Archivio Autore

La nuova libertà nelle conversazioni telefoniche: l’headset DECT A150 ultraleggero di Snom

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Con il suo A150, Snom, produttore internazionale di terminali VoIP premium per aziende e professionisti presenta un headset ultraleggero senza fili, che si avvale del protocollo DECT per massimizzarne la portata. L’eccellente qualità audio e la comodità d’uso una volta indossato caratterizzano l’elegante dispositivo sovrauricolare dotato di numerose funzionalità utili che rendono non solo la conduzione delle quotidiane conversazioni telefoniche aziendali più piacevoli ed efficienti.

Berlino – Una maggiore libertà per telefonate aziendali e private è quanto promette l’headset sovrauricolare A150 dello specialista berlinese della telefonia IP Snom.

Snom A150

Parlare in libertà: l’headset DECT ad alta portata A150 di Snom

Grazie alla tecnologia DECT Snom offre un’alternativa di qualità superiore, a prova di intercettazioni, meno soggetta a malfunzionamenti e dotata di una portata più ampia rispetto ad esempio agli headset Bluetooth. „Nel caso dello Snom A150 parliamo di una portata tra i venti e trenta metri nei moderni edifici per uffici. Soluzioni Bluetooth analoghe a volte non raggiungono neanche un terzo della distanza dalla base“, afferma Hannes Krüger, Product Manager di Snom.

Il design ultraleggero e l’ampia selezione di gommini per gli auricolari rendono lo A150 particolarmente comodo da indossare e quindi ideale per chi telefona spesso.

A dispetto delle dimensioni compatte, l’headset integra un microfono ad alte prestazioni e soppressione passiva dei rumori di fondo, convince quindi con una trasmissione della voce e dei suoi di qualità eccellente. I pratici tasti presenti direttamente sull‘headset consentono di variare il volume, silenziare il microfono e accettare chiamate con una semplice pressione. Un LED indica lo stato operativo (chiamata in corso) e il livello della batteria.

Snom A150

L‘headset A150 DECT di Snom nella base di ricarica

Il prodotto include una base di ricarica con alimentatore, diversi gommini per l’auricolare e l’adattatore USB DECT Snom A230 per collegare l’headset con i telefoni Snom.


Snom

Snom, produttore internazionale di terminali IP premium per l’uso professionale, nasce come pioniere della tecnologia Voice-over-IP (VoIP) a Berlino, Germania, nel 1997. Nell’arco di vent’anni, il marchio Snom, noto a livello internazionale, è diventato sinonimo di soluzioni innovative per la telefonia. Il successo dell’azienda poggia su due pilastri: tecnologia di prima classe e know-how locale. Snom crede fortemente nella gestione locale delle attività commerciali e dispone attualmente di filiali in otto Paesi. Le divisioni deputate allo sviluppo di hardware e software, alla gestione della qualità, all’interoperabilità e al marketing sono invece dislocate presso la sede centrale a Berlino. Un altro fattore essenziale del successo dell’azienda è l’intento di offrire prodotti e soluzioni su misura. Dai display e telefoni dotati di caratteri ebraici fino alla personalizzazione dei terminali per grandi operatori come Vodafone, i prodotti Snom si adattano alle esigenze delle più varie tipologie di clientela.
L’imponente portafoglio prodotti di Snom è interamente conforme agli attuali standard di sicurezza europei. I telefoni IP da tavolo, da conferenza e cordless DECT di Snom sono dotati di una pletora di funzionalità e di una qualità audio di alto livello, oltre a integrare fino a 27 lingue a seconda del modello. A completamento della propria gamma di terminali, Snom offre un’ampia scelta di accessori, tra cui headset e moduli di espansione. Tutti i dispositivi sono forniti con una garanzia di tre anni.
I clienti e partner Snom beneficiano di programmi di fidelizzazione particolarmente interessanti e di diverse tipologie di servizi, elementi che hanno consentito all’azienda di costruire rapporti di stretta collaborazione e fiducia con la propria clientela, che contribuiscono all’immagine positiva che Snom si è guadagnata negli anni tanto quanto l’assistenza personalizzata erogata e le tecnologie allo stato dell’arte offerte.
Dal 2016 Snom è parte del gruppo Vtech, produttore leader mondiale di telefoni cordless.
Per ulteriori informazioni pregasi consultare il sito www.snom.com

Un binomio inseparabile: la trasmissione di dati e voce in ambito professionale

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Sebbene oggi la maggior parte degli utenti di telefoni professionali sa che la propria voce viene trasportata „over IP“, solo a pochi è chiaro cosa ciò comporti esattamente e cosa sia necessario per renderlo possibile.

Mentre l’utenza privata si avvale ancora di piattaforme Internet pubbliche per chiamare a poco costo o gratuitamente amici e parenti, in ambito professionale questa pratica trova minor favore perché, per evitare con successo eventuali danni all’azienda, la sicurezza dei dati assume un ruolo prioritario. I provider di questi servizi infatti non garantiscono per la tutela dei dati. Conversazioni e dati potenzialmente sensibili possono quindi essere intercettati o carpiti da terzi.

Il motivo: per il trasporto del traffico „voce“ si utilizzano gli stessi canali impiegati per lo scambio degli altri dati, che si tratti di informazioni personali o dati aziendali. Canali attraverso i quali, nel peggiore degli scenari, eventuali malintenzionati guadagnano accesso alla rete e quindi ai dati di una società. Qualche anno fa fece scalpore il caso di un telefono da conferenza manipolato in modo da inoltrare a terzi registrazioni di conversazioni interne senza che nessuno se ne accorgesse. L’azienda riuscì ad evitare danni di milioni per il rotto della cuffia. Studi recenti attestano ad esempio che le aziende tedesche hanno subito in media 13 milioni di dollari di danni attraverso cyberattacchi simili. Un importo raddoppiatosi negli ultimi cinque anni (Fonte: Accenture 2019) e che evidenzia quanto sia importante tributare alla sicurezza IT la giusta rilevanza.

Cosa può fare un’azienda per limitare quanto più possibile l’incidenza di casi simili?

Essenzialmente sono tre i punti da considerare:

  1. Il centralino IP e i telefoni utilizzati dovrebbero essere dotati dei più moderni protocolli e standard di sicurezza (SRTP, TLS, HTTPS, TFTP). Si tratta di protocolli che garantiscono la più elevata cifratura possibile.
  2. I dati relativi alla clientela dovrebbero essere archiviati in Paesi particolarmente sensibili alla tutela della riservatezza, come appunto la Germania.
  3. Tutti i telefoni dovrebbero essere obbligatoriamente protetti da password per evitarne il facile hackeraggio attraverso la semplice riproduzione delle impostazioni del software.

Snom, il pioniere berlinese della telefonia IP attribuisce da sempre la massima importanza alla sicurezza dei propri telefoni – dall’archiviazione dei dati inerenti alla propria clientela su server blindati a Francoforte fino all’obbligo di inserire una password per accedere al telefono. I protocolli impiegati corrispondono sempre ai più attuali standard – un obbligo morale per il co-fondatore del protocollo SIP anche solo per motivi storici.

