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Federica Tordi

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Finisce all’asta la villa dove morì Pablo Picasso

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Casa e Giardino, Lifestyle

Bella e dannata, è così che si può definire la maestosa proprietà di Mougins, in Costa Azzurra, dove Pablo Picasso visse i suoi ultimi dodici anni, dal 1961 alla morte nel 1973. Una proprietà mastodontica, immersa nel verde, con vista sul mare più famoso della Francia, che non trova pace e che oggi è finita all’asta con una base di partenza di 20,2 milioni di euro, come si legge nell’annuncio pubblicato su LuxuryEstate.com (https://www.luxuryestate.com), partner di Immobiliare.it per gli immobili di lusso.

E se questa cifra potrà sembrare già alta a qualcuno, è bene ricordare che solo l’anno scorso la villa era stata venduta, per circa 220 milioni di euro. Chissà a quanto se l’aggiudicherà il fortunato vincitore dell’asta, che si terrà il prossimo 12 ottobre, curata dall’agenzia olandese Residence 365.

La storia di questa proprietà, una volta morto Picasso, è più che controversa. Qui la sua ultima moglie, Jacqueline, che non aveva più toccato nulla in casa – neppure i suoi occhiali, rimasti dove lui li aveva lasciati – si sparò, togliendosi la vita, nel 1986. Per oltre 30 anni la casa rimase abbandonata, contenendo opere dell’artista dal valore di circa un miliardo di euro.

Tra il 2007 e il 2008 la villa fu acquistata e ristrutturata a opera dell’architetto belga Axel Vervoordt. I lavori coinvolsero oltre cento operai che, sotto la sua guida, trasformarono la dimora in una proprietà di lusso contemporanea e preziosa. Oggi la villa si presenta con un arredamento moderno e ricercato, ma la struttura mantiene intatte le caratteristiche di quando Picasso trovava ispirazione nelle sue stanze.

Fu proprio l’artista a ingrandire la casa padronale con uno studio spazioso in cui lavorare, spesso di notte, senza distrazioni. Oggi gli interni contano circa 1.800 metri quadri, divisi fra l’edificio principale, quello per gli ospiti e un altro nel giardino, accanto alla bellissima piscina, dove sono ospitati un centro benessere, con sale massaggi e bagni turchi, spogliatoi e palestra.

Gli otto acri di terreno che circondano la proprietà sono stati ugualmente restaurati nel rispetto dell’originale, con ulivi secolari, roseti, gradini in pietra, fontane e terrazze.

La sapiente e lussuosa opera di ristrutturazione, aveva portato il vecchio proprietario a vendere la villa alla fine del 2016 per circa 220 milioni di euro a un finanziere del Brunei. Non sono note le cause per cui la proprietà sarà battuta all’asta.

Il Trentino Alto Adige è la regione più attrezzata per soggiorni family-friendly in agriturismo

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Italia, Turismo, Viaggi

Dove crescono i pomodori? E come nasce un pulcino? Non lo sanno molti bambini che, abituati alla città, hanno perso il contatto con la natura. Per avvicinare le famiglie ad una forma di ospitalità che faccia riscoprire ai più piccoli la bellezza della terra, Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), sito leader in Italia per il settore della ricezione in agriturismo, lancia l’iniziativa Mese dei Bambini e svela i risultati di uno studio tutto dedicato alle famiglie.

Agriturismi family-friendly: il maggior numero di strutture si trova in Trentino Alto Adige

Famoso per le bellezze paesaggistiche e per la natura incontaminata, il Trentino Alto Adige è meta blasonata per gli amanti del verde e delle montagne. Ma non solo: la regione vanta anche il primato per l’accoglienza dei più piccoli in agriturismo. In Trentino Alto Adige ben il 74% degli agriturismi che si danno visibilità online, infatti, è a misura di bambino. Si sono distinti anche Abruzzo e Marche, dove oltre la metà degli agriturismi risulta family-friendly. Fuori dal podio, seppur di poco, la Lombardia (49,5%); chiude la classifica delle dieci regioni con la percentuale maggiore di strutture per famiglie il Friuli Venezia Giulia, con il 40,7%.

