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Macchine per edilizia, Manitou Group lancia le sue ultime novità

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La casa produttrice francese di macchine per edilizia MANITOU, uno dei principali marchi che Cordini Srl propone sul mercato, è pronta a lanciare le sue ultime interessantissime novità. Lo farà in occasione di Intermat 2018 – la Fiera Internazionale di attrezzature, tecniche e materiali per la costruzione – in programma a Parigi dal 23 al 28 aprile 2018.

I nuovi prodotti della casa di costruzione transalpina sono tutti all’insegna dell’innovazione e della massima professionalità. Si comincia con due nuove piattaforme semoventi articolate, dotate di una nuova motorizzazione e conformi con le normative antinquinamento Stage V: 160 ATJ PLUS, piattaforma termica articolata con capacità di carico di 400 Kg in grado di garantire un’altezza di lavoro di oltre 16 metri; 180 ATJ, ovvero la piattaforma di sollevamento ideale per chi lavora su terreni irregolari con capacità di carico di 230 Kg e un’altezza di lavoro di quasi 18 metri.

Eccellenti sono le prestazioni che è in grado di assicurare 100 VJR, la piattaforma verticale a tecnologia telescopica con capacità 200 Kg e altezza di lavoro di 10 metri, dotata di torretta confortevole in grado di ruotare a quasi 360°.

Ma Intermat è anche l’occasione per presentare gli ultimi prototipi telescopici dell’azienda, come il modello MRT 2470, perfetto per effettuare molteplici operazioni senza spostarsi, estremamente trasversale e sicuro. Parliamo infatti di una macchina che è insieme sollevatore telescopico, gru e cestello, con capacità massima di sollevamento di 7 T e altezza massima di 25 metri. Dotato di motore Mercedes (potenza 131 Kw), questo telescopio equipaggia una trasmissione idrostatica.

Un altro modello polivalente e sicuro si chiama MT 1135HA, ideale per lavorare su edifici fino a tre piani, capace di garantire un sollevamento di 11 metri e una capacità di carico di 3,5 T.

In attesa di ammirare le performances di questi eccellenti macchinari, Cordini Srl, leader nella vendita e noleggio macchine agricole, vi invita a valutare le sue proposte di carrelli elevatori di Manidou Group e di altri marchi internazionali legati al mondo dell’edilizia e dell’agricoltura.

Vigilanza privata, novità sulla nomina guardia giurata e porto d’armi

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Italia, Legale

Dal Ministero dell’Interno arrivano novità importanti per gli istituti di vigilanza privata in regola con la norma UNI 10891: dallo scorso 3 aprile è in vigore la nuova circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza datata 7 Marzo 2018, riguardante le nuove procedure di rilascio dei decreti per le nomine a Guardia Giurata e del relativo Porto d’Armi.

Si tratta di un mutamento normativo importante, perché la suddetta circolare modifica radicalmente le procedure sin qui osservate per l’espletamento di questi servizi. Fino alla data del 3 aprile, infatti, il rilascio delle nomine a Guardia Giurata e del Porto d’Armi erano di competenza esclusiva della Prefettura operante nel territorio di appartenenza dell’istituto di vigilanza interessato: con le nuove disposizioni, invece, l’attività di rilascio diventa di stretta competenza della Prefettura del luogo di residenza dei lavoratori richiedenti, anche nel caso in cui questi ultimi lavorino per un’agenzia che opera a livello interprovinciale o interregionale.

L’iniziativa del Viminale, tuttavia, sembra non sia stata accolta positivamente dagli operatori del settore semplicemente perché rende ancor più complicata la macchina burocratica, e perché presenta lacune organizzative. In primis, la circolare sembra non tenga conto dell’organizzazione degli istituti di vigilanza che, grazie ad un’unica licenza, operano su un territorio esteso e, quindi, devono poter disporre di una centrale operativa dal quale coordinare il lavoro dei propri dipendenti; in secondo luogo, essa non fornisce alcun chiarimento relativamente al giuramento, alla fotografia da apporre sul porto d’arma e al certificato di controllo da apporre sullo stesso e sul porto d’arma lunga.

Ma nessuna spiegazione viene fornita neanche sulla procedura di presentazione delle istanze, nonché sui tempi entro cui il nuovo database entrerà in funzione. Oltre ad essere poco esplicativa, la decisione del Ministero dell’Interno è stata considerata poco rispettosa nei confronti degli stessi addetti ai lavori. Il presidente di Federsicurezza – Luigi Gabriele – ha infatti lamentato proprio il mancato coinvolgimento dei sindacati rappresentanti degli istituti di vigilanza privata, mettendo in tal modo a rischio lo stesso sistema di rappresentanza.

