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Italiani rimandati in sicurezza stradale: ancora troppi quelli che non allacciano (tutte) le cinture

Scritto da PromozioneWeb il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Italia

Milano, 19 novembre 2014 – Che siano amate o odiate, le cinture di sicurezza sono senza dubbio tra i più importanti meccanismi di sicurezza per chi si trova alla guida o all’interno di un’automobile. A otto anni dall’entrata in vigore della legge che rende obbligatorio l’uso delle cinture di sicurezza per tutti i passeggeri presenti nell’abitacolo della vettura, il Centro Studi e Documentazione Direct Line http://www.directline.it – la più grande compagnia di assicurazione auto on line – ha voluto interrogare gli automobilisti italiani sul rapporto e sull’uso di questo fondamentale dispositivo di sicurezza.

Buono, ma non troppo: così potremmo definire l’atteggiamento degli italiani a 8 anni dall’obbligo delle cinture posteriori e dal più che ventennale obbligo delle cinture. Ad ammettere chiaramente di utilizzare le cinture sempre è infatti l’88% degli intervistati, una percentuale alta, che rispecchia sicuramente una cultura più responsabile ormai affermatasi da tempo grazie agli automobilisti nati negli anni ’70, ma che evidenzia la resistenza di una minoranza di guidatori che ancora non rispetta le regole in materia. Il restante 12% che manca all’appello dei diligenti, infatti, si divide tra coloro che usano la cintura qualche volta (9%), quelli che la indossano esclusivamente nei lunghi viaggi (1%) e coloro che la allacciano solo quando siedono sul sedile anteriore (2%). Analizzando i dati per fasce d’età, è interessante sottolineare come il premio per i più attenti alla sicurezza vada proprio ai guidatori più giovani (18 – 24enni) che con il 90% registrano la percentuale più alta di coloro che indossano sempre le cinture. Seguono a poca distanza i 35-44enni con l’89%, mentre i 25-34enni e gli over 45 finiscono all’ultimo posto entrambi con l’84%.

La ricerca di Direct Line offre, inoltre, un interessante spaccato regionale dal quale emerge la tendenza all’uso delle cinture dei cittadini di alcune delle principali città italiane. Ecco di seguito la classifica degli automobilisti più attenti ad allacciare le cinture, tra le città interessate dal sondaggio, secondo quanto dichiarato dagli intervistati:

CLASSIFICA DI PROPENSIONE ALL’USO DELLE CINTURE
 1 Veronesi
 2 Milanesi
 3 Cagliaritani
 4 Bolognesi
 5 Bresciani
 6 Torinesi
 7 Fiorentini
 8 Romani
 9 Palermitani

Spostando l’attenzione sui passeggeri, piccoli o grandi che siano, la situazione nazionale non è delle più rosee: dal sondaggio emerge infatti che a conoscere la normativa per il corretto trasporto dei bambini in auto e a prestare l’adeguata attenzione affinché le cinture dei più piccoli siano allacciate nel modo giusto è il 70% degli italiani. Tra coloro che ammettono di non essere informati troviamo un pentito 7% che afferma di volersi documentare e un altro 7% che dichiara invece di non conoscere la normativa e che il proprio intuito e la propria guida sono sufficienti a salvaguardare la sicurezza dei piccoli passeggeri. Un 16% si dichiara invece disinformato in quanto non ha mai trasportato bambini nella propria macchina.

Decisamente negativo invece il dato relativo agli ospiti seduti sui sedili posteriori della vettura: solo il 38% dei guidatori italiani si accerta che anche i compagni di viaggio seduti nel retro allaccino le cinture. Più della metà degli intervistati (51%) non presta attenzione a questa pratica lasciando libera scelta ai passeggeri adulti (45%) o perché convinti che l’uso delle cinture non sia fondamentale per i sedili posteriori (6%). Un 12% ne impone l’uso anche dietro se il passeggero è un bambino.

 “Le cinture di sicurezza non sono un optional e devono sempre essere indossate da tutti i passeggeri – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line. È questo il messaggio che abbiamo voluto trasmettere attraverso questo sondaggio. Riteniamo infatti fondamentale sottolineare come in Italia la situazione e la conoscenza degli obblighi e dei doveri degli automobilisti siano ancora troppo sottovalutati. Direct Line è da sempre impegnata nella promozione di una cultura della guida sicura e responsabile, per questa ragione speriamo che i risultati di questa indagine possano servire a tutti gli automobilisti italiani a comprendere che il rispetto delle normative, delle leggi e delle pratiche di buon senso è un dovere civile e morale per proteggere dai pericoli della strada se stessi e i propri cari, a partire dai bambini”.

Gli italiani e i parcheggi in città: una caccia all’ultimo posto… e al risparmio!

