Archivio Autore

Boom per Miami meets Milano: quasi 1000 visitatori al giorno

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Grandissima affluenza per la mostra Miami meetsMilano che si è tenuta dal 5 al9 dicembre 2018 durante Art Basel, una delle fiere d’arte più importanti al mondo, presso l’esclusivo Victor Hotel, in Ocean Drive a Miami,un innovativo spazio espositivo, nel cuore della città.

La mostra, ideata e organizzata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, ha chiuso ieri col botto:tra coloro che hanno ammirato le opere c’erano molti amanti dell’arte osemplicemente curiosi provenienti da tutto il mondo. Durante il weekend hannovisitato l’esposizione collezionisti d’arte, imprenditori, giornalisti e vipche si sono prestati ai numerosi selfie, regalando molti autografi.

I capolavori esposti sono stati davvero tanti e hanno spaziato dalle opere degliartisti della scuderia di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi alle opere degliartisti storicizzati, come Alighiero Boetti, Renato Guttuso, Marco Lodola –questi due molto apprezzati –, Gino De Dominicis e molti altri.

Durante il vernissage erano presenti il prof. AlbertoD’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e Valentina Orlando,scrittrice e giornalista che con la sua voce ha accompagnato, in veste canoraquesta volta, la frizzante serata. In visita anche Eduardo Pastrana,ballerino vincitore della versione americana di Ballando con le Stelle, AlexanderDiaz Gonzalez, famoso cantante cubano e Rolando Polo, tenore di famainternazionale.

La mostra ha inoltre i contributi del direttore generale del Ministero degli Affari Esteri, del console italiano a Miami, del presidente della Regione Lombardia, del sindaco di Milano e di Miami Beach, che si è espresso in maniera favorevole in merito all’evento. Si citano inoltre anche il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Roberto Villa di Casa della Fotografia, qui anche espositore, e Antonietta Di Vizia della RAI.

Per maggiori informazioni èpossibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Miami meets Milano: spettacolare vernissage in riva all’oceano di Miami Beach

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

C’era tutto mercoledì 5 dicembre al Victor Hotel in Ocean Drive. Luci, arte, artisti, vip, atmosfera… La mostra Miami meets Milano è stata inaugurata in gran gala, esattamente in contemporanea con Art Basel, una delle fiere d’arte più apprezzate al mondo. A Miami Beach sono arrivate per l’occasione diverse personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Presenti il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e Valentina Orlando, scrittrice e giornalista che con la sua voce ha accompagnato, in veste canora questa volta, la frizzante serata. In visita anche Eduardo Pastrana, ballerino vincitore della versione americana di Ballando con le Stelle, Alexander Diaz Gonzalez, famoso cantante cubano e Rolando Polo, tenore di fama internazionale.

Ma i contributi sono da cercare anche nell’apporto critico del direttore generale del Ministero degli Affari Esteri, del console italiano a Miami, del presidente della Regione Lombardia, del sindaco di Milano e di Miami Beach. Si citano inoltre anche il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Roberto Villa di Casa della Fotografia, qui anche espositore, e Antonietta Di Vizia della RAI.

Quella di Miami meets Milano, è un’esposizione che rimane una conferma del ruolo dell’arte come ponte tra culture e mondi diversi. Si dice soddisfatto della kermesse il presidente di Spoleto Arte e organizzatore dell’evento Salvo Nugnes e aggiunge: «Le due città hanno un forte legame simbolico. Sono entrambe fulcro della promozione dell’arte e della cultura a livello mondiale […]. L’intenzione è quella di consolidare la centralità della grande arte italiana nel mondo allargando l’orizzonte del panorama contemporaneo».