Come tutti gli attori che operano nel comparto della sicurezza privata anche Emq-din, in qualità di organismo notificato per lo schema di certificazione istituti di vigilanza, è interessato a conoscere eventuali chiarimenti in merito alla circolare da parte del Ministero dell’Interno.

Parchi avventura: sicurezza e protezione dal rischio fulmini

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Tra i principali centri di attrazione visitati in Italia, i parchi avventura rappresentano indubbiamente una delle mete maggiormente preferite da adulti e bambini. Merito della presenza di percorsi aerei e acrobatici, ponti tibetani ecc, e più in generale di attrattive dedicate a chi ama gli sport di montagna. Eppure, anche in queste strutture è importante garantire la periodicità delle verifiche impianti messa a terra affinché venga preservata la salute di lavoratori e visitatori.

I parchi avventura (quasi 200 nel nostro Paese), sono collocati in aree prevalentemente boschive ed ospitano strutture in legno con corde e cavi d’acciaio. Ma se da un lato essi si configurano come luoghi adatti a praticare sport estremo in mezzo alla natura, dall’altro potrebbero essere potenzialmente pericolosi, soprattutto in caso di fulmini.

Per questo l’Inail ha pubblicato recentemente una Guida sul rischio fulminazione e protezione dal rischio di fulminazione in queste particolari tipologie di strutture. Un lavoro che mira a far conoscere rischi e danni prodotti dai fulmini allo scopo di tutelare l’integrità di chi ci lavora e dei visitatori. Presupposto fondamentale è il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, ovvero l’art. 80,  che obbliga il datore di lavoro a tutelare i dipendenti dai rischi di natura elettrica e di fulminazione sui luoghi di lavoro, e l’art. 84, il quale ritiene adeguate le misure di protezione adottate sulla base delle norme tecniche.

Unica incongruenza è che, attualmente, le norme tecniche non forniscono indicazioni precise per la protezione dai fulmini in strutture particolari come i parchi di avventura. Ecco perché, in assenza di un quadro normativo appropriato, la guida rappresenta un importante riferimento in quanto fornisce indicazioni per lo svolgimento della valutazione dei rischi, la scelta delle misure di protezione e la predisposizione dei piani di sicurezza, oltre ad illustrare quelli che sono i potenziali effetti dei fulmini sugli esseri umani e sugli elementi strutturali dei parchi avventura. Ma tale guida è anche un valido riferimento per i visitatori, poiché spiega come comportarsi in caso di temporale con fulmini, nonché per i soccorritori, ai quali vengono fornite indicazioni di primo soccorso.

Insomma, i parchi avventura con i suoi percorsi avventuristici sono sicuramente attrattive speciali e divertenti, ma allo stesso tempo luoghi potenzialmente pieni di insidie e pericoli se non vengono adottati i dovuti accorgimenti dal punto di vista delle verifiche attrezzature di lavoro e di quelle di carattere elettrico.

Spray peperoncino, per la Cassazione non è reato portarlo con sé

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Legale, Lifestyle

Portare con sé in pubblico una bomboletta spray peperoncino non si configura come reato previsto dall’art. 4 L. 895/1967, ovvero disposizioni per il controllo delle armi: è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, I Sez. Penale, con la sentenza n. 8624/2018. Secondo il Tribunale Supremo, infatti, una bomboletta a base di OC non può considerarsi né un’arma da guerra, né un’arma chimica, ma va invece considerata una comune arma da sparo per il cui porto non è ammessa la licenza ai sensi dell’art. 699 del c.p.

La decisione è arrivata in risposta al ricorso del P.M. contro la sentenza che aveva assolto un uomo imputato proprio del reato ex art. 4 della legge 895/67, il quale aveva portato con sé in luogo pubblico una bomboletta spray al peperoncino non conforme a quanto previsto dal D.M 103/2011, contenente una soluzione irritante a base di OC di 40 ml e con gittata di 5 metri.

Ed è stata proprio questa inosservanza tecnica a determinare un diverso orientamento giurisprudenziale dei giudici della Cassazione. Il porto della bomboletta è stato ritenuto antigiuridico in quanto non ha rispettato le caratteristiche richieste, ma è stata applicata la fattispecie residuale contravvenzionale di cui all’art. 699 del Codice Penale e non il delitto previsto dall’art. 4 della L. 895/67.

