Archivio Autore

Da Stormshield più servizi e competenze a supporto del canale attivo nel settore industriale

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Stormshield, attore europeo di riferimento nel settore della cybersecurity, annuncia di aver perfezionato la propria politica di canale con l’intento di costituire nuove alleanze strategiche, sia in Francia sia a livello internazionale, con integratori OT* e costruttori di sistemi industriali a completamento dell’attuale rete commerciale. Oltre a forgiare nuovi accordi, Stormshield sta investendo pesantemente nell’incremento delle competenze OT dei partner di lunga data, che già operano con successo prevalentemente nel settore delle infrastrutture informatiche.

A tale scopo Stormshield ha dato vita ad un team dedicato al mondo industriale il cui compito è sviluppare un’offerta verticale specifica, realizzata insieme a noti integratori e produttori di sistemi industriali. Con il suo firewall studiato per ambienti industriali, lo SNi40, e le sue soluzioni per la tutela di postazioni di lavoro e server, Stormshield consente ai propri partner di tutelare i sistemi operativi industriali da un capo all’altro contro rischi cyber particolarmente gravosi, tra cui il blocco delle linee di produzione, l’hackeraggio di bancomat, il furto di dati sensibili. Tutto con soluzioni certificate da ANSSI (agenzia nazionale francese per la sicurezza informatica) e parte di un’offerta completa che combina tecnologie allo stato dell’arte, servizi, integrazione e competenza di settore.

Per Eric Hohbauer, Sales Manager di Stormshield, “scegliere Stormshield consente agli integratori e ai produttori di sistemi di incrementare significativamente il proprio livello di conoscenza del mercato della sicurezza nel settore industriale e di beneficiare di un sostegno attivo da parte dei nostri team per tutta la durata del progetto, dalla fase di consulenza pre-vendita alla formazione degli operatori, fino alla messa in produzione della soluzione. Il nostro know-how unico ci permette di combinare il meglio delle nostre competenze nei più vari ambiti per creare un ambiente IT/OT di fiducia”.

*Tecnologie Operative

Sconti strepitosi: grande promozione autunnale per il fiore all’occhiello di Snom, il terminale IP Snom D785

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Berlino – Compri dodici, paghi dieci e ti assicuri anche il bonus post-vendita: questa la campagna promozionale per il terminale IP Snom D785 che lo specialista berlinese della telefonia IP mette in campo dal 1° settembre al 31 dicembre 2018 a tutto vantaggio dei rivenditori specializzati e partner Snom.

Con una promozione lancio di ampio respiro, lo specialista berlinese della telefonia IP Snom offre ai rivenditori specializzati – e in particolar modo agli affiliati al suo programma partner – sconti superiori al 20%. Chi acquista dieci esemplari dello Snom D785 beneficia infatti gratuitamente di due telefoni IP aggiuntivi, ma non solo, i partner registrati fruiscono di un vantaggio supplementare: oltre allo sconto godranno del bonus post-vendita in base alle condizioni stabilite nel programma partner Snom.

„Per questo autunno abbiamo deciso di mettere da parte la tipica moderazione di noi tedeschi lanciando un’offensiva sul mercato“ così Gernot Sagl, CEO di Snom, commenta la campagna. „Siamo l’alternativa migliore, e con questa promozione può convincersene chiunque.“

Fulcro della campagna è il fiore all’occhiello della serie 7xx dei telefoni IP Snom, lo Snom D785, nella variante in nero. Questo modello di punta tra i terminali IP del vendor berlinese, frutto del connubio tra tecnologie di ultima generazione e design elegante, impone nuovi standard grazie ad un’interfaccia utente particolarmente innovativa. Con il display ad alta risoluzione ed il pratico secondo schermo il D785 è uno dei prodotti chiave nella storia ventenale del pioniere del VoIP.

Dettagli sul prodotto in promozione: www.snom.com/de/ip-telefone/tisch-telefone/d7xx-serie/d785/


Chi è Snom:

Leader su scala mondiale e marchio premium di innovativi telefoni VoIP professionali di livello enterprise, Snom fu fondata nel 1997 e ha sede a Berlino. Pioniere del VoIP, Snom lancia il primo telefono IP al mondo nel 2001. Oggi, il portafoglio di prodotti Snom è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di comunicazione presso aziende di ogni ordine e grado, call center, nonché in ambienti industriali con particolari requisiti di sicurezza.
Sussidiaria di VTech Holdings Limited dal 2016, Snom conta uffici commerciali dislocati in Italia, Regno Unito, Francia e Taiwan, vantando altresì una reputazione internazionale eccellente nel mercato del Voice-over-IP. L’innovazione tecnologica, l’estetica del design, la semplicità d’uso e un’eccezionale qualità audio sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i rinomati prodotti Snom. L’attuale gamma di prodotti Snom è universalmente compatibile con tutte le principali piattaforme PBX ed è stata insignita di numerosi premi in tutto il mondo da esperti indipendenti.
Ingegnerizzate in Germania, le soluzioni IP di Snom rappresentano la scelta perfetta nei mercati verticali, come la sanità e l’istruzione, dove sono richieste soluzioni specializzate nella comunicazione business, nell’IoT e nelle tecnologie intelligenti.
Per maggiori informazioni su Snom Technology GmbH, si prega di visitare il sito www.snom.com. Per maggiori informazioni su VTech  www.vtech.com.

