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Carlo Malinconico premiato come miglior Avvocato in Diritto Amministrativo

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Carlo Malinconico, avvocato che in 40 anni è arrivato a rivestire i più significativi incarichi nell’Accademia, nella magistratura, nelle istituzioni repubblicane e nella politica , festeggia il recente premio di “le Fonti Awards”.

Carlo Malinconico

“Le Fonti Awards”: Carlo Malinconico è “Avvocato dell’anno in Diritto Amministrativo”

Carlo Malinconico, Professore Ordinario di Diritto dell’Unione europea, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento commissionatogli da “Le Fonti Awards” quale Avvocato dell’anno in Diritto Amministrativo, premio già vinto in precedenza nel 2016 e nel 2018. La cerimonia ha avuto luogo durante la soirèe del 21 giugno scorso a Milano, nella cornice di Palazzo Mezzanotte. L’edizione è la numero otto del trofeo internazionale e sono previste soste evento anche a New York, Londra, Dubai e Hong Kong. Il format premia chi agevola la creazione di reti sociali tra differenti comparti di business sulla scena mondiale e fornisce lustro e prestigio alla reputazione internazionale, con una particolare attenzione alle attività a maggior tasso di innovazione. I vincitori possono trarre giovamento dall’accresciuta notorietà in Italia e nel mondo, soprattutto all’interno del gruppo di investitori nelle città dove il riconoscimento è consegnato. Nel corso del rito di premiazione di quest’anno a Milano, si è tenuto il CEO Summit, una occasione di confronto tra gli attori principali del mondo dell’economia. Per scegliere i nomi da premiare, come è stato anche il caso per Carlo Malinconico, vengono analizzati sotto la lente di ingrandimento le performance e altri fatti significativi e rilevanti accaduti nell’ultimo anno da parte di una giuria formata da un Comitato Scientifico di professionisti nei comparti accademico, finanziario, imprenditoriale e legale.

Carlo Malinconico: la carriera dell’avvocato

Carlo Malinconico nasce a Roma. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza nell’Università degli Studi di Milano, supera l’esame di abilitazione alla professione legale presso la Corte d’Appello di Milano. In seguito, vince anche il concorso pubblico nell’Avvocatura dello Stato, divenendo prima Procuratore e poi Avvocato dello Stato. supera anche brillantemente il concorso in Magistratura e per i TAR, ma opta per l’Avvocatura dello Stato di Milano, dove svolge l’attività forense. Nel 1984 supera poi il difficilissimo concorso a due posti di Consigliere di Stato e ricopre tale qualifica fino al 2002, quando inizia la carriera universitaria, nelle facoltà di giurisprudenza di Udine e di Roma-Tor vergata. Nel corso della sua attività professionale, ricopre anche diverse cariche istituzionali: da luglio 1990 e fino alla soppressione del Ministero in seguito referendum, è Capo Ufficio Legislativo al dicastero delle Partecipazioni Statali, e poi anche al Ministero del Tesoro fino al 1996. Dal 1996 al 2001 e Capo del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della presidenza del Consiglio dei Ministri e nel 2006 e nominato Segretario generale della presidenza del Consiglio dei Ministri, carica che riveste fino al 2008, quando passa alla guida della FIEG e come presidente dal 2008 al 2011. Carlo Malinconico corona, infine, la carriera istituzionale come Sottosegretario alla presidenza del consiglio nel governo a guida di Mario Monti, tra il 2011 e il 2012. Nel 2003 crea lo Studio Legale omonimo, che nel corso degli anni si specializza nei casi di Diritto Amministrativo e della UE. Grazie ai traguardi raggiunti e alle qualità a lui attribuite, il 21 marzo 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli conferisce l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

La carriera dell’avvocato Carlo Malinconico in ambito istituzionale

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Carlo Malinconico, uno dei massimi esponenti del Diritto in Italia, presiederà all’apertura dei lavori dell’edizione numero dieci del Salone della Giustizia di Roma, in calendario dal 9 all’11 aprile 2019.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico presiede la decima edizione del Salone della Giustizia

