Bra: Un disabile denuncia il sindaco Bruna Sibille e le istituzioni

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale

Il collocamento mirato obbligatorio a Bra, è solo un miraggio, e il Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille non interviene, e non risponde nemmeno alle missive.

Ormai da anni un disabile di Bra, aspetta il collocamento obbligatorio al lavoro, sussistendo ogni requisito previsto dalla legge.

Ma nonostante abbia scritto a tutte le istituzioni, incluso il Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille, nulla si é concluso.

Anzi, il Sindaco di Bra Prof.ssa Bruna Sibille, si duole perché il suo nome è stato messo nelle missive, alle altre istituzioni, arrecando in qualche modo un presunto danno d’immagine.

Allora, il disabile braidese, si difende è deposita denuncia-querela contro tutte le istituzioni e il sindaco di Bra, affinché vengano accertare tutte le responsabilità civili e penali.

Siamo alle solite, si aiutano stranieri-profughi, con vitto-alloggio, paghetta giornaliera e magari anche un lavoro, e gli italiani bisognosi si lasciano da soli al loro destino.

Basta aiutare solo i profughi, e giunta l’ora di aiutare prima gli italiani bisognosi e i disabili.

—————-

COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO AL LAVORO (legge n. 68/1999)

Il collocamento obbligatorio è un sistema di tutele che mira all’inserimento attivo dei disabili e altri soggetti appartenenti alle categorie previste dalle legge all’interno del tessuto produttivo del Paese. L’istituto prevede l’obbligo di assunzione per questi soggetti da parte di tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, con più di 15 dipendenti (1 lavoratore per le aziende da 15 a 35 dipendenti; 2 per quelle da 36 a 50; il 7% del totale per quelle con più di 50 dipendenti). In seguito alle modifiche introdotte dalla legge di riforma Fornero, rientrano nel computo tutti i lavoratori assunti con vincolo di subordinazione (quindi anche quelli assunti con contratti a tempo determinato, purché superiore a 9 mesi).

Le disposizioni relative al collocamento obbligatorio si applicano:
•agli invalidi civili in età lavorativa, per i quali sia stata accertata dalle commissioni mediche una riduzione della capacità lavorativa superiore al 46%;
•ai ciechi civili affetti da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi, con eventuale correzione;
•ai sordi, dalla nascita o divenuti tali prima dell’apprendimento della lingua parlata;
•agli invalidi del lavoro con un’invalidità (accertata dall’Inail) superiore al 33%;
•agli invalidi per servizio, invalidi di guerra e invalidi civili di guerra, per i quali sia stata riconosciuta una delle otto minorazioni previste dalla normativa in materia di pensioni di guerra.

Per l’accesso al collocamento non è previsto alcun limite di età (in precedenza fissato a 55 anni), salvo naturalmente quello stabilito per la cessazione dell’attività lavorativa.

Per accedere al collocamento mirato è necessaria una percentuale di invalidità superiore al 45% e una certificazione che attesti le capacità residue al lavoro. Tale certificazione viene rilasciata dagli appositi comitati tecnici istituiti presso i Centri per l’impiego, organi provinciali che si occupano dell’iscrizione dei lavoratori disabili negli appositi elenchi, rilasciano le autorizzazioni e provvedono a far convergere domanda e offerta di lavoro.

Le aziende tenute ad adempiere all’obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità, devono presentare richiesta presso i Centri per l’impiego.

Per i cittadini, la procedura è la stessa prevista per l’accertamento dell’invalidità civile: occorre farsi rilasciare un certificato medico rilasciato dal proprio medico curante, presentare la domanda telematica all’Inps a sottoporsi alla visita da parte della Commissione medica integrata Asl/Inps.

La domanda per il collocamento mirato può essere presentata unitamente a quella per lo stato d’invalidità civile, cecità e sordità civile, selezionando le relative caselle sul modello di domanda.

Nel caso in cui il richiedente è già stato riconosciuto invalido civile oltre il 45% o cieco civile o sordo, la domanda deve essere compilata sull’apposito modello per il quale non è previsto l’abbinamento con il certificato medico telematico.

—————–

Area Stampa 360
http://www.areastampa360.com

Tags:

Rete Cattolica

Fedeli della Chiesa Cattolica