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In libreria un Manuale di bon ton per l’epoca 4.0

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

Una guida semplice e divertente edito da Sandit per vivere con stile tutte le occasioni della vita quotidiana

In un momento storico in cui è andato perso il concetto di buone maniere e le cose più importanti sembrano essere selfie e tweet, esce in libreria un galateo per l’epoca 4.0: il Manuale di bon ton (200 pag., 9,90 €) di Fabiola Marchet edito da Sandit (www.sanditlibri.it). Un prontuario di stile e savoir-faire, divertente e ironico, dedicato a un pubblico prettamente ma non esclusivamente femminile, per imparare a gestire diverse situazioni con nonchalance e distinguersi sempre per classe ed eleganza.

Il libro, arricchito di citazioni sul bon ton e curiosità su usi e costumi a partire dall’antichità, non detta solo rigidi consigli sulla disposizione delle posate e dei bicchieri, ma affronta il tema declinato in diversi contesti. L’autrice fornisce, infatti, suggerimenti di stile contemporaneo per fare bella figura in molte occasioni della vita quotidiana, ad esempio in una spa, al museo o dal parrucchiere. Ma anche spunti per organizzare con stile una grigliata, un gruppo di lettura o un knit cafè, mangiare il sushi o un cupcake farcito di crema senza attirare troppo l’attenzione, usare con sobrietà i gioielli, il profumo e i social network, scegliere i fiori più adatti per ogni circostanza, rendere più piacevole e chic qualsiasi momento, dal matrimonio al tè con le amiche.

«Sono certa che i lettori, e soprattutto le lettrici, ameranno questo libro», spiega Marina Perzy (www.marinaperzy.it), che ne firma l’introduzione. «Ricco di spunti per vivere la vita con stile e buongusto, può dare utili insegnamenti a tutti. Comportarsi al meglio, infatti, aumenta le nostre possibilità di successo in ogni contesto pubblico e privato.»

Fabiola Marchet, friulana, si trasferisce a Milano alla fine degli anni Novanta per lavorare nel campo della moda e poi nell’editoria. Attualmente gestisce la sua agenzia digitale e si occupa di galateo e lifestyle. Collabora con alcune riviste e cura il suo blog. Con Sandit ha già pubblicato Leggende & Superstizioni svelate!, ed è autrice di altri libri tra cui La piccola Bibbia del matrimonio perfetto, Le 10 regole del viaggio ideale (Armenia Edizioni), I dispetti di Nedim (Edizioni EventualMente). Per maggiori informazioni sulle sue diverse attività: www.fabiolamarchet.it.

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La minaccia dei Leviatani: ritorna il fantasy eroico e poetico di Federico Carro

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il cantante e scrittore ligure torna in libreria con il secondo volume della trilogia “Il re della luce”. Un’avventura oltre i limiti dell’immaginazione!

Federico Carro
Il re della luce – L’esercito Leviatano
Youcanprint Self-Publishing
Pagine: 298
Prezzo: 19,00 €
ISBN: 978-88-27838-75-4

Dopo il successo de L’ordine degli dèi oscuri, il cantante e scrittore ligure Federico Carro torna in libreria con L’esercito Leviatano, il secondo volume della trilogia fantasy Il re della luce, edito da Youcanprint.

Fedrick, il protagonista della saga, raggiunge dopo mille peripezie il castello di Dar Queen a Torino, dove è tenuta prigioniera la sua amata Isabel. Ma invece di rappresentare la fine della storia, questo è solo l’inizio di un’avventura oltre ogni immaginazione. Che include l’unione di Dar Queen con il Leviatano celato nel sistema solare, la distruzione di Torino, la fine dell’umanità, una dimensione parallela in cui incontrare la propria figlia Luce – non ancora nata – già adulta. E trovarci anche un esercito di Leviatani più grandi dei pianeti. Per Fedrick una sfida impossibile, ma qualcuno sarà disposto ad aiutarlo. Chi, o cosa, è “il re della luce” che interviene in sua difesa?

