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Investire in oro e opportunità per il futuro

Scritto da peppino il . Pubblicato in Affari

Ma cos’è l’oro se non un metallo per il quale l’essere umano – fin dagli albori – nutre apprezzamento, ricchezza e per il quale si sono sviluppate invidia, gelosia e perfino fatte guerre. Un metallo che impreziosisce il collo di una donna, un volto, una caviglia e una mano, un simbolo di amore eterno e di benessere, un bene rifugio per mettere al riparo i risparmi di una vita di lavoro.

L’oro sul mercato può essere acquistato sotto forma di lingotti, monete, gioielli, ed è fondamentale rivolgersi a strutture specializzate e serie oltre che, specie per i lingotti e le monete, custodirlo in cassette di sicurezza anche se le banche in questo caso fanno pagare il “noleggio” della stessa con conseguente aumento dei costi mantenimento. Ci sono anche diversi broker che fanno da intermediari per l’acquisto e si occupano anche della custodia presso i loro caveau, ma massima attenzione a chi ci si rivolge per non cadere in facili truffe. Di contro è bene tenere conto che acquistando gioielli in oro si deve tenere conto che il prezzo che si paga non è solamente il costo dell’oro ma va considerata anche l’incidenza della lavorazione sul prezzo finale del bene, che rischia di essere maggiore dell’oro presente, specie se acquistato da negozi di fama mondiale e dal nome altisonante.

Vediamo allora perché conviene investire in oro. Abbiamo detto che l’oro è un bene rifugio nei momenti di incertezza sulle borse finanziarie mondiali, un bene (ad esempio un lingotto) che custodito in una cassetta di sicurezza è un qualcosa che rimane ed è materiale, ma attenzione come tutti gli investimenti può comportare qualche rischio e per questo è bene fare un po’ di chiarezza e fissare dei punti da tenere bene a mente quando si acquista oro fisico.

La valutazione dell’oro aggiornata al 25 Gennaio 2018 è di € 35 al grammo e se pensiamo che nell’agosto del 2012 era valutato sul mercato € 43,51 al grammo possiamo subito capire che è bene tenere sotto osservazione sempre il proprio investimento, a meno che non si ragioni ad un investimento sul lungo periodo, tenendo conto che ad esempio quando la borsa americana segnò nel lontano 2002 il picco più basso della sua apertura un bel – 20,96% le quotazioni dell’oro aumentarono del 23,96% . E questi sono numeri e fatti, non parole.

Vagina post parto: come recuperare le forme perdute?

Scritto da peppino il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Scienze

Il problema della vagina post parto è davvero molto diffuso tra le donne giovani e meno giovani, che – una volta affrontata e conclusa la gravidanza – si ritrovano a convivere con un corpo molto diverso da quello che avevano prima della gravidanza.

Recuperare le proprie forme è uno degli obiettivi principale di ogni donna che partorisce: una volta dato alla luce il proprio bimbo, il desiderio successivo è tornare in forma. Tuttavia, molto spesso non si tratta esclusivamente di chili di troppo accumulati durante i nove mesi, ma piuttosto di tessuti lacerati, deformati e privi di tonicità. E allora, come fare? Per fortuna, nel corso degli ultimi anni, la chirurgia estetica ha fatto passi da gigante per andare incontro alle donne e soddisfare le loro esigenze, come nel caso della vagina post parto che può essere ridimensionata e riportata alle forme di un tempo. Esistono a tal proposito due tipi di operazioni molto diffuse e praticate dai chirurghi specializzati: la correzione della cicatrice da episiotomia, praticata nel 60-70% dei parti e il restringimento vaginale, definito anche cosmetic vaginal tightening.

Nel primo caso si tratta di un’operazione richiesta molto frequentemente, perché l’episiotomia è molto utilizzata nei parti naturali. Il taglio che viene fatto nella zona vaginale provoca la presenza di una cicatrice, che in molte situazioni rischia di ripercuotersi in modo negativo sia sull’aspetto fisico della donna, sia sulla sua vita sessuale. Grazie a delle nuove tecniche di lipofilling e di ricostruzione, è possibile ripristinare i tessuti che si avevano prima della gravidanza.

La seconda tecnica, invece, è una vera e propria vaginoplastica: i tessuti e le mucose dilatate vengono rimodellate fino ad ottenere un ridimensionamento della vagina in grado di garantire forme armoniche e una vita sessuale soddisfacente.

