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Grande successo per la mostra antologica su Dario Fo alla Milano Art Gallery con tanti ospiti vip

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Si è aperta giovedì 18 aprile, tra i brindisi e gli applausi, la mostra in ricordo del geniale Dario Fo alla Milano Art Gallery in via Alessi 11. Presentatori d’eccezione: il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico del Nobel protagonista di quest’antologica e di Pier Paolo Pasolini. L’esposizione ha trovato un pubblico di visitatori attenti, che hanno impreziosito con i loro contributi la memoria del Giullare più amato d’Italia. Tra questi vanno menzionati il console onorario di Panama a Milano Claudia Granati Buccellati, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, il critico d’arte, ex-direttore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Giorgia Cassini, il biologo Tancredi Militano, esperto di Neuroscienze, Etologia Umana, Intelligenza Emotiva e Linguaggio non verbale, Gianni Ettore Marussi, già giornalista di TgCom, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e l’assessore Lorenzo Lipparini.

All’interno della storica galleria con oltre cinquant’anni di conferenze, incontri e mostre alle spalle, dove hanno esposto maestri del calibro di De Dominicis, Guttuso, De Chirico, Schifano, Lear, Dorfles e molti altri, tra cui lo stesso Fo, non si è persa l’occasione per parlare di un artista a tutto tondo. Il dott. Tancredi Militano ha descritto la figura del letterato come una persona capace di creare “assuefazione”. Questo perché il modo di fare di Dario Fo, la sua genialità, era ed è in grado di generare stupore, lo stesso che possono provocare le sostanze stupefacenti, dal momento che stimola le stesse cellule cerebrali, ma con ben altri effetti, ovviamente.

Alla “Nobel-dipendenza” non si può che rispondere con altra arte. Ed ecco allora che alle pareti della Milano Art Gallery fino al 9 maggio sarà possibile ammirare le fotografie del Maestro Villa, veri e propri ritratti di Dario Fo colto nel momento dell’azione, nonché le opere di talentuosi artisti italiani contemporanei: Daniele Digiuni, Rosanna Cecchet e Mimmo Emanuele.

Pro Biennale di Sgarbi vuole il buffet di Nino Ballerino

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Gastronomia e Cucina

Confermata la presenza del palermitano Nino Ballerino per il vernissage di Pro Biennale 2019. Il noto focaccere di corso Camillo Finocchiaro Aprile si occuperà del buffet in occasione dell’inaugurazione della mostra, che prenderà il via il 5 maggio, allo Spoleto Pavilion (alle 13 in calle dei Cerchieri, 1270). All’evento, presentato dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzato dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, l’Oscar nazionale dello street food Antonino Buffa, questo il suo vero nome, porterà il suo contributo artistico in termini di specialità culinarie.

Ed è proprio il caso di ribadire che l’apporto del meusaro siciliano è veramente artistico in quanto offre, al momento della “conzatura”, un vero spettacolo. La preparazione di una delle sue specialità va obbligatoriamente eseguita davanti al cliente e avviene mediante dei movimenti (annacature) effettuati a suon di musica. Da qui il soprannome di Ballerino.

Ad oggi, lo streetchef impiega soltanto 10 secondi a eseguire la conzatura, traguardo record di un mestiere che si tramanda nella sua famiglia da quattro generazioni, a partire dal 1802. Focacce con milza, panelle e crocché e molto altro verranno quindi serviti al pubblico di Pro Biennale, che ha imparato da diverse fortunate edizioni ad apprezzarne gusto e tradizione.  Un parterre, tra l’altro, molto ricco per via dei numerosi ospiti illustri che prenderanno parte all’opening. A partire dall’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalì, ha risposto all’appello anche il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora anche con il Teatro La Fenice. Contribuiranno all’ottima riuscita dell’apertura anche la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, la communication manager Daniela Testori, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova e Patrick di Striscia La Notizia.

