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Jabra lancia Evolve 65t, i primi auricolari True Wireless per uso professionale

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Jabra, leader nella produzione di soluzioni audio per le UC, lancia gli Evolve 65t – auricolari wireless specificamente progettati per i professionisti che operano in mobilità. Questa nuova edizione, parte della gamma di cuffie professionali leader di mercato Evolve, segna il raggiungimento di un altro traguardo ingegneristico per Jabra, pioniera dei primi auricolari true-wireless al mondo a ottenere la certificazione Skype for Business.

Gli auricolari true-wireless stanno diventando sempre più popolari tra i consumatori, che apprezzano la loro comodità, comfort e qualità del suono, ma fino ad ora non esisteva un equivalente modello per l’ambito professionale. Gli Evolve 65t cambiano lo scenario per il business, incorporando tutte le caratteristiche vincenti della popolare gamma Evolve di Jabra: libertà wireless, audio eccezionale, compatibilità UC e doppia connettività per laptop e smartphone.

Una ricerca1 rivela che un terzo degli impiegati spende meno del 20% del proprio tempo lavorando alla propria scrivania, e la forza lavoro globale è diventata più mobile tra il 2015 e il 2018; una tendenza che evolve.

Gli auricolari Jabra Evolve 65t supportano questo spostamento verso il lavoro mobile che sta interessando molte aziende e industrie. E con i lavoratori non più legati alla scrivania, la mobilità sta diventando una priorità sempre più necessaria, e altrettanto importanti sono la connettività audio di alta qualità, l’integrazione con le UC e la massima flessibilità.

Gli auricolari Jabra Evolve 65t offrono audio di qualità professionale per chiamate e musica in un vero design wireless per un uso flessibile sul luogo di lavoro o durante i viaggi, ma anche nel tempo libero.

“Con la gamma Evolve ci siamo concentrati nel potenziare la produttività degli utenti sul luogo di lavoro. Sia che il tuo principale ambiente lavorativo sia un affollato open space o un ambiente flessibile, è fondamentale disporre di connettività e concentrazione ottimali. Con i nuovi Evolve 65t ora aggiungiamo un vero auricolare wireless per l’utilizzo in ambito professionale”, ha dichiarato Holger Reisinger, SVP Business Solutions di Jabra.

Gli Evolve 65t sono stati specificamente progettati per coniugare le esigenze degli utenti con un’esperienza audio di alta qualità. Con il semplice tocco di un pulsante, gli utenti possono inviare comandi vocali ai loro assistenti digitali preferiti, così da rimanere connessi anche mentre si spostano da una località all’altra nel corso della giornata. Sono inoltre in grado di connettersi a due dispositivi contemporaneamente, assicurando che gli utenti non debbano mai scendere a compromessi sulla loro presenza professionale anche quando sono in movimento.

La tecnologia a quattro microfoni e certificata Skype for Business assicura una qualità di chiamata ottimale in modalità wireless. E in seguito al recente annuncio che Microsoft Teams ora abilita il controllo delle chiamate, i dispositivi Jabra continueranno a essere supportati all’interno di Teams.

 Principali specifiche tecniche: 

 Certificato di eccellenzaCertificato Skype for Business per conferma di un’esperienza di alta qualità

  • Suono in movimento – Qualità di chiamata superiore autenticamente wireless con tecnologia a quattro microfoni
  • Potenza per tutto il giorno – Fino a cinque ore di batteria con un’unica ricarica e fino a quindici ore con la custodia di ricarica tascabile in dotazione
  • Doppia connettività – Si connettono contemporaneamente a due dispositivi. Eccellente stabilità wireless per ridurre il numero di interruzioni di chiamata e della musica
  • Concentrazione Mobile – Varie opzioni di vestibilità offrono massima ergonomia e bloccano i suoni esterni in modo da offrire una cancellazione passiva del rumore
  • Musica, come vuoi sentirla – Esperienza musicale di qualità con l’integrazione all’app Jabra Sound + per personalizzare il suono e la user-experience
  • Comandi vocali semplificati – Accesso con un solo tocco agli assistenti digitali

Quello che non sai sulla possibilità di ridurre il pignoramento della casa

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Casa e Giardino, Legale

Da qui a 5 anni più di 1.650.000 immobili andranno all’asta, mettendo in seria difficoltà numerose famiglie, a seguito di azioni di pignoramento. Sull’argomento c’è ancora molta ignoranza e disinformazione e sono molte le famiglie che rischiano di trovarsi “a sorpresa” letteralmente buttate fuori casa, senza possibilità di rientrare.

Questo anche perché il più delle volte quando si riceve l’atto di pignoramento la tendenza è quella di chiedere opinioni a persone non competenti se non ad avvocati che non sono esperti del settore. Sono pochi, per esempio, gli avvocati che sono in grado di discernere con cognizione di causa circa il tema di riduzione del pignoramento. In genere si ha la casa pignorata perché è attivo un mutuo non pagato, ma la casa può essere pignorata anche per finanziamenti non saldati, debiti privati, fatture non evase, ecc.

 William Cappa della Cappa & Associati – struttura italiana di professionisti specializzati nel settore del debito con il focus sul pignoramento della casa – ha stilato un agile elenco di punti riguardanti le questioni più importanti legate alla riduzione del pignoramento, fornendo preziose informazioni al cittadino che si trova a dover fronteggiare questa prospettiva. Partendo dal quesito di base: perché e come fare a chiedere la riduzione di pignoramento?

  1. È legale che un creditore mi possa pignorare degli immobili quando il debito è basso?

Sì, di fatto non esiste un minimo importo sotto il quale non è possibile attivare un’azione di pignoramento.

Si possono trovare pignoramenti su una casa del valore di 200 mila euro anche per una fattura di 600 euro non pagata all’idraulico.

Questo per sottolineare ancora di più la facilità che ha chi pretende soldi nell’attivare una procedura esecutiva.

  1. 2. C’è un modo per evitare che pignorino più del dovuto e creino un danno?

Sì, si chiama riduzione di pignoramento.

La riduzione di pignoramento si chiede quando c’è troppa sproporzione tra il valore degli immobili pignorati e il credito.