Toscana, Campania e Sicilia in cima ai desideri di chi viaggia con i bambini

Ma quali sono le destinazioni italiane preferite dalle famiglie? Il portale ha stilato non solo la classifica delle regioni in cui la ricettività è più pronta ad accoglierle, ma anche la top 10 delle destinazioni più ricercate sul web da chi viaggia con bambini. La Toscana è di fatto la meta più richiesta con oltre 600 agriturismi pronti a soddisfare le esigenze dei più piccoli. Bisogna scorrere fino alla settima posizione delle destinazioni più ricercate dalle famiglie per ritrovare il Trentino Alto Adige. Seconda e terza tra le mete più desiderate dai genitori sono Campania e Sicilia.

Il Mese dei Bambini di Agriturismo.it: per tutto settembre bambini gratis e attività esclusive

Anche per il 2017 Agriturismo.it ha deciso di dedicare un periodo speciale ai bambini. Dal 1 settembre al 1 ottobre, per ogni adulto pagante un bambino avrà diritto a soggiornare e mangiare gratuitamente in una delle circa 200 strutture che, sul portale, hanno aderito all’iniziativa Mese dei bambini. Sulla landing page dedicata è possibile consultare tutti i dettagli. In Trentino Alto Adige, ad esempio, le famiglie potranno rilassarsi all’Agritur al Paradis, in provincia di Trento, che organizza visite guidate nella propria azienda frutticola e orticola. A Tabiano-Mezzapiaggia in provincia di Siena, invece, i bambini potranno prendersi cura degli animali della fattoria dando loro da mangiare, coccolandoli e provando addirittura l’esperienza della mungitura.

Uala.it acquisisce il dominio web Vaniday.it

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Nuovo Sito Web

Uala.it (https://www.uala.it), sito e applicazione per la prenotazione online di saloni di bellezza, parrucchieri, estetisti e centri benessere, ha annunciato l’acquisizione del dominio web Vaniday.it (https://www.vaniday.it), lanciato in Italia nell’aprile 2015.

«L’acquisizione del dominio Vaniday.it rappresenta una tappa fondamentale per la crescita della nostra web company in un settore promettente come quello della prenotazione online dei trattamenti di bellezza e benessere» dichiara Alessandro Bruzzi, co-fondatore e CEO di Uala.it.

Così come già accaduto per gli hotel, i voli aerei e, più recentemente, per i ristoranti, anche nel mondo beauty le prenotazioni online e su app risultano in forte crescita (+70% nell’ultimo anno). Nel 2015 Uala.it ha ricevuto 5 milioni di euro di finanziamenti da Immobiliare.it, con l’obiettivo di sviluppare software e servizi dedicati a questo nuovo settore.

Molte startup legate alla bellezza sono nate in Europa negli scorsi anni; tuttavia è già in corso un processo di consolidamento, dovuto in gran parte ai costi legati allo sviluppo tecnologico e agli investimenti in pubblicità. A maggio di quest’anno, Uala.it ha acquistato la maggioranza della società leader in Spagna e Portogallo, Bucmi.com (https://www.bucmi.com), sua omologa in questi mercati.

Parallelamente al cambiamento delle abitudini degli utenti, la digitalizzazione del mondo beauty sta coinvolgendo anche la gestione dei saloni e dei centri estetici da parte degli operatori. In quest’ottica, Uala.it ha ideato e lanciato il software cloud Uala Business, fornito a tutti i clienti del sito.