In allestimento fino al 9 dicembre le opere fisiche di Milena Aere, Manuela Andreoli, Patrizio Arabito, Massimiliano Bellinzoni, Lorenza Bini, Eugenio Bonaldo, Maria Brunaccini, Antonello Capozzi, Franco Carletti, Carlito T, Margherita Casadei, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Domenico Cialone, Bruno Colla, Vincenzo Cossari, Claudia Crestani, Lina De Demo, Guy De Jong, Gloria De Marco, Daniele Digiuni, Giorgio Fagotto, Francesca Fiore, Jacqueline Gallicot-Madar, Alessandra Greco, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Maria Elisa Loletti, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Francesca Malatesta, Massimo Mariano, Luigina Massaria, Mario Mattei, Andreas McMuller, Graziella Modanese, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Giovanna Orilia, Orlando Rosa, Gisella Rosmini, Rolando Rovati, Paola Ruggiero, Saladino Donatella, Elisa Scuccimarra, Maria Pia Severi, Elettra Spalla Pizzorno, Fedor Kuz’mic Suskov, Fredericha Taccari Taira, Fernando Tam, Carlà Tomatis, Maria Turra, Fiorenzo Vaccaretti, Domenico Villano, Toni Zarpellon e Flavio Zoner.

Tra i nomi degli artisti in video esposizione, si distinguono Antonio Anastasia, Franco Anfuso, Marco Appicciafuoco, Gianni Balzanella, Paolo Barichello, Olga Belsito, Patrizia Borrelli, Alessandra Candriella, Loredana Caretti, Marina Corso, Angela D’Alessandro, Amalia Di Domenico, Anna Di Francesco, Italo Duranti, Giancarlo Flati, Diana Giusto, Jorge Goncalves Romero, Margaretha Gubernale, Mariarita Gubernale, Mariarita Ioannacci, Driss Lahna, Angiolina Marchese, Lino Marchitto, Silvana Mascioli, Carmine Mastronicola, Susanna Nagy, Silvano Ottaviani, Antonio Pamato, Silvia Polizzi, Emel Vardar, Carlo Vercelli, Roberto Villa e Mariagrazia Zanetti.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Broker Insurance Group per Miami meets Milano: partnership confermata

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Aziende, Cultura

Si ripropone con l’edizione del 2018 la collaborazione vincente tra BIG – Broker Insurance Group e Spoleto Arte per la realizzazione della mostra Miami meets Milano. L’esposizione, che si terrà dal 5 al 9 dicembre a Miami Beach, nel prestigioso Hotel Victor, verrà suddivisa in un allestimento di opere fisiche e in una videoesposizione. L’evento si tiene inoltre in concomitanza con Art Basel, una delle più importanti fiere d’arte contemporanea a livello internazionale.

Miami meets Milano si staglia in un contesto dinamico e frizzante, riconfermandosi come mostra di punta per Spoleto Arte, che da sempre mira a portare l’arte in primo piano, facendo largo ad artisti affermati ed emergenti. Per questo motivo si affida anche per quest’occasione a BIG – Broker Insurance Group, società d’intermediazione assicurativa con sede a Milano.

La realtà, fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, ora consigliere e AD del gruppo, si è sviluppata notevolmente nel corso degli anni, divenendo Coverholder dei Lloyd’s di Londra. A partire dagli anni Duemila, Gabriele Ciaccio ricopre il ruolo di Responsabile delle divisioni “Fine Art” e “Special Risks”, nonché i rapporti con il mercato assicurativo internazionale, confermando l’apertura di BIG a nuove frontiere.

La specializzazione della società nelle coperture delle opere d’arte è consolidata da un’esperienza pluriennale. È la divisione interna, la Ciaccioarte, a tutelare galleristi, case d’aste e collezionisti, eventi culturali e commerciali grazie alla stretta partnership con musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori.