Quello di Federico Carro è un ciclo originale, dallo stile e dal linguaggio ricercato e solenne. Perché Carro è prima di tutto un musicista e un poeta che trasferisce nelle sue opere lirica e musica, lasciando la sensazione di aver compiuto un viaggio attraverso le luci e i colori delle emozioni. La sua storia è dedicata al lettore romantico e sognatore, che crede ancora nei valori d’altri tempi: amore, fratellanza, amicizia, rispetto. Anche il nemico rappresenta un riferimento letterario alla cultura classica: il Leviatano, figura biblica altamente evocativa che, da mostro marino con fattezze di tortuoso serpente, nella versione di Carro si compone addirittura di stelle e pianeti.

Il libro è disponibile su www.amazon.com, www.youcanprint.it, www.federicocarro.com e nelle migliori librerie.

Federico Carro, classe 1991, vive a La Spezia. Artista poliedrico, oltre a scrivere romanzi fantasy è appassionato di musica pop, blues e jazz, che fonde nelle sue opere musicali originali. Ha pubblicato Il segreto del verziere (Arduino Sacco Editore) e Il re della luce: l’ordine degli dèi oscuri (Sovera Edizioni).

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“Il Libro delle Ombre”: in libreria la nuova edizione per Armenia

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

Una raccolta di semplici incantesimi, curiosità e riti della tradizione popolare per avvicinarsi al mondo della magia

Lady Crystal
Il Libro delle Ombre
Armenia Edizioni
Pagine: 384
Prezzo di copertina: 14,00 €
Codice ISBN: 978-88-34432570

È uscita per Armenia Edizioni la nuova edizione paperback de Il libro delle ombre della new ager Lady Crystal, un testo per neofite appassionate di magia alle prese con le norme base della stregoneria.

Il Libro delle Ombre, noto anche come grimorio, è un diario sul quale vengono registrati incantesimi, pozioni, rimedi con erbe, fasi lunari, corrispondenze e osservazioni personali, che nel tempo può essere modificato e ampliato.

Chi ha appena iniziato a muoversi nell’ambito della magia ne troverà in questo volume un modello già realizzato. Da gennaio a dicembre, per ben 365 giorni, chiunque potrà eseguire rituali estremamente semplici ed efficaci, e utilizzare candele, incensi e cristalli per far scattare la scintilla dell’amore, attirare la fortuna, risolvere problemi di lavoro, recuperare un’amicizia perduta, raggiungere un obiettivo.

Ricco di nozioni su strumenti e materiali necessari per lanciare un incantesimo, curiosità e informazioni su leggende e antiche festività pagane, Il Libro delle Ombre è un manuale pratico ed essenziale per aspiranti streghe moderne che desiderano appianare le difficoltà della vita ricorrendo a un pizzico di magia e ai consigli della tradizione popolare.

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Claudio Demurtas presenta Chiaro di Venere al pubblico milanese

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

Dopo diversi incontri in varie parti d’Italia, l’autore incontrerà i lettori a Milano presso lo Spazio Alda Merini: un tuffo nei meravigliosi anni ‘60

La Casa delle Arti – Spazio Alda Merini di Milano invita, domenica 3 dicembre alle ore 19,00, alla presentazione del romanzo Chiaro di Venere (Edizioni EventualMente) di Claudio Demurtas.

L’incontro, coordinato dal poeta Gianfranco Carpine, vedrà la presenza dell’attore e cabarettista Roberto Brivio, del comico Enrico Beruschi, del regista e poeta Alessandro Quasimodo, e del fotografo Massimo Mormile. Saranno presenti l’autore e l’attrice Stefania Biondi, che leggerà alcuni brani tratti dal libro.

Chiaro di Venere è un romanzo dalla particolare qualità narrativa e virtuosismo stilistico. Ambientato negli anni ’60, narra la storia di Federico Nemis, uno studente di Legge dall’animo irrequieto e sognatore, alla continua ricerca di dare un senso alla vita e di realizzarsi in campo professionale e affettivo. La sua vita è allo sbando: la voglia di studiare è scomparsa così come la sua fiducia verso le donne. Tutto cambia però quando gli viene affidata la cattedra di insegnante in uno sperduto paesino della Sardegna. Federico ama infatti stare con i ragazzi, e vede in questo lavoro anche l’opportunità di rendersi finalmente indipendente e di comprare la prima Seicento.