Ma c’è di più, perché – oltre a queste tipologie d’interventi – le pazienti possono ricorrere ad altre operazioni di chirurgia estetica intima per riscoprire una nuova giovinezza dell’area genitale. Alcuni dei trattamenti più diffusi e gettonati dalle donne che richiedono un intervento di questo tipo dopo una gravidanza sono la perineoplastica, la liposcultura del monte di venere, o liposcultura del pube, e la labioplastica, per rimodellare con la tecnica del lipofilling la zona delle grandi labbra.

Estetica della vagina: ecco cosa devi sapere

Scritto da peppino il . Pubblicato in Beauty & Wellness

Hai partorito da poche settimane e desideri ritrovare la forma perduta delle tue parti intime? Ecco alcune indicazioni che ti potranno essere utili per poter scegliere con maggior consapevolezza un intervento di chirurgia estetica della vagina.
Se a seguito di un parto naturale, si sente il bisogno e desiderio di ritrovare il benessere della propria vagina con le forme e dimensioni classiche, da alcuni anni si può intervenire chirurgicamente con un intervento di chirurgia estetica della vagina. Altresì questo tipo di intervento è consigliabile e utile anche in casi di modifica  della forma dei genitali esterni femminili congeniti dalla nascita o che possono aver subito delle alterazioni nel tempo per cause diverse. Uno degli obiettivi è modellare e rendere simmetriche le piccole labbra e modificare eventualmente la forma. Se analizziamo i forum femminili ci accorgeremo di come il problema delle labbra piccole o grosse sono fonte di malessere di una donna, che destano preoccupazione anche per la qualità dei rapporti con il partner.  Ormai sia dopo un parto naturale o sia per i motivi che abbiamo appena descritto, molte donne chiedono al chirurgo di intervenire sulle loro parti intime per ridisegnare la vulva, diminuire il diametro della vagina o migliorare il tono del perineo. La finalità di questo tipo di interventi è sia estetica che funzionale (provare maggior piacere sessuale), ed è la stessa di qualunque altra operazione del genere: riconciliare le donne con la propria immagine. Per molte donne ricorrere a questo  tipo di intervento chirurgico è la naturale riconquista del piacere sessuale, andato diminuendo in seguito al parto, per altre rappresenta la soluzione di un problema medico, per tante un problema. Ma non dimentichiamo che anche senza questi fattori la vagina può subire trasformazioni dovute per altre cause: cicatrici dovute a lacerazioni e assenza di stimolo ormonale che insorge con il passare degli anni.

Traduzioni in ottica SEO: cosa sono?

Scritto da peppino il . Pubblicato in Aziende

Che cosa sono le traduzioni in ottica SEO, più comunemente e semplicemente identificate con il nome traduzioni SEO? Si tratta di testi tradotti in modo fedele alla lingua originaria e poi adattati secondo i criteri e i principi chiave dettati dalla SEO, che sta per Search Engine Optimization, ovvero l’ottimizzazione dei testi per i motori di ricerca. Il lavoro di ottimizzazione consiste nel rendere il testo appetibile agli occhi dei motori di ricerca (nello specifico ai bot-software dei motori di ricerca), facendo in modo che questo possa facilmente leggerli, scansionarli, interpretarli, inserirli nel suo indice (attraverso i processo di indicizzazione) e restituirli all’utente nei casi in cui questo digita una parola chiave in grado di identificare l’argomento di cui si parla all’interno del testo tradotto.

Nel lavoro di traduzione e adattamento SEO, quindi, uno degli aspetti più importanti del processo è proprio l’analisi e l’identificazione delle parole chiave più rilevanti e affini al tema trattato nel testo. In linea di massima, più una parola chiave viene utilizzata dagli utenti per cercare una determinata informazione (un prodotto o anche un servizio) più ha valore, perché potenzialmente raggiungerà un numero più vasto di utenti interessati a quell’argomento specifico.

Dopo questa fase di analisi e ricerca delle keyword più importanti, il lavoro di traduzione in ottica SEO procede con la creazione e la traduzione del testo, dei meta tag (ovvero le istruzioni inserite nel codice HML della pagina che aiutano il motore di ricerca a far capire il contenuto presente all’interno). Anche questa fase del processo è estremamente importante, perché da un lato sarà necessario creare la traduzione di un testo già esistente, che bisogna quindi trasporre dalla lingua di origine a quella di destinazione, dall’altro occorre tener presente i volumi di ricerca e la tipologia delle parole chiave utilizzate dagli utenti nella lingua di origine per trovare le keyword corrispondenti nella lingua di destinazione. Per fare questo occorre avere una grande sensibilità linguistica e culturale che permetta al professionista di individuare queste corrispondenze e delle proprie sfumature linguistiche in grado di fare la differenza.