«Grazie alla proficua collaborazione con i professionisti della bellezza, da sempre importante per la nostra azienda, siamo riusciti a sviluppare un software cloud in grado di semplificare e velocizzare attività come la gestione delle prenotazioni e del magazzino prodotti. In questo modo, per chi lavora nei saloni è più semplice concentrarsi sulla cura dell’effettivo servizio offerto ai clienti – racconta Bruzzi In Italia oltre 2.500 saloni di bellezza e centri benessere utilizzano già la nostra piattaforma: si tratta di numeri importanti, ma siamo consapevoli di essere solo all’inizio di un enorme cambiamento che sta investendo sia gli utenti sia i professionisti».

I margini d’azione sono ancora molto ampi: si stima che, ad oggi, in Italia, meno del 30% dei saloni di bellezza utilizzi software integrati per la gestione delle proprie attività; di questi solo la metà usa software web che permettono notevoli vantaggi in termini di semplicità di utilizzo e velocità. Oltre il 70% dei saloni italiani, invece, si affida ancora alle vecchie agende cartacee.

Mamme nostalgiche: quando un figlio lascia casa, oltre una famiglia su tre non riutilizza la sua cameretta

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Casa e Giardino

Italiani cocchi di mamma e papà: secondo un sondaggio di Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it), quando un figlio lascia casa, oltre il 33% delle famiglie non riutilizza lo spazio della sua cameretta. Stando al campione di oltre 10mila risposte raccolte, il 20% delle stanze dei ragazzi, una volta abbandonato il nido, viene lasciato “congelato” con i loro ricordi – compresi poster e foto – mentre nel 13% dei casi i genitori continuano addirittura ad abbellire la cameretta secondo i gusti del figlio, in modo che a ogni ritorno la possa trovare sempre più accogliente e a sua disposizione.

Ma cosa accade, invece, nelle famiglie in cui si decide di riutilizzare gli spazi lasciati dai ragazzi? La soluzione più ricorrente è quella di adibirli a stanze per gli ospiti, come ha raccontato il 26% del campione. Il 15%, invece, ha lasciato la cameretta dei figli libera per i nuovi bimbi di famiglia, i nipotini, ospitando anche i loro giocattoli. Il 12% l’ha trasformata in uno studio, in cui tenere ordinati computer e stampanti e poter lavorare in tranquillità. Sono pochissimi i genitori che si abituano all’assenza del figlio al punto da trasformarne la cameretta in una stanza per gli hobby: solo il 5% dei genitori l’ha arredata con attrezzi per lo sport, per la pittura e per altre attività che richiedono spazio.

E dato che lo spazio in casa non basta mai…c’è anche chi ha deciso di far diventare la camera dei figli un ripostiglio (5%) o una lavanderia e stireria (3%).

Se queste sono le decisioni dei genitori, la percezione dei figli è piuttosto razionale rispetto al destino della loro ex-cameretta: l’82% ha risposto di non aver problemi al pensiero che il suo spazio sia riutilizzato, anzi sarebbe uno spreco non farlo. Il 10% si è detto dispiaciuto di non avere più una stanza a disposizione in casa, e il restante 8% dice di essersi addirittura sentito messo da parte, una volta che la sua cameretta è stata adibita ad altro.

A dispetto dello stereotipo del quarantenne italiano che dorme ancora da mamma e papà, il 42% degli italiani dichiara di aver dormito nella sua stanzetta fino ai 25 anni. Analizzando le risposte in base all’area geografica di provenienza, si nota che al Sud e nelle Isole è maggiore il numero di chi dichiara di aver dormito nel suo lettino solo fino ai 18 anni, lasciando il nido familiare da molto giovani per motivi legati allo studio e al lavoro: si tratta del 24% del campione, contro una media nazionale pari a poco meno del 21%. I più “mammoni” risultano essere i rispondenti dal Centro, dove oltre il 15% ha dichiarato di aver dormito nella sua cameretta fino a oltre i 30 anni, a fronte di una media nazionale pari a circa il 12%.

