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Festival nel Festival: vernissage alla vigilia di Sanremo per Spoleto Arte di Sgarbi

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Mentre tutta Italia sta per incollarsi al televisore per seguire il 69° Festival della canzone italiana e Sanremo si prepara a diventare il cuore della nazione per una settimana, Spoleto Arte dà il via all’attesissimo appuntamento artistico proprio nel mezzo di questo fermento. La città ha infatti accolto ieri, lunedì 4 febbraio, il Festival dell’Arte. L’esposizione ha trovato casa alla galleria Bonbonniére, sede sanremese della Milano Art Gallery in corso degli Inglesi 3, di fronte al casinò.

Il tempo e il luogo della kermesse, pensati e organizzati dal manager di noti vip e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, sono stati il teatro di una splendida presentazione di un selezionato gruppo di artisti di arte contemporanea. Presenti all’inaugurazione anche l’assessore alla Cultura Eugenio Nocita e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Al vernissage l’intervento musicale del maestro Vitaliano Gallo, dell’orchestra sinfonica di Sanremo, ha introdotto la serata con un repertorio di canzoni popolari. Il momento è stato particolarmente apprezzato, segno di come a Sanremo musica e arte siano un connubio spontaneo e imprescindibile. È passato poi a vedere la mostra anche l’attore e regista Rocco Papaleo, intrattenendosi con gli artisti.

All’evento si annoverano inoltre i contributi di Al Bano, Katia Ricciarelli, del presidente della regione Giovanni Toti, del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, di Vittorio Sgarbi, dello stilista Alviero Martini, noto per la linea 1ª Classe, e di Radio 105.

Il Festival dell’Arte metterà in primo piano, fino a domenica 3 marzo 2019 le opere di Franca Balla, Claudia Crestani, Anna Di Francesco, Daniele Digiuni, Mario Mattei, Giulia Quaranta Provenzano, Gisella Rosmini, Claudia Salvadori, Gino Sambucco ed Elisa Scuccimarra.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Venezia: il contributo di Michele Placido per il Carnevale di Spoleto Arte di Sgarbi

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Meno di un mese ci separa dall’inaugurazione del Carnevale dell’Arte a Venezia, appuntamento di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. Previsto per giovedì 21 febbraio alle 16 nella prestigiosa Scuola Grande di San Teodoro (San Marco, 4810, Campo San Salvador), il vernissage vedrà la presenza di numerosi personaggi noti del mondo della cultura e dello spettacolo. A pochi passi dal Ponte di Rialto apriranno il Carnevale dell’Arte a Venezia il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, Silvia Casarin Rizzolo, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice, lo scrittore Jacopo Fo, figlio del noto Premio Nobel e Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager di noti vip.

Perla di quest’incontro di Spoleto Arte sarà l’allestimento di uno spazio riservato alla rievocazione di Dario Fo. Il grande Premio Nobel verrà ricordato attraverso le foto di Roberto Villa, suo amico, la biografia e alcuni scritti a lui dedicati. A questo si aggiunge poi il contributo dell’attore, regista e sceneggiatore Michele Placido, in tournée in questi giorni con Piccoli crimini coniugali assieme ad Anna Bonaiuto e con Serata romantica a cura di Davide Cavuti. L’attore, famoso per il ruolo del commissario di polizia Corrado Cattani nella serie La piovra, ha voluto così ricordare l’amico: «Aveva una grande capacità di intrattenere, ma non soltanto sul palcoscenico. […] Era talmente generoso nel dare, ma con una cultura, una profondità rara negli artisti italiani di teatro, e non solo del pensiero italiano, anche europei. […] Ancora oggi ci manca Dario Fo. Non ce n’è, manca al teatro, ci manca, ci manca tanto, soprattutto per i giovani». E aggiunge inoltre come il Premio Nobel a lui conferito sia stato un riconoscimento appropriato, al di là delle critiche, proprio perché Dario Fo è stato un artista a tutto tondo.