Digitalizzazione e UCC: la formula per il successo aziendale

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

La nuova generazione di nativi digitali, parte integrante dell’attuale trasformazione demografica, costituisce ormai una quota in costante crescita di chi identifichiamo come clienti o dipendenti. Il modo in cui comunicano e collaborano tra loro è molto diverso dai modelli di comunicazione tradizionali. Il potenziale risultante da questa trasformazione è enorme, ignorarlo può costare molto caro alle aziende. Ecco quindi le nuove opportunità offerte dalla digitalizzazione delle comunicazioni aziendali.

La mobilità assume il controllo del mondo degli affari

Smartphone e tablet stanno lentamente sostituendo l’ambiente di lavoro restrittivo delle postazioni di lavoro fisse. In combinazione con il cloud, questi dispositivi offrono mobilità illimitata, flessibilità e collaborazione produttiva tra più sedi aziendali. Non sorprendono quindi le stime che attestano il giro d’affari globale delle app a 6,3 trilioni di dollari entro il 2021 con una base di utenza quasi raddoppiata.

Secondo l’agenzia di comunicazione Zenith, nel 2010 gli utenti hanno trascorso una media del 20 percento del proprio tempo online su smartphone. Oggi il valore è già al 70% e Zenith prevede che salirà a quasi l’80% entro il 2019. La mobilità non è più solo un’opportunità gradita, ma compagno e strumento quotidiano. Queste cifre sottolineano la necessità di adattare strutture e processi di comunicazione interni ed esterni, fornendo al contempo maggiore flessibilità per rimanere in contatto con i propri stakeholder. Di conseguenza, le aziende non possono procrastinare oltre l’implementazione di un sistema di comunicazione e collaborazione completo se vogliono tutelare la propria competitività futura e il successo aziendale.

Molti buoni motivi per adottare nuove infrastrutture per la telefonia

Molti i risultati positivi immediatamente visibili: le soluzioni UC innovative non solo aiutano a ridurre i costi delle utenze telefoniche, chiamate mobili e viaggi d’affari, ma aumentano anche la produttività e l’efficienza dei dipendenti. Integrando dispositivi personali come telefoni cellulari e tablet, i lavoratori in remoto o i viaggiatori possono essere facilmente raggiunti e connessi. E gli uffici domestici non sono più isolati. Questa connessione diretta migliora la collaborazione interdisciplinare tra team virtuali, accelera il processo decisionale e incrementa il livello di soddisfazione di clienti e dipendenti.

L’implementazione delle soluzioni UCC, tuttavia, non ha riscontri solo in termini di efficienza e riduzione dei costi, ma rappresenta un fattore chiave per instaurare modelli di lavoro flessibili che consentano ai datori di lavoro di offrire un alto grado di mobilità, criterio ormai essenziale per reclutare i dipendenti. La digitalizzazione ha permeato sia la nostra attività professionale sia la nostra vita personale in egual misura. Sul luogo di lavoro i nativi digitali cercano, se non addirittura pretendono, la disponibilità di strumenti per le telecomunicazioni simili a quelli impiegati privatamente. Le aziende che si rifiutano di fornire tali strumenti di comunicazione e collaborazione non potranno posizionarsi come datore di lavoro innovativo e lungimirante, che si adopera per motivare i propri dipendenti e per sostenere le loro attività in maniera efficiente.

Eccellenza nel servizio: la chiave per sbloccare fatturati e potenziale commerciale

Mentre prodotti e servizi hanno difficoltà ad affermarsi, soprattutto nei mercati saturi, la chiave del successo continuativo è rappresentata dall’esperienza del cliente. Se un call center non è ancora attrezzato per consentire ai clienti di mettersi in contatto con l’azienda in modo rapido ed efficiente e di risolvere prontamente i loro problemi, i concorrenti dotati di infrastrutture più moderne avranno gioco facile nell’eroderne le quote di mercato. Eppure è così semplice: le moderne soluzioni UCC consentono di integrare sistemi CRM ed ERP e di avere un accesso rapido alle informazioni sui clienti, nonché assistenza immediata e rapidità nell’erogazione dei servizi. Una società su quattro ha già integrato API, tra cui Click-to-Call o Click-to-Chat, per facilitare il contatto. E persino possibile passare in pochi click da una chiamata audio a una videoconferenza.