Il Salone della Giustizia, che nel 2019 festeggia il decimo anno di vita e che sarà presieduto in questa edizione da Carlo Malinconico, è una importante occasione per intavolare ogni dodici mesi un dibattito pubblico a tutto tondo tra magistrati, avvocati, politici e professionisti della giustizia sul topic legalità. È, inoltre, un’opportunità unica per portare sotto gli occhi della cittadinanza attiva le tematiche, le questioni aperte e le relative possibili risposte afferenti a un ambito solitamente ostico ai non addetti ai lavori. La tre giorni di questa edizione, che si svilupperà affrontando 6 convegni maggiori e 18 laboratori minori, verrà inaugurata martedì 9 aprile 2019 alle ore 10 dal Presidente Carlo Malinconico, il quale avrà il compito di avviare i lavori e di comunicare i numerosi messaggi di augurio pervenuti dall’autorità nazionali ed internazionali. A seguire interverrà il Premier Giuseppe Conte. Seguirà il primo convegno sul ruolo e l’attualità della nostra Costituzione, che sarà preceduto dall’introduzione del Presidente della Corte costituzionale, Giorgio Lattanzi. Nella sessione pomeridiana della prima giornata di lavori saranno al centro del dibattito diverse tematiche di forte aderenza al vissuto quotidiano degli italiani come lavoro, redistribuzione e giustizia sociale. Il 10 aprile sarà dedicato, invece, a un importante convegno con partecipanti da tutto il mondo sulla condizione della donna. Il terzo e ultimo giorno, l’11 aprile 2019, sarà invece incentrato sui vantaggi che un sistema giudiziario celere e pienamente funzionante potrebbe apportare sulla forza attrattiva di investimenti esteri. Il convegno è disponibile su www.salonegiustizia.it

Carlo Malinconico: percorso professionale e riconoscimenti pubblici

Carlo Malinconico nasce a Roma. Terminato il liceo classico a Trieste, si laurea a 22 anni in Diritto Penale all’Università degli Studi di Milano. A 25 anni supera, in sequenza, l’esame di Stato per l’accesso alla professione di avvocato presso la Corte d’Appello di Milano, il concorso nell’avvocatura dello Stato e nella Magistratura. Esercita l’attività di avvocato dello Stato a Milano per nove anni, fino a quando vince il concorso per Consigliere di Stato, risultando il primo in graduatoria, ruolo che rivestirà fino al 2002. A partire da luglio 1990 e fino alla cancellazione del dicastero in seguito a quesito referendario, è Capo Ufficio Legislativo per il Ministero delle Partecipazioni Statali, e successivamente, fino al 1996 riveste la stessa carica nel il Ministero del Tesoro (governo Dini). Nel 1992 e fino al 1997 è altresì Consigliere Giuridico presso l’Antitrust. Per quanto riguarda la carriera istituzionale, di particolare rilievo sono la sua nomina a capo del Dipartimento degli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio tra il 1996 e il 2001. In seguito è Segretario Generale del Presidente del Consiglio Romano Prodi (2006-2008). Nel 2011, con l’avvento dell’esecutivo Monti, è Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, con deleghe a Editoria, Affari Regionali e Coordinamento Amministrativo. In oltre quattro decenni di carriera Carlo Malinconico ha prestato consulenza negli ambiti del Diritto Amministrativo, Pubblico dell’Economia, dell’UE, degli appalti pubblici e dell’Ambiente. Come professore universitario, ha insegnato nella Scuola superiore dell’economia e delle finanze, nelle facoltà di giurisprudenza dell’Università di Udine e di Roma – Tor vergata ed è autore di varie pubblicazioni carattere scientifico e di svariati interventi a margine di workshop e incontri pubblici. Per l’alto contributo alle Istituzioni, il 21 marzo 2005 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Vita e carriera di Carlo Malinconico dentro e fuori le istituzioni

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Carlo Malinconico è un professore universitario e avvocato attivo da oltre otto lustri in differenti branche del diritto e che ha maturato solide esperienze ai più alti livelli della Repubblica.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico e i primi decenni di carriera legale all’interno delle istituzioni