Scritto da PromozioneWeb il . Pubblicato in Automobili, Aziende

Direct Line rivela: l’89% degli italiani ha sprecato soldi per soste a pagamento mai usufruite e nove italiani su dieci non sono soddisfatti della situazione dei parcheggi nella propria città. Quelle peggio organizzate? Palermo e Roma

 Milano, 04 novembre 2014 – Ore passate a girare per le stesse strade alla disperata ricerca di un posto, litigi con gli altri automobilisti e manovre al limite della fantascienza per riuscire ad infilare la propria auto in spazi minuscoli, il tutto dovendo anche spendere soldi. Questa è la dura realtà con cui spesso si trovano a dover fare i conti gli automobilisti di città in tutta Italia. Il Centro Studi e Documentazione Direct Line http://www.directline.it – la più grande compagnia di assicurazione auto on line – ha voluto vederci più chiaro e ha chiesto ai diretti interessati qual è l’effettiva situazione dei parcheggi nelle città italiane.

Dopo aver accertato in una delle sue ultime indagini che il parcheggio è uno dei peggiori incubi di chi guida, il Centro Studi si è soffermato adesso sui costi e sulla qualità dei servizi offerti nelle nostre città. Ad un primo sguardo, la situazione non è per niente incoraggiante: ben l’89% degli automobilisti ammette di aver sprecato denaro per ore o minuti di parcheggi pagati ma non usufruiti. Un disagio non indifferente, che potrebbe essere risolto con semplici accortezze come l’inserimento di frazioni di tempo più corte e meglio gestibili. In particolare, il 33% degli italiani intervistati da Direct Line afferma di essere molto irritato da questo inutile spreco, il 27% ritiene che sia il caso di rivedere tariffe e fasce orarie dei parchimetri, mentre il 18% si dichiara rassegnato a questo spreco. Non manca chi si dice disposto a spendere i propri soldi se questi vengono poi utilizzati per finanziare nuove aree di sosta e per riqualificare le strade della città (7%), il 4% riconosce invece in questo spreco una pecca comune a tutte le nazioni. Il 14% non ha mai pensato a questo aspetto, mentre il 15% si dichiara molto attento nei conteggi delle ore di sosta. Da sottolineare che solo il 2% degli italiani dichiara di non pagare la sosta e rischiare la multa.

Ad aggravare una situazione già complicata a causa degli sprechi economici, si aggiunge una massiccia insufficienza dei servizi offerti: nove su dieci degli automobilisti intervistati si dichiarano insoddisfatti dei parcheggi della propria città per svariati motivi. Nello specifico, il 47% considera la quantità di posteggi troppo esigua e mal distribuita, per il 42%, invece, la relazione parcheggi liberi – parcheggi a pagamento è eccessivamente sbilanciata verso i secondi. C’è anche chi vorrebbe più posti auto per i diversamente abili (8%) e chi si dichiara talmente insoddisfatto da adottare senza ritegno la tattica del parcheggio selvaggio (2%). Un 16% si accontenterebbe invece di avere più posteggi riservati ai residenti, mentre un 3% dichiara di vivere in una città con pochi parcheggi a pagamento. Ad essere completamente soddisfatto è solo il 12% degli automobilisti.

La ricerca di Direct Line offre, inoltre, un interessante spaccato regionale. La situazione peggiore sembra essere quella dei palermitani, seguiti a stretto giro dai romani che registrano rispettivamente il 61% e il 59% di automobilisti che considera senza alcun dubbio i parcheggi troppo pochi e mal distribuiti nelle zone della città. Non stanno molto meglio a Bologna, dove il 58% degli intervistati denuncia la presenza di numerosi parcheggi a pagamento a discapito di quelli liberi. A Torino, invece, sembrano mancare posti riservati ai residenti (il 16% ne vorrebbe di più, percentuale più altra tra le città interessate dall’indagine), mentre a Verona vorrebbero più posteggi per gli automobilisti diversamente abili (22%). Non male invece la situazione a Firenze, Brescia e Cagliari che rispettivamente con il 14%, 14% e 13% registrano le percentuali più alte di guidatori soddisfatti. Non sorprende che a Milano si registri la più bassa percentuale di automobilisti che dichiarano di abitare in zone a basso tasso di parcheggi a pagamento (1%) né che il 6% degli intervistati ammetta di praticare il parcheggio selvaggio.

“I parcheggi sono da sempre una delle realtà più ostiche per ogni automobilista di città.  – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line. Per questo abbiamo voluto richiamare l’attenzione e mandare un monito alle autorità competenti. Il sondaggio mette infatti in evidenza una chiara situazione di disagio per gli automobilisti che si vedono costretti a scontrarsi quotidianamente con una mancanza di posteggi che interessa il Paese da Nord a Sud.  Ma non solo: a peggiorare le cose c’è anche l’indiscusso spreco di denaro che spesso e volentieri penalizza tutti coloro che pagano per ore di parcheggio che effettivamente non vengono utilizzate. Da sottolineare comunque la buona volontà degli italiani che, nonostante gli evidenti disagi, dichiarano di pagare la sosta; è infatti solo un esiguo 2% a rischiare sistematicamente la multa pur di non spendere i propri soldi al parchimetro”.

