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Studio Francescon e Collodi

Lo Studio Francescon & Collodi, con sede a Conegliano (TV) si dedica alla comunicazione del mondo food & beverage a partire dalla grafica fino alla redazione di una vera campagna marketing. Sensibile alla notizia, quando di qualità, anche se estranea al mondo del cibo, lo Studio vuole rendere noti al grande pubblico, eventi e manifestazioni che possono andare a toccare il Cuore.

IL PREMIO DELL’INTERNATIONAL PACKAGING COMPETITION APPRODA IN PROVINCIA DI TREVISO

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Comunicati Stampa, Italia

L’International Packaging Competition è il concorso che premia il miglior abbigliaggio del vino, dei distillati provenienti da prodotti vitivinicoli e dei distillati o liquori a base di altra frutta.

Quest’anno i campioni in concorso sono stati ben 160, tre i vincitori di medaglia per ognuna delle otto categorie previste dal regolamento.

L’International Packaging Competition premia lo sforzo delle Aziende che investono in creatività per migliorare l’immagine. Gli ambiti riconoscimenti del concorso sono: l’Etichetta d’Oro, l’Etichetta d’Argento, l’Etichetta di Bronzo.

Sul podio: Etichetta d’oro al Reggiano Dop Lambrusco Spumante Brut “Podere Francesco Bolle Rosse ’13” dell’Az. Agr. Lombardini Francesco – Novellara (RE). Etichetta d’argento a Franciacorta DOCG Brut, La Riccafana di Riccardo Fratus – Cologne (BS) e, al terzo posto, con l’etichetta di bronzo, lo Studio Francescon & Collodi di Conegliano (TV) con il Prosecco Doc Treviso Spumante Extra Dry Millesimato “Campe Dhei” 2013 della Viticoltori Ponte di Ponte di Piave (TV).

Riconoscimento graditissimo e meritatissimo: bellissima l’etichetta in due pezzi tra cui uno dei due realizzato in metallo, stampata dalla Juliagraf Spa di Premariacco (UD) dove spiccano gli “appezzamenti” di colore nero a celebrare i campetti, Campe Dhei, o campi divini, da cui trae origine questo prezioso Prosecco Millesimato.

Bravi, complimenti vivissimi agli ideatori Francescon Marcello e Collodi Cristina e ai produttori che hanno creduto vincente l’immagine data al loro vino poiché sono tanti i viticoltori che griffano le loro bottiglie con etichette ragguardevoli, ma non sentono l’esigenza di inviarle ai concorsi. Peccato, oltre al contenuto, ormai lo sappiamo bene, anche l’immagine è un forte veicolo di vendita.

A cura di Luigi Predan

La Famiglia nell’Arte

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Arte, Cultura

MANIFESTAZIONE CULTURALE A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE

Palazzo Ragazzoni, Sacile

da sabato 29 marzo 2014 a domenica 13 aprile

INGRESSO LIBERO – Facebook: lafamiglianellarte

Programma 
Sabato 29 Marzo, ore 17,45 Presentazione evento ed artisti in mostra Introduzione critica di Lorena Gava
Domenica 30 Marzo, ore 10,30 Visita Guidata a Palazzo Ragazzoni – A cura del Circolo della Cultura e del Bello
Giovedì 3 Aprile, ore 20,30 Convegno “L’Arte nella Bibbia” Con la partecipazione di: Domenico Salvador, Renzo Mulato, Cristina Falsarella, Loredana Boito
Sabato 5 Aprile, ore 20,30 Piece teatrale “Il Signor PK” – Famiglia e Parkinson… Da un desiderio di Lina Giust, scritto, interpretato e diretto da Sergio Saracchini e Sara Longobardo
Domenica 6 Aprile, ore 10,30 Visita Guidata a Palazzo Ragazzoni – A cura del Circolo della Cultura e del Bello
Venerdí 11 Aprile, ore 20,30 IV Concerto della rassegna internazionale “I Concerti a Palazzo” Anastasiya Petrishak, Violino; Alberto Ravagnin, Pianoforte – A cura dell’Ass. Culturale Ensemble Serenissima
Sabato 12 Aprile, ore 20,30 Tavola rotonda: “La forza dell’Arte nella Famiglia” Con la partecipazione di: Francesca Ivan, Lorena Gava, Laura Nadalutti, Daniele Morettin, Lucia Gava, Rosanna Cracco, Centro di Consulenza Familiare UCIPEM Vittorio Veneto (L.Dorigo)
Domenica 13 Aprile, ore 10,00 Omaggio agli artisti, verifiche e confronti

Orari apertura mostra: feriali ore 16 -19 | festivi ore 10 -12 e 16 -19

Il tema “La famiglia nell’arte” vuole proporre uno stimolo di riflessione intorno al concetto stesso di famiglia, ai significati connessi ad un’istituzione sociale che oggi appare molto più complessa e diversificata rispetto alle epoche passate.