La digitalizzazione non spodesta solo il nostro concetto tradizionale o la nostra percezione del fattore comunicazione. Gartner prevede che entro il 2020 saranno circa 25 i miliardi gli oggetti connessi a Internet, inclusi smartphone, PC, distributori automatici e persino distributori di sapone. La connessione di tutti questi dispositivi, la garanzia di una loro interazione agevole e sicura e allo stesso tempo assicurare ai dipendenti la possibilità di far valere le proprie competenze individuali, le preferenze di comunicazione e le abitudini di lavoro, sono legati a doppio filo alla facoltà di proiettare la propria azienda in un’era digitale sempre più incentrata sul cliente.


3CX

3CX sviluppa un centralino telefonico IP software e open standard in grado di rinnovare le telecomunicazioni e di rimpiazzare i centralini proprietari. 3CX taglia i costi telefonici ed aumenta la produttività e la mobilità aziendale. Le soluzioni 3CX sono commercializzate esclusivamente attraverso il canale.
Grazie alla webconference basata su WebRTC integrata nella soluzione, ai client per Mac e Windows ed alle app per Android, iOS e Windows phone, 3CX offre alle aziende una piattaforma completa per le Unified Communications pronta all’uso.
Oltre 50.000 clienti nel mondo hanno scelto 3CX, compresi, Boeing, McDonalds, Hugo Boss, Ramada Plaza Antwerp, Harley Davidson, Wilson Sporting Goods e Pepsi. Presente su scala globale tramite la sua rete di partner certificati, 3CX ha sedi in U.S.A., Inghilterra, Germania, Hong Kong, Italia, Sud Africa, Russia e Australia.
Per ulteriori informazioni: www.3cx.it

ULE, lo standard affidabile per la casa intelligente, si presenta a IFA 2018

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Tecnologia

La ULE Alliance espone una vasta gamma di prodotti IoT.

Berna/Berlino –  La ULE Alliance, organizzazione no-profit impegnata nello sviluppo del pieno potenziale della tecnologia wireless ULE (Ultra Low Energy) per l’IoT (Internet of Things) con l’intento di favorirne l’adozione su scala mondiale, ha il piacere di annunciare la sua presenza a IFA 2018 dal 31 agosto al 5 settembre 2018 (padiglione 6.2, stand 134), occasione in cui presenterà i nuovi sviluppi per la domotica e l’IoT.

La ULE Alliance e i membri sponsor Crow, DSP Group, Gigaset, Intel, Jazz Hipster e Vtech Telecommunications esporranno ai visitatori una vasta gamma di prodotti certificati ULE per la casa intelligente e l’internet delle cose, basati sui più diversi chipset. Tra le varie innovazioni spiccano:

  • Un gateway che funge da tramite tra ULE e la “IoTivity” via OCS (Open Connectivity Foundation application layer protocol), che connette i dispositivi attraverso differenti reti wireless.
  • Un dispositivo certificato Amazon che integra DECT e ULE nella conversazione a due vie con Amazon Alexa. Anche SGW Global presenterà al proprio stand un ulteriore prodotto Amazon-Alexa che beneficia di DECT ULE (Padiglione 26, stand 239).

Sicurezza certificata e stabilità a lunga distanza

La ULE Alliance promuove la tecnologia ULE come infrastruttura e standard affidabile per le reti wireless domestiche. La tecnologia ULE è la soluzione di rete a lunga distanza più sicura e stabile attualmente sul mercato. Non solo supporta lo scambio bidirezionale di messaggi vocali e immagini su frequenze dedicate e prive di interferenze ma consente di implementare soluzioni di automazione domestica complete con il minimo investimento. ULE Alliance assiste i suoi membri nello sviluppo di soluzioni IoT che puntano sulla superiorità tecnologica di ULE e sui suoi vantaggi.

La Certificazione ULE è un programma di conformità allo standard, che definisce il livello base di interoperabilità dei dispositivi e requisiti di alta qualità in termini di funzionamento dei prodotti, onde assicurare agli utenti una fruibilità coerente delle diverse soluzioni. L’elenco dei prodotti attualmente certificati ULE è reperibile sul sito.