L’automobile? La cambio solo se si rompe…

Scritto da PromozioneWeb il . Pubblicato in Automobili, Aziende

Ogni quanto gli italiani cambiano la propria auto? A quanto sembra il rapporto fra i due è come il buon vino… la si fa invecchiare! L’ultima ricerca dell’Osservatorio Linear dei Servizi – http://www.linear.it – conferma un trend in controtendenza con il resto d’Europa e ne analizza i motivi della scelta.

La conferma. Ben un italiano su due risulta molto “attaccato” alla sua auto, affermando di volerla cambiare solo in caso di rottura/incidente irreparabile (51%), un 23% dichiara di comprare una nuova automobile solo dopo averla tenuta per 10 anni mentre il 15% degli intervistati indica i 5 anni, il 7% i 3 anni. A pari merito, 2% c’è chi pensa di volerla cambiare ogni anno e chi invece sta pensando di non cambiarla proprio ma di rinunciarci per sempre a favore di una mobilità sostenibile.

I motivi del cambio automobile. Ma quali sono i motivi che spingono gli italiani a cambiare il proprio veicolo assicurato? Il 35% del campione intervistato quando cambierà lo farà per comprare un auto più parsimoniosa nei consumi, il 31% per via dei troppi chilometri percorsi, un 28% invece pensa alla sua incolumità e per guidare un automobile con i sistemi di sicurezza aggiornati e moderni. Una fetta equa del campione (18%) sostituisce la propria auto per paura che perda troppo valore nel tempo o per avere un auto sempre alla moda e attuale.

Se avessero carta bianca invece? Le decisioni degli italiani in fatto di cambio auto risulterebbero diverse? Non molto sembrerebbe, gli automobilisti dello stivale risultano essere equilibrati nel loro approccio, il 30% infatti cambierebbe auto dopo averla tenuta 5 anni, il 28% dopo 2/3 anni, il 22% nonostante tutto cambierebbe il meno possibile la propria autovettura. Di diverso parere invece un 10% sfrenato che si divide in un 8% che ogni anno comprerebbe una vettura nuova ed un 2% addirittura ogni semestre.

Il modello ambito. Italiani parsimoniosi, quando si decide di optare per un cambio di auto, lo si fa soprattutto in un’ottica di risparmio: il 31% sceglierebbe un’automobile a Gpl/metano, un 25% degli intervistati un veicolo ibrido a basso impatto ambientale, un 20% indica una soluzione di alimentazione diesel, infine per il 16% non ci sono differenze, la cosa importante è che consumi poco.

Infine i colori preferiti dagli automobilisti. Il bianco senza dubbio per il 37% degli intervistati, (forse perché evoca pulizia e rispetto per l’ambiente?), segue il classico nero con il 29% di preferenze, l’azzurro metallizzato è indicato dal 28% degli automobilisti, il rosso dal 16%.

A NATALE TI REGALO IL MONDO!

Scritto da PromozioneWeb il . Pubblicato in Aziende, Viaggi

Da due giorni a una settimana, mete esotiche di mare per una vacanza di benessere o grandi capitali europee per un itinerario artistico culturale; la varietà di scelte e di destinazioni resta una caratteristica importante del viaggio inteso come regalo di Natale.

Le persone che stanno pensando di donare un viaggio ai propri cari per le prossime Festività possono trovare su Travel Republic una gamma molto ampia di hotel di ogni fascia e tipologia in oltre 650 località nel mondo. E oltre alla ricchezza di scelta, il sito offre per tutte le opzioni prezzi eccezionalmente competitivi se non il miglior prezzo garantito.

Per quanto riguarda le ricerche in corso per il 2014, da parte di famiglie, coppie o singoli viaggiatori, stanno emergendo già le prime tendenze:

la maggior parte delle prenotazioni riguarda Capodanno e i giorni intorno a San Silvestro; le mete più gettonate, in ordine di ricerca, sono Salisburgo, Tenerife, Vienna, Copenaghen, Valencia, Budapest, Praga, Mar Rosso e Hotel Gran Canaria;

per il Natale, le ricerche sono prevalentemente per soggiorni “all inclusive” e per “family hotel”, verso – sempre in ordine di numero di prenotazioni – Costa Brava, Tunisia (Hammamet), Mar Rosso, Tenerife, Parigi.

Un voucher da usare come buono regalo. Uno dei motivi per cui gli utenti di Travel Republic molto spesso prenotano soggiorni con lo scopo di regalarli è l’opzione “pagamento anticipato” a 7 giorni prima della partenza, che permette di non fare pagare il beneficiario direttamente in hotel. Una volta effettuato il pagamento, il cliente riceve una conferma della prenotazione con i dettagli dell’hotel e del pagamento e in allegato un voucher da presentare al check-in che riporta solo le informazioni sull’hotel e può quindi essere utilizzato come buono regalo.

Per aiutare le persone nella scelta del regalo ideale, Travel Republic presenta spesso offerte speciali e sconti sugli hotel che incentivano a muoversi con i propri cari anche oltre il tipico periodo dedicato alle vacanze, l’estate.