Se si ha un debito, per esempio un residuo di mutuo di 50 mila euro, e la banca pignora 3 immobili del valore di 100mila euro l’uno, è possibile chiedere la riduzione del pignoramento a un solo immobile perché da solo già copre il debito.

Il risultato dell’asta giudiziaria dirà se il ricavato è bastato per coprire tutto il debito ed estinguere la procedura oppure se c’è ancora un residuo di debito che tiene aperto il rapporto con il creditore che può pignorare un secondo immobile e così via.

Nel caso specifico in cui il problema riguardi un solo immobile e il debito sia relativamente importante con la banca, sarebbe opportuno evitare la vendita della casa all’asta con un saldo a stralcio, ovvero offrendo al creditore di meno rispetto a quello che dovrebbe prendere. 

  1. Posso affidarmi a un avvocato per fare un saldo a stralcio?

Se il legale è specializzato in materia sì, ma va considerato che una volta raggiunto l’accordo di chiusura totale del debito con una cifra del medesimo inferiore è importante avere ottenuto il denaro, altrimenti la trattativa rischia di saltare e oltre a rimanere con il dovuto ci si ritrova a dover pagare anche una parcella legale per un lavoro “non” andato a buon fine.

Esiste invece un metodo più efficace per uscire dai debiti a costo zero ormai collaudato ed utilizzato dai clienti di Cappa & Associati; si chiama Debiti Zero e ha già aiutato più di cento persone a uscire dignitosamente da situazioni invalidati. Maggiori informazioni qui: debitizero.com.

Acronis riceve il riconoscimento Gartner Peer Insights Customers’ Choice 2018 per le soluzioni di backup e ripristino per data center

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

Acronis, leader globale della protezione informatica e delle soluzioni cloud ibride che celebra quest’anno il suo 15° anno di attività, ha annunciato di aver nuovamente ricevuto il riconoscimento Gartner Peer Insights Customers’ Choice per il 2018, per le sue soluzioni di backup e ripristino per data center.

Il riconoscimento Gartner Peer Insights Customers’ Choice Distinction si basa sulle opinioni e sulle classifiche espresse da professionisti di settore che hanno esperienza nell’acquisto, nell’implementazione e/o nell’uso del prodotto o del servizio oggetto della recensione. I rigorosi criteri del riconoscimento valutano anche il numero di opinioni e i punteggi complessivi assegnati dagli utenti.

Fino al 15 novembre 2018 Acronis aveva ricevuto 4,5 su 5 stelle in oltre 100 recensioni espresse da clienti verificati, per i suoi prodotti Acronis Backup e Acronis Backup Cloud. Per poter partecipare al Gartner Peer Insights Customers’ Choice, un fornitore deve avere un minimo di 50 recensioni pubblicate, con un punteggio medio complessivo che parte da 4,2 stelle.

Nella definizione di Gartner, il mercato del software per il backup e il ripristino dei data center è orientato all’erogazione di funzionalità di backup per gli ambienti del mercato di fascia medio alta (aziende con 500-999 dipendenti) e delle grandi imprese (1.000 e più dipendenti).

Un riconoscimento meritato

Alcune delle recensioni che hanno contribuito al punteggio ottenuto da Acronis provengono da aziende con fatturati che vanno dai 500 milioni ai 3 miliardi di dollari USA. Ecco alcuni dei commenti tratti dalle recensioni:

“Sto usando Acronis Backup e Acronis Cloud. Entrambi i prodotti sono eccellenti e intuitivi. Le ottime soluzioni Acronis ti consentono di conservare tutti i dati sull’unità locale o nel cloud”. Professionista infrastruttura e operation, settore manifatturiero.

“La maggiore facilità d’impiego mai riscontrata in un prodotto. Interfaccia utente intuitiva, backup dei dispositivi mobili… Un insieme di funzionalità completo”. Responsabile account, settore dei servizi.

“Acronis mi è stato raccomandato dal mio consulente informatico e si è rivelato un ottimo programma per il backup del portatile e del desktop. Ritengo sia una soluzione migliore rispetto al backup del solo disco rigido. Ne avevo una così e non ha funzionato. Consiglio Acronis a chi è alla ricerca di un ottimo sistema per eseguire il backup dei propri dati”. Analista, settore finanziario.

“Dopo aver implementato questo servizio e completato la migrazione dal sistema di backup nel cloud precedente, non abbiamo avuto rimpianti. Forse il sistema di avvisi e la velocità sono migliorabili, ma malgrado questo non abbiamo motivo alcuno per passare a un’altra soluzione e siamo soddisfatti di aver scelto Acronis”. COO e responsabile privacy.

 “Ogni nostra attività è dedicata ai clienti; in questi 15 anni abbiamo festeggiato insieme ogni successo”, ha affermato Serguei Beloussov, CEO di Acronis. “Voglio sinceramente ringraziare i clienti Acronis per l’onore che ci hanno concesso con questo riconoscimento, perché siamo convinti che premi il nostro impegno quotidiano nell’offrire i migliori prodotti per la protezione informatica. Siamo anche orgogliosi del fatto che il riconoscimento 2018 Gartner Peer Insights Customers’ Choice sia stato conferito in questo 15° anno di attività: è uno stimolo per proseguire alla ricerca del successo insieme ai nostri partner e clienti”.

I cinque pilastri della protezione informatica

Ogni innovazione apportata ai prodotti Acronis punta a migliorare i cinque pilastri della protezione informatica: sicurezza, accessibilità, privacy, autenticità e protezione. Queste basi fanno sì che soluzioni come Acronis Backup Cloud e Acronis Backup 12.5 siano semplici, efficienti e sicure, e di conseguenza adatte a ogni tipo di utenza, dal mercato di fascia medio alta alle grandi imprese. Acronis definisce gli standard di settore per quanto riguarda protezione informatica e storage nel cloud ibrido, proteggendo ogni tipo di dati, applicazioni e sistemi.

Acronis Backup 12.5 è la soluzione di backup più semplice e rapida oggi presente sul mercato e offre le stesse funzionalità che sia installata in locale, su sistemi remoti, nei cloud pubblici e privati o su dispositivi mobili. Grazie alla protezione attiva contro il ransomware, alla convalida avanzata del backup e all’autenticazione con blockchain di Acronis Notary, l’affidabilità dei backup di Acronis Backup 12.5 non teme confronti. La soluzione supporta ambienti cloud fisici e ibridi ed è eseguibile su oltre 20 piattaforme, tra cui Windows, Office 365, Azure, Linux, macOS, Oracle, VMware, Hyper-V, Red Hat Virtualization, Linux KVM, Citrix XenServer, iOS e Android.

