Archivio Autore

Federica Tordi

Immobiliare.it è il portale web di annunci immobiliari leader in Italia.

In vendita l’isola di Capitan Kidd

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Casa e Giardino, Dal Mondo, Lifestyle

La fama del Capitano William Kidd, uno dei più popolari corsari di tutti i tempi, sopravvive ancora oggi, 300 anni dopo la sua morte. Gran parte del fascino che la sua figura esercita tutt’oggi si deve all’alone di mistero che circonda il tesoro del Capitano. Kidd, impiccato a Londra dopo una lunga fuga, ha infatti portato con sé il segreto che avvolgeva il luogo in cui custodiva le tonnellate di oro, rubate durante anni di scorrerie in mare aperto. Invano storici e avventurieri hanno setacciato terre e mari, alla ricerca del nascondiglio segreto.

Oggi c’è una chance in più per frugare nelle tasche di questo celebre pirata. Su LuxuryEstate.com (www.luxuryestate.com) partner di Immobiliare.it, è in vendita 6 High Island, conosciuta ai più come Kidd’s Island. Questa gemma di 8 acri incastonata nel mare tra Boston e NY, nel Connecticut, è nota per essere stata il rifugio del capitano Kidd mentre tentava di sfuggire alla marina britannica, che gli dava la caccia. La natura incontaminata che contraddistingue ancora oggi questo meraviglioso fazzoletto di terra era infatti un nascondiglio perfetto per il filibustiere, in cerca di privacy e riposo.

Che il tesoro del capitano sia davvero sepolto qui oppure no, il vero patrimonio dell’isola è ben altro. Non deve infatti aver fatto una gran fatica, il filibustiere Kidd, a godersi qui qualche momento di relax: nonostante l’isola sia appena a 15 minuti di traghetto dal mondo civilizzato, a 6 High Island il tempo sembra essersi fermato e fossilizzato in una magica combinazione di foresta, granito rosa, angoli incontaminati dove cimentarsi tra pesca, bird watching, lidi in cui attendere il migrare delle farfalle e paesaggi immacolati a perdita d’occhio.

È in questo contesto che si è stabilita la Buccaneer Company, la cooperativa che dal 1904 possiede l’isola e che si è occupata di conservare la pace che contraddistingueva lo stile di vita delle famiglie originarie. Il fortunato che acquisterà questo lembo di paradiso potrà godersi il suo relax dopo le scorribande in una villa rustica di 173 mq, con 4 camere da letto e un bagno. Le grandi vetrate da cui ammirare il tramonto, la veranda sulla quale sorseggiare il tè delle 17.00, il campo da tennis e quello per il badminton, due porticcioli dove attraccare il proprio galeone (o fino a 8 barche) e le spiagge con ritiro per barca e kayak sono solo alcuni dei benefit citati sull’annuncio. Il prezzo? Poco più di 800.000 euro, ma chissà che l’acquirente, cercando qui il tesoro di Capitan Kidd, non si aggiudichi una fortuna decisamente più grande.

Mobili pregiati su misura, cucine, marmi e infissi… anti-uragano: quando il made in Italy è il benefit per eccellenza nelle case di lusso

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Nel mondo del lusso l’artigianalità italiana è una garanzia di qualità, non solo nella moda, ma anche quando si parla di case milionarie. Il portale LuxuryEstate.com (https://www.luxuryestate.com), partner di Immobiliare.it per il settore degli immobili di prestigio, ha studiato gli annunci pubblicati sul sito dalle agenzie di tutto il mondo, scoprendo come sia sempre più ricorrente la menzione di mobili, materiali e manufatti italiani tra i benefit per attirare potenziali acquirenti.

Cucine e mobili su misura

La falegnameria artigianale italiana è uno dei benefit più ricorrenti negli annunci immobiliari di prestigio, quando si parla di made in Italy: nelle vendite di appartamenti nelle principali metropoli occidentali, come New York o Francoforte, viene spesso indicata la presenza di una cucina realizzata in Italia. Grandi isole, colori neutri e dispense realizzate su misura sono le caratteristiche più diffuse fra chi sceglie di arredare la zona dei fornelli con mobili nostrani. Ma non mancano le cucine più eccentriche, come quella realizzata in color porpora per una grande villa a San Josè, in Costa Rica, in vendita per circa 4 milioni di euro.