Di quale “famiglia” si parla? Che cosa si intende per “famiglia”? Ci sono famiglie buone e famiglie cattive, famiglie che amano e crescono individui liberi, famiglie che si trasformano in cellule di negatività e di oppressione. C’è chi a parole e a gesti rifiuta la famiglia e magari inconsciamente la cerca e chi fa della famiglia l’obiettivo palese di una vita e di un’esistenza.

La dimensione artistica è il luogo privilegiato in cui si rivelano sensibilità e inconscio, desideri e paure, sogni e angosce. Attraverso colore, segno e materia prende forma quell’”immaginazione attiva” (Jung) che tenta, forse, di raccontare al mondo lo scrigno privato dell’anima. Parlare di ”famiglia” con gli strumenti espressivi dell’arte contemporanea assai frammentati e variegati, significa parlare di un tempo presente difficile in cui lo spirito insegue le tappe di un’incessante evoluzione e trasformazione.

Lorena Gava

Artisti partecipanti: Cesare Baldassin • Maria Cristina Barbon • Giulio Belluz •Giorgio Benedetti •Tommaso Bet • Giorgio Bordini • Angelo Brugnera • “Darko” • Mario Della Libera • Giancarla Frare • Giorgio Igne • Marta Lorenzon • Cesco Magnolato • Giancarlo Magri • “Masa” • Alberto Pasqual • Roberto Raschiotto • Leo Taffarelli • Dante Turchetto • “Gia Zan” • Zhiwei Zhou

Per partecipare attivamente allo scopo dell’iniziativa
IBAN: IT34H0708464990003000740019    Banca della Marca
Intestato a: Centro Ascolto Caritas
Causale: Famiglia nell’Arte

Vinitaly? No Grazie!!

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Italia, Opinioni / Editoriale

Cari i miei produttori e commercianti di vino, voi non avete idea di quanto io lo abbia odiato, il Vinitaly, almeno fino a circa tre anni fa: la vita di lavoro dello Studio Francescon & Collodi e quella personale di noi titolari nei mesi precedenti al grande Evento era una vita praticamente sconvolta. Non un attimo di respiro; il telefono incandescente come il mio orecchio destro; il mouse a mordere il polso e le ore passate tra le mura dell’ufficio, senza staccare lo sguardo dal monitor, infinite! Sabati, Domeniche e Pasque inesistenti.

Poi è arrivata la calma.

Dicevo “Ci stiamo guadagnando in salute…”, ma pur lavorando per creare nuove linee di etichette, nuovi allestimenti degli stand, grafica e depliants, la frenesia e i nervosismi erano diventati solo un brutto ricordo.

E gli improvvisati? Quelli che arrivano bellini bellini a ribaltare tutto il lavoro fatto coi crismi?

Non vi siete accorti di quante persone si sono camaleonticamente trasformate, nel frattempo, in esperte del mondo del vino?? Non siete stati bombardati di proposte da nuovi grafici, bloggers, fotografi e consulenti senza arte nè parte? Da persone che, a guardar bene, si presentano con una preparazione dove la loro laurea si chiama stranamente “Bologna”, “Padova”, “Firenze”, ma cos’hanno studiato? Lo stradario?

Beh, sarà che ho naso, ma vedere gli architetti che si propongono fotografi; gli psicologi che si inventano gli psico-marchi e le signorine carine (poppute al punto giusto) che si inventano i wine blogs senza un minimo di preparazione, o della indispensabile umiltà, così come lo spuntar di coach e consulenti d’immagine, ti fa capire come menestrelli e saltimbanchi siano arrivati alla canna del gas!! E allora tutti ad inebriarsi nel vino che al limite può servire per prendere una bella sbornia e non pensare alla penuria di pecunia…

Quest’anno di nuovo la Bagarre!!!!