Carlo Malinconico nasce a Roma ma trascorre gran parte della fanciullezza a Trieste, dove frequenta tutte le scuole fino al Liceo Classico. Trasferitosi a Milano, studia presso la locale Università degli Studi, dove si laurea in giurisprudenza, discutendo una tesi in Diritto Penale sulla responsabilità del direttore di periodico per i reati commessi con il mezzo della stampa. Una volta completato il percorso accademico, nel 1976 supera l’esame di Stato per l’accesso alla professione forense presso la Corte d’Appello del capoluogo lombardo. Negli stessi anni supera il concorso nell’Avvocatura dello Stato e in Magistratura ed anche il concorso europeo per una riserva di giuristi della Commissione europea. Rimane, però, avvocato dello Stato per nove anni, patrocinando in processi civili, amministrativi e penali per conto dello Stato e della regione Lombardia. Ricopre quest’ultima posizione fino a che, a seguito di concorso pubblico, è nominato Consigliere di Stato con decorrenza dal 31 dicembre 1983 e, quindi, tra i più giovani in assoluto. Rivestirà per quasi due decadi tale qualifica, passando poi nel 2002 alla docenza accademica. Negli anni che intercorrono tra il 1986 e il 1990, Carlo Malinconico assume compiti di staff in vari Ministeri, quale Consigliere Giuridico e Capo dell’ufficio legislativo: dal luglio del 1990 è Capo Ufficio Legislativo del Ministero delle Partecipazioni Statali, fino alla sua soppressione con referendum abrogativo nel 1992; segue, in tale veste, le controversie con Sir Leon Britain in materia di aiuti di Stato alle società pubbliche italiane. Nel 1992 assume anche il ruolo di Consigliere Giuridico dell’Antitrust, da poco costituita. Nel 2002, lasciato il Consiglio di Stato per l’insegnamento universitario, mette le sue competenze al servizio della recentemente istituita dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, divenendone il primo direttore generale.

Carlo Malinconico e i più recenti sviluppi tra politica, cariche istituzionali e attività professionale

Per quanto riguarda le sue esperienze in campo istituzionale, Carlo Malinconico è a capo del Dipartimento degli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri, l’ufficio che coordina l’attività normativa di tutto il governo e interloquisce direttamente con i servizi della Presidenza della Repubblica, tra il 1996 e il 2001. Successivamente, negli anni del secondo mandato di governo conferito a Romano Prodi, tra il 17 maggio 2006 e il 7 maggio 2008, è Segretario Generale del Premier. Nell’esecutivo guidato dal Mario Monti, dal 29 novembre 2011 al 10 gennaio 2012, assurge alla carica politica di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con deleghe all’Editoria, agli Affari Regionali e al Coordinamento Amministrativo. Nel frattempo, lasciato nel 2002 il Consiglio di Stato per l’insegnamento universitario, insegna, in via successiva, diritto dell’Unione europea nelle Università degli studi di Udine e di Roma Tor vergata. Il 21 marzo 2005 e insignito dal Presidente della Repubblica Ciampi dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2003 fonda lo Studio Legale che ne prende il nome e che si specializza nei settori del Diritto Amministrativo e dell’Unione Europea e in generale nel diritto pubblico dell’economia, curando le materie del Penale Amministrativo, e, nel campo civile, dei Contratti e dei Danni. Patrocina davanti al Consiglio di Stato, alla Corte di Cassazione, alla Corte costituzionale, alla Corte di giustizia dell’Unione Europea, alla Corte europea dei diritti dell’uomo, ai Tribunali amministrativi regionali, alla Corte dei Conti. In oltre quattro decenni di attività ai massimi livelli delle istituzioni e della professione legale, Carlo Malinconico ha consolidato indiscutibili competenze nel diritto amministrativo, nel diritto pubblico dell’economia, dell’Unione europea, degli appalti pubblici e dell’ambiente. In tutte le aree sopra citate è stato attivo sia a livello lavorativo e consulenziale sia a livello di insegnamento, in quest’ultimo caso avvalendosi anche di una proficua produzione di carattere scientifico e di numerosi interventi a margine di conferenze e workshop. Per ben due anni, per la precisione nel 2016 e nel 2018, ha vinto l’ambito premio Le Fonti quale “avvocato dell’anno in diritto amministrativo”.

