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IDRA TECNOLOGIE INFORMATICHE è un Gruppo di consulenti con decennale esperienza, nei Servizi e nelle Soluzioni per il business in ambito Information & Communication Technology (ICT).

Oscar il sistema home cinema per gli amanti del lusso

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Casa e Giardino, Tecnologia, TV

Videoproiettori, amplificatori e altoparlanti… per gli appassionati disposti a investire in esperienze cinematografiche dal realismo straordinario la moda del momento è l’home theatre, una moda che oggi vede un nuovo protagonista che vuole imporsi nel campo dell’intrattenimento di lusso: Oscar.

Questa tecnologia, nata negli anni ’80, si è costantemente sviluppata grazie alle strabilianti conquiste tecnologiche nel campo audio video e domotica.

Sempre più appassionati progettano vere e proprie sale di riproduzione a tema per godersi i propri film preferiti, e così, ecco che sono nati vari prodotti finalizzati allo scopo di garantire livelli qualitativi audio video elevatissimi oltre che a una compattezza e semplicità di uso straordinari.

Oscar home cinema tra tecnologia e design

Tra tutti certamente il più incredibile è Oscar: guardandolo appare come un mobile di design con finiture di alto pregio (oro, etc.) ma al suo interno nasconde un’anima ad alta tecnologia, concepito da un gruppo di designer, ingegneri del suono ed esperti di home automation milanesi appassionati di cinema.

Al suo interno batte un cuore potente: il processore Control4, che gli consente di essere, oltre che uno strepitoso home theater, anche la centrale di gestione di tutti i servizi domotici della propria casa, dall’illuminazione, all’aria condizionata, all’allarme, all’apertura delle tapparelle e molto altro…

Oscar è un sistema integrato audio-video plug and play: per funzionare ha bisogno solamente di essere collegato al Wi-Fi di casa.

Essendo dotato di componenti reperibili sul mercato, non ha problemi di garanzia o di riparazione in tutto il mondo.

Al suo interno sono posizionabili Apple tv, Xbox, Playstation, Blue Ray per poter godere in massima libertà del proprio tempo libero, sia giocando che vedendo i propri film preferiti.

Oscar si può collegare in Wi-Fi a tutti i servizi di intrattenimento online.

Audio e video di qualità

Oscar home cinema è sempre aggiornato allo stato dell’arte della tecnologia audio video.

La qualità audio è garantita da casse acustiche realizzate su misura per avere un effetto tridimensionale immergendosi così completamente nel film o nel gioco in visione.

La qualità video è garantita da un proiettore interno ultrashort-throw projector da 120″ ad alta definizione con qualità 4k, questo garantisce colori ultra naturali, un dettaglio e una fluidità di movimento mai sperimentate prima.

Oscar ha un sistema di illuminazione studiato per ottimizzare la visione e consentire agli spettatori, in caso di pause, di muoversi in sicurezza nella stanza senza dover accendere manualmente le luci.

Ovviamente grazie alla piena integrazione con i sistemi domotici della casa sarà possibile durante le pause attivare proprio piacimento qualunque tipologia di elettrodomestico si ritenga utile, integrato con i sistemi di domotica.

Lusso e design, Oscar come mobile pregiato

Le finiture del mobile sono di elevatissima qualità e di gran pregio. I materiali disponibili vanno dal mogano al marmo, all’oro zecchino, alla pelle pergamena, per renderlo adatto ad ogni situazione e ad ogni ambiente.

Essendo completamente prodotto a mano e su ordinazione, Oscar è completamente personalizzabile, consentendo così di integrarlo ottimamente nell’ambiente dove si pensa di utilizzarlo.

Oscar si sposa pienamente sia con ambienti classici che con ambienti moderni ed è assolutamente consigliato anche in ambienti lavorativi, soprattutto conference room, grazie alla possibilità di integrazione con schermi dpn che consentiranno alle riunioni di godere in qualunque situazione di luce della massima nitidezza e qualità video.

La casa ideale di Oscar è anche la suite di un albergo, dove può svolgere la funzione di piccolo cinema privato.

Oscar, come avrete capito, non è solo un classico home theater, si candida bensì è essere uno status symbol, per chi vuole avere qualcosa di più di un prodotto di consumo, ma vuole possedere un segno distintivo del proprio essere.

Al momento dell’acquisto infatti si potrà scegliere qualunque materiale di pregio: oro, platino, mogano, madreperla.

Oscar oltre alla qualità tecnica fa dei materiali e della totale personalizzazione i propri punti di forza.

La forma sinuosa è ispirata ad uno strumento musicale, ma può essere realizzato anche più lineare, per adattarsi ad un ambiente moderno e minimalista.

Sicurezza sul lavoro: guida per gli imprenditori

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende

La legge chiede la piena tutela della sicurezza e della salute dei tuoi lavoratori: sei in regola con tutti gli adempimenti previsti per la tua tipologia di attività?