Inoltre il blog curato dallo staff di Travel Republic pubblica notizie e approfondimenti su mete note e meno famose, offrendo anche curiosità, aneddoti, appunti di viaggio.

Per i più indecisi, possono essere preziose le recensioni redatte dagli utenti – tutte affidabili perché scritte solo da chi ha viaggiato con Travel Republic – che hanno reso disponibili a oggi oltre 1 milione di commenti, inclusi foto, indicazioni e consigli.

Natale 2013, viaggi d’amore.

Come sono state le vacanze natalizie lo scorso anno? Travel Republic, nel periodo compreso tra il 20 dicembre 2013 e il 06 gennaio 2014, ha registrato che le mete più visitate sono state: Malta, Roma, Londra, Parigi, Barcellona, Sharm el Sheikh, Budapest, Firenze, Valencia, Gran Canaria, Tenerife, Lisbona.

La media delle prenotazioni ha riguardato partenze per due persone, coppie. Il che fa pensare a una vacanza romantica sia per mete esotiche sia per quelle culturali.

Il prezzo medio della prenotazione sulle mete sopra citate è stato di 270 €.

Gli italiani e la seduzione in auto

Scritto da PromozioneWeb il . Pubblicato in Automobili, Aziende

L’automobile non è semplicemente un mezzo di trasporto, ma una compagna di vita, una passione, un vero e proprio amore. Ma cosa succede quando l’abitacolo della propria quattro ruote diventa un luogo di seduzione? Il Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione auto on line http://www.directline.it – ha voluto chiedere agli automobilisti italiani come si comportano alla guida quando sono accompagnati dal un passeggero particolarmente attraente.

La ricerca conferma che il carattere passionale che caratterizza il popolo italiano sembra manifestarsi anche alla guida: il 44% del campione intervistato ammette infatti di lasciarsi deconcentrare da un passeggero di bell’aspetto. Nello specifico, il 22% afferma di sentirsi teso, il 9% si considera distratto e il 13% arriva addirittura a distogliere lo sguardo dallo strada per ammirare la persona che ha accanto.

Non tutti gli italiani cedono però a comportamenti pericolosi: fortunatamente il 57% afferma con fermezza di restare concentrato e attento alla strada anche quando è seduto accanto ad un passeggero particolarmente attraente. Analizzando i dati per genere, è interessante notare come la tendenza a distogliere lo sguardo dalla strada per guardare il proprio passeggero sia un comportamento diffuso soprattutto tra gli uomini che con il 18% di “colpevoli” superano di ben 10 punti percentuali le automobiliste. Ma interessante notare che anche le donne al volante subiscono il fascino del bel passeggero sentendosi più tese rispetto agli uomini (25% contro il 18% ).

Ma qual è l’errore più diffuso tra gli automobilisti che si lasciano affascinare dal proprio passeggero? Sicuramente è quello di sbagliare strada, il 37% ammette infatti di aver sbagliato percorso almeno una volta. A seguire due distrazioni ben più gravi: dimenticare di allacciare le cinture di sicurezza (9%), e fare manovre azzardate (9%) che mettono a rischio la sicurezza stradale propria e degli altri. A sbagliare strada sono specialmente i giovani automobilisti tra i 18 e i 24 anni (45%) e i 45 – 55enni (45%), mentre il 12% dei 25 – 34enni dimentica di allacciare le cinture e il 10% dei 35 – 44enni ammette di incorrere in manovre azzardate. Da sottolineare comunque che quasi la metà degli intervistati (45%) afferma invece di non cadere in alcuna distrazione e di non aver mai compiuto nessuno di questi sbagli nonostante il bell’aspetto del compagno di viaggio.

Sbagliare strada non è sempre frutto di una distrazione involontaria: il 59% degli italiani confessa infatti di aver scelto almeno una volta volontariamente un percorso sbagliato per allungare il tragitto e passare più tempo con la persona seduta accanto. Il 26% afferma di aver utilizzato questo escamotage in gioventù, il 21% dichiara di averlo fatto con il partner attuale per poter stare al suo fianco più a lungo, mentre il 12% dice di aver ceduto alla tentazione solo con passeggeri con i quali si è trovato particolarmente a proprio agio. Impassibile invece il 41% che non ha mai utilizzato questo espediente.

Lo stile di guida sembra essere una vera e propria arma di seduzione per gli italiani: il 58% degli intervistati ammette infatti di modificare la propria guida per far colpo su un compagno di viaggio particolarmente attraente. Il 26% afferma infatti di averlo fatto almeno una volta, il 19% simula grande sicurezza, mentre il 13% cerca in tutti i modi di apparire disinvolto. Un integro 42% dichiara invece di non aver mai modificato il proprio comportamento al volante per impressionare il proprio passeggero.

