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Eni e Mit insieme per un grande progetto: Roberto Casula a Reuters

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Eni e Mit insieme per realizzare in quindici anni la prima centrale per la produzione di energia da fusione nucleare: lo anticipa a Reuters il Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni Roberto Casula

Roberto Casula

Ricerca: Roberto Casula sul progetto Eni-Mit per la prima centrale di produzione energia da fusione

Di fronte a progetti importanti, che comportano investimenti ingenti per raggiungere obiettivi ambiziosi, Eni non si tira indietro. Soprattutto se funzionali a scrivere il futuro dell’energia. A svelarne uno dei prossimi in un’intervista a Reuters è Roberto Casula , Chief Development Operations & Technology Officer del gruppo: Eni sta lavorando insieme al Mit di Boston alla realizzazione della prima centrale di produzione di energia elettrica dalla fusione nucleare. Un impianto da 200 MW elettrici che, nelle intenzioni, entrerà in funzione a partire dal 2033: un progetto da 3 miliardi di dollari in cui Eni è ad ora l’unica major petrolifera coinvolta, ma “potrebbero essere interessati anche i Fondi che investono in nuove tecnologie” ha precisato Roberto Casula a Reuters.

Roberto Casula a Reuters: i dettagli del progetto nato dalla collaborazione Eni-Mit

Come si legge nell’approfondimento di Reuters, si parte con un investimento iniziale di 50 milioni che consentirà al gruppo in cui lavora Roberto Casula di acquisire una quota rilevante del capitale della statunitense Commonwealth Fusion System, società nata dallo spin out del Massachussets Institute of Technology. L’obiettivo è raggiungere il primato nella produzione di energia elettrica dalla fusione nucleare dell’atomo: in giro per il mondo ci sono infatti altri progetti in fase di sperimentazione che guardano nella stessa direzione, ma molto più costosi. Successivamente si penserà anche alla commercializzazione dell’energia. Ma intanto il primo passo è l’operazione per entrare nel Commonwealth Fusion System: “La quota che avremo nella società la vedremo precisata quando ci sarà l’investment agreement” ha dichiarato Roberto Casula a Reuters aggiungendo che “dipenderà anche da quanto raccoglieranno con il fund raising”.

Roberto Casula: “Assicurare equità nell’accesso all’energia”

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Trovare soluzioni innovative per produrre energia: su questo si è discusso al meeting annuale di Baker Hughes, che ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti del settore, tra i quali anche Roberto Casula, Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni.

Roberto Casula, manager Eni

Roberto Casula interviene al Baker Hughes

In un’epoca fortemente condizionata dalla lotta al cambiamento climatico, i rappresentanti del mondo dell’energia si confrontano sui nuovi modelli di sviluppo in occasione di eventi specifici, come ad esempio il Baker Hughes. Tenutosi il 29 e il 30 gennaio a Firenze, il meeting annuale ha avuto come tema portante la ricerca di soluzioni innovative per produrre energia. Molti i dirigenti e i quadri delle major internazionali presenti all’appuntamento e tra questi ha destato interesse l’intervento di Roberto Casula, Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni. Focus del suo discorso l’accesso più equo all’energia, presentato da un punto di vista innovativo. Il manager è partito da un’analisi dei dati: negli ultimi decenni il 18% della popolazione ha consumato il 55% dell’energia mondiale e il 60% della domanda globale proviene da Paesi non-Ocse. Per Roberto Casula, nonostante ci si focalizzi solo su Europa, USA, Cina e India, la vera questione è l’Africa, la quale rappresenta il 16% della popolazione mondiale ma consuma solo il 5% della sua energia. “Come produttori di energia, è nostra responsabilità informare e fare chiarezza su quanto la modalità per arrivare alla transizione sia importante quasi quanto la transizione stessa”, ha dichiarato il dirigente di Eni, sottolineando anche come sia un obiettivo a portata di mano “dare all’intero pianeta un accesso all’energia più equo e più pulito”.

