Archivio Autore

Rete Cattolica

Fedeli della Chiesa Cattolica

Natale Maroglio è un pensionato D’Oro con Rubino Avis, ed ha incontrato spesso Papa Francesco.

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Religione

Natale Maroglio è un pensionato D’Oro con Rubino Avis, ed ha incontrato spesso Papa Francesco.

Natale Maroglio è un pensionato sessantacinquenne che stupisce ogni volta per il suo grande cuore, specie nell’aiutare gli altri senza nulla pretendere in cambio.

Sin dalla giovane età era impegnato in parrocchia, poi diventato maturo ha svolto con grande profitto per anni il servizio in diocesi come “ministro straordinario della comunione” nella Diocesi di Torino.

Ha due figli ed una bellissima nipotina di nome Gaia, e dopo la separazione con la moglie, ha deciso di diventare “Dehoniano Orante” con voto di Castità.

Lino come lo chiamano gli amici, continua il suo cammino di fede con la chiesa cattolica, frequentando anche qualche movimento ecclesiale.

Il 05 Giugno 2013 si è recato nella Città del Vaticano per l’udienza generale, insieme all’autore della Prima Canzone dedicata a Papa Francesco, dove ha incontrato il Santo Padre. Lo rivede a Torino e poi a Milano. In realtà Natale Maroglio con Papa Francesco, ha un buon rapporto epistolare.

Infatti, ha ricevuto diverse Benedizioni Apostoliche su pergamena,  proprio da parte di Papa Francesco.

Lino é anche un attivo donatore Avis, con un Distintivo in oro con Rubino, per aver fatto oltre 75 donazioni di Sangue.

Inoltre, da diversi anni è l’autore insieme ad Antonio Cospito, di diversi libri cattolici e spesso cura anche la promozione Radio e Tv.

Adesso rivolgiamo direttamente a lui qualche domanda:

Cosa ne pensi di Papa Francesco?
E’ un grande uomo di Dio, che non può non volergli bene. E’ il Papa dell’umiltà.

Come mai hai deciso di fare il donatore di sangue?
Mia madre mi ha sempre insegnato a fare il bene e dimenticare il male. Donare il sangue ogni due mesi mi far stare bene, specie se penso che posso salvare qualche persona.

Progetti Futuri?
Scrivere ancora dei libri cattolici, e stare sempre vicino ai miei figli e la mia nipotina, che vivono a Villastellone in provincia di Torino. Poi, chi mi vuole seguire, basta andare sul mio sito ufficiale www.natalemaroglio.eu .

Biondo (Amici 17) – Il manager Alex Petroni disprezza i cattolici e fà minacce telefoniche

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Religione

Biondo (Amici 17) – Il manager Alex Petroni disprezza i cattolici e fà minacce telefoniche.

Il Dehoniano Orante Antonio Cospito propone il Testo del Vescovo di Noto Mons. Antonio Staglianó per “Biondo” di Amici 17, ma riceve minacce telefoniche dal Manager “Alex Petroni”.

Nella telefonata viene anche precisato dal sig. Petroni che il suo “artista” Biondo, in alcun modo dev’essere abbinato ai “Cattolici”.

Rendiamo pubblica questa notizia sia per tutela, ma anche per capire meglio chi gestisce questo giovane rapper di Amici 17.

——-

Sito Web:
www.antoniocospito.eu

La prima canzone per Papa Francesco – Nuova versione per la Gmg 2019 di Panama

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Musica, Religione

Esce in una versione completamente nuova «Papa Francesco», la prima canzone dedicata a Bergoglio. Composta e pubblicata dal dehoniano orante Antonio Cospito all’indomani della sua elezione, viene rilanciata a poco meno di un anno dalla Gmg 2019 di Panama.

A introdurre la canzone nel video che pubblichiamo è il vescovo di Noto, Antonio Staglianò, divenuto celebre per la sua «pop theology», cioè per l’evangelizzazione con la musica, in particolare attraverso i testi di alcune canzoni il cui linguaggio universale è capace di raggiungere tutti ed è conosciuto e apprezzato specialmente dai giovani.