La nuova e più recente normativa (D.Lgs 81/2008 ex 626/94) relativa alla Sicurezza del Lavoro, sottolinea come la salute e la sicurezza dei lavoratori debbano essere requisito irrinunciabile e imprescindibile per ogni azienda.

Per questo, un’impresa che intenda essere competitiva e all’avanguardia, si assicura servizi di consulenza e corsi di formazione specifici per tutte le tipologie produttive e per tutte le figure aziendali, per la piena attuazione della normativa in materia di sicurezza e igiene del lavoro, prevenzione infortuni, valutazione dei rischi, gestione delle pratiche autorizzatorie necessarie e sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro (SGSL).

L’obiettivo degli interventi di consulenza è quello di progettare un sistema orientato alla Prevenzione, alla Protezione ed alla Gestione del Rischio calibrato sulle reali necessità dell’azienda, e supportato da un adeguato intervento operativo, informativo e formativo.

Consulenza alla sicurezza, di cosa parliamo

In generale, un servizio di consulenza sulla sicurezza sul lavoro prevede:

  • sopralluogo presso l’ambiente di lavoro e determinazione del calendario degli incontri annuali;
  • analisi delle specifiche mansioni e identificazione dei fattori di rischio associati;
  • identificazione delle figure addette al servizio di prevenzione e protezione:
  • RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
  • RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)
  • Addetto al Primo Soccorso o Addetto alla Prevenzione Incendi
  • Dirigenti
  • Preposti
  • Medico Competente
  • gestione e coordinamento delle squadre antincendio e primo soccorso;
  • valutazione formazione obbligatoria pregressa e da effettuare;
  • valutazione dei rischi rilevati;
  • intervista per lo stress da lavoro correlato;
  • stesura del Documento di Valutazione dei Rischi e Stress da lavoro correlato;
  • definizione delle misure di sicurezza e del piano di miglioramento e relativa verifica dell’attuazione;
  • consegna e indicazione delle eventuali criticità rilevate e delle modalità per la messa a norma;
  • partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
  • supporto nella scelta dei DPI e delle attrezzature di lavoro conformi;
  • intervento in caso di controllo degli enti competenti;
  • intervento in caso di infortunio sul lavoro;

Consulenza per tutte le esigenze e tutti i tipi di impresa

Il servizio di consulenza per la sicurezza sul lavoro rivolto alle aziende è strutturato per coprire al meglio lo spettro delle categorie di clienti da supportare:

Attività artigianali ed industriali, ad esempio: lavorazioni meccaniche a freddo, stampaggio, fonderie, industrie alimentari ed agroindustriali, gomma/plastica, chimico, tessile, elettronico.

Ovunque sia necessaria la conoscenza specifica di lavorazioni, impiantistica, requisiti di sicurezza dei macchinari e delle attrezzature;

Attività di trasporto, edilizia e attività con impatto significativo sull’ambiente (scarichi idrici, emissioni in atmosfera, rifiuti, impatto acustico);

Enti Pubblici, scuole, condomini e società sportive, dove oltre all’attività intellettuale ricopre particolare importanza l’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture.

Una consulenza mirata alle proprie esigenze è sempre un valore aggiunto, in materia di sicurezza sul lavoro risulta ancor più fondamentale perché l’applicazione della normativa può risultare spesso ridondante e di conseguenza generare costi aggiuntivi.

Gruppo Errepi Srl con le sue competenze garantisce un’attenzione speciale ad ogni singolo cliente, valutando la singola realtà e cercando di conseguenza di far applicare la normativa di legge nel modo corretto. Così si eliminano tutti quegli oneri aggiuntivi generati da un’errata interpretazione della normativa stessa.

Cosa ci rivela l’analisi dell’acqua di casa?

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

L’acqua che ogni giorno entra nelle nostre case è, molto spesso, fonte di sospetto, soprattutto per i recenti fatti di cronaca che, dopo le analisi, denunciano infiltrazioni di sostanze nocive e inquinamento delle acque potabili.

Questo ha spinto sempre più persone a favorire quella in bottiglia per le necessità quotidiane. Ma la demonizzazione dell’acqua del rubinetto è davvero giustificata? E come possiamo assicurarci della sua qualità?

Informarsi per scoprire il livello di qualità dell’acqua trasportata dal vostro acquedotto è sempre una ottima abitudine. Il più delle volte questa è perfettamente adeguata all’uso alimentare nostro e di tutta la famiglia.

L’importanza dell’Acqua nella nostra Vita

Ogni individuo, ogni giorno, dovrebbe consumare, insieme al cibo, almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno. Questa rappresenta un’indispensabile fonte di minerali necessaria allo svolgimento delle funzioni vitali del nostro organismo.