Si dice già soddisfatto di questa conferma Nino ‘u Ballerino, che commenta: «Sono felicissimo di tornare a lavorare in una città magnifica come Venezia e ancora più lieto di prestare la mia opera professionale per due big della cultura quali Sgarbi e Nugnes».

Bienal de Canarias, la grande mostra internazionale: svelati i nomi dei premiati

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Una meraviglia di location per un evento sorprendente: lo scorso sabato 13 aprile Spoleto Arte ha inaugurato il Premio Bienal de Canarias all’Hotel Reina Isabel a Las Palmas, nelle Canarie. Nella città in cui ha soggiornato Colombo, il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes ha presentato a un pubblico internazionale e attento le opere degli artisti a cui è stato conferito l’autorevole riconoscimento. La qualità tecnica dei loro lavori e la loro capacità di far sì che le emozioni scaturiscano dalla loro creatività e arrivino dirette all’osservatore non sono passate infatti inosservate. Entrambe queste caratteristiche, comuni ai differenti artisti, sono state messe in risalto durante l’apertura della videoesposizione.

L’appuntamento di Spoleto Arte a cura di Sgarbi ha voluto portare all’estero alcune delle eccellenze italiane in ambito artistico, dando il via a un incontro a cadenza biennale. Questo prestigioso rendez-vous, il cui simbolico posizionamento sulla carta geografica ha un valore tanto storico quanto futuristico, combina il ruolo che l’arte ha oggi a una direzione precisa: quella dell’apertura verso “nuovi mondi”. Spoleto Arte auspica così che l’arte si trovi come base di lancio per una comunicazione a 360°, che coinvolga esperti, appassionati e turisti, che costituisca tanto un porto sicuro quanto la partenza per una rotta da definirsi.

Il premio, firmato dall’artista José Dalì, figlio del grande Salvador Dalì, dalla giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, dal prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e da Salvo Nugnes, è stato conferito a: Manuela Andreoli, Raoul Bendinelli (in arte Raoul Blu), Giuseppe Bossa, Alessandra Candriella, Rosanna Cecchet, Francesca D’Alessio, Lina De Demo, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Matteo Fieno, Gabriella Galli, Margaretha Gubernale, Pinella Imbesi, Mariarita Ioannacci, Giovanni Mangia, Angiolina Marchese, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Patrizia Matera, Graziella Modanese, Pietro Olivieri, Silvano Ottaviani, Luciana Palmerini, Antea Pirondini, Giulia Quaranta Provenzano, Anna Sticco e Federico Tamburri.

Milano Art Gallery proroga la personale della fotografa Elisa Fossati visto il successo

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È un periodo fortunato per la Milano Art Gallery che, nel pieno di una primavera capricciosa, trova forza e colore negli scatti di Elisa Fossati. Al colmo del successo di pubblico e stampa, la fotografa milanese proroga la sua personale We Are The World, che posticipa la chiusura al 17 aprile 2019.

Elogiata dalla critica, Elisa Fossati è stata presentata al suo primo vernissage da grandi personalità del mondo dello spettacolo e della cultura: il noto sociologo Francesco Alberoni, il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara, Stefano Renga, manager di Francesco Renga, Vincenzo Di Vincenzo, direttore dell’Ansa di Milano e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Niente male nemmeno il portfolio dell’artista, che con le sue esclusive collaborazioni ‒ quella con Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi e con il MOMA di New York, per citarne solo alcune ‒ si lancia in una nuova avventura che la vede finalmente protagonista: We Are The World.

L’esposizione ha portato un’aria frizzante e positiva nella galleria, e le sue particolari immagini autografate in maniera molto personale hanno fin da subito incuriosito i visitatori. La fotografa ha infatti voluto aggiungere a ciascuno scatto un pensiero su ciò che aveva visto prima di imprimerlo fisicamente e nella memoria, sovrascrivendolo sotto forma di frasi poetiche all’interno dell’inquadratura.