Acronis Data Cloud è una piattaforma che offre protezione informatica con un livello di semplicità senza precedenti, e che consente ai service provider di introdurre i nuovi servizi di backup, disaster recovery, sincronizzazione e condivisione file, autenticazione e firma elettronica tramite l’infrastruttura di gestione dei client già esistente. Supporta l’integrazione nativa con le piattaforme di hosting di automazione, i sistemi PSA per servizi di automazione professionali e gli strumenti di monitoraggio e gestione remota più diffusi, oltre a garantire funzionalità complete di monitoraggio e creazione di report. L’aggiornamento più recente di Acronis Data Cloud 7.8 include la protezione per Microsoft Office 365 completa da cloud a cloud, la protezione da ransomware migliorata e una soluzione potenziata da blockchain per l’autenticazione dei dati e la firma elettronica.

Informazioni su Peer Insights

Peer Insights è una piattaforma online che recensisce e classifica software e servizi IT. I contribuiti sono scritti e letti da professionisti IT e da responsabili decisionali che si occupano delle tecnologie aziendali. La piattaforma aiuta i responsabili IT a prendere decisioni di acquisto informate e i provider di tecnologie a migliorare i propri prodotti grazie alle recensioni obiettive e senza conflitto d’interessi espresse dagli utenti. Gartner Peer Insights include oltre 70.000 recensioni verificate, per oltre 200 mercati. Per ulteriori informazioni, visitare www.gartner.com/reviews/home.

Disclaimer

I riconoscimenti Gartner Peer Insights Customers’ Choice sono basati su opinioni soggettive di singoli utenti finali espresse in recensioni, classifiche e dati a fronte di una metodologia documentata; non rappresentano in alcun modo l’opinione di Gartner o delle sue società consociate.

Crisi immobiliare? La soluzione si chiama: affitto breve

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

È da sempre opinione comune che un proprietario immobiliare sia una persona benestante, in netta contrapposizione con chi invece una casa non ce l’ha. Eppure, oggi più che mai, non esiste convinzione più errata. Negli ultimi otto anni, nel nostro Paese il valore degli immobili è calato più del 15% e questo lo dice l’Istat. Calo che per abitazioni più vecchie arriva addirittura al 22,1%. Insomma, possedere un’abitazione e soprattutto una seconda casa, oggi pone sulla testa dei proprietari un peso decisamente troppo elevato in quanto a perdita di valore e fardello di tasse da pagare.

È il motivo per cui, molti proprietari preferiscono vendere piuttosto che spendere denaro per rimodernare, soprattutto quelle abitazioni più vecchie che poi nel nostro Paese rappresentano la gran parte del mercato attuale. Non è un caso se negli ultimi cinque anni anche il mercato delle aste immobiliari sia cresciuto del 23%. “Gli investitori esteri pur investendo 2 miliardi di euro nel primo semestre del 2018 (principalmente in uffici e in centri commerciali) hanno speso in Italia il 48,2% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso” racconta l’imprenditore Andrea Guarise, autore de Il ballo del mattone; il mercato immobiliare di fronte alle nuove sfide, ebook edito da Linkiesta.

L’affitto tradizionale non funziona più

Ma allora davvero l’unica alternativa per far fronte a questa stagnazione del mercato è vendere? Non la pensa così Francesco Zorgno, socio fondatore di CleanBnB che una soluzione ce l’ha eccome. “Siamo perfettamente consci delle difficoltà che incontrano di questi tempi i proprietari immobiliari, ma bisogna fare i conti con un dato di fatto tangibile: quello che da sempre è stato il solo modo di mettere a reddito un immobile, cioè l’affitto tradizionale, non funziona più. Pone grossi problemi dovuti a una congiuntura economica poco favorevole che poi si trasformano in morosità dell’inquilino con conseguente perdita di denaro per il proprietario oltre a tutte le grane che ne conseguono nel caso in cui si voglia procedere con lo sfratto. Lo scorso anno nel nostro Paese sono state emesse 59.600 sentenze di sfratto, di cui 52.500 per morosità. Nove volte su dieci questi sfratti sono dovuti a insolvenza. Oggi l’unico sistema per mettere a reddito una seconda casa è l’affitto a breve termine che permette di eliminare a monte il problema e offre una lunga serie di vantaggi. Gli ospiti pagano in anticipo e la casa resta a disposizione del proprietario tutte le volte che vuole. In parole povere, non si corre il rischio di ritrovarsi senza soldi e senza immobile”.

Mettere a reddito la seconda casa affidandosi a CleanBnB garantisce al proprietario una fonte di reddito continua e la rimozione di qualsiasi problema. “Il nostro motto è: Pensiamo a tutto noi, e questa frase racchiude in pieno il nostro modo di operare” continua Zorgno. “Il proprietario ci affida le chiavi del suo immobile e noi lo prendiamo in gestione totale. Facciamo le foto, pubblichiamo gli annunci, accogliamo gli ospiti, ci occupiamo delle pulizie e della consegna delle chiavi, risolviamo ogni problema che dovesse presentarsi durante il soggiorno e offriamo al proprietario tutta l’esperienza di un team forte, strutturato e con competenze professionali di altissimo profilo in tutte le funzioni e in tutte le città in cui operiamo. Il proprietario deve solo incassare le rendite che solo noi siamo in grado di massimizzare al massimo”.

La generazione dell’identità tecnologica: un’indagine di Acronis sui millennial

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende

Chi sono i millennial? Dal punto di vista demografico, costituiscono la generazione con la più ampia forza lavoro, ma anche i partecipanti più attivi all’imperante gig economy, l’economia dei lavori trovati tramite le piattaforme per free lance, e la fascia di popolazione più tecnologicamente connessa della storia. Molte fonti deridono la loro tendenza a essere sempre online, ma sono poche quelle che approfondiscono il perché di questa costante connessione, e ancora meno quelle che valutano il modo in cui, in concreto, i millennial si connettono ai propri dispositivi e dati.