Con Miami meets Milano i lavori che verranno esposti al Victor Hotel possono contare su un ente in continuo confronto con il mercato internazionale, capace di tutelare al massimo i suoi clienti offrendo loro un rapporto qualità-prezzo eccellente.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Capodanno nella capitale per chiudere un meraviglioso 2018 all’insegna di Spoleto Arte

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Le belle sorprese non finiscono mai con Spoleto Arte, che prepara una festa per salutare un anno denso di emozioni e accogliere il nuovo assieme ai suoi artisti. E cosa meglio della mostra Capodanno ad Arte può accompagnare la chiusura e l’apertura di un momento così speciale? L’appuntamento da segnare sul calendario è fissato per le 18 di sabato 29 dicembre 2018, giorno del vernissage dell’esposizione che durerà fino al 26 gennaio 2019. Il luogo scelto per celebrare il momento è il prestigioso Piram Hotel di Roma (in via Giovanni Amendola 7), a pochi passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli.
All’inaugurazione saranno presenti inoltre numerose personalità di spicco, tra cui Antonietta Di Vizia della RAI, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei, e l’organizzatore dell’evento, il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes.

Capodanno ad Arte celebrerà dunque nella capitale, in posizione centrale, l’avvento del 2019 con noti vip del mondo dell’arte e della cultura. Anche in quest’occasione di allegria e festeggiamenti l’arte rimane il cuore pulsante che muove Spoleto Arte e che la spinge a mettere sempre in evidenza i talenti del panorama contemporaneo. Sarà pertanto un’ottima occasione per ricordare le manifestazioni che hanno contrassegnato il 2018 di Spoleto Arte, come L’arte delle donne, la Pro Biennale, Spoleto Arte e il Premio Hack, il Premio Modigliani, Spoleto Arte incontra Venezia e Miami meets Milano. Ma sarà anche un motivo per guardare al futuro con nuovi progetti e incontri imperdibili, tra cui il Carnevale dell’Arte a Venezia, il Festival dell’Arte a Sanremo e molto altro ancora. Tutto accompagnato da un pianoforte a coda e da musica dal vivo.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

Florida: gli artisti di Spoleto Arte premiati con l’International Art Prize Dalì

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Venerdì 30 novembre diventa un giorno speciale per una ristretta cerchia d’artisti. Questi ultimi vedranno premiato il loro percorso artistico con un riconoscimento dal sapore internazionale. Dove? Niente meno che al Salvador Dalì Museum in Florida (One Dalì Bvld, St. Petersbourg). L’International Art Prize Dalì è stato infatti attribuito oggi a pittori, scultori, fotografi, ad artisti la cui strada è ormai consolidata e ad altri che ancora sono in ascesa e vanno per questo appoggiati.

Sfilano i nomi di note personalità che hanno contribuito a rendere il premio in nome di uno dei più grandi e apprezzati artisti del Novecento qualcosa di unico. Non potevano infatti mancare l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, e Alberto D’Atanasio, il direttore del Premio Modigliani. Vi sono poi le firme del direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, di Roberto Villa di Casa della Fotografia e del manager di personaggi noti Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

Proprio a quest’ultimo si deve l’organizzazione della premiazione oltreoceano. La motivazione della scelta risiede nella volontà di dare risalto a un valore, come l’arte, che non riconosce frontiere. Spoleto Arte intende così avvicinare il premio a un contesto multiculturale come Art Basel e alla mostra Miami meets Milano, che di lì a poco alzeranno il sipario. Si resta comunque legati al nome da cui il premio trae motivo di pregio con la scelta della location. Il nuovo museo, costruito nel 2011, espone un’ampia collezione di manufatti artistici, foto e documenti del grande Maestro. Si possono difatti contare più di 2.100 “tesori” lasciatici da Dalì.

Ma passiamo ai veri protagonisti, gli artisti a cui è stato conferito il premio: Milena Aere, Patrizio Arabito, Paolo Barichello, Maria Brunaccini, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Bruno Colla, Claudia Crestani, Anna Di Francesco, Daniele Digiuni, Jacqueline Gallicot Madar, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Antonella Laganà, Daniela Leghissa, Francesca Aurora Malatesta, Massimo Mariano, Andreas McMuller, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Giuseppe Pasqualetto, Giulia Quaranta Provenzano, Orlando Rosa, Gisella Rosmini, Rolando Rovati, Donatella Saladino, Elisa Scuccimarra, Maria Pia Severi, Fedor Kuz’mic Suskov, Carlà Tomatis, Maria Turra ed Emel Vardar.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

Milano Art Gallery: Renata Bertolini presentata da Salvo Nugnes e Roberto Villa

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

A Milano l’artista Renata Bertolini presenterà la personale dal titolo “La pittura dell’anima”. La mostra, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, avrà luogo nello spazio culturale “La Porta Verde”, in via Ampère 102. L’inaugurazione è prevista per venerdì 11 gennaio, con la presenza di Roberto Villa, fotografo di fama internazionale.