Insomma, se da un lato lo spray urticante al peperoncino non può considerarsi un’arma comune da sparo o da guerra per mancanza di caratteristiche in grado di arrecare grave offesa alla persona (nella fattispecie aggressivi chimici, radioattivi o biologici), dall’altro una bomboletta che non rispetta i parametri di legge è potenzialmente lesiva, e pertanto la sua detenzione è perseguibile dal punto di vista penale.

Ricordiamo, infatti, che gli spray di difesa personale devono contenere il principio attivo di Oleoresin Capsicum non superiore al 10% con una miscela non superiore i 20 ml, avere una gittata che non superi i 3 metri e, soprattutto, non contenere sostanza tossiche, infiammabili e nocive.

Gli infestanti del legno: Hesperophanes Sericeus

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Torniamo ad approfondire l’argomento nemici del legno e trattamento antitarlo ecocompatibile, e lo facciamo parlando di “Hesperophanes Sericeus”, ovvero di un coleottero saproxilico sicuramente poco conosciuto, ma tra quelli maggiormente diffusi nel nostro Paese. Appartenente alla famiglia dei Cerambicidi, questo insetto è definito circum-mediterraneo a causa della sua presenza massiccia in tutta l’Europa Meridionale: Spagna, Portogallo, Francia del Sud, Turchia Occidentale, aree del Medio-Oriente (Israele) e Nord Africa (Tunisia, Algeria, Marocco), ma soprattutto Italia.

E sì, la nostra penisola è indubbiamente una delle sue mete preferite. In quanto amante del calore, esso è considerato un termofilo, e questo giustificherebbe la sua presenza in aree geografiche europee dal clima mite: la macchia mediterranea si configura proprio come il suo habitat preferito.

Le sue larve xilofaghe, infatti, si sviluppano nel legno di diverse specie arboree (quercia, platano ecc) ma anche vigneti, e più in generale nelle foreste di latifoglie. Questo coleottero vive prevalentemente in estate (giugno-ottobre), è lungo circa 3 cm ed è caratterizzato da un colore marrone chiaro, macchie nere sulle elitre e lunghe antenne composte da ben 11 parti di lunghezza differente. Il suo ciclo larvale, inoltre, dura al massimo 3 anni. Altra particolarità è quella di avere abitudini notturne e di essere attratto dalle luci artificiali.

Pur rappresentando un esemplare molto bello in natura, questo insetto è tuttavia un pericolo concreto, non solo per le piante del nostro giardino, ma anche per il legno presente all’interno di ambienti domestici (specie per quelli situati in spazi aperti) indipendentemente dalla sua appartenenza alla tipologia di latifoglia o conifera. Anche in questo caso, ricorrere a una disinfestazione tarli efficace ed ecologica come quella che propone Trattamentoantitarlo.net, è l’unica soluzione idonea ad evitare di compromettere l’integrità delle nostre costruzioni.

Sega TPC 165 TRUMPF: la soluzione giusta per il taglio dei pannelli sandwich coibentati

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Una coibentazione efficiente e fatta a regola d’arte è un requisito indispensabile per le costruzioni, sia in ambito civile che industriale. Ma per un lavoro di precisione servono macchinari giusti e all’altezza di questo tipo di operazioni. Ecco perché Tecnopuglia ha deciso di presentare Panel Cutter TruTool TPC 165, la macchina per officina pensata esclusivamente per  il taglio dei pannelli sandwich di coibentazione.

Prodotto da TRUMPF – leader mondiale nella produzione di macchine utensili high-tech – questo prodotto è l’ideale non solo per gli specialisti dell’isolamento termico e acustico, ma anche per svolgere lavori in capannoni, container, copritetti e facciate esterne.

Panel Cutter TruTool 165 è un macchinario formidabile, perché consente di tagliare pannelli sandwich di spessore 165 mm di qualsiasi superficie (piana, ondulata e trapezoidale), senza la necessità di girarli e con un unico ciclo di lavorazione. Il segreto è nella lama, che può essere fissata nella posizione desiderata a seconda della profondità di taglio preferita: in questo modo è possibile ottenere una profondità di taglio uniforme e precisa senza dover ricorrere a interventi di rifinitura. Il suo meccanismo a immersione, inoltre, consente di realizzare aperture interne e intagli precisi, nonché dentellature ortogonali.

La perfezione del taglio è resa possibile anche grazie alla presenza dei contrassegni ben visibili.