Una combinazione variabile di macroelementi (dal valore nutrizionale espresso in grammi) come Magnesio, Fosforo, Calcio, Potassio, Zolfo, Sodio, e oligoelementi (dal valore più contenuto espresso solitamente in mg) come Fluoro, Cromo, Iodio, Manganese, Ferro, Cobalto, Molibdeno, Selenio, Zinco, Rame.

Un apporto bilanciato di questi elementi è integrato dall’aggiunta dell’acqua nella nostra dieta ed è necessario per una alimentazione sana.

Requisiti dell’Acqua Potabile

I requisiti minimi per la conformità al consumo da parte dell’uomo sono stati definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed elaborati a livello comunitario dalla direttiva 98/83/CE, in Italia sono a carico del Ministero della Salute (Decreto Legislativo 31/2001).

Proprio il nostro ministero, in ottemperanza con la normativa internazionale, ha la responsabilità di procedere con analisi chimiche a campione dell’acqua potabile prelevata da impianti di adduzione, di accumulo e di potabilizzazione, dai pozzi e dalle reti di distribuzione.

Grazie a queste ci si assicura che l’acqua che beviamo sia, innanzitutto, libera da microorganismi o sostanze pericolose e, come secondo punto, in possesso delle corrette caratteristiche microbiologiche, fisiche e chimiche.

La durezza dell’Acqua

A parte le possibili minacce di infiltrazione, proprio uno sbilanciamento o un sovradosaggio di quegli elementi chimici e sali minerali necessari alla nostra salute, può provocare problemi.

Uno di questi casi avviene quando dal nostro rubinetto scorre un’acqua ricca di calcio, la cosiddetta acqua dura.

La durezza si misura in gradi francesi (°f) e calcola la presenza di carbonato di calcio nell’acqua, dove 1°f = 10mg di carbonati di calcio; la durezza è considerata un valore accettabile per l’acqua potabile quando si aggira tra i 15 e i 50°f.

Una presenza eccessiva di calcio, però, può danneggiare i nostri capelli o la pelle se usata per i lavaggi, possiamo accorgerci di questo nel momento in cui notiamo secchezza o arrossamento della nostra pelle oppure capelli opachi e nodosi.

Un’altra problematica è costituita dai residui di calcare.

Da un lato questi costringono ad una pulizia più frequente della nostra abitazione per evitare l’opacità degli arredi da cucina e da bagno e l’accumulo di batteri tra i cristalli di calcare, con ovvio dispendio in detersivi e prodotti per la pulizia, dall’altro costituiscono una minaccia per le nostre tubature e gli elettrodomestici.

Tenendo sotto controllo il calcare che scorre nella nostra acqua i nostri elettrodomestici dureranno più a lungo, richiederanno meno manutenzione e saranno più efficienti, per lo stesso principio le tubature saranno più sicure, con il risultato di un notevole risparmio in costi e consumi energetici.

Analisi dell’Acqua di Casa

Per mettersi al sicuro da questi problemi suggeriamo di rivolgersi a professionisti che potranno effettuare l’analisi gratuita dell’acqua della nostra abitazione e, in caso di problemi, consigliarci la migliore soluzione per il nostro caso.

Ad esempio, con l’installazione di un addolcitore d’acqua domestico o un depuratore ad osmosi inversa potremo rimuovere le sostanze indesiderate e remineralizzare l’acqua per renderla ottimale al consumo alimentare.

Come riconoscere i migliori infissi in alluminio

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Sono Franco, lavoro nel settore dell’installazione e della manutenzione dei serramenti dal 1971. Ho operato in ogni situazione: dall’installazione di porte e infissi per abitazioni private alla posa di serramenti blindati per realtà aziendali, oggi vi parlerò degli infissi in alluminio.

In questo articolo andremo ad approfondire quelle che sono le caratteristiche che devono possedere gli infissi in alluminio più performanti per ottenere il massimo dell’investimento che andrete ad effettuare sulla vostra casa.

Alluminio perché sceglierlo

La scelta dell’installazione di infissi in alluminio per la propria abitazione può nascere per le prestazioni maggiori che questi serramenti forniscono dal lato della robustezza, della resistenza meccanica e della stabilità, della permeabilità ad aria e acqua, ma anche della sicurezza in caso di incendio.

Caratteristiche importanti per tutti coloro che sono preoccupati per la sicurezza della propria abitazione contro furti o potenziali danni.

Oltre a questi punti principali, altri molto importanti, per la scelta dei serramenti in alluminio, sono l’isolamento, sia termico che acustico, e la facilità nella pulizia e manutenzione.

In più, l’alluminio, è un materiale facilmente modellabile: grazie a questa qualità può adattarsi a qualsiasi situazione abitativa sposandosi con ogni tipologia di arredamento. Si presta anche a ossidazione, anodizzazione e verniciatura con differenti tecniche e con una vasta scelta di colori.

