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Danilo De Luca

Copywriter appassionato di calcio, cinema, tecnologia, arte e mass media.

Come scegliere un albergo dove alloggiare: consigli base

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Aziende, Turismo

Quando si prenota un viaggio, la cosa successiva a cui pensare è sicuramente il luogo del pernottamento. C’è chi sceglie di alloggiare in un bed & breakfast perché magari ama stare in strutture a conduzione familiare; chi invece preferisce appartamenti autonomi ed indipendenti; e chi invece va sul classico decidendo di alloggiare in un albergo vero e proprio.
Ebbene, se fate parte di questa terza categoria, abbiamo deciso di darvi giusto qualche dritta per scegliere l’hotel dei vostri sogni, senza sbagli o peggio, pentimenti.

1. Valutate il fattore budget

Si parte sempre dal fattore budget, uno degli elementi più differenzianti nella scelta di un hotel. Partite sempre dal presupposto che più scegliete un albergo in centro, con un tot di stelle e di comfort, più il prezzo va ovviamente a salire. Di contro, rinunciare ad una serie di servizi accessori aiuta comunque a contenere un po’ le spese. Tuttavia, esistono comunque strutture che offrono offerte o comunque prezzi accessibili a tutti nonostante la fama dell’hotel o il lusso che gli appartiene. Basta solo saper cercare e farlo con pazienza e costanza.

2. Considerate la zona

Se avete intenzione di fare un viaggio, ad esempio, a Londra, dovrete sicuramente tenere in conto la zona in cui desiderate alloggiare per non trasformare la vostra vacanza in un incubo. Quando parliamo di zona, non intendiamo se si tratta o meno di quartieri cosiddetti malfamati, bensì se abbiamo o no i servizi richiesti per spostarsi senza fare troppo km a piedi o spendere una fortuna in taxi.
Per valutare il luogo dove è ubicato l’albergo, ponetevi queste domande:

  • Qual è il servizio metro più vicino? QUal è la fermata dell’autobus più vicina?
  • Quanto dista dai monumenti e dalle attrazioni più importanti?
  • Ci sono luoghi dove mangiare come bar e ristoranti?
  • L’albergo quanto è lontano dall’aereoporto, se viaggiate con l’aereo?

3. Considerate che tipo di vacanza volete fare

Chi si occupa di arredo hotel Milano lo consiglia sempre. Se volete viaggiare armati di bambini e famiglia, sicuramente l’hotel che fa per voi è attrezzato per l’appunto per le family. Detiene quindi una serie di comfort perfetti per chi ha bimbi piccoli e desidera comunque attrazioni per tenerli buoni. Chi invece non ama il tipico chiasso dei bambini, dovrebbe scegliere un hotel Adults Only, cioè pensato appositamente per coppie, viaggiatori di lavoro o da soli, che desiderano relax e tranquillità.
Insomma, valutate il tipo di vacanza che volete fare per scegliere quindi la struttura alberghiera perfetta per le vostre esigenze.

Studio legale: come ottenere nuovi clienti con i nostri segreti

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Affari, Aziende, Legale

Hai appena aperto uno studio legale ma i tuoi clienti tardano sempre più ad arrivare? Te lo diciamo subito: è assolutamente normale non esser ancora riusciti a trovare una propria dimensione in un mondo competitivo come quello legale. Tuttavia, non puoi certo rimanere ancora per molto con le mani in mano! È molto importante, infatti, lavorare di promozione e pubblicità per riuscire concretamente ad aumentare la propria cerchia di contatti e quindi di potenziali clienti.
Ma come? Te lo sveleremo in questa semplice guida.

1. Apri un sito web

La prima cosa da fare è senza dubbio aprire un sito web, una sorta di spazio vetrina dove raccontare del proprio lavoro, delle proprie esperienze e dei servizi che si offrono. Nonostante molti avvocati non vedano di buon occhio questa pratica, noi non siamo dello stesso avviso. Anche un professionista come un legale può pubblicizzarsi in un sito web, rispettando sempre e comunque la propria etica e professionalità. E nel dubbio in cui tu non riesca a farlo, frequenta pure un corso di marketing online per imprenditori in modo da saperne di più su questo settore a volte complicato.