Tutto pare si sia rimesso in moto: la casella di posta spara a raffica nuove richieste e nuove modifiche, tanto da non lasciarci nemmeno il tempo di leggere un messaggio che arriva il suo seguito per rivedere quanto chiesto nella mail precedente. Addirittura, quest’anno, stiamo nascondendo ben tre “segreti” per la prossima presentazione (segretoni) e non sono pochi!

In questi giorni si parla in diverse lingue e si scrivono le retro etichette per il Giappone, la Russia, la Cina e gli Stati Uniti.

Torna a parlare il Collio con i suoi bianchi, la Toscana con i suoi rossi e nella scia del Prosecco si muovono l’Asti e la Franciacorta.

(A Natale le bollicine italiane hanno fatto il “botto”!!!)

Si sono rifatti vivi i pugliesi i romagnoli e su tutti il Biologico fa da padrone.

I nostri clienti sono in fibrillazione e le tipografie ancora non osano fare le preziose (forse anche loro si stanno accorgendo del nuovo brio che pare quello di un tempo e non si permettono di fermare questo refolo che soffia).

Di nuovo il polso mi duole la sera, segna il tempo. Tempo di crisi che passa, tempo produttivo come un tempo.

Se posso dire la mia, per confortare chi è ancora scettico, qualcosa sta veramente cambiando: soffia aria nuova, aria di rivincita, aria di festa!!

W il Vinitaly, allora!

Cristina Collodi

www.francesconcollodi.com

Milleuno Barbarossa!

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina

Durante la cena-evento svoltasi presso il ristorante Il Barco di Casa Balbi a Pieve di Soligo, il 14 novembre scorso, abbiamo potuto assaporare il Malanotte Barbarossa della Cantina Pizzolato.

Un vino che esprime con naturalezza l’asprità delle terre del Piave con quel suo inconfondibile profumo di marasca, di spezie, dal sapore vellutato e allo stesso tempo austero e pieno di carattere.

Settimo e Sabrina, meravigliosi ospiti, hanno voluto condividere con noi e con altri estimatori esperti ed appassionati, gli abbinamenti ideali con il loro nettare.

Paolo Ianna ci ha condotti ad apprezzare il Barbarossa, biologico come “Bio-comanda”, con la sua voce suadente, pacata, ma soprattutto esperta dove la sincerità delle parole non era artificiosa ma carica di appassionata stima verso il produttore, Settimo Pizzolato, e verso il suo gioiello, il Malanotte.

L’aria respirata era quasi familiare, accogliente; è stato bellissimo trovarsi con persone sconosciute che improvvisamente le senti amiche accomunate da autentica passione. Passione per il vino, per la sua genuina generosità, per il lavoro secondo i duri dettami del disciplinare biologico.

«Siamo stanchissimi – ci dice Settimo a fine serata – è dura organizzare questi eventi. Per fortuna che Sabrina è bravissima ed attenta perché ne è valsa la pena. Il Barbarossa è il mio vino prediletto ed è quello che mi impegna più degli altri».

Grandi!!!! Grande vino, grande degustazione e grande la Cantina che lo propone.

Andate a visitare il loro sito, oppure venite in Cantina a Villorba ad acquistarlo. Un Malanotte così verrà di certo apprezzato come regalo per le prossime festività.

Cristina Collodi

Studio Francescon & Collodi Comunicazione

GUSTO, Biennale dei sapori e dei territori.

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Gastronomia e Cucina, Italia, Opinioni / Editoriale

Non potevamo mancare.

Sono certa che su questa fiera si spenderanno molte parole e molti complimenti e da quanto ho potuto personalmente constatare saranno elogi veritieri e ben spesi.

Noi tutti dello Studio Francescon & Collodi eravamo presenti fin dal giorno dell’allestimento perché impegnati alla messa in “pista” di Bioni, i vini di Marcella Tresca e suo marito, che, da pochissimo, hanno introdotto sul mercato il loro Sangiovese di Romagna. Una vera chicca il loro Pezzòlo e una sciccheria il loro spumante rosato brut, charmat lungo 6 mesi, sempre da uve Sangiovese (piccolo particolare: stiamo parlando di vini biologici…).