E’ anche un materiale ecologico: essendo completamente riciclabile può essere riutilizzato all’infinito con un dispendio di energia limitato, ha un basso impatto ambientale e non disperde gas nocivi in caso di incendio.

Serramenti certificati

Quando scegliamo i serramenti in alluminio per la nostra casa, innanzitutto, accertiamoci che questi siano conformi alle caratteristiche tecnico-prestazionali regolate dalla norma UNI EN 14351-1:2006 e idonei al marchio CE.

Ma questo potrebbe non bastare.

Serramenti a taglio freddo NO!

Di base l’alluminio è un conduttore naturale. Significa che i cosiddetti serramenti in alluminio a taglio freddo non sono particolarmente performanti a livello di isolamento termico, possono quindi fare da ponti termici e permettere la propagazione del caldo in Estate o del freddo in Inverno.

Nei casi in cui la temperatura esterna sia prossima allo zero potrebbe formarsi condensa sulle nostre finestre e questa può generare muffa, una situazione da evitare assolutamente per non penalizzare il confort della nostra casa.

Serramenti in alluminio a taglio termico

Per assicurare il completo isolamento della nostra abitazione occorre “spezzare” il ponte termico. Questo risultato è garantito dall’installazione di infissi in alluminio a taglio termico.

Questi serramenti vengono realizzati inserendo all’interno delle camere d’aria del materiale isolante che interromperà la conducibilità del metallo.

Anche in questo caso, molto importante è la qualità e la quantità del materiale inserito tra il profilo interno ed esterno che andrà ad incidere sulla efficacia della coibentazione e sul costo finale.

Infissi con una presenza di isolante ottimale sono riconoscibili anche per il loro spessore, maggiore della media, e segno di prestazioni più elevate nell’ambito del risparmio energetico.

Per questa soluzione il prezzo è certamente più alto delle classiche finestre e porte finestra, ma investendo qualcosa in più per serramenti basati su questa tecnologia avremo a disposizione infissi di qualità superiore il cui costo si ripagherà nel tempo grazie alla loro durevolezza.

Detrazioni fiscali e vantaggi economici

La scelta degli infissi in alluminio a taglio termico per la nostra casa ci garantirà quindi un notevole risparmio sui consumi per il riscaldamento e la climatizzazione della nostra abitazione, potremo salvare fino al 30% dell’energia necessaria.

Per il miglioramento termico dell’edificio in cui abiti potrai anche richiedere una detrazione sulla spesa effettuata per la sostituzione di porte e finestre fino a 96.000 Euro.

Un incentivo appetibile che, insieme agli altri vantaggi, rende il passaggio ai serramenti in alluminio una scelta ottimale per tutti i proprietari di casa.

Guida alla scelta degli infissi in PVC per la nostra casa

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Le finestre sono una parte essenziale di qualsiasi edificio e la scelta dei giusti infissi, può fare una grande differenza. A seguire sarà illustrata una guida alla scelta degli infissi in PVC per la nostra casa.

Composizione dei serramenti

Il PVC è realizzato con polvere di plastica (polivinilcloruro non plastificato), che viene riscaldata e iniettata in uno stampo per formare gli infissi. Dopo che il PVC si è raffreddato attraverso diversi metodi, viene tagliato e preparato per essere assemblato in una doppia finestra insieme agli altri componenti.

Gli infissi in PVC sono presenti in commercio in diversi stili e colori, pertanto possono essere abbinati sia ad un arredamento in stile moderno con rifiniture in acciaio e sia ad un arredamento classico con rifiniture in legno.

Resistenza degli infissi in PVC

Il PVC è maggiormente utilizzato per le finestre con i doppi vetri a causa della sua efficienza e del suo basso costo. I telai in alluminio e in legno, d’altra parte, sono più costosi e non sono funzionali come il PVC.

Per quanto riguarda lo stile e il modello delle finestre con doppi vetri, i più popolari sono il battente e l’anta. Le finestre a battente sono generalmente l’opzione più economica, contrariamente al doppio turno che è considerato più costoso.

La resistenza degli infissi in PVC è determinata principalmente da un profilo rinforzato con l’acciaio zincato. I buoni produttori di infissi in PVC manterranno sempre una larghezza del profilo standard che può variare tra 2,3 mm e 3 mm e lo spessore dei rinforzi in acciaio sarà compreso tra 1 mm e 3 mm. Un profilo in PVC forte deve essere altamente durevole con resistenza a crepe e sfaldamento.

Efficienza energetica

L’efficienza energetica di una casa può essere migliorata attraverso l’installazione di infissi in PVC, in quanto questo materiale è un basso conduttore di calore. I sigillanti siliconici a prova di pioggia sono altamente raccomandati per sigillare gli spazi vuoti attorno agli infissi in PVC e alla parete in muratura; questo crea una barriera efficace e previene qualsiasi tipo di perdita di calore.