ULE Alliance

La ULE Alliance, con sede in Svizzera, promuove da tempo l’adozione dello standard DECT ULE e conta già su numerosi produttori di chip, dispositivi domotici e operatori internet in tutto il mondo. Tra i membri attuali della ULE Alliance figurano tra gli altri Aastra, Arcadyan, AVM, Crow, Dekra, Deutsche Telekom, Dialog Semiconductor, DSP Group, DT, Cisco, Ericsson, Gigaset, Howden’s Jonery, Huawei, Intel, Netgear, Ooma NEC, Panasonic, RTZ, Sercomm, SGW Global, Quby, VTech, Zyxel.
Per ulteriori informazioni: http://www.ulealliance.org

Snom instaura una partnership con Xelion, uno dei maggiori provider di telefonia cloud in Europa

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa, Tecnologia

Berlino – Snom, lo specialista berlinese della telefonia IP, annuncia la sottoscrizione di un accordo commerciale con Xelion, uno degli operatori di telefonia via cloud e provider di soluzioni VoIP in più rapida espansione in Europa.

La comprovata competenza e lo spirito innovativo di Snom nell’ambito della telefonia IP si coniugano ora alle soluzioni VoIP complete di Xelion per portare la telefonia IP erogata in modalità hosted tramite cloud a un livello completamente nuovo. Con sede nei Paesi Bassi e uffici nel Regno Unito, in Germania e in Spagna, Xelion offre pacchetti VoIP completi di telefoni IP per aziende, centri di assistenza sanitari e centri di contatto per la clientela.

Snom ha già dato prova di sé con il lancio del primo telefono IP al mondo ed è artefice di una continua innovazione nel settore della telefonia cloud. Dal terminale D1XX fino al D3XX per giungere poi alla serie professionale D7XX dall’elegante design con funzionalità innovative e garanzia di 3 anni, tutti i telefoni Snom sono compatibili con le principali piattaforme per la telefonia IP.

Grazie a detta partnership, Xelion fornirà ai propri clienti i telefoni IP firmati Snom come parte integrante delle proprie soluzioni VoIP, assicurando quindi non solo la fruibilità di servizi voce da parte di uno tra gli operatori più affidabili e vicini agli utenti, ma anche una soluzione completa dotata di terminali IP fisici di qualità impareggiabile.

Arthur van den Ende – Direttore di Xelion

“La missione di Xelion è garantire ai propri utenti e rivenditori la fruizione di soluzioni estremamente intuitive. Un obiettivo che possiamo raggiungere grazie alla partnership con Snom, attraverso cui assicuriamo ai nostri clienti un’ampia scelta di telefoni da tavolo ottimamente integrati nella piattaforma Xelion “, spiega Arthur van den Ende, Direttore di Xelion.”

Gernot Sagl – CEO di Snom Technology GmbH

Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH, aggiunge: “Grazie a questa partnership vantaggiosa per entrambe le aziende, i clienti Xelion avranno accesso ai nostri eleganti terminali, ora parte integrante di una perfetta soluzione VoIP, di cui beneficeranno sia i nostri clienti, sia i clienti Xelion. Questa partnership rappresenta un’ulteriore pietra miliare per la nostra già significativa crescita nel corso dell’anno. “


Chi è Snom:

Leader su scala mondiale e marchio premium di innovativi telefoni VoIP professionali di livello enterprise, Snom fu fondata nel 1997 e ha sede a Berlino. Pioniere del VoIP, Snom lancia il primo telefono IP al mondo nel 2001. Oggi, il portafoglio di prodotti Snom è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di comunicazione presso aziende di ogni ordine e grado, call center, nonché in ambienti industriali con particolari requisiti di sicurezza.
Sussidiaria di VTech Holdings Limited dal 2016, Snom conta uffici commerciali dislocati in Italia, Regno Unito, Francia e Taiwan, vantando altresì una reputazione internazionale eccellente nel mercato del Voice-over-IP. L’innovazione tecnologica, l’estetica del design, la semplicità d’uso e un’eccezionale qualità audio sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i rinomati prodotti Snom. L’attuale gamma di prodotti Snom è universalmente compatibile con tutte le principali piattaforme PBX ed è stata insignita di numerosi premi in tutto il mondo da esperti indipendenti.
Ingegnerizzate in Germania, le soluzioni IP di Snom rappresentano la scelta perfetta nei mercati verticali, come la sanità e l’istruzione, dove sono richieste soluzioni specializzate nella comunicazione business, nell’IoT e nelle tecnologie intelligenti.
Per maggiori informazioni su Snom Technology GmbH, si prega di visitare il sito www.snom.com. Per maggiori informazioni su VTech  www.vtech.com.

Chi è Xelion

Xelion è la piattaforma per la telefonia VoIP erogata in modalità hosting più rilevante sviluppata in Olanda per le piccole e medie imprese. Operativa dal 2008, Xelion si serve in numerosi Paesi di una rete di rivenditori desiderosi di avere un maggior controllo sui servizi che offrono alla propria clientela. La piattaforma Xelion si configura rapidamente ed è molto intuitiva, assicura quindi ai partner la libertà di creare propri pacchetti e prodotti ad hoc.
Per informazioni su Xelion pregasi consultare: http://www.xelion.com.

