Claudio Descalzi: l’intervento dell’AD di Eni alla Maker Faire Rome

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Aziende

“Avanti tutta con l’economia circolare”: al Maker Faire Rome l’AD Claudio Descalzi sottolinea i progressi compiuti da Eni in materia, tra progetti già avviati, altri in sviluppo e un impegno costante nel promuovere una cultura del riciclo e del riuso dei rifiuti.

Claudio Descalzi

Maker Faire Rome 2018: l’AD di Eni Claudio Descalzi all’Opening Event

Basta con il modello dell’economia lineare, avanti tutta con l’economia circolare“: nel corso del suo intervento alla Maker Faire di Roma, Claudio Descalzi rinnova l’invito ad adottare un approccio sostenibile, nell’ottica di salvaguardare il pianeta dagli effetti disastrosi del climate change. Un tema particolarmente sentito dall’AD di Eni: non a caso il gruppo negli ultimi 5 anni-5 anni e mezzo ha investito 5 miliardi nello sviluppo dell’economia circolare. E in programma ci sono già altre iniziative: “Certamente a livello industriale, nel campo energetico, nell’economia circolare bisogna investire molto” ha dichiarato Claudio Descalzi, sottolineando come tali risorse possano essere impiegate in molteplici ambiti, dalle raffinerie alla chimica, alle bonifiche dei territori. “In questi anni abbiamo sviluppato tecnologie uniche al mondo per trasformare, ad esempio, le raffinerie tradizionali in bioraffinerie” ha aggiunto l’AD, spiegando come serva l’impegno di tutti i player in campo per favorire uno sviluppo industriale in questa direzione. “Deve poter nascere una filiera che possa certificare, raccogliere i rifiuti e trasformarli in prelavorati, almeno per 1,5 milioni di tonnellate l’anno di scarti organici“. In questa ottica è necessario “sviluppare la ricerca scientifica, la tecnologia” incentivando anche “nuove assunzioni ad esempio di biologi, ingegneri, chimici“.

Claudio Descalzi: i progetti di Eni nell’economia circolare

L’impegno di Eni nell’economia circolare, come spiega Claudio Descalzi nell’intervista ad Adnkronos, è partito dalle consuetudini quotidiane. Per esempio dalle patatine fritte: “L’olio in cui le friggiamo è una delle cose più inquinanti ma con le tecnologie che abbiamo sviluppato è diventato una fonte di energia per il nostro sistema di raffinazione a Venezia, e in futuro a Gela”. L’AD fa inoltre notare come vengano raccolte quantità importanti ma non sufficienti: “Si tratta di circa 300 mila tonnellate l’anno ma dovremmo averne molte di più“. Claudio Descalzi aggiunge inoltre che ci sarebbe bisogno di far nascere “una nuova industria che faccia da tramite, capace di raccogliere, raffinare e certificare” gli oli di frittura esausti in modo tale “da venderli a noi che stiamo affinando le tecnologie per trasformare grassi vegetali e animali e rifiuti organici” in biocarburanti. Ma questa è solo una delle tre aree in cui spaziano le attività di Eni dedicate allo sviluppo dell’economia circolare: le altre riguardano il settore chimico con Versalis e quello del risanamento ambientale con Syndial.

Tags: ,