L’iniziale indifferenza a tematiche politiche, sociali e religiose lascia così finalmente spazio a un percorso di formazione e di crescita anche grazie all’incontro con don Marino, un prete contestatore, e Luisella, una matricola della facoltà di giurisprudenza che proviene da un ambiente sociale operaio molto diverso da quello di Federico, con cui sosterrà accese discussioni politiche. L’amore con la giovane non sboccerà mai del tutto, e lui si accorgerà di tenere a lei solo una volta sciolto il loro rapporto.

Con questo romanzo d’esordio narrato in modo ricco, talentuoso e talvolta ironico, Demurtas filma una condizione umana più vasta con descrizioni minuziose, personaggi che si incontrano, si perdono e si ritrovano, emozioni, digressioni ragionate su liberalismo e comunismo, religione e religiosità, che fanno riflettere sul modo in cui ognuno trova la propria strada e supera le proprie paure e incertezze.

Claudio Demurtas nasce in provincia di Sassari, ma vive tra Palermo e Carbonia, dove viene a contatto con culture portatrici di diversi valori fondamentali nella sua formazione e attività di scrittore. Trasferitosi a Cagliari, si laurea in Giurisprudenza e diviene assistente nel corso di Istituzioni di Diritto Romano. Ben presto assume la docenza nella scuola media, dove insegna Diritto ed Economia Politica per più di 40 anni.

3 dicembre ore 19,00
Casa delle Arti – Spazio Alda Merini
Milano – Via Magolfa, 32

Ufficio stampa: Giro di Parole
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Edizioni EventualMente
Tel. 333 5025424
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Origini, cause e significati delle più diffuse credenze popolari

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

Novità in casa Sandit: esce il libro che apre un orizzonte sconosciuto su superstizioni e tradizioni che vivono da secoli nell’immaginario collettivo

È uscito per Sandit Libri Leggende & superstizioni svelate! (9,90 €, 214 pag.) di Fabiola Marchet, un libro che raccoglie e spiega l’origine e i motivi di alcune delle credenze popolari più diffuse in Italia e nel mondo e che, nonostante i progressi scientifici e tecnologici, vivono ancora nell’immaginario collettivo.

Perché si dice che il quadrifoglio porta fortuna? Per quale motivo si lancia il riso agli sposi? Perché certi numeri dovrebbero influenzare la nostra vita a tal punto da volerli evitare? Quali leggende gravitano attorno al gufo e perché i bambini dovrebbero farsi trovare sotto un cavolo piuttosto che sotto un’anguria? Può essere che l’usanza di addobbare l’albero di Natale provenga dall’Antico Egitto? Perché non si deve aprire un ombrello in casa?

A questi e ad altri enigmi domande risponde Fabiola Marchet fornendo, per ciascuno di essi, curiosità e rituali tra il serio e il faceto per aumentare la dose di fortuna o respingere le negatività che pensiamo di esserci attirati addosso.

A ogni modo, ogni superstizione o gesto scaramantico non è casuale, ma trova la sua esistenza e motivazione in leggende, miti e circostanze del passato, quando la preoccupazione principale della gente era la sopravvivenza quotidiana. Fin dai tempi antichi, infatti, per combattere le difficoltà della vita e attirare la buona sorte, gli uomini hanno sovente cercato protezione e rassicurazione proprio in oggetti, piante e animali piuttosto che nella razionalità.

Da allora, che sia per trovare l’amore, superare un esame o avere successo nel lavoro, c’è ancora chi crede che un cornetto rosso o un amuleto qualsiasi, e persino un luogo, possa essere di buon auspicio. D’altronde, alcune credenze e leggende sono state tramandate così a lungo che abbiamo finito (quasi) tutti per crederci veramente!