Per indagare sull’organizzazione degli spazi all’interno delle case italiane, il sondaggio ha chiesto anche informazioni in merito alla condivisione della cameretta da piccoli. Il 45% ha dichiarato di averla condivisa con fratelli o sorelle, percentuale che supera addirittura il 60% al Sud. Il 34% ha detto di averne avuto una tutta per sé, come i suoi fratelli/sorelle. Appena il 21% ha detto di essere figlio unico e, di conseguenza, di aver sempre dormito da solo: in questo caso la percentuale supera il 23% al Nord e si ferma ad appena l’11% a Sud.

In vendita l’isola di Capitan Kidd

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Casa e Giardino, Dal Mondo, Lifestyle

La fama del Capitano William Kidd, uno dei più popolari corsari di tutti i tempi, sopravvive ancora oggi, 300 anni dopo la sua morte. Gran parte del fascino che la sua figura esercita tutt’oggi si deve all’alone di mistero che circonda il tesoro del Capitano. Kidd, impiccato a Londra dopo una lunga fuga, ha infatti portato con sé il segreto che avvolgeva il luogo in cui custodiva le tonnellate di oro, rubate durante anni di scorrerie in mare aperto. Invano storici e avventurieri hanno setacciato terre e mari, alla ricerca del nascondiglio segreto.

Oggi c’è una chance in più per frugare nelle tasche di questo celebre pirata. Su LuxuryEstate.com (www.luxuryestate.com) partner di Immobiliare.it, è in vendita 6 High Island, conosciuta ai più come Kidd’s Island. Questa gemma di 8 acri incastonata nel mare tra Boston e NY, nel Connecticut, è nota per essere stata il rifugio del capitano Kidd mentre tentava di sfuggire alla marina britannica, che gli dava la caccia. La natura incontaminata che contraddistingue ancora oggi questo meraviglioso fazzoletto di terra era infatti un nascondiglio perfetto per il filibustiere, in cerca di privacy e riposo.

Che il tesoro del capitano sia davvero sepolto qui oppure no, il vero patrimonio dell’isola è ben altro. Non deve infatti aver fatto una gran fatica, il filibustiere Kidd, a godersi qui qualche momento di relax: nonostante l’isola sia appena a 15 minuti di traghetto dal mondo civilizzato, a 6 High Island il tempo sembra essersi fermato e fossilizzato in una magica combinazione di foresta, granito rosa, angoli incontaminati dove cimentarsi tra pesca, bird watching, lidi in cui attendere il migrare delle farfalle e paesaggi immacolati a perdita d’occhio.

È in questo contesto che si è stabilita la Buccaneer Company, la cooperativa che dal 1904 possiede l’isola e che si è occupata di conservare la pace che contraddistingueva lo stile di vita delle famiglie originarie. Il fortunato che acquisterà questo lembo di paradiso potrà godersi il suo relax dopo le scorribande in una villa rustica di 173 mq, con 4 camere da letto e un bagno. Le grandi vetrate da cui ammirare il tramonto, la veranda sulla quale sorseggiare il tè delle 17.00, il campo da tennis e quello per il badminton, due porticcioli dove attraccare il proprio galeone (o fino a 8 barche) e le spiagge con ritiro per barca e kayak sono solo alcuni dei benefit citati sull’annuncio. Il prezzo? Poco più di 800.000 euro, ma chissà che l’acquirente, cercando qui il tesoro di Capitan Kidd, non si aggiudichi una fortuna decisamente più grande.

Mobili pregiati su misura, cucine, marmi e infissi… anti-uragano: quando il made in Italy è il benefit per eccellenza nelle case di lusso

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Nel mondo del lusso l’artigianalità italiana è una garanzia di qualità, non solo nella moda, ma anche quando si parla di case milionarie. Il portale LuxuryEstate.com (https://www.luxuryestate.com), partner di Immobiliare.it per il settore degli immobili di prestigio, ha studiato gli annunci pubblicati sul sito dalle agenzie di tutto il mondo, scoprendo come sia sempre più ricorrente la menzione di mobili, materiali e manufatti italiani tra i benefit per attirare potenziali acquirenti.