Questa realtà, di novelli vignerons, in quest’anno di stretta collaborazione, dove abbiamo costruito da zero l’immagine e la struttura commerciale dell’Azienda, ci ha mostrato molti aspetti del nostro lavoro, nel mondo Vino, che davamo per scontati fossero di normale e facile soluzione, ma per chi mai prima si e messo in questo “gioco” tutto è apparso estraneo e amplificato: innanzi tutto le carte! Mamma mia quante carte da compilare, da aspettare, da richiedere e da firmare. Carte per le certificazioni, carte per le autorizzazioni, carte per il trasporto e la vendita. Carte per la partecipazione a questa che e stata la prima vera fiera del settore e carte che devono ancora arrivare.

Io e Marcello, abituati a far da coordinatori tra gli enti e le cantine, questa volta abbiamo dovuto leggerci tutto con attenzione per districare i nostri amici in questo labirinto di burocrazie.

Dopo il discorso delle scartoffie, ci siamo ritrovati a ripassare una serie di conoscenze acquisite con l’esperienza, che solitamente non costituiscono un problema perché, a monte, i nostri clienti abituali, da tempo strutturati, ci aiutano a capire o a prevenire prima che i fatti costituiscano un problema. Qui si parla di logistica pura: quanta produzione per ettaro; quanta la consente il disciplinare; quando un Sangiovese risulta superiore e come lo si deve lavorare. Quante bottiglie un bancale; quanti ettolitri una vasca; quanti cartoni per tot bottiglie. E la conicità del vetro e la sua baga e l’attrezzatura in fase di riempimento. Credetemi, è stata dura, per noi, ma anche per loro poverini che credevano bastasse far vino buono e sano!

Bene, devo dire che entrando in fiera Gusto, accolta dal momento del taglio del nastro da parte Gianmarco Tognazzi e dal calore che solo cibo e vino (e birra…) ti sanno dare, arrivata davanti al piccolo stand di Bioni Vini, mi sono sentita orgogliosa non solo per il lavoro fin qui ben fatto, ma anche di appartenere ad un mondo bellissimo, profumatissimo, saporitissimo anche se intricatissimo del nostro amato territorio e di tutte le sue eccellenze.

Gusto, la definirei, fiera riuscitissima, accogliente e ricca: vasto il programma di presentazioni gourmet, di conferenze, di degustazioni e di laboratori. Un’affluenza incredibile dove i volti a noi noti c’erano tutti: dai produttori ai distributori, dai ristoratori alle bloggers fino alla cinepresa di La9 che ha stordito di piacere gli espositori: tutti filmati e intervistati, nessuno escluso!

Adesso lascio che i veri esperti, con i numeri alla mano, tirino le somme, ma se ne vogliono tener conto, una veterana come me esprime tutta la sua soddisfazione nella certezza di non essere la sola.

Cristina Collodi

“Vorrei tornare indietro per un momento”.

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Locale, Salute

AFAP ONLUS E LIONS CLUB SACILE INVITANO TUTTI ALLO SPETTACOLO:

“Vorrei tornare indietro per un momento”

Racconto in e con la musica per emozionare chi lo vive e chi lo ascolta.

SABATO 28 SETTEMBRE 2013, ore 17:00

Ex chiesa di San Gregorio in via Garibaldi, SACILE (PN).

Saranno messi in scena la Memoria, il Canto, la Vita orchestrati e diretti da Loredana Boito, musicoterapista, che ha ideato lo spettacolo sulla base della propria esperienza di lavoro.

Ascolteremo la voce di un estraneo, ma con la giusta attenzione, ascolteremo la nostra stessa voce interiore a regalarci un momento di crescita.

Lo spettacolo  nasce dall’esperienza corale di musicoterapia praticata all’interno dell’Associazione Familiari Alzheimer Pordenone ONLUS. Protagonisti sono malate e malati, figlie e figli, mogli e mariti, sorelle e fratelli, assistenti familiari. Un microcosmo ricco di sfumature che solo il racconto in musica riesce ad esplicitare nella sua complessità.

Il disagio, il diverso, lo sconosciuto sono da sempre motivo di allontanamento, di estraneazione per non dover “capire”, “accettare”, “conoscere”.

Per una volta, invece, davanti ad una malattia – e in quanto tale da allontanare dal nostro piccolo universo sano – c’è da imparare, c’è da ricordare, c’è persino da stupirsi per la vera gioia.

L’Associazione Familiari Alzheimer Pordenone ONLUS, l’Afap Onlus, ricca di una forza interiore che si accresce ogni momento nello stare accanto ai malati di Alzheimer, e generosissima, apre le porte del proprio piccolo universo quotidiano.