Telco e sanità: la ricetta olandese

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Il noto operatore olandese Vtel serve la clientela afferente al settore sanitario con una business unit dedicata. Per erogare i servizi di telefonia Vcare, Vtel si affida a telefoni IP Snom opportunamente brandizzati e dotati di funzionalità specifiche.

Berlino, 8 agosto 2018 – Nella sanità l’accessibilità protetta e immediata agli strumenti operativi e al personale è spesso di vitale importanza. Con “Vcare”, il noto operatore telefonico olandese Vtel ha sviluppato una soluzione per la telefonia erogata via cloud altamente sicura ed efficiente in grado di supportare in maniera ottimale gli addetti ai lavori in strutture ospedaliere, in gabinetti medici e case di cura, come anche i pazienti e i loro parenti.

La proposta del carrier olandese è frutto del connubio ideale del meglio di due mondi: una soluzione di cloud telephony a prova di attacchi e la flessibilità della telefonia Internet fornita tramite una rete chiusa, altamente affidabile e sicura. Per questo servizio Vtel ha selezionato i telefoni di Snom, specialista berlinese della telefonia IP, opportunamente brandizzati e dotati di funzionalità specifiche.

Nello specifico, gli oltre 2000 telefoni Snom a marchio Vcare forniti al carrier il mese scorso, sono stati dotati di funzioni sofisticate e specifiche per il settore, tra cui il tasto “urgenze” preconfigurato per le emergenze o per i contatti chiamati di frequente.

Jörg Kampers, Channel Director Nordics di Snom

“Snom offre numerose possibilità di personalizzazione dei propri telefoni. A seconda del volume dell’ordine e delle personalizzazioni richieste, è il cliente a decidere se lo sforzo vale la pena o se preferisce una soluzione più rapida ed economica. L’ordine di Vtel, per magnitudine e servizi a catalogo erogabili tramite i telefoni Snom, conferma in modo tangibile il nostro impegno a sviluppare prodotti con la migliore qualità, estrema intuitività e innovativi dal punto di vista tecnologico, perfettamente in grado di soddisfare le richieste individuali dei nostri clienti”, afferma Jörg Kampers, Channel Director Nordics di Snom.

“Naturalmente, ai nostri clienti nel settore della sanità, non possiamo che offrire il servizio ottimale attraverso le migliori soluzioni possibili. Siamo molto lieti di aver consolidato la nostra collaborazione con Snom sviluppando soluzioni per Vcare in grado di soddisfare appieno e in ogni momento le esigenze più elevate,” conclude Gerard Olde Olthof, Vtel CEO.


Chi è Snom:
Leader su scala mondiale e marchio premium di innovativi telefoni VoIP professionali di livello enterprise, Snom fu fondata nel 1997 e ha sede a Berlino. Pioniere del VoIP, Snom lancia il primo telefono IP al mondo nel 2001. Oggi, il portafoglio di prodotti Snom è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di comunicazione presso aziende di ogni ordine e grado, call center, nonché in ambienti industriali con particolari requisiti di sicurezza.
Sussidiaria di VTech Holdings Limited dal 2016, Snom conta uffici commerciali dislocati in Italia, Regno Unito, Francia e Taiwan, vantando altresì una reputazione internazionale eccellente nel mercato del Voice-over-IP. L’innovazione tecnologica, l’estetica del design, la semplicità d’uso e un’eccezionale qualità audio sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i rinomati prodotti Snom. L’attuale gamma di prodotti Snom è universalmente compatibile con tutte le principali piattaforme PBX ed è stata insignita di numerosi premi in tutto il mondo da esperti indipendenti.
Ingegnerizzate in Germania, le soluzioni IP di Snom rappresentano la scelta perfetta nei mercati verticali, come la sanità e l’istruzione, dove sono richieste soluzioni specializzate nella comunicazione business, nell’IoT e nelle tecnologie intelligenti.
Per maggiori informazioni su Snom Technology GmbH, si prega di visitare il sito www.snom.com. Per maggiori informazioni su VTech  www.vtech.com.
Chi è Vtel telecom:
Vtel eroga servizi e prodotti per le telecomunicazioni in ambito aziendale. Dalla sua fondazione 25 anni fa, l’azienda ha consolidato la propria fama quale partner professionale e affidabile per le organizzazioni. La qualità e la continuità del servizio telefonico sono vitali per la clientela dell’operatore, spesso letteralmente, dato che molti operano nel settore sanitario. Grazie alle competenze Vtel e alle attività di ricerca e sviluppo condotte internamente, l’azienda ha sviluppato un proprio programma dedicato all’healthcare e denominato Vcare: un ambiente per le telecomunicazioni specificamente concepito per i clienti di questo settore che, per propria natura, devono poter contare sull’accuratezza, l’affidabilità del servizio e la tutela della privacy. Oltre metà dei centri di Pronto Soccorso olandesi e centinaia di altri centri ospedalieri o gabinetti medici affidano la propria reperibilità telefonica a Vcare. Oggi, oltre 13 milioni di olandesi possono contare su una comunicazione altamente affidabile e sicura con il Pronto Soccorso più vicino grazie alla piattaforma per la telefonia sicura Vcare di Vtel.
Vtel ha una posizione di rilievo sul mercato grazie alla propria focalizzazione sull’esigenza fondamentale di comunicazione della propria clientela, che deve essere reperibile per i fruitori dei propri servizi in ogni modo possibile. Un’esigenza tradotta in una soluzione ottimale che integra tecnologie nuove e consolidate per le telecomunicazioni, offrendo ai clienti accesso non solo alla soluzione richiesta ma anche a ciò di cui hanno effettivamente bisogno.
Per maggiori informazioni su Vtel https://www.vtel.nl
Ulteriori dettagli su Vcare di Vtel https://www.vtel.nl/zorg

