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CATENA FIORELLO SI RACCONTA A SILVANA GIACOBINI ALL’ANTEPRIMA DELLA “VITA IN DIRETTA” – Agenzia Promoter

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La giornalista scrittrice Silvana Giacobini ha incontrato Catena Fiorello, entrambe ospiti all’anteprima della “Vita in diretta” condotta da Mara Venier. Tra le due donne c’è un rapporto di affettuosa amicizia, nato anni addietro in occasione di una lunga intervista fatta dalla Fiorello alla Giacobini per il suo libro “Nati senza camicia”.

Prima dell’inizio della trasmissione, si sono scambiate delle chiacchiere confidenziali. La Giacobini ha domandato alla Fiorello perché non avesse scelto anche lei la carriera di attrice seguendo le orme di famiglia, come i fratelli Rosario e Beppe, il più giovane, nonostante avesse sott’occhio l’esempio della vena artistica del padre che ha influenzato molto Rosario e Beppe.

La Fiorello ha risposto di non averci mai pensato in realtà, perché ha preferito seguire la sua passione per la scrittura. Di recente, ha pubblicato il suo terzo libro, dal titolo “Dacci il nostro pane quotidiano” (Rizzoli) in cui si racconta in chiave autobiografica.

Catena Fiorello ha confidato alla Giacobini “anche a me è capitato, quando sono arrivata a Roma, di ricevere proposte cinematografiche, ma le ho sempre rifiutate. Oggi mi interesserebbe solo partecipare ad un certo cinema di stampo sociale che si occupi di problemi legati alla Sicilia. Se ricevessi una proposta da parte di chi fosse, tipo i fratelli Franco e Sergio Citti, di impronta Pasoliniana, accetterei di sicuro“.

Sta ottenendo grande successo il nuovo romanzo di Silvana Giacobini “Il leone di terracotta” (Cairo) un giallo tutto all’italiana, ambientato nel suggestivo territorio delle langhe, dove un’intricata vicenda famigliare si intreccia con una travolgente storia d’amore.

Il leone di terracotta” è stato presentato in anteprima nazionale al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, con eventi ad ingresso libero per rendere la cultura accessibile a tutti. Tra i noti personaggi intervenuti Bruno Vespa, Margherita Hack, Francesco Alberoni, Claudio Brachino.

SILVANA GIACOBINI RACCOGLIE LE CONFIDENZE DI DANIELA BONGIORNO – Agenzia Promoter

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In occasione di un incontro avvenuto con Daniela Bongiorno, vedova del compianto Mike, Silvana Giacobini ha raccolto alcune sue confidenze.

La Bongiorno le ha raccontato di aver sofferto molto per la mancanza di Mike, ma di aver sempre avuto il conforto dei tre figli. Mike Junior abita nella stessa zona di quartiere milanese, Nicolò a Dagnente e Leonardo vive in Cina, a Shangai e frequenta un master post laurea alla Bocconi.

La Bongiorno ha rivelato alla Giacobini che il suo sogno è di realizzare al più presto una fiction per la rai sulla vita di Mike. Non sarà facile scegliere l’attore, per interpretare il ruolo, che deve possedere lo stesso carisma di Mike. In questo progetto è appoggiata da Rosario Fiorello che ha dimostrato il grande affetto e la vicinanza che lo lega profondamente al ricordo di Mike.

Poi ha parlato delle “Case Allegria” presentate da Fabio Fazio durante San Remo, realizzate per ospitare  persone bisognose e dare un conforto amichevole, come quello offerto da Mike nei tinelli di tutt’Italia con i suoi programmi tanto seguiti.

Sta ricevendo ottimi consensi il nuovo romanzo di Silvana Giacobini “Il leone di terracotta” (Cairo) un giallo tutto all’italiana, ambientato nelle langhe, dove un’avvincente saga famigliare avvolta da ombre misteriose si intreccia con una bellissima storia d’amore.