Un microcosmo fatto di momenti difficili, ma anche di sfumature delicate, di racconti e di musica che riempiono l’animo e il cuore di un sapere nuovo.

Le porte sono aperte, non si chiede di portare nulla, solo il Cuore.

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AFAP Onlus • Largo Cervignano, 19/B – 33170 Pordenone  Tel. 366 3400253

info@alzheimer-pordenone.org

www.alzheimer-pordenone.org

Per eventuali donazioni: IBAN: IT24B0835612500 000000024435

Are you “Pinterest”?

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Internet, Nuovo Sito Web, Tecnologia

Conegliano (TV). Anche lo Studio Francescon & Collodi è entrato nel mondo di Pinterest. Grafica e comunicazione ancora più social e molto più visual.

E voi, avete mai sentito parlare di Pinterest? Sì… No… Non lo so.

Pinterest è un social network basato sulla condivisione di immagini e foto, che consente agli utenti di catalogare passioni e interessi: infatti il termine Pinterest deriva dall’unione di due parole inglesi “to pin” (appendere) e “interest” (interesse). Praticamente, è come se appendessimo ad una bacheca le foto che più ci piacciono e rappresentano, fissandole con una puntina.

Entrare in Pinterest significa fare un viaggio in un mondo ispirazionale, dove le persone si raccontano attraverso le immagini – dice la Dott.ssa Cristina Collodi, titolare dello studio – “poco spazio è dato alle parole, tutto ruota intorno ad una dimensione visuale”.

Tramite Pinterest, lo Studio Francescon & Collodi punta a farsi conoscere da una nuova clientela, che si avvicina al mondo della comunicazione attraverso canali alternativi, o semplicemente diversi rispetto al più comune sito web, con un approccio facile ed immediato.

Interagire con gli altri utenti, chiamati pinners, è molto semplice. Tre sono le principali azioni da compiere:

Like: come su Facebook, si può dare un giudizio positivo ad un pin cliccando su “Like”;

Comment: per inserire un commento a qualsiasi Pin;

Repin: cioè ripubblicare sulla vostra board il pin di un altro utente cliccando su “Pin it“.

“Con il repin potrete condividere una stessa passione con l’utente originale” ci suggerisce Cristina Collodi. Una volta repinnata, un’immagine potrà essere arricchita con un’aggiunta alla descrizione precedente, donandogli così un tocco personale. Il repin può essere paragonato a uno di quei racconti tramandati oralmente che, passando di bocca in bocca, venivano arricchiti sempre più di nuovi dettagli.

Dopo aver creato il suo profilo, per lo Studio è arrivato il momento di farsi conoscere ed interagire con gli altri pinners. Potrà catalogare i suoi contenuti inserendoli in diverse board tematiche, ovvero in una sorta di bacheca virtuale nella quale pinnare, cioè inserire, le immagini che può trovate in rete, oppure caricare i suoi lavori e progetti direttamente dal suo portfolio.

Infine, su Pinterest è possibile visualizzare l’account di ogni utente e decidere di seguirne una o tutte le boards cliccando sul tasto “Follow”.

Curiosate, ricercate, impreziosite la vostra bacheca, e soprattutto… (re)pinnate!

Happy Pinning!

A cura di Sabina C.

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Lo Studio Francescon & Collodi è uno dei pochissimi studi di design che si occupa esclusivamente dell’immagine del vino e delle aziende vinicole, infatti ha la finalità di fornire al cliente un servizio completo per sviluppare i progetti di lavoro in coerenza con le esigenze viticole e di mercato. Un servizio all’immagine competente, seguito da chi conosce le esigenze del mondo del food-oil & beverage, orientato verso la comunicazione a 360°: dalla realizzazione del packaging dell’intera bottiglia, alla depliantistica, fino ad arrivare alla stesura di una copy strategy per la campagna stampa e per il sito web. Il tutto sorretto da uno studio appropriato dell’immagine di marca e della sua spendibilità nel mercato di riferimento.

Studio Pubblicitario Francescon & Collodi • Via Colombo, 1 – 31015 Conegliano (TV) – Italia
Tel. 0438 411739 – Cell. 335 7717852
www.francesconcollodi.com – info@francesconcollodi.com
PINTEREST: pinterest.com/wineit