In molti annunci di immobili di prestigio in vendita nei Paesi dell’Est, come Croazia, Ucraina e Russia, si indica spesso come valore aggiunto la provenienza esclusivamente italiana di tutti i mobili e i complementi d’arredo. In alcuni casi la manodopera italiana viene impiegata direttamente in loco: in un annuncio per la vendita di una villa nei dintorni di Tel Aviv, per esempio, si racconta di come agli interni abbiano lavorato solo artigiani italiani, un plusvalore che porta il prezzo a sfiorare i 9 milioni di euro.

Materiali dall’Italia: il marmo è il più popolare fra i ricchi proprietari

Indagando sull’uso dei materiali italiani negli immobili di lusso, il marmo è quello più popolare negli annunci di prestigio. Sia che si tratti di case arredate in stile moderno, sia che si apprezzi di più un arredamento classico, il marmo sembra mettere d’accordo tutti, tanto che gli annunci che ne raccontano la presenza in casa sono relativi a diverse tipologie di immobili. A Telluride, in Colorado, per esempio, è in vendita per oltre 25,5 milioni di euro una immensa villa ultra moderna con spa, salone di bellezza, palestra e cantina privati dove sono stati utilizzati prestigiosi marmi italiani.

Oltre ai grandi lastroni di travertino, spesso si trovano negli immobili di lusso mosaici realizzati a mano, come nel caso di una villa di Berlino nel cui ingresso è stato posato un pavimento a scacchiera molto particolare e ricco di sfumature dal nero al crema. Le stesse che si ritrovano nei disegni realizzati per un singolare pavimento di una villa a Nicosia (Cipro) e per quello di una mega villa a Dubai, dal prezzo top secret, in cui si ritrovano motivi geometrici e floreali, diversi per ogni stanza.

Non mancano però anche ceramiche e porcellane italiane che vengono utilizzate per i bagni più lussuosi, con Jacuzzi e piccole spa, e per la realizzazione di piastrelle per pavimenti dai disegni più particolari e personalizzati.

Curiosità: arte, dipinti e materiale a prova di uragano!

Non poteva mancare l’arte italiana come benefit negli immobili di lusso. In una villa da 350 metri quadrati, con affaccio sul Mar Nero in Bulgaria, in vendita per soli 368 mila euro, è stata riprodotta da un artista italiano la parte di un affresco di una non specificata cattedrale del nostro Paese.

In ultimo, forse non è così noto a tutti che nel nostro Paese si producono perfino infissi e materiali…a prova di uragano! Nell’annuncio da oltre 4,5 milioni di euro per la vendita di una villa da sogno a Cockburn Town, nelle Bahamas, si specifica che sia i materiali usati per la costruzione sia gli infissi sono di provenienza esclusivamente italiana, e che il tutto è resistente alle tempeste tropicali che in alcune stagioni si abbattono sulla zona.

Affitti turistici low cost ad agosto: in alcune località siciliane si è speso la metà rispetto alla media nazionale

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Turismo

Non è sempre vero che chi parte ad agosto, per scelta o per esigenze lavorative, debba mettere in conto budget stellari per il suo alloggio. Secondo una recente analisi di CaseVacanza.it (http://www.casevacanza.it), che ha studiato le prenotazioni effettuate sul sito, viaggiare ad agosto può anche essere low cost. Il portale ha stilato la classifica delle 20 destinazioni italiane in cui l’affitto di una casa vacanza è costato meno, scoprendo come la Sicilia sia la regina del risparmio, piazzando ben otto sue località nella classifica. In alcune di queste chi ha prenotato per agosto ha speso meno della metà rispetto alla media nazionale, pari a 700 euro per una settimana in un alloggio per quattro persone.

La spesa media più ridotta è quella che si è registrata per le prenotazioni di affitti turistici a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani: qui per una settimana si sono spesi 330 euro. A seguire si trova una località poco nota della Puglia, Pulsano (TA), dove gli affitti sono costati in media 340 euro a settimana. Terza è un’altra località siciliana, Marsala, ancora in provincia di Trapani: nonostante la città stia vivendo una fase di riscoperta da parte del turismo, per alloggiare vicino alle sue note saline bastano ancora 390 euro in una casa per quattro persone.

La Sicilia è la regione in cui si concentra il maggior numero di località low cost, tanto che scorrendo la classifica si trovano anche Licata (AG), Custonaci (TP), Avola (SR) e Fondachello (CT). Ma non sono solo i piccoli paesini siciliani ad aver permesso ai vacanzieri di spendere cifre inferiori alla media nazionale: per la regione si trovano anche due città come Agrigento e Palermo. La prima, ancora poco battuta dal turismo di massa, offre prezzi molto competitivi (430 euro) rispetto ad altre località della sua provincia – come Lampedusa, risultata la più cara per le prenotazioni effettuate ad agosto); Palermo, invece, gode di un’offerta di alloggi più ampia che portano i prezzi a livelli controllati (460 euro).