Per colmare questo vuoto di informazione, Acronis, leader mondiale nel campo della protezione informatica e delle soluzioni cloud ibride,  ha condotto un’indagine mirata a capire come questa generazione considera le due tecnologie che usa più spesso per l’interazione digitale: smartphone e social media.

Costruirsi un’identità digitale…

Le tecnologie più recenti hanno trasformato le modalità di interazione tra le persone e il mondo in cui vivono. Prima generazione di nativi digitali, i millennial sono quelli ad aver reagito con più prontezza a questi cambiamenti.

Ad esempio, sebbene oggi la maggior parte degli adulti possieda uno smartphone, i millennial sono in testa per quanto riguarda l’adozione di smartphone e social media. Scattano in media 900 foto l’anno e le condividono sulle piattaforme sociali più diffuse, come Instagram (52%) e Snapchat (47%). Al di là di questi dati, però, per molti di loro dispositivi e piattaforme non sono solo un modo per socializzare e fare selfie, ma rappresentano la propria identità a 360 gradi.… e temere di perderla

Dalle risposte fornite al questionario di Acronis emerge che il 37% dei millennial ritiene che il valore della propria identità online sia “molto alto”, mentre il 14% afferma che le identità online “siano tutta la loro vita”. Sin dall’avvento dei social media e della gig economy, la connessione digitale è alla base della partecipazione alla vita sociale, professionale e civica dei millennial.

Questa dipendenza emerge prepotentemente quando il 75% di coloro che hanno perso il proprio dispositivo e i dati in esso contenuti riferisce di essersi sentito sconvolto (19%) o turbato (56%).

Gli esperti non sono sorpresi da questo attaccamento emotivo a dispositivi e dati.

“I dispositivi digitali sono importanti per tutti, ma per i millennial, in quanto prima generazione cresciuta nell’era digitale, lo sono molto di più”, afferma Sonya Veytsman, terapeuta e assistente sociale a New York. “Man mano che invecchiano, i loro ricordi, foto e dati si accumulano sui dispositivi, ai quali non deve accadere nulla. In caso contrario, l’impatto viene avvertito tanto a livello mentale quanto sia fisico. Se il telefono va perduto in un incendio, o i dati online, il sentimento legato alla perdita è intenso anche se si riceve un indennizzo per acquistare un nuovo dispositivo.”

I millenial usano queste tecnologie per raccontarsi agli altri e per interagire con ogni aspetto della propria vita. Sono un archivio per i contatti sociali ma, con l’espansione delle piattaforme per freelance, anche per la vita professionale. Per questo la perdita dei dispositivi e dell’identità digitale che essi contengono può lasciare sconcertati.

Siamo in presenza di una reale dipendenza dai display?

Non proprio. Quasi un terzo (32%) degli intervistati ha confermato ad Acronis di controllare il telefono più di 31 volte al giorno, ma il restante 68% lo attiva soltanto da una a tre volte l’ora, un dato che non appare completamente irragionevole.

L’indagine rivela inoltre che tra i millennial l’attaccamento al proprio dispositivo è distribuito in modo uniforme: il 51% dice di non essere ansioso quando non ha con sé il telefono, mentre il 49% afferma di essere ansioso (23%) o a volte ansioso (26%).

Dietro queste risposte c’è probabilmente la fiducia intrinseca riposta nella sicurezza offerta dalle tecnologie, il che può però implicare la mancata adozione delle necessarie misure di protezione delle proprie informazioni.

Come vengono protette le identità e i dati sui dispositivi mobili?

Come mostra quel 51% di intervistati che riferisce di aver smarrito le foto o i dati presenti sui propri telefoni, la perdita delle informazioni è un evento possibile anche tra i millennial. Ciò che rende il dato interessante è il fatto che il 18% afferma di non utilizzare né la password né il riconoscimento facciale per proteggere i propri telefoni. La buona notizia è che invece una percentuale di intervistati molto elevata, il 64%, adotta una password per proteggere i dati mobili, mentre il 19% ha attivato sia la password che il riconoscimento facciale.

Considerata l’importanza che gli smartphone hanno assunto per i millennial, questa contraddizione appare sorprendente. Che la causa sia nella rapidità delle innovazioni tecnologiche o nel costo della protezione dati, è fuori di dubbio che i millennial debbano prestare più attenzione alla protezione informatica per compensare l’uso e l’attaccamento emotivo alla tecnologia.

Considerazioni finali

Controllano i dispositivi più spesso, si identificano maggiormente con i propri sé digitali e si affidano ai dispositivi mobili molto di più rispetto alle altre generazioni. Per bilanciare l’attaccamento emotivo ai dati che costituiscono le loro vite digitali, devono però agire meglio per proteggere le proprie “case” virtuali dai potenziali intrusi. Usare la tecnologia per eseguire il backup e il ripristino di foto e dati è un valido sistema per dotarsi di una rete di sicurezza. Acronis True Image consente di archiviare informazioni sugli account dei social media, immagini, documenti, musica e impostazioni del sistema operativo, per poi crearne un backup che consente di ripristinare tutte queste informazioni in tempi rapidi. Con Acronis True Image i millenial possono sincronizzare tutti i dispositivi nel cloud, inclusi smartphone e tablet, e difendere i propri dati usando l’esclusiva protezione contro il ransomware basata su intelligenza artificiale.

Natale al top con il sound di Jabra

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Rilassanti serate invernali, riunioni di famiglia davanti al camino e abbondanti quantità di delizioso cibo: uno dei periodi più amati dell’anno è di nuovo alle porte. Sia che si cerchi il dono perfetto per il proprio partner, sia che si usi il Natale come opportunità per farsi un regalo da soli, la stagione è quella giusta per festeggiare con Jabra! 

Migliorare lo stile di vita con auricolari top di gamma

Jabra Elite 65t – 169,99 euro

Alla ricerca di un paio di auricolari top di gamma che – per entrambe le esperienze di chiamata e fruizione musica – offrano il meglio in termini di qualità?

La tecnologia a quattro microfoni dei Jabra Elite 65t vi stupirà garantendo una qualità audio superiore, sia per le  conversazioni come per l’ascolto della musica. Una perfetta stabilità wireless aiuta a ridurre le interruzioni e i cali dell’audio, quindi l’utente non dovrà mai preoccuparsi di ritrovarsi senza connessione durante la giornata.

