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Dal turismo sostenibile al pensiero creativo, l’Unicusano gioca d’anticipo: i nuovi corsi per le professioni del futuro

Scritto da Ufficio Stampa Ploomia il . Pubblicato in Istruzione, Società, Turismo

Dal master per insegnare agli studenti a pensare “fuori dagli schemi” al corso per scoprire i segreti ‘green’ del turismo sostenibile fino alle lezioni per riconoscere i disturbi del neurosviluppo. L’Università Niccolò Cusano punta ad aprire nuove strade ai professionisti di domani e, per questo, ha deciso di presentare alcune proposte in vista del prossimo anno accademico.

Esperienza unica in Italia è il Master di I livello in pensiero creativo, un percorso che fornisce ai giovani gli strumenti per affrontare qualsiasi sfida del mondo del lavoro. Secondo uno studio del World Economic Forum, il 65% dei bambini che oggi frequentano la scuola elementare da grande farà un mestiere che attualmente non esiste. Come comprendere, allora, il mondo che sta cambiando? Dai nuovi assetti geopolitici all’intelligenza artificiale, dalla biologia sintetica alla blockchain: non è possibile essere esperti di tutto, ma è indispensabile imparare a pensare fuori dal coro, essere analitici, critici e, allo stesso tempo, creativi. Ed è proprio in quest’ottica che nasce il nuovo master. A fare lezione saranno docenti dalle formazioni più varie (giornalisti, musicisti, maestri di scacchi, fisici, manager), che insegneranno ai ragazzi le 10 competenze irrinunciabili per adattarsi a mestieri in continua evoluzione: pensare, scrivere, parlare, creare, interpretare, viaggiare, ragionare scientificamente, essere empatici, avere visione e cambiare.

Proiettato sulle competenze del futuro è anche il Master di I livello sul Turismo sostenibile. Realizzato in collaborazione con la Fondazione UniVerde, il corso prepara a una delle professioni che sarà sempre più richiesta nei prossimi anni, in Italia come nel resto del mondo. Il viaggiatore vuole spostarsi nel rispetto dell’ambiente, scoprire le bellezze senza “danneggiarle”, vivere l’esperienza della vacanza in sintonia con la natura. A interfacciarsi con il turista dovrà quindi essere un professionista aggiornato e competente in diritto, economia, geografia, ambiente, arte e cultura. Gli iscritti, oltre ad apprendere e ad avvicinarsi ai sistemi più all’avanguardia nel panorama europeo, potranno svolgere stage e workshop in aziende ed enti pubblici.

Con uno sguardo rivolto agli ultimi episodi di cronaca, l’Università Niccolò Cusano ha deciso di attivare anche un master di II livello in Psicossesuologia clinica rivolto a tutti i laureati magistrali in Psicologia o Medicina. Nel corso si parlerà di Storia ed evoluzione della sessuologia clinica, delle disfunzioni sessuali maschili e femminili, di adolescenza e sessualità e di abuso sessuale e maltrattamento infantile. Ci saranno dei moduli dedicati alla terapia di coppia e altri alla consulenza sessuale nel caso di persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali). In più, sono previsti approfondimenti sul “Cybersex e le nuove forme di dipendenza sessuale”. Il percorso permette diversi sbocchi lavorativi: dalla libera professione come specialista in psicosessuologia clinica, alla consulenza in consultori familiari e centri clinici, alla progettazione di interventi di educazione sessuale nelle scuole.

Ultima proposta per il nuovo anno accademico è il Master di I livello sui disturbi del neurosviluppo. Riservato a 40 iscritti, in possesso della laurea in Medicina, in Logopedia o in Psicologia, ha l’obiettivo di fornire un modello di lavoro in équipe per guidare psicologi e psicoterapeuti nella definizione della diagnosi e del trattamento di disturbi dello sviluppo. Durante il master, saranno quindi forniti strumenti operativi e pratici per l’assessment, la valutazione, l’inquadramento clinico e la terapia del bambino con disturbo di linguaggio e di comunicazione, con disturbo specifico di apprendimento, con ADHD e disabilità intellettiva, con ansia e disturbi dell’umore.