Ma non contano solo le caratteristiche intrinseche dei telefoni Snom. Anche il design dei diversi modelli convince. Inoltre, i telefoni IP forniscono un’eccellente qualità audio e presentano numerose funzionalità che rendono più comoda l’operatività quotidiana semplificandola notevolmente.

La voce e i dati sono un tutt’uno ormai da tempo. Come nelle conversazioni, qualsiasi contenuto dovrebbe davvero raggiungere esclusivamente il destinatario.

Con i suoi 21 anni di esperienza Snom è un marchio da considerare in sede di nuovi acquisti: standard maturi, la miglior sicurezza possibile e terminali intelligenti contribuiscono ad incrementare l’efficienza, la produttività e la motivazione.

Snom presenta moderno terminale IP di base con display a colori e sensore di luminosità: il D717

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Snom, pioniere e produttore tedesco leader di telefoni IP per l’uso professionale annuncia la disponibilità del suo nuovo D717, il modello “entry level” della serie premium di terminali IP da scrivania D7xx. A dispetto della qualifica di modello di base, lo Snom D717 é paperless, poichè dotato di tasti funzione digitali e di un display a colori, risulta quindi di semplice utilizzo, sicuro, ed economico e assicura una collaborazione impeccabile con qualsiasi interlocutore. Disponibile in bianco e in nero, il D717 si integra perfettamente in qualsiasi contesto lavorativo, completando con eleganza un arredo dalle tonalità scure o ravvivando l’ambiente di lavoro con un tocco bianco. La qualità audio in alta definizione è garantita grazie al processore di segnali digitali (DSP), che supporta numerosi codec audio, e alle tecnologie Comfort Noise Generator (CNG) e Voice Activity Detection (VAD). Il D717 è il telefono perfetto per qualsiasi azienda – la scelta ideale in uffici, reception, officine, ospedali, negozi e in molti altri ambienti di lavoro.

Lo Snom D717 offre il non plus ultra della telefonia VoIP a tutte le PMI o start-up ad un prezzo sorprendentemente competitivo, che però non implica compromessi in termini di eleganza del design o di versatilità del terminale che al contrario rende la comunicazione professionale quotidiana più semplice che mai.

Il D717 è dotato altresì della nuova versione del firmware V10, beneficia quindi di elevate prestazioni e di numerosissime funzioni innovative.

Supportando fino a sei account SIP, ogni telefono D717 può essere utilizzato da sei diversi utenti, ad esempio in caso di turni. Per ogni utente sarà memorizzato il profilo personale, completo di registro delle chiamate, regole di inoltro, risposte automatiche e di tutte le altre caratteristiche parametrizzabili in maniera flessibile. Il risparmio che ne deriva è evidente. Sulla destra del display, tre tasti funzione programmabili possono essere utilizzati per la composizione rapida, l’inoltro delle chiamate e molte altre funzioni. Le spie LED multicolore di cui sono dotati segnalano lo stato delle funzioni associate, in modo che l’utente le possa sempre monitorare a colpo d’occhio.

Snom D717

Snom D717: privo di etichette cartacee, con display a colori e sensore di luminosità ambientale

Un sensore integrato nel telefono rileva la luminosità dell’ambiente lavorativo e adatta la retroilluminazione del display di conseguenza, garantendo in ogni momento una leggibilità ottimale delle informazioni visualizzate. In questo modo si riduce ulteriormente il già minimo consumo elettrico e di conseguenza l’impatto ecologico del terminale, con benefici anche notevoli nel caso di grandi installazioni.

Con la funzionalità Snom Smart Label i tasti funzione vengono visualizzati direttamente sul display, non è quindi più necessario apporre alcuna etichetta cartacea. Al contrario l’utente beneficia di un’esperienza del tutto personalizzata delle funzioni disponibili, modificabili a piacimento grazie al tasto centrale, rifinito con un’elegante cromatura.

Snom D717

Snom D717, versione nera

Le funzioni di telefonia del D717 soddisfano qualsiasi esigenza d’impiego aziendale. L’utente può usare ad esempio il tasto di composizione rapida per chiamare rapidamente un contatto frequente. Se la linea è occupata, la funzione di ricomposizione automatica consente di effettuare altri tentativi fino a quando la linea sarà libera. Tra le altre funzioni figurano anche la messa in attesa delle chiamate (con o senza musica) oppure la possibilità di bloccare determinati numeri chiamanti aggiungendoli all’elenco dei recapiti cui negare la connessione. Inoltre, l’utente può avvalersi della funzione di parcheggio, ripresa e inoltro delle chiamate premendo un semplice tasto, e impostare, quando serve, anche la modalità DND (do not disturb).

Il supporto di diverse lingue e localizzazioni (data, ora, suoneria) incrementa ancor di più il grado di personalizzazione dei terminali, coadiuvando la comunicazione anche tra i colleghi che lavorano in aree geografiche distanti. Inoltre, lo Snom D717 è interoperabile con tutte le principali piattaforme PBX IP, rendendone l’implementazione e l’utilizzo estremamente semplice sia per gli operatori di PBX sia per gli utenti.

Funzione vivavoce

Anche una piccola azienda può essere molto caotica a volte, e l’elevata versatilità dello Snom D717 è perfetta per tenere a bada lo stress. Il suo vivavoce, dotato di qualità audio a banda larga, consente agli utenti di condurre conversazioni a mani libere, per prendere note o cercare documenti. E se una chiamata necessita di maggiore privacy, basta connettere un paio di cuffie USB al proprio D717.

Più connettività per periferiche cablate

Diverse le opzioni per la connettività del D717: nelle aziende che hanno adottato l’alimentazione Power over Ethernet, il telefono viene alimentato e al tempo stesso connesso alla rete con un RJ45, riducendo la quantità di cavi sulla scrivania. Lo switch Gigabit Ethernet a 2 porte integrato nel terminale offre altresì un ingresso Ethernet aggiuntivo per collegare altri dispositivi. Qualora gli uffici non siano dotati di porte Ethernet facilmente accessibili, lo Snom D717 può essere collegato al wifi utilizzando l’apposita chiavetta USB (Snom A210).

Naturalmente il D717 sfrutta tutti i benefici della moderna telefonia VoIP, come i più recenti protocolli di sicurezza, l’autenticazione 802.1x, il supporto degli standard EAPOL, TLS e VPN, nonché l’interfaccia web protetta da password, che protegge gli utenti da qualsiasi accesso non autorizzato (anche all’interfaccia dell’amministratore).

Lo Snom D717 dal design semplice ma decisamente professionale è disponibile sia in bianco sia in nero. E per allinearsi al meglio all’identità aziendale, l’ampio display TFT a colori del telefono può visualizzare il logo dell’azienda oppure altre immagini di sfondo personalizzabili.