Il libro è stato presentato in anteprima a “Cultura Milano.it” è il Festival Artistico Letterario organizzato dal manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter che ospita iniziative ad ingresso libero con esponenti di spicco come Bruno Vespa, Paolo Limiti, Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, al motto di “Rendere la cultura accessibile a tutti“.

FIRST PEOPLE FIRST PRESENTA “CALIBRO 12 – THE ONLY WAY TO USE IT”

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La nuova linea di gioielli in partnership con Elisabetta Canalis

C’è solo un modo per portare un’arma: smontarla, scomporla, rivisitarla trasformando ogni suo singolo componente in un elemento prezioso -non solo nei materiali- ma soprattutto per il suo diverso utilizzo. Un gioiello da indossare per trasmettere un messaggio importante, che la trasformi per renderla inoffensiva: un’arma capace di colpire, unicamente l’attenzione.

First People First, marchio di gioielleria artigianale ethically-correct nato dall’incontro dell’intuizione di Arianna Alessi con l’esperienza creativa di Beppe Callegari, presenta la prima linea di gioielli in collaborazione con una celebrity: Calibro12 è infatti stata creata in partnership con Elisabetta Canalis.

Calibro 12 è una linea completa di gioielli composta da girocolli, anelli, bracciali e orecchini, in argento e oro, i cui materiali sono utilizzati in purezza oppure invecchiati e impreziositi da brillanti e rubini. L’intera collezione è ispirata all’iconografia delle pistole, reinventate nella loro interezza o scomposte nei loro elementi principali: tamburo, proiettile e caricatore.

Ho sempre sognato di realizzare una linea di gioielli e di esserne la testimonial” – spiega Elisabetta Canalis – “Abbiamo scelto l’iconografia legata alla pistola perché, scomposta nelle sue diverse parti, la pistola diventa un oggetto affascinante, fonte d’ispirazione della collezione, perdendo così la sua funzione di arma. Una pistola, per me, può solo essere usata come gioiello da indossare: per questo motivo abbiamo voluto un claim chiaro e inequivocabile, THE ONLY WAY TO USE IT”.

First People First devolverà parte dei proventi della Collezione Calibro 12 alla Fondazione Only The Brave, la cui mission è combattere la disuguaglianza sociale e contribuire allo sviluppo sostenibile delle zone e delle persone svantaggiate di tutto il mondo.

Dal 19 marzo sarà possibile acquistare la collezione Calibro12 presso il corner store First People First all’interno de la Rinascente di Piazza Duomo a Milano. I gioielli saranno inoltre acquistabili sul sito www.firstpeoplefirst.com.

“MILANO ART GALLERY”: STEFANO SOLIMANI INAUGURA LA SUA MOSTRA CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI MINA GREGORI

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Il vernissage e la conferenza si terranno Giovedì 2 Maggio 2013 ore 18.00 con ingresso libero

Stefano Solimani, artista di spicco del panorama contemporaneo, ha scelto la storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, per allestire una prestigiosa mostra personale, dal titolo “Il mistero dell’Assoluto” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. L’inaugurazione si terrà Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 18.00. Durante il vernissage sarà presente anche Mina Gregori, professoressa emerita e pietra miliare della storia dell’arte italiana, che terrà una conferenza dal titolo “Caravaggio e dintorni“.

Questo evento di singolare importanza che sarà presentato nella prestigiosa “Milano Art Gallery”, vedrà la Gregori parlare del grande Maestro Caravaggio con il suggestivo sfondo delle opere di Stefano Solimani, artista riconosciuto internazionalmente per la sua bravura.

L’iter evolutivo pittorico di Solimani è caratterizzato da fasi di ricerca e di studio approfondito, con grande valore formativo. Si dedica ad una delineazione personalizzata della figura umana, anche a tema sacro, con particolare attenzione per quella femminile, raggiungendo una rappresentazione di scultorea consistenza e una connotazione simbolica molto significativa. Nelle opere, attraverso la forma e il colore, emerge una dimensione reale, viva e palpitante, ricca di spiritualità ravvivata dal dirompente cromatismo che trascende la realtà stessa per elevarsi e sogno, in una visione onirica.