«Il Papa è un modello di santità per tutti», afferma Staglianò evidenziando che «più che essere Santo Padre, è un padre, santo, il pastore in odore di pecora». Con lui, aggiunge, «le bellissime parole del cattolicesimo, come carità, umiltà, perdono, fraternità, amicizia e solidarietà diventano cristiane, cioè hanno carne, in gesti concreti di operosa carità verso gli altri».

Il brano è acquistabile dal 25 febbraio sulle principali piattaforme digitali e il ricavato sarà devoluto all’Elemosineria apostolica della Santa Sede, che ha il compito di esercitare la carità verso i poveri proprio a nome del Papa. Che, come sottolinea la canzone, «è un grande amico, il Papa dell’umiltà, il Papa che sta tra noi, un dono di Dio».

Il brano viene cantato da Don Giosy Cento (noto cantautore di musica cristiana) – Sonia De Castelli (noto personaggio televisivo) – Angelo Macrí (cantautore ligure impegnato nel sociale).

Link Video:

I Fedeli chiedono a Papa Francesco il traferimento del Vescovo di Noto – Mons. Antonio Staglianó

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Religione

~ Riceviamo e Pubblichiamo ~

———-

A Sua Santità Papa Francesco

Santo Padre,

Monsignor Antonio Staglianò é vescovo di Noto, propugnatore di una “pop theology” e di una grande voglia di esibirsi in pubblico ed in televisione come un Big della canzone italiana.

Ci sono molti sacerdoti e fedeli della diocesi di noto, che dichiarano che Mons. Antonio Staglianó non lavora indefessamente per la sua Diocesi, e che spende quasi tutto il suo tempo e le sue energie, in esibizioni pubbliche e televisive.

Il Vescovo Staglianò visto che sembra voglia fare il cantante piuttosto che il predicatore, non può trasferirlo in altra sede, dove possa portare avanti meglio la sua Pop Theology?

Noi fedeli della Diocesi di Noto, desideriamo avere un pastore che guida le sue pecore.

Grazie di cuore.

Un gruppo di Fedeli
Diocesi di Noto

Salvatore Martinez – Vince il Premio Madonna dei Fiori 2017

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Musica, Religione

In data odierna la direzione artistica del Premio Madonna dei Fiori – Rassegna Nazionale di Musica Mariana, rende noto alla stampa tutti i vincitori dell’edizione 2016.

La direzione artistica ha deciso, in base ai video pubblicati su YouTube.

– PREMIO Madonna dei Fiori 2017
Salve Regina di Salvatore Martinez
(Presidente: Rinnovamento nello Spirito Santo)

– PREMIO per il miglior video
Ave Maria di Verbum Panis
(Coro di Musica Cristiana)

– PREMIO per la migliore musica
Rimani con me di Gen Rosso
(Band di musica cristiana internazionale)

– PREMIO della Critica
Maria Vogliamo amarti di Gen Verde
(Band di musica cristiana internazionale)

– PREMIO per il miglior testo
Dolce Madre di Don Giosy Cento
(Cantautore di Musica Cristiana)

– PREMIO per la migliore interpretazione
Madre del Signore di Padre Stefano M. Casà
(Cantautore di Musica Cristiana)

N.B.: Nel sito web ufficiale si possono vedere tutti i video.

L’evento d’ispirazione cristiana dedicato alla Patrona di Bra, non è una gara canora, ma é una vera e propria Kermesse Musicale, piacevole e rigenerante, che con una sferzata d’energia comunicativa, ti lascia una gran voglia di cantare e lodare Colei che è Mamma dell’umanità.

La direzione artistica sarà curata dal dehoniano orante Antonio Cospito, la promozione dal torinese Natale Maroglio, e la grafica pastorale da don Mauro Manzoni.

Ogni copyright è di Rete Cattolica.

————

Sito Web Ufficiale del Premio:
verginedeifiori.jimdo.com

Antonio Cospito: Dio Parla nella Sofferenza

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Libri, Religione

Prima il successo, il superlavoro, la televisione. Poi la malattia, la disabilità, lo scoraggiamento.

A fare da filo conduttore tra la prima e la seconda vita di Antonio Cospito (www.antoniocospito.eu), 46enne originario di Matera trapiantato in Piemonte, è la fede anche se sofferta, messa duramente alla prova da diverse patologie degenerative che lo ha colpito da qualche anno. Consacrato laico fra i dehoniani oranti dal 2009, vive insieme a Natale Maroglio, un altro consacrato 65enne che lo assiste instancabilmente durante ogni ricovero in ospedale e lo conforta.

