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Menopausa a 40 anni: è possibile così in anticipo?

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Salute

La menopausa a 40 anni è una sentenza che può suonare strana, perché generalmente la fine del ciclo mestruale avviene fra i 45 e i 55 anni. Quando avviene tra i 40 e i 45 anni si parla di menopausa anticipata, mentre si tratta di menopausa precoce quando avviene addirittura prima dei 40 anni.

Questo tipo di alterazione può essere anche diffuso a livello familiare, ponendo il caso che una vostra sorella sia entrata in menopausa a 39 anni, ci sono significative possibilità che quello che è solo un richio si tramuti in realtà. Quello che si può fare è iniziare ad adottare sane abitudini nella vita di tutti i giorni, un esempio su tutti può essere lo smettere di fumare se si è fumatrici. Il motivo è semplice: il fumo può contribuire ad anticipare la menopausa di due anni.

Quali possono essere i segnali inequivocabili che indicano una menopausa precoce? Intanto bisogna specificare che una donna si dice in menopausa quando non ha più mestruazioni da almeno dodici mesi consecutivi. Ma vediamo alcuni dei sintomi che possono indicare l’arrivo della menopausa:

  • Il ciclo mestruale è irregolare. Questo è uno dei primi segnali a cui una donna deve prestare attenzione. Quindi la cadenza potrebbe divenire più breve e passare dai canonici 28 giorni a 20 o 25 giorni. Oppure al contrario ritardare e saltare uno o più mesi, e qui si parla di amenorrea;
  • Delle variazioni nella vita sessuale possono essere dei segnali sulla menopausa. Le alterazioni ormonali hanno una forte influenza, possono per esempio causare un calo del desiderio sessuale, una ridotta lubrificazione vaginale e a seguire la secchezza vaginale con specifiche criticità nei rapporti sessuali;
  • Un altro effetto collaterale sono le vampate di calore, ovvero il percepire una improvvisa sensazione di calore e a seguire una copiosa sudorazione.

Come si può affrontare in modo relativamente sereno un tale fenomeno? E’ chiaro che una donna che si sente ancora in età fertile, sentirsi dire e rendersi conto di non poter più avere figli è emotivamente sconvolgente. Di conseguenza è di fondamentale importanza assumere un atteggiamento sereno e calmo per non lasciarsi andare nello sconforto. A questo punto il supporto emotivo e di informazione (la ricerca tuttora sta cercando di chiarire meglio le cause del fenomeno) del proprio medico curante sono categorici, poiché possono aiutare la donna ad aver un maggiore senso di controllo e coscienza di ciò che le sta accadendo e come affrontarlo in modo adeguato.

Integratori per menopausa: vitamine e sostanze naturali

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Salute

Quando la stagione fertile di una donna arriva al proprio epilogo,  avvengono diversi cambiamenti nelle attività e nel livello ormonale, quindi anche emotivo, come anche nella sfera psichica. Ed è qui che si rivelano utili gli integratori per menopausa. Attraverso di essi è possibile attenuare la transizione verso il nuovo stato fisiologico.

Prima della menopausa c’è un periodo di transizione comunemente premenopausa in cui la donna inizia a vivere i primi disturbi che colpiscono 3 signore su 4 fra i 45 e 59 anni. Fra questi i disturbi più comuni sono:

  • senso di stanchezza;
  • la mancanza di sonno che sfocia in insonnia;
  • le sudorazioni notturne;
  • classiche vampate di calore.

Per ovviare o comunque alleviare i fastidi di questa delicata fase di ogni donna, si trovano in commercio diversi rimedi ai sintomi della premenopausa (come anche della menopausa). Stiamo ovviamente parlando degli integratori per la menopausa i quali possono essere costituiti da estrogeni e/o prodotti naturali come la Rodiola che apporta benefici in presenza di stanchezza fisica e mentale, la Melissa che favorisce il relax, la Passiflora che aiuta a conciliare il sonno o la Cimifuga che ha effetti allevianti contro la sudorazione notturna. Fra le soluzioni con in ingredienti naturali si trovano anche componenti più comuni come il Peperoncino e il Carciofo che favoriscono l’eliminazione dei gas intestinali o il più esotico Tè Verde che contribuisce al drenaggio dei liquidi corporei.
Oltre alle sostanze naturali citate sopra, negli integratori per donne in menopausa è possibile trovare anche vitamine, come la B6 che aiuta a regolare l’attività ormonale e ed è utile nell’alleviare i sintomi come la sensazione di stanchezza cronica.

