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Festa Internazionale dell’Amicizia a Padova

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

Martedì 31 luglio dalle 20.00 – Si celebra la Giornata Internazionale dell’Amicizia a Villa Francesconi Lanza.

La “Festa dell’Amicizia” organizzata dai volontari dell’associazione La via della Felicità, si terrà nella splendida cornice del giardino di Villa Francesconi Lanza, sede della Chiesa di Scientology di Padova.

La festa è aperta a tutti, e si rivolge a famiglie, bambini, artisti, associazioni, autorità e tanti amici di diverse culture, nuovi e di vecchia data.

Durante la serata verranno presentati sia principi della giornata proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2011, cioè l’idea che ‘l’amicizia tra popoli, paesi, culture e individui è in grado di stimolare iniziative di pace e costruire ponti tra le comunità’, sia i principi della Via della Felicità che saranno disponibili alla mostra multimediale visitabile al Centro Informativo del pubblico nella stessa struttura.

Questi principi hanno ispirato noi volontari alla realizzazione della serata in piena armonia con i precetti de La Via della Felicità, scritto da L. Ron Hubbard, il primo codice morale basato interamente sul buon senso che riempie il vuoto morale in una società sempre più materialista.

Il libricino contiene 21 precetti che promuovono la gentilezza, la tolleranza, l’onestà, la lealtà, la fratellanza e l’amicizia: valori fondamentali per qualsiasi paese.

Interamente non religioso, è un messaggio che aiuta a creare nelle persone e soprattutto nei giovani, i nostri futuri leaders, uno spirito inteso ad abbracciare culture differenti per promuovere la comprensione reciproca e il rispetto della diversità.

Per informazioni 049.8756317

Summit di Gioventù per i diritti umani alle Nazioni Unite

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

Si è tenuto in questi giorni, alle Nazioni Unite, sede principale di New York, il 16° Summit di di Gioventù per i diritti umani internazionale. Incontro annuale che raccoglie i giovani Ambasciatori e portavoce, che nel mondo, stanno sostenendo il messaggio delle Nazioni Unite.

Giovani tra i 18 ed i 32 anni che stanno sostenendo la voce dei diritti umani in tutto il mondo, dalla Guaiana, Mongolia, e Nepal, alla Colombia, Argentina Russia e Ghana, decine e decine di nazioni, tra queste anche l’Italia, rappresentata dal giovane Andrea.

I lavori si sono aperti con la corposa presenza di dignitari e missioni di varie nazioni che han deciso di presenziare a questa sessione di Giovantù per i diritti umani: tra questi il Governatore Antonio Echevarria Garcia di Nayarit, uno degli stati del Messico, e Francisco Molero, presidente dell’Associazione per l’Azione di Solidarietà in Angola.

Elemento forte e imponente ė stata la quantità di risultati ottenuti, come nella visione del filosofo L.Ron Hubbard, dove i diritti umani devono essere resi una realtà non un sogno idealistico.

Durante il Summit, son stati dati riconoscimenti a molti ragazzi e organizzazioni che si sono distinte per il notevole lavoro eseguito, tra questi anche all’alpinista Daniele Nardi, grande sostenitore dei diritti umani.

La delegazione italiana era composta da una decina di rappresentanti riconosciuti per il lavoro che stanno svolgendo, non soltanto in Italia, ma anche all’estero, come in Ghana, Congo, e India. Una pioggia di risultati che son difficili da descrivere, perché ogni ottenimento riflette un progresso sotto l’aspetto umano.

Risultati anche tra i sindaci italiani che si stanno coalizzando per sostenere sempre più la cultura dei diritti umani, come il sindaco del comune di Grantorto, di Rodi Garganico ed altri.

Un saluto è giunto al Summit proprio dal comune padovano, con una lettera di riconoscimento dal sindaco di Grantorto, Dott. Luciano Gavin, che è stato consegnato al presidente di Gioventù per i diritti umani internazionale, Mary Shattleworth nella sala delle Nazioni Unite.

Grande entusiasmo alla prima edizione del torneo “Damiano Longhi”

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione, Società

Condivisione, sport e divertimento all’insegna di una cultura libera dalla droga.

Si è svolta, lo scorso fine settimana, allo storico stadio Appiani di Padova, la prima edizione del torneo “Damiano Longhi” di calcio a 5.

Ospite d’eccezione l’ex capitano del Padova, Damiano Longhi.