Cucine e mobili su misura

La falegnameria artigianale italiana è uno dei benefit più ricorrenti negli annunci immobiliari di prestigio, quando si parla di made in Italy: nelle vendite di appartamenti nelle principali metropoli occidentali, come New York o Francoforte, viene spesso indicata la presenza di una cucina realizzata in Italia. Grandi isole, colori neutri e dispense realizzate su misura sono le caratteristiche più diffuse fra chi sceglie di arredare la zona dei fornelli con mobili nostrani. Ma non mancano le cucine più eccentriche, come quella realizzata in color porpora per una grande villa a San Josè, in Costa Rica, in vendita per circa 4 milioni di euro.

In molti annunci di immobili di prestigio in vendita nei Paesi dell’Est, come Croazia, Ucraina e Russia, si indica spesso come valore aggiunto la provenienza esclusivamente italiana di tutti i mobili e i complementi d’arredo. In alcuni casi la manodopera italiana viene impiegata direttamente in loco: in un annuncio per la vendita di una villa nei dintorni di Tel Aviv, per esempio, si racconta di come agli interni abbiano lavorato solo artigiani italiani, un plusvalore che porta il prezzo a sfiorare i 9 milioni di euro.

Materiali dall’Italia: il marmo è il più popolare fra i ricchi proprietari

Indagando sull’uso dei materiali italiani negli immobili di lusso, il marmo è quello più popolare negli annunci di prestigio. Sia che si tratti di case arredate in stile moderno, sia che si apprezzi di più un arredamento classico, il marmo sembra mettere d’accordo tutti, tanto che gli annunci che ne raccontano la presenza in casa sono relativi a diverse tipologie di immobili. A Telluride, in Colorado, per esempio, è in vendita per oltre 25,5 milioni di euro una immensa villa ultra moderna con spa, salone di bellezza, palestra e cantina privati dove sono stati utilizzati prestigiosi marmi italiani.

Oltre ai grandi lastroni di travertino, spesso si trovano negli immobili di lusso mosaici realizzati a mano, come nel caso di una villa di Berlino nel cui ingresso è stato posato un pavimento a scacchiera molto particolare e ricco di sfumature dal nero al crema. Le stesse che si ritrovano nei disegni realizzati per un singolare pavimento di una villa a Nicosia (Cipro) e per quello di una mega villa a Dubai, dal prezzo top secret, in cui si ritrovano motivi geometrici e floreali, diversi per ogni stanza.

Non mancano però anche ceramiche e porcellane italiane che vengono utilizzate per i bagni più lussuosi, con Jacuzzi e piccole spa, e per la realizzazione di piastrelle per pavimenti dai disegni più particolari e personalizzati.

Curiosità: arte, dipinti e materiale a prova di uragano!

Non poteva mancare l’arte italiana come benefit negli immobili di lusso. In una villa da 350 metri quadrati, con affaccio sul Mar Nero in Bulgaria, in vendita per soli 368 mila euro, è stata riprodotta da un artista italiano la parte di un affresco di una non specificata cattedrale del nostro Paese.

In ultimo, forse non è così noto a tutti che nel nostro Paese si producono perfino infissi e materiali…a prova di uragano! Nell’annuncio da oltre 4,5 milioni di euro per la vendita di una villa da sogno a Cockburn Town, nelle Bahamas, si specifica che sia i materiali usati per la costruzione sia gli infissi sono di provenienza esclusivamente italiana, e che il tutto è resistente alle tempeste tropicali che in alcune stagioni si abbattono sulla zona.