Snom Technology

Snom, produttore internazionale di terminali IP premium per l’uso professionale, nasce come pioniere della tecnologia Voice-over-IP (VoIP) a Berlino, Germania, nel 1997. Nell’arco di vent’anni, il marchio Snom, noto a livello internazionale, è diventato sinonimo di soluzioni innovative per la telefonia. Il successo dell’azienda poggia su due pilastri: tecnologia di prima classe e know-how locale. Snom crede fortemente nella gestione locale delle attività commerciali e dispone attualmente di filiali in otto Paesi. Le divisioni deputate allo sviluppo di hardware e software, alla gestione della qualità, all’interoperabilità e al marketing sono invece dislocate presso la sede centrale a Berlino. Un altro fattore essenziale del successo dell’azienda è l’intento di offrire prodotti e soluzioni su misura. Dai display e telefoni dotati di caratteri ebraici fino alla personalizzazione dei terminali per grandi operatori come Vodafone, i prodotti Snom si adattano alle esigenze delle più varie tipologie di clientela.
L’imponente portafoglio prodotti di Snom è interamente conforme agli attuali standard di sicurezza europei. I telefoni IP da tavolo, da conferenza e cordless DECT di Snom sono dotati di una pletora di funzionalità e di una qualità audio di alto livello, oltre a integrare fino a 27 lingue a seconda del modello. A completamento della propria gamma di terminali, Snom offre un’ampia scelta di accessori, tra cui headset e moduli di espansione. Tutti i device sono forniti con una garanzia di tre anni.
I clienti e partner Snom beneficiano di programmi di fidelizzazione particolarmente interessanti e di diverse tipologie di servizi, elementi che hanno consentito all’azienda di costruire rapporti di stretta collaborazione e fiducia con la propria clientela, che contribuiscono all’immagine positiva che Snom si è guadagnata negli anni tanto quanto l’assistenza personalizzata erogata e le tecnologie allo stato dell’arte offerte.
Dal 2016 Snom è parte del gruppo Vtech, produttore leader mondiale di telefoni cordless.
Per ulteriori informazioni pregasi consultare il sito www.snom.com.

Tre scenari d’impiego delle moderne soluzioni per teleconferenze

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

logo snomSnom, produttore internazionale di telefoni IP premium per aziende e professionisti illustra come soluzioni per teleconferenze non invasive nè impattanti sul budget IT consentano di incrementare la produttività di qualsiasi organizzazione, dalle start-up alle PMI, fino alle grandi aziende, grazie alla loro fruibilità nei più diversi scenari d’uso.

Scenario 1: Impiego nella sala riunioni di una piccola start-up o nelle PMI

Uno dei criteri primari di selezione delle soluzioni per teleconferenze dovrebbe essere la qualità dell’audio, indipendentemente dall’eventuale livello di isolamento acustico della sala o dal potenzioale rieccheggio dei suoni. Snom ha integrato nel suo C520-WiMi il Codec audio a banda larga G.722, grazie a cui i partecipanti alla teleconferenza in una sala riunioni possono avvalersi sia del vivavoce sia dei due altoparlanti full-duplex in tutta libertà. Chi siede dietro ad un ostacolo o ad una certa distanza dal dispositivo, può utilizzare i due microfoni DECT portatili del C520 ed assicurarsi in questo modo, che la sua voce sia udibile chiaramente. La connettività Bluetooh integrata consente inoltre agli utenti di partecipare alla teleconferenza che ha luogo tramite il C520 semplicemente collegando il proprio smartphone o headset al dispositivo.

Snom C520-WiMi

Snom C520-WiMi: Dotato di un microfono integrato e di due satelliti cordless vivavoce (DECT)

I due satelliti vivavoce DECT sono dotati di una soppressione dei rumori di fondo dinamica e di una gestione adattiva dell’eco garante di un audio in qualità HD delle conversazioni. Dispongono altresì di un tasto per silenziare il microfono. Qualora non vengano utilizzati, i due microfoni si ricaricano nel loro supporto magnetico in modo da essere pronti all’uso alla prossima occasione. Oltre a queste funzioni, anche lo Snom C520-WiMi tutela le conversazioni attraverso i più moderni standard di sicurezza tra cui l’autorizzazione secondo IEEE 802.1X, TLS e SRTP. Lo Snom C520-WiMi é una soluzione completa e vantaggiosa per start-up e PMI.

Scenario 2: Conferenza con oltre 10 partecipanti in una grande azienda

Se più persone partecipano ad una conversazione nella stessa sala o in ambienti separati, é importante garantire che ogni singolo interlocutore sia udibile chiaramente. In casi come questi i due microfoni portatili dello Snom C520-WiMi potrebbero non essere sufficienti. Se il numero dei partecipanti fosse molto elevato, alcuni di loro potrebbero sedersi nella sala adiacente con un’unità Snom C52-SP. Grazie ad una portata del segnale DECT di fino a 50 metri, queste unità possono essere collegate facilmente alla stessa stazione base. Questo scenario sfrutta le funzioni di espandibilità della soluzione per conferenze a firma Snom.

Snom C520-WiMi + C52-SP

Snom C520-WiMi con due Snom C52-SP portatili e alimentati batteria per la massima flessibilità

 

Scenario 3: La teleconferenza estemporanea si fa „portatile“.

Con l’ausilio dell’adattatore DECT in formato stick USB Snom A230 qualsiasi telefono da tavolo Snom può essere dotato di connettività DECT. Se il vivavoce portatile Snom C52-SP, dotato di una batteria che assicura fino a 12 ore continuative di conversazione, viene collegato ad uno dei telefoni IP da scrivania di Snom, la soluzione per conferenze è pronta! In questo scenario non occorre neanche l’unità di base C520-WiMi.

Grazie al fatto che lo Snom C52-SP non necessita, a differenza del C520-WiMi, di un’alimentazione esterna, i partecipanti possono portare il dispositivo in un’altra sala o ufficio senza dover interrompere la conversazione.

Snom 785 + A230 + C52-SP

Il telefono da tavolo Snom D785 con l’adattatore A230 DECT a cui collegare lo Snom C52-SP

Il tempo in cui partecipare ad una teleconferenza con più persone implicava o l’essere vincolati a una singola sala riunioni e al costoso equipaggiamento di cui era dotata, o doversi accontentare del vivavoce spesso carente dei telefoni tradizionali volge ormai al termine. Le possibilità d’impiego dei terminali per conferenze Snom sono pressoché infinite. I tre scenari qui menzionati e frutto di reali casistiche di impiego, sottolineano la flessibilità e versatilità di un ecosistema, quello di Snom, che consente agli utenti di trovare sempre la soluzione più adatta anche nel caso di esigenze estemporanee o situazioni impreviste.