“Con questo sondaggio Direct Line ha voluto non solo fornire una fotografia ironica della seduzione alla guida, ma anche offrire uno spunto di riflessione – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line. Ancora troppo spesso infatti capita di lasciarsi distrarre da chi ci sta accanto e di commettere leggerezze che possono dimostrarsi molto pericolose per tutti coloro con cui si condivide il viaggio e per tutti coloro con cui si condivide la strada. Direct Line è da sempre attiva nella promozione di una guida sicura e civile, per questo abbiamo voluto sottolineare come, per quanto possa essere gradevole la persona seduta nel posto passeggero, è di fondamentale importanza non deconcentrarsi e prestare la giusta attenzione alla strada, nel rispetto di tutti”.

Fonte della ricerca:

L’indagine ha coinvolto 1.000 individui di età compresa tra i 18 e i 64 anni su popolazioni. È stata condotta con metodologia CAWI (computer-assisted web interviewing), attraverso il panel proprietario di Duepuntozero Doxa. Le interviste sono avvenute a aprile 2014.

Travel Republic presente a “ttg incontri” in area next

Scritto da PromozioneWeb il . Pubblicato in Aziende, Viaggi

Convegni con i principali operatori del mercato travel & tourism, incontri con esponenti delle Istituzioni – giovedì 9 ottobre è prevista la presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini – iniziative di social networking e aree dedicate all’innovazione e alle start up; TTG Incontri giunge alla 51° edizione e, con 130 destinazioni rappresentate e 51.000 persone che in media vi partecipano ogni anno, costituisce un’occasione fondamentale di analisi e dibattito sui trend e le opportunità per il comparto e un luogo di relazione e conoscenza fra i professionisti che vi operano.

Travel Republic – una delle principali agenzie di viaggio online in Europa – è presente alla manifestazione con uno stand espositivo (Padiglione C1 Stand 3 – Rimini Fiera) dove i suoi rappresentanti sono a disposizione del pubblico nei tre giorni.

“L’investimento di Travel Republic in Italia è particolarmente significativo, essendo il Paese non solo una delle mete in cui la Compagnia vanta i rapporti migliori con albergatori e catene alberghiere e può offrire alle persone una vasta gamma di hotel a prezzi eccezionalmente competitivi, ma anche per il potenziale elevato di crescita che presenta. L’adesione alla fiera dimostra la nostra attenzione al territorio e ai suoi operatori e la volontà di portare un contributo reale con il nostro esempio di business”, dichiara Alexandra Koukoulian, E-commerce Director di http://www.travelrepublic.it

“L’e-Commerce, nei piani per l’Italia Digitale, è un fattore indispensabile di crescita, per le imprese che possono entrare in mercati globali mantenendo competitività e per gli individui che possono accedere a un’offerta di servizi e di prodotti molto più ampia e concorrenziale; il turismo nazionale può trarre grande vantaggio dall’innovazione tecnologica e dall’e-Commerce. Ci auspichiamo che si diffondano sempre più conoscenza e cultura su questo modello di sviluppo e sui suoi benefici; contesti come TTG sono utili a questo scopo e a creare relazioni proficue fra i professionisti della filiera”, prosegue Alexandra Koukoulian.

Allo stand di Travel Republic, è possibile incontrare figure di contractor responsabili delle relazioni con gli hotel e ricevere informazioni.

Per i Media è disponibile anche Alexandra Koukoulian nei primi due giorni. Per appuntamenti e approfondimenti: Stefania Trazzi strazzi@imageware.it e Pietro Parodi pparodi@imageware.it | +39 02700251.

Travel Republic è un’agenzia di viaggio online con siti web in Austria, Germania, Irlanda, Italia, Regno Unito, Spagna. Opera da oltre 10 anni e serve oltre 2 milioni di clienti l’anno verso oltre 650 destinazioni nel mondo. I suoi siti offrono oltre 300.000 hotel e presentano più di 1.000.000 di recensioni dei clienti. Travel Republic vanta rapporti consolidati con albergatori e catene alberghiere in tutto il mondo e, per questo, ha una vasta gamma di hotel a prezzi eccezionalmente competitivi. Una delle destinazioni in cui riesce a proporre prezzi estremamente vantaggiosi è proprio l’Italia. Questo è stato uno dei motivi per cui quando l’azienda si è estesa al di fuori del Regno Unito, di Irlanda e Spagna, ha puntato al mercato italiano, inaugurando nel novembre 2011 travelrepublic.it

Italiani grandi camminatori!

Scritto da PromozioneWeb il . Pubblicato in Automobili

Sostenitori della mobilità sostenibile, amanti della bicicletta…. Ma anche grandi camminatori! Così si definiscono gli italiani interpellati dall’ultima ricerca dell’Osservatorio Linear dei Servizi – http://www.linear.it – che in occasione della giornata nazionale del camminare di domenica 12 ottobre ha voluto dar voce proprio a loro: il popolo dei pedoni!