Affitti turistici low cost ad agosto: in alcune località siciliane si è speso la metà rispetto alla media nazionale

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Turismo

Non è sempre vero che chi parte ad agosto, per scelta o per esigenze lavorative, debba mettere in conto budget stellari per il suo alloggio. Secondo una recente analisi di CaseVacanza.it (http://www.casevacanza.it), che ha studiato le prenotazioni effettuate sul sito, viaggiare ad agosto può anche essere low cost. Il portale ha stilato la classifica delle 20 destinazioni italiane in cui l’affitto di una casa vacanza è costato meno, scoprendo come la Sicilia sia la regina del risparmio, piazzando ben otto sue località nella classifica. In alcune di queste chi ha prenotato per agosto ha speso meno della metà rispetto alla media nazionale, pari a 700 euro per una settimana in un alloggio per quattro persone.

La spesa media più ridotta è quella che si è registrata per le prenotazioni di affitti turistici a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani: qui per una settimana si sono spesi 330 euro. A seguire si trova una località poco nota della Puglia, Pulsano (TA), dove gli affitti sono costati in media 340 euro a settimana. Terza è un’altra località siciliana, Marsala, ancora in provincia di Trapani: nonostante la città stia vivendo una fase di riscoperta da parte del turismo, per alloggiare vicino alle sue note saline bastano ancora 390 euro in una casa per quattro persone.

La Sicilia è la regione in cui si concentra il maggior numero di località low cost, tanto che scorrendo la classifica si trovano anche Licata (AG), Custonaci (TP), Avola (SR) e Fondachello (CT). Ma non sono solo i piccoli paesini siciliani ad aver permesso ai vacanzieri di spendere cifre inferiori alla media nazionale: per la regione si trovano anche due città come Agrigento e Palermo. La prima, ancora poco battuta dal turismo di massa, offre prezzi molto competitivi (430 euro) rispetto ad altre località della sua provincia – come Lampedusa, risultata la più cara per le prenotazioni effettuate ad agosto); Palermo, invece, gode di un’offerta di alloggi più ampia che portano i prezzi a livelli controllati (460 euro).

Nella top 20 delle località low cost, oltre a Pulsano, si trovano altre due località della Puglia, fuori dal richiestissimo Salento, ma sempre vicine al mare: si tratta di Carovigno, in provincia di Brindisi, e Maruggio, in provincia di Taranto, dove la spesa media per una settimana in quattro è pari rispettivamente a 430 e 445 euro.

I risparmi più consistenti per le prenotazioni di agosto si sono registrati anche in Abruzzo, regione con tre località presenti nella classifica: a Silvi e Martinsicuro, entrambe in provincia di Teramo, la spesa si è aggirata fra i 440 e i 445 euro a settimana; mentre è risultata leggermente più cara Montesilvano Marina (PE), dove si sono spesi in media 470 euro a settimana.

L’unica località montana della graduatoria è in Lombardia e si tratta di Aprica, in provincia di Sondrio, dove chi ha prenotato una casa vacanze per agosto ha speso in media 475 euro a settimana.

Le altre mete in cui si è risparmiato di più sono state Ravenna, Policoro (MT), Bellaria Igea-Marina (RI), Valledoria (SS) e San Nicola Arcella (CS).

«Chi sceglie una casa vacanze per le sue ferie cerca molto spesso occasioni di risparmio che sono possibili da trovare perfino in agosto – riporta Francesco Lorenzani, CEO di Feries SrlNel nostro Paese ci sono degli angoli poco esplorati, in cui l’offerta riesce ancora a sostenere la domanda: in questo modo i prezzi si mantengono bassi e permettono di godersi la “grande bellezza” dell’Italia a cifre contenute.»

Agriturismo.it lancia la campagna Il Mese dei Bambini 2017

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Lifestyle, Turismo

Anche per il 2017 il portale Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), sito leader in Italia per il settore della ricezione in agriturismo, ha deciso di dedicare un periodo speciale ai bambini, in cui quelli di età compresa fra 0 e 10 anni non pagano il loro soggiorno (un bambino per ogni adulto pagante). Per quest’anno il sito ha lanciato il Mese dei Bambini, che si svolgerà dal 1 settembre al 1 ottobre, e allunga la durata della promozione che negli scorsi anni era limitata a una sola settimana.