Mentre Solimani possiede una raffinata cultura e un forte temperamento espressivo la Gregori, conosciuta anche come la “Signora del Caravaggio” è considerata un’esperta di fama mondiale con una vita dedicata allo studio e alla ricerca, una donna che ha percorso un lungo tragitto segnando la nostra evoluzione culturale ed influenzando il nostro modo di assaporare e interpretare i testi e i saggi artistici. Una “Signora della Cultura” con lo sguardo curioso e vivace di una ragazzina piena di vitalità ed entusiasta di tutte le meraviglie circostanti, ancora da scoprire.

AMANDA LEAR OSPITE A “DOMENICA LIVE” SI CONFESSA A BARBARA D’URSO

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C’è grande attesa per la sua mostra alla “Milano Art Gallery” organizzata da Salvo Nugnes

Amanda Lear, eclettica artista di fama mondiale, è stata ospite di Barbara D’Urso a “Domenica Live” in data 28 aprile 2013. C’è già grande attesa per la sua prestigiosa mostra personale che si terrà in Luglio nella storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, organizzata dal Manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte.

Durante l’intervista della D’Urso, la Lear si è confidata, raccontandosi con simpatica spontaneità e brillante ironia. Ha ripercorso gli anni di carriera, coronata da meritati successi e importanti riconoscimenti, dagli esordi come modella quando si giudicava addirittura poco attraente, perché troppo magra e scafata in viso fino ai tempi odierni, dove si dedica con intensa passione al teatro e in Francia sta ricevendo ottimi consensi, di pubblico e di critica, con lo spettacolo “Lady Oscar“.

la Lear dice “Gli uomini sono tutti irrimediabilmente bugiardi e noi donne fingiamo, ogni volta, di credere a quanto ci raccontano. Sono una single convinta e appagata e mi dichiaro simbolicamente sposata con il teatro e innamorata del palcoscenico“.

La Lear ha parlato del forte legame con Salvador Dalì, con cui ha avuto una storia d’amore durata sedici anni, della quale era a conoscenza anche la moglie. Le due donne erano diventate migliori amiche e accettavano questo ménage a tre, nonostante la situazione delicata. La Lear è stata la musa ispiratrice del famoso maestro e lo seguiva ovunque. Di lui ricorda “Dalì era un uomo eccezionale, con una mente davvero molto creativa“.

A GRANDE RICHIESTA TONI ZARPELLON PROLUNGA LA SUA MOSTRA ALLA “MILANO ART GALLERY”

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L’esposizione organizzata dal manager Salvo Nugnes è prorogata fino al 1 maggio 2013

A fronte del grande successo ottenuto, la mostra “I Colori della Realta’” del maestro Toni Zarpellon, presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, è stata prorogata fino al 1 Maggio 2013. L’esposizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, raccoglie un’ampia quantità di opere del poliedrico artista bassanese che ha fatto della radicata passione per l’arte e del talento innato una fonte d’ispirazione inesauribile, per dedicarsi ad un’intensa ricerca di sperimentazione.

Le creazioni di Zarpellon sono complete, emblemi di ricerca stilistica e di indagine psicologica. Viene individuato un linguaggio essenziale, in una sorta di nuova ontologia sulla ricerca dell’essere e dell’esistere. Ha la capacità di scrutare la realtà attraverso una ritrovata verità introspettiva per spiegare il cuore umano e cancellare il dolore che, lo trafigge.

La sofferenza e il tormento interiori vengono trasferiti sul piano della poetica del segno, come un diario virtuale e un linguaggio intimo che catturano e penetrano lo sguardo e l’animo dell’osservatore per trasportarlo oltre l’apparenza visiva e materica.

Zarpellon afferma “Io credo che un rapporto primario con la realtà possa costituire l’inizio di un nuovo modo di essere nel mondo“.

