“CERCHIAMO LA PACE E PERSEGUIAMOLA”

Scritto da Massimo Annese il . Pubblicato in Religione

TARANTO – In un mondo dilaniato da guerra, violenza e criminalità diffuse risulta impellente il bisogno di vera pace. Opportuno dunque il tema del congresso tenutosi domenica 30 novembre 2014 presso la Sala delle Assemblea dei Testimoni di Geova di Bitonto (Bari): “Cerchiamo la pace e perseguiamola”. L’evento, ha aperto le porte ad oltre 2 mila delegati, provenienti da Taranto, Martina Franca, Statte, Massafra, Palagianello, Castellaneta e Ginosa, insieme a molti amici e simpatizzanti. Evidente nel corso del programma fino a che punto la pace come valore assoluto appaia imprescindibile ma altrettanto improbabile malgrado gli sforzi profusi in tal senso da leader politici o religiosi. Al contrario in molti ritengono la religione foriera di divisioni e rea di offrire un quadro confuso di Dio e di come adorarlo, generando malanimo e odio generalizzati. In realtà i principi contenuti nella Bibbia risultano chiari e mai dogmatici restituendo una mappa credibile di consigli e moniti utili al fine di ottenere la vera pace con Dio e con i propri simili. Tutto cio’ è emerso dal discorso dal tema “Continuiamo a cercare gli amici della pace” nel quale l’oratore ha sottolineato l’importanza di porsi come pacificatori rispettando credenze altrui ed eventuali retaggi in particolare tra coloro che non condividono le medesime idee o non le apprezzano. Nel corso del programma l’uditorio è stato inoltre incoraggiato a perseguire la pace nell’ambito familiare, nella congregazione, al lavoro e a scuola o con chi potrebbe addirittura osteggiare la fede assumendo un atteggiamento di aperta ostilità o deprezzandone il valore. La volontà di proseguire in modo determinato in questa direzione si è evinto dal discorso conclusivo pronunciato dal ministro viaggiante dei Testimoni della Filiale di Roma, Gianfranco Andreotti, dal tema: “Chi persegue la pace ottiene l’approvazione di Geova” con cui ha sollecitato i numerosi delegati a coltivare una stretta relazione con il Creatore la fonte della pace autentica. Preservare tale rapporto implica non consentire che ansietà, problemi o contrasti individuali ci privino della gioia di servirlo o della pace che deriva dall’ottenere la sua benedizione. Custodire la fratellanza cristiana come bene condiviso deve costituire a tal fine un primum tra chi serve Dio. Contese, gelosie, risentimento non dovrebbero albergare nel cuore dei conservi cristiani pregiudicandone i legami e incrinandone i sentimenti di amore e lealtà. Toccante il momento in cui in 12, (dal piccolo di soli 13 anni e ad una più attempata 90enne) hanno espresso la propria convinzione attraverso un sentito “si’” dedicandosi e battezzandosi come Testimoni di Geova. Sono oltre 8 milioni i Testimoni nel mondo, 250 mila in Italia ed oltre 20 mila in Puglia. Foto, video e notizie relative alle varie attività compiute dai Testimoni in tutto il mondo sono consultabili al sito Internet www.jw.org.

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