«Il 22 Marzo 2017 ho ricevuto la visita del vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, che mi ha invitato a vedere la mia stanza come una cella di fede, di preghiera. “Nella tua situazione stai vivendo la Passione”, mi ha detto, trasmettendomi una grande pace e consolazione. Mi sento rinato, pieno di speranza», riferisce Antonio, vulcanico anche se costretto a una mobilità limitata. Ha firmato decine libri di spiritualità (alcuni a quattro mani con il confratello Maroglio) e brani musicali, fra i quali il primo in assoluto dedicato a papa Francesco, poche ore dopo la fumata bianca del conclave di quattro anni fa.

Ma la sua passione per le note inizia fin da ragazzo, nella sua parrocchia: «A 14 anni ero responsabile della corale polifonica e del canto nel gruppo di preghiera del Rinnovamento nello Spirito Santo». Già da allora la sua famiglia di origine contrastava questo cammino di fede, nonostante l’appoggio del parroco. «Qualcuno mi disse che ho il carisma di citare la Parola per consolare le persone», ricorda. Dopo il diploma, fonda con alcuni compagni di scuola una band di musica leggera, che lo porta in tour per le piazze della Calabria, della Puglia e della Basilicata. In seguito apre un bar-pizzeria-ristorante con musica dal vivo, «in cui si sono esibiti anche cantanti famosi».

Nel 1995 si trasferisce a Milano e lavora in un bar. Poi a Cologno Monzese inizia la sua collaborazione per diverse società come direttore artistico e per alcuni programmi televisivi di Mediaset e Rai come organizzatore del pubblico. Si avverte nella voce un pizzico di nostalgia quando ripercorre gli anni trascorsi negli studi di “Scherzi a parte” con Teo Teocoli, “Super” con Laura Freddi e Gerry Scotti, “Jammin” con Federica Panicucci, “Ore 12” sempre con Scotti, “Ci vediamo in Tv” con Paolo Limiti, “Ok il prezzo è giusto!” con Iva Zanicchi. «Ho seguito pure per diversi anni casting, videoclip e le selezioni dell’Accademia di Sanremo, Sanremo Rock, collaborando con diversi big della canzone italiana e un grande maestro di orchestra come Vince Tempera».
Nel tempo libero Antonio si dedica al volontariato presso l’ospedale di Desio e all’animazione liturgica della Messa festiva in rito ambrosiano. «Guidavo anche la preghiera del rosario, intervallando i misteri con un canto; i pazienti mi ringraziavano prima di tornare nelle loro stanze». Finché, dopo un accurato discernimento, otto anni fa si trasferisce nella provincia di Cuneo e decide di professare il voto di castità diventando un dehoniano orante: «Conoscevo la loro spiritualità e ho scelto di dedicarmi a Dio, dopo aver compreso che il matrimonio non era la mia strada». Scelta condannata dai genitori, dalla sorella più grande, dal fratello minore e dai parenti, che hanno interrotto i rapporti con lui: «Hanno detto che mi considerano morto, un motivo di sofferenza ulteriore», confida.

Al dolore umano e psicologico si aggiunge quello fisico: prima un carcinoma alla prostata, poi altre patologie progressive alla colonna vertebrale e un deficit alla mano destra, che ne limitano i movimenti e lo obbligano a tenere durante il giorno un collare cervicale oltre a un’imbracatura al braccio. Ma Antonio, costretto ad abbandonare l’amato lavoro, non si arrende: «Subito dopo l’elezione di papa Francesco, la sera del 13 marzo 2013, ho scritto testo e musica di un pezzo dedicato a lui, sulla profezia dell’umiltà. Poi gli ho spedito il cd con una lettera e lui mi ha risposto inviandomi la benedizione apostolica».

Qualche mese dopo, il 5 giugno, all’udienza generale in Vaticano l’abbraccio con Bergoglio, che si ripete il 21 giugno 2015, durante la sua visita pastorale a Torino. Il 25 marzo avrebbe dovuto partecipare alla Messa presieduta dal Santo Padre al Parco di Monza, ma ha dovuto rinunciare per un malore. Nel suo ultimo volume, distribuito da Amazon, Cospito ha voluto raccogliere messaggi e discorsi del pontefice a quattro anni dalla sua elezione.