Roberto Casula: le tappe del percorso manageriale

Nato a Cagliari e laureatosi nel 1988 in Ingegneria Mineraria presso l’Università della città, Roberto Casula comincia il suo percorso professionale in Agip in seguito al superamento dell’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione. In qualità di Reservoir Engineer si occupa di prove di produzione (production test) e acquisizione dati (well logging) sui pozzi. Tale incarico viene mantenuto anche nella sua successiva esperienza presso la consociata Agip Angola Ltd., all’interno della quale ricopre anche il ruolo di Petroleum Engineer. La sua carriera prende quota: divenuto Chief Development Engineer, nel 1995 rientra in Italia e assume l’incarico di Development and Production Coordinator, con mansioni connesse al coordinamento delle attività operative di business nei Paesi dell’Africa Occidentale e Centro-Asiatici. Nel 2001 si trasferisce a Teheran, in Iran, dove guida un progetto giant per la produzione di gas. Chief Executive Officer di Eni Mediterranea Idrocarburi Spa (2004-2005) e Managing Director in Libia per Eni Nord Africa BV (2005-2007), Roberto Casula arriva a ricoprire la carica di Senior Vice President e Responsabile delle attività operative in Africa subsahariana. Promosso Executive Vice President per Eni Divisione Exploration & Production nel 2011, attualmente svolge l’incarico di Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni.

Eni: gli incarichi svolti dal manager Roberto Casula

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Manager e ingegnere con esperienza pluridecennale nel campo dell’Oil&Gas, Roberto Casula è stato nominato nel 2014 Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni.

Roberto Casula

Roberto Casula, l’esperienza in Agip

Nato nel 1962, Roberto Casula si forma in Sardegna dove ha conseguito, nel 1988, la laurea in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi di Cagliari. Superato l’esame di abilitazione alla professione di Ingegnere, entra in Agip come Reservoir Engineer, ovvero ingegnere di giacimento. Ruolo grazie al quale sviluppa una profonda conoscenza e specializzazione in materia di prove di produzione, comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi e acquisizione dati sui pozzi. L’anno seguente si trasferisce nella capitale dell’Angola, Luanda, per seguire con l’incarico di Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer (a partire dal 1994) le attività della consociata Agip Angola Ltd. Fatto ritorno in Italia, nel 1997 Roberto Casula inizia a ricoprire presso la sede di San Donato Milanese l’incarico di Development and Production di Eni S.p.A., responsabile del coordinamento delle attività operative all’interno dei Paesi nelle zone dell’Africa occidentale e centro-asiatiche. Il nuovo ruolo assunto segna per il professionista cagliaritano l’ingresso ufficiale nel Cane a sei zampe e l’inizio di una crescita professionale che lo porterà diversi anni dopo ai vertici del colosso energetico.

Gli incarichi ricoperti da Roberto Casula in Eni

Entrato a far parte della compagnia petrolifera di San Donato, a termine della lunga esperienza in Agip, dopo aver svolto la mansione di Development and Production per Eni, Roberto Casula diventa, nel 2000, Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto per l’Iran. Paese dove in quel periodo si va sviluppando il progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5 e di cui è, sino al 2004, Project Director. Nello stesso anno assume l’incarico di Managing Director di una consociata del Gruppo Eni, Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., e per la quale dirige le attività di esplorazione e produzione che hanno luogo in Sicilia. Trasferitosi l’anno successivo in Libia per seguire, nel medesimo incarico, Eni Nord Africa BV, torna nuovamente nel Belpaese nel 2007. Qui viene nominato Senior Vice President per l’area della Regione Sub-Sahariana, dove è chiamato, presso la sede di Abuja, Nigeria, a rivestire in seguito anche la funzione di Presidente delle consociate presenti sul territorio. Executive Vice President, dal 2011, con responsabilità sull’Africa e il Medio Oriente, conduce le trattative con le autorità di Paesi come Congo, Angola, Sud Africa e Libia. Infine, nel 2014, Roberto Casula viene nominato Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., con l’incarico di riportare direttamente all’AD e di guidare in Italia le attività di Direzione Tecnica, R&S e progetto.

Carriera professionale di Roberto Casula

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Roberto Casula, dopo aver conseguito la Laurea in Ingegneria Mineraria, avvia il proprio percorso professionale all’interno di Eni. Oggi riveste la posizione di Chief Development, Operations & Technology Officer, rispondendo direttamente all’Amministratore Delegato del gruppo.

Roberto Casula, Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni

Roberto Casula: l’inizio della carriera

Roberto Casula nasce nel 1962 a Cagliari, città dove, presso l’Università degli Studi, consegue la Laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988. Una volta abilitato a esercitare la professione di Ingegnere, inizia a collaborare con Agip S.p.A., in qualità di Reservoir Engineer (ingegnere di giacimento); posizione che lo vede impegnato nel production test del well logging (acquisizione di dati sui pozzi) e in seguito nel reservoir modelling presso Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia), dove gestisce la supervisione della modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Nel 1992 si trasferisce a Luanda, dove per la consociata Agip Angola Ltd, riveste la carica di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer. Nel 1994 viene poi nominato Chief Development Engineer. Nel 1997 Roberto Casula fa rientro in Italia per svolgere la funzione di Development and Production Coordinator di Eni S.p.A. presso gli uffici di San Donato Milanese (MI): qui si occupa della gestione del coordinamento delle mansioni operative e del business dei Paesi dell’Africa Occidentale e delle aree Centro-Asiatiche. Successivamente assume la carica di Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto), assumendo responsabilità estese alle operazioni condotte sul territorio iraniano.