Proprio su quest’aspetto punta la mostra Carnevale dell’Arte a Venezia che, in un contesto arricchito dai festeggiamenti, si prefigge il compito di portare l’arte e i suoi interpreti in primo piano. La posizione centrale, il momento perfetto, il ricordo di un grande della cultura italiana e gli ospiti illustri saranno quindi tutti elementi che renderanno la mostra un vero gioiello nel cuore di un’antica tradizione.

L’esposizione Carnevale dell’Arte a Venezia resterà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 24 febbraio, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Venezia: il Carnevale di Spoleto Arte di Sgarbi si accende con il ricordo di Dario Fo

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Fa breccia in questo freddo inverno con la sua veste colorata il Carnevale dell’Arte a Venezia. Evento che comprende un periodo ristretto, da giovedì 21 a domenica 24 febbraio 2019, il Carnevale all’insegna dell’arte si affaccia sul famoso Ponte di Rialto. Con sede nell’antica Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810, Campo San Salvador), la mostra verrà inaugurata giovedì 21 febbraio alle 16.

Qui si potranno ammirare le foto del grande Dario Fo, scattate dal maestro Roberto Villa. In scena dunque andrà la vita dell’artista, con una particolare attenzione dal punto di vista documentaristico. L’appuntamento di Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi si arricchisce così, oltre che delle opere di autori contemporanei, di un personaggio quanto mai attuale, che ben si iscrive nel contesto della Scuola e del Carnevale, offrendo con la sua presenza artistica un valore ibrido.

Autore di rappresentazioni teatrali, attore, regista, scrittore, scenografo, ma anche costumista e impresario della propria compagnia teatrale, Dario Fo è stato un personaggio di rilievo nel panorama culturale. La consacrazione al Nobel per la letteratura nel ’97 corona la sua filosofia politica e sociale, incentrata sulla satira, tuttavia Fo si sentiva più pittore che attore, trovando nei pennelli la primaria modalità d’espressione. Dario Fo disegnava prima di scrivere, le sue pièce teatrali nascevano dalle immagini, fonte inesauribile di nuove idee.

Presenti per il brindisi al sicuro successo della kermesse il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, lo scrittore Jacopo Fo, figlio del noto Premio Nobel e l’organizzatore dell’esposizione, il presidente di Spoleto Arte e manager di grandi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes.

La mostra, aperta dalle 10 alle 18 tutti i giorni, è accessibile gratuitamente al pubblico. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Milano Art Gallery celebra la Festa delle donne con un’importante collettiva e amici vip

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Esiste un modo per valutare se un evento ha successo oppure no: quando lo stesso si ripropone. Torna così a Milano la mostra-evento L’arte delle donne alla Milano Art Gallery di via Alessi 11. Se il Premio Tamara de Lempicka ne ha spianato l’arrivo guardando a un’arte dal tratto influenzato dalla femminilità, L’arte delle donne promette di andare oltre. E infatti inaugura il giorno successivo alla chiusura della mostra dei vincitori del premio, venerdì 8 marzo. Una data perfetta, dedicata alla Festa delle donne. Il sipario si alzerà alle 18 e lo farà con un’ospite d’eccezione, la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi. Il tema trattato è tutt’altro che scontato e banale: la donna, le donne. Come vengono viste, come se ne parla, come sono le relazioni che le vedono coinvolte.

Ma non finisce qui. L’esposizione, ideata e organizzata dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, manager di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, riserva per questa occasione lo speciale contributo del soprano Katia Ricciarelli, della showgirl Alba Parietti e dello psichiatra Alessandro Meluzzi.