2. Cura l’estetica vostra e dello studio

Nel mondo degli avvocato, la cura dell’estetica è davvero importante per centrare il segno. Cerca di presentarti ad ogni appuntamento vestito in modo professionale, evitando in tutto e per tutto l’abbigliamento troppo sportivo. Per esempio, per le donne è consigliato un tailleur mentre per gli uomini la classica giacca e cravatta.

Inoltre abbi cura anche di lavorare sull’estetica del tuo studio, definendo in modo meticoloso i dettagli. L’igiene e la bellezza dell’arredo possono fare davvero la differenza per quanto concerne le prime impressioni, ricordalo sempre.

3. Apri un blog

Il blog può essere un’altra ottima vetrina di lancio per chi desidera ottenere nuovi clienti per il proprio studio legale. Questo perché ti permetterà di mostrarti non solo professionale agli occhi di chi ti legge ma anche estremamente preparato in ogni ambito in cui tu hai studiato. Per aprire un blog, tra l’altro, non è necessario avere nemmeno chissà quale competenza. Basta solo munirsi di pazienza, voglia di imparare il mondo digitale e soprattutto grande curiosità di trattare e di scrivere argomenti di comune interesse.

Come pulire nel modo giusto le lenzuola o i capi ingialliti

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Da un po’ di tempo a questa parte vi ritrovate capi e lenzuole ingiallite e non sapete come fare a rimediare a questo annoso problema? Capita molto spesso che le lenzuola vecchie, magari acquistate da chi si occupa di lenzuola su misura online, risultino più gialle del solito, anche a causa di una conservazione sbagliata nell’armadio. Ciò vale anche per quanto concerne i capi d’abbigliamento o per i vestiti in genere.
Ebbene, per rimediare a ciò, abbiamo deciso di darvi qualche consiglio o meglio, rimedio naturale della nonna, per fronteggiare da subito questo problema.

1. Usate il latte freddo

Pare che il latte freddo sia un ottimo rimedio, facile da utilizzare e reperibile da chiunque per combattere tende e vestiti fin troppo gialli. Per provare, dovete solo prendere del latte, come detto rigorosamente freddo, e versarlo all’interno di una bacinella in modo da riempirla interamente. Dopo di ciò, immergete ogni capo e lasciate agire per qualche minuto. Dopo il consueto lavaggio, ve li ritroverete bianchi candidi come nuovi.

2. Limone e bicarbonato

Il limone ed il bicarbonato sono particolarmente conosciuti per la loro azione sgrassante, in particolar modo quando si parla di macchie ed odori. Ciò vale anche e soprattutto quando si parla di lenzuola ingiallite. Per provare questa soluzione a casa vostra, prendete una bacinella di acqua tiepida, aggiungeteci un po’ di detersivo ed insieme 10 grammi di bicarbonato di sodio insieme ad un cucchiaio di succo di limone. Lavate ogni capo in modo attento e dopo risciacquate con abbondante acqua pulita. In questo modo ogni macchia sparirà, anche se si tratta di quelle ingiallite.

3. Soluzione con aceto bianco

Pare che secondo i vari rimedi della nonna, l’aceto bianco sia uno dei più potenti ed efficaci. Questo perché si tratta comunque di un prodotto dalla grande azione sgrassante, utilizzato anche per eliminare odori e macchie ancor più ostinate. Provate questo rimedio prendendo un po’ di acqua, riempiendovi una bacinella e successivamente aggiungendovi circa 125 ml per un litro di acqua. Dopo circa un’ora in ammollo e dopo ancora un risciacquo, vi ritroverete lenzuola e capi bianchi come nuovi!

Come scegliere quadri per arredamento: consigli

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

In un arredamento, i quadri sono senza dubbio una componente importante e che può fare la differenza. Questo perché arricchiscono un arredo, lo rendono più vissuto e soprattutto eliminano quella fastidiosa sensazione di vuoto al muro.
Ma come fare a scegliere i quadri perfetti per una casa di design? Lo sappiamo, può risultare alquanto difficile, soprattutto se non si hanno grandi conoscenze in materia. Tuttavia nulla è impossibile. Potete, ad esempio, affidarvi a degli specialisti del settore, che vi aiutino nella scelta oppure fare direttamente da soli.
In questo ultimo caso, ecco una guida utile per capire quali quadri scegliere per il proprio arredamento casalingo e non.