A piedi è meglio. È questo il risultato che emerge dalla ricerca: gli abitanti della Penisola in particolare preferiscono muoversi a piedi, non si sa se sia una scelta dettata per dare ossigeno al portafoglio o per coniugare benessere e attività fisica al poco tempo a disposizione durante la giornata, fatto sta che il 21% degli intervistati afferma di camminare tutti i giorni mediamente dai 6 ai 15 minuti, un’altra grossa fetta – il 44% invece – risponde di usare mediamente dai 15 minuti ad un ora le proprie gambe per spostarsi in città. Infine vi sono i “professionisti” della camminata, ossia coloro che rispondono di camminare ogni giorno per più di un’ora: il 17%.

Ma cosa migliorerebbero nelle proprie città a favore della loro sicurezza questi eroici pedoni metropolitani? Sicuramente potenziare i mezzi pubblici di trasporto, questo è il parere di un httpitaliano su due (52%), a seguire poi l’aumento delle zone pedonali secondo il 45%. Per il 40% si dovrebbero ampliare i marciapiedi già presenti. Un 22% degli intervistati propone anche il potenziamento del servizio di bike sharing a favore di una mobilità sostenibile.

La parola ai pedoni. Le buone doti motorie dei pedoni metropolitani a volte però si scontrano con delle difficoltà derivate per lo più dai “colleghi” automobilisti, che a quanto pare peccano in alcune azioni al volante… a detta di un intervistato su due (50%) è abitudine pericolosa degli automobilisti il non curarsi delle strisce pedonali, attraversandole anche in presenza dei pedoni. Continuando in questa graduatoria in negativo troviamo che il 44% dei camminatori italici lamenta un approccio alla guida pericolosa, mentre un 37% denuncia il “far west” dei parcheggi sui marciapiedi da parte delle autovetture ed un 31% fa notare come spesso anche le strisce pedonali non siano esenti.

Rispondono gli automobilisti. Anche loro a quanto pare hanno qualcosa da far notare ai colleghi pedoni, il 68% automobilisti intervistati “mal sopporta” l’attraversamento improvviso della strada senza nemmeno il curarsi di controllare mentre un altro 45% afferma che è consuetudine dei pedoni non rispettare il semaforo e attraversare col rosso. Un 24% sostiene che siano anche prepotenti…

Partendo dall’importante dato emerso dall’ultima ricerca dell’Osservatorio Linear dei Servizi che mostra come il 45% degli italiani vorrebbe più vie pedonali nelle proprie città, Linear Assicurazioni, da sempre promotrice di una mobilità sostenibile e ad un uso sempre più consapevole dell’auto invita a partecipare alla terza edizione della Giornata nazionale del camminare, domenica 12 ottobre, evento interamente dedicato al popolo dei camminatori e pieno di avvenimenti in tutte le città italiane.

Direct Line: l’educazione stradale non è un gioco da ragazzi

Scritto da PromozioneWeb il . Pubblicato in Automobili, Aziende

La strada è un elemento che accompagna tutti fin da bambini: vivere e conoscere la strada nel modo corretto fin da piccoli è fondamentale per sviluppare la sensibilità necessaria per essere un automobilista, un motociclista, un ciclista o un pedone responsabili nell’età adulta. Da non dimenticare che non siamo sempre pedoni, automobilisti, ciclisti o motociclisti, ma spesso alterniamo questi ruoli dimenticandoci quali sono i rischi che si corrono ad essere l’uno o l’altro.

Direct Line – http://www.directline.it la più grande compagnia di assicurazione auto on line –, da sempre impegnata nel diffondere la cultura di un uso civile e responsabile della strada, sa quanto sia importante il ruolo della scuola nell’educazione dei più giovani.

Sebbene più della metà (59%) del campione intervistato da Direct Line afferma di non aver mai affrontato un programma dedicato all’educazione stradale durante i propri anni scolastici, il quadro diventa più incoraggiante quando lo si legge per fasce di età.

La scuola negli ultimi anni è più sensibile rispetto a questo tema: la percentuale di coloro che hanno affrontato l’educazione stradale e guida sicura sui banchi di scuola è sensibilmente più alta tra i più giovani. Il 66% degli automobilisti tra i 18 e i 24 anni afferma di aver seguito un ciclo di lezioni dedicate, sottolineando così i passi avanti fatti dal sistema scolastico negli anni più recenti. Non sorprende dunque che i meno “educati” in questo senso siano i guidatori di fascia d’età più alta (45 – 55enni), con il 68% che non ha mai avuto modo di affrontare questi argomenti a scuola. A confermare la crescente attenzione a questi argomenti, è il 43% degli italiani che afferma di conoscere bambini e studenti che frequentano programmi dedicati all’educazione stradale.

Gli italiani sembrano essere d’accordo sull’importanza di educare ad un corretto uso della strada fin da piccoli: infatti la stragrande maggioranza degli intervistati ritiene di fondamentale importanza inserire questi corsi già dalle scuole elementari. Le ragioni a sostegno di questa presa di posizione degli italiani sono molteplici, prima fra tutte la volontà di un’educazione che insegni ai bambini come vivere e fruire della strada in modo sicuro (73%) seguita dalla necessità di fornire loro i concetti di base su come vivere correttamente la strada (26%). A breve distanza troviamo la volontà di istruire i bambini che già da piccoli utilizzano la bici (23%) e la considerazione che i bambini di oggi saranno i guidatori di domani e questo darà loro un vantaggio al momento del conseguimento della patente (23%).