La campagna di comunicazione è partita negli scorsi giorni con una landing page creata ad hoc e inserita all’interno della Home Page del sito. Qui si raccontano i dettagli dell’iniziativa e si raggruppano le circa 200 strutture aderenti al progetto in base alla loro collocazione geografica, divisa per Nord, Centro e Sud. In questo modo le famiglie potranno scegliere più facilmente la destinazione per la vacanza con i loro bambini.

Il Mese dei Bambini è già stato protagonista di newsletter inviate ai gestori che danno visibilità alle loro strutture sul sito, per farli aderire in maniera gratuita all’iniziativa. Per gli utenti sono previsti invii di DEM per raccontare la promozione e tutte le attività riservate ai più piccoli durante il mese speciale a loro destinato: dalle fattorie didattiche, a esperienze dirette di semina e raccolta negli orti, fino a corsi di cucina pensati per i bambini.

Sui profili Facebook, Instagram e Twitter del portale, anche attraverso post sponsorizzati, si racconterà tutto il Mese dei Bambini, grazie all’hashtag #mesedeibambini con cui gli utenti potranno pubblicare foto e video dei loro soggiorni in agriturismo. Sul profilo Instagram di Agriturismo.it attraverso le Stories è già disponibile un breve racconto dell’iniziativa.

Tra la fine di agosto e i primi di settembre saranno coinvolte alcune mamme e travel blogger, che condivideranno la loro esperienza in agriturismo durante il Mese dei Bambini di Agriturismo.it.

Case vacanza ad agosto: per una settimana a Lampedusa sono stati spesi oltre 1.400 euro, il doppio rispetto alla media nazionale

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Turismo

Quando si parla di vacanze di lusso vengono subito in mente località come Capri, Portofino o Positano, ma quali sono le mete in cui chi ha già prenotato una casa vacanza per agosto ha speso di più? Se lo è chiesto CaseVacanza.it (http://www.casevacanza.it), che ha analizzato tutte le prenotazioni effettuate sul sito per il mese più caldo dell’anno e stilato la classifica delle 20 mete in cui i turisti sono stati disposti a spendere di più. Lampedusa (AG) è la meta italiana che è costata maggiormente, con una media di 1.430 euro per una settimana in 4 persone, cifra pari al doppio rispetto a quello che si spende mediamente in Italia, ossia 700 euro a settimana.

A seguire si trova Anzio (RM), in cui chi ha prenotato un appartamento con quattro posti letto per agosto ha speso in media 1.400 euro a settimana. Terza in classifica per i budget più alti è Castiglione della Pescaia (GR), con una cifra media spesa per le vacanze pari 1.340 euro.

La costa laziale risulta molto ambita per questo 2017 e per alloggiarvi i turisti sono disposti a spendere cifre più alte della media: nella classifica si trovano anche Terracina (LT) e San Felice Circeo (LT), che chiude la top 20 con una spesa di 910 euro a settimana.

La Sicilia, oltre ad aver conquistato il primo posto con Lampedusa, è una delle regioni più presenti nella classifica delle mete in cui chi viaggia ha messo mano al portafoglio in modo più generoso: scorrendo i nomi delle località, infatti, si trovano anche Taormina (ME), Porto Palo di Capo Passero (SR) e l’isola di Pantelleria (TP).

Tra le mete in cui si sono spese le cifre più alte per gli affitti turistici ad agosto, si trovano anche diverse località della Sardegna: il budget più alto, pari a 1.060 euro per una settimana, è quello di chi ha prenotato a San Teodoro (SS); seguono poi Chia (CA), Villasimius (CA) e La Maddalena (SS), con cifre che comunque non superano i 950 euro.