Snom Technology

Snom, produttore internazionale di terminali IP premium per l’uso professionale, nasce come pioniere della tecnologia Voice-over-IP (VoIP) a Berlino, Germania, nel 1997. Nell’arco di vent’anni, il marchio Snom, noto a livello internazionale, è diventato sinonimo di soluzioni innovative per la telefonia. Il successo dell’azienda poggia su due pilastri: tecnologia di prima classe e know-how locale. Snom crede fortemente nella gestione locale delle attività commerciali e dispone attualmente di filiali in otto Paesi. Le divisioni deputate allo sviluppo di hardware e software, alla gestione della qualità, all’interoperabilità e al marketing sono invece dislocate presso la sede centrale a Berlino. Un altro fattore essenziale del successo dell’azienda è l’intento di offrire prodotti e soluzioni su misura. Dai display e telefoni dotati di caratteri ebraici fino alla personalizzazione dei terminali per grandi operatori come Vodafone, i prodotti Snom si adattano alle esigenze delle più varie tipologie di clientela.
L’imponente portafoglio prodotti di Snom è interamente conforme agli attuali standard di sicurezza europei. I telefoni IP da tavolo, da conferenza e cordless DECT di Snom sono dotati di una pletora di funzionalità e di una qualità audio di alto livello, oltre a integrare fino a 27 lingue a seconda del modello. A completamento della propria gamma di terminali, Snom offre un’ampia scelta di accessori, tra cui headset e moduli di espansione. Tutti i device sono forniti con una garanzia di tre anni.
I clienti e partner Snom beneficiano di programmi di fidelizzazione particolarmente interessanti e di diverse tipologie di servizi, elementi che hanno consentito all’azienda di costruire rapporti di stretta collaborazione e fiducia con la propria clientela, che contribuiscono all’immagine positiva che Snom si è guadagnata negli anni tanto quanto l’assistenza personalizzata erogata e le tecnologie allo stato dell’arte offerte.
Dal 2016 Snom è parte del gruppo Vtech, produttore leader mondiale di telefoni cordless.
Per ulteriori informazioni pregasi consultare il sito www.snom.com.

Infrastruttura IT ombra: una vera sfida per il reparto IT

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

Nelle aziende, i responsabili dell’infrastruttura IT sono solitamente in prima linea quando si tratta di misurare l’impatto di eventuali variazioni del modo di operare dei dipendenti. Nonostante l’assiduo monitoraggio, negli ultimi anni sono emerse nuove pratiche non sicure tra cui la “Shadow IT“, ovvero l’uso di applicazioni e servizi, spesso basati su cloud, parallelamente alle applicazioni SaaS rese disponibili dal reparto IT.

Il livello di rischio della “Shadow IT” è difficile da determinare con esattezza poiché si tratta di un fenomeno estremamente diffuso e spesso di natura estemporanea, che però implica una perdita di controllo delle risorse informative della società da parte del reparto IT. Che si tratti di perdita dei dati, di violazioni della sicurezza o esposizione a malware, questa pratica non è priva di rischi significativi: il numero di incidenti considerati a posteriori come minacce è cresciuto del 28% rispetto allo scorso anno, a fronte di un incremento del tasso di condivisione di dati sensibili tramite link pubblicamente accessibili del 23% in due anni. “Se i dipendenti bypassano il reparto IT e si avvalgono di strumenti non monitorati diventano obiettivi privilegiati e indifesi”, afferma Franck Nielacny, CIO di Stormshield, che sottolinea come questa pratica trovi suolo fertile nell’adozione di nuovi modelli di business.

In organizzazioni più flessibili e aperte, dotate di staff primariamente itinerante o remoto, i dipendenti sono portati ad impiegare la propria attrezzatura digitale personale (laptop, smartphone privato, orologio connesso o assistenti vocali) per svolgere il proprio lavoro. “Quando si utilizzano dispositivi personali, cambia la modalità di accesso e scambio delle informazioni a detrimento dell’uso delle infrastrutture aziendali protette, VPN incluse”, ricorda Nielacny.

Fattore finanziario e urgenze

Gli esperti di Stormshield concordano altresì sul fatto che la crescita della Shadow IT sia una conseguenza diretta delle politiche di riduzione dei costi aziendali. La gestione in-house dell’IT è stata a lungo considerata un gravoso centro di costo, motivo per cui sempre più spesso i servizi offerti dai dipartimenti IT vengono messi in competizione con servizi esterni i cui costi nominali risultano inferiori. E questo, senza necessariamente soppesare i rischi in cui si incorre.

La situazione si acutizza in presenza di una carente agilità da parte dei reparti IT: se i dipendenti necessitano di una nuova risorsa ma la scarsa flessibilità dei processi di gestione dell’infrastruttura IT ne rallenta l’implementazione, gli impiegati si avvarranno di terze parti. L’impressione generale è che l’IT interno reagisca con estrema lentezza, una percezione ulteriormente esacerbata dal fatto che spesso i sistemisti vengono coinvolti nel processo di adozione di nuove piattaforme quando è già troppo tardi. Il carattere di urgenza conferito alla produttività aziendale e la rapidità con cui è possibile implementare e fruire di soluzioni esterne cozza inevitabilmente con l’esigenza di strutturare i servizi IT a lungo termine. E tuttavia “le soluzioni di terze parti impiegate senza il coinvolgimento del reparto IT non sono mai soluzioni a lungo termine”, conferma Nielacny. “Anche se il dispositivo o il servizio funziona e viene adottato dallo staff, può risultare complicato incorporarlo a posteriori nel sistema informativo ufficiale dell’azienda. La modifica dei parametri di rete, le politiche di accesso e persino i requisiti di sicurezza sono tutti potenziali show stopper. Lo stesso vale per i dispositivi personali”.

Consapevolezza piuttosto che imposizione

Nielacny è dell’avviso che siano tre gli approcci adottabili per arginare il diffondersi di una infrastruttura IT ombra: prevenzione, cura e imposizione.

Nel primo caso, il reparto IT è garante della consapevolezza dei dipendenti. Il suo compito è attirare l’attenzione sulle pratiche da evitare o da adottare. “Il CIO deve trovare il modo di ‘infiltrarsi’ nelle conversazioni e nei progetti tra le business unit, al fine di ufficializzare e mettere in sicurezza le eventuali nuove piattaforme di scambio delle informazioni, che altrimenti concorrerebbero all’instaurarsi della Shadow IT, o di ottimizzare quelle esistenti in base alle esigenze dei diversi reparti”. Un’attività che, secondo Nielacny, va svolta nel modo più sottile possibile, perché spesso le misure di sicurezza aggiuntive apportate sono considerate scomode. La sfida, quindi, è quella di implementare le risorse in modo che diventino parte integrante della normale routine quotidiana del personale.

L’approccio “curativo” richiede che il reparto IT determini se servizi esterni che esulano dalle soluzioni ufficiali siano già utilizzati in azienda, analizzando i log e valutando come proteggere il traffico da e verso piattaforme di terzi o – qualora si riveli impossibile – eventuali misure per bloccare tale traffico.

Tale provvedimento ricade già nell’ultima tipologia di approccio, ovvero l’imposizione delle giuste pratiche dall’alto. Una modalità adottata da numerose aziende a fronte dell’introduzione del GDPR, con il conseguente inasprimento delle politiche di sicurezza. “La Shadow IT rappresenta una vera sfida a livello normativo”, sottolinea Nielacny. “L’utilizzo di applicazioni o servizi di terze parti comporta il rischio di inadempienza ai dettami del GDPR, soprattutto in termini di corretta gestione dei dati personali”. Incrementare la consapevolezza dei dipendenti è sempre preferibile a imposizioni di rado ben accette, perché l’esigenza di semplificare porterà comunque i dipendenti a trovare percorsi alternativi per accedere o scambiare informazioni più comodamente.

Snom affida a Fabio Albanini la guida dei mercati internazionali

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Mercati, Tecnologia

logo snomIl noto produttore tedesco di terminali IP premium conferisce al navigato Manager la leadership sull’intera compagine commerciale EMEA. Obiettivo: armonizzazione e crescita.