L’evento si è svolto in collaborazione con l’associazione “Mondo Libero dalla Droga, Padova”- Un messaggio di prevenzione alle droghe, espressione e sostegno del messaggio ONU, che nei prossimi giorni vedrà la “giornata Internazionale contro l’abuso ed il traffico illecito di stupefacenti”.

Presenti all’inaugurazione, insieme all’ex Professionista Damiano Longhi, il Presidente nazionale Sandro Volpato dell’associazione Anglad, il presidente nazionale Maurizio Marcassa dell’Aics Solidarietà, e Bettin Simone, assessore allo sport del Comune di Saonara(PD).

Hanno partecipato al torneo, giocatori dai 6 ai 50 anni, categorie femminili e maschili, ragazzi con disabilità, numerose nazionalità e gran finale con le rappresentazioni artistiche della Dancing Theodora School Ballet coordinato dalla professionista Miotto Paola.

L’evento ha dato enfasi al divertimento, che è sì, un diritto, sancito dai Diritti Umani, ma, in armonia al messaggio delle nazioni unite e dell’associazione Mondo Libero dalla Droga: coinvolgere i giovani per dire SI allo sport e NO alla Droga.

C’è vero divertimento nella vitalità dello sport!

Queste sono attività che richiedono non poche abilità e spirito sportivo, spesso profondamente radicate nel volontariato.

Riferendosi all’impatto devastante della droga sulla società, l’umanitario L. Ron Hubbard ha scritto: “La ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”, ed oggi è più evidente che mai. Proprio per contrastare questo tipo di cultura, i volontari presenti in questa occasione si sono impegnati nella divulgazione di opuscoli informativi diffondendo il messaggio di una vita senza droga; come è accaduto durante questo incredibile torneo.

Lo sport contrasta senza pietà lo squallore di queste minacce, ed il sole che ha accompagnato le due giornate, impegno e disciplina, una cornice tanto preziosa fa scoprire colori e sfumature di vita vera.

Insegnamenti ed esperienze che accompagneranno nei ricordi, molti ragazzi.

Soddisfazione per gli organizzatori che si sono prodigati nella realizzazione del torneo, e quindi un grazie per aver sostenuto con lo sport un messaggio così importante come quello di prevenzione alla droga.

Grazie al comune di Padova nella veste dell’ass. Bonavina, a Damiano Longhi, l’avv. Ernesto Chirico, Diego Gusella ed Ettore Botter e ai volontari Mondo libero dalla droga e della Federazione Insieme Volontariamente contro le dipendenze.

E per concludere con le parole dell’ex capitano del Padova: “Ognuno di noi può fare qualcosa di importante per noi stessi e per gli altri.” Ed è proprio quello che è stato realizzato con questo torneo: condivisione, sport e divertimento all’insegna di una cultura libera dalla droga.

Gli organizzatori dopo il risultato ottenuto, si stanno preparando alla prossima edizione.

Padova: le famiglie devono essere informate adeguatamente per aiutare i propri figli.

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

Si è tenuta nei giorni scorsi una conferenza sul tema delle violazioni dei diritti umani in ambito della salute mentale, ospitata nella sala della comunità della Chiesa di Scientology. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani. Durante la serata in particolare si è trattato del soggetto dell’allontanamento non appropriato dei bimbi dalle famiglie.

La responsabile del comitato dei Cittadini per i Diritti Umani del Friuli e Veneto Orientale, Fabiola Pasin, ha dato un grosso contributo illustrando i materiali disponibili al sito dell’associazione. Indicazioni valide per sapere effettivamente chi sono i referenti con i quali si troveranno ad interagire e altre indicazioni per stabilire come procedere in caso si dovessero verificare delle violazioni.

In realtà oggi i bimbi allontanati dalle famiglie sono quasi all’ordine del giorno, ma a volte la procedura applicata non sortisce un effettivo risultato positivo, nè per i bimbi, ne per le famiglie coinvolte.

I diritti umani, come auspicò L. Ron Hubbard, devono essere resi una realtà e tra questi esiste il diritto all’informazione. Per questo i volontari sostengono il fatto che le persone hanno il diritto ad essere informate anche in questo particolare settore, e per questo fanno il possibile che ciò avvenga raggiungendo famiglie e cittadini con le corrette informazioni.

Mamma Cristina, alla fine della presentazione ha dato la sua toccante testimonianza, dopo un travaglio di molti anni in cui non trovava delle soluzioni efficaci, pur affidandosi a molti esperti del settore. Con le informazioni che trovò sul sito e altri professionisti che l’hanno aiutata, ora ha riunito nuovamente tutta la famiglia.