Nella top 20 delle località low cost, oltre a Pulsano, si trovano altre due località della Puglia, fuori dal richiestissimo Salento, ma sempre vicine al mare: si tratta di Carovigno, in provincia di Brindisi, e Maruggio, in provincia di Taranto, dove la spesa media per una settimana in quattro è pari rispettivamente a 430 e 445 euro.

I risparmi più consistenti per le prenotazioni di agosto si sono registrati anche in Abruzzo, regione con tre località presenti nella classifica: a Silvi e Martinsicuro, entrambe in provincia di Teramo, la spesa si è aggirata fra i 440 e i 445 euro a settimana; mentre è risultata leggermente più cara Montesilvano Marina (PE), dove si sono spesi in media 470 euro a settimana.

L’unica località montana della graduatoria è in Lombardia e si tratta di Aprica, in provincia di Sondrio, dove chi ha prenotato una casa vacanze per agosto ha speso in media 475 euro a settimana.

Le altre mete in cui si è risparmiato di più sono state Ravenna, Policoro (MT), Bellaria Igea-Marina (RI), Valledoria (SS) e San Nicola Arcella (CS).

«Chi sceglie una casa vacanze per le sue ferie cerca molto spesso occasioni di risparmio che sono possibili da trovare perfino in agosto – riporta Francesco Lorenzani, CEO di Feries SrlNel nostro Paese ci sono degli angoli poco esplorati, in cui l’offerta riesce ancora a sostenere la domanda: in questo modo i prezzi si mantengono bassi e permettono di godersi la “grande bellezza” dell’Italia a cifre contenute.»

Agriturismo.it lancia la campagna Il Mese dei Bambini 2017

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Lifestyle, Turismo

Anche per il 2017 il portale Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), sito leader in Italia per il settore della ricezione in agriturismo, ha deciso di dedicare un periodo speciale ai bambini, in cui quelli di età compresa fra 0 e 10 anni non pagano il loro soggiorno (un bambino per ogni adulto pagante). Per quest’anno il sito ha lanciato il Mese dei Bambini, che si svolgerà dal 1 settembre al 1 ottobre, e allunga la durata della promozione che negli scorsi anni era limitata a una sola settimana.

La campagna di comunicazione è partita negli scorsi giorni con una landing page creata ad hoc e inserita all’interno della Home Page del sito. Qui si raccontano i dettagli dell’iniziativa e si raggruppano le circa 200 strutture aderenti al progetto in base alla loro collocazione geografica, divisa per Nord, Centro e Sud. In questo modo le famiglie potranno scegliere più facilmente la destinazione per la vacanza con i loro bambini.

Il Mese dei Bambini è già stato protagonista di newsletter inviate ai gestori che danno visibilità alle loro strutture sul sito, per farli aderire in maniera gratuita all’iniziativa. Per gli utenti sono previsti invii di DEM per raccontare la promozione e tutte le attività riservate ai più piccoli durante il mese speciale a loro destinato: dalle fattorie didattiche, a esperienze dirette di semina e raccolta negli orti, fino a corsi di cucina pensati per i bambini.

Sui profili Facebook, Instagram e Twitter del portale, anche attraverso post sponsorizzati, si racconterà tutto il Mese dei Bambini, grazie all’hashtag #mesedeibambini con cui gli utenti potranno pubblicare foto e video dei loro soggiorni in agriturismo. Sul profilo Instagram di Agriturismo.it attraverso le Stories è già disponibile un breve racconto dell’iniziativa.

Tra la fine di agosto e i primi di settembre saranno coinvolte alcune mamme e travel blogger, che condivideranno la loro esperienza in agriturismo durante il Mese dei Bambini di Agriturismo.it.

Case vacanza ad agosto: per una settimana a Lampedusa sono stati spesi oltre 1.400 euro, il doppio rispetto alla media nazionale

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Turismo

Quando si parla di vacanze di lusso vengono subito in mente località come Capri, Portofino o Positano, ma quali sono le mete in cui chi ha già prenotato una casa vacanza per agosto ha speso di più? Se lo è chiesto CaseVacanza.it (http://www.casevacanza.it), che ha analizzato tutte le prenotazioni effettuate sul sito per il mese più caldo dell’anno e stilato la classifica delle 20 mete in cui i turisti sono stati disposti a spendere di più. Lampedusa (AG) è la meta italiana che è costata maggiormente, con una media di 1.430 euro per una settimana in 4 persone, cifra pari al doppio rispetto a quello che si spende mediamente in Italia, ossia 700 euro a settimana.