L’opera della Bertolini inizia dal caos dello scarabocchio per attraversare, crescendo, rappresentando, eliminando sintomi attraverso la produzione. Una proiezione grafica che prende coscienza di sé attraverso diversi stili. Tutti che si ritrovano nel vocabolario dell’inconscio collettivo, dunque nella storia dell’arte umana, dunque nel vocabolario della sua anima e dell’anima di ciascuno.

Il Prof. Vittorio Sgarbi, in riferimento alla sua produzione artistica, scrive: “Il caso della Bertolini è quello di una singolare coincidenza tra il linguaggio dei segni da lei inventato, quindi totalmente suo, e un linguaggio verbale che è quello che noi comunichiamo, cioè a dire che questi quadri come avviene hanno un titolo. L’artista parte dall’idea che il linguaggio del segno, assolutamente suo, alla fine si può identificare con il linguaggio della parola, e quindi i titoli che le opere d’arte hanno corrispondono al contenuto che autonomamente il suo segno ha costruito. La Bertolini ha dato dimostrazione di metodo molto importante, cioè che ogni mano, in particolare la sua, ha una lingua. Io credo che le sue opere comunichino in maniera assolutamente perfetta quello che poi il linguaggio verbale traduce”.

L’esposizione delle opere di Renata Bertolini si terrà fino a venerdì primo febbraio 2019.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery: l’intervista alla pittrice Renata Bertolini

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Venerdì 11 gennaio 2019 l’artista Renata Bertolini inaugurerà la mostra Pitture dell’Anima alla Milano Art Gallery in via Ampère 102, a Milano. Nella galleria, che ha più di cinquant’anni di storia, hanno esposto i più grandi artisti contemporanei. L’esposizione è organizzata e presentata dal Direttore, il manager della cultura Salvo Nugnes. In vista dell’atteso vernissage, abbiamo quindi voluto conoscere meglio la talentuosa pittrice rivolgendole alcune domande.

  • Signora Bertolini, è la sua prima personale a Milano?

La ringrazio. No, non è la prima personale, ho già fatto una mostra a Milano già nell’’88 a Palazzo Reale, una bella esposizione con il Prof. Vittorio Sgarbi.

  • Visto il suo percorso, ci chiedevamo: c’è un nesso tra la dott.ssa Maria Rita Parsi, rinomata psicologa e psicoterapeuta, e la sua arte?

Molto tempo fa ho fatto un periodo di sedute da lei, avevo bisogno dell’aiuto di una psicoterapeuta. Premetto che mi è sempre piaciuto dipingere, fin da ragazza. Quello era un periodo difficile per me, quando l’ho incontrata. Mi sono messa a disegnare e dipingere, poi facevamo anche qualche seduta di psicoterapia. Io sono autodidatta, ma la Dott.ssa Parsi mi ha fatto conoscere molte persone interessanti. Le devo molto.

  • Possiamo quindi parlare di arteterapia?

Sì, l’arte aiuta a stare bene. Anche se non voglio parlare solo di arteterapia. Mi è sempre piaciuto fare arte.

  • Qual è la sua formazione?

Io sono un’insegnante di educazione fisica. Ho studiato all’Isef Scienze Motorie perché a casa mia non era ben visto il lavoro di pittura. Non avevo persone giuste che mi incitassero a continuare, vicino a me, come invece ha fatto la dott.ssa Parsi.

  • Quali sono le correnti artistiche a cui s’ispira e che predilige della Storia dell’arte?