Un nuovo successo per Carlo Malinconico: è avvocato dell’anno 2018 in diritto amministrativo

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L’iniziativa “Le Fonti Awards”, giunta quest’anno alla sua ottava edizione, è una vetrina ideale per quei professionisti che grazie al loro impegno nel networking e nell’innovazione possono vedere riconosciuti i propri sforzi su un più ampio palcoscenico globale. È questo il caso dell’avvocato Carlo Malinconico, vincitore del premio come miglior avvocato dell’anno di diritto amministrativo.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico premiato come miglior avvocato di diritto amministrativo

L’evento “Le Fonti Awards” ha visto quest’anno, l’ottavo della sua storia, aggiudicarsi il premio come miglior professionista di diritto amministrativo l’avvocato Carlo Malinconico, legale con una lunga carriera alle spalle. L’edizione di quest’anno si è svolta a Palazzo Mezzanotte, elegante location nel centro milanese, la sera del 21 giugno ed è stata come sempre un’occasione unica per puntare i riflettori su quegli esperti nostrani che ogni anno si distinguono in particolar modo per aver contribuito a far rete e a rinnovare i rispettivi settori di competenza. Carlo Malinconico, in particolare, ha avuto quindi la possibilità di farsi conoscere ancora più approfonditamente presso il gruppo di stakeholders del capoluogo lombardo. Il contest non si limita alla sola Italia, bensì è itinerante e, dopo Milano, toccherà altre tappe negli Stati Uniti, nel Regno Unito, negli Emirati Arabi Uniti e a Hong Kong.

Carlo Malinconico e il riconoscimento di una lunga carriera legale dentro e fuori le istituzioni

Il premio è la ricompensa di una decennale presenza all’interno delle più importanti istituzioni del Paese da parte di Carlo Malinconico dopo gli studi inizia la sua carriera presso l’Avvocatura dello Stato. Qui presta servizio in uno dei momenti più bui della storia italiana, quello dello stragismo di matrice terroristica. Nel 1894 è primo nel prestigioso concorso a Consigliere di Stato, ruolo che riveste fino al 2002. Inoltre, Carlo Malinconico ha ricoperto diversi incarichi in varie legislature, come capo ufficio legislativo e segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Lasciata la magistratura per dedicarsi all’insegnamento universitario, nel 2003 fonda lo Studio che porta il proprio nome e del cui operato è particolarmente fiero. Malinconico ha ottenuto il prestigioso riconoscimento sulla base dell’attenta valutazione, da parte della giuria degli esperti, di performance positive, iniziative e altri eventi ritenuti dalla stessa decisivi nel corso degli ultimi 12 mesi.

Carlo Malinconico: il percorso professionale del titolare dello Studio Legale Malinconico

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Titolare dello Studio Legale Malinconico, fondato nel 2003, Carlo Malinconico ha maturato un’esperienza consolidata in diversi ambiti del diritto, ricoprendo ruoli di grande rilevanza e mettendo a disposizione le sue competenze in qualità di docente universitario.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico: formazione e primi incarichi professionali

Dopo aver conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, Carlo Malinconico supera l’esame di abilitazione all’esercizio della professione legale presso la Corte d’Appello di Milano. Diviene successivamente Procuratore dello Stato e Uditore Giudiziario, arrivando nel 1976 all’Avvocatura dello Stato di Milano, ruolo ricoperto fino al 1985, quando supera il concorso a Consigliere di Stato. Parallelamente alle funzioni di Consigliere di Stato , dal 1986 al 1990 opera in qualità di Consigliere Giuridico presso gli uffici legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero del Tesoro, del Ministero della Marina Mercantile e del Ministero dei Trasporti. Nominato nel 1990 Capo Ufficio Legislativo per il Ministero delle Partecipazioni Statali e, successivamente, per il Ministero del Tesoro, dal 1992 al 1997 Carlo Malinconico ricopre l’incarico di Consigliere Giuridico dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Nel 1998 opera in qualità di Esperto dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, divenendo tra il 2001 e il 2002 Direttore Generale. Tra il 1996 e il 2001 è, inoltre, a capo del Dipartimento degli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal 2006 al 2008 è Segretario generale della stessa Presidenza.