“I bambini sono il nostro futuro ed è per questo che abbiamo voluto attirare l’attenzione su un tema delicato e ancora poco dibattuto come quello dell’educazione stradale nelle scuole. – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line. Con il nuovo anno scolastico ormai iniziato, riteniamo fondamentale una riflessione su quanto sia importante insegnare ai nostri bambini come comportarsi in modo corretto sulla strada; infatti è fondamentale insegnare loro fin da subito le corrette nozioni per affrontarla in totale sicurezza e consapevolezza. Inoltre sulla nostra pagina Facebook da sempre invitiamo i genitori a prendere atto delle regole della strada che coinvolgono i più piccoli, con immagini divertenti sollecitiamo dei comportamenti corretti e virtuosi, al fine di sensibilizzare e diffondere la cultura della sicurezza stradale anche nei più piccoli.

Conclude Barbara Panzeri: “Direct Line è infatti da sempre attiva su più fronti con lo scopo di sensibilizzare gli italiani sull’importanza di un corretto utilizzo della strada, ed è proprio in questo contesto che si inserisce il progetto itinerante Share the Road, che ha raccolto le voci di tutti gli attori della strada alla scoperta di quanto rispetto ed educazione c’è on the road”.

Fonte della ricerca:

L’indagine ha coinvolto 1.000 individui di età compresa tra i 18 e i 64 anni su popolazioni. È stata condotta con metodologia CAWI (computer-assisted web interviewing), attraverso il panel proprietario di Duepuntozero Doxa. Le interviste sono avvenute ad aprile 2014.

Direct Line: una mostra itinerante analizza la “convivenza” tra pedoni, automobilisti, ciclisti e motociclisti sulle strade italiane

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Direct Line http://www.directline.it – la più grande compagnia di assicurazione auto on line – da sempre impegnata nella creazione e nella promozione di una cultura della guida sicura, dà il via alla fase conclusiva di Share the Road, il progetto volto a promuovere l’educazione stradale intesa come rispetto delle regole, ma, soprattutto, come rispetto delle persone.

Una mostra itinerante, inaugurata il 17 settembre al Superstudio Più di Via Tortona 2 a Milano con un vernissage in anteprima, mostra quanta educazione c’è sulle strade italiane, rielaborando in maniera originale e d’impatto i dati raccolti dalla viva voce degli italiani durante tutto il progetto. Da aprile a maggio un’auto rossa Direct Line guidata da un team composto da intervistatore, fotografo e videomaker, ha infatti attraversato lo Stivale alla ricerca di autisti, centauri, ciclisti e pedoni per raccogliere testimonianze, opinioni e punti di vista sul tema della convivenza su strada attraverso l’iniziativa denominata Share the Road. La mostra del 17 settembre è stata arricchita anche dalle immagini realizzate ad hoc che hanno come soggetto alcuni tra gli influencer più seguiti della rete alle prese con pose e situazioni che interpretano in maniera divertente e diretta alcune tra le situazioni di vita comune su strada.

Il viaggio di Share the Road iniziato ad aprile non finisce e continua attraverso tre tappe che mostreranno a tutti i protagonisti della strada la rappresentazione fotografica dei dati raccolti durante le prime 6 tappe del progettoon the road”(Milano,Torino, Verona, Bologna Firenze e Roma). Ma a rendere ancora più innovativa l’esposizione saranno le istallazioni, che vedranno 5 Fiat 500L rosse utilizzate da Direct Line come speciali cavalletti per sostenere le immagini realizzate.

Scoprire chi sono i più indisciplinati al volante, quali sono i comportamenti più consueti di ciclisti, pedoni, automobilisti e motociclisti e quali consigli di sicurezza i protagonisti della strada si raccomandano l’un l’altro, è facile, basta partecipare ai tre eventi aperti al pubblico:

  • Firenze – 20 settembre, piazza Ognissanti
  • Verona – 27 settembre, piazza San Zeno
  • Milano – 28 settembre, piazza Gae Aulenti

Le mostre, come l’intero progetto Share the Road, rivive sui principali Social Network grazie ai profili ufficiali di Direct Line, che hanno raccontato step by step questo viaggio attraverso l’hashtag #sharetheroad

Siamo molto orgogliosi di questo progetto, Share the Road ha rappresentato per noi un grande impegno ancora più concreto in favore della guida sicura, educata e civile. – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LineIl nostro contributo su questo tema è da sempre molto forte, ma grazie a questo progetto itinerante abbiamo potuto e voluto incontrare direttamente sul campo coloro che la strada la vivono da tutti i punti di vista. Ascoltare le voci degli automobilisti, ciclisti, motociclisti e pedoni italiani in giro per lo Stivale ci ha permesso di avere una fotografia definita e chiara di quello che accade sulle nostre strade. La mostra è la degna conclusione di questo viaggio alla scoperta dell’educazione e del rispetto che, come in ogni aspetto della vita, non può mancare nemmeno on the road. Con l’esposizione dei dati raccolti nelle piazze italiane speriamo di poter svolgere un servizio pubblico che possa rendere i cittadini consapevoli di quelli che sono i comportamenti da evitare e quelli da adottare nel rispetto di tutti coloro che vivono la strada. Il tutto presentato in maniera originale, divertente e diretto in perfetto stile Direct Line”.