Fino al 17 aprile per tutti sarà dunque possibile viaggiare liberi da qualsiasi preoccupazione in via Ampère 102. La sede della Milano Art Gallery è aperta dal lunedì al sabato a partire dalle 14.30 fino alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

 

Spoleto Arte: il Premio Biennale Sgarbi 2019 conferito all’architetto Daniele Digiuni

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L’artista milanese Daniele Digiuni continua a far parlare di sé. Architetto con un amore spassionato per l’action painting, Digiuni si avvicina alla pittura con l’intenzione di dedicare alla sua innata passione il tempo richiesto solo negli ultimi anni. Il suo incontro con Spoleto Arte ha fatto il resto, lanciandolo con grande successo a livello nazionale e internazionale. Il 5 maggio infatti, a Venezia, riceverà un riconoscimento per la propria carriera artistica, il Premio Biennale Sgarbi 2019. In occasione della Pro Biennale, mostra presentata dal noto critico d’arte e organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, l’artista esporrà nella sede vicina al Museo Leonardo da Vinci, lo Spoleto Pavilion. In Calle dei Cerchieri 1270, il pittore porterà le tre opere che si sono conquistate il giudizio positivo della critica. Si tratta in particolare di Arriva l’inverno (2018), Carnevale a Venezia (2018) e Incubo notturno (2019).

Prima di Venezia, però, l’artista volerà a Las Palmas, dove gli verrà assegnato questo venerdì 13 aprile il Premio Bienal de Canarias. Il 18 aprile, inoltre, si potranno ammirare le sue creazioni nella sua città natale, nella sede della Milano Art Gallery in via Alessi 11, in occasione della mostra in memoria del Premio Nobel Dario Fo. Proprio in questa storica galleria, in cui da oltre cinquant’anni si tengono incontri, eventi culturali e mostre artistiche anche di livello internazionale, all’artista è stato conferito l’International Art Prize Tamara de Lempicka lo scorso 14 febbraio, nonché il Premio Margherita Hack ancora a dicembre. Il primo in presenza della celebre Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e donna», il secondo di Francesco Alberoni. Con il noto sociologo, che ha presentato la mostra Amore nell’Arte il giorno precedente al riconoscimento in nome dell’artista polacca, Digiuni ha portato alla Milano Art Gallery di via Ampère 102 Esplosione floreale.

La presenza dell’architetto milanese agli eventi organizzati da Spoleto Arte è ormai una costante, tanto che nel suo curriculum figurano il Carnevale dell’Arte a Venezia e, procedendo a ritroso, il Festival dell’Arte a Sanremo, il Capodanno ad Arte a Roma e Miami meets Milano, evento tenutosi in concomitanza con Art Basel. Tra gli ultimi encomi ricevuti si cita infine il Premio Modigliani, consegnato a Spoleto, al Palazzo Leti Sansi, lo scorso 10 ottobre da una giuria esclusiva. Antonietta Di Vizia, giornalista della RAI, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Salvo Nugnes, manager di personaggi noti del panorama culturale e dello spettacolo, il direttore del Premio Modigliani Alberto D’Atanasio e Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra che collabora con il Teatro La Fenice sono le firme che qui compaiono.

Pur cavalcando l’onda della sua foga creativa, rimane di una naturalità disarmante la risposta che Daniele Digiuni dà quando si cerca di indagare sul suo stile: «L’arte quale manifestazione del proprio intimo desiderio di evasione dalla realtà quotidiana e della massima espressione del carattere estroverso è innata in me fin da piccolo; ora si esprime con forza, liberandosi nella materia sulla tela bianca, anima pura, che raccoglie tutte le mie impulsive sensazioni esplicandone il loro potenziale comunicativo, dialogando con lo spettatore in maniera spontanea e naturale».

Un’imperiese tra le artiste più influenti del panorama fotografico giovanile di Spoleto Arte

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È una delle artiste più giovani e attive del panorama italiano e della scuderia di Spoleto Arte. Il nome? Giulia Quaranta Provenzano. La fotografa imperiese, che solo dal 2017 ha deciso di trasporre i suoi scatti artistici su tela, in poco tempo è emersa dall’anonimato, facendo parlare di sé, delle sue opere e del suo pensiero.