A seguire si trova Anzio (RM), in cui chi ha prenotato un appartamento con quattro posti letto per agosto ha speso in media 1.400 euro a settimana. Terza in classifica per i budget più alti è Castiglione della Pescaia (GR), con una cifra media spesa per le vacanze pari 1.340 euro.

La costa laziale risulta molto ambita per questo 2017 e per alloggiarvi i turisti sono disposti a spendere cifre più alte della media: nella classifica si trovano anche Terracina (LT) e San Felice Circeo (LT), che chiude la top 20 con una spesa di 910 euro a settimana.

La Sicilia, oltre ad aver conquistato il primo posto con Lampedusa, è una delle regioni più presenti nella classifica delle mete in cui chi viaggia ha messo mano al portafoglio in modo più generoso: scorrendo i nomi delle località, infatti, si trovano anche Taormina (ME), Porto Palo di Capo Passero (SR) e l’isola di Pantelleria (TP).

Tra le mete in cui si sono spese le cifre più alte per gli affitti turistici ad agosto, si trovano anche diverse località della Sardegna: il budget più alto, pari a 1.060 euro per una settimana, è quello di chi ha prenotato a San Teodoro (SS); seguono poi Chia (CA), Villasimius (CA) e La Maddalena (SS), con cifre che comunque non superano i 950 euro.

Non poteva mancare la Puglia con due delle sue località più note e attrattive per chi viaggia in estate. Si tratta di Gallipoli (LE), dove chi ha prenotato è stato disposto a spendere 1.030 euro a settimana in un alloggio da quattro posti, e Polignano a Mare (BA), meta che acquista maggiore popolarità di anno in anno e dove si sono spesi 990 euro a settimana.

L’unica località di montagna che ha raccolto più prenotazioni ed è entrata nella top 20 delle città in cui si è speso di più per affittare casa ad agosto è Molveno (TN), dove la cifra media per una settimana è stata in media di 930 euro.

La Liguria piazza in classifica due delle sue mete marittime più conosciute, ossia Lerici (SP) e Alassio (SV). Altre due località del Sud in cui chi ha prenotato una casa vacanze è stato disposto a spendere più che nel resto del Paese sono state Maratea (PT) e Ischia (NA).

«In un contesto internazionale come quello attuale, le presenze turistiche in Italia, sia di connazionali sia di stranieri, risultano in forte aumento. L’offerta di alloggi non ha fatto in tempo a rispondere completamente al boom della domanda, e questo ha portato a un diffuso incremento delle tariffe – riporta Francesco Lorenzani, CEO di Feries SrlSe nelle località più popolari si arriva a spendere oltre il doppio rispetto alla media nazionale, resta un dato di fatto come, anche qui, scegliere una casa vacanza comporti un risparmio pari a circa il 30% rispetto a un hotel della stessa zona.»

La stanza più “social”? Indubbiamente il salotto

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Casa e Giardino, Fotografia

Se la dilagante moda dei selfie rende ogni occasione buona per concedersi un autoscatto sugli sfondi più originali, la casa rimane uno degli spazi prediletti in cui immortalarsi e le stanze, più o meno consapevolmente, si sono trasformate in veri e propri set fotografici. Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it) ha analizzato quali sono, in ambiente domestico, gli spazi più gettonati dalle personalità che fanno tendenza su Instagram, studiando i selfie pubblicati dalle star negli ultimi sei mesi.

Al primo posto, la stanza più ricorrente per lo sfondo degli autoscatti è il salotto, set prediletto su tutti da Belen Rodriguez, che ama ritrarsi qui in momenti di relax o con i suoi outfit da sera, e Clio MakeUp, che lo usa per l’ultima prova trucco. Laura Pausini ne va molto orgogliosa e nei pochi scatti che la ritraggono a casa è indubbiamente la sua stanza preferita; Maddalena Corvaglia lo usa come set per piccoli lavori di fai-da-te; Giorgia Palmas ed Elena Santarelli lo immortalano come sfondo della quotidianità con le loro famiglie.

A seguire troviamo la camera da letto, stanza prediletta come set degli outfit di Chiara Ferragni, e dove Alessia Marcuzzi ama fotografarsi con i suoi figli. A pari merito troviamo il bagno, apprezzato soprattutto da Mariano Di Vaio nelle sue pose sexy e da Chiara Biasi, per stupire i suoi fan con la prova costume. In ultimo c’è l’ascensore, spesso set del look del giorno di Melissa Satta.