Cosce belle? Prova con il lifting mirato!

Scritto da peppino il . Pubblicato in Beauty & Wellness

Vorresti avere delle cosce belle in vista delle vacanze al mare? Se l’inverno ti ha un po’ appesantita e non riesci a ritrovare il tuo tono con l’attività fisica, con dei massaggi specifici e mirati, e con una dieta bilanciata, forse è arrivato il momento di iniziare a pensare a qualche metodo alternativo più strutturato ed incisivo per recuperare la tua forma fisica e soprattutto la tonicità dei tessuti, che talvolta rischia di mettere ancora più in difficoltà dei chili di troppo.

Avere delle gambe belle, sode, affusolate e snelle è infatti il desiderio di ogni donna, ma spesso – per pigrizia o semplicemente per mancanza di informazioni specifiche – si decide per il fai da te, con massaggi, punture e altri rimedi che migliorano solo momentaneamente il problema per poi farlo ripresentare qualche mese dopo. A volte, invece, sarebbe più opportuno affidarsi alla chirurgia estetica, che riesce a soddisfare moltissime delle esigenze femminili senza avere ripercussioni negative, a patto naturalmente di affidarsi ad un professionista riconosciuto, iscritto regolarmente all’albo e competente.

Uno dei rimedi messi in campo dalla chirurgia estetica per consentire alle donne di tornare ad avere delle cosce belle è il lifting chirurgico che riesce a risolvere inestetismi e difetti estetici. Il lifting alle cosce è un particolare intervento che riesce, grazie all’anestesia generale e a pochi giorni di degenza, ad eliminare l’adipe in eccesso e a tonificare l’epidermide. Il risultato è stupefacente, perché consente di togliere il grasso in eccesso ed affusolare la figura, ottenendo così gambe magre e toniche. Ma non è tutto, perché con il lifting alle gambe, potrai anche dire addio alle ginocchia o alle cosce grosse e ridisegnare la tua silhouette. Il lifing, inoltre, può essere mirato solo ad una specifica parte del corpo o delle gambe o riguardare tutte le gambe e la zona dei glutei, a seconda delle esigenze della paziente.

Chirurgia plastica gambe: tutto quello che c’è da sapere

Scritto da peppino il . Pubblicato in Beauty & Wellness

Tra gli interventi di chirurgia plastica delle gambe, quello tra i più richiesti è sicuramente l’intervento di lifting dell’interno coscia. I fattori che sono alla base di questo inestetismo sono principalmente la perdita eccessiva  di peso, l’avanzare dell’età o entrambe le cose. Con la chirurgia plastica della gamba si otterrà quindi  un rassodamento e un ringiovanimento della coscia, obiettivo veramente importante visto che, secondo l’Osservatorio Nazionale sulla Chirurgia Estetica, il 39% delle donne identifica la  femminilità con la silhouette. Questo intervento di chirurgia plastica viene spesso associato  al rassodamento dei glutei ed al rimodellamento dei fianchi. Prima dell’intervento la paziente sarà sottoposto a visita da parte del chirurgo che deciderà come intervenire in funzione della problematica che è sempre individuale. Saranno poi effettuate degli esami, come l’elettrocardiogramma e delle analisi cliniche volte a stabilire la perfetta idoneità della paziente ad affrontare l’intervento.

La tecnica consiste nell’effettuare un’incisioni che parte all’altezza dell’inguine, prosegue verso la parte più interna della coscia e procede verso il gluteo. Attraverso queste incisioni la pelle viene tirata verso l’alto e saldamente fermata con delle suture. L’eccesso di pelle viene eliminato. In alcune pazienti l’intervento di chirurgia plastica delle gambe (lifting delle cosce) viene associato alla liposuzione fianchi/cosce. Un intervento di chirurgia plastica delle gambe che ha lo scopo di ridonare turgore all’interno coscia e a rimodellare la silhouette, ha una durata variabile che va dai 90 ai 180 minuti e generalmente non necessita di degenza se non  in casi di correzioni veramente estese. E’ comunque raccomandato alle pazienti di rimanere in assoluto riposo per 24-48 ore, passate le quali ci si può alzare per effettuare qualche passo. Per alcuni giorni si avvertirà una certa tensione in corrispondenza delle suture.
Alla fine dell’intervento viene fatta indossare una guaina che dovrà essere portata per 3-4 settimane. Sono previste di solito due medicazioni e la rimozione dei punti di sutura avviene dopo 7-14 giorni. La ripresa della normale attività fisica avviene dopo circa 3 settimane, mentre per quella sportiva si dovranno attendere dalle 6 alle 8 settimane.

