Come recuperare i tuoi dati con Rocket

Scritto da datatech il . Pubblicato in Aziende, Informatica

Immagine correlata

Le unità di conservazione dati come hard disk interni o esterni, per quanto sia avanzata la tecnologia raggiunta fino a oggi in questo campo, non sono eterni e sarebbe meglio avere sempre delle copie di backup aggiornate su altri supporti e dischi, in modo da poterli recuperare qualora il supporto che stiamo utilizzando abbia dei difetti di funzionamento, oppure il disco fisico si ”bruci”, perdendo tutte le informazioni che sono contenute in esso. Fare delle copie di backup non solo ci consente di recuperare facilmente i nostri dati, ma soprattutto ci permette di risparmiare tanti soldi, visto che per una procedura di recupero dati professionale è necessario sostenere dei costi importanti.
Se avete necessità di recuperare file da un hard disk che ha deciso di non funzionare più, dal quale è stato cancellato o danneggiato il file system, che presenta dei settori danneggiati, oggi grazie a un prodotto nato dai tecnici di laboratorio Recovery Italia è possibile recuperare milioni di file e cartelle da supporti interni o esterni, che per svariati motivi non funzionano più o dai quali non è più possibile leggere i dati in essi contenuti: stiamo parlando di Rocket, uno strumento presente all’interno di ChallengerOS, un sistema operativo LIVE basato su Linux.

Che cos’è Rocket?

Rocket è un pacchetto Linux per ChallengerOS, progettato per il recupero dei dati.
Rocket è uno strumento davvero avanzato per il recupero diretto a  tutti coloro desiderino eseguire attività di recupero per uso privato o commerciale.

Rocket: dispositivi supportati

Rocket supporta una vasta gamma di dispositivi, interni, esterni, removibili, portatili e persino CD-Rom e DVD, per i quali è richiesto ovviamente una periferica di lettura per questo tipo di supporti. I dispositivi fino ad ora recuperabili sono tutti i supporti di archiviazione USB, quindi chiavette, unità disco fisso, schede SD e altro; dispositivi hard disk SATA, tramite anche schede interne PC, schede SATA PCI e schede PCI Challenger; dispositivi dischi rigidi ATA/PATA anche in questo caso tramite schede interne PC e schede PCI challenger; dispositivi hard disk SCSI per i quali è richiesto un adattatore SCSI; dispositivi dischi rigidi SAS per i quali è richiesta una scheda SAS PCI-E; dispositivi dischi rigidi SSD tramite l’utilizzo di un apposito adattatore per SSD interni dei notebook; DVD/CD-Rom danneggiati, con il supporto di un lettore DVD/CD-Rom; infine EMMC Flash IC, tramite l’utilizzo di un adattatore da EMMC a USB.

Tags: ,