Comunicazione d’impresa: duplice incontro con Giovanni Acerboni

Scritto da alicebabol il . Pubblicato in Aziende, Economia

Milano, 13 settembre 2013. Doppio appuntamento con il mondo della comunicazione d’impresa il 20 settembre a Milano: presso la sede UNI avrà luogo, dalle 10 alle 12,30, l’incontro “Scrittura professionale delle istruzioni per l’uso: realizzare informazioni tecniche di elevata leggibilità riducendo i costi“. Nel pomeriggio, l’evento AUSED verterà sul tema: “Comunicazione d’impresa e ICT – culture complementari alleate per gestire la complessità e l’innovazione”. Comune denominatore dei due momenti formativi sarà l’intervento dell’italianista Giovanni Acerboni, titolare della società di consulenza L’Ink Scrittura professionale.

Obiettivo dei due meeting, rivolti ad un pubblico di comunicatori, responsabili ICT e Marketing aziendale e a tutti i redattori tecnici, è quello di diffondere presso le imprese la cultura di una comunicazione che sia efficace ed efficiente, capace di veicolare messaggi chiari, al fine di evitare distorsioni comunicative.

Ore 10.00 Evento UNI, Via Sanno, 2, Milano.

L’intervento di Giovanni Acerboni verterà sull’importanza della norma UNI 11482:2013 “Elementi strutturali e aspetti linguistici delle comunicazioni scritte delle organizzazioni”.  Emanata lo scorso 14 marzo 2013, si tratta della prima normativa al mondo orientata a migliorare la comunicazione scritta delle organizzazioni, attraverso criteri, regole e suggerimenti per razionalizzare la struttura delle comunicazioni scritte, aggiornando il linguaggio di organizzazioni pubbliche e private.

La norma è valida per quasi tutti i testi che vengono prodotti dalle organizzazioni” spiega Acerboni “fornendo due categorie di valori: standard strutturali e indicazioni linguistiche”.

Processi redazionali basati sulla normazione tecnica volontaria possono dunque condurre le aziende alla realizzazione di informazioni tecniche di elevata leggibilità riducendo i costi: un punto di svolta nella comunicazione professionale.

La realtà della comunicazione scritta all’interno delle organizzazioni, infatti, è spesso priva di standard condivisi, anzi, accade spesso che, anche all’interno della medesima realtà, vi siano modalità diverse di comporre lo stesso tipo di testo. L’assenza di principi di linguistica nella redazione di nozioni tecniche, come ad esempio nel caso delle “istruzioni per l’uso”, può trasformare utili informazioni in spiacevoli necessità. Affinché queste documentazioni tecniche si trasformino dunque in strumenti di lavoro, utili all’utilizzo corretto di un bene, si rende necessaria l’applicazione di regole di qualità della struttura e degli aspetti linguistici dei contenuti.

Ore 14.00 Evento AUSED presso lo Star Hotel Ritz, in Via Spallanzani, 40, Milano.

Il contributo di Giovanni Acerboni si focalizzerà sui vantaggi e benefici che possono scaturire dalla costante collaborazione tra le funzioni ICT e comunicazione, culture oggi sempre più complementari e alleate nella gestione del mutato panorama digitale.

In particolare, Acerboni illustrerà come migliorare la selezione automatica dei reperti, sfruttando le caratteristiche testuali e linguistiche dei diversi testi che popolano la rete; e illustrerà un metodo per valutare con esattezza il significato e la credibilità dei messaggi nei social network, che non sempre, anzi raramente, possono essere interpretati semanticamente e sintatticamente.

L’intervento di Acerboni, che nasce dalla sua ricerca scientifica applicata e sperimentata nella sua attività consulenziale, potrà fornire alle imprese nuovi spunti per alimentare il cambiamento radicale del paradigma di marketing e comunicazione. L’interazione con gli interlocutori dell’impresa si è trasformata in un vero e proprio dialogo basato sullo scambio di messaggi bilaterali altamente personalizzati e costanti.

Le nuove parole chiave per l’organizzazione sono: ascolto, partecipazione, interazione, velocità e trasparenza. Obiettivo delle imprese è dunque quello di saper costruire una relazione accattivante e fidelizzante con il “cliente digitale”, costruendo in modo efficace i propri messaggi, relazioni e processi.