Il costo di questo intervento di chirurgia plastica delle gambe si aggira intorno ai 9.000 euro, e molti Istituti propongono la formula del pagamento rateale attraverso un finanziamento con società di credito al consumo.
E’ doveroso ricordare che questi interventi devono essere eseguiti all’interno di strutture idonee ed effettuate da professionisti  accreditati che possono vantare un ottimo curriculum. E’ bene accertarsi di tutto questo prima di sottoporsi a qualsiasi intervento chirurgico.

Progetto Bach a Santa Cecilia: il 7 febbraio Suites Inglesi con il pianista András Schiff

Scritto da peppino il . Pubblicato in Cultura, Musica

Il prossimo 7 febbraio, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia proporrà a tutti gli appassionati di musica classica un nuovo interessante appuntamento dedicato all’opera di Sebastian Bach. A poco più di un anno dal suo inizio, infatti, prosegue con grande interesse e partecipazione il progetto Bach, percorso dedicato all’opera del compositore tedesco, omaggiato dal pianista ungherese András Schiff. In occasione dell’appuntamento del 7 febbraio, cui seguirà un secondo concerto alla fine del mese, il pianista proporrà al pubblico la raccolta delle Suites Inglesi, una sequenza di danze scritte per clavicembalo, caratterizzate da tonalità uniformi e da movimenti contrastanti.

Le Suite Inglesi, infatti, si distinguono per la loro particolare e sorprendente sequenza, dove ad una danza di tipo brillante ne segue un’altra di andamento moderato, ma tutte accomunate dalla stessa tonalità. L’origine di questo genere di opere era strettamente legata all’intrattenimento di corte, e quindi di nicchia, ma nel periodo Barocco, con l’evoluzione delle tecniche strumentali, le suite diventarono un genere molto apprezzato da quasi tutti i compositori. Nel 1693, il clavicembalista Johann Jakob Froberger, allievo di Giacomo Frescobaldi, arrivò addirittura ad elaborare e fissare una sequenza standard, selezionando alcune danze tra quelle in voga nelle varie nazioni europee, come la tedesca allemanda, la corrente di origine francese, la sarabanda spagnola e la giga inglesi, alle quali ogni compositore dell’epoca poteva aggiungere le sue preferite, secondo il proprio stile e la sensibilità personale. Un’occasione – quella del prossimo 7 febbraio – per apprezzare finalmente dal vivo uno degli esempi più interessanti dell’intera opera di Bach.
I biglietti per lo spettacolo, che inizierà alle 20:30, possono essere acquistati direttamente al botteghino dell’Auditorium Parco della Musica, in Viale Pietro De Coubertin. In alternativa, è possibile telefonare al numero 068082058 per avere ulteriori delucidazioni e acquistarli con prevendita telefonica (con carta di credito) al numero 892982 dall’Italia, al +39.02.60060900 dall’estero o contattare il Call Center Zètema, allo 060608. Il costo dei biglietti è particolarmente conveniente, perché si parte da un minimo di 19 euro. Per tutte le informazioni sulle prenotazioni e le vendite dei biglietti dello spettacolo, è sufficiente consultare la pagina dedicata del sito di Santa Cecilia.

Idea Regalo Accademia Nazionale di Santa Cecilia: carnet natalizio di 5 concerti

Scritto da peppino il . Pubblicato in Musica

Siete alla ricerca di qualche idea regalo originale e innovativa per tutti gli appassionati di musica classica? Il carnet natalizio di cinque concerti, proposto dall’Accademia di Santa Cecilia di Roma, è un’ottima soluzione per chi desidera fare un regalo utile, personalizzabile e all’insegna della cultura. La formula prevede, infatti, la possibilità di scegliere dei carnet personalizzati selezionando cinque concerti, a partire da 80 euro, a scelta libera tra esibizioni di musica sinfonica e musica da camera. Una soluzione che consente di andare incontro alle esigenze e alle preferenze del destinatario, che potrà così assistere agli entusiasmanti concerti dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e vedere dal vivo il Maestro Antonio Pappano, i prestigiosi direttori e i solisti.