La vacanza diventa “green”: gli italiani sempre più ecoturisti

Scritto da Ufficio Stampa Ploomia il . Pubblicato in Aziende, Economia, Turismo

Gli italiani si scoprono ecoturisti. Secondo l’infografica realizzata e diffusa dall’Università Niccolò Cusano, infatti, il 58% di loro ha confessato di apprezzare una vacanza naturalistica e più attenta all’ambiente. Non solo: un altro 41%, prima di prenotare e partire per le ferie, si informa se la struttura ricettiva è ecosostenibile.

Ma qual è l’identikit del provetto turista “green”? Grazie all’infografica “20 esperienze green da vivere in giro per l’Italia” realizzata dall’Unicusano, scopriamo che sono le donne, in particolare nella fascia d’età fra i 18 e i 30 anni, ad avere un’anima e una sensibilità più “verdi”: il 56% delle intervistate ha dichiarato di prestare molta attenzione a non inquinare durante il soggiorno contro il 40% della controparte maschile. Nel complesso, sette ecoturisti su dieci posseggono un diploma o una laurea, sono al di sotto dei 50 anni e provengono dal Nord Italia (il 33% da Milano).

È la Sardegna la Regione più corteggiata dagli ecoturisti (38% di gradimento), seguita dalla Puglia (34%), dal Trentino-Alto Adige (31%), dalla Sicilia (29%). A chiudere la cinquina delle mete più gettonate sono Marche e Umbria, entrambe al 27%. Nonostante le preferenze accordate degli italiani verso questi cinque gioielli naturalistici, ogni Regione d’Italia ha un paesaggio, un’attrazione o una località che incentiva questa innovativa tipologia di turismo. Si pensi, per esempio, alle cascate del Serio in Lombardia, aperte per pochi giorni all’anno, oppure la “Garda by bike”, il tour in bicicletta del lago di Garda lungo la pista ciclabile più bella d’Europa. O, ancora, la strada romantica delle Langhe e del Roero fra vigneti, borghi ricchi di storia e atmosfere incantate. Chi è amante della storia non si può lasciar sfuggire il percorso tra le 52 gallerie, realizzate durante la Prima Guerra Mondiale, lungo la strada del Pasubio in Veneto.

Ma anche il Centro ha bellezze uniche da sfoggiare come la Lunigiana (Toscana) con i suoi 250 chilometri di sentieri per escursionisti e ciclisti. Oppure Civita di Bagnoregio nel Lazio, il Trasimeno e la sua isola maggiore (Umbria), il Gran Sasso definito da molti il “piccolo Tibet” d’Italia. Senza dimenticare, poi, rafting e canyoning a Montefeltro, nelle Marche.

E il Sud? Non è da meno con il Molise e il suo monte Miglio, ricolmo di verdi faggeti, la Puglia e lo splendore della Valle d’Itria, anche nota come “Valle dei Trulli”. La Campania può dirsi orgogliosa di Pollica, giudicata la più bella spiaggia italiana da Legambiente e Touring Club. Infine, la Sardegna e la Sicilia sono amate soprattutto per le visite ai nuraghi di Su Nuraxi di Barumini e alla Valle dei Templi.

In vacanza gli italiani hanno dimostrato di essere particolarmente attratti da alcune attività ecosostenibili come le escursioni con guide locali per esplorare aree protette o borghi storici (57%) o le degustazioni di prodotti tipici del territorio (54%). Non mancano attenzioni verso i mezzi di trasporto: se possibile, più di un italiano su due preferisce viaggiare in treno (70%) o tramite car sharing (60%).

Ma nell’immaginario collettivo, che cosa rende una struttura ricettiva davvero “green”? Per la maggioranza degli italiani deve essere dotata di pannelli fotovoltaici (55%), offrire nel menu prodotti bio e a km zero (37%), effettuare la raccolta differenziata (33%).

Sul perché scegliere una vacanza all’insegna della natura, dei suoi paesaggi e attività, gli italiani sembrano nutrire pochi dubbi: ben sei su dieci vogliono salvaguardare l’ambiente, conoscere le tradizioni culturali ed enogastronomiche del luogo. Ma c’è anche chi preferisce staccare la spina dedicandosi al benessere psico-fisico con attività sportive o cura del corpo (48%).