Attenzione allo stile prescelto

Ogni casa detiene un proprio stile. C’è chi sceglie di arredare appoggiando un design minimal, quindi lineare, essenziale e molto ordinato e chi sceglie invece qualcosa di più caloroso come il vintage, lo shabby chic o l’industria. Ebbene, quando si scelgono i quadri per il proprio arredamento, non si può assolutamente ignorare il fattore stile. Se, ad esempio, la vostra casa è minimal, dei quadri con cornice in argento acquistati da dei grossisti argento potrebbero fare al caso vostro. Di contro, se il vostro è uno stile un po’ più retrò, spaziate con i colori e le fantasie per una casa ancor più calorosa.

Che tema scegliere?

Per quanto concerne il tema, anche qui potete spaziare. Esiste il tema astratto, la natura morta, il minimal e qualsiasi altra tipologia di tema. Anche in questo caso non si può ignorare lo stile prescelto per quanto riguarda l’arredamento della vostra casa. Per quanto concerne il tema e le colorazioni, in linea di massima si segue la teoria degli opposti, in modo da staccare e creare dei piacevoli contrasti alla vista. Ma come detto, tutto dipende sempre da che tipo di design e abitazione avete scelto e possedete.
Un esempio? Se la vostra casa è arredata con uno stile vintage, sarebbe bene preferire quadri retrò come con natura morta o paesaggi più notturni e naturalistici. Di contro, se siete tipi un po’ più moderni, meglio optare per quadri più astratti e dalle forme uniche ed incomparabili.

Come togliere l’odore di fumo in casa: consigli pratici

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Lifestyle

Togliere l’odore di fumo da casa è sicuramente una cosa fastidiosa. Che sia di sigaretta o il risultato di un barbecue, toglier via questi cattivi odori è essenziale e necessario. A prescindere che voi fumiate ( anche se sarebbe bene smettere anche con prodotti per smettere fumare) o meno, ecco come fare a togliere la puzza di fumo in casa in modo veloce, naturale e molto pratico.

1. Candele fai da te

Le candele possono essere un ottimo modo per riuscire ad eliminare l’odore di fumo dalla vostra casa. Il nostro consiglio è quello di crearle appositamente e da sole. Come? Prendete delle vecchie candele bianche e fatele fondere insieme a ad alcune gocce di olio al limone oppure al muschio bianco. Entrambi, infatti, hanno la capacità di assorbire il fumo rilasciando un buonissimo odore di pulito. Dopo aver composto e fatto indurire le candele, mettetele nelle stanze apposite della vostra casa ed il risultato sarà immediato.

2. Usate l’aceto bianco

Se non avete voglia di fare troppa fatica o di prepare soluzioni da voi, prendete un po’ di aceto bianco e versatelo in una piccola ciotola. Aprite le finestre della vostra casa e dopo mettete la ciotola sul termosifone. Arrivata la sera, chiudete tutto e lasciate agire il liquido per tutta la notte. Al risveglio, l’odore di fumo sarà sparito in men che non si dica.

3. Usate lo zucchero

Anche lo zucchero pare sia un trattamento formidabile per eliminare la puzza di fumo o di sigaretta in una casa. Il trattamento è lo stesso usato per l’aceto bianco. Non dovrete far altro che prendere un po’ di zucchero e metterlo in una ciotola in ceramica. Poggiatelo nel punto che preferite della vostra stanza e lasciate agire. In questo modo, la polvere di zucchero mangerà gli odori senza nemmeno che ve ne accorgiate.

Come avere seno più grande senza chirurgia plastica

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Beauty & Wellness

Vi piacerebbe far apparire il vostro seno più grande ma non volete ricorrere ad un chirurgo plastico Verona? È comprensibile: si tratta di interventi chirurgici molto costosi e non tutti hanno la voglia e la possibilità di “andare sotto ai ferri” per questo.
Ciò però non significa che non esistano strategie per far apparire il seno più grande senza ricorrere alla medicina o alla chirurgia. Ebbene, in questa guida abbiamo deciso di svelarvene giusto alcune, per un ottimo seno senza spendere nulla.