La conferenza è stata seguita con molto interesse e alla fine gli ospiti hanno potuto ritirare copie dei materiali informativi messi a disposizione del pubblico. Per informazioni visita il sito www.ccdu.org

Droghe “leggere” sono davvero cosi leggere?

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

O sono la strada che porta alla tossicodipendenza? Scoprilo da te con il corso gratuito Online!

I volontari di Scientology, lunedì 8 aprile nel pomeriggio, saranno a Cesenatico per una campagna di prevenzione con materiale informativo dal titolo La verità sulla Marijuana e le relative indicazioni per iscriversi immediatamente al corso gratuito online.

In Italia il 20 percento dei giovani e giovani adulti, in età compresa tra i 15 e i 34 anni, fa uso di cannabis. Principale elemento psicoattivo di hashish e marijuana, la cannabis è la droga leggera più usata dagli adolescenti non solo in Italia, ma in tutti i paesi del mondo. Sul web, canale di comunicazione dal quale a maggior ragione non si può prescindere quando si parla di giovani, proliferano i siti che presentano gli effetti benefici delle droghe leggere.
Ma dal punto di vista strettamente scientifico come funzionano sull’uomo queste sostanze attive e quanto sono davvero “leggere”?
Le persone assumono droga per liberarsi di situazioni o sensazioni indesiderate. La marijuana nasconde il problema per un certo periodo (cioè durante il periodo di “sballo” provocato dalla droga). Ma quando lo sballo diminuisce, il problema, la situazione o la condizione indesiderati ritornano, più intensi di prima. A questo punto, il consumatore potrebbe iniziare ad assumere droghe più pesanti, dal momento che la marijuana non “funziona” più.
C’è anche il fatto che i consumatori di marijuana comunemente si riuniscono alle feste o semplicemente si ritrovano per condividerla con gli altri. Poi, quando qualcuno porta una nuova droga, fa parte della mentalità del gruppo utilizzare insieme questa droga nuova che potrebbe essere fortemente assuefacente.
La stragrande maggioranza dei consumatori di cocaina (90%) ha iniziato con una droga come la marijuana, le sigarette o l’alcol. Naturalmente, non tutti coloro che fumano marijuana e hashish passano alle droghe pesanti. Alcuni non lo fanno mai. Altri smettono del tutto di usare marijuana. Ma alcuni lo fanno. Uno studio ha rivelato che i giovani (dai 12 ai 17 anni) che fanno uso di marijuana hanno 85 volte più probabilità di fare uso di cocaina dei ragazzi che non usano erba, e che il 60% dei ragazzi che fumano erba prima dei 15 anni passa alla cocaina.

“La prima volta che mi fu dato uno spinello fu nel cortile della mia scuola. Ora sono un eroinomane e ho appena finito il mio ottavo trattamento contro la tossicodipendenza.”– Christian

Quindi è evidente quanto “La droga è un problema mondiale, – come osservò anche l’umanitario L. Ron Hubbard – sguazza nel sangue e nella sofferenza umana”

Scopri la verità sulla Marjiuana al sito www.drugfreeworld.org dove, oltre ai materiali informativi potrai anche iscriverti immediatamente al corso gratuito on line!

L. Ron Hubbard: filosofo ed umanitario

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

Tra i vari criteri per giudicare se una vita sia stata degna di essere vissuta ve ne sono due di una certa importanza: una persona è riuscita a realizzare i propri fini? E la gente è contenta che quella persona sia vissuta? In riferimento alla vita di L. Ron Hubbard, a testimonianza del primo punto abbiamo l’intero corpo delle sue opere, fra cui oltre 5.000 scritti e 3.000 conferenze registrate di Dianetics e Scientology. A riprova del secondo punto ci sono le decine di milioni di persone le cui vite sono palesemente migliorate grazie al fatto che L. Ron Hubbard sia vissuto. Sono i bambini che ora leggono grazie alle sue scoperte nel campo dell’istruzione; i milioni di uomini e donne liberati dalla schiavitù della droga grazie alle sue formidabili conquiste nell’ambito della riabilitazione dalla tossicodipendenza; gli oltre cinquanta milioni che hanno beneficiato del suo codice morale non religioso; e sono gli altri milioni di persone che considerano la sua opera il fondamento spirituale della propria vita.