Non poteva mancare la Puglia con due delle sue località più note e attrattive per chi viaggia in estate. Si tratta di Gallipoli (LE), dove chi ha prenotato è stato disposto a spendere 1.030 euro a settimana in un alloggio da quattro posti, e Polignano a Mare (BA), meta che acquista maggiore popolarità di anno in anno e dove si sono spesi 990 euro a settimana.

L’unica località di montagna che ha raccolto più prenotazioni ed è entrata nella top 20 delle città in cui si è speso di più per affittare casa ad agosto è Molveno (TN), dove la cifra media per una settimana è stata in media di 930 euro.

La Liguria piazza in classifica due delle sue mete marittime più conosciute, ossia Lerici (SP) e Alassio (SV). Altre due località del Sud in cui chi ha prenotato una casa vacanze è stato disposto a spendere più che nel resto del Paese sono state Maratea (PT) e Ischia (NA).

«In un contesto internazionale come quello attuale, le presenze turistiche in Italia, sia di connazionali sia di stranieri, risultano in forte aumento. L’offerta di alloggi non ha fatto in tempo a rispondere completamente al boom della domanda, e questo ha portato a un diffuso incremento delle tariffe – riporta Francesco Lorenzani, CEO di Feries SrlSe nelle località più popolari si arriva a spendere oltre il doppio rispetto alla media nazionale, resta un dato di fatto come, anche qui, scegliere una casa vacanza comporti un risparmio pari a circa il 30% rispetto a un hotel della stessa zona.»

La stanza più “social”? Indubbiamente il salotto

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Casa e Giardino, Fotografia

Se la dilagante moda dei selfie rende ogni occasione buona per concedersi un autoscatto sugli sfondi più originali, la casa rimane uno degli spazi prediletti in cui immortalarsi e le stanze, più o meno consapevolmente, si sono trasformate in veri e propri set fotografici. Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it) ha analizzato quali sono, in ambiente domestico, gli spazi più gettonati dalle personalità che fanno tendenza su Instagram, studiando i selfie pubblicati dalle star negli ultimi sei mesi.

Al primo posto, la stanza più ricorrente per lo sfondo degli autoscatti è il salotto, set prediletto su tutti da Belen Rodriguez, che ama ritrarsi qui in momenti di relax o con i suoi outfit da sera, e Clio MakeUp, che lo usa per l’ultima prova trucco. Laura Pausini ne va molto orgogliosa e nei pochi scatti che la ritraggono a casa è indubbiamente la sua stanza preferita; Maddalena Corvaglia lo usa come set per piccoli lavori di fai-da-te; Giorgia Palmas ed Elena Santarelli lo immortalano come sfondo della quotidianità con le loro famiglie.

A seguire troviamo la camera da letto, stanza prediletta come set degli outfit di Chiara Ferragni, e dove Alessia Marcuzzi ama fotografarsi con i suoi figli. A pari merito troviamo il bagno, apprezzato soprattutto da Mariano Di Vaio nelle sue pose sexy e da Chiara Biasi, per stupire i suoi fan con la prova costume. In ultimo c’è l’ascensore, spesso set del look del giorno di Melissa Satta.

A sorpresa la cucina è meno gettonata, ma ci sono influencers come la Canalis che amano fotografarsi ai fornelli, tra farina e torte appena sfornate.

Anche gli spazi esterni delle case, come terrazze e giardini, sono meno frequenti, ad eccezione di Fedez, che ama periodicamente arricchire il suo profilo Instagram con la vista mozzafiato dalla terrazza del suo superattico milanese.

Le camere dei bambini sembrano invece assenti, unico spazio domestico davvero intimo e riservato.

È evidente che gli spazi privati, come quelli della propria casa, stiano diventando sempre più pubblici: un tempo, soprattutto le star, ne custodivano gelosamente la privacy, oggi invece è naturale utilizzarli per raccontare e condividere con i followers la propria vita quotidiana, sempre meno privata e sempre più social.