1. Usate abiti con scollo a cuore

Lo scollo a cuore, rispetto ad altri scolli un po’ più longilinei e retti, ha la capacità di far apparire il seno molto più grande di quanto effettivamente è. Questo per via della sua scollatura un po’ più profonda ed audace, in grado di rendere perfetto qualsiasi tipologia di seno. Lo scollo a cuore viene adoperato in particolar modo negli abiti da sera e da cerimonia ma non è escluso che possa essere presente anche per magliette o particolari vestiti da giorno.

2. Curate la vostra postura

Molto spesso, è semplicemente la postura il fattore nemico di un seno piccolo. Nel momento in cui si cammina curvi, con lo sguardo fisso per terra, è anche il nostro seno a subire gli effetti negativi di questa odiosa camminata. Imparate a migliorare la vostra postura: camminate con la schiena dritta ed uno sguardo alto e fiero. In questo modo, anche il vostro seno apparirà più grande e visibile senza ricorrere a nessuno stratagemma.

3. Usate magliette o abiti a tinta unita

Lo sapete che la tinta unita è in grado di rendere il seno più prominente? Il motivo è presto detto: le magliette composte da un solo colore sono in grado di accentuare la differenza di forme tra il seno e le altre parti del corpo e quindi riescono a rendere il seno molto più grande di quanto sia. Per cui, evitate di indossare abiti a fantasia, a fiori o a righe. Meglio la tinta unita, più elegante e strategica.

4. Usate abiti aderenti

Gli abiti aderenti contengono il seno e lo rendono molto più grande e prosperoso. Di contro, con felpe e magliette larghe, invece, il seno tende a nascondersi e a passare inosservato. Per cui, usate abiti e capi più stretti e aderenti possibili, in modo da rivestire il vostro seno e renderlo davvero più voluminoso agli occhi di chi vi guarda.

Cosa fare la notte prima dell’esame per viverla al meglio

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Istruzione

La notte prima dell’esame è un momento fulcro per uno studente universitario. Spesso viene vissuta con ansia, a volte con panico, altre volte ancora con la fretta di finire l’ultimo capitolo rimasto a causa della propria negligenza.
Sappiate però che ci sono delle cose assolutamente da non fare la notte prima dell’esame, che possono rischiare di compromettere il vostro stato d’animo e soprattutto l’energia del giorno dopo. Ma di quali cose stiamo parlando? Eccone alcune da non sottovalutare.

1. Mai passare la notte sui libri

È pratica comune per lo studente di passare la notte prima dell’esame sui libri a ripetere. Niente di più sbagliato! Durante la notte è assolutamente necessario riposarsi, staccare la mente e i pensieri e soprattutto rilassarsi il più possibile. Evitate di stare al pc, spegnete tutti gli apparecchi elettronici e non ripetete nemmeno sul letto. Chiudete i libri e metteteli da parte. Studiare durante la notte che precede l’esame non è solo deleterio ma anche del tutto inutile: ciò che studierete non si memorizzerà nella vostra mente e sarà solo tempo perso e non dedicato ad un po’ di sano riposo.

2. No a caffè o bevande con caffeina

Bere il caffè la notte prima dell’esame significa avere concrete possibilità di trascorrere una notte insonne e fin troppo agitata. La caffeina, infatti, è una sostanza eccitante e che incrementa a dismisura il suo effetto se ci si trova di già in uno stato di agitazione. Meglio ripiegare con una camomilla, della valeriana o una tisana alla melissa o alle ortiche. Le proprietà rilassanti di queste erbe vi aiuteranno a prendere velocemente sonno e a sentirvi più carichi il mattino dopo.

3. Fate ciò che più vi piace

La notte prima dell’esame dovete passarla a fare ciò che vi piace senza ansie, panico o paure più disparate. Fate ciò che più vi piace per distrarvi: leggete un libro, ascoltate la vostra musica preferita, fate una passeggiata, chiamate un amico, fate qualche esercizio fisico. Insomma, sulla base delle vostre passioni, cercate di rilassarvi impegnando la mente verso qualcosa di più leggero e che vi piace, al fine di dedicare un po’ di tempo per voi stessi e per gli hobbies che amate di più. Così facendo, sarà più semplice recarvi presso la sede della vostra università Romania senza paura o sonno arretrato.