Smart Home: un mercato da oltre 70 miliardi di euro

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Economia, Tecnologia

Gli utenti cercano sistemi aperti e soluzioni interoperabili

Il mercato globale della “casa intelligente” cresce rapidamente. Nel 2017 il volume d’affari generato con queste soluzioni a livello globale si è attestato sui 71 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto al 2016. Secondo lo studio “Previsioni del mercato globale della Smart Home 2018”, la spesa complessiva dei consumatori per l’acquisto di dispositivi smart, sistemi domotici e servizi su scala globale raggiungerà i 130 miliardi di euro entro il 2023. I sistemi aperti, che non vincolano i fruitori ad un singolo produttore, risultano particolarmente richiesti.

Secondo un rapporto pubblicato da Strategy Analytics, le nuove offerte dei colossi della tecnologia tra cui Amazon, Google e Samsung influiscono positivamente sull’acquisizione di soluzioni per la casa intelligente in Nord America. Una tendenza che si riscontra anche nell’Europa centrale dove gli altoparlanti intelligenti di Amazon e Google stanno prendendo sempre più piede. In Europa, Centrica con Hive (Gran Bretagna), Eneco con Toon (Paesi Bassi) e eQ-3 e la Deutsche Telekom con la sua offerta “Magenta Home” stanno fortemente stimolando la domanda del mercato. Nella regione Asia-Pacifico il produttore cinese Xiaomi, il fornitore di servizi coreano LG U +, le società giapponesi Panasonic e iTSCOM sono le forze trainanti del mercato della domotica, eguagliate in Australia da Origin e Telstra.

“Il settore è in piena evoluzione”, afferma Bill Ablondi di Strategy Analytics. “La consapevolezza dei consumatori cresce, i prezzi calano e la tecnologia diventa man mano più intuitiva. Tuttavia, c’è ancora troppa frammentazione, una situazione che da un lato spinge le aziende a contendersi i fruitori di soluzioni per l’automazione domestica e dall’altro non consente di prevedere chi tra i produttori riuscirà ad affermarsi e a crescere stabilmente su questo mercato”, afferma l’esperto.

Occorrono soluzioni aperte

Mentre l’attuale generazione di reti dati presenti nelle abitazioni è stata progettata per offrire connettività internet a dispositivi di elaborazione, comunicazione e intrattenimento, una rete realmente “intelligente” dovrà essere capace di ospitare anche dispositivi per la sicurezza, il risparmio e il comfort domestico gestibili centralmente e monitorabili via internet da una unica console. Una consapevolezza che spinge sempre più utenti a cercare soluzioni interoperabili che non li vincolino ad un unico fornitore e non li obblighino a districarsi in una babele di app. A fronte di questa tendenza cresce, soprattutto in Europa, il numero di dispositivi basati sullo standard wireless ultra-low-energy (ULE). In Germania Deutsche Telekom e AVM, leader del mercato dei dispositivi per la banda larga, supportano già il nuovo protocollo HAN FUN dello standard ULE (ndr. a livello internazionale gli utenti dei prodotti AVM potranno fruire di questa integrazione con la versione 7.0 del FRITZ!OS), grazie a cui gli utenti possono facilmente combinare i propri dispositivi domotici basati sullo standard ULE con soluzioni di altri produttori. Anche i prodotti di Panasonic, già certificati dalla ULE Alliance ad esempio supportano il protocollo HAN FUN.