Fabiola Marchet
Ha origini friulane, ma vive da molti anni a Milano, dove gestisce un’agenzia digitale. È esperta di galateo e lifestyle, ama allestire tavole chic, ed è appassionata di tradizioni popolari. Scrive per alcune riviste e magazine online e ha pubblicato una decina di libri tra cui La piccola Bibbia del matrimonio perfetto, Il libro delle ombre, Il libro degli angeli (Armenia Edizioni), I dispetti di Nedim (Edizioni EventualMente), Il piccolo libro degli spiriti della natura (Galaad Edizioni), Sulle ali degli angeli… Sulla forca dei diavoli (Edizioni Il Ciliegio). Per maggiori informazioni sulle sue attività: www.fabiolamarchet.it/

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Sandit Libri

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In libreria il nuovo romanzo di Edizioni EventualMente

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

In una Sardegna onirica degli anni Sessanta, un giovane trova l’amore e scopre che il mondo è più grande di quello che credeva

Esce per Edizioni EventualMente Chiaro di Venere di Claudio Demurtas, un romanzo ambientato negli anni ’60 dalla particolare qualità narrativa e il virtuosismo stilistico.

Il libro narra la storia di Federico Nemis, uno studente universitario di giurisprudenza, debole e titubante, insoddisfatto della vita, spesso invischiato in amori complicati, indifferente alle contraddizioni e alle problematiche di un’epoca che contesta idee, valori e comportamenti del passato, ma fanatico del mondo calcistico, l’unica sua vera passione giovanile.

La nomina di insegnante di lettere in una scuola media di uno sperduto paesino della Sardegna si rivela tuttavia provvidenziale. Fare il professore gli permette di acquistare una certa autonomia economica e dalla famiglia d’origine, ma soprattutto di comprare la sua prima Seicento, un grande vanto per quegli anni. Diventa pertanto il punto di riferimento di molti alunni, che lo apprezzano per la sua passione istintiva.

L’iniziale indifferenza a tematiche politiche, sociali e religiose lascia così finalmente spazio a un percorso di formazione e di crescita anche grazie all’incontro con Luisella, una matricola della facoltà di giurisprudenza che proviene da un ambiente sociale operaio molto diverso da quello di Federico, con cui sosterrà pian piano accese discussioni politiche. È il 1963, in piena guerra del Vietnam con tutte le sue atrocità, ma altre saranno le occasioni di dibattito, tra cui l’elezione in Cile di Salvador Allende nel 1970 e il golpe dell’11 settembre 1973 che porta al potere Pinochet.

Caduti i pregiudizi che l’hanno condizionato profondamente e negativamente, e in seguito agli incontri con don Marino, un prete contestatore, Federico trova infine se stesso e gli altri, l’amore tanto agognato e la vita.

Con questo romanzo d’esordio Demurtas filma una condizione umana più vasta con descrizioni puntuali, personaggi che si incontrano, si perdono e si ritrovano, emozioni, digressioni ragionate su liberalismo e comunismo, religione e religiosità, excursus antropologici, geopolitici e sociologici. Il tutto usando la parola in modo talentuoso, tessendo metafore e un fraseggiare classico e moderno allo stesso tempo.

Claudio Demurtas nasce a Mores, in provincia di Sassari nel 1942, ma vive tra Palermo e Carbonia, dove viene a contatto con culture portatrici di diversi valori fondamentali nella sua formazione e attività di scrittore. Trasferitosi a Cagliari, si laurea in Giurisprudenza e accetta l’incarico di assistente volontario del professore di Istituzioni di Diritto Romano. Ben presto diventa docente nella scuola media, attirato dalle problematiche giovanili conosciute durante gli studi universitari, dove insegna Diritto ed Economia Politica per più di 40 anni. Chiaro di Venere è il suo primo romanzo.

Torino fantastica: un ordine di dèi oscuri sconvolge il destino della città

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il cantante e scrittore ligure Federico Carro torna in libreria con un avvincente fantasy ambientato a Torino

Dopo il successo del libro Il segreto del verziere, il cantante e scrittore ligure Federico Carro torna in libreria con Il re della luce: l’ordine degli dèi oscuri, una storia fantasy romantica e avventurosa ambientata durante la Prima Crociata per conquistare Gerusalemme, il cui protagonista è un crociato di nome Fedrick.