Quindi volendo ricapitolare il tutto, la menopausa (e la premenopausa) portano con sé molti cambiamenti e purtroppo fastidi. Questi ultimi fortunatamente sono attenuabili attraverso l’assunzione di integratori per la menopausa, i quali sono costituiti perlopiù da sostanze naturali che apportano benefici verso diversi aspetti o per meglio dire fastidi come la mancanza di sonno o il perenne senso di stanchezza a livello fisico e mentale.

Alimentazione menopausa precoce quali consigli adottare

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Salute

La vita di ogni donna passa attraverso varie fasi, ognuna delle quali è cruciale ed è contrassegnata da esigenze diverse, tra queste necessità un ruolo chiave lo giocano i bisogni alimentari.

Per vivere al meglio le diverse fasi della vita ogni donna ha la consapevolezza dei diversi strumenti conoscitivi e culturali per prendere le migliori decisioni per il loro benessere. Questa consapevolezza si manifesta anche da un punto di vista alimentare, in modo da affrontare nel migliore dei modi ogni momento cruciale della loro vita.

Molto spesso ogni donna durante le diverse fasi importanti della propria vita, gravidanza, allattamento, tende a modificare le sue scelte alimentari per viverle al meglio. Anche durante la menopausa è consigliabile cambiare e migliorare le proprie abitudini alimentari per affrontarla al meglio.

Il periodo della menopausa è la fase più delicata della vita di ogni donna, poiché segna la fine dell’attività riproduttiva e di conseguenza agisce maggiormente a livello psico-fisico. In questa fase si assiste ad una riduzione del livello degli estrogeni che influiscono a diversi livelli sul metabolismo osseo, lipidico, glucidico, con il rischio di incrementare diversi sintomi come osteoporosi, malattie cardio/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso e obesità.

Per riuscire a convivere al meglio con la menopausa è consigliabile che ogni donna si preparata pensando maggiormente a migliorare la propria salute attraverso piccoli consigli da attuare durante la propria giornata.

Questa preparazione sui consigli alimentari è ancor più importante se c’è il rischio di entrare in menopausa prima del previsto. Alimentazione e menopausa precoce è un concetto molto importante, che potrebbe mettere in difficoltà molte donne, in questo articolo vogliamo darvi dei consigli da seguire per vivere al meglio l’alimentazione e la menopausa precoce.

Menopausa precoce

Per sapere se si è a rischio di menopausa precoce, una delle prime cose da fare è informarsi a che età sono entrate in menopausa nostra madre, nostra nonna o una sorella maggiore, poiché la maggior parte delle volte la menopausa precoce è familiare. La menopausa si definisce precoce quando arriva prima dei 40 anni, ed ha un notevole impatto sul benessere della donna.

Alimentazione e menopausa precoce

L’arrivo della menopausa comporta diversi scompensi, tra cui il rallentamento del metabolismo e di conseguenza anche una un aumento di peso. Questo non deve spaventare, perché seguendo delle buone e sane abitudini alimentari si riesce a mantenere il peso sotto controllo.

Tenere sotto controllo il peso in menopausa è importante, poiché l’accumulo di grasso a livello addominale è considerato un indice di rischio per lo sviluppo di malattie metaboliche.

Così come avviene per ogni fase della vita la raccomandazione generale che possiamo dare per riuscire a tenere sotto controllo l’alimentazione in menopausa precoce è quella di adottare uno stile di vita sano e seguire un regime alimentare equilibrato in modo da garantire l’apporto di tutti i nutrienti necessari. Per far in modo che questo avvenga si possono seguire questi piccoli consigli:

  • Preferire frutta e verdura di stagione
  • Consumare frutta e verdura tutti i giorni
  • Seguire un’alimentazione il più possibilmente varia
  • Prediligere il consumo di carni bianche a quelle rosse
  • Consumare pietanze a base di pesce
  • Prediligere metodi di cottura semplici come quella al forno o al vapore
  • Utilizzare sale iodato e olio l’olio extravergine di oliva usato a crudo
  • Limitare il consumo di caffè e bevande alcoliche

Menopausa e stanchezza un binomio che influisce sul lavoro

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Salute

La menopausa è una condizione che tutte le donne devono attraversare ed affrontare, ovviamente non è un periodo semplice, poiché sia la menopausa che la premenopausa comportano diversi disturbi come ciclo irregolare, vampate di calore, aumento del peso corporeo e sbalzi d’umore.