Per chi, come noi, fatica a controllare la propria curiosità, lasciamo questo breve assaggio, tratto da un recente commento di Maria Rita Parsi sull’argomento. Durante l’inaugurazione della personale dell’artista Renata Bertolini alla Milano Art Gallery, avvenuta l’11 gennaio, la psicoterapeuta è intervenuta così: «Se le donne stanno meglio, il mondo sta meglio, perché per le donne passa il mondo. E dato che le donne non stanno bene al mondo, e ovunque nel mondo i diritti delle bambine sono meno rispettati di quelli dei bambini, io direi che il rispetto che si deve alle donne e alle bambine è un rispetto che si deve agli uomini. […]Le donne sono potentissime. Però, attenzione: le donne la devono finire di essere nemiche delle donne. La devono piantare. Perché, se c’è una responsabilità grande che hanno le donne, è che le donne non sono amiche e rispettose fra loro e poiché il sentimento, l’emozione, l’origine, il piacere, la sessualità, la vita sono in mano alle donne, o le donne capiscono questo e si alleano tra loro, e si rispettano, o il mondo non cambierà».

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Alla Milano Art Gallery l’International Art Prize “Tamara de Lempicka”

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Si susseguono ravvicinati gli appuntamenti siglati Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. Tra i più interessanti figura senz’altro l’International Art Prize Tamara de Lempicka, in nome della celebre pittrice polacca. Al riconoscimento, dedicato all’arte contemporanea, è riservata una mostra dal 14 febbraio al 7 marzo 2019 presso la Milano Art Gallery di via Alessi 11 (MI). Il vernissage, alle 18 di giovedì 14 febbraio, consisterà in una cerimonia di premiazione in cui gli artisti verranno messi in primo piano.

La kermesse, che ha come madrina la Lempicka, si colloca quale punto di passaggio tra due ricorrenze simboliche, quella di San Valentino e la Festa delle Donne, costituendo un ponte di collegamento in grado di unire più istanze culturali. I temi forti che vedono arte, donne e carattere confluire nella forma dell’International Art Prize Tamara de Lempicka troveranno finalmente un volto negli artisti contemporanei insigniti con il riconoscimento.

Notevole inoltre la Giuria del Premio, composta dalla giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», da Silvia Casarin Rizzolo, direttore dell’Orchestra del Teatro La Fenice, da Daniela Testori di Testori Comunicazione, da Roberto Villa, fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, da Salvo Nugnes, manager di grandi personaggi, ideatore e organizzatore del premio, e da Alberto D’Atanasio, direttore del premio Modigliani.

In aggiunta, la stessa galleria si presenta come un’ottima location, la cui fama è preceduta da una lunga tradizione di eventi di rilievo. Basti pensare che la struttura, esistente da oltre cinquant’anni, viene riconosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show. Qui un giovane Vittorio Sgarbi faceva il suo debutto offrendo consigli per l’acquisto di opere d’arte; sempre qui hanno esposto grandi maestri italiani, riconosciuti in tutto il mondo: Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri.

Alla Milano Art Gallery ci si prepara dunque ancora una volta per un momento memorabile.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190 o il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it. La galleria è aperta dal lunedì al sabato, dalle 14.30 alle 19.

Milano Art Gallery: la mostra di Renata Bertolini inaugurata da Maria Rita Parsi, dal manager dei vip Salvo Nugnes e dal maestro Roberto Villa

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A Milano, alle 18 di venerdì 11 gennaio, tutti i riflettori erano puntati sulla sede in via Ampère 102 della Milano Art Gallery. A “La Porta Verde” infatti l’artista Renata Bertolini ha inaugurato la sua personale dal titolo La pittura dell’anima. La mostra è stata presentata dalla celebre psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, da Daniela Testori di Testori Comunicazione e dal manager di volti noti Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery.

L’artista, legata a Maria Rita Parsi da una lunga amicizia, scopre la pittura da autodidatta e, assieme a questa sua passione, un metodo di autoanalisi profondamente autobiografico. Dai bozzetti a matita alla pittura ad olio, Renata Bertolini si muove nel corso della sua carriera studiando tecniche e stili diversi. I volti diventano specchio dell’anima, motivo irrinunciabile per le sue creazioni. Lo stesso spettatore si trova perciò coinvolto direttamente in questa sua indagine, trovandosi di fronte se stesso.