LA “MILANO ART GALLERY” OSPITA LA MOSTRA DI STEFANO SOLIMANI ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES

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Inaugurazione Giovedì 2 Maggio 2013 ore 18.00 ad ingresso libero

La “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, ospita la mostra “Il mistero dell’Assoluto” di Stefano Solimani, organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, che sarà inaugurata Giovedì 2 Maggio, alle ore 18.00 e durerà fino al 16 Maggio 2013.

L’iter evolutivo pittorico di Solimani è caratterizzato da fasi di ricerca e di studio approfondito, con grande valore formativo. Si dedica ad una delineazione personalizzata della figura umana, anche a tema sacro, con particolare attenzione per quella femminile, raggiungendo una rappresentazione di scultorea consistenza e una connotazione simbolica molto significativa.

Nei dipinti gli sguardi sono intrisi di forza ed energia irrefrenabili, trasmettono un fascino che, colpisce nel profondo e stimola intense riflessioni. Le immagini coinvolgono più delle parole, trafiggono i pensieri e generano importanti interrogativi e risposte esistenziali. Solimani possiede una raffinata cultura e un forte temperamento espressivo. Nelle opere, attraverso la forma e il colore, emerge una dimensione reale, viva e palpitante, ricca di spiritualità ravvivata dal dirompente cromatismo che trascende la realtà stessa per elevarsi e sogno, in una visione onirica.

Il Professor Vittorio Sgarbi spiega “Stefano Solimani si distingue per le invenzioni tecniche e la forte percezione della corporeità, ma la padronanza della materia pittorica non è l’unica misura della sua autenticità, perché è l’afflato poetico a trattenergli la mano prima che sconfini sul terreno periglioso del virtuosismo e a conferire solennità iconica alla sua immaginazione, fervidamente sensuale“.

STEFANO SOLIMANI INAUGURA MOSTRA ALLA “MILANO ART GALLERY” ORGANIZZATA DA SALVO NUGNES

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Il vernissage si terrà Giovedì 2 Maggio 2013 ore 18.00 con ingresso libero

Stefano Solimani, artista di spicco del panorama contemporaneo, ha scelto la storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, per allestire una prestigiosa mostra personale, dal titolo “Il mistero dell’Assoluto” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. L’inaugurazione si terrà Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 18.00.

Il percorso di Solimani inizia in giovanissima età, dimostrando doti di innato talento e radicata passione per l’arte. Ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti ed esposto in rinomati contesti, tra cui la Biennale di Venezia e il Festival Dei Due Mondi di Spoleto.

Attualmente si dedica ad una ricerca estetica basata sulla contestuale coesistenza concettuale di realismo e astrattismo onirico che, nel 2007, lo induce a fondare ufficialmente un nuovo movimento, denominato “Iperestetismo”, una corrente che delinea un’idea innovativa del “fare arte” senza usare tecnicismi forzati e vuote sperimentazioni, ma con l’intento primario di recuperare l’armonioso estetismo e la pura bellezza, come strumenti di salvezza sociale.

Solimani è stato menzionato da Vittorio Sgarbi nel libro “L’ombra del Divino nell’arte contemporanea”. Il noto critico afferma “Stefano Solimani è un pittore dallo spirito antico. È un artista che ha scelto di muoversi dentro la tradizione, ha tratto evidentemente dalla lezione luminosa della scuola manieristica e barocca, ma del tutto contemporaneo nel piglio veloce e nella scenografia volutamente allusiva“.

Il suo stile ha indiscussa valenza artistica e suggestiva creatività con una poderosa vena iperrealista, unica e inconfondibile. Gli efficaci giochi ritmati di luci e ombre e la sapiente stesura del colore, ben levigata e calibrata, talvolta possono persino spingere l’osservatore a chiedersi, se ha dinanzi dei collage fotografici o dei veri quadri, realizzati con il pennello.

