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Scarpe, nate dai sogni di qualcuno

Scritto da paginiroger il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle

Tutti i grandi marchi storici sono nati da un sogni di giovani che ad un certo punto hanno ben pensato di sfidare tutto e tutti e realizzare i loro sogni. Per poi vedere i loro sogni realizzati e amati sempre di più, in principio infatti quando nel 1966 nasceva il marchio Vans chi pensava che sarebbe esploso nel successo.

E di fatto già dieci anni dopo nel 1976 gli skateboarder iniziarono ad utilizzare solo ed esclusivamente scarpe Vans. Un tempo, inoltre pare che fossero solo rosse e blu e se in principio la loro caratteristica era quella della vendita al dettaglio, proprio come sognava il loro realizzatore, oggi con la fama che si è creato si possono trovare scarpe Vans distribuite in ben 190 aziende diverse e con oltre 60 stili diversi.

Ma di preciso le scarpe sportive, dove e in che periodo sono nate? Bisogna scavare un po’ nella storia per arrivare a concludere che il primo esemplare di calzatura sportiva lo troviamo in Sudamerica nel XVI secolo. Simpatico però è scoprire come è nata questa esigenza. Pare infatti che gli indiani avessero la strana usanza di spalmarsi il lattice raccolto sugli alberi da caucciù sotto la pianta del piede, in modo da isolarla.

Questo di certo non si è mai visto nei western di John Wayne. In seguito poi verso il XIX secolo questa usanza viene colta per abbinarla alla produzione di scarpe in feltro. Ma nel momento in cui si capì che poteva essere sciolta e pressata in stampi di argilla, riuscendo così a dargli una forma, il gioco era fatto.

Di fatto le scarpe da ginnastica riuscirono ad essere fabbricate in seri già dal 1825, quando un negoziante di ferramenta americano Goodyear riuscì a perfezionare il processo di vulcanizzazione del caucciù. Ma come tutti i modelli nella storia delle scarpe, anche queste in principio non erano utilizzate da tutti ma solo da pochi che facevano sport d’elite, come il tennis.

Oggi nel 2013 sembra quasi assurdo pensare che le scarpe sportive ebbero il loro primo grande bum già con le Olimpiadi di Atene nel 1896 e che ormai tutti possono comprarle, oggi si possono addirittura assistere alla vendita di scarpe online. Fatto sta che quello fu il trampolino di lancio per tutte le generazioni future di scarpe sportive.

Al 1919 risalgono invece le prima scarpe da basket, ed erano le mitiche Converse All Star. L’anno seguente nel 1920 alle Olimpiadi a Berlino compare per la prima volta sulla scena Adi Dassler il fondatore di Adidas, fratello del fondatore del marchio Puma nato nel 1948. Nel 1950 ad indossare scarpe sportive non sono solo coloro che praticano sport ma le grandi star dello spettacolo.

Di fatto tutti vogliono somigliare a lor e il fatto che indossino scarpe da ginnastica contribuirà al loro lancio sul mercato. Ancora oggi le scarpe da ginnastica non sono realizzate solo per quello scopo, ci sono infatti molti che indossano scarpe da ginnastica dal sapore elegante anche sotto abiti classici e non lo fanno solo i nostri giovani ma anche le star di Hollywood sul red carpet come Robert Downey J.

Film in streaming: guida all’acquisto

Scritto da paginiroger il . Pubblicato in Film

I film in streaming sono sempre più gettonati. Nonostante molti siano dell’idea che streaming voglia dire pirateria, smentiamo categoricamente queste voci. Negli ultimi anni infatti, molte volte chi faceva uso di film in streaming si è ritrovato su siti che offrivano film completamente gratis. Ciò ovviamente è illegale, poichè per poter visionare un film si devono pagare i diritti di visione. Quindi, che siate al cinema, che abbiate la pay tv o se acquistate un DVD state acquistando i diritti di visione. Chi utilizza quindi il servizio streaming oggi è consapevole che siti come Mega, non esistono più. Sono stati chiusi da enti quali FBI e molto difficilmente torneranno in vita. Spazio quindi a siti nuovi che portino un’aria di legalità e soprattutto possano offrire ai vari cinefili un’offerta completa. Se infatti provate ad inserire le parole chiave sul web, avrete come risposta immediata migliaia di siti che vi offrono la possibilità di acquistare tutti i film che vorrete a prezzi contenuti. Tuttavia vogliamo fare chiarezza. In un mondo in cui le maggiori offerte sono tutte a consumo o flat, anche il sistema dello streaming si è adattato. Ecco quindi che possiamo distinguere le offerte all inclusive da quelle a consumo. In cosa differiscono? Molto semplice. Prendiamo per esempio la possibilità di acquistare una tantum un film. Se siamo poco interessati a guardare un film a sera, possiamo decidere di acquistare quello che più ci piace solo quando vogliamo. Se però abbiamo necessità maggiori, ecco che dovremo necessariamente adattarci ad offerte diverse.