La sega per pannelli sandwich Panel Cutter TruTool TPC 165, infine, oltre ad essere un macchinario di precisione all’avanguardia, è anche molto semplice da utilizzare dal punto di vista della manutenzione. Per sostituire la catena e la lama basta rimuovere la calotta di protezione, sollevare dalla corona lama e catena insieme, e inserire la nuova catena serrandola con la chiave combinata in dotazione. Nella pagina del sito che Tecnopuglia ha dedicato a questo prodotto è possibile conoscere nel dettaglio tutti i suoi dati tecnici.

Costi minimi autotrasporto, la Consulta dichiara la loro legittimità

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Economia

Uno dei temi più controversi e dibattuti nell’ambito del trasporto su gomma e del trasporto bisarca riguarda i cosidetti costi minimi e la loro liceità. Ad entrare nel merito della questione è stata ancora una volta la Corte Costituzionale, che con sentenza n. 47 del 2 Marzo 2018 ne ha definitivamente sancito la loro legittimità e conformità alla Costituzione Italiana.

Previsti dall’art. 83-bis del D.L. n. 112 del 2008 a tutela degli operatori del settore, i corrispettivi minimi sono sempre stati considerati da una parte consistente della committenza uno strumento di forte limitazione alla libertà economica privata, nonché dalla stessa Corte di Giustizia Europea, al punto da essere abrogati in via definitiva nel 2014 con la L. 190.

La decisione della Consulta rimette tutto in gioco, sottolineandone la loro conformità nei confronti del dettato della nostra Costituzione e dello stesso diritto comunitario. La sentenza emessa lo scorso 2 marzo, infatti, stabilisce che i costi minimi non solo non limitano il principio di libertà negoziale di iniziativa economica delle parti, non compromettendo in alcun modo la trasparenza del mercato e la concorrenza leale, ma rappresentano anche un valido strumento di salvaguardia dei livelli di sicurezza nella circolazione stradale in quanto evitano lo sfruttamento eccessivo delle risorse umane e dei materiali da parte delle imprese di trasporto.

Inoltre, essendo basati su costi incomprimibili ed essenziali, essi lasciano alle parti una maggiore autonomia negoziale rispetto alle tariffe a forcella, non ostacolando l’accesso all’attività di trasporto per conto terzi: è quanto stabilisce proprio l’art. 83-bis del D.L. 112/2008. Articolo che tutto il mondo dell’autotrasporto chiede a gran voce di ripristinare quanto prima, a cominciare dal presidente di Confartigianato Trasporti – Amedeo Genedani – che ha richiesto la ripubblicazione immediata dei costi minimi sul sito ufficiale del Ministero dei Trasporti.

Immobiliare Cambio Casa: vendita appartamento Taranto uso ufficio

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Affari, Casa e Giardino, Economia

Versatilità e qualità: si potrebbe sintetizzare con questi due aggettivi la strepitosa proposta che l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa ha riservato ai suoi visitatori. E sì perché l’offerta di cui parleremo in questo articolo merita davvero di essere valutata con massima attenzione, soprattutto per chi a Taranto è alla ricerca di un appartamento spazioso che si adatti ad ogni tipo di esigenza.

La proposta riguarda la vendita di un quadrilocale in stabile signorile situato in zona Solito Corvisera, precisamente in Via Dante angolo Via Solito (ex Hotel Principe). Recentemente ristrutturato, questo appartamento è adibito ad uso ufficio, ma è facilmente trasformabile in abitazione. I suoi 110 mq di grandezza sono suddivisi in un ingresso con sala d’attesa, un ampio salone, 2 camere e cucina (che attualmente rappresentano rispettivamente uffici e accettazione), un bagno e un antibagno.

L’abitazione, che presenta un elegante affaccio esterno angolare, oltre a presentarsi in perfetto stato è dotata di una serie di comfort molto utili dal punto di vista della funzionalità e della sicurezza, grazie alla presenza di infissi in vetro camera, tapparelle elettriche, aria condizionata caldo/freddo, porta blindata e nuovissimo impianto d’allarme. A ciò si aggiunge la presenza nello stabile di ascensore e riscaldamento autonomo.

Insomma, questa proposta immobiliare rappresenta indubbiamente la soluzione ideale non solo per le famiglie, ma anche per i liberi professionisti che stanno valutando di acquistare un appartamento a Taranto da adibire ad ufficio per poter esercitare la propria professione in tutta comodità.

Trasporti e logistica, nasce ufficialmente il Partenariato

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Studiare e definire strategie di intervento per il settore della logistica e dei trasporti a sostegno dell’attività di governo, allo scopo di ridare slancio ad un comparto fondamentale per la vita economica e sociale del Paese, e al quale il trasporto bisarca contribuisce in maniera notevole. È questa, in sintesi, la mission del Partenariato per la Logistica e i Trasporti, il nuovo organismo presieduto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il cui compito è quello di affiancare lo stesso ministero attraverso attività di analisi, monitoraggio e consulenza per la definizione di politiche mirate a favorire crescita e competitività.