Nel corso di questa fase si forma un binomio, menopausa e stanchezza, che colpisce la maggior parte delle donne. Il senso di affaticamento e spossatezza comporta diversi sintomi come stanchezza mentale o fisica, in questo caso la maggior parte delle volte si può avvertire, durante la menopausa, stanchezza alle gambe o stanchezza muscolare.

Nel corso del climaterio, il corpo della donna deve trovare un nuovo equilibrio come conseguenza dei cambiamenti che avvengono ovvero dei livelli più bassi negli ormoni estrogenici, progestinici, tiroidei e surrenali apportano cambiamenti che interferiscono con il sonno.  Questa è la principale causa della stanchezza e debolezza in menopausa.

Stanchezza dovuta alla menopausa: come conviverci?

Durante l’arco temporale che segna l’inizio e la fine della menopausa i sintomi relativi alla stanchezza sono maggiormente accentuati causando numerosi fastidi che accompagnano le donne durante tutta la loro giornata. Non per questo bisogna perdersi d’animo o rassegnarsi alla propria condizione poiché grazie a piccoli accorgimenti questi sintomi si possono combattere.

Il periodo della menopausa, com’è noto va dai 45 ai 55 anni, ha un profondo effetto a livello ormonale e porta con sé diversi sintomi a livello fisico che a livello psichico, comportando vampate di calore, aumento di peso, stanchezza, insonnia e difficoltà di concentrazione.

Tutti questi sintomi hanno un impatto fortemente negativo sia sulla sfera privata con il proprio partner sia sulla sfera professionale. Nella sfera privata, se avete un partner comprensivo e che cerca di capire il problema questa situazione può essere attenuata, ma nella sfera professionale potrebbe essere più difficile da tenere sotto controllo. Una soluzione, però, esiste basta seguire dei piccoli accorgimenti che magari fino a quel momento sono stati trascurati.

Lavoratrici in menopausa:

Come abbiamo detto arginare i sintomi della menopausa non è semplice poiché possono influenzare anche il comportamento e la situazione diventa più spinosa se dovessimo trovarci sul luogo di lavoro, dove è necessario adottare un comportamento consono e trovarsi sempre a contatto con capi e colleghi.

Degli studi condotti su un campione di donne – lavoratrici in menopausa ha messo in evidenza che i sintomi, come la stanchezza, possono ripercuotersi negativamente sul proprio lavoro poiché aumentano le assenze per le cure e allo stesso tempo diminuisce la capacità lavorativa per via della stanchezza, sonnolenza e perdita di concentrazione.

La qualità della vita e del lavoro durante la menopausa può essere sicuramente migliorata grazie ad alcuni piccoli accorgimenti sia a livello alimentare sia a livello fisico, tutto questo deve accompagnare i consigli del vostro medico di fiducia.

I consigli alimentari:

seguire i principi di un’alimentazione sana ovviamente è il primo passo da effettuare per riuscire ad arginare i sintomi della stanchezza, questo non è sempre semplice. Ma quel è la alimentazione corretta da seguire, come prima cosa occorre consultare il proprio medico o effettuare una visita dal dietologo che vi saprà sicuramente indirizzare sulla giusta via.

È importante ricordare che non è necessario prendere delle decisioni drastiche togliendo tutti gli alimenti che vengono considerati grassi o ipercalorici, è opportuno procedere per gradi.