Con fino a cinque ore di durata della batteria – e fino a quindici in totale grazie alla custodia di ricarica tascabile inclusa – i Jabra Elite 65t garantiscono l’attività per l’intera giornata.

Il prodotto è disponibile in un particolare colore Gold Beige, che lo rende un regalo perfetto per coloro che amano i device più trendy anche come look. Ma gli Elite 65t sono disponibili anche nelle tonalità Titanium Black e Copper Black per chi vuole qualcosa di più classico.

 In movimento con auricolari eleganti e di classe

Jabra Elite 65e – 199,99 euro

I Jabra Elite 65e sono progettati per accompagnare l’utente nel corso della giornata mentre passa da una chiamata all’altra e ascolta la musica, rendendo questi auricolari il regalo perfetto per un professionista che svolge l’attività in continuo movimento.

Il prodotto è caratterizzato dalla cancellazione attiva del rumore. A livello professionale questa viene ottenuta combinando la cancellazione attiva del rumore dai quattro microfoni con la cancellazione passiva del rumore da parte degli auricolari dalla forma ovale e degli EarGel™ di Jabra dalla vestibilità salda. Si tratta di una tecnologia abbastanza potente da trasformare un rumoroso bar in una biblioteca silenziosa.

Gli Elite 65e sono disponibili in due intriganti tonalità – Titanium Black e Copper Black – che conferiscono un tocco di eleganza alle attività professionali e non dell’utente.

 Auricolari “rosso fuoco” per alimentare la passione sportiva

Jabra Elite Active 65t – 189,99 euro

Nella gamma di Jabra, nessun prodotto rappresenta le feste natalizie più degli auricolari Elite Active 65t, disponibili in una tonalità “rosso fuoco” che certo non passa inosservata.

Gli Elite Active 65t sono il regalo perfetto per coloro che amano uno stile di vita attivo. Sono auricolari dalla vestibilità salda che offrono una stabilità affidabile all’interno dell’orecchio, consentendo a chi li indossa di non dovere mai scendere a compromessi con il proprio stile di vita attivo, godendosi musica di qualità e eccellenti esperienze di conversazione.

Con due anni di garanzia contro sudore e polvere, gli Elite Active 65t garantiscono fino a cinque ore di durata con un’unica ricarica, e fino a quindici in totale grazie alla custodia di ricarica tascabile inclusa, accompagnando l’utente lungo il corso della sua intera giornata.

Inverno all’insegna del wireless

Jabra Elite 45e – 99,99 euro

Gli auricolari Elite 45e spiccano tra i preferiti dai clienti Jabra, e sono progettati per le migliori esperienze wireless sia per le chiamate, che per la fruizione della musica.

Il prodotto è dotato di un equalizzatore regolabile che consente di personalizzare le impostazioni musicali in base alle proprie preferenze. La tecnologia avanzata a doppio microfono garantisce chiamate wireless dalle prestazioni superiori, eliminando il rumore per consentire che le conversazioni siano sempre chiare.

Sia che si tratti della scintillante tonalità Gold Beige o del classico colore Titanium Black, gli auricolari Jabra Elite 45e sono tra i regali più indicati per celebrare il periodo più bello dell’anno!

Acronis distribuisce la nuova versione di Acronis Data Cloud, per una protezione dei dati informatici più semplice e sicura

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Informatica

Acronis, leader mondiale nella protezione dei dati informatici e nelle soluzioni per il cloud ibrido che festeggia attualmente il suo 15° anniversario, ha annunciato oggi un importante aggiornamento della piattaforma Acronis Data Cloud. L’aggiornamento ad Acronis Data Cloud 7.8 introduce protezione cloud-to-cloud completa per Microsoft Office 365, predisposizione del disaster recovery, protezione dal ransomware migliorata e una soluzione di autenticazione dati e firma elettronica basata su blockchain per i service provider.

Tra i service provider, Acronis Data Cloud è già noto per il supporto dell’integrazione nativa con le piattaforme di automazione dell’hosting, i sistemi PSA (Professional Services Automation) e gli strumenti di gestione e monitoraggio da remoto (RMM) più diffusi, oltre che per le funzioni complete di monitoraggio dei servizi e generazione di report. La piattaforma consente ai service provider di commercializzare facilmente i nuovi servizi attraverso l’infrastruttura di gestione dei clienti esistente.

Con il nuovo aggiornamento, Acronis incorpora inoltre la preannunciata integrazione con Google Cloud e Microsoft Azure Cloud Services, coerente nella sua strategia volta a proteggere tutti i dati, le applicazioni e i sistemi pur assicurando agli utenti il controllo totale sui dati protetti e un’assoluta flessibilità. Grazie a questa integrazione nativa, i service provider potranno inviare i backup a Google Cloud Storage e a Microsoft Azure Storage senza necessità di complesse configurazioni o elaborazione di contratti. I provider di servizi gestiti (MSP) potranno usufruire dei data center di Google e di Azure con un semplice clic, nell’ambito del contratto sottoscritto con Acronis. L’integrazione faciliterà la scelta dell’archivio e del provider preferito da parte di clienti e partner, semplificando contemporaneamente la gestione dei contratti per gli MSP più piccoli.

“La protezione dei dati informatici è un’esigenza per tutti, e noi rendiamo questo servizio semplice da vendere e da usare. Abbiamo ascoltato i suggerimenti dei nostri partner e abbiamo introdotto nuove funzioni che consentono di soddisfare più facilmente le esigenze dei loro clienti”, ha dichiarato John Zanni, presidente di Acronis. 

“C’è un’enorme opportunità per i service provider che vogliono incrementare il proprio business senza dimenticare la crescente domanda in termini di cybersecurity. L’ultima versione di Acronis Data Cloud comprende una serie di feature e funzioni che i service provider possono sfruttare per assicurare soluzioni comprensive di backup, disaster recovery, e protezione dai ransomware,” dichiara Phil Goodwin, Research Director, Cloud Data Management and Protection, IDC.