Berlino | Snom Technology affida con decorrenza immediata a Fabio Albanini, attuale Managing Director di Snom Italia e già incaricato di guidare cinque tra i mercati internazionali più rilevanti per il vendor teutonico la responsabilità di consolidare e sviluppare le attività commerciali nella regione EMEA, ad esclusione dei territori germanofoni (area DACH), gestiti direttamente dalla sede centrale del pioniere del VoIP a Berlino. Nel nuovo ruolo di Head of International Sales, EMEA, Albanini ha il compito di consolidare, sviluppare e portare al successo con adeguate strategie l’intera compagine commerciale internazionale.

Gernot Sagl

Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH

“Fabio Albanini ha inanellato numerosissimi successi negli scorsi dieci anni”, commenta Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH. “Che si tratti del ripetuto superamento degli obiettivi della filiale italiana di cui è al timone dal 2011 o del tangibile sviluppo delle regioni affidategli negli ultimi anni, quali il sud Europa e la Gran Bretagna, Albanini si è rivelato un asset estremamente prezioso per l’azienda”, aggiunge. Alla luce delle sue qualità manageriali, della sua lunga esperienza e profonda conoscenza dell’industria del VoIP, incaricare Albanini della regia dei mercati EMEA sarebbe stata per Snom una scelta più che naturale, anche e soprattutto a fronte della strategia di forte crescita a medio e lungo termine prevista dalla multinazionale tedesca.

“Oltre a sentirmi onorato per il nuovo ruolo affidatomi, sono molto lieto di accogliere una sfida particolarmente stimolante”, aggiunge l’esperto Manager. Nelle varie regioni col tempo sono state adottate modalità operative divergenti, specie nelle aree in cui il vendor ha avviato le proprie attività solo di recente o dove intrattiene esclusivamente partnership, anche di lunga data, con operatori telefonici o distributori locali. L’obiettivo di Albanini è quindi di uniformare, nel pieno rispetto delle peculiarità locali, la strategia commerciale in tutte le regioni.

Fabio Albanini

Fabio Albanini, Head of International Sales, EMEA e Managing Director di Snom Italia

Dotare sia l’equipe commerciale sia i partner Snom degli strumenti rivelatisi essenziali negli anni per consolidare e accrescere le quote di mercato detenute dall’azienda a livello internazionale non è che un tassello di un progetto di ampio respiro, che trova ulteriori solide basi nei numerosi nuovi prodotti lanciati negli ultimi 12 mesi, nei progressi fatti in termini di interoperabilità con le più importanti soluzioni IP PBX sul mercato e nelle tante iniziative che Snom ha messo in campo in concomitanza con il recente lancio del nuovo Programma Partner. Ma non solo, per Albanini la vera differenza la farà il lavoro di squadra: “la competenza e il grande entusiasmo con cui il team di oltre venti specialisti del mercato della telefonia IP svolge il proprio lavoro nei rispettivi territori non può che rendermi fiducioso sul raggiungimento del nostro ambizioso obiettivo”.


Snom Technology

Snom, produttore internazionale di terminali IP premium per l’uso professionale, nasce come pioniere della tecnologia Voice-over-IP (VoIP) a Berlino, Germania, nel 1997. Nell’arco di vent’anni, il marchio Snom, noto a livello internazionale, è diventato sinonimo di soluzioni innovative per la telefonia. Il successo dell’azienda poggia su due pilastri: tecnologia di prima classe e know-how locale. Snom crede fortemente nella gestione locale delle attività commerciali e dispone attualmente di filiali in otto Paesi. Le divisioni deputate allo sviluppo di hardware e software, alla gestione della qualità, all’interoperabilità e al marketing sono invece dislocate presso la sede centrale a Berlino. Un altro fattore essenziale del successo dell’azienda è l’intento di offrire prodotti e soluzioni su misura. Dai display e telefoni dotati di caratteri ebraici fino alla personalizzazione dei terminali per grandi operatori come Vodafone, i prodotti Snom si adattano alle esigenze delle più varie tipologie di clientela.
L’imponente portafoglio prodotti di Snom è interamente conforme agli attuali standard di sicurezza europei. I telefoni IP da tavolo, da conferenza e cordless DECT di Snom sono dotati di una pletora di funzionalità e di una qualità audio di alto livello, oltre a integrare fino a 27 lingue a seconda del modello. A completamento della propria gamma di terminali, Snom offre un’ampia scelta di accessori, tra cui headset e moduli di espansione. Tutti i device sono forniti con una garanzia di tre anni.
I clienti e partner Snom beneficiano di programmi di fidelizzazione particolarmente interessanti e di diverse tipologie di servizi, elementi che hanno consentito all’azienda di costruire rapporti di stretta collaborazione e fiducia con la propria clientela, che contribuiscono all’immagine positiva che Snom si è guadagnata negli anni tanto quanto l’assistenza personalizzata erogata e le tecnologie allo stato dell’arte offerte.
Dal 2016 Snom è parte del gruppo Vtech, produttore leader mondiale di telefoni cordless.
Per ulteriori informazioni pregasi consultare il sito www.snom.com.

Per Stormshield un 2018 in forte accelerazione

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Informatica, Internet, Tecnologia

Stormshield, attore europeo di riferimento nel mondo della cybersecurity e azienda di proprietà del gruppo Airbus condivide i risultati del 2018, che ha visto l’azienda incrementare i propri fatturati di oltre il 20% grazie al netto aumento delle proprie vendite in Francia come in Europa. Il produttore pure-play di software per la sicurezza informatica ha altresì consolidato la propria leadership del mercato francese.

Di successo quindi la strategia di Stormshield di far leva sulla fiducia digitale e sulla presenza diretta in vari Paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia) e oltre (Medio Oriente e Stati Uniti). L’azienda sviluppa tecnologie che hanno conseguito il più elevato livello di certificazione e qualificazione in Europa, a conferma della qualità dei suoi prodotti e dei processi di sviluppo. Stormshield sottopone altresì i propri prodotti su base continuativa alle valutazioni di  ANSSI (l’agenzia nazionale francese per la cybersecurity), consolidando così il ruolo del vendor quale partner strategico per la stragrande maggioranza degli operatori più sensibili (operatori di vitale importanza – OIV – e di servizi essenziali – OSE – oltre che per la Difesa).

Un 2018 all’insegna della trasformazione e della crescita

Forte del potenziamento del suo staff, della continua evoluzione delle proprie soluzioni e del supporto della propria rete di rivenditori a valore aggiunto e integratori, Stormshield ha registrato una crescita sostenuta in ogni Paese in cui è presente (con un incremento medio del fatturato a due cifre ben al di sopra della crescita media del comparto).

Matthieu Bonenfant, CMO Stormshield

Matthieu Bonenfant, Chief Marketing Officer di Stormshield: “Noi crediamo che la tecnologia e la fiducia nel marchio siano importanti ma non sufficienti senza il sostegno locale; la disponibilità di contatti chiave diretti con il fornitore, la reattività dello stesso e un servizio clienti locale siano necessari affinché le aziende possano beneficiare appieno dell’intero potenziale delle soluzioni di cybersecurity godendo di un’esperienza utente di alta qualità. Noi assistiamo i nostri clienti quotidianamente nel loro percorso verso la digitalizzazione, fornendo le soluzioni di cui necessitano per proteggere nfrastrutture e dati e mettere in sicurezza le proprie comunicazioni”.