Con un carnet natalizio si regalerà al destinatario la possibilità di selezionare liberamente 5 concerti della Stagione 2013/2014, fra cui quelli sinfonici diretti da grandi protagonisti del palco, come Antonio Pappano, Valery Gergiev, Manfred Honeck, Yuri Temirkanov, Lorin Maazel, Vladimir Jurowski, o quelli cameristici, che vedranno la presenza di grandi pianisti come Grygory Sokolov, Andras Schiff, Gil Shaham, Alexander Lonquich e Denis Matsuev.

Per acquistare i carnet natalizi basta rivolgersi al botteghino dell’Auditorium Parco della Musica, dove si potranno scegliere formule miste e adatte a tutte le esigenze, per creare pacchetti personalizzati e su misura. Sarà possibile acquistare i carnet fino al 12 gennaio 2014, presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, aperto tutti i giorni dalle 11:00 alle 20:00. Ma c’è di più: oltre ai carnet regalo, l’Accademia di Santa Cecilia offre l’opportunità di scegliere anche altre idee, come i sacchi natalizi contenenti libri e dvd musicali a scelta, da poter acquistare in abbinata o in alternativa ai concerti.

Il 21 e il 26 settembre Open Day e test di ingresso all’Accademia Costume & Moda di Roma

Scritto da peppino il . Pubblicato in Istruzione, Lifestyle

Mancano ancora pochi giorni all’Open Day di fashion e design, dell’Accademia Costume & Moda, che si svolgerà il prossimo 21 settembre, dalle ore 10:00 alle ore 17:30, in Via della Rondinella 2 a Roma. Per l’occasione l’Accademia aprirà le porte agli studenti e agli appassionati del settore, ma anche a giornalisti e curiosi, per una giornata di orientamento, studio, divertimento e confronto. Si proseguirà poi con l’ultima sessione dedicata ai test di ingresso per il nuovo anno accademico 2013/2014, fissata per la giornata del 26 settembre, e poi via alle lezioni, che inizieranno dal mese di Ottobre.
La giornata dedicata all’Open Day offrirà a tutti i partecipanti numerosi laboratori dedicati alle varie discipline e materie di studio: quattro workshop sulla Moda, uno dedicato agli Accessori, due laboratori sul Costume, uno sul Trucco per lo Spettacolo, uno sulla Computer Grafica e uno dedicato al Gioiello. I workshop si svolgeranno in due diverse fasce orarie, per dar modo a tutti gli studenti di seguirne almeno due durante l’intera giornata. La prima sessione sarà nella mattinata, dalle 10.00 alle 13.00, la seconda si svolgerà invece dalle 14.00 alle 17.30. Il laboratorio dedicato alla Moda proporrà esempi di disegno di moda, lo studio su manichino di camicie e gonne, l’elaborazione di stampe, pittura, ricami ed applicazioni. Il workshop dedicato al Costume, invece, mostrerà le principali tecniche di elaborazione del costume: dalla lettura del copione alla realizzazione di un bozzetto. Il laboratorio sugli accessori, infine mostrerà le fasi di progettazione e creazione di una borsa personalizzata, da poter portare a casa a fine giornata. Il laboratorio dedicato al Gioiello farà vedere come si realizzano degli ornamenti in plexiglass; il workshop sul Trucco per lo Spettacolo mostrerà invece le fasi e le procedure per realizzare il make up di scena, mentre il laboratorio di Computer Grafica spiegherà l’uso dei programmi creativi Photoshop ed Illustrator applicati al settore della moda.
Con l’occasione dell’Open Day verrà presentata l’offerta formativa dell’Accademia, a cominciare proprio dal Diploma Accademico di Primo Livello in Costume & Moda, della durata di tre anni, riconosciuto dal MIUR. Un percorso formativo unico in Italia, in cui le Aree di Moda e Costume convergono all’interno di uno stesso iter universitario. A testimoniare la propria esperienza e le opportunità offerte dall’Accademia, inclusi i futuri sbocchi professionali, ci sarà un’ex allieva dell’istituto, che racconterà ai presenti le sue esperienze dirette del mondo della moda. Il corso di laurea, a numero chiuso, partirà, come detto, nel mese di Ottobre e per gli studenti interessati l’accesso è successivo ai testi di ammissione, che, ripetiamo, si svolgeranno il prossimo 26 settembre. Per avere maggiori informazioni sui corsi, su lauree e diplomi di moda in programma per l’anno accademico o sull’iscrizione alla giornata Open Day e sulle modalità di ammissione ai test, si può consultare il sito dell’Accademia all’indirizzo www.accademiacostumeemoda.it, inviare direttamente una mail al contatto info@accademiacostumeemoda.it, o per telefono allo 06 6864132