Raggiunto in segreto il Santo Sepolcro, egli trova una misteriosa pietra che si rompe cadendo a terra, e libera una malvagia entità dai poteri demoniaci. Fedrick finisce così in un mondo parallelo, e decide di abbandonare la battaglia per raggiungere Eleonor, la ragazza di cui è innamorato, nella città di Torino. Non sa ancora che questa è la capitale di un impero proibito, fulcro di tutto il male che si cela nel mondo, e a nessuno, nemmeno agli dèi, è concesso entrarvi senza l’autorizzazione di chi la governa. Ma soprattutto, una volta dentro non è più possibile uscire.

Interessante e originale la scelta dell’autore di ambientare la storia nel capoluogo piemontese, invece della solita foresta del terrore o landa dei draghi. Si dice infatti che Torino sia uno dei vertici del triangolo della magia bianca, assieme a Praga e Lione, ma anche Londra e San Francisco. Per questo è considerata una città magica, misteriosa ed esoterica fin dalla notte dei tempi. Il luogo perfetto dove trasformare l’energia malvagia delle oscure divinità nel vero amore che lega le anime di Fedrick ed Eleonor.

Avvisato dei pericoli dell’impresa, Fedrick decide comunque di tentarla, assieme ad altri personaggi, inoltrandosi in luoghi pieni di insidie ed esseri maligni, paludi senza vita, boschi incantati, muri di rovi, tempeste, nebbie e incantesimi.

Riuscirà il cavaliere, in nome del suo potente amore, a sfidare l’ordine degli dèi oscuri che governa il mondo e a entrare nell’impero proibito per riunirsi a Eleonor? Che cosa vogliono gli dèi oscuri dagli uomini? Chi è la creatura rinchiusa nella pietra del Santo Sepolcro?

Questo è il primo romanzo di una trilogia fantasy che catapulta il lettore in un mondo dominato dal male e dall’odio, dove un eroe è pronto a rischiare la vita per riabbracciare la sua amata, nella più pura tradizione cavalleresca. Con lo stile aulico e raffinato che lo caratterizza, a tratti venato di ironia, Federico Carro dedica l’opera «a tutti coloro che non vogliono rinunciare all’amore con un pizzico di fantasia».

Il libro è disponibile su www.amazon.com, www.youcanprint.it, www.federicocarro.com e nelle migliori librerie.

Ufficio stampa Giro di Parole
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Ricordare per stendere un ponte verso il nuovo

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

L’esordio letterario di Ilva Sartini con un romanzo sulla Seconda guerra mondiale e sui trattamenti disumani applicati nel San Benedetto, il manicomio di Pesaro

È uscito per Affinità Elettive Edizioni Al posto del dolore (15,00 €), il romanzo d’esordio di Ilva Sartini, ex dirigente di un’importante associazione di categoria, che con questo libro racconta il dolore e la miseria degli anni della Seconda guerra mondiale a Pennabilli e dintorni, terra in cui l’autrice ha trascorso l’infanzia e la giovinezza.

Nel romanzo si intrecciano le vicende di due donne appartenenti a due epoche diverse. La prima è Angela, una giovanissima contadina nata negli anni ’30 del secolo scorso che, dopo essere stata colpita in piena testa da una mucca, viene ricoverata in un’orribile stanza del San Benedetto, l’Ospedale Psichiatrico di Pesaro.
E poi Elisabetta, laureata a pieni voti in urbanistica in una prestigiosa università che, come tanti giovani italiani di oggi, alla soglia dei trent’anni è ancora in cerca di una sua stabilità. Frequenta master e corsi di specializzazione, fa stage e partecipa a concorsi, nella speranza di un contratto che si possa definire serio. Così, quando ormai valuta persino di trasferirsi all’estero, trova casualmente nel sito del Comune una novità che la stimola molto: un concorso d’idee per riqualificare la struttura pericolante del manicomio. Non può sapere che si tratta dello stesso luogo in cui fu ricoverata Angela oltre mezzo secolo prima.