Carriera manageriale di Roberto Casula

Nel 2001 Roberto Casula entra a far parte della dirigenza del Gruppo Eni con il ruolo di Project Director per ciò che riguarda le attività in corso a Tehran relative alle fasi 4-5 del progetto Giant South Pars Gas. Nel 2004 Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., controllata del Gruppo, lo elegge Managing Director, incaricandolo della supervisione delle principali attività della società relative all’esplorazione e alla produzione in territorio siciliano. Nel 2005 ricopre il medesimo ruolo in Eni Nord Africa BV, presso la sede di Tripoli (Libia), dove si occupa dell’intera direzione delle operazioni. Nel 2007 torna nuovamente in Italia ed èinsignito della carica di Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana, area dove si trasferirà l’anno seguente per gestire la sede di Abuja (Nigeria) e, in qualità di Presidente, altre tre consociate: N.A.E. Ltd, N.A.O.C. Ltd e A.E.N.R. Ltd. Nel 2011 riveste la posizione di Executive Vice President dell’area africana e mediorientale, avendo così occasione di relazionarsi con le più alte autorità dei Paesi del territorio (Egitto, Angola, Algeria, Congo, Libia, Kenya, Mozambico, Gabon, Sud Africa) e di interloquire con prestigiose società americane ed europee del settore. A partire dal 2014 Roberto Casula ricopre il ruolo di Chief Development, Operations & Technology Officer per Eni S.p.A., dove, rispondendo direttamente all’Amministratore Delegato, è responsabile per l’Italia di tutte le attività tecnico-operative, di Ricerca e Sviluppo e di progetto condotte dalla Nuova Direzione Tecnica.

Roberto Casula sull’approccio di Eni S.p.A. nello sviluppo del continente africano

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L’intervento di Roberto Casula durante l’incontro organizzato dalle Nazioni Unite in merito alla situazione africana, nell’ambito di Expo: le attività condotte da Eni S.p.A. nel Paese.

Roberto Casula, Chief Development, Operations and Technology Officer di Eni

Roberto Casula espone le strategie di Eni S.p.A. in Africa

Le Risorse, non solo energetiche, e il capitale umano sono i temi posti al centro della conferenza organizzata dalle Nazioni Unite in occasione dell’Expo, per discutere dei Paesi meno sviluppati dell’Africa. A tale riguardo è intervenuto il Chief Development, Operations and Technology Officer di Eni, Roberto Casula, esponendo l’impegno della società energetica per lo sviluppo del continente africano. Ciò di cui tale Continente necessita, spiega, è un approccio corretto da parte delle Società Oil&Gas, approccio che valorizzi il capitale umano per una crescita anche economica sostenibile. La testimonianza è avvalorata dalla presenza storica di Eni nei territori africani ed, in particolare, della pluriennale permanenza di Roberto Casula nella medesima area. La compagnia italiana porta esperienze consolidate: l’approccio di Eni si basa sul partenariato con i Paesi che ospitano le sue attività e non su un mero sfruttamento delle risorse minerarie locali. In tal senso si dimostra propensa a condividere tecnologie e conoscenze al fine di supportare lo sviluppo sociale. Contribuisce, inoltre, a svilupparne l’economia attraverso la realizzazione di progetti nel settore infrastrutturale energetico e nei settori sanità, istruzione e agricoltura.

Gli incarichi ricoperti da Roberto Casula all’interno di Eni S.p.A.