Chi più di tutti sta investendo nella formazione dei giovani interessati a lavorare nel settore del turismo sostenibile è proprio l’Università Niccolò Cusano. L’ateneo telematico ha infatti attivato due master: uno in Green Economy, l’altro in Tourism Management. La sensibilità verso l’ambiente è dimostrata dall’Università anche attraverso alcune politiche e azioni green adottate all’interno del campus universitario di Roma: parco naturale, risparmio della carta, mensa biologica, mobilità green, dispenser gratuito per l’acqua e molto molto altro.

SulSicuro, il nuovo servizio di assistenza domiciliare per elettrodomestici

Scritto da Ufficio Stampa Ploomia il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Nuovo Sito Web

Trovare assistenza per la riparazione dei propri elettrodomestici non è sempre facile e questo spinge alcune persone a scegliere di sostituire il prodotto guasto con un modello nuovo. In molti casi non si tratta però della scelta migliore, perché basterebbe una riparazione professionale per tornare ad utilizzare l’elettrodomestico come se fosse nuovo.

Per venire incontro alle esigenze dei clienti che sono alla ricerca di assistenza domiciliare per la riparazione degli elettrodomestici è nato il servizio SulSicuro. E’ utile conoscere questo servizio perché lo si può sfruttare quando un elettrodomestico si guasta e non si sa come fare per ripararlo.

I vantaggi offerti dal servizio

Bisogna conoscere i vantaggi del servizio per capire come mai tanti clienti decidono di affidarsi a SulSicuro. Il vantaggio principale consiste nella possibilità di ottenere assistenza tecnica professionale. I migliori tecnici italiani sono messi a disposizione dei clienti: in base all’elettrodomestico che il cliente desidera venga riparato, l’azienda sceglierà il tecnico migliore da mandare a domicilio.

L’altro vantaggio è proprio quello di poter ottenere assistenza domiciliare veloce, infatti il tecnico sarà mandato a domicilio entro 48 ore dalla richiesta, in base anche alle disponibilità del cliente. In questo modo non sarà necessario preoccuparsi di individuare il centro di assistenza tecnica più vicino, perché sarà il tecnico certificato a venire a casa.

Non va dimenticato inoltre che riparare un elettrodomestico costa meno che sostituirlo. Tanti scelgono di acquistare un modello nuovo perché hanno difficoltà a trovare assistenza, ma rivolgendosi a dei professionisti del settore si potrà risparmiare, usufruendo comunque di un servizio professionale e di ricambi originali per il proprio elettrodomestico guasto.

SulSicuro garantisce un prezzo trasparente, comunicato prima di inviare il tecnico certificato a domicilio. In questo modo il cliente saprà quanto dovrà spendere per la riparazione e potrà fare liberamente la sua scelta. Non ci saranno sorprese al termine della riparazione: il costo finale sarà quello comunicato.

SulSicuro: cos’è e come funziona

Il servizio è nato per offrire assistenza professionale a domicilio. I clienti che si rivolgeranno a SulSicuro potranno contare su un gran numero di tecnici certificati, ciascuno con le proprie specifiche competenze e disposto a recarsi a casa del cliente per effettuare la riparazione.

E’ possibile prenotare un appuntamento per la riparazione di un qualunque elettrodomestico. I tecnici di questo servizio sono in grado di riparare davvero di tutto e si occupano di tutti i principali marchi di elettrodomestici attualmente in commercio.

Un punto di forza del servizio è che si rivolge anche agli elettrodomestici fuori garanzia, per i quali non ci si può più rivolgere all’assistenza tecnica dell’azienda. L’alternativa è optare per dei tecnici certificati specializzati nella riparazione degli elettrodomestici del marchio di interesse.

Attualmente il servizio è attivo in tutte le principali città italiane, anche in quelle più piccole dove solitamente è difficile che ci siano tanti centri per la riparazione di elettrodomestici nelle vicinanze. Grazie alla diffusione capillare del servizio, la società è riuscita ad espandersi e a soddisfare le esigenze di un gran numero di clienti, riparando per loro tutti i principali marchi di elettrodomestici.