Tecnicamente un sigillante siliconico a polimerizzazione neutra a basso modulo è altamente raccomandato per gli infissi in PVC. Gli infissi in PVC evitano anche la formazione della condensa all’interno della casa quando fuori fa freddo e dentro invece fa caldo.

Isolamento acustico

Per un buon isolamento acustico, considerare l’acquisto degli infissi in PVC, che possono essere installati ad una finestra a vetri singoli, doppi vetri o tripli vetri anche temperati o laminati. Un vetro standard con vetro singolo ha uno spessore di 6 mm.

Stabilità del colore del PVC

Gli infissi in PVC bianchi potrebbero avere la tendenza a scolorire per un periodo di tempo. Per garantire la stabilità del colore bianco del profilo, il titanio di ossido viene aggiunto durante la produzione dei profili UVP.

La quantità minima di biossido di titanio richiesta è pari al 2,5% in peso del profilo. Se alcuni mobili sono esposti a troppa luce solare, il calore può iniziare a danneggiarli. Gli infissi in PVC tuttavia, limitano la quantità di luce solare diretta e di calore che entra nella nostra casa, eliminando così il rischio che i mobili, i quadri, i tappeti e gli altri oggetti presenti per casa vengano danneggiati.

Sicurezza degli infissi in PVC

Degli ottimi infissi in PVC, devono incorporare hardware di qualità e un sistema di chiusura nascosto. L’hardware in acciaio inossidabile include i fermi di attrito, le cerniere e le maniglie poiché non si arrugginiscono o corrodono facilmente.

Consideriamo una finestra in vetro laminato con doppi vetri per una buona sicurezza della casa.

Garanzia

Un produttore di infissi in PVC di qualità, come possono essere i serramenti Finstral o SPI, fornirà una garanzia minima di 10 anni per i profili PVC e un anno di garanzia sull’hardware.

Il team dell’assistenza post-vendita dovrebbe essere pronto ad affrontare problemi imprevisti quali: maniglie rotte, riallineamento della finestra, problemi nei cursori o nei rulli per finestre scorrevoli, sostituire il vetro rotto, la cerniera usurata, il telaio rotto e controllare la penetrazione dell’acqua.

Gli infissi in PVC, oltretutto, possono ridurre significativamente le emissioni di gas a effetto serra dal riscaldamento e dal raffreddamento.

Sfatiamo i falsi miti sulla depurazione acqua a osmosi inversa

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La verità sul depuratore a osmosi inversa ha riscontrato sempre pareri discordanti, di cui alcuni affermavano che fosse anche pericoloso.

Come ogni cosa, è necessario sfatare questi miti e indirizzare la verità verso la strada giusta in maniera che, si arrivi ad una certezza, per far sì che il prodotto sia apprezzato per quello che è realmente, cioè ottimo.

Com’è l’acqua che esce dai rubinetti di casa

L’acqua che scorre dai rubinetti è potabile, il problema, sono i serbatoi che, se non sottoposti a pulizia periodica, sono portatori di batteri e, le tubazioni che, nel momento in cui passa l’acqua, possono creare una vera e propria città di batteri.

Sono piccoli accorgimenti di cui nessuno in casa fa caso perché siete tutti convinti che l’acqua che sgorga dai rubinetti sia perfettamente pulita. Ma così non è, ed è per questo che si consiglia l’installazione di un depuratore domestico a osmosi inversa.

Cosa sono i depuratori d’acqua a osmosi inversa

I depuratori ad osmosi inversa, venduti da ditte specializzate che offrono anche una completa consulenza dopo l’acquisto, oltre a sanificare l’acqua eliminando ogni traccia di batterio presente, riesce a rimuovere la durezza ed eventuali composti chimici presenti.

Sul mercato esistono diversi tipi di depuratori a osmosi inversa per uso domestico.

Sarà premura del consulente specificarne quello più adatto alla vostra abitazioni e le dovute caratteristiche.

Eliminazione del calcare dall’acqua

La depurazione a osmosi inversa, al contrario di quello che si può pensare, elimina dall’acqua tutte le tracce di calcare, permettendo di conseguenza di non assimilarne altre.

Gli studi hanno confermato che un’acqua priva di calcare apporta notevoli benefici all’organismo. La ditta che vi fornirà il depuratore, vi saprà dire che percentuale di calcare può raggiungere. Il depuratore a osmosi inversa, elimina solo il calcare e lascia intoccabili gli altri sali minerali indispensabili per l’organismo.

Il dilemma del depuratore a osmosi inversa

Il dilemma su questi tipi di depuratori sta proprio in questo e cioè elimina effettivamente solo il calcare lasciando intatti i sali minerali?