«A volte consolo gli altri e non riesco a consolare me stesso; mi sento abbandonato anche dalle istituzioni – conclude Antonio –. Ma il Signore agisce di continuo nella mia vita attraverso tanti piccoli segni e doni: una telefonata, una visita, una parola. Quando hai Cristo come amico, hai gioia e felicità, e Il Giubileo della misericordia ci ha ricordato che Lui ci aspetta a braccia aperte, come fa il padre con il figlio prodigo. Con questa consapevolezza ogni sofferenza fisica può essere alleggerita e vissuta con la serenità che ti può dare solo Dio».

—————————–

Area Stampa 360
Testo di Laura Badaracchi
www.areastampa360.com

Antonio Cospito: La Musica, La Fede e la Disabilità.

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Religione

Antonio Cospito: La Musica, La Fede e la Disabilità.

Prima il successo, il superlavoro, la televisione. Poi la malattia, la disabilità, lo scoraggiamento. A fare da filo conduttore tra la prima e la seconda vita di Antonio Cospito (www.antoniocospito.eu), 46enne originario di Matera trapiantato in Piemonte, è la fede anche se sofferta, messa duramente alla prova da diverse patologie degenerative che lo ha colpito da qualche anno. Consacrato laico fra i dehoniani oranti dal 2009, vive insieme a Natale Maroglio, un altro consacrato 65enne che lo assiste instancabilmente durante ogni ricovero in ospedale e lo conforta.

«Il 22 Marzo 2017 ho ricevuto la visita del vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, che mi ha invitato a vedere la mia stanza come una cella di fede, di preghiera. “Nella tua situazione stai vivendo la Passione”, mi ha detto, trasmettendomi una grande pace e consolazione. Mi sento rinato, pieno di speranza», riferisce Antonio, vulcanico anche se costretto a una mobilità limitata. Ha firmato decine libri di spiritualità (alcuni a quattro mani con il confratello Maroglio) e brani musicali, fra i quali il primo in assoluto dedicato a papa Francesco, poche ore dopo la fumata bianca del conclave di quattro anni fa.

Ma la sua passione per le note inizia fin da ragazzo, nella sua parrocchia: «A 14 anni ero responsabile della corale polifonica e del canto nel gruppo di preghiera del Rinnovamento nello Spirito Santo». Già da allora la sua famiglia di origine contrastava questo cammino di fede, nonostante l’appoggio del parroco. «Qualcuno mi disse che ho il carisma di citare la Parola per consolare le persone», ricorda. Dopo il diploma, fonda con alcuni compagni di scuola una band di musica leggera, che lo porta in tour per le piazze della Calabria, della Puglia e della Basilicata. In seguito apre un bar-pizzeria-ristorante con musica dal vivo, «in cui si sono esibiti anche cantanti famosi».

Nel 1995 si trasferisce a Milano e lavora in un bar. Poi a Cologno Monzese inizia la sua collaborazione per diverse società come direttore artistico e per alcuni programmi televisivi di Mediaset e Rai come organizzatore del pubblico. Si avverte nella voce un pizzico di nostalgia quando ripercorre gli anni trascorsi negli studi di “Scherzi a parte” con Teo Teocoli, “Super” con Laura Freddi e Gerry Scotti, “Jammin” con Federica Panicucci, “Ore 12” sempre con Scotti, “Ci vediamo in Tv” con Paolo Limiti, “Ok il prezzo è giusto!” con Iva Zanicchi. «Ho seguito pure per diversi anni casting, videoclip e le selezioni dell’Accademia di Sanremo, Sanremo Rock, collaborando con diversi big della canzone italiana e un grande maestro di orchestra come Vince Tempera».
Nel tempo libero Antonio si dedica al volontariato presso l’ospedale di Desio e all’animazione liturgica della Messa festiva in rito ambrosiano. «Guidavo anche la preghiera del rosario, intervallando i misteri con un canto; i pazienti mi ringraziavano prima di tornare nelle loro stanze». Finché, dopo un accurato discernimento, otto anni fa si trasferisce nella provincia di Cuneo e decide di professare il voto di castità diventando un dehoniano orante: «Conoscevo la loro spiritualità e ho scelto di dedicarmi a Dio, dopo aver compreso che il matrimonio non era la mia strada». Scelta condannata dai genitori, dalla sorella più grande, dal fratello minore e dai parenti, che hanno interrotto i rapporti con lui: «Hanno detto che mi considerano morto, un motivo di sofferenza ulteriore», confida.