Il costo di un singolo film varia da 2,50 euro fino a 5 euro. Per il noleggio la cifra si abbassa a circa la metà del prezzo pieno. Tuttavia se decidiamo di noleggiare un film, questi sarà attivo nel nostro catalogo solo per poche ore. Solitamente i maggiori siti offrono un periodo di noleggio limitato a 48 oppure 72 ore. Terminato questo spazio di tempo, il film non sarà più visibile nel nostro catalogo. Ecco quindi che può venire in soccorso il classico abbonamento. Si tratta di un costo mensile che viene erogato in un certa data del mese. Acquistando questo pacchetto si avranno disponibili un numero di ore ogni mese. Per esempio al costo di 30 euro si potrà assistere a 20 ore di visione ogni mese. In pratica è come acquistare un pacchetto da 8 – 10 film ogni mese. Il risparmio ovviamente è evidente nel momento in cui abbiniamo l’abbonamento che più è adatto alle nostre esigenze. Ciò che conta è che ogni mese possiamo variare la formula di pagamento. Se per esempio ad agosto non siete in casa e non visionate tanti film, potete non rinnovare l’abbonamento. Allo stesso modo chi non ama particolarmente troppi film al mese può scegliere di non acquistare nulla. Ciò che conta è sempre acquistare su siti sicuri e con metodi di pagamento sicuri come per esempio Paypal. Solo così saremo certi di aver effettuato un acquisto sicuro e senza preoccupazioni per la nostra carta di credito e evitando in questo modo brutte sorprese a fine mese sull’estratto conto bancario.

Case vacanza: quali i prezzi per Natale?

Scritto da paginiroger il . Pubblicato in Viaggi

Natele si avvicina a grandi passi. Dite che siamo troppo avanti? Eppure il calendario parla chiaro: a Natale mancano solo 2 mesi e 24 giorni. C’è chi addirittura sostiene che una volta arrivati a dicembre i giorni volano e quindi per i sostenitori delle tesi secondo cui Natale è alle porte o quasi, manca davvero poco per entrare nel clima natalizio. La grande domanda quindi è: dove andrete a Natale? C’è chi come sempre festeggia con i suoi e chi invece decide di fittare una casa vacanze per un periodo di tempo limitato. Solitamente si opta per il periodo che va dal giorno 20/22 fino all’Epifania. Due settimane di vacanza, magari come d’obbligo sulla neve, in cui potersi rilassare e godersi la famiglia. Negli anni addietro la moda imponeva mete come: Cortina, Cervinara, per gli amanti della neve e della montagna. Successivamente fu il turno del Natale afoso, ovvero partenze per i Caraibi o per i Tropici dove il clima è afoso e si può prendere una tintarella natalizia niente male. Tuttavia questo accadeva qualche anno fa, prima della crisi mondiale che ha portato la recessione a governare incontrastata sui nostri affari. Ovviamente la recessione non ha colpito proprio tutti e così la moneta gira grazie a coloro che anche quest’anno potranno permettersi una piccola vacanza con la famiglia al di fuori delle consuete mura domestiche. La ricerca per la casa vacanza natalizia è già iniziata, visto che ogni anno sono sempre più coloro che decidono di anticiparsi e di iniziare a cercare per tempo la sistemazione ideale.

Negli ultimi 2 anni poi, i proprietari degli immobili che vengono fittati hanno abbassato i prezzi. Non certo per generosità si intende, ma perchè il crollo del mercato immobiliare e quindi anche degli affitti, ha portato milioni di utenti proprietari di case vacanze a doversi adeguare. E’ infatti impensabile chiedere uno sproposito per due settimane, seppur nel periodo più caldo dell’anno dal punto di vista delle vendite. Le persone preferiscono risparmiare, quindi qualora non dovessero trovare una sistemazione soddisfacente opterebbero per restare a casa o eventualmente passare una settimana in hotel. Anche in tempi di crisi c’è chi può permettersi un Natale speciale, anche se con giudizio e senza sperperare soldi. Gli esperti dicono che per il Natale 2013 ci sarà un drastico calo di fitti natalizi. Se così fosse vorrebbe dire che anche coloro che erano ancora oggi in grado di poter far girare l’economia, hanno iniziato a vacillare. Sarebbe l’ennesima dimostrazione che il nostro Paese non è ancora uscito dalla crisi e che nonostante l’ottimismo di alcuni politici siamo ancora in alto mare. Staremo a vedere se davvero sarà così o se ancora una volta gli italiani saranno pronti a smentire le più negative aspettative di previsioni. Al momento possiamo consolarci del fatto che con l’arrivo del Natale arriveranno anche le tanto attese tredicesime, che seppur non porteranno viaggi ed affitti di case vacanza per la fine dell’anno, porteranno comunque un po’ di sollievo economico in tutte le famiglie italiane, siano esse benestanti o in difficoltà economica.