Ricordiamo che eliminare i sali minerali dall’acqua non è affatto un bene ed è per questo che i dubbi salgono nel momento dell’acquisto. La risposta sta nei filtri che si utilizzano o se comprendono un addolcitore per acqua, che va utilizzato solo per le acque molto dure perché contrariamente potrebbe abbassare i livelli di magnesio e renderla più calcarea.

Il depuratore a osmosi inversa non è pericoloso

Il depuratore acqua a osmosi inversa non è assolutamente pericoloso; chi lo ritiene tale non è abbastanza informato oppure, non vuole farlo. Se ci si affida a ditte serie con personale qualificato e competente, si può imparare ad usarlo nella maniera più corretta e soprattutto, conoscerne tutte le caratteristiche fondamentali.

Nessun pericolo per chi beve acqua da questo depuratore anzi, i suoi benefici sono notevoli tanto da apportare benessere a tutto l’organismo. A quanto pare però il mercato di questi depuratori è partito lentamente e adesso sta incrementando bene le sue vendite perché, visto e considerato che viene fuori un’ottima acqua minerale, per molte famiglie è un gran bel risparmio.

Il miglior modo per proteggere gli elettrodomestici dal calcare

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Il calcare è il nemico numero uno di ogni casa. Si annida ovunque, principalmente nei bagni e in cucina, dove la presenza di acqua è maggiore, non solo dove lo si vede, infatti anche gli elettrodomestici ne risentono parecchio.

Eliminarlo non è affatto semplice, esistono molti prodotti apposta in commercio, e ci sono anche molti rimedi naturali, ma riuscire a eliminarlo completamente sembra un’impresa impossibile.

L’unico metodo veramente efficacie per liberarsi di questo terribile nemico è quello di installare un depuratore d’acqua.

Non solo calcare: i molti vantaggi di un depuratore d’acqua

L’installazione di un depuratore d’acqua nella propria casa significa avere a disposizione acqua priva di calcare per tutti gli usi.

Come prima cosa non sarà più necessario acquistare l’acqua in bottiglia da bere, perché quella che uscirà dal rubinetto, sarà filtrata e privata dei minerali in eccesso, quindi proprio come quella che si acquista al supermercato, ma più comoda.

Anche il cibo avrà un sapore migliore, per non parlare del caffè che, sia fatto con la moka o una macchina espresso, avrà un aroma migliore.

Il bagno e la cucina resteranno puliti più a lungo, perché l’acqua non lascerà più residui di calcare.

Le piante ne beneficeranno, infatti non amano l’acqua ricca di calcare.

Ma tutto questo è solo una piccola parte di quello che un depuratore può fare; la cosa più importante è quella di eliminare il calcare dall’acqua per proteggere gli elettrodomestici.

Questi ultimi sono una parte consistente di ogni casa, e dato che hanno un costo abbastanza alto, bisogna scegliere il metodo migliore per proteggerli dal calcare e dalle sostanze incrostanti presenti nella cosiddetta acqua dura, e di conseguenza dalle probabili manutenzioni straordinarie. Inoltre il consumo di detersivi diminuirà notevolmente.

Come funziona un depuratore d’acqua

Esistono vari modelli sul mercato, da scegliere in base all’uso che se ne vuole fare e dal numero di persone presenti in casa.

Ne esistono infatti di piccoli da montare sotto al lavello della cucina solo per avere acqua buona da bere, ma questo non risolverebbe la maggior parte dei danni che il calcare provoca, sia alla tubature che agli elettrodomestici.

In questo caso sarebbe meglio far installare un addolcitore, che serve tutta la casa e gli elettrodomestici, in modo da eliminare tutti i rischi che il calcare comporta.

Questo tipo di apparecchi, sicuramente sono più ingombranti, ma allungano la vita di tutti gli elettrodomestici e dell’impianto idrico. Funzionano con del sale, e attraverso degli appositi filtri eliminano tutte le sostanze dannose presenti nell’acqua.

Naturalmente vanno fatti installare da personale qualificato in grado di eseguire un lavoro a regola d’arte e di spiegare il funzionamento e la manutenzione ordinaria dell’apparecchio.

Anche i costi non sono proprio bassi, ma se calcoliamo la spesa per l’acqua in bottiglia, e il risparmio di detersivo che un acqua cosiddetta dolce comporta, si riesce in poco tempo ad ammortizzare la spesa.

Quindi se l’intenzione è quella di comprare casa, ristrutturarla o semplicemente investire una piccola somma affinché tutto sia più funzionale un addolcitore è assolutamente indispensabile per proteggere gli elettrodomestici dal calcare.

Come sempre in questi casi meglio far fare più preventivi e diffidare dei prezzi troppo vantaggiosi che molte volte nascondono degli imbrogli.