Al dolore umano e psicologico si aggiunge quello fisico: prima un carcinoma alla prostata, poi altre patologie progressive alla colonna vertebrale e un deficit alla mano destra, che ne limitano i movimenti e lo obbligano a tenere durante il giorno un collare cervicale oltre a un’imbracatura al braccio. Ma Antonio, costretto ad abbandonare l’amato lavoro, non si arrende: «Subito dopo l’elezione di papa Francesco, la sera del 13 marzo 2013, ho scritto testo e musica di un pezzo dedicato a lui, sulla profezia dell’umiltà. Poi gli ho spedito il cd con una lettera e lui mi ha risposto inviandomi la benedizione apostolica».

Qualche mese dopo, il 5 giugno, all’udienza generale in Vaticano l’abbraccio con Bergoglio, che si ripete il 21 giugno 2015, durante la sua visita pastorale a Torino. Il 25 marzo avrebbe dovuto partecipare alla Messa presieduta dal Santo Padre al Parco di Monza, ma ha dovuto rinunciare per un malore. Nel suo ultimo volume, distribuito da Amazon, Cospito ha voluto raccogliere messaggi e discorsi del pontefice a quattro anni dalla sua elezione.

«A volte consolo gli altri e non riesco a consolare me stesso; mi sento abbandonato anche dalle istituzioni – conclude Antonio –. Ma il Signore agisce di continuo nella mia vita attraverso tanti piccoli segni e doni: una telefonata, una visita, una parola. Quando hai Cristo come amico, hai gioia e felicità, e Il Giubileo della misericordia ci ha ricordato che Lui ci aspetta a braccia aperte, come fa il padre con il figlio prodigo. Con questa consapevolezza ogni sofferenza fisica può essere alleggerita e vissuta con la serenità che ti può dare solo Dio».

————–

Area Stampa 360
www.areastampa360.com

Antonio Cospito incontrerà Papa Francesco a Monza il 25 Marzo 2017

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Religione

Il dehoniano orante Antonio Cospito é famoso in tutto il mondo per aver scritto la prima canzone dedicata al Santo Padre, ed incontrerà Papa Francesco a Monza il 25 Marzo 2017, dopo averlo già abbracciato a Roma e Torino.

Antonio Cospito é un “disabile”, che ha scritto diversi libri cattolici e pubblicato canzoni importanti.

Il 15 Marzo 2013 pubblica sui digital store “Papa Francesco”, la prima canzone dedicata al Santo Padre.

Il 25 Aprile 2016 pubblica sui Digital Store “Preghiera Madonna dei Fiori”, venerata nel Santuario di Bra (Cuneo).

Il 21 Maggio 2016 pubblica sui Digital Store “La Disabilità”, la canzone che sottolinea quando le autorità danno poca attenzione a questo grave problema sociale.

Il 03 Marzo 2017 pubblica sui Digital Store “Libertà di Vivere”, brano musicale curato dal Maestro Vince Tempera.

Il 10 Marzo 2017 pubblica in esclusiva per Amazon “I Messaggi di Papa Francesco che aiutano a crescere nella Fede”, il libro esce in occasione del quarto anno di Pontificato del Santo Padre.

Il dehoniano orante Antonio Cospito afferma: “Vedersi recapitare i Pass a domicilio, é stata per me una grande gioia. Ma purtroppo, vivo con molta ansia l’attesa di questo incontro, perché non ho la certezza di poter effettuare il viaggio. Le mie patologie degenerative, creano sempre un’incognita in tutta la mia vita. Tra l’altro proprio in questi giorni, mi hanno diagnosticato una trombosi alla safena gamba destra, ed ho iniziato con le punture nella pancia di eparina. Deciderò all’ultimo momento, e dopo aver consultato i medici, se potrò recarmi a Monza per incontrare Papa Francesco”.

Sito Web Ufficiale:
 www.antoniocospito.eu

#Sanremo2017: Antonio Cospito ci parla di tutti gli eventi collaterali al Festival.