Roberto Casula ricopre la carica di Chief Development, Operations and Technology Officer di Eni S.p.A. dal 2014, anno in cui viene posto a capo della Nuova Direzione Tecnica e reso responsabile delle attività di Ricerca e Sviluppo, di progetto e tecnico-operative, forte della propria carriera condotta all’interno della compagnia di Oil&Gas. Entrato, infatti, a far parte di Agip S.p.A. al termine degli anni ’80, lavora per diversi anni sul campo in territorio africano. Nel 1997 viene richiamato alla sede di San Donato Milanese di Eni S.p.A. nel coordinamento del business e delle operazioni nei Paesi dell’Asia Centrale e dell’Africa Occidentale (Development and Production Coordinator). Nel 2000 consegue la nomina a Department Manager for Technical Services relativamente alle attività di progetto e negoziali condotte in Iran, installandosi l’anno seguente a Teheran per seguire, in qualità di Project Director, il progetto Giant South Pars Gas 4-5. Il 2004 e il 2005 lo vedono ricoprire la carica di Managing Director per le società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. con sede a Gela, prima e, successivamente, di Eni Nord Africa BV di base a Tripoli. Percorrendo una carriera di successo, Roberto Casula viene nominato nel 2007 Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana con base in Nigeria (Abuja), assumendo la carica di Presidente delle consociate dislocate nel medesimo Paese, ovvero N.A.O.C. Ltd, N.A.E. Ltd., A.E.N.R. Ltd. Prima di ottenere l’attuale incarico, nel 2011 ricopre quello di Executive Vice President per le aree di Medioriente e Africa. Nel periodo ha concluso diverse trattative con autorità di Libia, Angola, Congo, Gabon, Mozambico, Kenya e Sud Africa, gestendo i rapporti con numerose compagnie europee e statunitensi operanti nel medesimo settore.

Decorso professionale di Roberto Casula, dirigente di Eni S.p.A.

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Ingegnere Minerario originario di Cagliari, Roberto Casula è attualmente un Dirigente del Gruppo Eni S.p.A., all’interno del quale conduce una proficua carriera che lo coinvolge nelle delicate situazioni delle realtà del Terzo Mondo.

Roberto Casula - Eni

Formazione ed esperienze professionali d’esordio di Roberto Casula

Nato a Cagliari nel 1962, Roberto Casula consegue la Laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988, presso l’Università degli Studi di Cagliari. Ottenuta l’abilitazione ad esercitare la professione di Ingegnere, entra a far parte di Agip S.p.A.: qui viene inizialmente occupato in qualità di reservoir engineer (ingegnere di giacimento), ovvero incaricato di occuparsi del production test (prove di produzione) del well logging (acquisizione di dati sui pozzi) e, più tardi, del reservoir modelling (supervisione della modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi) presso Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Nel 1992 riceve un trasferimento presso la consociata Agip Angola Ltd, situata a Luanda, con gli incarichi di Reservoir Engineer e di Petroleum Engineer, mentre nel 1994 riceve la nomina a Chief Development Engineer. Incaricato Development and Production Coordinator di Eni S.p.A., nel 1997 Roberto Casula rientra in Italia presso gli uffici situati a San Donato Milanese (MI), dai quali gestisce il coordinamento del business e delle mansioni operative condotte in Paesi collocati in Africa Occidentale, oltre che nelle aree Centro-Asiatiche. Solamente tre anni più tardi viene nominato responsabile delle operazioni condotte su territorio iraniano, con il titolo di Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto).

Crescita professionale ed incarichi recenti di Roberto Casula

Nel 2001 Roberto Casula assiste ad un forte avanzamento di carriera: riceve il titolo di Dirigente, ricoprendo il ruolo di Project Director delle attività allora in svolgimento a Tehran (Iran) relative al progetto Giant South Pars Gas, fasi 4-5. Nel 2004 la consociata del Gruppo Eni, Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., lo elegge proprio Managing Director, supervisionando la principale attività della società, di esplorazione e di produzione in territorio siciliano. Sempre Managing Director diviene nel 2005 relativamente alla sede di Tripoli (Libia), ovvero Eni Nord Africa BV, dirigendone completamente le operazioni. Nel 2007 fa il proprio ritorno in Italia, dove rimane per la durata di un anno: insignito della carica di Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana, vi si trasferisce nel 2008 gestendo la sede di Abuja (Nigeria), oltre alle tre consociate situate nel medesimo Paese (N.A.O.C. Ltd, N.A.E. Ltd., A.E.N.R. Ltd) per le quali viene nominato Chairman (Presidente). Nel 2011 diviene Executive Vice President delle aree di Africa e Medio Oriente, in cui conduce trattative con le più alte autorità di molti Paesi del territorio (Angola, Algeria, Egitto, Congo, Libia, Kenya, Mozambico, Sud Africa, Gabon) oltre ad interloquire con le più rinomate società americane ed europee de tale settore, conseguendo risultati del tutto positivi. Per Eni S.p.A. Roberto Casula ricopre, a partire dal 2014, il ruolo di Chief Development, Operations & Technology Officer: rispondendo in maniera diretta all’Amministratore Delegato, è responsabile per l’Italia delle attività tecnico-operative, di Ricerca e Sviluppo, nonché di progetto condotte dalla Nuova Direzione Tecnica.