Corsi di formazione Rspp per il datore di lavoro

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Legale

Abbiamo avuto modo di analizzare l’apporto che collaboratori correttamente preparati, come l’Rspp, possono dare al datore di lavoro all’interno di un’azienda in materia di sicurezza sul lavoro.

In quest’articolo invece affronteremo la situazione in cui il datore di lavoro svolga i compiti del RSPP in prima persona, decidendo di non nominare un RSPP “esterno” all’azienda, anche il datore di lavoro viene considerato come soggetto dell’attività di formazione in materia.

Datore di lavoro garante della sicurezza

La formazione RSPP dei datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione – già introdotta dall’articolo 10 dell’abrogato d.lgs. n. 626/1994 e specificamente disciplinata dal Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 16 gennaio 1997 – è oggi disciplinata dall’articolo 34 del d.lgs. n. 81/2008.

In particolare, il comma 2 di tale articolo dispone che il datore di lavoro il quale intenda svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore.

I corsi dovranno essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, nel rispetto dei contenuti e delle articolazioni definiti mediante un accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano che si sarebbe dovuto adottare entro il termine di dodici mesi dall’entrata in vigore del d.lgs. n. 81/2008 e, cioè, entro il 15 maggio 2009.

Tale accordo in Conferenza Stato-Regioni è stato approvato – peraltro unitamente all’accordo di attuazione dell’articolo 37, comma 1, del “testo unico” in relazione alla formazione dei lavoratori – nella seduta del 21 dicembre 2011 e pubblicato in data 8 gennaio 2012 essendo, quindi, pienamente in vigore.

Esso regolamenta i “contenuti e le articolazioni” del corso per datore di lavoro-RSPP individuando i soggetti formatori, i docenti (necessariamente in possesso dei c.d. criteri di qualificazione del docente in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al decreto 6 marzo 2013 sulla “qualificazione dei formatori”) e i contenuti del relativo percorso formativo.

L’accordo prevede, tra l’altro, l’obbligo per i datori di lavoro di frequentare anche un corso di aggiornamento.

A questo sono soggetti pure coloro che, alla data della pubblicazione dell’accordo, avevano frequentato i corsi con i contenuti minimi di cui all’articolo 3 del D.M. 16 gennaio 1997 nonché di coloro che nel 1996 usufruirono dell’esonero dalla frequenza di tale corso ai sensi dell’articolo 95 del d.lgs. n. 626/1994 per aver optato per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio diretto di prevenzione e protezione entro il 31 dicembre 1996.

Formazione dei datori di lavoro

Il Corso per Datori di Lavoro RSPP – Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (DdL RSPP) tenuto da Gruppo Errepi Srl, è un corso con taglio tecnico, operativo e legale per Datori di Lavoro.

Destinatario del corso: Datore di Lavoro che intende svolgere in prima persona il ruolo di RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione).

Obiettivi del corso: abilitare il Datore di Lavoro all’esercizio della funzione di RSPP ai sensi e con le modalità espressamente previste dal D.Lgs 81/2008 e s.m.i. art 34 comma 2 e secondo l’Accordo Stato – Regioni del 21.12.2011 atto n. 223. (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 11.01.2012 e in vigore dal 26.01.2012).

Hai una seconda casa? Prova i serramenti in pvc

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Il PVC è uno dei materiali più completi e versatili da tenere in considerazioni per realizzare i serramenti per una seconda casa. Dunque, possiamo considerarla una delle soluzioni più interessanti sotto diversi punti di vista, soprattutto da quello tecnico visto che offre la possibilità di poter usufruire di un alto livello di isolamento sia termico che acustico.

È giusto ritenere il PVC un’ottima alternativa in caso si abiti in zone particolarmente fredde o rumorose, in quanto darebbe la possibilità di ovviare a diverse problematiche e fastidi vari.

Serramenti in PVC, una soluzione sempre più gettonata

Di recente, sono diversi gli utenti e i consumatori vari, sia nel privato che nel pubblico, che stanno adottando questa soluzione per le varie caratteristiche che contraddistinguono il PVC da altre componenti utilizzate per i serramenti di vario tipo.

Ecco perché questo materiale viene spesso e volentieri consigliato dai professionisti che si occupano dei serramenti proprio per la realizzazione degli stessi, soprattutto per i costi accessibili a tutti e per l’ampia versatilità che entra in possesso di chi sceglie questo materiale.

Estetica e praticità per i vostri infissi

Il PVC consente, mantenendo un buon livello tecnico, di applicare diverse variazioni e diverse rifiniture, ciò rende questo materiale predisposto a idee e soluzioni estetiche davvero all’avanguardia, e che possono essere modificate a seconda delle esigenze e dei desideri di ognuno di noi, in base a quello che è il gusto personale e non solo.

Come già accennato, è dunque la versatilità sia estetica che tecnica di questo materiale che permette al PVC di poter essere considerato un valore aggiunto rispetto ad altri materiali utilizzati per i serramenti.