Carlo Malinconico: la fondazione dello Studio Legale Malinconico e il percorso come docente universitario

Il 2003 è un anno importante nel percorso professionale di Carlo Malinconico: lasciato il Consiglio di Stato per l’Università e la professione legale, fonda lo Studio Legale Malinconico, “boutique” legale il cui settore di intervento è legato agli ambiti del Diritto Amministrativo, del diritto pubblico dell’economia, del diritto civile dei contratti e dei danni, del diritto europeo e del diritto penale amministrativo. Dal 2008 al 2011 è Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali; viene nominato Segretario generale della Presidenza del Consiglio e successivamente Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Monti con delega all’editoria, agli affari regionali e al coordinamento amministrativo, interrompendo l’attività professionale, che riprende cessate le predette cariche. Parallelamente alla sua attività professionale, a partire dal 2002 Carlo Malinconico si dedica anche all’insegnamento, prima all’Università degli Studi di Udine e poi alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Tor Vergata di Roma. Tra i riconoscimenti della sua carriera si segnalano anche il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2005) e il premio “Le Fonti” come “avvocato dell’anno in diritto amministrativo”.

Conto Termico 2.0: Carlo Malinconico al lavoro per le istruttorie

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L’apporto dello Studio Legale Malinconico all’accordo quadro stipulato insieme a realtà del settore energetico per l’affidamento delle attività di istruttoria circa gli incentivi del Conto Termico 2.0: un ulteriore incarico di rilievo per l’avvocato Carlo Malinconico.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico: il ruolo dello Studio Legale Malinconico nelle istruttorie del Conto Termico 2.0

È stata affidata allo Studio Legale di Carlo Malinconico la gestione degli aspetti legali dell’accordo quadro stipulato con Gse – Gestore dei Servizi Energetici insieme a Rea – Reliable Energy Advisors e Nrg.it per le attività di istruttoria tecnico-amministrativa finalizzate a regolamentare le richieste di ammissione agli incentivi previsti dal Conto Termico 2.0. Il nuovo sistema di incentivazione riconosce l’impegno in materia di energia sostenibile: premia infatti gli interventi di incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili effettuati in impianti di piccole dimensioni. I principali beneficiari sono le Pubbliche amministrazioni, ma anche imprese e privati che possono accedere a fondi per 900 milioni di euro annui: di questi 200 vengono destinati alle PA. L’accordo stipulato anche dallo Studio Legale Malinconico prevede inoltre lo svolgimento di approfondimenti e ricognizioni di normativa tecnico specialistica. A occuparsi delle istruttorie tecniche sarà invece un team paritetico tra la società di advisory Rea e la ESCo Nrg.it. In passato Carlo Malinconico aveva già avuto modo di collaborare in più occasioni con Gse: in veste di difensore ha supportato la realtà nella risoluzione di diversi contenziosi amministrativi.

Carlo Malinconico: il profilo professionale del titolare dello Studio Legale Malinconico

Con una carriera quarantennale alle spalle maturata in ambito giuridico, accademico e istituzionale, Carlo Malinconico è oggi tra i legali più conosciuti del Paese. Si laurea nel 1972 in Giurisprudenza all’Università “Statale” di Milano e, dopo il superamento dei concorsi pubblici in magistratura e a Procuratore dello Stato, comincia a lavorare presso l’Avvocatura dello Stato occupandosi di casi di spessore internazionale. Nel 1985 arriva primo in graduatoria nel concorso che lo porterà a diventare Consigliere di Stato. Nel 2003 fonda lo Studio Legale Malinconico, vincitore per ben due volte del Premio internazionale “Le Fonti”. L’anno precedente aveva cominciato a svolgere attività di docenza presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Udine: un incarico che continuerà a svolgere in seguito anche in quella di Roma “Tor Vergata”. Carlo Malinconico annovera diverse esperienze anche in campo istituzionale: è stato Capo del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1996 – 2001), Direttore generale dell’Autorità dell’energia elettrica e del gas (2002), Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel Governo Prodi II (2006 – 2008). Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria, agli affari regionali e al coordinamento amministrativo durante il Governo Monti, tra il 2008 e il 2011 ha ricoperto la posizione di Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali. Nel 2016 gli è stato consegnato il Premio “Le Fonti” come Avvocato dell’anno nel settore del diritto amministrativo.