Per quanto la sua fama sia prevalentemente legata a Dianetics e Scientology, la vita di L. Ron Hubbard è stata troppo varia e la sua influenza troppo vasta per poter associare il suo nome esclusivamente a queste due discipline. Vi sono, per esempio, i membri della tribù Bantù in Sud Africa che non sanno niente di Dianetics e Scientology, ma conoscono. L. Ron Hubbard l’educatore. In modo analogo, ci sono operai in Albania che lo conoscono solo per le sue scoperte nella sfera amministrativa; ci sono bambini in Cina che lo conoscono solo per il suo codice morale e lettori in una decina di lingue diverse che lo conoscono solo per i suoi romanzi. Pertanto, L. Ron Hubbard non è un uomo che si possa facilmente classificare e certamente non rispecchia la comune concezione che vede nel “fondatore di una religione” una figura distaccata e contemplativa.

Quello che Scientology propone è proprio ciò che ci si aspetterebbe da un uomo come L. Ron Hubbard. Infatti essa non solo fornisce un modo unico di affrontare quesiti fondamentali quali “Chi siamo?” “Da dove siamo venuti e quale è il nostro destino?”, ma fornisce anche un’altrettanto impareggiabile percorso per accrescere la propria consapevolezza in qualità di essere spirituale.

La verità è che oggi L. Ron Hubbard sarebbe ugualmente famoso anche se si fosse fermato dopo una sola delle sue tante imprese. Per esempio, con trentotto milioni di copie dei suoi libri di narrativa in circolazione, fra cui colossali Best-seller come Battaglia per la terra, Paura e la collana Missione Terra, L. Ron Hubbard è indubbiamente uno tra gli autori più letti di tutti i tempi. I suoi romanzi si sono guadagnati alcuni dei premi letterari di maggior prestigio nel mondo e lui stesso è stato descritto molto fedelmente come “uno degli autori più prolifici e autorevoli del ventesimo secolo”.

Fra gli altri campi di ricerca a cui L. Ron Hubbard si è dedicato, sono da citare lo sviluppo e la codifica di una tecnologia amministrativa attualmente utilizzata da oltre quattromila organizzazioni di tutto il mondo, fra cui società multinazionali, enti di beneficenza, partiti politici, scuole, club giovanili e centinaia di piccole aziende. Anche le metodologie didattiche sviluppate da L. Ron Hubbard e applaudite in tutto il mondo sono utilizzate da migliaia di istituti accademici, e il suo programma di riabilitazione dalla droga ha riscosso un analogo successo di altri programmi simili.

Per quanto notevoli siano queste cifre, il quadro dell’opera e della vita di L. Ron Hubbard non sarebbe completo senza una qualche comprensione di quello che diventò il lavoro della sua vita: Dianetics e Scientology. Scientology, rappresenta oggi la libertà spirituale per milioni di persone di tutto il mondo appartenenti ad ogni ceto, cultura e classe sociale. Inoltre, quando si parla delle scoperte di L. Ron Hubbard nel regno della mente umana e dello spirito, ci si riferisce fondamentalmente alle basi filosofiche su cui si fonda tutto quello che ha conseguito: migliorare l’istruzione, liberare le città dal crimine, eliminare la droga dalle scuole, creare organizzazioni salde ed etiche e rivitalizzare la cultura attraverso l’arte. Tutto questo e altro ancora è stato possibile grazie alle scoperte contenute in Dianetics e Scientology.

Egli stesso misurava sempre il successo di un’idea basandosi unicamente sulla sua praticità, questo aspetto costituisce la nota dominante delle sue scoperte.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito internet: www.lronhubbard.it oppure potete rivolgervi alla Chiesa di Scientology della Romagna, via Magazzini Anteriori, 27 – 48122 Ravenna. Tel. 0544 30080, oppure potete scrivere a: scientology.romagna@gmail.com.

COME GLI ANTIDOLORIFICI SI TRASFORMANO IN DIPENDENZA

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione, Società

Sono aumentate drammaticamente le morti per eroina e antidolorifici, in europa l’80% di decessi da overdose sono legati a questo fenomeno.

Ma chi potrebbe mai pensare di andar dal medico per un mal di schiena o male al ginocchio e di ritrovarsi tossicodipendente.
E’ facile passare da un potente antidolorifico per un dolore fisico, alla dipendenza, visto che opera in modo da “assopire” il dolore, producendo nello stesso tempo uno stato di esaltazione.

Per far conoscere la verità sugli antidolorifici e proprio per creare un adeguata informazione lunedì 25 marzo, i volontari di Scientology organizzano una distribuzione di opuscoli sugli antidolorifici a Calabrina di Cesena.