Il Partenariato non consiste tuttavia in un organismo unilaterale, in quanto si avvarrà della partecipazione di diversi soggetti, a cominciare da quelli di natura istituzionale con i dicasteri di Economia e Finanze, Lavoro, Sviluppo Economico, Interno e Ambiente. Importante sarà anche il contributo della Conferenza Stato-Regioni, dell’Agenzia delle Dogane e del Dipartimento delle Politiche europee, in modo che le scelte strategiche adottate siano condivise anche a livello locale nel rispetto dei vincoli comunitari.

A confrontarsi con il nuovo organismo ci saranno anche le parti sociali, rappresentate dal Presidente del Comitato Centrale per l’Albo Autotrasportatori, dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto e da un membro della Struttura Tecnica di missione del ministero. All’appello, non potevano mancare ovviamente i rappresentanti di categoria della logistica e trasporto merci, tra i quali Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori), Assoporti e Assoaeroporti, Anas e le Ferrovie dello Stato con la società RFI (Rete Ferroviaria Italiana).

Insomma, il Partenariato per la logistica e i trasporti, nato seguendo il modello della vecchia Consulta dell’autotrasporto “rottamata” nel 2012, non è altro che un tavolo di confronto tra le diverse parti interessate allo stesso settore, chiamate a convergere sulle decisioni da adottare in tema di sviluppo economico, competitività, innovazione e sostenibilità dal punto di vista ambientale.

Sostituzione infissi: quando usufruire dell’Iva agevolata al 10%

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Tra le misure di agevolazione fiscale previste per l’acquisto e la sostituzione di infissi esterni e serramenti ricordiamo quella dell’Iva agevolata del 10%. A differenza della detrazione fiscale Irpef, modificabile e prorogabile in base alle disposizioni contenute nella Legge di Bilancio annuale dello Stato, questa misura è invece entrata definitivamente a regime dal 2011. Prevista dalla L. 488/1999, essa stabilisce che gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, nonché ristrutturazione di fabbricati a prevalente uso abitativo, sono soggetti all’Iva del 10%.

Le prestazioni per le quali è possibile fruire di questa particolare agevolazione in presenza di beni significativi, riguardano sia interventi di manutenzione ordinaria, ovvero riparazione e sostituzione di finiture di edifici, mantenimento in efficienza degli impianti tecnologici esistenti (es. sostituzione pavimenti, tinteggiature esterne, rifacimento intonaci, impermeabilizzazione tetti ecc); sia interventi straordinari, e cioè rinnovamento e sostituzioni di opere strutturali di edifici, integrazione dei servizi igienico-sanitari e tecnologici (es. installazione ascensori, interventi di risparmio energetico ecc), purché non vengano alterati volumi e superfici dei singoli immobili e non venga modificata la destinazione d’uso.

Fatte queste precisazioni, vediamo quando è possibile applicare l’Iva al 10%.

Anzitutto, gli interventi devono essere eseguiti su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata, e quindi immobili di categoria A (esclusa A/10) comprese le pertinenze, ma anche edifici che abbiano oltre il 50% della superficie dei piani di sopra terra destinati ad uso abitativo privato. L’agevolazione riguarda le sole prestazioni di servizi, rese in base a contratto d’appalto o d’opera (escluse prestazioni professionali e subappalti).

L’Iva al 10%, inoltre, si applica sull’intero valore della prestazione del servizio compresi i beni impiegati, laddove questi siano significativi: se il loro valore non supera il 50% del valore della prestazione, l’Iva agevolata si applica sull’intero valore della prestazione e fornitura di beni; se invece il loro valore supera il 50% di quello della prestazione, essa si potrà applicare solo fino alla concorrenza del valore della prestazione, al netto del valore degli stessi beni significativi.

I beni significativi, che secondo la Legge di Bilancio 2018 deve essere individuati in base all’accordo contrattuale tra le parti, all’autonomia funzionale delle parti rispetto al manufatto principale, tenendo conto sia delle materie prime che della manodopera, sono: ascensori e montacarichi, caldaie, sanitari, impianti di sicurezza, video-citofoni, impianti di condizionamento aria e, soprattutto, infissi esterni e interni come gli infissi in legno e legno-alluminio di qualità della Modesti Srl.