Miglioramenti e nuove funzioni

Ora Acronis Data Cloud è diventato più semplice da usare, più sicuro e più efficace per tutti i partner e i clienti. L’aggiornamento più recente introduce notevoli miglioramenti a livello di affidabilità e prestazioni, oltre a una serie di nuove funzioni:

  • Protezione completa di Microsoft Office 365. Backup cloud-to-cloud per Exchange Online, OneDrive for Business e SharePoint Online. I backup vengono eseguiti direttamente tra Microsoft e uno dei data center su cloud protetti di Acronis. I service provider possono selezionare il paese e il luogo specifico del data center. Con Acronis Backup Cloud, gli utenti possono anche eseguire ricerche nel backup per trovare e ripristinare singoli file o messaggi.
  • Predisposizione del disaster recovery. Questa release semplifica e automatizza i piani di disaster recovery complessi mediante runbook. La nuova funzione runbook semplifica e velocizza il failover di più dispositivi su un sito di ripristino su cloud e garantisce il ripristino dei sistemi nell’ordine corretto per mantenere le interdipendenze tra applicazioni su dispositivi diversi.
  • Protezione avanzata dal ransomware con Acronis Active Protection. Acronis Active Protection monitora le attività dannose, blocca i comportamenti sospetti e ripristina automaticamente i file danneggiati. Questa release introduce una tecnologia avanzata di apprendimento automatico per riconoscere meglio le minacce note e ignote e ridurre i falsi positivi. La nuova versione protegge anche le condivisioni di rete e i dispositivi rimovibili.
  • Acronis Notary Cloud. In questa release viene introdotto un nuovo servizio, che va ad aggiungersi a quelli esistenti – Acronis Backup Cloud, Acronis Disaster Recovery Cloud e Acronis Files Cloud. Acronis Notary Cloud è un servizio basato su blockchain per l’autenticazione dei file, la firma elettronica e la verifica dei dati. Il servizio crea un’impronta digitale univoca dei file e la memorizza in un registro pubblico della blockchain, il che consente la convalida indipendente dell’autenticità del file e della sua esistenza in un momento specifico.
  • Spedizione fisica dei dati. Ora gli utenti possono eseguire più velocemente il seeding iniziale del backup salvando il primo backup su un disco rigido locale nella sede del cliente e inviandolo poi a un data center Acronis. I dati sono interamente crittografati per impedire accessi non autorizzati durante il trasferimento.

SAPAS – I cinque vettori della sicurezza informatica

Con ogni aggiornamento, Acronis si concentra sui cinque vettori della sicurezza informatica – salvaguardia, accessibilità, privacy, autenticità e sicurezza (SAPAS) – per rendere Acronis Backup Cloud una soluzione semplice, efficiente e sicura, adatta per service provider e clienti di ogni dimensione.

L’aggiornamento di oggi non fa eccezione. I dati dei clienti sono ancora più sicuri e accessibili grazie alle nuove funzioni di Acronis Disaster Recovery Cloud, alla protezione cloud-to-cloud dei carichi di lavoro di Microsoft Office 365 e all’integrazione delle opzioni di storage di Google Cloud e Microsoft Azure. L’aggiunta di Acronis Notary Cloud permette agli utenti di verificare facilmente l’autenticità dei dati. La funzionalità avanzata di Acronis Active Protection migliora inoltre la sicurezza dei dati, delle applicazioni e dei sistemi.

Un altro vantaggio per service provider e utenti è la semplicità d’uso, poiché tutte queste funzioni sono accessibili da una console di gestione intuitiva in grado di generare report completi.

Supporto al marketing per i service provider

Questo aggiornamento è corredato di una serie di materiali per la vendita e il marketing finalizzati ad aiutare i service provider ad aumentare gli utili proponendo ai clienti nuovi ed esistenti un maggior numero di servizi gestiti di protezione dei dati. Acronis invita i partner a contattare gli agenti di vendita per richiedere i fogli informativi, le schede sintetiche e i modelli e-mail più aggiornati a supporto del lancio della nuova release.

La sicurezza domestica è garantita dalle nuove telecamere IP di Avidsen

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

La tecnologia, in termini di ricerca e innovazione, sempre di più segue il flusso degli avvenimenti e dei cambiamenti nelle società. Basta osservare per esempio le cronache italiane, anche politiche, per avere la netta percezione che le problematiche in tema di sicurezza reclamino un impegno sempre maggiore da parte dei player tecnologici. Il cosiddetto nuovo “Decreto Sicurezza”, che in questi giorni vive il suo iter parlamentare, ha le sembianze di un perfetto assist per i produttori di sistemi e soluzioni dedicate alla videosorveglianza e alla sicurezza della casa.

Particolarmente puntuale, dunque, è la nuova proposta di Avidsen, azienda specializzata nello sviluppo di sistemi elettronici e digitali innovativi di utilizzo per la casa, che lancia sul mercato la nuova gamma di telecamere IP WiFI 720p Iris composta da tre modelli. Questi sono in vendita separatamente e sono tutti compatibili con nuovo il Kit allarme Iris senza fili.

Abbinato a una o più telecamere IP della gamma Iris, il kit consente la visualizzazione in diretta e le registrazioni video. Viene installato utilizzando l’app dedicata disponibile per smartphone o tablet Android o iOS. Il dialogo tra i diversi accessori del kit è wireless al 100%. Una volta completata la messa in servizio, con attivazione Plug and Play, si disporrà di un sistema di allarme collegato controllato anche da remoto grazie all’app dedicata.

Tra le caratteristiche spicca, come punto centrale dell’installazione, la sirena integrata che garantisce l’interfaccia tra i vari accessori wireless dell’allarme e la comunicazione WiFi per l’accesso a Internet. I due telecomandi permettono l’armamento e il disarmamento della protezione, mentre i due sensori di apertura magnetici per porte o finestre consentono di proteggere l’accesso e di attivare l’allarme in caso di intrusione.
Il costo del kit d’allarme IRIS è di euro 99,90 euro.

I tre modelli di telecamere della gamma IRIS (due per uso interno e una da esterno) godono delle medesime caratteristiche Plug & Play di agile installazione e dialogo con i dispositivi mobili, unitamente ad altre importanti feature comuni:
– Le telecamere, collegate a Internet, consentono di monitorare facilmente la propria abitazione o altri luoghi di interesse;
– Ovunque ci si trovi, è possibile visualizzare video a distanza, scattare una foto in diretta o attivare una registrazione video dal proprio smartphone o tablet (iOS, Android);

I nuovi prodotti di Avidsen della gamma IRIS sono disponibili sul sito di e-commerce http://www.avidsenstore.it e presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te, e sono coperti da garanzia di 2 anni.