I piccoli teatri, rappresentati da Carlo Malinconico, contro l’Eliseo per i fondi bloccati

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Il trattamento di favore riservato al Teatro Eliseo al centro del caso che sta infiammando la cultura romana. Sistina, Ambra Jovinelli, Della Cometa, Parioli, Quirino e Vittoria hanno scelto l’avvocato Carlo Malinconico per rappresentarli.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico rappresenterà i piccoli teatri nel Caso Eliseo

8 milioni di euro: questa la cifra prevista dal governo per il Teatro Eliseo, una manovra che ha destato i dubbi e le ire della concorrenza. Una somma rimasta tale solo sulla carta: 4 milioni, infatti, sono stati ragionevolmente dirottati per favorire le attività culturali nei territori delle Regioni interessate dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, mentre gli altri 4 sono sub judice in seguito al ricorso presentato da chi ha visto nelle assegnazioni un trattamento di favore riservato a Luca Barbareschi. Sistina, Ambra Jovinelli, Della Cometa, Parioli, Quirino e Vittoria sono infatti determinati a risolvere la questione e hanno scelto Carlo Malinconico, titolare dello Studio Legale Malinconico, per rappresentarli. Dopo aver partecipato alla procedura per l’ottenimento dei contributi statali per il triennio 2015 – 2017, ricevendo molto meno dell’Eliseo, i teatri hanno infatti assistito a uno stanziamento extra da 8 milioni secondo l’opinione degli addetti ai lavori assolutamente ingiustificabile. I numeri sembrano parlare chiaro: laddove l’Eliseo nel 2017 ha ottenuto finanziamenti per circa un milione, gli altri teatri navigano tra i 500mila euro del Vittoria e i 40mila del Quirino. Ed è proprio quest’ultimo ad avere un totale di abbonati (6.000) decisamente superiore a quello dell’Eliseo (meno di 1.000). Un caso che si preannuncia molto spinoso.

Carlo Malinconico: l’iter professionale

Carlo Malinconico studia a Trieste, città che ama molto, prima di trasferirsi a Milano, dove si laurea a pieni voti in Giurisprudenza nel 1972. Divenuto procuratore legale nel 1976 e superati i concorsi pubblici in magistratura e a Procuratore dello Stato, viene assegnato all’Avvocatura dello Stato di Milano, ruolo che svolge fino al 1985. Nel 1984 supera un altro concorso pubblico, quello per diventare Consigliere di Stato, ricoprendo tale carica dal 1985 al 2002. Nel 2003 avvia lo Studio Legale Malinconico, boutique specializzata in materia di diritto amministrativo, diritto dell’unione europea, diritto civile dei contratti e dei danni e diritto penale amministrativo. Presidente della Fondazione Italiana Editori Giornali dal 2008 al 2011, Carlo Malinconico è stato anche Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Monti con delega all’editoria, agli affari regionali e al coordinamento amministrativo (dal 2011 al 2012). All’attività professionale ha alternato quella nell’ambito dell’insegnamento universitario. Docente nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Udine (2002 – 2005), passa successivamente all’Università Tor Vergata di Roma (2005-2011); attualmente insegna diritto costituzionale all’Università di Salerno e diritto della regolazione dei trasporti nel Master dell’Universitas Marcatorum.

L’intervento di Carlo Malinconico al convegno “La Costituzione: Rileggerla e/o modificarla?”

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Il tema della Costituzione e dei suoi principi al centro della lectio magistralis tenuta da Carlo Malinconico nel corso dell’incontro di studio organizzato dall’Università di Salerno.