Estate: Prenotazioni last minute per un italiano su tre

Scritto da PromozioneWeb il . Pubblicato in Aziende, Viaggi

Nei mesi estivi il 30 per cento degli italiani ha effettuato la prenotazione dell’hotel online solo pochi giorni prima di partire. E’ quanto emerge dai dati sugli acquisti effettuati con Travel Republic, una delle principali agenzie di viaggio online in Europa focalizzata in Italia nell’hotellerie, consultato da più di 2 milioni di italiani alla ricerca della località dove trascorrere l’estate.

“E’ cambiato il booking widow delle prenotazioni – dichiara Alexandra Koukoulian, E-commerce Director di Travel Republic – Rispetto al 2013 abbiamo registrato un incremento decisivo delle prenotazioni di hotel sotto la data di partenza, molte delle quali si sono concentrate in piena estate”. Secondo i dati diffusi dall’agenzia online, per entrare in dettaglio, a giugno 2014 il 40% delle prenotazioni riguardava partenze di luglio, a luglio il 50% era per luglio e il 50% per agosto, mentre molto oltre il 50% delle prenotazioni effettuate ad agosto prevedeva la partenza solo pochi giorni dopo, al massimo entro la settimana.

Un dato significativo anche se confrontato con quanto è avvenuto all’estero; per esempio, nel Regno Unito solo il 12% delle prenotazioni registrate da https://www.travelrepublic.it prevedeva la partenza nella settimana in corso, il 15% degli inglesi ha prenotato con almeno due settimane di anticipo mentre quasi il 40% delle prenotazioni sono arrivate con più di un mese di previsione. Numeri che rientrano nella tendenza tipica del Paese dove le vacanze vengono prenotate e confermate in modo stabile mesi prima della partenza effettiva.

“Le condizioni meteo variabili o non favorevoli quest’anno hanno influito molto sulla volontà di spostarsi per le ferie e hanno portato le persone a dover cambiare meta anche all’ultimo minuto con il rischio di non trovare più le alternative che desideravano o di trovarle a prezzi molto alti. Su Travel Republic non sono state penalizzate perché abbiamo assicurato sempre a tutti una possibilità di scelta molto ampia, il miglior prezzo garantito e la flessibilità che soddisfa anche i turisti più indecisi che possono scegliere le mete migliori a prezzi vantaggiosi senza il rischio di arrivare tardi”.

Tra le mete italiane più cliccate su TravelRepublic.it per l’estate 2014 ci sono le maggiori città d’arte, Roma e Milano soprattutto nella prima metà dell’estate, seguite dalle località balneari nella Riviera Adriatica e in Salento, Sorrento e Palermo. “La sorpresa del 2014 è Taormina – commenta Alexandra Koukoulian – fra le località più richieste in Italia, con una spesa media particolarmente elevata (circa 350 euro, ndr)”.

Resiste la Spagna come destinazione più ambita dagli italiani che scelgono di passare le vacanze all’estero: isole Baleari (Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera) e Barcellona sono le mete iberiche preferite. Tra i punti di forza all’estero per le prenotazioni effettuate su TravelRepublic.it anche Grecia e Malta.

Rimane invariata la spesa media rispetto al 2013, circa 170 euro per i soggiorni in Italia e 520 euro per i soggiorni all’estero. Quasi un italiano su due (48%) ha scelto un hotel quattro stelle.

“Nonostante la difficile congiuntura, Travel Republic ha registrato un forte aumento delle prenotazioni rispetto all’estate del 2013: circa il 200% anno su anno, un ulteriore segno che gli italiani che ci scelgono apprezzano la flessibilità quando si parla di vacanze”, conclude Alexandra Koukoulian.

Travel Republic è un’agenzia di viaggio online con siti web in Austria, Germania, Irlanda, Italia, Regno Unito, Spagna. Opera da oltre 10 anni e serve oltre 2 milioni di clienti l’anno verso oltre 650 destinazioni nel mondo. I suoi siti offrono oltre 300.000 hotel e presentano più di 1.000.000 di recensioni dei clienti. Travel Republic vanta rapporti consolidati con albergatori e catene alberghiere in tutto il mondo e, per questo, ha una vasta gamma di hotel a prezzi eccezionalmente competitivi. Una delle destinazioni in cui riesce a proporre prezzi estremamente vantaggiosi è proprio l’Italia. Questo è stato uno dei motivi per cui quando l’azienda si è estesa al di fuori del Regno Unito, di Irlanda e Spagna, ha puntato al mercato italiano, inaugurando nel novembre 2011 travelrepublic.it