Carrie, the return.

Scritto da Silvio Farnese il . Pubblicato in Musica

Carrie è di nuovo in giro, più appassionante che mai.

Mimmo Parisi omaggia gli Europe.

Carrie, bellissima e bionda colpisce ancora (chi ha visto il video targato anni ’80 la ricorderà, la si vede, se rammento bene, nella seconda parte del filmato, giganteggiare su Joey e soci indaffarati a fare il playback). Dunque, gli Europe sono sempre in giro. Dopo lo scioglimento del 1992 e carriere soliste abbastanza oscure, l’inevitabile reunion di inizio millennio ha infatti restituito ai fan il gruppo svedese nella sua formazione più ‘vera’, quella in cui alla chitarra c’è John Norum e non Kee Marcello. Il leader e compositore è ovviamente rimasto il 49enne Joey Tempest, che, qualche tempo fa, alla Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano è apparso in buonissima forma regalando mezzora di show acustico insieme a Norum. A quest’ultimo non è stato chiesto, ma solo perché era scontato, come mai nel 1986 lasciò il gruppo dopo il successo mondiale di The Final Countdown. La risposta sarebbe stata: stanchezza, stress per dover aderire ad uno stereotipo, voglia di sperimentare. Cose incomprensibili, per chi è fuori da quei giri, non si dovrebbe cambiare mai la squadra che vince (è teoria, chi non ha mai vinto può essere aiutato a capire questo status solo provando l’esperienza in prima persona), ma un artista ci sta che la pensi così. In situazioni come quella di Milano c’è di solito il rischio dello snobismo, cioé che i tuoi idoli non vogliano sminuire la loro produzione recente riproponendo qualche vecchio brano, ma gli Europe non hanno deluso. Anzi, hanno citato addirittura qualche canzone di artisti del Bel Paese, insieme a Rock the night e a The Final Countdown. Di Carrie ci hanno fatto solo qualche accordo, ma forse quelli della Feltrinelli temevano che gli accendini potessero condurre verso un falò. Se si sono consumati fino all’inverosimile i vinili di Europe, Wings of Tomorrow (il vero fan deve dire che l’album preferito è questo), The Final Countdown, Out of this World e Prisoners in Paradise, di quello che è avvenuto dopo la reunion abbiamo saputo solo tramite il web. Tutto questo piacevole prologo per parlare con Mimmo Parisi, ovviamente, della versione mimmoparisistyle di Carrie.

Perché rifare Carrie?

Perché è ormai un classico che non appartiene ad un’epoca e a una generazione. Poi, armonicamennte, ovviamente qui scivolo nel tecnico, ma ne vale la pena, è (a dispetto della sua sorgiva melodia) è particolarmente intrigante. Quando Tempest e& socy l’hanno tirata su dovevano essere in pieno trip compositivo, un brano del genere non lo fai perché per contratto devi mettere una ballad milionaria nell’album, ti pare?

Mi hai convinto. Hai rispettato la tonalità originale o hai fatto dei cambi?

No, no. Ho rispettato la melodia con la stessa partitura degli Europe.

Sì, ma quella fatta da te, risalta subito, non è la classica cover della serie ‘copiamo tutto fino all’ultima nota dall’originale’, vero?

E’ verissimo. D’altra parte io non sono partito dal punto di vista di chi si dice ‘okay, vediamo fino a che punto riesco ad imitare la chitarra di Norum piuttosto che l’acuto di Joey. Voglio dire che sarebbe stata un’operazione giusta per Carlo Conti e la sua riuscita trasmissione ‘Tale E Quale’, ma non per me che volevo farne un punto di partenza per esprimenrmi con un brano che mi è sempre piaciuto. Quindi mi sono armato di chitarra fingerpicking, di suoni campionati (pianoforte, archi) e ho tirato fuori la mia versione di una delle più struggenti canzoni del millennio trascorso.

La parte orchestrale mi sembra, pur nella sua levità, architettonicamente elaborata e senza appesantimenti inutili…

Sì, anzi colgo l’occasione per ringraziare un ragazzo, Diego Romero che mi segue sul web, che forte di studi di composizione al conservatorio,  mi ha indicato la via giusta… Oddio, poi comunque ho dovuto fare un lavoro di sfrondamento (a volte, come diceva Mies Van Der Rohe, è meglio meno), tuttavia l’idea di base è nata per accordo sodale.

 Va bene, ciao e alla prossima cover allora.

Io non sono proprio un ‘coverista’, passami il termine, tuttavia può darsi che in futuro qualche altro brano edito io possa pure riproporlo riarrangiandolo.

A proposito di ‘Carrie’, ecco qui una breve sintesi che è pure storia del costume musicale/culturale di un certo periodo storico. Questa sotto è la ultra famosa cover o, in lingua ‘lavata’ nell’Arno (scusate l’ignobile citazione manzoniana), copertina che conteneva ‘Carrie’ (The Final Countdown).