Jabra lancia Engage 50: cuffia digitale professionale con cavo per conversazioni dal suono perfetto

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Jabra lancia sul mercato Engage 50, cuffia digitake professionale (Mono e Stereo) con cavo che stabilisce nuovi standard per la qualità delle chiamate e la produttività degli addetti ai contact center finalizzata alla soddisfazione dei clienti. Jabra ha progettato Engage 50 per risolvere i problemi delle società che si devono rapportare ai clienti, basandosi su studi recenti che affermano che il 73% degli addetti ritiene che il rumore abbia un effetto negativo sulla loro efficienza[1].

Progettata specificamente per ambienti in cui si adoperano softphone, con funzionalità che contrastano il rumore e le interruzioni nei contact center per favorire la customer satisfaction, Jabra Engage 50, compatibile con piattaforme softphone on-premises, basate su cloud, presenta un esclusivo sistema a 3 microfoni che filtra il rumore di sottofondo e i suoni dovuti alla respirazione per offrire agli interlocutori un’esperienza superiore. L’audio stereo e la super banda larga offrono conversazioni nitide e realistiche con livelli massimi di protezione dell’udito per gli operatori. 

Approfondita analisi delle chiamate

Jabra Engage 50 incorpora un software appositamente progettato per fornire un’accurata analisi delle chiamate al fine di potenziare le decisioni basate sui dati per migliorare l’esperienza del cliente, combattendo al tempo stesso il punto chiave delle difficoltà dell’agente: il rumore. Quando si utilizza Jabra Engage 50, l’utente riceve una guida sullo schermo in tempo reale tramite il software Jabra Direct per regolare l’archetto del microfono se questo non è collocato in una posizione ideale e deve essere sottoposto ad aggiustamento per offrire la migliore qualità di chiamata finalizzata alla customer satisfaction.

Con il software Jabra Express, la società può invece ottenere una panoramica dei dati per singoli utenti o per gruppi. Ad esempio, le misurazioni del rumore di fondo forniscono alle imprese un’indicazione di aree o periodi di tempo in cui il rumore supera una determinata soglia. Ciò consente di prendere decisioni basate sui dati per ridurre il rumore e migliorare la produttività. 

La cuffia inoltre risolve il problema delle interruzioni che influiscono sul focus del lavoro degli agenti, grazie alle luci di stato multicolore su entrambi i padiglioni auricolari. Queste luci possono essere personalizzate per le esigenze aziendali[2], garantendo che gli utenti non siano mai disturbati durante una chiamata importante. Un’efficace cancellazione del rumore passivo protegge ulteriormente dai fastidi ambientali e migliora la capacità di concentrazione.

“La nostra ricerca ha rilevato che il 90% delle società percepisce la soddisfazione del cliente come un fattore di differenziazione competitivo”, ha dichiarato Holger Reisinger, SVP Business Solutions di Jabra. “Quando si tratta di migliorare la qualità e il risultato delle chiamate, è fondamentale ascoltare gli operatori del servizio clienti, che sanno meglio di chiunque altro cosa li distrae dal fare il proprio lavoro o dal completare le chiamate in modo soddisfacente”.

“Ecco perché abbiamo progettato Jabra Engage 50 per affrontare le sfide del business orientato al customer service. Non ci sono cuffie sul mercato che forniscano gli stessi livelli di qualità audio, cancellazione del rumore e funzionalità per aiutare gli addetti dei call center a concentrarsi sul loro lavoro senza timore di interruzioni. Abbiamo anche ascoltato i proprietari di imprese, due terzi dei quali hanno pianificato investimenti strategici nelle analisi avanzate per i prossimi due anni. L’accurata analisi della chiamata nella Jabra Engage 50 consente alle aziende di prendere decisioni basate sui dati per migliorare la qualità complessiva delle chiamate” ha aggiunto Reisinger. 

Tre brevetti

La cuffia Engage 50 detiene tre brevetti per funzioni che migliorano la qualità delle chiamate: il suo sistema a 3 microfoni per ridurre i suoni indesiderati, il chip di elaborazione incorporato direttamente nell’auricolare, e i miglioramenti audio che bilanciano il suono in entrata e si adattano automaticamente alle preferenze degli utenti.

Oltre a questi brevetti, Engage 50 è dotata di un accessorio per il controllo delle chiamate, il Jabra Engage Link, che permette agli operatori di regolare i livelli del volume e di attivare e disattivare la modalità “silenziosa”, di accedere alla composizione rapida, di rispondere e terminare le chiamate e di aggiornare le spie di stato con il solo tocco di un tasto.

Al tempo stesso Jabra Engage 50 è la prima cuffia nella categoria a offrire entrata USB-C per una connessione facile a PC e dispositivi mobili con l’opzione della connettività USB-A come accessorio.

Caratteristiche principali: Jabra Engage 50 Stereo/Mono

  • Sistema a 3 microfoni con cancellazione del rumore con audio stereo e super banda larga
  • Eccellente cancellazione del rumore passivo
  • Soddisfa i requisiti di Skype for Business Open Office
  • Due luci di stato (“occupato”) integrate
  • Comoda e regolabile per lungo utilizzo quotidiano
  • Guida in diretta del microfono su schermo per gli utenti
  • Accurata analisi delle chiamate per le imprese da utilizzare
  • Connettività USB-C. Connettività USB-A tramite accessorio

 Disponibilità

Le cuffie Jabra Engage 50 Stereo/Mono sono ora disponibili presso rivenditori selezionati prezzo di vendita suggerito di: 180 euro per la versione Mono e 200 euro per la versione Stereo.