È proprio una foto ingiallita, scovata per caso in un’enorme pila di cartelle mediche umide e polverose, abbandonate in una stanza del San Benedetto, a sconvolgere emotivamente Elisabetta, spingendola ad andare oltre il suo interesse professionale per il recupero della struttura. È la storia di Angela, protagonista dello scatto, morta prematuramente e in qualche modo legata alle vicende della sua famiglia. Che fine hanno fatto i documenti di questa giovane donna? Sono stati occultati di proposito? Qual era la sua reale malattia mentale? E soprattutto, si tratta di una malattia ereditaria?

A queste e altre domande dovrà rispondere Elisabetta, immergendosi in storie di guerra e fame del mondo contadino, di bombardamenti e di cadaveri abbandonati senza una degna sepoltura. Storie dell’occupazione dei tedeschi, della loro irruzione nella vita delle famiglie italiane, di superstizioni, soprusi fascisti e donne abbandonate. Ma anche di donne violentate nell’indifferenza del vicinato e della Chiesa, che anzi provvedevano a condannarle e ad allontanarle perché colpevoli di avere l’onore macchiato. Rinchiuse proprio in quei manicomi dove terapie mediche dolorose e spesso errate venivano somministrate con troppa facilità. Luoghi dai quali i pazienti, o supposti tali, a volte, uscivano privi di vita.

Al posto del dolore è un libro coinvolgente destinato a lettori di tutte le età, perché la storia incrociata di Elisabetta e Angela propone una riflessione senza tempo: non dimenticare per non ricadere negli errori. Ricordare per stendere un ponte verso il nuovo.

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Riscoprire la saggezza dell’Antico Egitto per la vita moderna

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo

Le ricerche dell’egittologo Moustafa Gadalla chiariscono molti dubbi della storia ufficiale. Gli insegnamenti degli antichi Egizi possono esserci ancora molto utili

Il mondo occidentale è abituato a pensare all’Antico Egitto esclusivamente come al Paese delle piramidi, dei templi e dei dispotici faraoni. La storia ufficiale, il cinema, la Bibbia hanno influenzato le nostre credenze, trasformando luoghi e protagonisti in veri e propri simboli, come le piramidi di Giza, la biblioteca di Alessandria, il faraone bambino Tutankhamen, la regina Cleopatra.

La Tehuti Research Foundation (TRF), organizzazione internazionale no-profit con sede negli Stati Uniti, da decenni approfondisce la realtà storica dell’Antico Egitto: il suo innovativo e interessante approccio alla conoscenza e alla saggezza di questa civiltà permette di applicarne i princìpi alla nostra vita moderna. Gli studi sono pubblicati in un nutrito catalogo di libri e all’interno dei corsi tenuti dall’università telematica Egyptian Mystical University (www.EgyptianMysticalUniversity.org).

Le opere, scritte dal fondatore e presidente della TRF Moustafa Gadalla, uniscono il rigore metodologico a uno stile divulgativo. Toccano un’ampia gamma di temi fra cui la religione, l’architettura, la matematica, la vita sociale, con spunti interessanti per gli esperti e comprensibili per i neofiti che vogliono scoprire aspetti poco noti degli antichi Egizi. Un esempio sorprendente per noi italiani è il fatto che molte feste e simboli cristiani provengono proprio dalla terra dei faraoni!

L’Italia è da sempre affascinata dalla storia e dai misteri dell’Antico Egitto. Il Museo egizio di Torino è il più antico museo, a livello mondiale, dedicato interamente alla civiltà nilotica, ed è considerato, per valore e quantità di reperti, il più importante dopo quello del Cairo.

È già possibile acquistare online i libri della TRF in diverse lingue, tra cui italiano, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, russo, arabo, e, a breve, anche giapponese, hindi, nei tre formati PDF, ePub e mobi.

Il primo dei libri disponibili in italiano è Iside – La divinità femminile (acquistabile online a soli 4,99 $), un testo che analizza il ruolo di Iside nel processo della creazione, sia in senso fisico che metafisico, nonché il rapporto tra il principio femminile e quello maschile. Sono descritte sedici diverse divinità in quanto manifestazioni degli attributi femminili di Iside, nonché il ruolo del culto della dea nel mondo e la correlazione tra Iside e Osiride. Iside spiega la diffusione della religione egizia nel mondo, come le varie credenze sopravvivano ancora nel cristianesimo, e come la cristianità abbia adottato le antiche feste religiose dedicate a Iside per celebrare Maria nelle stesse date del calendario egizio.