Mi ispiro a me stessa. L’ispirazione la prendo da me, anche come genere di pittura. Non ho mai avuto una scuola. Sono “pura” e non sono accademica. Mi sono sempre informata, però. Ho iniziato a dipingere nell’’86, in coincidenza con un brutto periodo: ero sola, e per me fare arte era come scrivere un diario, un lavoro autobiografico.

  • Quale tecnica preferisce e utilizza più spesso?

Pittura e disegni. Ho iniziato con i disegni, utilizzando matita foglio. Ho realizzato tanti disegni anni negli anni Ottanta e Novanta, poi mi sono dilettata con pittura ad olio. Non ho mai usato altre tecniche.

  • Cosa desidera trasmettere con le sue creazioni?

Spero che le persone che vedono le mie opere si emozionino e si ritrovino in qualche dipingo. Tuttavia devo aggiungere che a volte io guardo un’opera e per me ha un significato, se magari la guarda un altro, acquista un altro senso. Quindi l’arte è molto soggettiva per ciascuno.

  • Dipinge quando sta bene emotivamente o nei momenti di fragilità?

Io creo sempre! Dipingo quando sto bene e anche quando sto male. Le mie opere mi fanno compagnia. Ora sto bene, anche se sono stata male in passato. Inizio un quadro e nel tempo viene fuori da solo.

  • Lei realizza sia opere figurative che paesaggi. Qual è il tema che predilige?

In genere dipingo visi, perché mi riconosco in questi soggetti. Mi viene istintivo, ma raffiguro anche la natura: il mare, i fiori… In ogni caso prediligo i volti. Poi dipende da quello che mi ispira: può essere il volto di un’amica, una spiaggia o quello che vivo nell’attualità.

Vincenzo Cossari premiato con una proroga alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Artista che non finisce mai di sorprendere, Vincenzo Cossari è ormai di casa alla Milano Art Gallery. Dopo infatti la calorosa accoglienza dedicatagli al vernissage, avvenuto venerdì 9 novembre in via Alessi 11 al Maestro è stato concesso di posticipare, vista l’affluenza di pubblico, la chiusura della personale. Slitta quindi a giovedì 6 dicembre il termine de Le impronte del tempo.

Organizzata e presentata dal manager di volti noti e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, l’esposizione è stata visitata nel giorno dell’inaugurazione da personalità del calibro di Roberto Villa di Casa della Fotografia, di Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori e di Daniela Testori di Testori Comunicazione.

Artista di origini calabresi, Vincenzo Cossari abbraccia la cultura romana sin dalla fine degli anni Settanta, quando, attraverso frequentazioni e manifestazioni artistiche, comincia a esporre in Italia e all’estero.

Nel corso della sua produzione, Vincenzo Cossari muove a partire da pittura e scultura, incuriosendo un pubblico tanto vasto quanto eterogeneo. Con questa esibizione, Le impronte del tempo, mira a rendere le persone più attente e rispettose dell’ambiente, tende a sensibilizzarle e a consapevolizzarle di quanto accade loro intorno. Da sempre il Maestro si spende per raccontare la contemporaneità con un percorso che con il passare del tempo trae la sua linfa dall’Informale e ancora di più dal colore e dalla materia. Commenta così il prof. Vittorio Sgarbi riguardo la sua produzione: «Nella dialettica fra figurazione primaria e materia-colore, inesaurita, risiede gran parte dell’arte di Vincenzo Cossari».

Ancora in tempo dunque per non perdersi una delle mostre più caratterizzanti del talentuoso artista. L’evento, che doveva calare il sipario questo giovedì 29 novembre, resterà aperto al pubblico fino a giovedì 6 dicembre.

Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Nella storica Milano Art Gallery si parla d’arte con Nicoletta Rossotti, Salvo Nugnes e Roberto Villa

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il nuovo anno si apre sotto i più buoni auspici per la Milano Art Gallery, il cui primo appuntamento è interamente dedicato all’arte. Arte in tutte le sue forme, a trecentosessanta gradi. Protagoniste di questo incontro, il Simposio d’Arte a cura della dott.ssa Nicoletta Rossotti, saranno le opere di un selezionato gruppo di artisti romani. La mostra verrà inaugurata in via Alessi 11, a Milano, alle 18 di sabato 12 gennaio 2019. Con la presentazione di Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery e organizzatore dell’evento, e la presenza di Roberto Villa di Casa della Fotografia.

Nella sede che celebra mezzo secolo di storia culturale, il Simposio d’Arte si offre come momento perfetto per ricordare come la galleria sia stata un interessante punto di riferimento per illustri personalità. Qui infatti si sono tenute conferenze della prof.ssa Margherita Hack, di Dario Fo, dei critici Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio. Sempre alla Milano Art Gallery sono giunte anche celebri voci come quella di Patty Pravo e di Albano Carrisi.

Ma da sabato 12 gennaio a sabato 2 febbraio saranno invece posti sotto i riflettori gli autori romani, in un ponte ideale che congiunge due città di elevata caratura artistica come Roma e Milano. Argomento centrale della discussione rimarrà ovviamente l’arte, analizzata sotto vari aspetti, in un confronto aperto e a più voci. Questo è quanto si prospetta la curatrice d’arte Nicoletta Rossotti, laureata in lettere con indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi  Roma Tre. In seguito alla laurea, Nicoletta ha frequentato un master in curatrice d’arte ed eventi culturali. Ora è una freelance dedita alla critica e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica mediante la divulgazione dell’arte. Organizzatrice di mostre collettive e personali, Nicoletta promuove artisti contemporanei gestendo l’ufficio stampa, allestendo spazi espositivi e ricercando gli sponsor.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il 392 8507137, scrivere a info@milanoartgallery.it o visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Il vernissage del maestro Vincenzo Cossari lascia il segno alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Per Milano Art Gallery si tratta di un periodo quanto mai intenso e creativo, che vede nella personale di Vincenzo Cossari il suo culmine. Inaugurata lo scorso sabato 9 novembre, la mostra, intitolata Le impronte del tempo, ha animato la galleria, storica sede del Maurizio Costanzo Show, in via Alessi 11. A prendere parte al vernissage, organizzato e presentato dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, anche il celebre Roberto Villa di Casa della Fotografia, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori e Daniela Testori di Testori comunicazione.

Presente inoltre un pubblico vasto ed eterogeneo, segno che l’artista ha colto in maniera determinante, dandone una propria chiave di lettura, la contemporaneità e le sue molteplici contraddizioni. Muovendosi tra pittura materica e scultura, Vincenzo Cossari espone qui il suo percorso, dopo una lunga serie di eventi che lo hanno visto protagonista. Tra quelli più importanti di quest’anno, si citano La Pro Biennale a Venezia, presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e Spoleto Arte a Palazzo Leti Sansi, costruito all’inizio del Settecento. Come scrive il prof. Vittorio Sgarbi: «Non risulta semplice individuare direttrici costanti lungo un percorso artistico che, per quanto dotato di una sostanziale omogeneità, anche nei suoi esiti non pittorici, poco o nulla si è adagiato sulla necessità di conseguire una cifra ben stabilizzata, così come il mercato richiedeva ai colleghi di Cossari anche più “rivoluzionari”. Proverei comunque a indicarne due. Da una parte, la propensione per una figurazione di primaria, demiurgica essenzialità, anche quando apertamente non realistica, erede della lezione post-impressionista con cui mantiene sempre un debito. Dall’altra, l’appassionata adozione di una materia-colore dalla forte connotazione segnica e plastica, conseguenza della svolta determinata in Cossari dalla scoperta dell’Informale. Nella dialettica fra figurazione primaria e materia-colore, inesaurita, risiede gran parte dell’arte di Vincenzo Cossari».

L’esposizione dell’artista di origini calabresi, ma di cultura romana, resterà accessibile al pubblico fino al 29 novembre.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0276 280638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.