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[1] Call centric profiles study from 2017

[2] Necessita di Jabra SDK

Acronis True Image 2019 un livello di protezione informatica che ha impedito ai ransomware di fare danni per oltre 100 milioni di dollari

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

Acronis, leader mondiale nel campo della protezione informatica e delle soluzioni cloud ibride, in occasione dei suoi 15 anni di attività ha rilasciato oggi l’edizione Anniversary di Acronis True Image 2019, il suo software di backup vincitore di numerosi premi. Nel dare l’annuncio, Acronis ha rivelato che la sua tecnologia anti-ransomware basata sull’intelligenza artificiale, integrata in tutte le sue soluzioni di backup, incluso il nuovo prodotto, ha bloccato lo scorso anno più di 200.000 attacchi ransomware contro 150.000 clienti. Considerando che attualmente la richiesta media di riscatto è di 522 dollari per ogni attacco, la difesa ha permesso di risparmiare 104 milioni di dollari di danni.

Il successo del software di backup personale con un sistema di difesa anti-ransomware integrato è l’ultimo esempio di come Acronis ridefinisca costantemente il concetto di protezione dei dati. Questa leadership è il motivo per cui la tecnologia Acronis viene utilizzata da utenti di tutti i tipi, dalle più importanti organizzazioni sportive come l’Arsenal Football Club e il team di Formula 1 Williams Martini, agli utenti privati.

Leadership innovativa

Fin dalla sua fondazione a Singapore nel 2003, Acronis è sempre un’azienda leader in termini di innovazione nel settore dei backup. È stata la prima azienda a offrire agli utenti privati immagini del disco in tempo reale. Ha ampliato la sua offerta fino a includere la copertura per le nuove apparecchiature come i dispositivi mobili e i sistemi NAS. Acronis True Image è l’unico software di backup personale che garantisce l’integrità dei dati utilizzando l’autenticazione blockchain e IA per contrastare la crescente minaccia dei ransomware.

Oggi, Acronis True Image 2019 è l’unica soluzione domestica che consente agli utenti di eseguire delle immagini di backup complete su storage locale e cloud oppure di clonare un disco di sistema attivo su una macchina Windows o Mac: queste funzionalità rafforzano il controllo degli utenti sulla protezione e la gestione dei loro dati.

Il presidente di Acronis John Zanni osserva: “Il modo in cui le persone utilizzano i dati è in costante evoluzione, così come le minacce che gravano su tali dati. Per creare il livello di protezione moderna di cui gli utenti hanno bisogno, il nostro approccio consiste nell’offrire una protezione informatica totale, combinando sistemi di backup collaudati con funzionalità di sicurezza efficaci. L’edizione Anniversary di Acronis True Image continua questa tradizione di lunga data.”

L’edizione Anniversary della pluripremiata soluzione personalizzata Acronis per il backup include miglioramenti progettati per soddisfare le crescenti esigenze di un sistema che sia sicuro, accessibile, privato, autentico e protetto. Con questo obiettivo, Acronis stabilisce un nuovo livello di protezione informatica facile da usare, efficiente e sicura.

Backup semplice

Aggiungendo la possibilità di creare uno strumento di ripristino all-in-one su un’unità disco rigido esterna, Acronis True Image 2019 rende il ripristino di un sistema semplice come collegare un’unità esterna. Tale strumento, chiamato Acronis Survival Kit, in caso di emergenza risulta essere completo e flessibile come un coltellino svizzero: contiene tutto ciò di cui un utente ha bisogno per ripristinare un sistema, dai supporti di avvio alla partizione di sistema e a tutti i relativi backup.

Anche la creazione di backup è più facile con le nuove opzioni di pianificazione basate su eventi, come il backup automatico quando viene collegata un’unità USB esterna. Questa soluzione di backup personale che offre già un elevatissimo livello di personalizzazione, è da oggi ancora più flessibile, grazie alle nuove opzioni basate su trigger.

Acronis True Image è già nota per la sua capacità di consentire agli utenti di ripristinare il sistema sullo stesso hardware o su un hardware diverso; da oggi tuttavia, il supporto WinPE migliorato rende ancora più potente il sistema Universal Restore. Il nuovo strumento di creazione supporti WinPE ottimizza la creazione dei supporti tramite il rilevamento degli adattatori di rete e la configurazione delle impostazioni di rete, che permettono all’utente di ripristinare il sistema tramite una connessione Ethernet o una rete Wi-Fi.

Operazioni efficienti

Non tutti desiderano un sistema completamente automatico: la nuova utilità di pulizia del backup soddisfa il desiderio di controllo dei dati. Permette agli utenti di liberare spazio su disco selezionando manualmente le versioni non necessarie dei backup ed eliminando i file non necessari: in questo modo è possibile conservare ciò che serve ed eliminare tutto ciò che non serve.

Alcuni dei miglioramenti della release 2019 sono collegati al miglioramento delle prestazioni piuttosto che all’aggiunta di capacità. Un nuovo formato file-to-cloud, ad esempio, aumenta l’affidabilità e le prestazioni dei backup sul cloud sia per Windows che per Mac, mentre le opzioni dell’interfaccia del programma sono progettate per rendere l’esperienza utente ancora più intuitiva.

Dati e dispositivi protetti

La minaccia ransomware non sta scomparendo: per questo motivo Acronis True Image 2019 presenta una versione migliorata di questa pluripremiata difesa contro il ransomware. Oltre a proteggere i dati, i file e i sistemi sul PC o sul Mac locale, la tecnologia aggiornata Acronis Active Protection ora protegge i dati su condivisioni di rete e NAS, così da estendere la sua azione su tipi di dispositivi sempre più utilizzati nelle reti domestiche.

Prezzi e disponibilità

Esistono tre edizioni di Acronis True Image 2019:

  • Standard è una licenza perpetua progettata per i clienti che memorizzano i propri dati solo su unità locali. Non sono incluse funzioni di archiviazione o basate su cloud. La tariffa base è di 49,99 EUR per un computer.
  • Advanced è un abbonamento di un anno che include 250 GB di storage su cloud Acronis e l’accesso a tutte le funzionalità basate su cloud. La tariffa base è di 49,99 EUR all’anno per un computer.
  • Premium è un abbonamento di un anno che include funzionalità di certificazione dei dati e firma elettronica basate su blockchain e 1 TB di storage su cloud Acronis. La tariffa base è di 99,99 EUR all’anno per un computer.

Tutte le versioni includono Acronis Active Protection contro i ransomware e coprono un numero illimitato di dispositivi mobili. I clienti abbonati possono acquistare uno storage cloud aggiuntivo a seconda delle necessità.