Carlo Malinconico, avvocato

Carlo Malinconico e l’intervento sulla Costituzione

Avvocato e docente universitario di un corso integrativo di Diritto Costituzionale, Carlo Malinconico è stato chiamato per la sua esperienza nel settore a tenere una lectio magistralis all’incontro di studio “La Costituzione: Rileggerla e/o modificarla?”, organizzato dall’Università di Salerno. Il giurista è intervenuto analizzando i principi fondamentali del testo della Costituzione, molto più avanzata rispetto alla società italiana del dopoguerra . La Costituzione, nonostante i suoi 70 anni, ha mantenuto infatti in questi decenni una notevole attualità, dimostrandosi flessibile al passare del tempo e all’evoluzione sociale e consentendo all’Italia di aderire a importanti accordi anche su scala extra-nazionale come l’UE, senza modifiche costituzionali. Ciononostante, Carlo Malinconico ha individuato all’interno del testo una particolare criticità connessa all’ambito delle autonomie. Si registra, infatti, una scarsa capacità di risposta da parte delle istituzioni e una generale inefficienza della Pubblica Amministrazione nella governance multilivello, se rapportata a un mondo globalizzato, come quello in cui viviamo oggi. Il giurista ha quindi sottolineato come, in taluni casi, la modifica della Costituzione non sia soltanto possibile ma addirittura rappresenti una necessità. Tale operazione richiede, tuttavia, la ricerca del più ampio consenso possibile, evitando forzature di qualsivoglia sorta.

Carlo Malinconico: la fondazione dello Studio Legale e le attività in ambito accademico

Nato a Roma, Carlo Malinconico si forma inizialmente a Trieste e si laurea in seguito in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano. Superato nel 1976 l’esame di abilitazione a procuratore legale e dopo aver vinto i concorsi pubblici in magistratura e a Procuratore dello Stato, viene assegnato all’Avvocatura dello Stato di Milano. Qui rimane per sei anni, dal 1976 al 1985. Nel 1984 supera il concorso pubblico comunemente ritenuto più difficile, quello a Consigliere di Stato, carica che ricopre dal 1985 al 2002. Al termine dell’esperienza, avvia il suo percorso in qualità di docente, insegnando inizialmente nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Udine e poi in quella di Roma – Tor Vergata. Del 2003 è la fondazione dello Studio Legale Malinconico, “boutique” della quale va particolarmente orgoglioso. Carlo Malinconico è stato anche capo dell’Ufficio legislativo del Ministero delle Partecipazioni Statali e del Ministero del Tesoro, Capo del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direttore Generale dell’Autorità dell’energia elettrica e del gas, Segretario Generale della Presidenza del Consiglio. Dal 2008 al 2011 Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, che lascia per essere nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Monti. È autore di importanti pubblicazioni in materia di diritto amministrativo, ambientale, degli appalti e concessioni e del project financing.

Lectio Magistralis di Carlo Malinconico all’Università degli Studi di Salerno

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Carlo Malinconico , relatore per l’incontro accademico “La Costituzione: Rileggerla e/o modificarla?” tenutosi presso l’Università degli Studi di Salerno, ha delineato le principali caratteristiche e i principi sui quali si basano le leggi fondamentali dello stato.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico: “Costituzione riconosce pluralismo”

Frutto del complesso lavoro dei padri costituenti, ispirati da principi democratici liberali, la Costituzione rappresenta la carta fondamentale sulla quale si basa il nostro ordinamento giuridico. Nel corso dell’incontro di studio dal tema “”La Costituzione: Rileggerla e/o modificarla?”, svoltosi lunedì 2 ottobre presso l’aula delle lauree Nicola Cilento dell’Università di Salerno, l’avvocato Carlo Malinconico, nel ruolo di relatore, ha tenuto una Lectio Magistralis su questo argomento. Il suo intervento si è focalizzato sui principi intorno ai quali la Costituzione ha posto le proprie fondamenta: la dignità della persona, il rispetto dei diritti, il lavoro, la famiglia. Durante la lezione ha evidenziato come nel redigere la Costituzione i padri costituenti abbiano avuto un occhio di riguardo al futuro, ben consapevoli che un giorno nuove sfide, politiche, sociali ed economiche, avrebbero potuto provocarne, in parte, l’obsolescenza. Sebbene i diversi articoli siano stati scritti oltre 70 anni fa, l’esperto in diritto ha ricordato come la loro flessibilità permetta ancora oggi l’inserimento di nuovi diritti nel nostro ordinamento giuridico. Sebbene rigida dunque, la nostra Costituzione, asserisce Carlo Malinconico , ha consentito sino ad ora al Paese di aderire a importanti progetti internazionali, come ad esempio l’edificazione del progetto europeo, senza richiedere particolari modifiche.