ULE Alliance

La ULE Alliance, con sede in Svizzera, promuove da tempo l’adozione dello standard DECT ULE e conta già su numerosi produttori di chip, dispositivi domotici e operatori internet in tutto il mondo. Tra i membri attuali della ULE Alliance figurano tra gli altri Aastra, AVM, Crow, Dialog Semiconductor, DSP Group, DT, Cisco, Ericsson, Gigaset, Huawei, IntelIntel, Netgear, Ooma NEC, Panasonic, Sercomm, SGW Global, Quby, VTech, Zyxel. Per ulteriori informazioni: http://www.ulealliance.org

Ulteriore impennata del malware per Android nel secondo trimestre 2018

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Un nuovo malware per Android ogni sette secondi il bilancio degli esperti di sicurezza di G DATA, un incremento del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Bochum – Violazione dei dati, app fasulle, worms e una valanga di nuovi malware. Queste le problematiche più evidenti per gli utenti Android nella prima metà del 2018, periodo in cui si è raggiunto un nuovo record negativo di applicazioni dannose: evidente la crescente veemenza dei cybercriminali.


Dopo il leggero calo registrato nel 2017, il primo semestre 2018 è stato caratterizzato dalla stessa crescita esponenziale del malware che fu registrata negli anni precedenti. Nel secondo trimestre dell’anno i ricercatori G DATA hanno rilevato un nuovo malware per Android ogni sette secondi. Con 2.040.293 nuove app dannose a carico del sistema operativo mobile nei primi sei mesi dell’anno si è raggiunto un nuovo record negativo. Nel solo secondo trimestre sono stati scoperti circa 1,2 milioni di nuovi malware. In soli sei mesi è già stato superato il valore registrato nel corso dell’intero 2015.

In rapporto al primo semestre del 2017 (1.447.422) si è registrata una crescita di circa il 40%, mentre “solo” del 31% se lo si raffronta con le rilevazioni della seconda metà dello scorso anno (1.555.060). Per l’anno in corso gli esperti di sicurezza G DATA si aspettano circa 3.500.000 nuovi malware per Android. I cybercriminali paiono attualmente alla ricerca di nuovi metodi per veicolare attacchi sui dispositivi mobili dotati di Android, un interesse che non meraviglia: in Europa circa il 70% dei dispositivi mobili (smartphone 75% / tablet 65%) è dotato del sistema operativo Android, un dato che trova un riscontro esatto nelle quote di mercato di Android presso gli utenti italiani.

Perché questa impennata del malware per Android?

Secondo le più recenti analisi degli esperti G DATA, i cybercriminali si stanno focalizzando sul gaming in ambito mobile, producendo malware a ritmi estremamente sostenuti. Sempre più produttori rendono disponibili su smartphone e tablet popolari giochi per Pc o console, attesissimi dagli utenti. Una tendenza che non è sfuggita agli hacker, ne è un esempio la recente manipolazione dell’app Fortnite.

Inoltre gli attaccanti cercano nuove modalità per veicolare in maniera creativa malware particolarmente remunerativi sui dispositivi mobili, come mostra il nuovo worm per Android rilevato dai ricercatori G DATA lo scorso giugno. Il worm (ADB.Miner) attiva una richiesta di debugging della porta USB per collegarsi allo smartphone tramite interfaccia ADB (Android Debug Bridge). Se l’utente clicca su ok, il dispositivo viene infettato e ricerca in Internet porte TCP 5555 aperte per creare una botnet di device di cui gli attaccanti poi abusano per il mining di XMR Coins (Monero).


GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Fornitore rende accessibili documenti riservati di Tesla, FCA, VW

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Automobili, Aziende

Fortunatamente nessun dato sugli utenti finali pare coinvolto nel leak.

Bochum – 24 luglio 2018

Se vuoi attaccare una grande azienda, non passare dall’ingresso principale, preferisci piuttosto l’accesso di servizio… una perla di saggezza che, per quanto datata, è diventata una spiacevole realtà per FCA, Tesla, General Motors, Volkswagen, ThyssenKrupp e altri.

Alla fine della scorsa settimana circolavano informazioni in merito alla reperibilità di 160 gigabyte di dati di diversi produttori di autoveicoli e di altre grandi aziende manifatturiere archiviati su sistemi accessibili pubblicamente. Tra i documenti figuravano moduli interni, planimetrie dei siti di produzione, fatture e dati di configurazione. Il sistema su cui erano archiviati i dati è di proprietà di Level One Robotics e veniva utilizzato apparentemente per il back-up. Un’azienda che conduce ricerche nel ramo della sicurezza IT afferma che invece di isolare questi dati da quelli degli altri clienti, i file erano archiviati in modo da consentire a chiunque accesso a informazioni critiche appannaggio dei soli addetti ai lavori. Per disporre di tali dati bastava essere in possesso di credenziali di accesso al sistema valide e di qualche nozione informatica di base.