Come suggerito è fondamentale sempre chiedere prima ad un medico, ma un’alimentazione corretta da seguire se siete delle donne che stanno affrontando la menopausa e non soffrite di patologie potete informarvi sulla tipica dieta mediterranea. Questo stile di alimentazione è particolarmente ricco di frutta e verdura, che contribuiscono ad apportare fibre per il nostro organismo, altra cosa fondamentale è un abbondante consumo giornaliero di acqua, inoltre è preferibile consumare prevalentemente carni bianche rispetto a carni rosse

Attività fisica in menopausa

In menopausa il benessere sia mentale che fisico è importante e sicuramente va associato ad una dieta appropriata. L’attività fisica ha diversi pregi come:

  • Quello di protezione del proprio apparato circolatorio, poiché migliora l’attività cardiovascolare
  • Aiuta a ridurre il numero dei trigliceridi presenti nel nostro organismo
  • Influisce positivamente sul tono dell’umore grazie all’attivazione delle catecolamine e delle beta-endorfine
  • Aiuta a mantenere il peso forma
  • Aumenta i livelli dii colesterolo buono ed abbassa i livelli di colesterolo cattivo

L’attività fisica che si può svolgere in menopausa non deve essere necessariamente a livello professionistico, non deve essere particolarmente valorosa, ma a basso impatto meccanico, per questo sono indicate delle lunghe camminate, il nuoto o delle passeggiate in bicicletta. Questo fa sì che l’attività che si svolge aiuti a mantenere e migliorare l’efficienza fisica.

40 anni e in menopausa: scopriamo qualcosa di più

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Salute

La menopausa è una fase naturale della vita che prima o poi debbono affrontare tutte le donne. Essa è una condizione evolutiva che permette di garantire la sopravvivenza della maggior parte delle specie animali: il fatto che la donna, come altri animali di sesso femminile, smetta di essere feconda, altro non è che un meccanismo di protezione legato al fatto che, in età avanzata, portare a termine una gravidanza risulterebbe più rischioso per il bambino e la madre stessa a causa delle energie ridotte e di un corpo non più giovanile. In più, immaginiamo che in natura un animale di età avanzata non sarebbe certamente in grado di prendersi cura a dovere del proprio cucciolo, di impiegare le giuste risorse per procacciare il cibo, fornire il latte per la crescita sana di quest’ultimo ecc., mettendo in pericolo la sopravvivenza di entrambi.

Solitamente questo processo naturale tende a verificarsi dai 45 ai 55 anni, e abbraccia un periodo indicato sotto il nome di climaterio, corrispondente ad un intervallo di circa 7-10 anni. Quest’ultimo comprende:

  • Una fase di premenopausa, in cui compaiono i primi sintomi tipici della menopausa, caratterizzata da una certa irregolarità del ciclo mestruale, con mestruazioni che possono verificarsi più volte nello stesso mese(polimenorrea) o a distanza di due o più mesi (oligomenorrea).
  • La fase di menopausa vera e propria, caratterizzata da una serie di disturbi quali vampate di calore, sbalzi di umore, aumento di peso, che viene considerata tale a partire da un anno dall’ultima mestruazione.
  • La fase di postmenopausa, tipica dell’età avanzata, caratterizzata dalla scomparsa dei sintomi tipici della menopausa.

In alcune donne è tuttavia possibile uno slittamento temporale del climaterio in grado di fare sì che la menopausa si verifichi precocemente, soprattutto in virtù di una predisposizione familiare o di eventi particolari quali un intervento di rimozione delle ovaie o un tumore dell’utero. Quindi, mentre parliamo di menopausa tardiva quando questa si verifica dopo i 55 anni, la definiamo precoce quando tende a verificarsi prima o intorno ai 40 anni.

Perché andiamo in menopausa precocemente?

La menopausa a 40 anni  può verificarsi per una serie di ragioni quali:

  1. Ereditarietà: malattie genetiche-cromosomiche (come la sindrome del cromosoma X fragile, la sindrome di Turner, la sindrome di Swyer), sistemiche (come difetti enzimatici o metabolici ereditari, quali la galattosemia, la iperplasia surrenalica congenita, la mucopolisaccaridosi), immunitarie (patologie autoimmuni generali o di un singolo organo), o semplicemente ereditarietà madre-figlia, sono in grado di causare un’entrata precoce in menopausa.
  2. Fattori esterni, dovuti ad interventi chirurgici invasivi quali l’isterectomia, che prevede la rimozione di una o entrambe le ovaie a causa di cisti o tumori che possono riguardare direttamente i tessuti ovarici o l’utero. Anche terapie invasive quali la chemioterapia o la radioterapia possono causare alterazioni ormonali responsabili dell’entrata in menopausa.
  3. Uno stile di vita non sano, caratterizzato da fumo, eccessivo consumo di bevande alcooliche e una dieta eccessivamente carente di nutrienti.