3 motivi per cui dovete assolutamente avere un sito web

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Aziende, Internet

Il sito internet rappresenta lo specchio e la carta d’identità di un’impresa. Per questa ragione, attualmente, è davvero molto difficile non trovare un’azienda priva di un portale web. Tuttavia, questo non significa che non esistano delle realtà che non sfruttano la possibilità di creare un sito che le possa rendere visibili per tutti i potenziali clienti della rete. In questo caso, sarebbe bene rivolgersi a delle agenzie che si occupano di siti internet Lecce, Roma e qualsiasi altro luogo d’Italia, in modo da avere una veloce ed esaustiva consulenza.
Ma se non siete ancora convinti, eccovi 3 motivi per cui dovete assolutamente avere un sito web.

1. Le persone cercano su internet prima di comprare

È risaputo che ogni cliente cerca sempre informazioni sul web prima di acquistare un servizio o un prodotto. L’internauta se ne serve per evitare acquisti sbagliati e per capire quanto è conveniente o affidabile un’azienda. E se ci pensate, il sito web è utile proprio per questo: serve a presentarsi a chiunque non conosce nulla di noi, a raccogliere informazioni sicure e pertinenti, a stimolare il cliente a venire a trovarci. Ecco perché avere un sito è utilissimo sia per le start-up ma anche per le realtà già consolidate nel corrispettivo settore.

2. Stimoli il ricordo

Un sito internet, attraverso il suo logo, che non è altro che un marchio di fabbrica, stimola il ricordo e fissa l’immagine aziendale nella mente di chi visita il sito. Difatti, attraverso un portale è possibile definire il proprio logo, ripeterlo, diffonderlo. Pensate al marchio della Coca-Cola: se vi chiedessimo quali sono i colori e lo stile di scrittura, difficilmente non riuscireste a rispondere. Questo perché il logo, ripetuto in pubblicità e siti web, viene fissato nella nostra mente divenendo poi davvero intramontabile.

3. La concorrenza ce l’ha

Fatevi un giro su Google e provate a cercare i vostri acerrimi concorrenti. Scommettiamo che loro hanno un sito web? E se loro ce l’hanno, perché non dovreste averlo anche voi? I competitor sono un ottimo motivo per strutturare un sito web, per contrastare il loro predominio (se c’è), e per cercare di predominare nel vostro settore. La cosa più importante è fare il vostro, lavorare su come volete apparire senza copiare gli altri. Potete stare certi che i vostri clienti lo noteranno.

Le 5 auto usate più vendute in Italia

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Automobili, Economia

Da un po’ di tempo a questa parte, la gran parte degli italiani sceglie di acquistare auto usate piuttosto che nuove. Questo perché permettono di risparmiare notevoli somme di denaro, senza però rinunciare alla qualità del prodotto. Per questa ragione, molti decidono di affidarsi a rivenditori di auto usate Lecce, a Roma e in qualsiasi altra parte del nostro Paese, per il proprio acquisto.

Ma quali sono le auto usate più vendute in Italia? Quali sono i mezzi che fanno sognare gli italiani? Scopriamolo in questa guida.

1. Fiat Punto

La Fiat Punto è nata con lo scopo di sostituire la celebre Fiat Uno molto in voga negli anni ’90. Quest’auto è una delle preferite dagli italiani in quando di cilindrata media e dal design semplice ed elegante. Esistono sul mercato diversi modelli per altrettanti differenti colori, ed è stata anche l’auto più venduta nel 2006 in Europa.

2. Ford Fiesta

La Ford Fiesta si presta ad ogni uso: può essere utilizzata nelle metropoli che richiedono brevi spostamenti ma anche per delle gite fuori porta. Le sue linee sono eleganti e grintose, mentre il suo prezzo è relativamente economico. È una vettura a 4 porte, concreta e dinamica, perfetta per le coppie ma anche per le famiglie numerose.

3. Renault Clio

Con la Renault Clio il prezzo va necessariamente a salire: si parla infatti di una cifra che si aggira intorna ai €7.000. Questo perché, il mezzo è un vero gioiello da un punto di vista meccanico e di design. Il suo motore permette grandi percorsi e la sua guida è semplice e dinamica. La versione diesel è perfetta per chi ama fare viaggi in macchina: una guida silenziosa e senza spendere una fortuna.