Nel 2018 Stormshield ha anche consolidato e siglato nuove partnership importanti, sia nel mondo dell’Industria (integratori OT, oltre che sviluppatori e produttori di sistemi industriali) e dei sistemi di comunicazione critici, rafforzando il proprio ruolo di riferimento nel settore e favorendo l’avvio di progetti di altissimo valore, attualmente in fase di realizzazione. Una focalizzazione che ha contribuito enormemente alla crescita del vendor nel 2018.

Pierre-Yves Hentzen

Pierre-Yves Hentzen, Ceo di Stormshield

Pierre-Yves Hentzen, CEO di Stormshield: “Senza dubbio il 2018 è stato un anno caratterizzato da una notevole trasformazione, che ha dato luogo a nuove dinamiche e potenziato il nostro spirito di conquista, facendo evolvere le nostre equipe e accrescendo le nostre quote di mercato in diversi settori strategici come la cybersecurity industriale. Oltrepassare i 43 milioni di euro di fatturato rappresenta una pietra miliare ma non un punto d’arrivo: anche quest’anno, sino ad oggi, registriamo una netta crescita delle attività, che ci rende fiduciosi in merito ai nuovi obiettivi che ci siamo posti in termini di incremento del volume d’affari. Proseguiremo quindi con le nostre attività all’insegna di uno sviluppo significativo nel 2019 investendo ulteriormente, assumendo oltre 40 nuove persone e sviluppando nuovi prodotti e servizi”.


Stormshield

Aziende, istituzioni governative e organismi di difesa di tutto il mondo hanno bisogno di partner di fiducia che li accompagnino nella transizione digitale e assicurino la cybersicurezza delle loro infrastrutture, dei loro utenti e dei loro dati. Le tecnologie Stormshield, certificate ai massimi livelli europei (EU Restricted, NATO Restricted, Common Criteria EAL3+/EAL4+, qualifiche e visti ANSSI), rispondono alle sfide dell’IT e dell’OT allo scopo di proteggere le attività aziendali. Con le nostre soluzioni di sicurezza si ritrova la libertà di fare business in totale tranquillità.
Per saperne di più: www.stormshield.com

Streaming illegale: il gioco vale la candela?

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Film, Internet, TV

Lo streaming audiovisivo tramite siti illegali si sta diffondendo a rotta di collo in tutta Europa e l’Italia non fa eccezione. Al di là del mero aspetto legale, fruire di contenuti accessibili tramite pirateria audiovisiva é particolarmente rischioso per i singoli e per le aziende.

La trasmissione dell’ultima stagione della serie TV cult Game of Thrones é stata per milioni di utenti in tutto il mondo motivo di ricorso allo streaming illegale. In termini di sicurezza informatica, i rischi della pirateria audiovisiva sono spesso sottovalutati. Chiudere i pop-up o non scaricare applicazioni Adobe fasulle non rende immuni alle minacce.

Due internauti su tre si avvalgono della pirateria audiovisiva

Sia ben chiaro, lo streaming, ovvero la possibilità di guardare e ascoltare programmi online senza doverli scaricare non è illegale di per sé. Grandi fornitori di contenuti audiovideo online come YouTube, Deezer, Netflix, ecc., propongono questa modalità di fruizione dei contenuti. Tuttavia, sono numerosissime le piattaforme IPTV che forniscono al pubblico programmi, film e serie TV senza alcuna autorizzazione. Secondo l’ultimo rapporto Fapav (Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali) risalente al luglio 2018 due internauti su tre si sono avvalsi almeno una volta di piattaforme fraudolente, con un mancato incasso per l’industria ancora nel 2017 di circa 617 milioni di euro e un danno di oltre un miliardo per l’intera economia italiana.

Streaming, un vettore chiave per la diffusione dei malware

Oltre alla possibile multa (fino a ca. 2070 € – art . 171 lett. a-bis) per la fruizione, senza scopo di lucro s’intende, di contenuti audiovisivi rubati, il rischio informatico per gli utente diventa davvero ragguardevole se tali contenuti vanno scaricati. Un dato di fatto confermato dalla stessa Fapav nello studio sul prezzo della gratuità pubblicato il mese scorso, dove la Federazione sottolinea “i pluricitati siti di streaming illegali rappresentano dei veri e propri avamposti dell’illegalità, fungendo da esca per i malcapitati. L’utente che viene attratto dai loro contenuti ha una probabilità nettamente superiore rispetto agli altri di scaricare inavvertitamente virus e malware”.

La minaccia ha ripercussioni ancora maggiori se ad avvalersi dello streaming é un impiegato che accede a queste piattaforme con il PC / notebook aziendale. “In questo frangente risulta essenziale ricordare che buona parte degli incidenti informatici hanno luogo per l’uso promiscuo degli strumenti aziendali, attraverso cui si favorisce l’accesso di eventuali malware che hanno infettato il PC alle risorse di rete e quindi ai server dell’azienda, con conseguenze che speriamo siano ben note a tutti”, commenta Marco Genovese, Product Manager Network Security di Stormshield.

Marco

Marco Genovese, Product Manager Stormshield Network Security

Meccanismi di attacco di varia natura

Le tecniche sfruttate dai cybercriminali per la diffusione di malware tramite siti di streaming illegale sono numerosissime. Dalle attività di phishing possibili attirando l’utente su piattaforme che replicano in maniera esatta siti originali (stesso design, stesso tipo di carattere o indirizzo web identico o quanto meno simile) con il conseguente furto dei dati personali, all’infezione tramite malware o software per il criptomining a posteriori dell’installazione di un’applicazione gratuita per lo streaming in tempo reale o per la connessione peer-to-peer. Piattaforme molto note come Cacaoweb o PopCorn Time sono state spesso oggetto di numerose discussioni nella comunità cyber.

Un altro rischio da non ignorare é costituito dall’uso di Flash Player, un lettore multimediale estremamente vulnerabile, ora bannato sia da Apple sia da Microsoft e tecnologia sostituita con HTML5, WebP o WebM – ritenute più sicure, fatte salvo le vulnerabilità rilevate anche per queste.

Ancora più subdola la tecnica dei messaggi fasulli che portano l’utente a cliccare su un pop-up che invita a scaricare un software di sicurezza. “Il principio é chiaro” spiega Genovese. “Questi messaggi di errore fasulli fanno credere all’utente di avere un problema tecnico e incitano a scaricare un antivirus”, che ovviamente un antivirus non é.

Per finire, sempre più spesso si assiste ad un assottigliamento della linea tra lo streaming in tempo reale e lo scaricamento pirata di contenuti audiovisivi. Alcune applicazioni per lo streaming suggeriscono sempre più spesso di scaricare episodi o programmi sul proprio computer. In questo caso occorre fare massima attenzione, fin troppo elevata la percentuale di file che contengono adware o applicazioni che scaricano altri eseguibili sul PC all’insaputa dell’utente. Quindi, oltre a ricevere una versione della trasmissione magari sfuocata, con sottotitoli non sincronizzati e di pessima qualità, si rischia di scaricare malware in confezione famiglia.