La menopausa precoce è in parte prevedibile considerando il fattore ereditario (nel caso in famiglia si siano già verificati casi) o il manifestarsi di alcuni sintomi come una forte irregolarità mestruale, disturbi del sonno o dell’umore e un calo del desiderio sessuale. In tali situazioni è consigliabile effettuare una serie di analisi specifiche per controllare il livello di ormoni presenti nel sangue e fare le dovute considerazioni nel caso si progettasse di avere un figlio.

Una volta accertata la condizione di menopausa precoce è importante non cadere nello sconforto: esistono una serie di terapie ormonali che, sebbene non aiutino il recupero della fertilità, permettono una regolare e assolutamente normale attività ormonale e mestruale.

Consigli per menopausa e stanchezza

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Salute

Con l’entrata in menopausa molte donne possono accusare diversi sintomi, sudorazione, vampate, ma unno tra i più comune è il senso di affaticamento e debolezza.

Menopausa e stanchezza a volte sono un binomio indissolubile che non deve spaventare perché può essere combattuto con diversi accorgimenti. Prima di addentrarci nel dettaglio e scoprire come combattere il senso di affaticamento vediamo che cos’è la stanchezza.

La stanchezza cronica

La stanchezza cronica è un sintono da non sottovalutare, poiché chi è affetto da tale disturbo non riesce ad ottenere dei benefici neanche dal riposo. Com’è facilmente intuibile chi soffre di stanchezza cronica avverte un senso di affaticamento continuo che non è causato da motivazioni ben precise.

Uno dei sintomi principali è una sensazione di fatica che non abbandona mai il soggetto, il quale non riesce a comprenderne le cause poiché non è legato a problemi di salute o all’attività fisica.

Tra i diversi sintomi che si possono collegare a tale problema troviamo le infezioni di natura virale, dei difetti del sistema immunitario.

Quando si entra in menopausa molte donne soffrono di una condizione di perenne stanchezza e spossatezza che si protrae nel tempo nonostante il riposo. In questa condizione la mancanza di energie e l’eccedente stanchezza possono essere definite come “astenia”.

L’astenia è quella sensazione di affaticamento che solitamente ci pervade anche dopo uno sforzo minimo e allo stesso tempo abbiamo a continua necessità di riposarci per riprendere le energie. Nonostante il riposo questa sensazione non si riesce ad eliminare, ma potrebbe accompagnarci per molto tempo e in quel caso si parla di stanchezza cronica. L’astenia molte volte è accompagnata da episodi di sonnolenza e svogliatezza.

Ma durante la menopausa la stanchezza come si manifesta?

Sono diverse i sintomi che possiamo percepire che fanno capire che siamo affette da stanchezza ad esempio

  • Irritabilità più accentuata
  • Sensazione di sfinimento
  • Maggior desiderio di dormire il pomeriggio
  • Sensazione di affaticamento e pesantezza per tutto il giorno

A fronte di questi sintomi possiamo ipotizzare alcune cause, una su tutte la variazione dei livelli di ormoni che causano la mancanza di energia. In particolar modo il progesterone estrogeni

Il progesterone è l’ormone che regola ed infonde energie nelle donne e quando si entra in menopausa la produzione di questo ormone diminuisce. Si abbassano anche gli estrogeni il che comporta un disturbo della qualità del sonno. le cause sono prevalentemente di natura fisiologica e legate a condizioni di secrezione ormonale. Ad esempio gli sbalzi ormonali incidono pesantemente sulla fase REM del sonno, causando così un riposo agitato e limitando il recupero delle energie.

Questo non vuol dire che dobbiamo rinunciare a stare meglio, ma durante la menopausa la stanchezza cronica può essere combattuta con alcuni semplici accorgimenti.