L’ingresso di servizio

Ciò che rende rischiosa una regolamentazione degli accessi di questo tipo è che i dati contenevano anche segreti industriali strettamente sorvegliati dai rispettivi proprietari e persino documenti riservati come un accordo di non divulgazione siglato da Tesla Motors. In un ambiente in cui molte aziende sono persino riluttanti anche solo a parlare dei propri clienti, rivelazioni di questo tipo hanno un impatto ancora maggiore: anche solo disporre dell’elenco dei file presenti nella directory del sistema significa essere in possesso di un’informazione critica. Qualora i cybercriminali venissero a conoscenza del fatto che un’azienda lavora con uno specifico fornitore, potrebbero sviluppare un attacco mirato grazie alle informazioni in loro possesso. Il Social Engineering è solo una delle tattiche utilizzabili.

Stare all’erta

Eventi come questo potrebbero anche servire come monito alle organizzazioni. Occorre non solo occuparsi della sicurezza dei dati archiviati nella propria sede ma anche accertarsi delle misure di sicurezza adottate dai propri fornitori. Una componente essenziale per costituire quel rapporto di fiducia oggi ormai essenziale per il successo sia dell’azienda committente sia di quella incaricata.

Tempi supplementari per il centralinista digitale (IVR)

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Molti conoscono il termine «risponditore automatico» anche con l’acronimo IVR (sistema di risposte vocali interattive), ma a cosa serve esattamente? E in che modo gli utenti giudicano la funzionalità e l’utilità di questo strumento? Le esperienze personali risultano essere le più disparate. Certo è che la cara vecchia segreteria telefonica è ben lontana dallo sparire grazie al suo successore digitale. Anzi, un IVR ottimizzato di nuova generazione contribuisce indubbiamente a soddisfare le necessità di aziende la cui clientela è particolarmente esigente.

Modelli tradizionali sotto esame

Originariamente l’IVR è stato concepito come menu telefonico, attraverso cui identificare, segmentare e inoltrare le chiamate a persone o reparti specifici, utilizzando messaggi quali “per parlare con il reparto vendite selezionate 1”. Uno strumento che si rivela utile anche a chi eroga assistenza tecnica, poichè fornisce risposte automatizzate a domande generiche degli utenti senza che gli stessi debbano parlare personalmente con l’operatore. Ciò è possibile registrando preventivamente messaggi con informazioni sugli orari di apertura / disponibilità del servizio o sul tipo di assistenza fornita.

I clienti non apprezzano l’IVR

Utile si, ma la pratica mostra chiaramente che i clienti non sono affatto contenti di dover navigare attraverso questi menu. Piuttosto che doversi destreggiare in modo del tutto impersonale tra le numerose opzioni del menu per poi scoprire che magari quella desiderata non è disponibile, molti utenti preferiscono tutt’oggi interfacciarsi di persona con il centralinista. Per di più a molti sfugge il senso di doversi confrontare con un labirinto quale quello del servizio vocale automatico, per poi parlare comunque con un impiegato a cui dovrà spiegare ex-novo la situazione. Questa esperienza è estremamente frustrante per gli utenti e foriera, per le aziende, del rischio di disaffezione della clientela.

Garantire un’esperienza migliore del servizio e assicurarsi la soddisfazione dei clienti

Come si può utilizzare un sistema IVR a proprio vantaggio, migliorando il modo in cui ci si approccia alla clientela e incrementando la produttività automatizzando determinati compiti?

Prima di tutto è necessario capire in quali ambiti l’impiego delle funzionalità di un centralinista digitale risulta più efficace:

  • Identificazione rapida delle esigenze del cliente e inoltro mirato
  • Automatizzazione del servizio clienti grazie al «self service»
  • Prioritizzazione delle chiamate per assicurare che richieste urgenti vengano lavorate rapidamente dal giusto collaboratore
  • Amministrazione di grandi volumi di chiamate con l’inoltro mirato al giusto reparto, operatore o al “self service”

Utilizzate correttamente, queste funzionalità portano risultati sono misurabili a breve termine:

  • Maggior efficienza del servizio clienti
  • Riduzione dei costi operativi
  • Incremento dell’esperienza cliente positiva
  • Risparmio di tempo grazie all’automatizzazione di determinati compiti
  • Miglioramento dell’immagine aziendale attraverso un servizio professionale

Quel quid in più

Il servizio IVR è integrato nella maggior parte delle piattaforme per la telefonia. Alcuni sistemi però sono notevolmente più avanzati, consentendo ad esempio l’erogazione di un servizio molto più personalizzato grazie all’integrazione di banche dati esterne. Tale integrazione permette una lavorazione specifica per ogni chiamata, la registrazione di pagamenti tramite la carta di credito come anche l’inoltro sicuro delle chiamate in base ad una pianificazione precisa delle risorse e all’orario. Ne è un esempio il 3CX Call Flow Designer, che consente di costruire e monitorare percorsi di lavorazione complessi in modo semplicissimo.