Per proteggersi occorre consapevolezza

“Per limitare i rischi dovuti alla fruizione dei siti di pirateria audiovisiva con dispositivi aziendali, i firewall UTM (Unified Threat Management) forniscono un primo livello di protezione. Integrano infatti un filtro web che, se di nuova generazione, blocca i siti di streaming attraverso una classificazione dinamica che ha luogo nel cloud. Altre funzioni, come il sandboxing o l’IP reputation, o gli stessi report sull’utilizzo della banda dei singoli host, assicurano ulteriore protezione contro le infezioni diffuse attraverso alcuni di questi siti”, illustra Genovese.

Esistono anche applicazioni di sicurezza che proteggono l’utente contro lo sfruttamento di vulnerabilità del browser. “Gli HIPS (Host Based Intrusion Prevention System) identificano in maniera affidabile comportamenti anomali che agli occhi degli utenti risultano del tutto normali”, spiega Genovese. Tuttavia la miglior difesa è che essi comprendano che se lo streaming illegale costituisce da un lato una chiara violazione delle normative, dall’altro è davvero pericoloso.


Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo.
Per ulteriori informazioni: www.stormshield.com

Tre indizi per capire quando è ora di sostituire il tuo telefono IP

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Alcuni indicatori segnalano quando sarebbe opportuno valutare uno svecchiamento del parco installato.

Berlino – Poter affermare che terminali IP prodotti 12 anni fa, come i telefoni Snom 300, sono ancora in uso presso decine di migliaia di aziende è un vero record nell’industria della telefonia IP. Il noto pioniere berlinese del VoIP punta da sempre sulla qualità dei materiali e la solidità delle tecnologie che immette sul mercato e fa della longevità dei propri terminali un marchio di fabbrica. Alla luce della rapida obsolescenza di smartphone, notebook e PC, datati già dopo due o tre anni, il ciclo di vita dei terminali IP di Snom ne fa veri diamanti dell’informatica. Ma, a differenza di un diamante, il telefono aziendale, per quanto apparentemente indistruttibile, non è per sempre.

Con l’avvento di nuove piattaforme UCC ben più versatili di un mero sistema telefonico risalente agli albori del Voice over IP e a fronte della crescente esigenza di potersi avvalere con immediatezza delle funzionalità erogate attraverso il telefono da scrivania, giunge il momento in cui è necessario dotarsi di terminali di nuova generazione. Pietro Bertera, Global Support & Training Director di Snom Technology, ne rivela i tre primari indizi.

“Lavoreresti con un PC prodotto 12 anni fa?
E con un telefono altrettanto datato?
Ma se ti dicessi che nel tuo telefono c’è un PC?”

Pietrobertera

Pietro Bertera, Global Support & Training Director, Snom Technology

1. Nel tuo telefono IP c’è un vero e proprio computer in miniatura. Lavoreresti con un PC prodotto 12 anni fa?

Una scheda madre, un chipset, una memoria e una RAM, un display LCD, un sistema operativo con interfaccia web, componenti hardware per la connessione alla rete aziendale (Fast Ethernet ndr.), un tastierino e un jack per headset cablati. No, non si tratta di un vecchio PC ma degli elementi che, insieme alla cornetta costituivano un decennio fa la stragrande maggioranza dei telefoni IP. Piccoli computer in miniatura in uno chassis di materiale plastico, preposti a compiti semplici: ricevere e condurre telefonate, leggere a display il numero selezionato o indicazioni sul numero chiamante e le opzioni del menu del telefono stesso. Ma ai moderni telefoni IP si chiede molto di più.

  • Fruibilità dei nuovi firmware
    In oltre un decennio la tecnologia ha fatto passi da gigante in termini di hardware e software. I terminali con un chipset ormai datato e una RAM di dimensioni ridotte difficilmente sono in grado di gestire i nuovi firmware, pensati per componenti più potenti. È un po’ come voler installare applicazioni a 64 bit su un PC da 32, voler aggiornare a Windows 10 un sistema con pochi megabit di RAM e di disco fisso o volerlo integrare in una complessa architettura di rete con protocolli e directory incomprensibili perché molto più avanzate. Tra oltre a dotare i terminali IP di nuove funzionalità i nuovi firmware chiudono eventuali vulnerabilità. Un punto che merita osservazioni specifiche.
  • Sicurezza
    Sempre sfruttando il parallelismo con i PC pensiamo a sistemi con Windows XP, non più aggiornabili, con tutte le conseguenze che ne derivano lato sicurezza. Nel caso di telefoni IP non più aggiornabili per carenza di risorse computazionali è facile immaginare lo stesso tipo di problematica. Con il passare del tempo risulterà più facile abusare di un telefono IP datato per procurarsi accesso illecito alla rete. Se anche il vecchio terminale IP venisse impiegato per la mera conduzione di telefonate, il punto “sicurezza” dovrebbe far suonare qualche campanello d’allarme.

2. Interoperabilità

L’utente percepisce la qualità e versatilità della soluzione UCC adottata in azienda attraverso il telefono IP che ha sul tavolo. Per questo motivo Snom in primis e gli ormai numerosi produttori di soluzioni VoIP, come gli stessi operatori, cercano di garantire la massima interoperabilità tra la terminalistica e la centrale telefonica. Numerosissime ormai le funzioni di collaboration e office automation che vanno ben al di là della mera telefonia e che vengono erogate tramite i moderni telefoni. E che dire delle nuove modalità di configurazione automatica e gestione remota dei terminali IP attraverso il centralino? Si tratta di caratteristiche fruibili a seconda del livello di interoperabilità tra il telefono IP e la piattaforma per la telefonia e che fanno indubbiamente la differenza tra un’implementazione in stile patchwork realizzata con i debiti compromessi e un deployment rapidissimo di un ampio numero di telefoni (per fare un esempio: una delle installazioni realizzate in Italia presso una nota università contempla oltre 11.000 terminali Snom). Se ci si vuole dotare di una moderna soluzione UCC, magari ospitata nel cloud, forse è ora di dire addio al vecchio telefono.

3. Design

Se confrontiamo i telefoni IP di un decennio fa con i loro successori di nuova generazione la differenza lato design è abissale. Certo, l’aspetto del terminale non è un criterio essenziale di scelta, se non in ambienti particolarmente attenti allo stile degli arredi e degli accessori. Ma che impressione darebbe un telefono visibilmente obsoleto in una camera di un cinque stelle lusso o negli uffici dirigenziali di grandi corporations? Per quanto sia vero che l’abito non fa il monaco, anche l’occhio, oltre che la tecnologia, vuole la sua parte, ma non solo. I moderni terminali interagiscono con l’ambiente che li circonda. Cosa irrealizzabile con i vecchi telefoni IP. E siamo onesti, le etichette di carta scritte a matita per identificare i tasti funzione hanno fatto il loro tempo! E’ giunta l’era dei display a colori ad alta leggibilità!