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Musica, Opinioni / Editoriale, TV

Il Festival di Sanremo è accompagnato da una serie di eventi collaterali, coordinati dal Comune, che porteranno musica, incontri e intrattenimento in tutta la città. Manifestazioni a volte riservate agli addetti ai lavori, ma spesso aperte ai fan e ai curiosi che nei giorni della kermesse invaderanno il centro, dalla mattina a notte fonda.

Piazza Colombo. Ospita il palco principale su cui si esibiranno artisti di Area Sanremo e tanti cantanti locali, ogni pomeriggio dalle 17 alle 19,30 da martedì a sabato.

Piazza Eroi Sanremesi. Nell’angolo Siro Carli sarà ricavata la seconda location musicale fuori-Ariston, un palchetto «acoustic stage», da giovedì a sabato, con concerti previsti dalle 16 alle 18,30.

Piazza Bresca. È qui il terzo e ultimo palco musicale, dove si esibiranno tanti artisti e dove, tra l’altro, sarà realizzata una illuminazione particolare.

Palazzo Nota. Il museo civico cittadino, di recente inaugurato, ospita una mostra fotografica sul Festival, con tanti scatti delle passate edizioni.

Forte di Santa Tecla. Per la prima volta (è stato inaugurato lo scorso luglio dopo la prima tranche di restauri) anche il Forte sanremese diventa una location festivaliera. Ospiterà eventi e dirette curate da Radio 2, oltre alla mostra dedicata a Claudio Villa.

Porto Vecchio. A due passi dal centro, nella cornice sul mare, ci sarà il «villaggio radio», con tante postazioni di stazioni radiofoniche italiane che seguono il Festival e durante la settimana propongono interviste e musica.

Palafiori. Casa Sanremo che festeggia la sua decima edizione e per l’apertura, domenica 5 Febbraio 2017 alle 18, è attesa Elisabetta Gregoraci a tagliare il nastro.

Villa Ormond ospita due popolari trasmissioni Rai a Sanremo durante il Festival: il “Dopofestival” e “La Vita in diretta”.

Casinò. La casa da gioco è tornata ad essere centrale per il Festival. Ospita «Primafestival» dal 29 gennaio, la striscia quotidiana (dalle 20,30) che accompagna fino alla kermesse, e anche «Guardami Oltre» dedicata a progetti musicali e svolta in connubio con il Festival della canzone napoletana. Senza contare le serate dedicate agli addetti ai lavori, come il «Welcome party» di domenica 5 e la festa della Regione Liguria lunedì 6.

Convegni. Non solo divertimento: durante la settimana del Festival, Sanremo ospiterà due convegni legati alla musica. Mercoledì alla Federazione Operaia con l’associazione Stan Kenton si svolge il terzo convegno di studi «Barzizziani», cioè dedicati a Barzizza e alla riscoperta della canzone vintage, mentre giovedì a «Casa Sanremo» è in cartellone «Prospettive dell’industria musicale», curato dalla Siae.

——–

Area Stampa 360
www.areastampa360.com

#Sanremo2017: Antonio Cospito promuove il libro su “Maria De Filippi” e “Come Vivere la Disabilità”.

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Libri, Musica, TV

In occasione del “Festival di Sanremo 2017” Antonio Cospito promuoverà il libro su “Maria De Filippi” e “Come Vivere la Disabilità – III Edizione”.

Antonio Cospito afferma: “Il Festival é una buona occasione per promuovere, per incontrare radio, Tv e Giornali, sicuramente rilascerò molte interviste”.

Il Dehoniano Orante Antonio Cospito é famoso in tutto il mondo, per aver scritto la prima canzone per Papa Francesco, numerosi libri cattolici, e il brano “La Disabilità”.
Inoltre, insieme al torinese Natale Maroglio, ha scritto un libro con la biografia completa di “Maria De Filippi” e di tutti i programmi televisivi prodotti con la “Fascino PGT”.

Entrambi i libri sono distribuiti su tutti i book store, (Amazon, La Feltrinelli, Mondadori, Google Play, iTunes, e tanti altri) e librerie.

Ogni ricavato sarà devoluto in beneficenza alle persone bisognose.

———–

Sito Web Ufficiale:
www.antoniocospito.eu