperativa sociale una commessa di lavoro che copra le spese di assunzione, da parte di quest´ultima, della persona accolta (art. 22 della L.R. 17/2005).

A riprova dell’efficienza e della competenza messa dall’area lavoro di Rupe al servizio delle imprese, le numerose collaborazioni con diverse eccellenze industriali del comprensorio bolognese, sia nell’ambito elettromeccanico che attraverso le attività della Lavanderia Splendor, a cui si somma il servizio di giardinaggio, in collaborazione con istituzioni e servizi sociali del territorio.

 La Cooperativa Sociale La Rupe anticipa alcune cifre relative al bilancio 2013, dimostrando come il reinserimento professionale di individui svantaggiati si affianchi ad un notevole sgravio dei costi per la Pubblica Amministrazione, testimoniando il valore anche economico della cooperazione sociale

Con l’inizio del 2014 la Cooperativa Sociale La Rupe sceglie di anticipare alcune cifre del bilancio 2013, dimostrando come il sociale rappresenti una risorsa concreta e preziosa, per la collettività come per il tessuto produttivo.
Nel 2013, infatti, il laboratorio di elettromeccanica, la lavanderia industriale e il settore di manutenzione aree verdi della Cooperativa hanno avuto 36 dipendenti, dei quali 15 svantaggiati (legge 381/1991) e 3 svantaggiati con disabilità, assunti grazie alla convenzione basata sull’art 22 L.R. 17/05. Un dato che testimonia come la Cooperativa Sociale sia una realtà in grado di creare lavoro, tanto che di queste 18 persone, ben 13 hanno un contratto a tempo indeterminato e 5 a tempo determinato.
Ad accrescere il valore di questa formula è il risparmio stimato per la società, pari a 7.000 euro (dato Consorzio di Iniziative Sociali SIC – Bologna) per ogni individuo svantaggiato inserito in un’attività lavorativa stabile, per un totale, nel 2013, di ben 126.000 euro di risparmio sui costi delle Pubbliche Amministrazioni.
Numeri che fanno riflettere, a cui si sommano, per elettromeccanica, lavanderia e manutenzione del verde, i 40 percorsi di inserimento lavorativo (ex borse lavoro), i 5 tirocini formativi e l’ospitalità offerta a 16 persone chiamate a svolgere lavori di pubblica utilità per il riottenimento della patente di guida in precedenza sequestrata.
Un’attività preziosa, quella svolta dalla cooperazione sociale, non solo sotto il profilo economico, ma anche per la possibilità, attraverso il lavoro, di favorire una riabilitazione attiva che consente alle persone che vivono in situazione di marginalità di riacquistare, progressivamente, dignità personale ed autostima, con il contributo di tutor che li affiancano e li sostengono quotidianamente.
Il sociale si dimostra così, sulla base dei dati forniti, una risposta concreta alle problematiche della collettività, ma anche una preziosa risorsa per le imprese che, attraverso la collaborazione con realtà come Rupe, possono far fronte all’obbligo di assunzione di persone diversamente abili, esternalizzando alla cooperativa sociale una commessa di lavoro che copra le spese di assunzione, da parte di quest´ultima, della persona accolta (art. 22 della L.R. 17/2005).
A riprova dell’efficienza e della competenza messa dall’area lavoro di Rupe al servizio delle imprese, le numerose collaborazioni con diverse eccellenze industriali del comprensorio bolognese, sia nell’ambito elettromeccanico che attraverso le attività della Lavanderia Splendor, a cui si somma il servizio di giardinaggio, in collaborazione con istituzioni e servizi sociali del territorio.

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