Menopausa e stanchezza alcuni rimedi:

  • Cercare di tenere la temperatura della camera da letto bassa per attenuare le vampate notturne
  • Evitare di consumare alcolici
  • Praticare attività fisica se possibile ogni giorno
  • Ridurre, o meglio evitare, il consumo di caffeina durante le ore pomeridiane

Combattere la menopausa con gli integratori si può…

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Salute

Non tutte le donne vivono serenamente l’entrata in menopausa. Molte di noi sono infatti fortemente influenzate da quelli che sono i sintomi che si accompagnano al calo ormonale, in particolare al progressivo esaurimento dei livelli di estrogeni e progesterone nel nostro corpo. Questi due ormoni, in modo particolare gli estrogeni, sono responsabili non solo della maturazione dei follicoli ovarici e del rilascio delle cellule uovo all’interno dell’utero, ma hanno una certa influenza sullo stato dei nostri organi e tessuti riproduttivi (vagina, ovaie ecc.) e su diverse attività che sono svolte all’interno dell’organismo. Per questo quando entriamo in menopausa, a risentirne è il benessere di tutto il nostro corpo. Basti pensare che questi ormoni sono coinvolti:

  • nell’attività termoregolativa del corpo. Per tal motivo una loro diminuzione è ad esempio causa di vampate di calore e sudorazione notturna.
  • nel controllo degli ormoni agenti sul metabolismo basale. L’influenza che gli estrogeni hanno sugli ormoni tiroidei agenti sul metabolismo corporeo è infatti ben evidente nel momento in cui, con l’abbassamento dei primi, il nostro corpo ha maggiori difficoltà a bruciare calorie ed è maggiormente soggetto ad un aumento del peso.
  • nell’influenza su alcuni ormoni ipofisari, sulla produzione di dopamina (uno dei neurotrasmettitori più importanti per l’attività sessuale) e sulla diminuzione della serotonina, un altro neurotrasmettitore implicato nel desiderio sessuale, nella stimolazione del sonno, della fame e dell’umore.

Integratori per la menopausa: perché sono un ottimo rimedio?

Per le ragioni appena viste, gran parte dei rimedi ai sintomi della menopausa (vampate di calore, sbalzi di umore, aumento del peso e della ritenzione idrica, ecc.) consistono in un’azione agente sul quantitativo ormonale nel corpo. La TOS, terapia ormonale sostitutiva, aiuta, attraverso l’assimilazione esogena di ormoni femminili, a riportare in equilibrio i livelli ormonali del nostro corpo e ad attenuare i sintomi dovuti al calo estrogenico. Tuttavia tale terapia deve essere prescritta e seguita dal proprio medico e non può essere attuata per un tempo illimitato. Sottoporre infatti il corpo a dosaggi, seppur ridotti, di ormoni lo espone maggiormente a rischi quali quelli legati ad una maggior incidenza di tumori.

Una soluzione che invece non presenta rischi per la saluta né effetti collaterali è l’utilizzo di integratori per la menopausa che contengano principi naturali in grado di agire specificatamente su determinati sintomi. Tra questi troviamo quelli contenuti nel Peperoncino e Carciofo che favoriscono l’eliminazione dei gas intestinali causa del gonfiore addominale tipico della menopausa, o quelli a base di Té Verde, in grado di agire sul drenaggio dei liquidi corporei contro la ritenzione idrica; o ancora quelli a base di Cimifuga, una pianta con azione positiva contro vampate di calore, sudorazione notturna e sbalzi d’umore.
Inoltre, integratori  a base di Zinco contribuiscono al normale metabolismo degli acidi grassi, quelli a base di vitamina B6 aiutano la regolazione dell’attività ormonale, mentre quelli a base di  vitamina D3 aiutano a mantenere le ossa sane contro l’osteoporosi da menopausa.

Non dimentichiamoci che gli integratori, per essere efficaci, devono essere sempre associati ad una dieta sana, possibilmente a base di alimenti contenenti fitoestrogeni, come la soia, e ad uno stile di vita equilibrato dove è importante mantenersi attive e lontane da stress, fumo e alcool.

Menopausa: sai qual è l’età in cui compare?

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Salute

Molte donne, parlando di menopausa, credono che questa fase fisiologica della propria vita inizi in concomitanza della vecchiaia avanzata, quando ormai il fisico non ci permette più di affrontare la maggior parte delle attività che prima svolgevamo o quando i nostri capelli sono ormai completamente bianchi. Nulla di più sbagliato!