Durante il vernissage, la nota psicoterapeuta, ha parlato della Bertolini definendola “una Maestra d’arte che riesce a farci tornare bambini nella proiezione fantastica del gioco dei colori toccando le nostre sfere emotive interiori”.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Villa, Nugnes, Rossotti e Gattinara presentano il Simposio d’Arte alla Milano Art Gallery

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È della curatrice d’arte Nicoletta Rossotti l’iniziativa che ha portato la mostra Simposio d’Arte alla Milano Art Gallery. Sabato 12 gennaio in via Alessi 11 è stata inaugurata l’esposizione nella storica galleria nel centro della città, presentata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e dal direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara.

La curatrice Nicoletta Rossotti si è complimentata con gli artisti in esposizione, pittori e scultori, ammirandone il talento e l’originalità, scommettendo per queste promesse un futuro di successo.

Sicuramente l’esposizione alla Milano Art Gallery, storica sede nel cuore di Milano, farà da solida base per gli eventi a venire. La location è infatti famosa per aver tenuto esposizioni di grandi artisti italiani, tra cui Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri ancora.

Fino al 2 febbraio rimarranno qui in allestimento le opere di Robertino Aisa, Sabrina Barbagallo, Natalia Caragherghi, Concetta Capotorti, Francesca D’Alessio, Stefano Donato, Fernando D’Ospina, Giusy Cristina Ferrante, Livia Licheri, Angiolina Marchese, Barbara Maresti, Fausto Nazer, Pietro Olivieri, Riccardo Pasquini, Stefano Pignato, Graziella Russo, Siderart, Elvira Sirio, Karinè Sutyagina e Maurizio Tonti.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Silvana Giacobini ricorda Alberto Sordi alla Milano Art Gallery

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Ritorna alla Milano Art Gallery, a distanza di un anno, Silvana Giacobini. Sempre qui, in via Alessi 11 (MI), ma non più in occasione della Festa delle donne. Giovedì 14 febbraio, alle 18, nella storica galleria con cinquant’anni di prestigiosi ricordi, la scrittrice e giornalista, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» presenterà uno dei suoi ultimi libri dedicati a una star nazionale. Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana (Cairo publishing) è tuttora primo nella classifica Bestseller di IBS Libri per il settore dedicato al cinema.

A quindici anni dalla scomparsa del grande attore, l’autrice tradotta in Germania, Spagna, Repubblica Ceca e Polonia, ricorda Alberto Sordi ripercorrendone la vita e raccogliendo le testimonianze di chi gli era vicino.

Nel libro a lui dedicato vengono raccontate la famiglia, gli amori, i tic e le passioni; si riscopre il personaggio attraverso i suoi film più famosi e lo si ritrova in tutta la sua genialità artistica e creativa. Sugli schermi interpretava qualsiasi ruolo e il suo contrario, tratteggiando un bozzetto dell’italiano medio del dopoguerra. Molti sono gli indizi che permettono di svelare il mistero di un uomo divenuto presto un’icona della commedia italiana e Silvana Giacobini li dispone in modo da delinearne al meglio la personalità.

Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana verrà presentato così alla Milano Art Gallery. La location nel cuore di Milano ha consolidato il suo prestigio con mostre di spicco, dedicate a Schifano, Chia, Pirandello, Guttuso, De Dominicis, Dorfles, Pasolini, senza dimenticare le personali di Dario Fo, José Dalì, Amanda Lear e altri esponenti contemporanei. È stata inoltre punto di riferimento del Maurizio Costanzo Show nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Sgarbi si cimentava nei suoi carismatici consigli per gli acquisti d’arte.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Francesco Alberoni alla Milano Art Gallery per inaugurare la mostra Amore nell’Arte

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Con l’approssimarsi del giorno dedicato a tutti gli innamorati, la Milano Art Gallery ospiterà un incontro memorabile. Mercoledì 13 febbraio infatti, alle 18, nella sede in via Ampère 102 (MI), il professore Francesco Alberoni presenterà il suo ultimo libro, scritto assieme a Cristina Cattaneo: Amore mio come sei cambiato (Edizioni Piemme). Esattamente quarant’anni dopo il successo internazionale di Innamoramento e amore. Per l’occasione si festeggerà l’inaugurazione della mostra con tema attinente, Amore nell’Arte, che resterà visitabile fino al 7 marzo 2019.

