Briscola e briscola chiamata: cosa cambia?

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Giochi

La briscola è un gioco tra i più apprezzati e conosciuti in Italia. Le sue origini sono cinquecentesche, ma la provenienza geografica è ancora incerta. Qualunque sia il luogo da cui proviene, la briscola è oggi considerata uno dei giochi tradizionali italiani e riscuote ormai da secoli un successo continuo.

Di solito, quando un gioco di carte diventa popolare, cominciano a nascere delle varianti. Con la scopa, ad esempio, sono nate varianti come rubamazzo, scopone, scopone scientifico, scopa a perdere.

Anche la briscola ha tante varianti: la briscola scoperta, il mariaje, lo schembil, la briscola in quattro e soprattutto la briscola chiamata. La briscola chiamata è così famosa da avere addirittura più di un nome: qualcuno la chiama “briscola in cinque, qualcun altro “l’amico del giaguaro”, qualcun altro semplicemente “giaguaro”.

La briscola chiamata si svolge con cinque giocatori e ha regole leggermente diverse rispetto alle regole della briscola. Vediamo allora quali sono gli aspetti del regolamento che differenziano la briscola chiamata dalla sua sorella maggiore.

Come abbiamo già accennato, la briscola chiamata ha un numero fisso di giocatori: cinque. Il fatto di giocare così numerosi accresce certamente il divertimento, anche perché – come vedremo – la briscola chiamata si basa sul bluff e sull’inganno.

La differenza più grande rispetto alla briscola tradizionale, tuttavia, è un’altra, e cioè la presenza di un’asta iniziale durante la quale ogni giocatore – in base alle carte che gli sono state distribuite – dichiara qual è la carta mancante che gli occorre per vincere. Il gioco procede poi con l’assegnazione della vittoria della fase d’asta (o fase “di chiamata”) ad uno dei giocatori (e questo giocatore sarà detto “il giaguaro”); colui che possiede la carta dichiarata dal vincitore della fase d’asta diventa automaticamente il suo socio (l’“amico del giaguaro”), ma non esce allo scoperto finché l’andamento della partita non glielo consente. L’obiettivo del giaguaro e del socio è di vincere, mentre l’obiettivo degli altri tre è di non perdere per non ottenere dei punti penalità.

Sebbene possa risultare inizialmente un gioco piuttosto complicato, dopo averne compreso il meccanismo è un gioco scorrevole e divertente, basato sulla capacità di non far scoprire le proprie tattiche e strategie e – se si è amico del giaguaro – sul non farsi riconoscere dagli avversari.

Dopo la fase di chiamata, il gioco continua come una normale briscola, ma potenziata nel divertimento dalla creazione delle due “squadre”.

Per imparare a giocare si può anche provare con la briscola chiamata online. Una delle migliori in circolazione è quella del marchio IZIplay, che potete trovare all’indirizzo https://www.iziplay.it/club/briscola-chiamata/Briscola-chiamata-online

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