A sorpresa la cucina è meno gettonata, ma ci sono influencers come la Canalis che amano fotografarsi ai fornelli, tra farina e torte appena sfornate.

Anche gli spazi esterni delle case, come terrazze e giardini, sono meno frequenti, ad eccezione di Fedez, che ama periodicamente arricchire il suo profilo Instagram con la vista mozzafiato dalla terrazza del suo superattico milanese.

Le camere dei bambini sembrano invece assenti, unico spazio domestico davvero intimo e riservato.

È evidente che gli spazi privati, come quelli della propria casa, stiano diventando sempre più pubblici: un tempo, soprattutto le star, ne custodivano gelosamente la privacy, oggi invece è naturale utilizzarli per raccontare e condividere con i followers la propria vita quotidiana, sempre meno privata e sempre più social.

Attività commerciali: crescono le richieste per l’acquisto di palestre, solarium e ristoranti

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Aziende, Economia

Gli anni della crisi economica hanno ridisegnato il panorama della attività commerciali in Italia, mettendo in ginocchio le più piccole a favore della grande distribuzione. Ma qual è oggi la situazione del mercato italiano delle licenze? Se lo è chiesto Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it) che ha analizzato tutti gli annunci di attività e licenze in vendita sul portale, scoprendo come la popolarità dei settori del food e del wellness si rifletta in un aumento della domanda per l’acquisto di ristoranti pari al 7,5%, di palestre (+3,5%) e di centri estetici e solarium (+2%).

Food blogger e chef superstar hanno risvegliato l’interesse di aspiranti imprenditori verso il mondo del cibo e dei prodotti artigianali. Nell’ultimo anno i prezzi dei ristoranti in vendita sono aumentati del 2,5% a fronte di una domanda in aumento (+7,5%) e di un’offerta in calo del 3,5%. Seppur in maniera più ridotta, anche le gelaterie e le pasticcerie sono sempre più cercate da chi vuole intraprendere un’attività commerciale: in un anno la domanda è aumentata rispettivamente del 5% e del 3%.

Nonostante il successo della grande distribuzione, sembra tenere il mercato degli alimentari: se i prezzi risultano in calo del 2%, nell’ultimo anno la domanda va di pari passo con l’offerta, aumentando del 3%. Le panetterie sembrano vivere un momento di stallo e sono sempre meno richieste, con una domanda ha segnato un -6% negli ultimi dodici mesi.

A fronte della riscoperta del buon cibo, che si riflette nella vivacità del mercato delle licenze legate alla cucina, gli italiani non dimenticano la cura del corpo: la domanda di palestre è salita del 3,5% nell’ultimo anno e i prezzi di queste attività risultano in aumento dell’1,5%. Anche parrucchieri, centri estetici e solarium rappresentano un settore molto attrattivo per gli imprenditori, al punto che la domanda è cresciuta rispettivamente del 5% e 2%.

Guardando alle attività più gettonate nell’ultimo anno i negozi di telefonia sembrano aver guadagnato interesse, essendo accessibili e veloci da avviare, supportati dal brand a cui ci si affilia: a fronte di un’offerta aumentata del 4%, la domanda ha fatto meglio crescendo del 7,5%. Al contrario hanno perso di fascino i centri di scommesse, soppiantati dalla possibilità di giocare sul web: dopo il boom degli ultimi anni, oggi l’offerta risulta cresciuta del 6% rispetto all’anno scorso e la domanda è in calo dell’8%.

Il digitale e le grandi catene hanno cambiato il destino di cartolerie e librerie, soprattutto nel caso delle piccole attività a conduzione familiare: nell’ultimo anno l’offerta è aumentata del 10,5% e la domanda risulta scesa del 6%. Resistono meglio le edicole, seppure in sofferenza, per cui si rileva una crescita dell’offerta del 3% e un calo della domanda del 5%. Per entrambe le attività i prezzi risultano ancora stabili (-1%).

Negozi di abbigliamento e ferramenta soffrono la concorrenza della grande distribuzione e la domanda per queste due attività è scesa ancora nell’ultimo anno, con un calo del 4%.

Sta mutando anche il panorama delle attività legate al mondo dei fumatori: dopo gli anni del boom, i negozi di sigarette elettroniche avevano attraversato un momento di forte crisi che però, stando alle ultime rilevazioni, sembra essere in fase di attenuazione con una domanda che torna timidamente a crescere dell’1%. Scema invece l’interesse verso le tabaccherie più classiche, attività che soffrono la difficoltà del passaggio generazionale: l’offerta risulta in crescita del 4% a cui corrisponde una uguale percentuale, ma in negativo, della domanda, a fronte di prezzi che scendono del 5%.