 

Questa invece porta scritto con chiarezza il tema della song ed è presente il valente Kee Marcello.

Una foto d’annata (o, tutto attaccato, dannata, soprattutto per l’altrettanto valoroso John Norum… visto che dopo aver cotto la pappa  se ne volò verso altri lidi, così è la vita!).

E, per ultimo, un’impressione fotografica attuale della band.

Per straultimo appunto, vi propongo il poster del film ‘Carrie’: non poteva mancare in questa, passatemi il  jouer sur les mots, ’Carriellata’ di eventi legati all’affaire‘Carrie’.

Per chi ha voglia e si sente prudere la mani, a seguire, propongo la parte armonica o, più prosaicamente, gli accordi di questa canzone, tema del nostro argomentare odierno. Buona esecuzione!

CARRIE (by EUROPE)

G Em G C G Am
When lights go down I see no reason for you to cry
G C D D Em G C
We’ve been thro’ this before in every time in every season
G Am G C D
God knows I’ve tried so please don’t ask for more
C D C Am D C D
Can’t you see it in my eyes Well this might be our last goodbye
G D Em D C D Em
Car rie car rie
Dsus4 D G D G D C D Em
things they change my friend Car rie car rie
Dsus4 D Am G C G
maybe we’ll meet again somewhere again
verse 2:
I read your mind, with no intensions
Of being unkind, I wish I could explain
It all takes time, a whole lot of patience
If it’s a crime, how come i feel no pain
Can’t you see it in my eyes

Qui il link per il video:http://www.dailymotion.com/it/relevance/search/carrie+mimmo+parisi/1

Carrie is back on the streets, more exciting than ever.

Mimmo Parisi pays homage to the Europe .

Carrie , beautiful and blonde Strikes Back ( who has seen the video weblog 80s will remember it , you see it , if I remember correctly , in the second part of the movie , gigantic development of Joey and his associates busy to do the playback) . So , EUROPE are always around. After the dissolution in 1992 and solo careers dark enough , the inevitable reunion of the millennium has indeed returned to the Swedish fans in his training more ‘ real ‘ , in which the guitar is John Norum and Kee Marcello . The leader and composer has obviously left the 49 year old Joey Tempest , that some time ago, at the Feltrinelli Piazza Piemonte in Milan appeared in very good shape giving a half hour acoustic show with Norum . The latter was not asked , but only because it was a foregone conclusion , why he left the group in 1986 after the worldwide success of The Final Countdown . The answer would have been: fatigue, stress having to adhere to a stereotype , desire to experiment. Incomprehensible things , for those who are out of those turns , you should never change a winning team (it’s theory , who has never won can be helped to understand this status only , experiencing firsthand ), but an artist there is that you think so . In situations like that of Milan there is usually the risk of snobbery , that is, that your idols do not want to diminish their recent production reinventing some old song , but Europe did not disappoint . Rather, they have also quoted some songs by artists from the Bel Paese , along with Rock the Night and The Final Countdown . Carrie made us only a few chords , but perhaps those of Feltrinelli feared that the lighters could lead to a fire . If you are consumed up to capacity vinyls of Europe , Wings of Tomorrow (the real fans have to say that this is the favorite album ) , The Final Countdown , Out of this World and Prisoners in Paradise , of what happened after the reunion we knew only via the Web.

All of this prologue pleasant to talk with Mimmo Parisi, of course, themimmoparisistyle version of Carrie .

Why Carrie remake?

Why has become a classic that does not belong to an era and a generation. Then , armonicamennte , of course here in the chute technical, but it’s worth it , it is ( in spite of its spring melody) is particularly intriguing. When Tempest & Socy and they had to be pulled up in full trip composition, a song like that because you do not have to put the contract for a ballad on the album millionaire, you think?

You’ve convinced me . You have respected the original key or did you exchange?

No, no . I respected the melody with the same score of Europe .

Yes, but one made by you, immediately stands out , is not the classic cover of the series ‘ we copy everything until the last note from the original ‘ , right?

It ‘ true. On the other hand I would not have started from the point of view of those who say ‘ okay , let’s see how far I can imitate Norum ‘s guitar rather than the acute Joey . I mean that would be a novel solution for Carlo Conti and the successful transfer ‘ as such ‘ , but not for me that I wanted to be a starting point for esprimenrmi with a song that I always liked . So I was armed with fingerpicking guitar , sampled sounds ( piano, strings ) and I pulled out my version of one of the most poignant songs of the past millennium.

Okay, hello and then the next cover.

I’m not really a ‘ coverista ‘, pass me the term , but it may be that in the future some other piece published I may well propose it remake.

Goodbye!

(Per cortese concessione di Giovanni Contini)

 

Silvio Farnese

Giornalista web freelance.