Snom Technology

Snom, produttore internazionale di terminali IP premium per l’uso professionale, nasce come pioniere della tecnologia Voice-over-IP (VoIP) a Berlino, Germania, nel 1997. Nell’arco di vent’anni, il marchio Snom, noto a livello internazionale, è diventato sinonimo di soluzioni innovative per la telefonia.
Il successo dell’azienda poggia su due pilastri: tecnologia di prima classe e know-how locale. Snom crede fortemente nella gestione locale delle attività commerciali e dispone attualmente di filiali in otto Paesi. Le divisioni deputate allo sviluppo di hardware e software, alla gestione della qualità, all’interoperabilità e al marketing sono invece dislocate presso la sede centrale a Berlino.
Un altro fattore essenziale del successo dell’azienda è l’intento di offrire prodotti e soluzioni su misura. Dai display e telefoni dotati di caratteri ebraici fino alla personalizzazione dei terminali per grandi operatori come Vodafone, i prodotti Snom si adattano alle esigenze delle più varie tipologie di clientela.
L’imponente portafoglio prodotti di Snom è interamente conforme agli attuali standard di sicurezza europei. I telefoni IP da tavolo, da conferenza e cordless DECT di Snom sono dotati di una pletora di funzionalità e di una qualità audio di alto livello, oltre a integrare fino a 27 lingue a seconda del modello. A completamento della propria gamma di terminali, Snom offre un’ampia scelta di accessori, tra cui headset e moduli di espansione. Tutti i device sono forniti con una garanzia di tre anni.
I clienti e partner Snom beneficiano di programmi di fidelizzazione particolarmente interessanti e di diverse tipologie di servizi, elementi che hanno consentito all’azienda di costruire rapporti di stretta collaborazione e fiducia con la propria clientela, che contribuiscono all’immagine positiva che Snom si è guadagnata negli anni tanto quanto l’assistenza personalizzata erogata e le tecnologie allo stato dell’arte offerte.
Dal 2016 Snom è parte del gruppo Vtech, produttore leader mondiale di telefoni cordless.
Per ulteriori informazioni pregasi consultare il sito www.snom.com

Snom potenzia il team di canale: Nuove assunzioni nell’area germanofona, in Spagna e Benelux

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Economia, Tecnologia

Snom, pioniere tedesco del VoIP e noto produttore di telefoni IP per le aziende, rafforza il proprio team commerciale con l’assunzione di due nuovi responsabili di canale in Spagna e nell’area germanofona. Insieme al nuovo Channel Director per il Benelux, Stefan Fuchs, le nuove assunzioni operate dal vendor tra marzo e aprile ne confermano la strategia incentrata sul principio del management locale.

Una posizione creata ad hoc per il Benelux

Stephan Fuchs, tedesco d’origine ma olandese d’adozione, ricopre dall’inizio di aprile il ruolo del Channel Director di Snom per il Benelux. Il suo compito consiste nello sviluppo di partnership commerciali con gli operatori di canale dei tre Paesi. Questa posizione non esisteva in precedenza nella regione. Con la nuova nomina, Snom ribadisce la sua volontà di assicurare ai partner un punto di contatto locale, in grado di rispondere tempestivamente a qualsiasi richiesta. Fuchs è quindi il punto di riferimento per distributori, carrier ITSPs e rivenditori in quest’area economicamente forte.

Il nuovo Channel Director Benelux dispone di una lunga esperienza nell’industria delle telecomunicazioni. Ha collaborato con Tomtelecom ed è stato Business Consultant presso Yorus, azienda rinominata di recente in Connectivity Factory.

Stephan Fuchs: Nuovo Channel Director di Snom per il Benelux

Il team DACH cresce

L’austriaco Michael Hengl è il nuovo Channel Director per l’Austria, la Svizzera e il Liechtenstein. Residente nelle vicinanze di Vienna, Hengl supporterà il team tedesco nella cura dei partner commerciali esistenti e nell’acquisizione di nuovi rivenditori oltre ad essere responsabile della gestione dei partner strategici a livello globale. In precedenza, Hengl ricopriva il ruolo di Focus Sales Manager UCC presso il distributore ALSO. Beneficia quindi nella nuova posizione delle eccellenti competenze di settore acquisite.

Michael Hengl: Nuovo Channel Director di Snom per Austria, Svizzera e Liechtenstein

Nuovo ingresso nel team spagnolo

Lo spagnolo Miguel Anillo ricopre il ruolo di Channel Manager Iberia da inizio marzo. Residente a Malaga, Anillo è responsabile della gestione del canale in Spagna e Portogallo. Anillo dispone di una lunga esperienza professionale presso Avanzada 7, un distributore madrileno specializzato in soluzioni VoIP. Quale nuovo Channel Manager Anillo lavorerà a stretto contatto con il team spagnolo focalizzandosi sull’intensificazione dei contatti con gli operatori di canale della penisola iberica.

Miguel Anillo é il nuovo Channel Manager di Snom per Spagna e Portogallo

„Il contatto personale con i nostri partner è una delle chiavi del nostro successo a lungo termine, di conseguenza la presenza in loco dei nuovi colleghi di prim’ordine e le rispettive solide conoscenze del mercato hanno un enorme valore per Snom. Siamo estremamente lieti di poter contare su nuovi membri del team commerciale in ben tre regioni e di supportare così, concretamente, la stretta collaborazione con i nostri partner e la crescita sul territorio“, commenta Fabio Albanini, Head of Sales South Europe e UK e General Manager Snom Italia.


Snom Technology

Snom, produttore internazionale di terminali IP premium per l’uso professionale, nasce come pioniere della tecnologia Voice-over-IP (VoIP) a Berlino, Germania, nel 1997. Nell’arco di vent’anni, il marchio Snom, noto a livello internazionale, è diventato sinonimo di soluzioni innovative per la telefonia.
Il successo dell’azienda poggia su due pilastri: tecnologia di prima classe e know-how locale. Snom crede fortemente nella gestione locale delle attività commerciali e dispone attualmente di filiali in otto Paesi. Le divisioni deputate allo sviluppo di hardware e software, alla gestione della qualità, all’interoperabilità e al marketing sono invece dislocate presso la sede centrale a Berlino.
Un altro fattore essenziale del successo dell’azienda è l’intento di offrire prodotti e soluzioni su misura. Dai display e telefoni dotati di caratteri ebraici fino alla personalizzazione dei terminali per grandi operatori come Vodafone, i prodotti Snom si adattano alle esigenze delle più varie tipologie di clientela.
L’imponente portafoglio prodotti di Snom è interamente conforme agli attuali standard di sicurezza europei. I telefoni IP da tavolo, da conferenza e cordless DECT di Snom sono dotati di una pletora di funzionalità e di una qualità audio di alto livello, oltre a integrare fino a 27 lingue a seconda del modello. A completamento della propria gamma di terminali, Snom offre un’ampia scelta di accessori, tra cui headset e moduli di espansione. Tutti i device sono forniti con una garanzia di tre anni.
I clienti e partner Snom beneficiano di programmi di fidelizzazione particolarmente interessanti e di diverse tipologie di servizi, elementi che hanno consentito all’azienda di costruire rapporti di stretta collaborazione e fiducia con la propria clientela, che contribuiscono all’immagine positiva che Snom si è guadagnata negli anni tanto quanto l’assistenza personalizzata erogata e le tecnologie allo stato dell’arte offerte.
Dal 2016 Snom è parte del gruppo Vtech, produttore leader mondiale di telefoni cordless.
Per ulteriori informazioni pregasi consultare il sito www.snom.com