Agriturismi a un passo dal mare: +30% in un anno la domanda per le strutture più vicine alle spiagge

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Aziende, Economia, Turismo

Il settore degli agriturismi sta vivendo un forte momento di crescita, grazie alla destagionalizzazione delle strutture che non sono più considerate appetibili solo in primavera ma che vengono sfruttate anche in estate. Sono moltissimi gli agriturismi italiani vicini al mare: secondo uno studio di Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), partner di Casevacanza.it (http://www.casevacanza.it) e leader del settore, rispetto allo scorso anno le strutture agrituristiche a pochi passi dalla spiaggia hanno registrato un boom della domanda pari al 30%, segno che i turisti in estate non rinunciano al mare, ma nemmeno a un alloggio a contatto con la natura.

L’analisi ha preso in considerazione le strutture che distano al massimo 1,8 chilometri da una spiaggia, raggiungibile quindi in bicicletta o con una camminata di circa quindici minuti. La domanda arriva sempre più anche dagli stranieri: mediamente si rileva un +7% di richieste provenienti dall’estero. In particolare, confrontando il volume delle richieste con quello del 2016, si è registrato un +15,08% dagli Stati Uniti, seguiti dagli svizzeri (+8,11%) e dai tedeschi (+5,91%). Questi ultimi, in particolare, si stanno sempre più concentrando sulla Sardegna, dove la domanda di agriturismi da parte di chi arriva dalla Germania è cresciuta dell’11,08% nell’ultimo anno.

La distribuzione dell’offerta

Guardando alla distribuzione degli agriturismi a un passo dal mare sul territorio italiano, si scopre che il 18,27% delle strutture che si danno visibilità online si trova in Puglia. La seconda regione con il maggior numero di agriturismi sul mare è la Liguria, con il 16,35% delle strutture, seguita dalla Calabria (11,54%), pronta a fronteggiare l’aumento delle visite dopo essere stata nominata dal New York Times meta imperdibile per l’estate 2017. Oltre il 20% delle strutture a un passo dalla spiaggia si trova equamente distribuito tra le Marche e la Sicilia.

Analizzando le province più presenti quando si cercano agriturismi sul mare, Lecce è la più popolata: qui si concentra il 10,58% dell’offerta. A seguire nella top 3 si trovano la provincia di Foggia e quella di Imperia.

Le province più richieste per i soggiorni negli agriturismi al mare

Studiando le richieste arrivate al portale per le strutture agrituristiche vicino alle spiagge, si nota la differente distribuzione delle preferenze tra italiani e stranieri. Se i primi incoronano Lecce come regina delle prenotazioni anche per gli agriturismi vista mare, chi arriva dall’estero preferisce la provincia di Livorno, comunque seconda nella classifica delle mete più popolari fra gli italiani. Al terzo posto di entrambe le classifiche si trova la Toscana: per gli italiani la terza provincia più richiesta è quella di Grosseto, per gli stranieri quella di La Spezia.

Vacanze tra vita da spiaggia e campagna

Se già il concetto di agriturismo a pochissimi passi dal mare può suonare inusuale, sono ancora di più le curiosità che si scovano leggendo le descrizioni di queste strutture. In Puglia, per esempio, la regione più ricca di agriturismi sulla spiaggia, la possibilità di avere un meraviglioso mare a pochi metri dalla struttura si sposa all’opportunità di dormire in antiche masserie o, addirittura sotto le stelle, in tende già montate dai gestori. Non mancano poi le strutture che offrono ai propri ospiti spiagge private: si tratta di aziende agricole posizionate vicino al mare, che lo sfruttano come risorsa per l’agricoltura e hanno acquisito tratti di costa da utilizzare in esclusiva. La maggiore concentrazione di questi agriturismi si trova in Calabria. Sono poi molte le strutture che offrono servizi navetta e convenzioni con stabilimenti balneari.

«Quella degli agriturismi a un passo dal mare è una nicchia che, quest’estate, trarrà molto vantaggio dalla popolarità crescente di questo settore – spiega Veronica Mariani, fondatrice di Agriturismo.it I gestori stanno puntando a diversificare anche la clientela: se l’agriturismo è prettamente legato al concetto di vacanza in famiglia con bambini, in quelli che hanno la fortuna di affacciare sul mare si cerca di attirare anche un pubblico più giovane e sportivo. Abbiamo notato come, soprattutto in Sardegna, siano molti gli agriturismi che offrono corsi di surf e windsurf; nelle strutture toscane, invece, sono maggiormente diffuse le proposte di escursioni in barca per attività di diving e snorkeling.»