L’età in cui la maggior parte delle donne entra in menopausa si aggira solitamente intorno ai 45-55 anni, periodo nel quale termina la fase fertile della donna. Possiamo infatti considerarci in menopausa dopo un anno dall’ultima mestruazione, evento che solitamente si verifica su per giù a questa età, momento nel quale la donna non è più in grado di produrre ovuli fecondabili dagli spermatozoi né ormoni estrogeni capaci di determinare la maturazione delle cellule uovo stesse.

Tuttavia in alcune donne l’età della menopausa può verificarsi più precocemente o tardivamente, soprattutto in virtù di una predisposizione famigliare o di eventi particolari quali un intervento di rimozione delle ovaie o un tumore dell’utero. Se la menopausa si verifica dopo i 55 anni (sebbene la soglia di età non superi i 60 anni) si parlerà di menopausa tardiva; se avviene tra i 40 e i 45 anni viene definita prematura; se avviene prima dei 40 anni si parla di menopausa precoce. Fattori che possono influenzare l’entrata precoce in menopausa sono il fumo, il consumo di bevande alcooliche e una dieta eccessivamente carente di nutrienti.

Che cos’è il climaterio?

Il climaterio è un periodo di tempo di circa 7-10 anni che comprende una fase di premenopausa, la fase di menopausa e la fase iniziale della cosiddetta post menopausa. Questo intervallo di tempo va solitamente dai 45 anni ai 60 anni e la maggior parte dei sintomi (irregolarità del ciclo, sbalzi di umore, vampate di calore, sudorazione notturna) si verifica all’interno della fase di premenopausa, periodo caratterizzato dalle maggiori fluttuazioni ormonali, e in menopausa, per poi diminuire gradualmente in post menopausa, fino alla totale scomparsa in età avanzata.

Come ci accorgiamo di essere vicine alla menopausa?

Mentre in età fertile tra un ciclo e l’altro trascorrono circa 28-30 giorni, in premenopausa tale intervallo di tempo non risulta più regolare. È quindi possibile che la distanza tra un ciclo e l’altro diminuisca e che nello stesso mese le mestruazioni arrivino a verificarsi anche due volte (polimenorrea), oppure è facile che la distanza temporale tra un ciclo e quello successivo aumenti, così da avere meno cicli all’interno di un anno (oligomenorrea). Mediamente il periodo di irregolarità dei cicli che caratterizza la premenopausa dura circa 4 anni ma può arrivare anche a 10.

Colesterolo come abbassarlo: 7 rimedi per il colesterolo

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Salute

Il colesterolo, una molecola lipidica della classe degli sterolo, rappresenta un elemento del nostro organismo che va tenuto costantemente sotto controllo. Comunemente il colesterolo si suddivide in due tipologie il LDL (il colesterolo cattivo) HDL (il colesterolo buono), un’eccessiva concentrazione nel sangue del colesterolo HDL è uno dei maggiori fattori di rischio per quanto riguarda le malattie cardiovascolari.

Analisi svolte in modo costante permettono di controllare i livelli di colesterolo e nell’eventualità che i valori siano sopra la soglia consentita e possibile agire grazie a diversi rimedi per colesterolo.

Per non dover ricorrere immediatamente a terapie, esistono diversi rimedi su come abbassare il colesterolo in modo naturale e possono portare a dei miglioramenti. Una dei primi passi da fare, se si vuole agire preventivamente contro il colesterolo è seguire una dieta sana ed equilibrata. Uno step successivo è quello di abbandonare le cattive abitudini come essere sedentari, consumare eccessivamente alcool e fumare.

A volte la dieta da sola non basta per questo si può accompagnare con dei rimedi naturali, che vanno dall’attività fisica al consumo di tisane.

Ecco una lista di alimenti e consigli che sono utili rimedi per colesterolo.