L’organizzatore dell’evento, il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, manager di note personalità del mondo dello spettacolo e della cultura, ha voluto riportare l’attenzione su due tematiche sempre attuali. L’amore e l’arte, il cui accostamento si rinnova con il passare dei secoli senza mai esaurirsi, verranno pertanto indagati sotto vari aspetti, in tutte le loro sfumature.

L’incontro del 13 febbraio, vera e propria apertura di un piacevole discorso sulla situazione attuale delle relazioni, non poteva iniziare se non con la figura del sociologo, docente e pioniere degli studi sull’amore.

Il suo sguardo, puntato tanto sul presente quanto sul futuro, saprà illustrare con lo stile che da sempre lo contraddistingue il frutto dei suoi ultimi studi. Pubblicato da Edizioni Piemme, Amore mio come sei cambiato si propone di evidenziare la trasformazione delle relazioni amorose fra uomini e donne negli ultimi decenni. Si tratta di un tema “da affrontare con sguardo puro, perché in questo campo è avvenuta una vera rivoluzione tanto sessuale quanto sentimentale che ha liberato straordinarie potenzialità ma creato anche nuovi problemi e nuove nevrosi” spiega la coautrice. E aggiunge: “È un libro scritto da un uomo e una donna insieme perché né un maschio da solo, né una femmina da sola avrebbero potuto farlo, perché nessuno ha vissuto le delicatissime esperienze e i problemi dell’altro sesso. Ma soprattutto, noi abbiamo competenze complementari: Cristina Cattaneo è psicologa e psicoterapeuta, Alberoni sociologo, teorico dei movimenti collettivi e studia da tutta la vita l’innamoramento”.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Renata Bertolini ne La pittura dell’anima alla Milano Art Gallery

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Milano Art Gallery apre la sua rassegna 2019 con un’importante mostra personale dell’artista Renata Bertolini. Intitolata La pittura dell’anima, l’esposizione vedrà il contributo della nota psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e si potrà visitare dall’11 gennaio al primo febbraio. A “La Porta Verde”, location targata Milano Art Gallery situata in via Ampère 102 (MI), l’artista inaugurerà la sua personale proprio venerdì 11 gennaio alle 18. Per l’occasione, il lavoro della pittrice sarà presentato, oltre che dalla celebre Maria Rita Parsi, anche dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e dall’organizzatore dell’evento, il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes.

Renata Bertolini, legata a Maria Rita Parsi da una duratura amicizia, inizia a dipingere da autodidatta, trovando in questa sua passione un valido e piacevole motivo di scavo profondamente autobiografico. Partendo da bozzetti a matita, l’artista passa poi alla pittura ad olio, non abbandonando mai queste tecniche nel corso della sua carriera e dei diversi stili da lei affrontati. Pur nella varietà della sua vasta opera, si può ritrovare nei suoi lavori una predilezione per il volto umano, visi in cui la pittrice si rispecchia. E si riconosce anche lo spettatore, in risposta a quel comune sentire che anima l’inconscio di ciascuno.

Di Renata Bertolini scriverà anche il prof. Vittorio Sgarbi: «Il caso della Bertolini è quello di una singolare coincidenza tra il linguaggio dei segni da lei inventato, quindi totalmente suo, e un linguaggio verbale che è quello che noi comunichiamo, cioè a dire che questi quadri come avviene, hanno un titolo. L’artista parte dall’idea che il linguaggio del segno, assolutamente suo, alla fine si può identificare con il linguaggio della parola, e quindi i titoli che le opere d’arte hanno corrispondono al contenuto che autonomamente il suo segno ha costruito. La Bertolini ha dato dimostrazione di metodo molto importante, cioè che ogni mano, in particolare la sua, ha una lingua. Io credo che le sue opere comunichino in maniera assolutamente perfetta quello che poi il linguaggio verbale traduce».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.