L’estate degli affitti turistici: chi arriva dall’estero spende fino al 38% in più rispetto agli italiani

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Aziende, Turismo, Viaggi

Il mondo degli affitti turistici è pronto per una nuova stagione estiva, in cui non saranno solo gli italiani a optare per una casa vacanze in alternativa agli hotel, ma anche chi arriva dall’estero per visitare il Bel Paese. Il portale CaseVacanza.it (http://www.casevacanza.it), sito leader in Italia per il settore degli affitti turistici, ha studiato le diverse abitudini di viaggio tra stranieri e italiani, scoprendo come la prima evidente differenza riguardi il budget che, nel caso di chi arriva dall’estero, è più alto e supera fino al 38% quello dei nostri connazionali.

L’analisi dei budget

Gli italiani che faranno una vacanza a giugno spendono mediamente 77 euro a notte per una casa vacanze, mentre il budget di chi prenota dall’estero è più elevato ed è pari a 99 euro (+28%). A luglio la differenza si fa più evidente, con la spesa media degli italiani pari a 90 euro e quella degli stranieri che arriva a 124 euro a notte (+38%), giustificata probabilmente da una permanenza più lunga, durante la quale si vuole alloggiare in una casa di maggiore qualità e quindi più costosa. Ad agosto i prezzi dell’altissima stagione accorciano le distanze: la spesa media degli italiani è di circa 104 euro, contro i 112 degli stranieri (+7%).

A giugno e luglio vacanze più lunghe

L’analisi ha considerato le prenotazioni effettuate sul sito per l’estate 2017. A giugno il risparmio rispetto ad agosto è pari a circa il 35% sulle tariffe delle locazioni. Gli italiani ne approfittano e allungano le vacanze: se l’anno scorso si parlava di cinque giorni in media, quest’anno i soggiorni arrivano a durare più di sei giorni a giugno e oltre nove a luglio. Gli stranieri, di contro, sfruttano i primi due mesi estivi per ferie più lunghe che superano la settimana a giugno e durano più di undici giorni a luglio. Nel mese di agosto si accorcia la permanenza degli stranieri, che prenotano mediamente per poco più di nove giorni, contro gli oltre dieci degli italiani.

Le mete del viaggio

Per gli italiani la Puglia è ancora regina delle prenotazioni, seguita dalla Sardegna e dalla Toscana. Quest’ultima regione è la prima a essere preferita da chi arriva da Germania e Regno Unito, mentre i francesi optano principalmente per la Sardegna, apprezzando anche l’altra grande isola italiana, la Sicilia, al terzo posto nelle loro prenotazioni e in quelle dei cittadini inglesi.

Le caratteristiche più cercate in una casa vacanze

Le abitudini vacanziere di italiani e stranieri si dimostrano differenti anche nelle caratteristiche che si ricercano nell’immobile da affittare e che rivelano priorità diverse. Analizzando i filtri usati da chi si sposta in Italia, si nota come sia di fondamentale importanza la possibilità di portare in vacanza anche i propri amici a quattro zampe; al secondo e terzo posto della classifica si trovano due comodità irrinunciabili per gli italiani vacanzieri, la lavatrice e l’aria condizionata. Guardando invece alle ricerche degli stranieri, la caratteristica più cercata è una piscina all’interno della proprietà da affittare, seguita dall’aria condizionata e dalla lavatrice. Diversa è anche l’importanza che si attribuisce alla connessione internet nell’immobile: gli stranieri la cercano molto più degli italiani, tanto che nel loro caso si piazza al quarto posto delle ricerche contro l’ottavo nei filtri più usati dai connazionali.

«L’utenza straniera è uno dei target più interessanti per chi ha deciso di mettere a reddito il suo immobile come casa vacanze – dichiara Francesco Lorenzani, Amministratore Delegato di Feries srl, proprietaria di CaseVacanza.itSi tratta di turisti che viaggiano in periodi che per gli italiani sono di bassa o media stagione, occupando così la casa nei mesi meno gettonati e con budget di spesa mediamente più elevati. Per questo è importante che i proprietari si mettano nelle condizioni di rispondere alla loro domanda, ottimizzando, ad esempio, la pubblicazione dell’annuncio online in più lingue e fornendo indicazioni, suggerimenti e materiale informativo all’arrivo.»