Di base bisognerebbe sapere che sono prodotti al fine di reagire sul sistema nervoso allo stesso modo delle droghe derivate dal papavero da oppio, come l’eroina. Gli antidolorifici oppioidi più comunemente abusati comprendono, hydrocodone, meperidine, hydromorphne e propoxyphene.

Ecco dieci segnali d’avvertimento da tenere d’occhio se pensi che qualcuno che conosci stia sperimentando dipendenza da questi farmaci:

1. Aumento nell’uso: incremento, nel tempo, della dose dovuto alla maggior tolleranza al farmaco ed al bisogno di maggiori dosi per avere lo stesso effetto.

2. Cambiamento di personalità: sbalzi in energia, umore e concentrazione, risultanti dal fatto di mettere in secondo piano le normali responsabilità quotidiane rispetto al bisogno del farmaco.

3. Ritiro dai rapporti sociali: ritiro dalla famiglia e dagli amici.

4. Uso prolungato: continuazione dell’uso dell’antidolorifico anche dopo che il problema fisco è migliorato.

5. Molto tempo dedicato all’ottenimento di prescrizioni: dedicare molto tempo alla cosa, andando lontano e facendosi visitare da diversi dottori per ottenere la prescrizione del farmaco.

6. Cambiamento nelle abitudini giornaliere e nell’aspetto: declino dell’igiene personale, cambiamento delle abitudini alimentari e del sonno, tosse costante, naso che cola, occhi rossi e vitrei.

7. Trascuratezza delle responsabilità: trascura i lavori ed i doveri, si dà malato più spesso a scuola o al lavoro.

8. Aumento della sensibilità: visioni, suoni ed emozioni hanno un effetto eccessivo sulla persona, allucinazioni.

9. Amnesie temporanee e smemoratezza: dimentica gli avvenimenti avvenuti e sperimenta amnesie temporanee.

10. Sulle difensive: sta sulle difensive e attacca quando risponde a semplici domande nel tentativo di nascondere la sua dipendenza, se pensa che il suo segreto stia venendo scoperto.

Il problema della dipendenza quindi non è circoscritto alle cosiddette droghe di strada. Gli effetti dei farmaci prescritti da medici come gli analgesici, oltre ai tranquillanti e “antidepressivi” – sono altrettanto disastrosi.

Quindi, è molto evidente che le droghe legali o illegali che siano, rappresentavano una barriera al miglioramento, non solo fisico, ma spirituale dell’uomo, e potrebbero essere considerate benissimo la causa principale del declino di questa società, come emerse anche da alcune ricerche dell’umanitario L. Ron Hubbard, quando affrontò il problema droga.

Scopri la verità!
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Rimbocchiamoci le maniche per ripulire la città – nuovo appuntamento sul lungo mare di Marotta

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

I volontari della Via della felicità Senigallia torneranno di buona lena a dedicarsi alla cura dell’ambiente con una pulizia del degrado, e domani sarà la volta del lungomare di Marotta. 

Nei giorni scorsi è stato effettuato un intervento nella zona di via Brodolini dove sono state raccolte cartacce, lattine ecc…, ma a distanza di qualche giorno i volontari  hanno programmato un’ulteriore operazione, stabilita per domani pomeriggio alle 15.00 sul lungomare della bellissima cittadina marchigiana.

Oltre a rendere più piacevole e pulita la zona frequentata dai passanti e abitanti della zona, l’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare le persone ed essere  più partecipi  nel mantenere la città pulita ed è anche  un invito agli abitanti per la segnalazione di eventuali zone da ripulire.
Comunque l’invito è esteso a chiunque voglia partecipare agli interventi di  pulizia, dando così il buon esempio, come dice anche il filosofo L. Ron  Hubbard, a cui i volontari si ispirano, che sostiene: “Ci sono molte cose che le persone possono fare per aiutare ad avere cura del pianeta. Si inizia con l’ impegno personale, si prosegue suggerendo agl’altri di fare altrettanto”.
La pulizia e l’igiene nelle nostre città, sono ingredienti indispensabili ad  elevare lo standard di vita.  Per segnalazioni o per partecipare puoi contattare il numero  071 659373 o consulta il sito dei volontari: www.laviadellafelicita.org

Pulizia dell’area verde di via Brodolini a Marotta; piccole azioni sull’ambiente che fanno la differenza