4. Fiat 500

Torniamo in casa Fiat. In una classifica delle auto usate più vendute in Italia, potrebbe mai mancare la Fiat 500? Sicuramente no. Quest’auto è perfetta in particolar modo per i giovani, in quanto semplice da guidare e dalla cilindrata non preponderante. È possibile acquistarla con rifornimento a benzina, pensata per piccoli spostamenti ma di classe. E non dimentichiamo che la Fiat 500 ha una storia importantissima alle spalle: è figlia, infatti, della classica 500 degli anni ‘50, già molto in voga in Italia.

5. Lancia Ypsilon

La Lancia Ypsilon è una delle macchine usate più acquistate nel nostro Paese per merito del suo motore affidabile e grintoso. Le sue linee sono eleganti e ricercate ed è l’ideale da utilizzare per piccoli e medi spostamenti. Il suo prezzo è davvero molto economico: si aggira, infatti, intorno ai €4.000 e €5.000, perfetta soprattutto per chi vuole avere un’auto di gran classe spendendo molto poco.

Massaggio connettivale: caratteristiche e controindicazioni

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Salute

Esistono diverse tipologie di massaggi da apprendere per chiunque voglia diventare un massaggiatore professionista. Uno tra questi è il massaggio connettivale, molto famoso per le sue proprietà benefiche sui muscoli del corpo ma anche del viso.
Ma che cos’è il massaggio connettivale? Qual è la sua storia? Quali sono i suoi benefici?
Leggete questa guida e lo scoprirete.

Cos’è il massaggio connettivale?

Il massaggio connettivale agisce sulle tossine che si accumulano negli strati più profondi di un muscolo. Lo scopo di questo massaggio è sciogliere le tensioni degli strati particolarmente infiammati, stimolandone un rilascio delle tossine e migliorando progressivamente la circolazione del sangue. Lo scopo è arrivare ad un totale rilassamento dei muscoli e ad una sensazione di piacere in tutto il corpo.

Qual è la storia del massaggio connettivale?

La storia del massaggio connettivale è davvero molto antica: risale infatti al 1929 e la fautrice di questo tipo di massaggio è Elizabeth Dicke. Alla donna fu diagnosticato un problema circolatorio alla gamba destra. Gli anni ‘20, però, non furono tempi dettati da un grande progresso della medicina, per questa ragione l’unica soluzione che sembrava possibile era l’amputazione della gamba. Dicke, decise di non arrendersi, cominciando a massaggiare gli strati più profondi della sua gamba malata con lo scopo di diminuire sempre più il dolore. I risultati furono eccellenti. Da lì si comprese che esisteva una terapia semplice e sicuramente poco drastica per risolvere seri problemi muscolari ed anche patologie più profonde, attraverso un semplice lavoro su muscoli e pelle.

Qual è la tecnica del massaggio connettivale

Il massaggio connettivale parte dalla schiena. Il massaggiatore professionista, attraverso una serie di trazioni, comincia a massaggiare diverse zone del dorso con le dita. Lo scopo è capire se sono presenti eventuali gonfiori sul tessuto cutaneo. Questo tipo di massaggio può essere effettuato su qualsiasi parte dal corpo: viso, gambe, cosce. La cosa più importante è affidarsi ad un esperto del settore. Se voi stessi avete intenzione di apprendere le tecniche di questo massaggio, basta cercare un corso apposito. Se vivete a nord della Puglia, ad esempio, basta cercare questo specifico corso di massaggio a Bari e da lì apprendere tutte le tecniche necessarie per svolgerlo.

Quali sono i benefici?

Il massaggio connettivale, oltre ad essere utile per risolvere patologie più o meno gravi sia della pelle che del nostro organismo, aiuta anche a migliorare l’umore e ad abbassare i livelli di stress. Per questa ragione, infatti, consigliamo di effettuare queste sedute nei momenti più sereni della vostra giornata. È fondamentale non farsi prendere da paranoie e pensieri inutili durante la seduta, altrimenti non potrebbe sortire lo stesso effetto.

Ci sono controindicazioni?

Purtroppo sì. È consigliabile evitare questo tipo di massaggio in caso di febbre o dolori cutanei in quanto potrebbero peggiorare la vostra situazione fisica.