Esperienze professionali di Carlo Malinconico

Professore universitario di diritto e Avvocato, Carlo Malinconico nasce a Roma nel 1959. Titolare dell’omonimo studio legale fondato nel 2003, è stato insignito nel 2005 dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Dopo la Laurea in Giurisprudenza, conseguita all’Università degli Studi di Milano nel 1972, quattro anni più tardi ottiene, presso la Corte d’Appello di Milano, l’abilitazione all’esercizio della professione legale. Inizia a rivestire così ruoli di sempre maggior importanza all’interno della magistratura. Procuratore di Stato, Uditore Giudiziario, Avvocato dello stato, Consigliere di Stato, Consigliere di diversi ministeri, tra i quali la Presidenza del Consiglio e il Ministero del Tesoro, Carlo Malinconico è stato Consigliere Giuridico dell’Autorità Garante della Concorrente e del Mercato, Direttore Generale dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Regionali, all’Editoria e al Coordinamento Amministrativo. Lasciata la Magistratura, contemporaneamente all’attività forense, ha ricoperto l’incarico di professore universitario. Docente nella Facoltà di Giurisprudenza di Udine tra il 2002 e il 2005, passa nel novembre del 2005 alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma – Tor Vergata sino al 2011. Grazie all’esperienza e alle competenze accumulate nel corso della propria carriera, Carlo Malinconico ha ricevuto nel 2016 il premio “Le Fonti” come “avvocato dell’anno in diritto amministrativo”.

Carlo Malinconico: ambiti di competenza dello Studio Legale Malinconico

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Avvocato e Consigliere di Stato, Carlo Malinconico nel 2003 arricchisce ulteriormente il proprio percorso professionale dando vita allo Studio Legale Malinconico.

L'avvocato Carlo Malinconico

Carlo Malinconico: nascita e attività dello Studio Legale Malinconico

Fondato dall’avvocato Carlo Malinconico nel 2003, lo Studio Legale Malinconico rappresenta un importante tassello nella carriera del professionista che lo ha portato anche a operare per conto dello Stato italiano come Avvocato e Consigliere di Stato. Specializzato in diversi campi del diritto (amministrativo, comunitario, civile dei contratti e dei danni, penale amministrativo), lo Studio Legale Malinconico fornisce assistenza legale ad amministrazioni pubbliche, persone fisiche e a imprese pubbliche e private. Antitrust e tutela del consumatore, norme in materia di ambiente, energia e servizi pubblici, concessioni autostradali, telecomunicazioni sono solo alcune delle discipline di cui si è occupato negli anni lo studio legale, che punta a consulenze eccellenti e di qualità avvalendosi anche di una rete di partner costruita nel tempo. Nel 2015 lo Studio Legale Malinconico ha vinto il prestigioso Premio “Le Fonti” come “boutique di eccellenza dell’anno” nel settore del diritto amministrativo: un riconoscimento che l’anno successivo è stato attribuito anche a Carlo Malinconico, eletto “avvocato dell’anno” nella categoria del diritto amministrativo.

Studio Legale Malinconico: ritratto professionale del fondatore Carlo Malinconico

Nato a Roma, Carlo Malinconico si laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano nel 1972. Dopo aver concluso il servizio militare come allievo ufficiale e poi come sottotenente di complemento a Torino, supera l’esame di abilitazione a procuratore legale nel 1976, vincendo anche i concorsi pubblici in magistratura e a Procuratore dello Stato. Viene quindi assegnato all’Avvocatura dello Stato di Milano dove opera fino al 1985. Lo stesso anno, dopo il superamento di un ulteriore concorso, diventa Consigliere di Stato, carica che ricopre fino al 2002. Si dedica quindi alla docenza, insegnando prima alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Udine e poi a quella di Roma “Tor Vergata”. Nel 2003 dà vita allo Studio Legale Malinconico. Il professionista si è distinto anche in ambito istituzionale svolgendo diversi incarichi: Capo del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1996 – 2001), Direttore generale dell’Autorità dell’energia elettrica e del gas (2002), Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel Governo Prodi II (2006 – 2008). Dal 2008 al 2011 Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, sotto il Governo Monti Carlo Malinconico è stato nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria, agli affari regionali e al coordinamento amministrativo.