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

Marotta: Lunedì 18 marzo, i volontari de La via della felicità, riprendono le raccolte del degrado nell’ area verde di via Brodolini.
Queste raccolte che da diversi anni sono indirizzate al degrado delle zone verdi e delle spiagge libere della zona, sono un segno e un esempio dell’impegno dei volontari a sostegno dell’ambiente; ma in primo luogo al miglioramento dello standard di vita.
L’iniziativa si svolgerà lunedì nel dalle 15.00, con i volontari armati di guanti, pinze e sacchi per la raccolta dei rifiuti abbandonati.
Il vento dei giorni scorsi ha portato nell’area verde cartacce, buste di plastica e pacchetti di sigarette vuoti, ecc. … obiettivo di bonifica dei volontari; oltre alle lattine abbandonate che normalmente vengono raccolte nella zona.
Notoriamente le affermazioni sono “Ci deve pensare… !!! “,”Gli altri sporcano !!! ” ma la realtà dei fatti è che una maggiore attenzione da parte dei cittadini e un’informazione ed incremento di educazione, andrebbe sostenuta a forza.
“Sono diverse le persone di buona volontà oltre a noi che si dedicano a questa città, ma non basta.” sostiene Renata Aiudi, organizzatrice dell’iniziativa. “Non è facile raccogliere una carta gettata da ‘un’altro’, ma va fatto se vogliamo invertire l’andamento che appare sotto i nostri occhi. Anno dopo anno le cose stanno degenerando. Sempre di più ci riesce facile dare la colpa al governo, alla regione, alla provincia, tra un po’ non ci resterà più nessuno da incolpare, e allora …?!!!. Noi volontari crediamo sia meglio fare qualcosa al riguardo per risolvere velocemente la situazione, e quando qualcosa non va chiedersi :”Cosa potrei fare io ?!!”
L. Ron Hubbard, nell’opuscolo La via della felicità scrisse: “L’idea che ognuno di noi possieda una parte del pianeta e che possa e debba aiutare a prendersene cura, può sembrare esagerata e, a qualcuno, piuttosto irreale….
“La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua. Si estende alla zona che si percorre per andare a scuola o al lavoro. Comprende anche i posti dove si va a fare un picnic o dove si va in vacanza. Non è necessario aumentare la sporcizia che inquina la terra e le falde acquifere, né aumentare i pericoli d’incendio nelle boscaglie, anzi, nel tempo libero si può fare qualcosa di costruttivo.”

Chiunque può partecipare all’iniziativa, o anche segnalare zone che necessitano di qualche intervento di pulizia straordinaria del verde, piste ciclabili, spiagge libere ecc… telefonando al numero 071 659373.

La Chiesa di Scientology delle Marche celebra l’anniversario della nascita di L. Ron Hubbard

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

Senigallia: Lo scorso 9 marzo, in Florida, si è tenuta la celebrazione annuale per il centoottesimo anniversario della nascita del fondatore di Scientology (13 marzo 1911), presenti migliaia di scientologist da tutto il mondo. La Chiesa di Scientology delle Marche presenterà l’evento alla propria comunità il prossimo 16 marzo alle ore 18.00.

Nel corso dell’evento saranno raccontate vicende e aneddoti della vita dell’uomo che ha fondato l’unica religione emergente nell’età moderna.

Una vita certamente intensa che lo ha portato a produrre una quantità elevata di opere che abbracciano molti campi di interesse e attività umane: dalla filosofia alla letteratura, dalla fotografia all’istruzione, dalla riabilitazione dalla droga alle battaglie per i diritti civili, al punto che è stato detto che Lafayette Ron Hubbard ha vissuto 20 vite nell’arco di una singola esistenza.

Nell’occasione verranno presentati anche aspetti rilevanti del percorso di riscoperta spirituale di Scientology e la sua codifica per permettere a chiunque di ascendere a livelli di consapevolezza e libertà spirituale più elevati.

L’evento includerà anche una panoramica sui raggiungimenti in campo umanitario ispirati dalle sue opere.

La Chiesa di Scientology della Romagna invita insegnanti e professionisti del mondo dell’istruzione e volontari impegnati in settori della riabilitazione dei tossicodipendenti, dei detenuti e nella lotta per l’affermazione dei diritti civili che avranno così modo di conoscere la figura di L. Ron Hubbard come educatore e riformatore.

Per maggiori informazioni e per riservare un posto contattare la Chiesa di Scientology delle Marche, via Raffaello Sanzio, 312, 60019 Senigallia AN – Tel. 071 659373.