La Natura e la ciclicità che mette in relazione vita e morte sono tra i temi che l’artista affronta con maggiore interesse, trovando nella caducità dell’esistenza una tensione alla bellezza. Quest’aspetto viene evidenziato nelle sue opere in contorni definiti e marcati, in colori accesi e decisi facendo sì che lo stile della trentenne ligure sia facilmente riconoscibile.

Con i suoi scatti elaborati, la fotografa si prepara a spiccare il volo verso Las Palmas il prossimo 13 aprile. Qui infatti, all’Hotel Reina Isabel, si terrà la videoesposizione Premio Bienal de Canarias, il riconoscimento internazionale che andrà a far compagnia alla già nutrita schiera di premi che la Provenzano continua a raccogliere. E dopo Las Palmas sarà la volta di Venezia, con la Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi il 5 maggio. E qui riceverà il Premio Biennale Sgarbi 2019.

Presenti in entrambe le sedi espositive, le fotografie artistiche di Giulia Quaranta Provenzano saranno visibili alla Scuola Grande di San Teodoro e allo Spoleto Pavilion, la prima vicino al Ponte di Rialto e l’altra nei pressi del Museo Leonardo da Vinci. Per l’occasione verrà ammirata da un parterre di personaggi illustri, tra cui Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna». Proprio quest’ultima aveva presentato e assistito alla premiazione della stessa artista, a cui è stato conferito l’International Art Prize Tamara de Lempicka alla Milano Art Gallery, il 14 febbraio. Nella storica sede milanese Giulia Quaranta Provenzano ha poi esibito le immagini della sua ultima ricerca sulla violenza sulle donne l’8 marzo. La relativa mostra, intitolata L’arte delle donne, è stata presentata nientemeno che da Maria Rita Parsi, nota psicoterapeuta che ne ha saputo apprezzarne il lavoro.

Emersa durante la selezione degli artisti per il concorso artistico in memoria di Margherita Hack, La Signora delle Stelle, tenutosi a Milano il 16 dicembre scorso, Giulia Quaranta Provenzano è stata invitata da Spoleto Arte a prendere parte anche alle successive esposizioni. Capodanno ad Arte, il Festival dell’Arte a Sanremo, Amore nell’Arte a Milano e il Carnevale dell’Arte a Venezia sono tutte mostre che hanno visto l’artista spiccare tra le tante creazioni per quelle particolari tinte, riscontrabili anche nelle sue liriche e nei suoi romanzi.

Ma, ritornando alle ultime partecipazioni, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, scrive così a riguardo della nostra: «C’è una fotografia che può godere a tutti gli effetti della definizione di “opera d’arte” ed è quella che Giulia Quaranta Provenzano da tempo realizza avendone affinato e definito la poetica […]. Gli interventi manipolatori vogliono dimostrare che non è la fotocamera che ha realizzato la “bella foto”, ma la creatività, supportata da un intento di comunicazione “altra”». Un futuro che inizia a delinearsi con maggiore decisione per Giulia Quaranta Provenzano.

Agenzia Promoter porta i 51 studenti del bus incendiato al concerto di Fedez

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Ore 21 di lunedì 8 aprile, Mediolanum Forum di Assago (MI): il sogno di 51 ragazzi viene realizzato, e non di 51 ragazzi qualunque. Si tratta infatti degli studenti della scuola media di Vailati di Crema sequestrati lo scorso 20 marzo a bordo di un autobus. Quaranta minuti di terrore passati alla storia e una strage sventata grazie alla loro coraggiosa collaborazione con i carabinieri. Proprio questi ragazzi ieri sera sono stati invitati al concerto Paranoia Airlines Tour di Fedez, loro idolo, grazie alla mediazione di Agenzia Promoter, nota impresa di organizzazione di eventi con sede a Milano e a Bassano del Grappa (VI).