Altre opere di Moustafa Gadalla disponibili in italiano, o di prossima traduzione, sono L’incontaminata origine egiziana – L’importanza dell’antico Egitto, Cosmologia egizia: l’universo animato, I mistici egizi: Cercatori della Via, Le radici del cristianesimo nell’Antico Egitto, Alla riscoperta delle piramidi egizie, L’architettura metafisica dell’Antico Egitto, Geometria e numerologia sacra.

Moustafa Gadalla è nato in Egitto nel 1944. Dopo la laurea in Ingegneria Civile presso l’Università del Cairo si trasferisce negli Stati Uniti. Oggi è un egittologo indipendente, autore di 22 libri sui vari aspetti della storia e della civiltà dell’Antico Egitto e sulla loro influenza in tutto il mondo. È fondatore e presidente sia della Tehuti Research Foundation che dell’università telematica Egyptian Mystical University (www.EgyptianMysticalUniversity.org).

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“Chiaro di Venere”: l’esordio letterario di Claudio Demurtas

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

In una Sardegna onirica degli anni Sessanta, un giovane trova l’amore e scopre che il mondo è più grande di quello che credeva

Esce per Edizioni EventualMente Chiaro di Venere di Claudio Demurtas, un romanzo ambientato negli anni ’60 che, per la particolare qualità narrativa e il virtuosismo stilistico, parteciperà alla 55a Edizione del Premio Campiello.

Il libro narra la storia di Federico Nemis, uno studente universitario di giurisprudenza, debole e titubante, insoddisfatto della vita, spesso invischiato in amori complicati, indifferente alle contraddizioni e alle problematiche di un’epoca che contesta idee, valori e comportamenti del passato, ma fanatico del mondo calcistico, l’unica sua vera passione giovanile.

La nomina di insegnante di lettere in una scuola media di uno sperduto paesino della Sardegna si rivela tuttavia provvidenziale. Fare il professore gli permette di acquistare una certa autonomia economica e dalla famiglia d’origine, ma soprattutto di comprare la sua prima Seicento, un grande vanto per quegli anni. Diventa pertanto il punto di riferimento di molti alunni, che lo apprezzano per la sua passione istintiva.

L’iniziale indifferenza a tematiche politiche, sociali e religiose lascia così finalmente spazio a un percorso di formazione e di crescita anche grazie all’incontro con Luisella, una matricola della facoltà di giurisprudenza che proviene da un ambiente sociale operaio molto diverso da quello di Federico, con cui sosterrà pian piano accese discussioni politiche. È il 1963, in piena guerra del Vietnam con tutte le sue atrocità, ma altre saranno le occasioni di dibattito, tra cui l’elezione in Cile di Salvador Allende nel 1970 e il golpe dell’11 settembre 1973 che porta al potere Pinochet.

Caduti i pregiudizi che l’hanno condizionato profondamente e negativamente, e in seguito agli incontri con don Marino, un prete contestatore, Federico trova infine se stesso e gli altri, l’amore tanto agognato e la vita.

Con questo romanzo d’esordio Demurtas filma una condizione umana più vasta con descrizioni puntuali, personaggi che si incontrano, si perdono e si ritrovano, emozioni, digressioni ragionate su liberalismo e comunismo, religione e religiosità, excursus antropologici, geopolitici e sociologici. Il tutto usando la parola in modo talentuoso, tessendo metafore e un fraseggiare classico e moderno allo stesso tempo.

Claudio Demurtas nasce a Mores, in provincia di Sassari nel 1942, ma vive tra Palermo e Carbonia, dove viene a contatto con culture portatrici di diversi valori fondamentali nella sua formazione e attività di scrittore. Trasferitosi a Cagliari, si laurea in Giurisprudenza e accetta l’incarico di assistente volontario del professore di Istituzioni di Diritto Romano. Ben presto diventa docente nella scuola media, attirato dalle problematiche giovanili conosciute durante gli studi universitari, dove insegna Diritto ed Economia Politica per più di 40 anni. Chiaro di Venere è il suo primo romanzo.

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