Costi ridotti per la manutenzione degli infissi della seconda casa

Gli altri vantaggi relativi al PVC per quanto riguarda l’aspetto prettamente materiale, sono relativi ai costi e alla manutenzione. Quest’ultima è molto semplice da fare, infatti il PVC è un materiale tanto affidabile da evitare la maggior parte degli interventi destinati alla salvaguardia dei serramenti nel tempo.

Inoltre, pur essendo il PVC una soluzione particolarmente indicata e di alto livello, non ha costi elevati, anche se parliamo di marche importanti come Finstral, almeno non quanto altri materiali utilizzati allo stesso scopo, e, soprattutto, permette di risparmiare molto a livello economico per quanto riguarda le spese destinate ad uso abitativo, soprattutto se parliamo della seconda casa.

In conclusione, possiamo tranquillamente affermare che i vantaggi dell’installazione di serramenti in PVC per la seconda casa sono molteplici, tanto da poter ritenere la giusta soluzione senza riserve. Anche perché dati i diversi vantaggi, considerando i costi modici, e la versatilità di questo particolare materiale, ci sentiamo di indicare il PVC come un’ottima alternativa anche per situazioni abitative principali, a meno che non si ha a disposizione un budget che supera di gran lunga le risorse economiche in possesso di un cliente, per così dire, con disponibilità media.

È giusto considerare con ogni utente ha il proprio gusto e le proprie esigenze, e molto fa anche l’abitazione in sé con le sue caratteristiche.

Questi due sono dei fattori fondamentali per la scelta del materiale per i propri serramenti, ma possiamo considerare il PVC, a prescindere da gusti, situazioni e altri fattori, un’ottima soluzione, data la sua versatilità sia dal punto di vista tecnico che estetico, soprattutto per una seconda casa dove, in genere, non si hanno molte pretese in merito.

Chi aiuta il datore di lavoro a garantire la sicurezza?

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Economia

Il datore di lavoro, servendosi del servizio di prevenzione e protezione-SPP esterno che lo supporta nella valutazione dei rischi lavorativi, non ha un obbligo formativo specifico in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’obbligo sorge solo nel caso in cui è consentito allo stesso di svolgere internamente i compiti del SPP.

In particolare, per gli studi professionali, il monte ore della formazione del datore di lavoro-RSPP è di 16 ore, con un obbligo di aggiornamento da ottemperare nel quinquennio successivo al corso di formazione nella misura di 6 ore.

Nell’attuale regolamentazione italiana della salute e sicurezza sul lavoro, il datore di lavoro non ha un proprio obbligo formativo legato alla salute e sicurezza sul lavoro.

Tale scelta si deve alla circostanza che – in piena coerenza con la direttiva “quadro” europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro (n. 89/391 CE) – in Italia il datore di lavoro deve munirsi di un servizio “esperto” (il servizio di prevenzione e protezione, di seguito SPP) che lo supporti nella valutazione dei rischi lavorativi e, più in generale, lo consigli rispetto alle scelte organizzative finalizzate a prevenire gli infortuni e le malattie professionali.

Funzioni del servizio di prevenzione e protezione

Il servizio di prevenzione e protezione svolge le funzioni specificamente identificate dall’articolo 33 del d.lgs. n. 81/2008, il quale dispone testualmente che: “Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede:

  1. all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;
  2. ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui all’articolo 28, comma 2, e i sistemi di controllo di tali misure;
  3. ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
  4. al proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
  5. a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
  6. alla fornitura ai lavoratori delle informazioni di cui all’articolo 36”.

Funzione e ruolo del RSPP

A capo del SPP deve trovarsi un soggetto (il responsabile del servizio di prevenzione e protezione – RSPP) munito di una specifica competenza, acquisita a seguito di un ampio processo formativo, un corso di formazione per RSPP, (regolato dall’articolo 32 del d.lgs. n. 81/2008 e in ultimo nel dettaglio disciplinato dall’Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio 2012).

Questo soggetto può essere, qualora la complessità organizzativa e prevenzionistica dell’azienda lo richieda, anche coadiuvato da una o più risorse, gli addetti al servizio di prevenzione e protezione, anch’essi tenuti a seguire analogo percorso formativo.

Tuttavia, qualora può capitare – come consentito dalla normativa vigente in relazione alle aziende che non superino determinate soglie numeriche (in particolare negli uffici con meno di 200 lavoratori), identificate all’Allegato II al d.lgs. n. 81/2008 – che anche il datore di lavoro svolga i compiti del SPP in prima persona, decidendo di non nominare un RSPP “esterno” all’azienda.

In questa eventualità anche lui viene considerato come soggetto destinatario di una attività di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e sarà soggetto a seguire un corso RSPP per datore di lavoro.

Affronteremo questa questione in un prossimo articolo.