Da oltre trent’anni punto di riferimento nel settore del management artistico, Agenzia Promoter vanta una sua solida rete di contatti con i personaggi più famosi e attivi del panorama culturale e dello showbusiness. I giovani eroi si sono rivolti proprio a questo team di esperti, capitanato dall’agente di noti vip Salvo Nugnes, manager di personalità del calibro di Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni e Margherita Hack. Dopo lo shock di quel giorno, le loro famiglie hanno desiderato che i ragazzi trovassero un po’ di respiro con il loro idolo. Hanno domandato ad Agenzia Promoter, che si è da subito mossa per realizzare la richiesta.

Gli alunni della scuola di Vailati, tra cui si leggono i nomi di Ramy, Samir, Riccardo, Niccolò e Adam, hanno così potuto partecipare al concerto di Fedez in tutta “tranquillità”, tra l’euforia generale. A chi, rischiando di finire martire, è riuscito con le proprie forze a dirottare il proprio destino, divenendo a tutti gli effetti un eroe, si può solo augurare il meglio. Si sono convinti di questo tanto l’artista di Rozzano che ieri li ha accolti nel suo live quanto il manager Salvo Nugnes, che ha fatto sì che fossero ospitati.

In visibilio i giovani e soddisfatto anche il team di Agenzia Promoter per la riuscita di quella che sarebbe stata un’impresa da titani e che invece si è rivelata una splendida serata tra amici, tra ragazzi che condividono un sogno e tante emozioni e che li vivono assieme, sulla propria pelle.

Record di visitatori alla Milano Art Gallery per la mostra di Sambucco, ed è proroga

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Viste la grande affluenza di pubblico e la quantità di articoli di stampa usciti sull’esposizione, la Milano Art Gallery di via Alessi 11 è orgogliosa di annunciare la proroga della mostra personale del fotografo friulano Gino Maria Sambucco. Le porte della storica galleria milanese resteranno aperte al pubblico fino a mercoledì 17 aprile 2019 e, al loro interno, si potranno continuare ad ammirare le cime delle Dolomiti e le ultime sperimentazioni del Sambucco, da lui definite “pittografie”.

Oltre alla realtà, la fantasia, è stata presentata lo scorso 27 marzo dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes e dal noto fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Tenendo a mente lo scopo principale, quello di divertire il visitatore stimolandone la fantasia, l’esposizione che ha denotato un grande successo di stampa e pubblico, mira a portare alla nostra attenzione sul modo con cui osserviamo il mondo che ci circonda.

Lo sa bene Vanni De Conti, artista amico di Gino Maria Sambucco, che ha rilevato una particolarità degli scatti del maestro, quelli che evidenziano la presenza di volti sui profili e sulle vette delle montagne. Si tratta di pareidolia, un fenomeno che ci fa ricondurre nel nostro subconscio delle forme casuali a un disegno familiare, come ad esempio il volto di una persona. Ecco dunque che le Dolomiti si popolano di visi, di animali, di esseri fantastici nelle foto di Sambucco.

E commenta così Conti: «Alcune sono sulle cime, quindi basta rovesciare a destra o sinistra la foto, altre si trovano verticalmente sulla roccia viva e sembrano scolpite con martello e scalpello, altre ancora si formano tra neve e vegetazione: queste sono le più effimere e durano il tempo della neve. Altre sono derivate dalle luci e dalle ombre a certe ore del giorno, e per questo sono le più incerte e instabili. A curare questa scoperta, forma d’arte o altro ancora, è Gino Maria Sambucco, un appassionato di fotografie e di montagne che qualche anno fa si è accorto di questo fenomeno e ha cominciato a documentarlo. Sono foto catturate sulle montagne dolomitiche bellunesi, trevigiane e friulane».