Sgarbi dice “I suoi lavori mostrano una notevole maturità segnica e cromatica, che si accompagna al gusto scenografico, al senso formale dell’armonia e a una forte capacità espressiva. I temi trattati sono il frutto di un’elaborazione teorica che si fonda su una sperimentata conoscenza delle potenzialità luminose, sia dell’olio che dell’acrilico“.

ALESSANDRO MELUZZI ATTESO IN CONFERENZA AL SOGGIORNO BORSALINO AD ALESSANDRIA (Agenzia Promoter)

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C’è grande attesa per lo psicoterapeuta Alessandro Meluzzi, che Giovedì 18 Aprile 2013, alle ore 18.00, inaugurerà la serie di tre appuntamenti dal titolo “Oltre la crisi. Le virtù teologali della comunità” che si terranno presso la Sala Auditorium dell’ IPAB “Soggiorno Borsalino” di Alessandria (Corso Lamarmore n. 13).

“Costruire le buone ragioni della Speranza” è il titolo del primo appuntamento del Prof. Meluzzi, psichiatra, diacono cattolico e noto personaggio televisivo, che sull’argomento afferma “La speranza, fra le virtù teologali che rimandano alla logica di Dio, sembra essere quella minore, invece credo che la speranza sia preliminare alle altre virtù. La speranza è preliminare alla fede, perché senza la prima non ci si può mettere in cammino. E senza la speranza non si può abbracciare l’amore, non si può conoscere la vera carità, non si può rinunciare a quelle finte sicurezze su cui si costruisce una vita”.

La conferenza, ad ingresso libero, è rivolta a tutta la cittadinanza e a tutti gli operatori e i professionisti, che operano nel sociale e nella sanità.

 

“CALIBRO 12” LA NUOVA LINEA DI GIOIELLI FIRST PEOPLE FIRST IN COLLABORAZIONE CON ELISABETTA CANALIS

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C’è solo un modo per portare un’arma: smontarla, scomporla, rivisitarla trasformando ogni suo singolo componente in un elemento prezioso -non solo nei materiali- ma soprattutto per il suo diverso utilizzo. Un gioiello da indossare per trasmettere un messaggio importante, che la trasformi per renderla inoffensiva: un’arma capace di colpire, unicamente l’attenzione.

First People First, marchio di gioielleria artigianale ethically-correct nato dall’incontro dell’intuizione di Arianna Alessi con l’esperienza creativa di Beppe Callegari, presenta la prima linea di gioielli in collaborazione con una celebrity: Calibro12 è infatti stata creata in partnership con Elisabetta Canalis.

Calibro 12 è una linea completa di gioielli composta da girocolli, anelli, bracciali e orecchini, in argento e oro, i cui materiali sono utilizzati in purezza oppure invecchiati e impreziositi da brillanti e rubini. L’intera collezione è ispirata all’iconografia delle pistole, reinventate nella loro interezza o scomposte nei loro elementi principali: tamburo, proiettile e caricatore.

Ho sempre sognato di realizzare una linea di gioielli e di esserne la testimonial” – spiega Elisabetta Canalis – “Abbiamo scelto l’iconografia legata alla pistola perché, scomposta nelle sue diverse parti, la pistola diventa un oggetto affascinante, fonte d’ispirazione della collezione, perdendo così la sua funzione di arma. Una pistola, per me, può solo essere usata come gioiello da indossare: per questo motivo abbiamo voluto un claim chiaro e inequivocabile, THE ONLY WAY TO USE IT”.

First People First devolverà parte dei proventi della Collezione Calibro 12 alla Fondazione Only The Brave, la cui mission è combattere la disuguaglianza sociale e contribuire allo sviluppo sostenibile delle zone e delle persone svantaggiate di tutto il mondo.

Dal 19 marzo sarà possibile acquistare la collezione Calibro12 presso il corner store First People First all’interno de la Rinascente di Piazza Duomo a Milano. I gioielli saranno inoltre acquistabili sul sito www.firstpeoplefirst.com.