  • Melograno: il succo di melograno è un ottimo deterrente per il colesterolo, infatti agisce a livello delle arterie intervenendo nella riduzione delle placche arteriose formate dal colesterolo in eccesso. Un’altra caratteristica del melograno riguarda la stimolazione dell’acido nitrico nel sangue, questo aiuta a pulire le arterie e allo stesso tempo riduce la pressione sanguigna.
  • Cavolo fermentato: questo è un alimento molto utile per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue poiché previene l’accumulo di placca nel sangue.
  • I semi di sesamo: oltre ad essere ricchi di vitamine, minerali e fibre, hanno ottime proprietà ipocolesterolemizzanti.
  • Aglio: un alimento dal odore poco gradevole, ma dalle molteplici virtù, tra cui anche quella di riuscire a controllare i livelli di grassi nel sangue, per questo efficace in una dieta mirata per abbassare e/o prevenire i livelli di colesterolo nel sangue.
  • Carciofo e tarassaco: questi due alimenti aiutano il fegato ad eliminare i grassi in eccesso dal fegato. Solitamente viene consigliato di assumerli sotto forma di tisane, ad esempio con il tarassaco si deve realizzare un infuso dove si fanno bollire per 10 minuti due manciate di radici di questa erba, in u litro di acqua. Con il carciofo invece è consigliato un infuso fatto con le foglie fresche bollite per 5 minuti in un litro di acqua.
  • Le uova: secondo alcuni studi l’assunzione di uova ridurrebbe il rischio di ictus questo perché hanno dei valori nutrizionali positivi e antiossidanti, inoltre sono un’ottima fonte di proteine. Ovviamente bisogna sempre integrare le uova all’interno di una dieta equilibrata.
  • La curcuma: l’estratto della curcumina agisce e apporta benefici ai vasi sanguigni, le vitamine B sono in grado di ridurre lo spessore delle arterie.

Integratori per stanchezza fisica e mentale: piante e vitamine

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Salute

Sarà successo e capita tuttora a chiunque, di sentirsi sotto stress e di non sapere come reagire, sentendo un impellente bisogno di sana energia. Questo può accadere perché magari ci si trova in un periodo lavorativo particolarmente pesante e stressante, magari combinato ad ore insonni durante la notte. In questi casi può rivelarsi utile l’utilizzo di integratori per stanchezza fisica e mentale, in combinazione con un’alimentazione sana e bilanciata, senza farsi mancare alcun valore nutrizionale e mantenendo una corretta idratazione bevendo almeno due litri di acqua al giorno. Per esempio fra gli alimenti consigliati a tavola troviamo i legumi (le lenticchie sono molto amate da vegetariani e vegani), ortaggi e cereali integrali che sono da sempre una ottima fonte di vitamina B, mentre se ci si vuole caricare di vitamina C la scelta migliore sono gli agrumi (le classiche arance ad esempio), ma non solo, poiché anche kiwi e verdure a foglia sono ricche di vitamine.

Anche la vitamina B12 ha un ruolo importante, il suo compito è trasformare ciò che mangiamo in energia pronta essere spesa, infatti in presenza di un suo deficit si può soffrire di stanchezza fisica e mentale

Come spiegano i dietisti ad ogni cambio di stagione il nostro organismo si impegna e si sforza ad adattarsi ai nuovi ritmi. Durante questo processo di “transizione” il nostro corpo e la mente possono incontrare difficoltà nell’adattarsi e come conseguenza abbiamo quel fastidioso senso di sonnolenza ma soprattutto di stanchezza Come possiamo capire se ci troviamo in quello stato di transizione? Beh fra i sintomi ci può essere la difficoltà a prendere sonno, episodi di mal di testa e anche la sensazione di una mancanza di energie.

Un’altra causa in caso di stanchezza sia mentale fisica può essere il basso livello di ferro che può portare anche difficoltà nel concentrarsi e alla perdita di appetito. In questi casi tornano di nuovo utili i legumi come le lenticchie che sono notoriamente ricchi di magnesio, proteine e ferro. Non è infatti un caso che facciano parte delle diete vegane dove non è previsto il consumo di carne.

Fra le piante più utilizzate negli integratori alimentari c’è il ginseng, approvato dal Ministero della Salute italiano. Le parti che vengono utilizzate di questa pianta sono le foglie e le radici. In particolare queste ultime sono impiegate per attività salutistiche quali il metabolismo dei carboidrati e come tonico utile per la stanchezza fisica e mentale.