Dario Fo, la mostra curata da Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes alla Milano Art Gallery

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Da Venezia a Milano, la presentazione del 50° dell’opera più famosa di Dario Fo, Mistero Buffo, si sposterà alla Milano Art Gallery, in via Alessi 11 a partire da giovedì 18 aprile. Alle 18 la mostra Dario Fo a cura del prof. Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes, manager di noti vip, verrà inaugurata qui al cospetto di un nutrito pubblico di interessati. Il direttore delle Milano Art Gallery Nugnes e il famoso fotografo Roberto Villa, amico del Premio Nobel e artefice degli scatti esclusivi riguardanti il giullare più rivoluzionario d’Italia, ne ripercorreranno vita e opere. Assieme all’assessore alla Partecipazione, Cittadinanza Attiva e Open Data Lorenzo Lipparini, l’esposizione darà spazio anche a un ristretto gruppo di artisti fino a giovedì 9 maggio. Presenti al taglio del nastro anche il console dell’Ecuador e quello di Panama.

L’esposizione dedicata al celebre attore e artista intende celebrare nell’anniversario di una delle sue più famose opere teatrali, il Mistero Buffo, la vita e la creatività di un uomo dalla mente brillante e anticonformista. E lo farà nella storica galleria milanese che da oltre cinquant’anni ospita esposizioni e incontri culturali dei più grandi artisti del panorama italiano ed europeo, tra cui proprio lo stesso Dario Fo, Gino De Dominicis, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Mario Schifano, Amanda Lear, Gillo Dorfles e molti altri. Qui si materializzeranno i ricordi legati all’ideatore del modello di teatro di narrazione e del grammelot, si brinderà a chi è riuscito a riempire gli stadi con uno dei suoi cavalli di battaglia, il Mistero Buffo per l’appunto, e a replicare migliaia di volte i suoi spettacoli.

Alla mostra Dario Fo si respirerà quella stessa energia che il Premio Nobel trasmetteva con le sue parole, aiutati anche dalle opere di artisti del panorama contemporaneo.

Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Alberoni e Renga presentano le foto di Elisa Fossati alla Milano Art Gallery

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Nella nota e storica Milano Art Gallery, nel cuore della città, la fotografa Elisa Fossati ha inaugurato la sua mostra fotografica We Are The World.

Professionista nel settore arte e cultura con un curriculum da invidia, vanta lavori per Sgarbi, Alberoni, Ricciarelli, collaborazioni con la Triennale, la Permanente, Palazzo Reale e addirittura con prestigiosi musei stranieri come il Moma di New York, il Museo Salvador Dalì, l’Ermitage di San Pietroburgo.

L’esposizione ha avuto come ospiti nientemeno che il grande sociologo Francesco Alberoni, il direttore dell’Ansa di Milano Vincenzo Di Vincenzo, il direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Stefano Renga, manager di noti cantanti, il direttore delle Milano Art Gallery, Salvo Nugnes, manager di illustri personaggi e Gianni Ettore Marussi, già giornalista del Tgcom.

Le opere esposte sono frutto di scatti fatti in giro per il mondo, per i continenti. La particolarità della fotografa Elisa Fossati è di imprimere, all’interno dello scatto, dei pensieri sul luogo o sul soggetto immortalato.

Uno stile nuovo, tutto suo, che a quanto pare è piaciuto molto al pubblico e alla critica milanese che ne ha decretato il grande successo.

Alberoni ha augurato il meglio alla talentuosa fotografa, certo che “farà molta strada”. Renga ha definito le sue fotografie delle “cartoline del cuore” capaci di ammaliare il visitatore, mentre Luigi Gattinara ha ritrovato nei colori degli scatti “quel bello di noi che vorremmo restasse immutato per sempre”. Salvo Nugnes ha concluso dicendo: «Elisa è una giramondo che guarda ogni paesaggio, palazzo, museo con lo sguardo inquieto di chi non è mai stanco di stupirsi. E con le sue immagini tiene vivo anche il nostro stupore rispetto alle bellezze che ci circondano». Per maggiori info visitare il sito www.milanoartgallery.it.