Matrimonio in bianco e…green: sempre più cerimonie in agriturismo. Ecco i dieci trend per le nozze all’insegna della natura

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Lifestyle

Il matrimonio è la festa più importante della propria vita e ogni coppia vuole renderla unica, personalizzata e indimenticabile per i propri ospiti. Se le cerimonie ingessate e formali sono sempre meno in voga, negli ultimi anni è in costante aumento il numero di sposini che sceglie un agriturismo come location del proprio giorno più bello. Il portale Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), leader del settore, ha intervistato i gestori delle strutture che ospitano matrimoni al loro interno, scoprendo non solo che nell’ultimo anno le prenotazioni sono aumentate praticamente su tutto il territorio nazionale, ma anche quali sono i trend più diffusi fra gli sposi green.

  • Unica location per tutto l’evento. Dalle interviste ai proprietari che consentono di organizzare un matrimonio all’interno del proprio agriturismo, è emerso che molte coppie optano per questa scelta per la possibilità di concentrare ogni momento delle nozze nella stessa location. Spazi molto ampi e strutture adattate a questa nuova esigenza, infatti, permettono di avere a disposizione sale per la cerimonia, zone più grandi per il ricevimento e camere per la notte, sia per i novelli sposi sia per gli invitati.
  • Non ci sono orari. Nelle grandi sale degli alberghi o nei castelli da fiaba che ospitano i più classici dei ricevimenti, la cosa che preoccupa di più molti sposi è il limite dell’orario per la festa che, dopo una certa ora, deve interrompersi per non disturbare eventuali clienti o per mancanza di personale. Nell’agriturismo non si corre questo rischio: grandi spazi all’aperto e l’esclusività della location, spesso isolata rispetto alle abitazioni, permettono di festeggiare e ballare fino a tarda notte, senza limiti neppure per il volume della musica.
  • Menù biologici. Negli agriturismi è molto apprezzato il valore aggiunto dei prodotti a chilometro zero e di quelli biologici che possono dare un tocco in più al menù del matrimonio. Secondo i gestori, impegnati in questo business, tutte le coppie che scelgono di sposarsi in agriturismo vogliono che le pietanze siano preparate con alimenti genuini, meglio se prodotti direttamente in loco.
  • Finger food, buffet e grandi tavolate. Uno dei trend più riportati dai gestori è quello di non organizzare più tavoli con un posto a sedere fisso, si ama lasciare liberi gli ospiti oppure organizzare grandi tavolate per stare tutti insieme e festeggiare in allegria. Non manca poi chi preferisce un pranzo o una cena esclusivamente organizzata con buffet e finger food, in cui ognuno mangia ciò che più gli piace ed è libero di muoversi e socializzare con tutti.
  • Quello della natura è uno degli elementi più apprezzati dalle coppie che incontrano i gestori. La fortuna di festeggiare il matrimonio in agriturismo risiede nell’essere circondati dalla natura e proprio da lì si scelgono anche gli allestimenti. Si va dalla paglia e dai fiori di campo, usati per addobbare le tavolate, fino alle balle di fieno usate come sedute e al legno adoperato per gli allestimenti e le decorazioni.
  • Shooting fotografico. Oltre a poter organizzare tutto in un’unica location, il matrimonio in agriturismo permette di non doversi spostare per il tanto atteso shooting fotografico. Gli sposi hanno la possibilità di qualche scatto più privato, grazie a grandi spazi a disposizione, ma senza rinunciare alla propria famiglia e ai propri amici durante il resto del servizio.
  • Matrimoni giovani. Secondo l’esperienza dei gestori intervistati, sono più i giovani a prediligere le nozze agrituristiche: l’età media delle coppie, infatti, è pari a 30 anni.
  • Cerimonie simboliche. Gli agriturismi italiani sono sempre più richiesti come location di matrimoni anche da coppie straniere o di religione non cattolica, che quindi necessitano l’organizzazione di cerimonie simboliche. Le strutture si sono adeguate, creando dei romantici spazi, più riservati, per scambiarsi le promesse.
  • Seconde nozze. Alla luce di quanto appena detto, sono molte le coppie che scelgono l’agriturismo per celebrare le seconde nozze: da un lato perché si tratta di unioni spesso informali e senza valore religioso, dall’altro perché il primo matrimonio è stato possibilmente festeggiato in modo formale e per il secondo si preferisce una cerimonia più semplice.
  • Stoviglie vintage. L’ultimo trend rilevato è quello di voler addobbare gli ambienti con le stoviglie vintage che spesso si trovano negli agriturismi. Laddove c’è un mulino, per esempio, si vogliono esporre gli antichi attrezzi di chi produceva la farina, oppure si espongono gli utensili da cucina utilizzati dalle nonne per creare un’atmosfera dal sapore d’altri tempi.